Abba: Padre, pap\u00e0. Una parola aramaica che Ges\u00f9 riservava a Dio, suo padre, e che gli apostoli registrarono per tanto che li aveva sorpresi. [Gal_4,6] [Mc_14,36] [Rm_8,15]
Agalli\u00e2n: Esultare, o saltare di gioia. [Mt_5,12]
Agap\u00e2n: Amare. \u00c8 il verbo pi\u00f9 comune per indicare l'amore per il prossimo; ha la stessa radice di agape, il comandamento dell'amore. [Mt_5,44] [Mt_5,46] 
Agap\u00e8tos: Amato. Questo termine, quando \u00e8 utilizzato da solo, si riferisce a Ges\u00f9 nel vangelo: \u00e8 Ges\u00f9 l'Amato del Padre, che si compiace nel Figlio come Yahweh si compiaceva nei suoi eletti [Is_42,1]. Gli apostoli lo impiegano per i destinatari dei loro scritti. [2Pt_1,17] [2Tm_1,2] [3Gv_2,1] [Col_1,7] [At_15,25] [Lc_20,13] [Mc_9,7] [Mc_12,6] [Mt_3,17] [Mt_12,18] [Mt_17,5] [Rm_16,8] 
Agiazein: Santificare. Inizialmente significava consacrare, per\u00f2, insieme alla parola "agios", santo, significa spesso santificare nel Nuovo Testamento. [1Cor_1,2] [1Cor_7,14] [1Pt_3,15] [1Ts_5,23] [1Tm_4,5] [Ef_5,26] [At_20,32] [At_26,18] [Eb_2,11] [Eb_9,13] [Eb_10,10] [Eb_10,29] [Eb_13,12] [Gv_10,36] [Gv_17,17] [Gv_17,19] [Lc_11,2] [Mt_6,9] [Mt_23,17] [Rm_15,16] 
Agios: Mentre la parola santo (kadesh) in ebraico \u00e8 propria di Dio e degli esseri divini, il presente agios, o santo, si riferisce in greco ad una vita nobile e pura. Questo termine pu\u00f2 qualificare la Chiesa, il popolo che Dio ha consacrato a s\u00e9. I santi sono quelli che Dio si \u00e8 scelto per s\u00e9, per\u00f2 di loro si dice anche che la loro vita morale deve essere santa e perfetta davanti a Dio. [1Cor_1,2] [1Cor_6,1] [1Cor_14,33] [1Cor_16,1] [1Cor_16,15] [1Ts_3,13] [1Ts_5,10] [2Cor_1,1] [2Cor_8,4] [2Cor_9,1] [2Cor_13,12] [2Ts_1,10] [Ap_8,4] [Ap_13,7] [Ap_14,12] [Col_1,2] [Col_1,4] [Col_1,22] [Ef_1,1] [Ef_1,4] [Ef_1,15] [Ef_2,19] [Ef_3,8] [Ef_3,18] [Ef_4,12] [Ef_5,3] [Ef_6,18] [Fil_1,1] [Fil_4,2] [At_9,13] [At_9,32] [At_9,41] [At_26,10] [Eb_6,10] [Eb_13,24] [Rm_1,7] [Rm_8,27] [Rm_12,13] [Rm_15,25] [Rm_16,2] 
Agios t. Theou: Il Santo di Dio. \u00c8 un altro modo di riferirsi al Messia, il sacerdote o re consacrato da Dio. [Gv_6,69] [Lc_4,34] [Mc_1,24] 
Agi\u00f4sun\u00e8: Questa \u00e8 l'opera di Dio che ci santifica, trasformandoci e perfezionandoci interiormente. Indica anche la santit\u00e0 nel senso comune della parola. [1Ts_3,13] [2Cor_7,1] [Rm_1,4] 
Agnos: Questa parola significa: puro, non profanato, casto. [1Gv_3,3] [1Pt_3,2] [1Tm_5,22] [2Cor_7,11] [2Cor_11,2] [Fil_4,8] [Gc_3,17] [Tt_2,15] 
Ag\u00f4n: \u00c8 il combattimento dei romani, o la gara dei greci. Paolo utilizza questo termine pi\u00f9 di qualunque altro autore del Nuovo Testamento. [1Ts_2,2] [1Tm_6,2] [2Tm_4,7] [Col_2,1] [Fil_1,30] [Eb_12,1] 
Agorazein: Comprare o acquistare. Questo verbo nella bibbia si riferisce a Dio si sceglie un popolo. Per tanto si dovr\u00e0 tradurlo molte volte come: riscattare. [1Cor_6,20] [1Cor_7,23] [2Pt_2,1] [Ap_5,9] [Ap_13,17] [Ap_14,3] 
Ai\u00f4n: Questa \u00e8 la parola eone molto in voga tra gli gnostici. Significa sia mondo che tempo. Si trattava di uno dei cicli storici, secondo il concetto che della storia avevano i greci. Nel NT indica, al singolare, il mondo presente; al plurale, i secoli. In ebraico, indica i sei giorni della creazione. [Gal_1,4] [Eb_1,2] [Eb_11,3] [Lc_18,30] [Lc_20,34] [Mt_12,32] 
Akarpos: Senza frutti, o sterile. [1Cor_14,14] [2Pt_1,8] [Ef_5,11] [Mt_13,22] [Tt_3,4] 
Akolouthein: Seguire. Questo verbo quasi sempre nel NT si riferisce al farsi o all'essere discepolo. Questa \u00e8 la ragione per quale a volte ci sembra che Ges\u00f9 stia continuamente in movimento seguito dai suoi. [Gv_1,37] [Gv_1,43] [Gv_8,12] [Lc_5,11] [Lc_18,43] [Mt_4,20] [Mt_4,22] [Mt_4,25] [Mt_8,2] [Mt_8,10] [Mt_8,19] [Mt_8,22] [Mt_8,23] [Mt_9,9] [Mt_9,19] [Mt_9,27] [Mt_27,55] 
Akrobustia: Prepuzio. L'importanza della circoncisione, come del segno necessario o "sacramento" dell'Alleanza, ha fatto di questa parola assente dal nostro linguaggio quotidiano "decente" si impiegasse per designare il mondo di non giudei, i non-circoncisi. [Col_3,11] [Ef_2,11] [Gal_2,7] [At_11,3] [Rm_2,27] [Rm_3,30] [Rm_4,9] [Rm_4,11] 
Alabastron: Alabastro. Cos\u00ec si chiama la pietra del gesso quando si presenta in grandi cristalli. \u00c8 facile da tagliare e somiglia al marmo. [Lc_7,37] [Mc_14,3] [Mt_26,7] 
Amartia (a): Il peccato: la mancanza contro una persona che pu\u00f2 essere il prossimo (come nel caso di [Mt_18,15]). Per\u00f2 \u00e8 quasi sempre contro. [Gv_8,46] 
Amartia (b): Questa parola che significa peccato nella Bibbia designa anche la vittima offerta in espiazione del peccato [Lv 4,25] come in [2Cor_5,21] [Mt_1,21] [Mt_3,6] [Mt_9,2] [Mt_9,5] [Mt_12,31] 
Anach\u00f4rein: Allontanarsi. Questo verbo spesso si riferisce ad un allontanamento di Ges\u00f9 a causa di un pericolo o di una cattiva accoglienza. [Gv_6,15] [Mt_2,12] [Mt_2,14] [Mt_4,12] [Mt_12,15] [Mt_15,21] [Mt_27,5] 
Anakeimenos: Disteso, o a letto. Questa parola si riferisce a volte a chi sta "a tavola", disteso sopra dei sof\u00e0 inclinati attorno alla mensa, secondo le usanze dei greci di allora. [Gv_12,2] [Lc_22,27] [Mc_16,14] [Mt_9,10] [Mt_22,10] [Mt_26,7] 
Anastroph\u00e8: Il modo di orientarsi nella vita. Indica il modo di vivere o la condotta morale, o le opzioni fondamentali, le scelte fatte o gli impegni presi. [1Pt_1,15] [1Pt_2,12] [1Pt_3,1] [1Pt_3,16] [1Tm_4,12] [Ef_4,22] [Gal_1,13] [Eb_13,7] [Gc_3,13] 
Anathema: L'anatema \u00e8 la forma solenne con cui uno fa passare una persona o una cosa dall'area profana a quella della consacrazione a Dio. Molte volte nell'AT si consacrano a Dio i nemici che si sta per sterminare. A volte si fa anche un dono irrevocabile a Dio. Nel Nuovo Testamento la parola si usa in riferimento ad un membro della comunit\u00e0 che si espelle "nelle tenebre esteriori": si tratta di una vera e propria maledizione. [Rm_9,3] 
Angareuein: Questa parola \u00e8 presa dal vocabolario militare dei romani e significa requisire. [Mc_15,21] [Mt_5,41] [Mt_27,32] 
Anist\u00e8mi: Alzarsi. Abbia qui uno dei due verbi che il Nuovo Testamento impiega preferibilmente per dire: risuscitare. [Lc_6,39] [Lc_6,44] [Lc_11,23] [Lc_11,32] [Lc_16,31] [Lc_18,33] [Lc_20,9] [Lc_24,7] [Lc_24,46] [Mc_8,31] [Mc_9,9] [Mc_9,31] [Mc_10,34] [Mc_12,25] [Mc_16,9] [Mt_12,41] 
Anomia: Questa \u00e8 la mancanza contro la legge; ha spesso lo stesso significato di "hamartia", il peccato. Spesso i due termini sono associati, , meno che per designare due cose diverse che per osservare la ripetizione, tanto prezioso nella stilistica ebraica. [1Gv_3,4] [Eb_10,17] [Rm_4,7] 
Anthr\u00f4pos: Un uomo, o una qualsiasi persona. Al plurale questo termine \u00e8 inclusivo in quanto non fa distinzione tra uomini e donne. Nelle lettere, l'espressione uomo nuovo, uomo vecchio, uomo interiore ed esteriore, primo uomo... ci aiutano capire che il nostro accesso alla vita "in Cristo" tra con s\u00e9 non solo un rinnovamento di tipo morale, ma anche una ricreazione dell'intera persona umana. [1Cor_2,11] [1Cor_2,14] [1Cor_15,47] [1Pt_3,4] [2Cor_12,4] [Col_3,9] [Ef_2,15] [Ef_3,16] [Ef_4,22] [Rm_6,6] [Rm_7,22] 
Aoratos: Invisibile. Per noi l'invisibile \u00e8 immediatamente identificato come non esistente. Per il NT l'invisibile appartiene a un ordine pi\u00f9 elevato, abitualmente divino. [1Tm_1,17] [Col_1,15] [Col_1,16] [Eb_11,27] [Rm_1,20] 
Aparch\u00e8: Le primizie. Sono a volte la prima partita dei nuovi frutti, e il meglio della raccolta: \u00e8 la parte di Dio. Spesso i tre significati si fondono nel NT [1Cor_15,20] [1Cor_15,23] [1Cor_16,15] [2Ts_2,13] [Ap_14,4] [Rm_8,23] [Rm_11,16] [Rm_16,5] [Gc_1,18] 
Aparnein: Negarsi a fare, o: non tenere conto, o anche rinnegare o negare di. [Lc_12,9] [Lc_22,34] [Mc_8,34] [Mt_16,24] [Mt_26,34] [Mt_26,75] 
Aph\u00e9sis amarti\u00f4n: Il perdono, o pi\u00f9 precisamente, la remissione dei peccati, assimilata al condono di un debito. [Col_1,14] [At_5,31] [At_10,43] [At_13,38] [At_26,18] [Lc_1,77] [Lc_3,3] [Lc_24,47] [Mc_1,4] [Mt_26,28] 
Apokalupsis: Rivelazione. Il significato pu\u00f2 variare: messa in luce di quanto \u00e8 nascosto, manifestazione solenne, rivelazione di un mistero divino. [1Cor_1,7] [1Cor_14,6] [1Pt_1,7] [2Cor_12,1] [2Ts_1,7] [Ef_1,17] [Gal_1,12] [Lc_2,32] [Rm_2,5] [Rm_8,19] 
Apokaluptein: Rivelare, scoprire, svelarsi. La parola si riferisce spesso alla manifestazione di Dio giudice e salvatore nell'ultimo giorno. Ed \u00e8 la manifestazione gloriosa di Cristo. [1Cor_3,13] [1Pt_1,5] [1Pt_5,1] [Lc_17,30] [Rm_1,18] [Rm_8,18]
Apokatastasis: Restaurazione o riordinamento del mondo. Vedere anche. [At_1,6] [At_3,21] 
Apokatist\u00e8mi: Restaurare. La parola nel NT si riferisce al riordinamento dell'universo e in particolare all'ordine cosmico che avr\u00f2 luogo nel Giudizio. [At_1,6] [Eb_13,19] [Mc_9,12] [Mt_17,11] 
Apollumi: Distruggere. [Gv_12,25] [Mt_2,13] [Mt_5,29] [Mt_5,30] [Mt_12,14] [Mt_18,14] 
Apologia: Scusa, ma anche autodifesa o difesa della propria causa davanti a un giudice o esaminatore. Pu\u00f2 riferirsi alla difesa e giustificazione della fede cristiana. [1Cor_9,3] [1Pt_3,15] [2Cor_7,11] [2Tm_4,16] [Fil_1,7] [Fil_1,16] [At_22,1] 
Apoluein (a): Slegare, sciogliere. Spesso nella Bibbia si riferisce al fatto di liberare da un obbligo: \u00e8 permesso. Per\u00f2 interpretando la legge si pu\u00f2 giungere all'estremo di permettere tutto e allora sciogliere significher\u00e0: mettere da parte la legge. [Lc_6,37] [Lc_13,2] [Lc_16,18] [Mc_10,11] [Mt_1,19] [Mt_5,31] [Mt_5,32] [Mt_19,3] 
Apoluein (b): Slegare. Questa parola si applica all'allontanamento della donna secondo [Dt_24,1], e per estensione al divorzio. [1Cor_12,3] [1Cor_16,22] [Gal_1,8] [At_23,14] [Mc_10,4] 
Apolutr\u00f4sis: \u00c8 il riscatto o la liberazione. Dio si acquista un popolo riscattandolo dalla sua situazione di peccato. Dio porter\u00e0 a compimento tale opera quando riscatta o glorifica il corpo (o l'intera persona umana nella vita gloriosa). [1Cor_1,30] [Col_1,14] [Ef_1,7] [Ef_1,14] [Ef_4,30] [Eb_9,15] [Eb_11,35] [Lc_21,28] [Rm_3,24] [Rm_8,25] 
Apostasia: Abbandonare il proprio posto: appartarsi o ritirarsi dall'osservanza della legge per seguire un altro maestro o per scegliere un'altra strada pi\u00f9 larga e facile. [2Ts_2,3] [At_21,21] 
Apostellein: Inviare. Questo verbo \u00e8 incluso nella parola "apostolo" o missionario, cio\u00e8 inviato. [Mt_10,16]
Aposunag\u00f4gos: Escluso dalla sinagoga. Questa \u00e8 la scomunica: un membro \u00e8 rinnegato dalla comunit\u00e0 e perde anche i suoi diritti dinanzi a Dio. [Gv_9,22] [Gv_12,42] [Gv_16,2] 
Arch\u00f4n: Il primo, in tutti i sensi della parola: il principe. In greco \u00e8 il governatore. [Gv_12,31] [Gv_14,30] [Gv_16,11] [Lc_11,15] [Mt_9,34] [Mt_12,34] 
Arrhab\u00f4na: La prima paga, anticipo, caparra. Dio compie subito una parte delle sue promesse, e detta "promessa" \u00e8 innanzitutto il dono dello Spirito. [2Cor_1,22] [2Cor_5,5] [Ef_1,14] 
Assarios: L'asso, che \u00e8 una moneta romana di poco valore. Sedici assi fanno un denaro. [Lc_12,6] 
Ast\u00e8r: Astro. Si usava solitamente al plurale per designare le stelle. Al singolare pu\u00f2 indicare un pianeta o un fuoco o una luce in cielo. [Mt_2,2] [Mt_2,7] [Mt_2,9] [Mt_2,10] 
Astheneia: Astenia, infermit\u00e0 o debolezza. Nelle lettere di Paolo, la parola si riferisce spesso alla fede immatura, ancora senza una visione chiara di quel che \u00e8 davvero importante dinanzi a Dio, e quel che \u00e8 invece solo credenza o pratica legata a una specifica cultura. [2Cor_11,3] [2Cor_12,5] [2Cor_12,9] [2Cor_13,4] [Eb_4,15] [Eb_5,2] [Eb_7,28] [Eb_11,34] [Rm_6,19] [Rm_8,26] [Rm_15,43] 
Asthen\u00e8s: Debole, astenico o infermo. Nelle lettere di Paolo questo termine qualifica la fede poco sicura o immatura. Il debole di fede non \u00e8 ancora arrivato alla convinzione personale e motivata. Per tanto non distingue ancora bene le osservanze umane dalla volont\u00e0 di Dio. [1Cor_8,7] [1Cor_8,9] [1Cor_8,11] [1Cor_8,12] [1Cor_9,22] [2Cor_11,29] [Rm_14,1] [Rm_14,2] 
Baptizomenos eis: Battezzato per o perch\u00e9. Il battesimo non ci sommerge in Cristo ma ci destina a Cristo. Questa espressione \u00e8 un modo di distinguere il battesimo cristiano dagli altri battesimi. [1Cor_1,13] [1Cor_10,2] [Gal_3,27] [Rm_6,3] 
Barbaros: Barbaro. Tra i greci questo termine indicava tutti quelli che parlavano una lingua incomprensibile. [1Cor_14,11] [Col_3,11] [At_28,2] [Rm_1,14] 
Biazesthai: Far violenza. Le forme passive di questo verbo (soffrire la violenza), non si distinguono dalla cosiddetta "voce media" nella quale significa ricorrere alla forza. \u00c8 pi\u00f9 che probabile che Matteo la usa in senso passivo e Luca come "voce media". [Lc_16,16] [Mt_11,12] 
Blasph\u00e8mein: Bestemmiare. Bestemmiare significa falsificare le cose e insultare allo stesso tempo. Nel NT indica abitualmente discorsi che offendono Dio, il suo onore e la sua parola. [Gv_10,36] [Mt_9,3] 
Blasph\u00e8mia: La diffamazione. Nel NT indica abitualmente un'offesa a Dio, contro il suo onore e le sue dichiarazioni. [1Tm_6,4] [Ap_2,9] [Ap_13,1] [Ap_17,3] [Ef_4,31] [Gv_10,33] [Lc_5,21] [Mc_14,64] [Mt_12,31] [Mt_15,19] [Mt_26,65] 
Brabeion: \u00c8 il premio o il trofeo che ottiene che vince la gara allo stadio. [1Cor_9,24] [Fil_3,14] 
Charisma (a): Dono. Si tratta precisamente dei doni dello Spirito, o carismi. [Rm_1,11] 
Charisma (b): Un dono, nel senso pi\u00f9 generale di favore, presente o regalo. [1Cor_1,7] [1Cor_7,7] [1Cor_12,4] [1Cor_12,9] [1Cor_12,28] [1Pt_4,10] [1Tm_4,14] [2Cor_1,11] [2Tm_1,6] [Rm_5,15] [Rm_6,23] [Rm_11,29] [Rm_12,6] 
Ch\u00f4rein: Contenere. In senso figurato designa tutto quel che si pu\u00f2 capire, captare, comprendere o ammettere. [Gv_2,6] [Gv_8,37] [Mc_2,2] [Mt_19,11] 
Chr\u00e8matistheis: Avvisato, o istruito da un oracolo divino. [Mt_2,12] [Mt_2,22] 
Christos: Cristo. Questa parola dice in greco la stessa cosa di Messia, che \u00e8 il suo corrispondente ebraico: l'unto. Qui ci troviamo in un contesto giudaico anche prima della fede cristiana, e la traduzione "Messia" \u00e8 la pi\u00f9 indicata. [Mc_14,61] [Mc_15,32] [Mt_16,16] [Mt_22,42] [Mt_24,5] [Mt_26,63] [Mt_27,17] [Gv_1,17] [Gv_1,25] [Gv_3,28] [Gv_7,26] [Gv_9,22] [Gv_10,24] [Gv_11,27] [Gv_12,34] [Gv_17,3] [Gv_20,31] [Lc_2,11] [Lc_3,15] [Lc_4,41] [Lc_9,20] [Lc_20,41] [Lc_22,67] [Lc_23,35] [Lc_24,26] [Mc_8,29] [Mc_12,35] [Mc_13,21]
Daimonion: In greco la parola demonio indicava sia uno spirito buono che cattivo. Nel vangelo tale parola ha spesso lo stesso significato dell'espressione "spirito impuro"; si tratta molte volte di infermit\u00e0 o disordini psicologici attribuiti nell'ambiente di allora a spiriti. [Gv_7,20] [Gv_8,48] [Gv_10,20] [Lc_4,33] [Lc_7,33] [Lc_8,27] [Lc_9,42] [Lc_11,14] [Mc_1,34] [Mc_3,15] [Mc_6,13] [Mc_7,26] [Mc_16,17] [Mt_7,22] [Mt_9,33] [Mt_11,18] [Mt_12,24] [Mt_17,18] 
Deigmatizein: Esporre al disonore, mettere alla berlina. [Col_2,15] [Mt_1,19] 
Denarion: Il denaro. Questa moneta d'argento era come il dollaro dei romani ai tempi di Ges\u00f9 e per molti lavoratori giornalieri era la paga di una giornata. [Ap_6,6] [Gv_6,7] [Gv_12,5] [Lc_7,41] [Lc_20,24] [Mc_6,37] [Mc_12,15] [Mt_14,5] [Mt_18,28] [Mt_20,2] [Mt_22,19] 
Diakonia: Il servizio che uno presta, o l'incarico che uno ha ricevuto; pu\u00f2 riferirsi al prestare un aiuto materiale. La parola descrive il compito sia del ministro di uno stato o della chiesa, che quello di uno schiavo. Nel N. T. spesso si traduce con ministero. [1Cor_12,5] [1Cor_16,15] [1Tm_1,12] [2Cor_3,7] [2Cor_3,9] [2Cor_4,1] [2Cor_5,18] [2Cor_8,4] [2Cor_9,1] [2Cor_9,12] [2Cor_11,8] [2Cor_6,3] [2Tm_4,11] [Ap_2,19] [Col_4,17] [Ef_4,12] [At_1,17] [At_1,25] [At_6,1] [At_6,4] [At_11,29] [At_12,25] [At_20,24] [At_21,19] [Lc_6,13] [Lc_10,40] [Mt_5,43] [Mt_6,24] [Mt_8,15] [Rm_9,13] [Rm_11,13] [Rm_12,7] [Rm_15,31] 
Diakonos: Il servitore che compie il suo ufficio, o il ministro a cui \u00e8 stata affidata una missione. I due significati normalmente si fondono nel NT, anche se spesso il secondo prevale, specialmente quando Paolo parla di s\u00e9 stesso. Nelle lettere la parola designa a volte il diacono nel senso preciso che la chiesa d\u00e0 a questo ministro delle mense. [1Cor_3,5] [1Tm_3,8] [1Tm_3,12] [1Tm_4,6] [2Cor_6,4] [2Cor_11,23] [Col_1,25] [Ef_3,7] [Fil_1,1] [Gal_2,17] [Gv_12,26] [Mc_9,35] [Mc_10,43] [Mt_20,26] [Mt_23,11] [Rm_13,4] [Rm_15,8] [Rm_16,1] 
Diaspora: Dispersione, diaspora. La stessa bibbia usa questa parola in riferimento alla maggior parte del popolo d'Israele, uscito dalla sua tutta e che viveva "tra le nazioni", cio\u00e8 tra i gentili o pagani. I profeti sognavano la riunificazione di questa immensa diaspora ebraica nel giorno di Yahweh. Nelle lettere pi\u00f9 tardive la diaspora significa le comunit\u00e0 cristiane sparse nell'impero romano. [1Pt_1,1] [Gv_7,35] [Gc_1,1] 
Diatassein: Stabilire con un comando. Indica sempre un atto dell'autorit\u00e0 che dispone, ordina e nomina qualcuno per un determinato incarico. [1Cor_7,19] [1Cor_9,14] [1Cor_11,34] [1Cor_16,1] [Gal_3,19] [At_23,31] [Lc_3,13] [Lc_8,55] [Lc_17,9] [Lc_17,10] [Mt_11,1] [Tt_1,5] 
Diath\u00e8k\u00e8: Testamento, o qualsiasi regolamentazione legale tra due parti. la bibbia greca, la LXX, scelse questo vocabolo per tradurre alleanza, in ebraico "matrimonio" o "contratto matrimoniale", stabilito tra Dio e il suo popolo. Questa diventa la traduzione pi\u00f9 normale, per cui possiamo parlare indifferentemente sia di testamento che di alleanza anche se in alcuni casi \u00e8 meglio tradurre testamento. [Gal_3,15] [Gal_3,17] [Eb_9,15] [Eb_9,16] 
Didaskalia: Insegnamento, istruzione. Parola del vocabolario della chiesa apostolica. Passer\u00e0 ad indicare le istruzioni catechistiche tradizionali della chiesa, la dottrina. [1Tm_1,10] [1Tm_4,1] [1Tm_4,6] [1Tm_5,17] [1Tm_6,1] [2Tm_3,10] [2Tm_4,3] [Rm_12,7] [Tt_2,1] [Tt_2,7] [Tt_2,10] 
Didaskalos: Maestro. La figura del maestro cristiano \u00e8 definita a partire da quella del rabbino (scriba e fariseo) o maestro della legge in Israele. Nelle lettere la parola si riferisce sempre a un maestro di religione. Indica quelle persone che ricevevano un incarico ufficiale molto simile a quello dei nostri catechisti. [1Cor_12,28] [1Tm_2,7] [2Tm_4,3] [Ef_4,11] [At_13,1] [Eb_5,12] [Gc_3,1] 
Didrachma: La doppia dracma. Era la moneta e la tariffa che ogni israelita era tenuto a pagare annualmente al tempio. La tassa era uguale per ricchi e poveri, per ricordare in questo modo che si \u00e8 tutti uguali dinanzi a Dio. [Mt_17,24] 
Dikaio\u00f4 (a): Questo verbo che significa giustificare ha ricevuto un senso preciso nelle lettere di Paolo: Dio giustifica, ossia, mette nella verit\u00e0 che libera la persona umana e la rende accetta ai suoi occhi. Questa ri-ordinazione non \u00e8 meno di una divinizzazione. [1Cor_6,11] [Gal_2,16] [Gal_3,8] [Gal_3,11] [Gal_3,24] [Gal_5,4] [At_13,38] [At_13,39] [Rm_2,13] [Rm_3,20] [Rm_3,28] [Rm_4,2] [Rm_4,4] [Rm_5,1] [Rm_5,9] [Rm_6,7] [Rm_8,30] [Gc_2,21] [Gc_2,23] [Gc_2,24] [Tt_3,7] 
Dikaio\u00f4 (b): Questo verbo significa: giustificare, giustificarsi, rendere giustizia a qualcuno, farsi considerare buoni e giusti. [1Cor_4,4] [1Cor_7,37] [1Cor_8,9] [1Cor_9,4] [1Cor_9,5] [1Cor_9,9] [1Cor_9,12] [1Cor_9,18] [1Tm_3,16] [Lc_7,29] [Lc_7,35] [Lc_10,29] [Lc_16,15] [Lc_18,14] [Mt_11,19] [Mt_12,37] [Rm_1,17] 
Dikaios: Giusto. In generale questo appellativo si riferisce alla persona che vive secondo l'ordine stabilito da Dio e osserva i comandamenti. Il NT insiste sul fatto che si diventa giusti agli occhi di Dio quando si \u00e8 perdonati e santificati da lui tramite Cristo. Nella vita quotidiana tuttavia questa parola indica semplicemente una persona retta e che fa bene i suoi doveri. [Lc_1,6] [Mt_1,19] [Mt_5,45] [Mt_9,13] [Mt_13,49] [Mt_27,19] 
Dikaiosun\u00e8 (a): Queste termine indica tanto la giustizia come la giustificazione o la perfetta giustizia che \u00e8 propria solo di Dio. [Rm_3,5] 
Dikaiosun\u00e8 (b): Questo termine che indica tanto la giustizia come la giustificazione si riferisce qui al preciso significato che Paolo gli d\u00e0: \u00e8 il processo per il quale Dio ristabilisce l'ordine nella persona umana e la fa giusta, vale a dire retta, onesta e autentica, proprio come Dio la vuole. [Fil_3,9] [Gal_2,21] [Gal_3,6] [Gal_3,21] [Gal_5,5] [Rm_4,11] [Rm_4,22] [Rm_5,17] [Rm_5,21] [Rm_8,10] [Rm_10,3] [Rm_10,4] [Rm_10,10] [Gc_1,20] [Gc_2,23] 
Dikaiosun\u00e8 (c) : Questo termine che significa tanto giustizia come giustificazione \u00e8 preso qui nel senso pi\u00f9 generale: quel che \u00e8 onesto e buono. [1Gv_2,29] [1Gv_3,10] [1Pt_2,24] [1Pt_3,14] [2Cor_11,15] [At_10,35] [Mt_6,1] [Mt_6,33] [Rm_10,3] 
Dikaiosun\u00e8 (d): Questo termine che significa tanto giustizia come giustificazione si riferisce qui ad una vita retta e onesta. [1Cor_1,30] [1Tm_6,11] [2Cor_3,9] [2Cor_9,9] [2Pt_1,1] [Ap_22,11] [Ef_4,24] [Ef_5,9] [Eb_11,7] [Eb_12,11] [Mt_5,10] [Mt_5,20] [Rm_14,17] 
Dikaiosun\u00e8 (e): Questo termine che significa tanto giustizia come giustificazione \u00e8 preso qui nel senso di vita che \u00e8 buona e retta agli occhi di Dio. [2Cor_5,21] [2Cor_6,7] [2Cor_6,14] [2Tm_3,16] [2Tm_4,8] [Ef_6,14] [Fil_1,11] [Fil_3,6] [Eb_5,13] [Mt_5,6] [Mt_21,32] [Rm_4,3] [Rm_6,16] [Rm_6,18] [Rm_6,20] [Rm_9,30] 
Dikaiosun\u00e8 (f): Questo termine che significa tanto giustizia come giustificazione \u00e8 preso qui nel senso di giusto ordine secondo il piano di Dio. [Mt_3,15] 
Dikaiosun\u00e8 (g): Questo termine che significa tanto giustizia come giustificazione \u00e8 preso qui nel senso di modo in cui Dio viene giustificando. [Rm_3,21] [Rm_3,22] [Rm_3,25] [Rm_3,26] 
Dikaioun y Agiazein: Qui sono assieme santificare e giustificare. Non si tratta di due azioni diverse ma di due aspetti di una stessa realt\u00e0: ricostruzione interiore e consacrazione a Dio. [1Cor_6,11] [Ap_22,11] 
Dokimazein: Mettere alla prova, o anche, provare, sperimentare, testare, o anche scegliere per s\u00e9. [1Cor_3,13] [1Cor_11,28] [1Cor_16,3] [1Gv_4,1] [1Pt_1,7] [1Ts_2,4] [1Ts_5,21] [1Tm_3,10] [2Cor_8,8] [2Cor_8,22] [2Cor_13,5] [Ef_5,10] [Fil_1,10] [Gal_6,4] [Lc_12,56] [Rm_1,28] [Rm_2,18] [Rm_12,2] [Rm_14,22] 
Doxa: La gloria. Pu\u00f2 essere la fama o lo splendore, o anche la ricchezza e il lusso. Nel NT spesso designa la Gloria di Dio, vale a dire, tutta la sua ricchezza eterna, la stessa che noi siamo chiamati a condividere. [1Cor_2,7] [1Ts_2,12] [2Cor_3,18] [2Cor_4,4] [2Pt_1,3] [Col_1,27] [Mt_4,8] [Mt_6,29] [Rm_4,20] [Rm_6,4] [Rm_8,18] [Rm_9,23] 
Doxazein: Glorificare. \u00c8 l'azione di Dio che ci prepara ad entrare nella sua Gloria, ossia, per condividere tutto quel che \u00e8 Dio nella sua ricchezza eterna. [Mt_5,16] [Mt_6,2] [Mt_9,8] [Mt_15,31] 
Drachma: La dracma, la moneta dei greci che si dava come il denaro romano per una giornata di lavoro. [Lc_15,8] 
Dunamei k. Exousia: Con potere e autorit\u00e0: il potere di compiere miracoli e l'autorit\u00e0 per insegnare e scacciare i demoni con la parola. [Lc_9,1] 
Dunameis: I poteri o le potest\u00e0 o potenze. Questa parola, il plurale di dumamis, designa stesso gli stessi miracoli. [1Cor_12,10] [1Cor_12,28] [2Cor_12,12] [Gal_3,5] [At_2,2] [At_8,13] [At_19,1] [Eb_2,4] [Lc_19,37] [Mc_6,2] [Mc_6,14] [Mt_7,22] [Mt_13,58] 
Echein...ouk euchein: Avere... non avere... Questa espressione la si capisce a partire dall'albero che porta o non porta frutti. [Lc_8,18] [Mc_4,25] [Mt_13,12] [Mt_25,29] 
Echtroi: Nemici. Qui significa: il campo opposto, la concorrenza. [Col_1,21] [Rm_5,10] [Rm_11,28] 
Egeirein: Risvegliare. \u00c8 una delle parole pi\u00f9 usate nel NT per dire: risuscitare. [Gv_5,21] [Gv_12,1] [Gv_21,14] [Lc_7,22] [Lc_8,54] [Lc_9,22] [Lc_11,31] [Lc_20,37] [Lc_24,6] [Mt_1,24] [Mt_2,13] [Mt_2,14] [Mt_2,20] [Mt_2,21] [Mt_8,25] [Mt_8,26] [Mt_9,6] [Mt_9,7] [Mt_9,19] [Mt_9,25] [Mt_10,8] [Mt_12,42] 
Egersis: Il risveglio. Una delle parole usate per indicare la risurrezione dei morti. [Mt_27,53] 
Eidolothuton: Sacrificato agli idoli, idolotito. Con questo termine si indicano le carni degli animali sacrificati nei templi dei greci e messe sul mercato pubblico. [1Cor_8,1] [1Cor_8,7] [1Cor_10,19] [Ap_2,14] [Ap_2,20] [At_15,29] [At_21,25] 
Eir\u00e8nopoios: Artefice di pace. [Mt_5,9]
Eis Christon: Per Cristo, ossia: per integrarci a Cristo. [2Cor_1,21] [Gal_3,24] [At_24,14] [Rm_16,5] 
Eis s\u00f4t\u00e8rian: Verso la salvezza: per essere salvato. [1Pt_1,5] [1Pt_2,2] [2Cor_7,10] [2Ts_2,13] [2Tm_3,15] [Fil_1,19] [At_13,47] [Eb_9,28] [Eb_11,7] [Rm_1,16] [Rm_10,1] [Rm_10,10] 
Ekatontarxh\u00e8s: Capo di cento. L'ufficiale romano conosciuto abitualmente come centurione. [At_10,1] [At_10,22] [At_21,32] [At_22,25] [At_23,17] [At_27,1] [Lc_7,2] [Lc_23,47] [Mt_8,5] [Mt_27,54] 
Ekkl\u00e8sia: L'assemblea di coloro che Dio convoca o raduna: abitualmente la parola "chiesa" indica letteralmente la comunit\u00e0 dei chiamati, ma non sempre. [1Cor_11,18] [1Cor_14,19] [1Cor_14,28] [1Cor_14,33] [1Cor_14,34] [1Cor_14,35] [1Tm_3,5] [At_7,38] [Eb_2,12] [Eb_12,23] [Mt_18,17] 
Eklogu\u00e8: Gli eletti. Coloro che Dio ha chiamato alla fede. [1Ts_1,4] [2Pt_1,10] [At_9,15] [Rm_9,11] [Rm_11,5] [Rm_11,28] 
Ekpeirazein: Mettere alla prova, o sfidare o tentare [1Cor_10,9] [Lc_4,12] [Lc_10,25] [Mt_4,7] 
Ekt\u00e8 \u00f4ra: L'ora sesta del giorno, attorno a mezzogiorno. [At_10,9] [Gv_4,6] 
Ekt\u00e8...enat\u00e8: L'ora sesta... nona: a mezzogiorno circa... alle tre pomeridiane. [Lc_23,44] [Mc_15,33] [Mt_20,5] [Mt_27,45] 
Ele\u00e8mosyn\u00e8: L'elemosina. Far l'elemosina \u00e8 uno dei doveri religiosi: vedere il libro di Tobia. [Mt_6,2] [Mt_6,3] 
Enat\u00e8 \u00f4ra: L'ora nona corrispondente alle tre del pomeriggio. [At_3,1] [At_10,3] 
\u00c8ngiken: \u00c8 ormai molto vicino. Ges\u00f9 lo dice del regno di Dio. [Lc_10,9] [Lc_21,8] [Mc_1,15] [Mt_3,2] [Mt_4,17] 
Entellein: Dar un ordine o emanare una legge. \u00c8 sempre un atto di autorit\u00e0. [At_1,2] [At_13,47] [Eb_9,20] [Eb_11,22] [Gv_14,31] [Gv_15,14] [Gv_15,17] [Lc_4,10] [Mc_13,34] [Mt_4,6] [Mt_17,9] [Mt_19,7] [Mt_28,20] 
Entol\u00e8: Comandamento. [Mt_5,19] 
Epangelia (a): Qui leggiamo la promessa, senza aggiunte: si tratta del dono dello Spirito, la sua venuta. [At_2,33] 
Epangelia (b): Questa \u00e8 qualche volta approvazione ma pi\u00f9 abitualmente una promessa. Nel NT \u00e8 spesso la cosa promessa. La promessa in assoluto \u00e8 il dono dello Spirito. [1Gv_2,25] [2Pt_3,9] [2Tm_1,1] [Ef_1,13] [Ef_2,12] [Ef_3,6] [Gal_3,14] [Gal_3,29] [Gal_4,23] [At_1,4] [At_2,39] [At_7,17] [At_13,32] [Eb_4,1] [Eb_6,15] [Eb_9,15] [Eb_10,36] [Eb_11,9] [Eb_11,39] [Lc_24,49] [Rm_4,13] [Rm_4,20] [Rm_9,8] 
Epieik\u00e8s: Aperto, accogliente, facile nel rapportarsi con gli altri. [1Pt_2,18] [1Tm_3,3] [Fil_4,5] [Tt_3,2] 
Episkopos: Ispettore, supervisore, colui che vigila e controlla quel che si fa o si deve fare. La parola vescovo deriva da qui. [1Pt_2,25] [1Tm_3,2] [Fil_1,1] [At_20,28] [Tt_1,7] 
Epithesis t. Cheir\u00f4n: Imposizione delle mani. [1Tm_4,14] [2Tm_1,6] [At_8,18] [Eb_6,2] 
Epitithesthai t.cheiras: Imporre le mani. Questo \u00e8 il gesto che trasmette l'autorit\u00e0, ossia la forza dello Spirito [Nm 27,23] [At_6,6] [At_8,17] [At_9,12] [At_9,17] [At_13,13] [At_19,6] [At_28,8] [Lc_13,13] [Mc_5,23] [Mc_6,5] [Mc_7,32] [Mc_8,23] [Mt_9,18] [Mt_19,15] 
Epouranios: Supercelestiale_: quelle cose che sono pi\u00f9 vicine a Dio, lass\u00f9, pi\u00f9 in alto nella volta celeste. Sono quindi realt\u00e0 soprannaturali, stabili ed eterne. [1Cor_15,40] [1Cor_15,48] [2Tm_4,18] [Ef_1,3] [Ef_1,20] [Ef_3,10] [Ef_6,12] [Eb_3,1] [Eb_6,4] [Eb_8,5] [Eb_9,23] [Eb_12,22] [Gv_3,12] 
Eschatos: Ultimo. Questo termine si riferisce spesso alla fine dei tempi, quando Dio giudicher\u00e0 il mondo: ultimo giorno o ultimi tempi. [1Cor_15,42] [1Gv_2,18] [1Pt_1,5] [1Pt_1,20] [1Pt_2,20] [2Pt_3,3] [2Tm_3,1] [At_2,17] [Eb_1,2] [Gv_6,39] [Gv_6,44] [Gv_6,54] [Gv_11,24] [Gv_12,48] [Gd_1,18] [Gc_5,3] 
Esthiein ton arton: Mangiare il pane. Questa espressione significa far pranzo. [Gv_6,23] [Lc_7,33] [Lc_14,1] [Lc_14,15] [Mc_7,2] 
Eterodidaskalein: Insegnare diversamente. \u00c8 uno dei timori della chiesa quello che dei maestri si allontanino dalla dottrina tradizionale, come ricevuta cio\u00e8 dalla tradizione apostolica. [1Tm_1,3] [1Tm_6,3] 
Ethn\u00e8: Le nazioni. Con questo termine la bibbia abitualmente si riferisce ai popoli stranieri, i gentili. Nel NT significa infatti il pi\u00f9 delle volte: i non giudei, i pagani. [1Cor_1,23] [1Pt_4,3] [1Ts_2,16] [Ef_3,1] [Gal_2,12] [Gal_3,8] [At_10,45] [At_11,11] [At_11,18] [At_13,48] [At_14,5] [At_15,3] [At_18,6] [At_21,25] [Mt_10,5] [Rm_11,13] [Rm_15,9] [Rm_15,27] [2Pt_1,14] 
Ethnikos: Lo specifico dei non giudei, il loro modo di vivere. [3Gv_1,17] [Mt_5,17] [Mt_6,7] [Mt_18,17] 
Eucharistein: Ringraziare. Questa parola significa spesso: celebrare l'eucaristia, che \u00e8 un'azione di grazie al Padre. [1Cor_10,30] [1Cor_11,24] [Gv_6,11] [Gv_6,23] [Lc_17,16] [Lc_22,17] [Lc_22,19] [Mc_8,6] [Mc_14,23] [Mt_15,36] [Mt_27,27] [Rm_14,6] 
Eudokein: Compiacersi di o in. Per chi pensa e scrive in ebraico, questa parola significa abitualmente considerare gradevole, preferire, provare piacere per qualcosa. In greco indica il compiacimento per qualcosa o qualcuno. [1Cor_1,21] [1Cor_10,5] [Col_1,19] [Gal_1,15] [Eb_10,8] [Lc_12,32] [Mc_1,11] [Mt_3,17] [Mt_12,18] 
Eulogein: Benedire. Non si tratta di benedire qualcosa ma Dio, ringraziandolo per i suoi doni. Questa espressione \u00e8 caratteristica dell'eucaristia. [1Cor_16,16] [Lc_2,28] [Lc_24,30] [Mc_8,7] [Mt_14,19] [Mt_26,26] 
Eulogia: Benedizione, con tutti i sensi di questa parola nelle nostre lingue moderne. [1Cor_10,16] [1Pt_3,9] [2Cor_9,5] [Ap_5,12] [Ef_1,3] [Gal_3,14] [Eb_6,7] [Eb_12,7] [Rm_15,29] [Rm_16,18] 
Eusebeia: Piet\u00e0. Questa parola ricorre soprattutto nelle lettere pi\u00f9 tardive, dove pu\u00f2 significare anche: la religione, la bont\u00e0 delle persone pie. [1Tm_2,2] [1Tm_3,16] [1Tm_4,7] [1Tm_6,3] [1Tm_6,6] [1Tm_6,11] [2Pt_1,3] [2Pt_1,6] [2Tm_3,5] [At_3,12] [Tt_1,1] 
Euthus: Immediatamente. Marco pi\u00f9 di qualsiasi altro agiografo usa questa parola dandole abitualmente il senso di: subito dopo, pi\u00f9 tardi. [Mc_1,10] [Mc_1,18] [Mc_1,21] [Mc_1,23] [Mc_3,6] [Mc_8,10] [Mc_14,72] [Mc_15,1] [Mt_3,16] 
Evangelizein: Dare la buona notizia, o portare buone nuove. Negli Atti degli Apostoli e nelle lettere, abitualmente significa evangelizzare. [1Cor_1,17] [1Cor_9,16] [1Cor_15,1] [1Pt_1,12] [1Pt_1,25] [1Pt_4,6] [1Ts_3,6] [2Cor_10,16] [2Cor_11,7] [Ap_10,7] [Ap_14,6] [Ef_2,17] [Ef_3,8] [Gal_1,8] [Gal_1,16] [Gal_1,23] [At_5,42] [At_8,4] [At_8,25] [At_8,35] [At_10,36] [At_11,20] [At_13,32] [At_14,7] [At_14,15] [At_16,10] [At_17,18] [Eb_4,2] [Eb_4,6] [Lc_1,19] [Lc_2,10] [Lc_3,18] [Lc_4,18] [Lc_4,43] [Lc_7,22] [Lc_8,1] [Lc_9,6] [Lc_16,16] [Lc_20,1] [Mt_11,5] [Rm_1,15] [Rm_10,15] 
Exagorazein t. Kairon: Riscattare il tempo. Non lasciare essere sterile il momento presente con la pigrizia, non perdendo alcuna occasione di compiere bene il bene. [Col_3,5] [Ef_5,16] 
Exestin: \u00c8 permesso, consentito. Una parola importante per chi cerca prima di tutto di osservare la legge: sar\u00e0 permesso? sar\u00e0 lecito? [1Cor_6,12] [At_16,21] [Gv_5,10] [Lc_6,2] [Lc_6,9] [Lc_14,3] [Lc_20,22] [Mc_2,24] [Mc_3,4] [Mc_6,18] [Mc_10,2] [Mc_12,14] [Mt_12,2] [Mt_12,10] [Mt_14,4] [Mt_19,3] [Mt_20,15] [Mt_22,17] [Mt_27,6] 
Exomologoumai: Confessare, professare pubblicamente, riconoscere, e a volte anche proclamare la fede. [Fil_2,11] [At_19,18] [Lc_10,21] [Mt_3,6] [Mt_11,25] [Rm_14,11] [Rm_15,9] 
Exousia (a): Autorit\u00e0. Significa avere il potere o l'abilit\u00e0 o la capacit\u00e0 di dire o di fare. [Gv_1,12] [Gv_5,27] [Gv_10,18] [Gv_17,2] [Gv_26,18] [Lc_4,6] [Lc_4,36] [Lc_5,24] [Lc_9,1] [Lc_20,2] [Mc_1,22] [Mc_2,10] [Mc_3,15] [Mc_6,7] [Mc_11,28] [Mt_7,29] [Mt_7,29] [Mt_9,8] [Mt_10,1] [Mt_21,23] [Mt_28,18] 
Exousia (b): Questa parola che significa autorit\u00e0 designa qui uno stato o un potere stabilito. [1Cor_15,24] [1Pt_3,22] [Ap_12,10] [Ap_13,2] [Col_1,13] [Col_1,13] [Col_1,16] [Ef_1,21] [Ef_2,2] [Ef_3,10] [Ef_6,12] [Lc_22,53] 
Exousia (c): Questa parola che significa autorit\u00e0 o potere stabilito, significa qui il diritto e la libert\u00e0 di fare o non fare qualcosa. [1Cor_15,25]
G\u00e8: La terra \u00e8 nella bibbia la terra promessa, la terra d'Israele. Ges\u00f9 ampia questo senso ristretto a tutto il pianeta terra nelle beatitudini. [Mt_2,21] [Mt_5,5] 
G\u00e9enna: La Geenna, ossia il precipizio della valle dell'Hinnon, che limitava la parte sud di Gerusalemme, luogo di cattiva fama e sepolcreto. Si ricordavano i fuochi che l\u00ec si accendevano in onore degli idoli, ed era diventata una immagine dell'inferno. [Lc_12,5] [Mc_9,43] [Mt_5,22] [Mt_5,29] [Mt_10,28] [Mt_18,9] [Mt_23,15] [Gc_3,6] 
Genea: Generazione. Insieme ad un aggettivo dimostrativo, il senso \u00e8 spesso: genia di questo tipo. [Col_1,26] [Ef_3,5] [Fil_2,15] [At_2,40] [At_8,33] [Eb_3,10] [Lc_1,48] [Lc_1,50] [Lc_11,29] [Lc_11,50] [Lc_16,8] [Lc_17,25] [Mt_1,17] [Mt_11,16] [Mt_12,41] [Mt_17,17] [Mt_23,36] [Mt_24,34] 
Genealogia: Questa genealogia non si riferisce prima di tutto ad una lista di antenati, ma ad una ricerca delle origini di questa o quella persona o di una cosa [G\u00e9n_2,4]. [1Tm_1,4] [Tt_3,9] 
Genesis: Questa parola significa tanto la nascita come la genesi, il come \u00e8 nato, la generazione. [Gv_3,3] [Gv_3,4] [Mt_1,1] [Mt_1,18] 
Genn\u00e2n: Generare. Giovanni specialmente usa questo verbo al passivo: quel che \u00e8 nato da Dio. Con ci\u00f2 si riferisce al fatto che siamo figli di Dio, e quindi divinizzati. [1Gv_2,29] [1Gv_3,9] [1Gv_4,7] [1Gv_5,1] [1Gv_5,4] [1Gv_5,18] [Gv_1,13] [Gv_3,6] [Gv_8,41] [Gv_9,2] [Gv_9,19] [Gv_9,32] [Gv_16,21] [Gv_18,37] [Mt_1,2] [Mt_1,20] [Mt_2,1] 
Gn\u00f4nai: Conoscere. Il verbo ha qui una coloritura molto ebraica di: aver rapporti. [Mt_1,25] 
Gn\u00f4sis: La conoscenza o la gnosi, o la scienza. Nell'usare questa parola Paolo allude spesso alla conoscenza dei misteri delle religioni orientali. A una tale iniziazione Paolo oppone la conoscenza mistica, dono dello Spirito. [1Cor_1,5] [1Cor_8,1] [1Cor_8,7] [1Cor_12,8] [1Cor_13,2] [1Cor_14,6] [1Tm_6,20] [2Cor_6,6] [2Cor_8,7] [2Cor_11,6] [2Pt_1,5] [Col_2,3] [Ef_3,19] [Lc_11,52] [Rm_2,20] [Rm_15,14] 
Gonguzein: Mormorare. Questo termine indica la scontento e la cattiva volont\u00e0 di quelli che non si permettono di criticare Dio apertamente. [1Cor_10,10] [Gv_6,41] [Gv_6,61] [Lc_5,30] [Lc_15,2] [Lc_19,7] [Mt_20,11] 
Grammateus: L'uomo di lettere, o l'esperto di legge. Questo \u00e8 lo scriba, o maestro o dottore della legge; colui che avendo studiato presso un altro maestro, ora pu\u00f2 insegnare e consigliare. [1Cor_1,20] [At_19,35] [At_23,9] [Lc_5,21] [Lc_11,53] [Lc_20,39] [Mc_1,22] [Mc_2,6] [Mc_2,16] [Mc_3,22] [Mc_9,11] [Mc_12,28] [Mt_2,4] [Mt_5,20] [Mt_7,29] [Mt_9,3] [Mt_12,28] [Mt_13,52] [Mt_16,10] [Mt_23,2] [Mt_23,34] 
Gr\u00e8gorein: Vegliare, stare vigili, essere attenti. [1Cor_16,13] [1Pt_5,8] [1Ts_5,6] [Ap_3,2] [Ap_16,15] [Col_4,2] [At_20,31] [Lc_12,37] [Mc_13,34] [Mc_14,34] [Mt_24,42] [Mt_25,13] [Mt_26,38] 
Had\u00e8s: Questo \u00e8 l'inferno dei greci, tradotto abitualmente con gli inferi, quelli di sottoterra. Nella bibbia greca (LXX) tale parola corrisponde allo "Sheol" degli ebrei e in conclusione designa la dimora dei morti. L\u00ec per\u00f2 dimorano anche le potenze infernali, vale a dire gli agenti mortiferi governati dagli spiriti cattivi. [Ap_1,18] [Ap_6,8] [Ap_20,13] [At_2,27] [At_2,31] [Lc_16,15] [Lc_16,23] [Mt_16,18] 
Ilast\u00e8rion: Il propiziatorio. Si tratta del coperchio dell'arca dell'alleanza, luogo molto sacro della presenza divina. Qui si depositava il sangue delle vittime dei sacrifici. [Es 25,17] [Lv 16,14] [Eb_9,5] [Rm_3,25] 
Katabol\u00e8: La creazione o, ancora meglio, la fondazione del mondo, perch\u00e9 si pensava che Dio avesse piantato ferme basi o i pilastri al mondo, o perch\u00e9 egli aveva ordinato il mondo dal caos. [1Pt_1,20] [Ap_13,8] [Ap_17,8] [Ef_1,4] [Eb_4,3] [Mt_13,35] [Mt_25,34] 
Katalambanein: Afferrare, prendere. [1Cor_9,24] [1Ts_5,4] [Ef_3,18] [Fil_3,12] [Fil_3,13] [Gv_1,5] [Gv_8,4] [Gv_12,35] [Rm_9,30] 
Katallag\u00e8: La riconciliazione. [2Cor_5,18] [Rm_5,11] [Rm_11,15] [Rm_11,15] 
Katallattein: Ristabilire la concordia. [1Cor_7,11] [2Cor_5,18] [Col_1,20] [Col_1,25] [Ef_2,16] [Rm_5,10] 
Kataluein: Come "luein" [Mt_5,19], questo verbo significa togliere la forza di obbligare, alla legge. [Mt_5,17] 
Katatom\u00e8: I mutilati o castrati. Una parola cattiva per descrivere coloro che si considerano la circoncisione, o i circoncisi. [Fil_3,2] 
Katharizein: Purificare. In tempi antichi si riferiva al sistema sacrale di "purit\u00e0 e impurit\u00e0". Successivamente si pens\u00f2 alla purificazione dal peccato. Ambo i sensi spesso si trovano insieme. [1Gv_1,7] [1Gv_1,9] [2Cor_7,1] [Ef_5,26] [At_15,9] [Eb_9,14] [Eb_9,22] [Gc_4,8] [Tt_2,14] 
Kauchasthai: Sentirsi forte e orgoglioso grazie a. [1Cor_1,31] [2Cor_10,8] [2Cor_10,17] [2Cor_12,9] [Fil_3,3] [Rm_2,17] [Rm_2,23] [Rm_5,2] [Rm_5,11] .
Kauch\u00e8ma: Manifestazione della propria sicurezza. [Fil_1,26] [Eb_3,6] 
Kauch\u00e8sis: Sicurezza e orgoglio. [2Cor_1,12] [2Cor_7,4] 
Kenturi\u00f4n: Si tratta di un calco greco della parola latina centurione, il capo di cento soldati romani. [Mc_15,39] [Mc_15,45] 
Kerd\u00e8: Beneficio, vantaggio, buon affare. [Fil_1,21] [Fil_3,7] 
K\u00e8rugma: Di qui viene la nostra parola "kerygma", nonostante che non sia il messaggio in s\u00e9 quanto la sua proclamazione. [1Cor_1,21] [1Cor_2,4] [1Cor_15,14] [2Tm_4,17] [Lc_11,32] [Mc_16,9] [Mt_12,41] [Rm_16,25] [Tt_1,3] 
K\u00e8russein: Proclamare. [Mt_3,1] [Mt_4,17] [Mt_9,35] [Mt_10,7] [Mt_11,1] 
Klasas: Avendo spartito il pane. Questo era un rito del pranzo ebraico, ma si riferisce piuttosto all'eucaristia nel NT [1Cor_10,16] [1Cor_11,24] [At_2,47] [At_20,7] [At_27,35] [Lc_24,30] [Mc_8,19] [Mt_14,19] 
Kl\u00e8ronomein: Ereditare. Si sa il valore che l'AT riconosce all'eredit\u00e0 che il padre trasmette ai suoi figli, per essere essa la propria parte inalienabile della terra promessa. Per questo si parla di ereditare in riferimento alla felicit\u00e0 che ciascuno avr\u00e0 nel mondo futuro. [1Cor_6,9] [1Cor_15,50] [1Pt_3,9] [Ap_21,7] [Gal_5,21] [Eb_1,14] [Eb_6,12] [Eb_12,17] [Mc_10,17] [Mt_5,5] [Mt_19,29] [Mt_25,34] 
Kl\u00e8sis: Vocazione, chiamata, o a volte anche la condizione o lo stato a cui uno \u00e8 stato chiamato. [1Cor_1,2] [1Cor_1,26] [1Cor_7,20] [2Tm_1,9] [Ef_1,18] [Ef_4,1] [Ef_4,4] [Fil_3,14] 
Kl\u00e8tos: Chiamato, o invitato, e quindi anche: scelto. [1Cor_1,1] [1Cor_1,24] [2Pt_1,10] [Gd_1,1] [Rm_1,1] [Rm_1,6] [Rm_1,7] [Rm_8,28] 
Kodrant\u00e8: Quadrante, cio\u00e8 il quarto di un asso. \u00c8 una delle pi\u00f9 piccole monete. [Mt_5,26] 
Koimasthai: Dormire o essere morto. Il NT mostrer\u00e0 il suo interesse verso quest'ultimo significato. [1Cor_7,39] [1Cor_11,30] [1Cor_15,6] [1Cor_15,18] [1Cor_15,51] [1Ts_4,13] [2Pt_3,4] [At_13,36] 
Koinon: Comune, normale. Il comune si oppone al sacro: potrebbe essere quindi anche qualcosa di impuro. [Ap_21,27] [At_10,14] [At_10,28] [Mc_7,2] [Rm_14,14] 
Koin\u00f4nia (a): Colletta: qualcosa ottenuta con la collaborazione di tanti. [2Cor_8,4] 
Koin\u00f4nia (b): Comunione: qualcosa a cui tanti partecipano, comunit\u00e0. [1Cor_1,9] [1Cor_10,16] [1Gv_1,3] [1Gv_1,6] [2Cor_9,13] [2Cor_13,13] [Fil_1,5] [Fil_2,1] [Fil_3,10] [Gal_2,9] [At_2,42] [Eb_13,16] [Rm_15,26] 
Kraspedon: Il bordo, la sponda, la riva, l'orlo... Qui si tratta dei fili di lana che fanno da frangia al mantello [Nm 15,36] [Lc_8,44] [Mc_6,56] [Mt_9,20] [Mt_14,36] [Mt_23,5] 
Latreuein: Rendere culto, adorare, venerare. L'AT non distingue tra "rendere culto" e "servire Dio". [Mc_16,12]
Leitourgein: Fare una celebrazione con il popolo. Nel NT si tratta di una funzione religiosa: questa \u00e8 la radice della nostra parola "liturgia". [2Tm_1,3] [Ap_7,15] [Ap_22,3] [Fil_3,3] [At_7,7] [At_24,14] [At_26,7] [At_27,23] [Eb_8,5] [Eb_9,9] [Eb_10,2] [Eb_12,28] [Eb_13,10] [Lc_1,74] [Lc_2,37] [Lc_4,8] [Mt_4,10] [Rm_1,9] [Rm_1,25] 
Leitourgia: Funzione ufficiale pubblica, liturgia. [2Cor_9,12] [Fil_2,17] [Fil_2,30] [Eb_8,6] [Eb_9,21] [Lc_1,23]
Leitourgos, -ikos: Il funzionario o il sacerdote che compie una celebrazione pubblica religiosa. Il termine si riferisce anche a quanto \u00e8 proprio dell'ufficio o ministero. [Fil_2,25] [At_13,2] [Eb_1,7] [Eb_1,14] [Eb_8,2] [Eb_10,11] [Rm_13,6] [Rm_15,16] [Rm_15,27] 
Logia: Oracolo, o locuzione divina di solito attraverso un profeta. In questo caso: parole e promesse. [1Pt_4,11] [At_7,38] [Eb_5,12] [Rm_3,2] 
Luein: Sciogliere, disfare. Nel vocabolario religioso significa: sciogliere da un'obbligazione, o annullare l'obbligatoriet\u00e0 di una legge. [1Cor_7,27] [Ap_1,5] [Gv_2,19] [Gv_5,18] [Gv_7,23] [Gv_10,35] [Lc_13,15] [Lc_13,16] [Mt_5,19] [Mt_16,19] [Mt_18,18] 
Makrothumia: Magnanimit\u00e0, o: pazienza, comprensione. [1Pt_3,20] [1Tm_1,16] [2Cor_6,6] [2Pt_3,15] [2Tm_3,10] [2Tm_4,2] [Col_1,11] [Col_3,12] [Ef_4,2] [Gal_5,22] [Eb_6,12] [Rm_2,4] [Rm_9,22] [Gc_5,10] 
Math\u00e8teuein: Farsi o formarsi dei discepoli, insegnare. [At_14,22] [Mt_13,52] [Mt_27,53] [Mt_28,19] 
M\u00e9galosun\u00e8: La maest\u00e0. Maest\u00e0 \u00e8 uno dei nomi divini. [Eb_1,3] [Eb_8,1] 
Mell\u00f4n: Che deve venire, futuro. Si riferisce a volte al tempo del Giudizio. [2Tm_4,1] [Lc_21,36] [Mt_11,14] [Rm_5,14] 
Mell\u00f4n ai\u00f4n: Il tempo (il mondo) che viene. Si tratta del tempo posteriore al Giudizio universale. [Ef_1,21] [Eb_6,5] [Mt_12,32] 
Mellous\u00e8: Che viene. Questa parola si riferisce spesso alla realizzazione molto vicina del Giudizio. La fine del mondo si avvicina. [1Pt_5,1] [1Tm_4,1] [1Tm_6,19] [Ap_12,4] [Col_2,17] [Gal_3,23] [At_24,25] [Eb_2,5] [Eb_10,1] [Eb_13,14] [Rm_8,18] 
Mellous\u00e8 org\u00e8: La collera o ira che si avvicina. Si riferisce a una decisione della giustizia divina che \u00e8 stata presa e a breve scadenza si manifester\u00e0 con un castigo. [Lc_3,7] [Mt_3,7] 
Metanoein: Cambiare parere, mentalit\u00e0, riorientare la propria vita, a partire dal punto di vista. Diciamo: pentirsi. [2Cor_12,21] [Ap_2,5] [Ap_2,16] [Ap_16,9] [At_2,38] [At_3,19] [At_8,22] [At_17,30] [At_26,20] [Lc_10,13] [Lc_11,32] [Lc_13,3] [Lc_15,7] [Lc_17,3] [Mc_1,15] [Mc_6,12] [Mt_3,2] [Mt_4,17] [Mt_11,20] [Mt_12,41] 
Metanoia: La svolta, o conversione, il cambiamento di mentalit\u00e0 o di prospettiva. diciamo: il pentimento. [Mt_3,11] 
Mim\u00e8t\u00e8s: Emulo, imitatore. [1Cor_4,16] [1Cor_11,1] [1Ts_1,6] [1Ts_2,14] [2Ts_3,7] [2Ts_3,9] [Ef_5,1] [Eb_6,12] [Eb_13,9] 
Misein: Questo verbo \u00e8 il calco di un verbo ebraico che spesso significa odiare. Tuttavia, trattandosi di un'opzione, si riferisce a quel che \u00e8 stato rigettato, o meno amato. [Gv_12,25] [Lc_6,13] [Mt_5,43] [Mt_6,24] [Rm_9,13] 
Misthos: Il salario, la ricompensa. [Mt_5,12] 
Mna: Mina. La mina valeva centro dracme d'argento. [Lc_19,13] 
Monogen\u00e8s: Il figlio unico. \u00c8 un titolo dell'Unico Figlio di Dio nel NT Ed \u00e8 evidente che egli \u00e8 anche l'unico figlio di sua madre, Maria. [1Gv_4,9] [Eb_11,17] [Gv_1,14] [Gv_1,18] [Gv_3,16] [Gv_3,18] [Lc_7,12] [Lc_8,42] [Lc_9,38] 
Morf\u00e8: La forma, ma anche il modo di essere, la natura. [Fil_2,6] [Fil_2,7] 
Musterion: una decisione segreta, il segreto che una setta trasmette ai suoi iniziati. Quindi: un mistero. [1Cor_2,1] [1Cor_2,7] [1Cor_4,1] [1Cor_14,2] [1Cor_15,51] [1Tm_3,9] [2Ts_2,7] [Ap_1,20] [Ap_16,7] [Ap_17,5] [Col_1,26] [Col_2,2] [Col_4,3] [Ef_1,9] [Ef_3,3] [Ef_5,32] [Ef_6,19] [Mt_13,11] [Rm_11,25] [Rm_16,25] 
Muthos: Mito, favola, leggenda, storia di dei. [1Tm_1,4] [1Tm_4,7] [2Pt_1,16] [2Tm_4,4] [Tt_1,14] 
Naz\u00f4raios: Nazoreo. Marco dice Nazareno; Matteo, Giovanni e Atti: Nazoreo; Luca, tanto l'uno che l'altro. [Gv_18,5] [Gv_19,19] [Lc_18,37] [Mt_2,23] [Mt_26,71] 
N\u00e8phein: Essere sobrio: astenersi dal vino o bevande. [1Pt_1,13] [1Pt_4,7] [1Pt_5,8] [1Ts_5,6] [2Tm_4,5] 
N\u00e8steuein: Digiunare. [Mt_4,2] [Mt_6,16] [Mt_6,17] [Mt_6,18] [Mt_9,14] [Mt_9,15] 
Nik\u00e2n: Vincere, superare. La 1Gv e Ap utilizzano questo verbo a cui danno applicazioni diverse. [1Gv_2,13] [1Gv_4,4] [1Gv_5,4] [Ap_2,7] [Ap_2,7] [Ap_2,17] [Ap_2,26] [Ap_3,5] [Ap_3,12] [Ap_3,21] [Ap_5,5] [Ap_6,2] [Ap_12,11] [Ap_15,2] [Ap_21,7] [Gv_16,33] 
Nomikos: L'uomo della legge, l'esperto legale. \u00c8 un altro nome per indicare lo scriba o il maestro della legge. [Lc_7,30] [Lc_10,25] [Lc_11,45] [Lc_11,52] [Lc_14,3] [Tt_3,13] 
Nomodidaskalos: Maestro della legge. Un termine tecnico meno usato di "grammateus" o "nomikos". [1Tm_1,7] [At_5,34] [Lc_5,17] 
O erchomenos: Colui che viene. Questo \u00e8 il Messia o il Profeta. [Ef_1,10] [Gv_3,31] [Gv_6,14] [Gv_11,27] [Gv_12,3] [Lc_7,19] [Lc_13,35] [Lc_19,38] [Mc_11,9] [Mt_11,3] [Mt_26,64] 
Ochloi: Una gran folla. Al plurale, come in questo caso, si intende una vera moltitudine di persone. [Mt_13,2] 
Ochlos: La folla. Al singolare, come qui, potrebbe trattarsi di un gruppo di gente. [Lc_7,11] [Mt_13,2] 
Oikonomia: Economia ossia mantenimento della casa, e quindi amministrazione familiare. Si riferisce spesso al progredire della salvezza del mondo da parte di Dio, o al buon uso dei doni ricevuti da Lui. [1Cor_9,17] [1Tm_1,4] [Col_1,25] [Ef_3,2] [Ef_3,9] 
Oikoumen\u00e8: La (terra) abitata. Il termine implica un concetto di universalit\u00e0, pi\u00f9 in riferimento al pianeta geografico che all'umanit\u00e0. La parola ecumenismo non esiste ancora. [Ap_3,10] [Ap_12,9] [Ap_16,14] [At_11,28] [At_17,6] [At_24,5] [Eb_1,6] [Eb_2,5] [Lc_2,1] [Lc_4,5] [Lc_21,26] [Mt_24,14] [Rm_10,18] 
Oligopistia: La poca fede: il vangelo usa pi\u00f9 sovente l'aggettivo: (persona) di poca fede. [Mt_17,20] 
Oligopistos: (Persona) di poca fede. Questa parola fu forgiata da Ges\u00f9. [Lc_12,28] [Mt_6,30] [Mt_8,26] [Mt_14,31] [Mt_16,8] 
\u00d4moioth\u00e8: (Il Regno) pu\u00f2 essere paragonato, comparato. \u00c8 il modo ebraico di Ges\u00f9 di introdurre una parabola che parla del regno di Dio. [Lc_7,31] [Lc_13,18] [Mc_4,30] [Mt_7,24] [Mt_11,16] [Mt_13,24] [Mt_18,23] [Mt_22,2] [Mt_25,1] 
Omologia: La professione di fede. La parola ha anche il senso di: il contenuto della fede. [1Gv_1,9] [1Gv_2,23] [1Gv_4,2] [1Tm_6,12] [1Tm_6,12] [2Cor_9,13] [Ap_3,5] [At_23,8] [At_24,14] [Eb_3,1] [Eb_4,14] [Eb_10,23] [Eb_13,15] [Gv_1,20] [Gv_9,22] [Gv_12,42] [Lc_12,8] [Mt_7,23] [Mt_10,32] [Rm_10,9] 
Onoma (a): Il Nome (di Dio), il suo potere divino. [1Gv_3,23] [1Gv_5,13] [3Gv_1,7] [Fil_2,9] [At_2,21] [At_9,21] [Eb_1,4] [Gv_1,12] [Gv_2,23] [Gv_12,28] [Gv_17,6] [Gv_17,11] [Gv_17,26] [Gv_20,31] [Lc_1,49] [Mt_12,21] [Rm_10,13] 
Onoma (b): Il nome. Indica anche la presenza e il potere di una persona. Pu\u00f2 anche trattarsi di un Essere superiore al quale si deve rispetto. [1Cor_1,15] [1Cor_6,11] [1Gv_2,12] [Ap_2,13] [Ef_1,21] [At_3,6] [At_3,16] [At_4,16] [At_5,40] [At_8,12] [At_18,15] [Gv_3,18] [Gv_14,13] [Gv_16,23] [Lc_9,49] [Lc_10,17] [Lc_24,47] [Mc_9,38] [Mc_16,17] [Mt_7,22] [Mt_18,20] [Mt_28,1] [Rm_1,5] [Gc_5,14] 
Org\u00e8: La collera. Quando \u00e8 da sola la parola si riferisce a una decisione della giustizia divina che \u00e8 stata gi\u00e0 presa e che comporter\u00e0 a breve un castigo. [1Ts_2,16] [1Ts_5,9] [Col_3,6] [Ef_2,3] [Ef_5,6] [Gv_3,36] [Lc_21,23] [Rm_1,18] [Rm_2,5] [Rm_3,5] [Rm_4,15] [Rm_9,22] [Rm_12,19] [Rm_13,4] 
Oros: Il monte. Una qualsiasi altura, dal monte Sinai fino alla colle degli Ulivi, da un luogo piuttosto alto dove si va cercare Dio, fino ai monti incolti e di accesso difficile dove si cerca rifugio. [1Cor_13,2] [Eb_12,22] [Eb_12,22] [Gv_4,21] [Gv_6,15] [Lc_9,28] [Mt_5,1] [Mt_5,14] [Mt_8,1] [Mt_15,29] [Mt_17, 20] [Mt_21,1] [Mt_21,21] [Mt_24,16] [Mt_28,16] 
\u00d4sanna: Questa era una acclamazione tradizionale: salvaci allora! [Mc_11,9] [Mt_21,9] 
Osios: Santo. In questa unica parola si uniscono purezza e santit\u00e0 o carattere sacro, sacralit\u00e0. [1Pt_1,13] 
Osphues periz\u00f4smen: I lombi cinti, o i fianchi cinti, vale a dire che uno \u00e8 pronto, in tenuta di lavoro, preparato a far fronte a qualsiasi necessit\u00e0, attivo e non pigro o a riposo. [1Tm_2,8] [Ap_15,4] [Ap_16,5] [At_2,27] [At_13,34] [Eb_7,26] [Tt_1,8] 
Paideu\u00f4: Educare. Siccome non c'era sistema pedagogico moderno, senza l'uso della bacchetta, questo termine pass\u00f2 presto a indicare anche: correggere, castigare. [1Cor_11,32] [1Tm_1,20] [2Cor_6,9] [2Tm_2,25] [Ap_3,19] [At_7,22] [At_22,3] [Eb_12,6] [Lc_23,16] [Tt_2,12] 
Pantokrat\u00f4r: Il Signore dell'universo. Questa parola nella bibbia greca della LXX traduce "Sabaot": Dio degli eserciti, ossia dei cieli e della terra. [2Cor_6,18] [Ap_1,8] [Ap_4,8] [Ap_11,17] [Ap_15,3] [Ap_16,7] [Ap_19,6] [Ap_21,22] 
Parabasis: Trasgressione di una legge. [1Tm_2,14] [Gal_3,19] [Eb_2,2] [Eb_9,15] [Rm_2,23] [Rm_4,15] [Rm_5,14] 
Paradosis: la tradizione o trasmissione di una cosa. Al plurale indica i costumi o le usanze di un gruppo o di una societ\u00e0 intera. [1Cor_11,2] [2Ts_2,15] [2Ts_3,6] [Col_2,8] [Gal_1,14] [Mc_7,3] [Mt_15,2] 
Parakalein: Un verbo che ha molti significati: chiedere, invitare, supplicare, esortare, predicare. Qui ha il senso di: confortare, consolare. [1Ts_3,7] [2Cor_1,4] [2Cor_7,6] [2Ts_2,17] [Col_2,2] [Col_4,8] [Ef_6,22] [Mt_2,18] [Mt_5,4] 
Parakl\u00e8tos: Colui che intercede, parla a favore, difende la causa, avvocato, intercessore. E non dimentichiamo che con questa parola nella sinagoga si indicava colui che traduceva il testo sacro scritto in classico ebraico nel linguaggio parlato dalla gente, l'aramaico. [1Gv_2,1] [Gv_14,16] [Gv_14,26] [Gv_15,26] [Gv_16,7] 
Paralambanein: Ricevere. Questo verbo si usa nel NT con il senso di: accettare una tradizione. [1Cor_11,23] [1Cor_15,1] [1Ts_2,13] [1Ts_4,1] [2Ts_3,6] [Col_2,6] [Fil_4,9] [Gal_1,9] [Gal_1,12] 
Parapt\u00f4ma: Passo falso, inciampo, caduta. [2Cor_5,19] [Col_2,13] [Ef_1,7] [Ef_2,1] [Gal_6,1] [Mc_11,25] [Mt_6,14] [Rm_4,25] [Rm_5,15] [Rm_5,18] [Rm_11,11] 
Parath\u00e8k\u00e8: Il deposito che si mette in mano ad un debitore di cui ci si fida. [1Tm_6,20] [2Tm_1,12] [2Tm_1,14] 
Parousia: La presenza. Si tratta abitualmente della visita di un signore, un personaggio importante che si fa presente. Nel NT indica la venuta di Cristo come giudice della storia. [1Cor_15,23] [1Gv_2,28] [1Ts_2,19] [1Ts_3,13] [1Ts_5,23] [2Pt_1,16] [2Pt_3,4] [2Ts_2,1] [Mt_24,3] [Mt_24,27] [Mt_24,39] [Gc_5,7] 
Parr\u00e8sia: Coraggio, ardimento, sicurezza: l'atteggiamento dell'apostolo che proclama la fede senza timore, confidente che lo Spirito confermer\u00e0 le sue parole. [1Gv_2,28] [1Gv_3,21] [1Gv_4,17] [2Cor_3,12] [Ef_3,12] [At_4,13] [At_4,29] [At_28,31] [Eb_3,6] [Eb_10,19] [Eb_10,35] [Gv_7,26] [Gv_10,24] [Gv_11,14] [Gv_16,25] [Gv_18,20] 
Parth\u00e9nos: Abitualmente indica una vergine; si tratta di una giovane in un contesto sociale in cui la ragazza non sposata resta vergine. La parola per\u00f2 si riferisce tanto al maschio che alla femmina. [Mt_1,23] 
Pasa sarx: Ogni carne, tutti. \u00c8 un'espressione ebraica che indica ogni essere vivente, ogni mortale. [1Cor_1,29] [1Cor_15,39] [1Pt_1,24] [Gal_2,16] [At_2,17] [Gv_17,2] [Lc_3,6] [Mc_13,20] [Mt_24,22] [Rm_3,20] 
Peirasmos: La parola significa tanto la valutazione, la prova o test che la tentazione. [1Cor_10,13] [1Pt_1,6] [1Pt_4,12] [1Tm_6,9] [Ap_3,10] [Gal_4,14] [At_20,17] [Eb_3,8] [Lc_4,13] [Lc_8,13] [Lc_11,4] [Lc_22,28] [Lc_22,40] [Lc_22,46] [Mc_14,38] [Mt_6,14] [Mt_26,41] [Gc_1,2] 
Peirazein: Mettere alla prova, testare, o tentare. [1Cor_7,5] [1Cor_10,9] [1Ts_3,5] [2Cor_13,5] [Ap_2,2] [Ap_2,10] [Ap_3,10] [Gal_6,1] [At_5,9] [At_9,26] [At_15,10] [At_16,7] [Eb_2,18] [Eb_3,9] [Eb_4,15] [Eb_11,17] [Gv_6,6] [Gv_8,6] [Lc_11,16] [Mt_3,18] [Mt_4,3] [Mt_16,1] [Mt_19,3] [Mt_22,18] [Mt_22,35] [Gc_1,13] 
Pepoith\u00e8sis: Convinzione, ma anche quel che ci rende sicuri. [2Cor_3,4] [2Cor_8,22] [2Cor_10,2] [Ef_3,12] [Fil_3,4] 
Peripatein: Camminare, andare. Si riferisce metaforicamente ad uno stile di vita, alla scelta di vivere moralmente bene o male, alla pratica della fede nella carit\u00e0. [1Cor_3,3] [1Cor_7,17] [1Gv_1,6] [1Gv_2,6] [1Gv_2,11] [1Pt_5,8] [1Ts_2,1] [1Ts_4,12] [2Cor_4,2] [2Cor_5,7] [2Cor_10,2] [2Cor_12,18] [2Gv 1,3] [2Ts_3,6] [3Gv_1,4] [Ap_9,20] [Col_1,10] [Col_2,6] [Col_3,7] [Col_4,5] [Ef_2,2] [Ef_2,10] [Ef_4,1] [Ef_4,17] [Ef_5,2] [Ef_5,8] [Ef_5,15] [Fil_3,17] [Gal_5,16] [At_21,21] [Eb_13,9] [Gv_6,66] [Gv_8,12] [Gv_11,9] [Gv_12,35] [Gv_21,18] [Mc_7,5] [Rm_6,4] [Rm_8,4] [Rm_13,13] [Rm_14,15] 
Peritom\u00e8: "La circoncisione". La parola indica il partito o gruppo dei circoncisi, in opposizione ad altri gruppi sociali o religiosi considerati inferiori da chi si considera un "circonciso". [Col_4,11] [Ef_2,11] [Fil_3,3] [Gal_2,7] [Gal_2,12] [At_10,45] [At_11,2] [Rm_3,30] [Rm_4,9] [Rm_4,12] [Rm_15,8] [Tt_1,10] 
Periz\u00f4smenoi: I lombi o fianchi cinti: la parte bassa del vestito si sollevava e si cingeva per camminare meglio o per lavorare. [Ef_6,14] [Lc_12,35] [Lc_12,37] [Lc_17,8] 
Philein: Amare, essere amico di. Questo verbo \u00e8 simile ad "agapan" [Mt_5,44] e include quel sentimento che lega tra loro parenti, vicini e amici. [1Cor_16,22] [Ap_3,19] [Gv_5,20] [Gv_11,3] [Gv_12,25] [Gv_15,19] [Gv_16,27] [Gv_20,2] [Gv_21,15] [Mt_10,37] [Mt_10,38] [Mt_26,48] 
Phobein: Temere. Nella bibbia spesso si riferisce alla persona sotto l'impressione di una manifestazione soprannaturale. [Lc_9,34] 
Phobos: Il timore. Spesso indica i sentimenti complessi di chi riceve o partecipa di una manifestazione soprannaturale. [At_2,43] [At_5,5] [At_19,17] [Lc_1,65] [Lc_2,9] [Lc_5,26] [Lc_7,11] [Lc_7,16] [Lc_8,37] [Mc_4,41] [Mt_28,8] [Mc_16,8]
Phobos k. Tromos: Timore e tremore. Si esprime con questo modismo ebraico il timore di dare un passo falso: uno si premura di non agire alla leggera. [2Cor_7,15] [Ef_6,5] [Fil_2,12] 
Phoumenoi t. Theon: Coloro che temono Dio. I timorati di Dio: i non giudei convertiti dai giudei residenti fuori della Palestina, nella diaspora. Erano gentili non disposti a lasciarsi circoncidere ma che partecipavano alla lettura della bibbia e alla preghiera nella sinagoga. [At_10,2] [At_10,22] [At_13,16] [At_13,26] 
Phronein (a): Pensare, riflettere. Il verbo pu\u00f2 avere diversi significati pi\u00f9 specifici. Qui significa: aspirare a, occuparsi o preoccuparsi di. [Col_3,2] [Fil_2,2] [Fil_2,5] [Fil_3,15] [Fil_3,19] [Fil_4,10] [Rm_8,5] [Rm_11,20] [Rm_12,3] [Rm_12,16] [Rm_14,6] 
Phronein (b): Pensare, riflettere su qualcosa. Il verbo pu\u00f2 significare diverse cose secondo il contesto. Qui ha il senso di calcolare, far piani, organizzare. [2Cor_13,11] [Fil_4,2] [At_28,22] [Mc_8,33] [Mt_16,23] 
Phulak\u00e8: Custodia, prigione, vigilanza, turno di guardia. Tra i romani la notte si divideva in quattro turni di guardia, mentre per gli ebrei le "veglie" erano solo tre. [Lc_12,38] [Mc_6,48] [Mt_14,25] [Mt_24,43]
Phulatt\u00f4: Conservare, curare. [Gv_12,25] 
Pistis tou Christou: La fede di Cristo. La fiducia che Cristo, il Figlio, aveva nel Padre, quindi la fede secondo Cristo, o che \u00e8 propria dei suoi discepoli. Oggi diremmo: la fede cristiana. [Col_2,12] [Gal_2,16] [Gal_3,22] [At_3,16] [Rm_3,22] [Rm_3,26] 
Pistis, agap\u00e8, elpis: La fede, la carit\u00e0, la speranza. Le tre virt\u00f9 sono associate. La speranza \u00e8 spesso sostituita dalla costanza (upomon\u00e8). [1Cor_13,13] [1Ts_1,3] [1Ts_5,8] [1Tm_6,11] [2Tm_3,10] [Col_1,4] [Tt_2,2] 
Pistos o logos: Questa \u00e8 una parola degna di fede. [1Tm_1,15] [1Tm_3,1] [1Tm_4,9] [2Tm_2,11] [Tt_1,9] [Tt_3,8] 
Pl\u00e9on\u00e8xia: Avidit\u00e0, avarizia. [1Pt_2,3] [1Ts_2,5] [2Cor_9,5] [Col_3,5] [Ef_4,19] [Ef_5,3] [Lc_12,15] [Mc_7,22] [Rm_1,29] 
Pl\u00e8rophoria: Abbondanza, pienezza, dilatazione, espansione. Un sentimento di sicurezza risulta da tale abbondanza. [1Ts_1,5] [Col_2,2] [Eb_6,11] [Eb_10,22] 
Pl\u00e8roun: Riempire, colmare e per conseguenza compiere una profezia, manifestarne il senso pieno, o dare un senso pi\u00f9 vero e profondo. [Gv_12,38] [Gv_18,32] [Gv_19,24] [Mt_1,22] [Mt_2,17] [Mt_2,23] [Mt_3,15] [Mt_4,14] [Mt_5,17] [Mt_8,17] [Mt_12,17] [Mt_13,35] [Mt_21,4] [Mt_26,54] [Mt_26,56] 
Porneia: Licenziosit\u00e0. La parola indica tutta la gamma di unioni proibite, lussuria e prostituzione. [1Cor_5,1] [1Cor_6,13] [1Cor_12,21] [1Ts_4,3] [Ap_2,24] [Ap_6,6] [Ap_9,21] [Ap_14,8] [Ap_19,2] [Col_3,5] [Ef_5,3] [Gal_5,19] [At_15,20] [At_21,25] [Gv_6,7] [Gv_8,41] [Gv_12,5] [Lc_7,41] [Lc_19,35] [Lc_20,24] [Mc_6,37] [Mc_7,21] [Mc_12,15] [Mc_14,5] [Mt_5,32] [Mt_5,32] [Mt_15,19] [Mt_18,28] [Mt_19,9] [Mt_20,2] [Mt_22,19] 
Porneiai: Le forze ribelli dell'istinto sessuale. [1Cor_7,2] 
Prait\u00f4rion: Il pretorio. la residenza del governatore romano con le sue dipendenze: sala delle udienze, alloggiamenti della guardia e il carcere. [Fil_1,13] [At_23,35] [Gv_18,28] [Mc_15,16] [Mt_27,27] 
Proorizein: Definire, decidere, scegliere: la parola predestinazione proviene da questo verbo. [1Cor_2,7] [Ef_1,5] [Ef_1,11] [At_4,28] [Rm_8,29] [Rm_8,30] 
Proph\u00e8teia: Profezia. Designa anche la parola del profeta: si intende, dei profeti della chiesa al tempo delle sue origini. [1Cor_12,10] [1Cor_13,2] [1Cor_14,6] [1Ts_5,20] [1Tm_1,18] [1Tm_4,14] [2Pt_1,20] [Ap_1,3] [Ap_11,6] [Ap_19,10] [Ap_22,7] [Ap_22,18] [Rm_12,6] 
Proph\u00e8t\u00e8s: Il profeta. Si riferisce al profeta menzionato in [Dt_18,18]. Questo era uno dei termini usati per designare il Messia o uno dei messia. [Gv_1,21] [Gv_4,19] [Gv_6,14] [Gv_7,40] [Gv_7,52] [Gv_9,17] 
Prosagein: Dare accesso, accedere. Nel NT significa: essere ammessi dinanzi a Dio, non solo per essere da lui ascoltati ma anche per entrare nel suo mistero. [1Pt_3,18] 
Prosag\u00f4g\u00e8: L'accesso. Si tratta dell'accesso alla benevolenza di Dio e a Dio stesso: essere attesi da lui, riuscire gradevoli ed entrare in comunione con lui. [Ef_2,18] [Ef_3,12] [Rm_5,2] 
Pros\u00e8lutos: Proselito: "colui che si \u00e8 messo con noi". Si riferisce a persone non ebree che aderirono alla fede di Israele, senza essere d'altronde disposte a lasciarsi circoncidere o ad altre pratiche. Partecipavano al culto della sinagoga. [At_2,11] [At_6,5] [At_13,43] [Mt_23,15] 
Proseuch\u00e8: La preghiera di intercessione, per chiedere. [Mt_6,6] 
Proseuchesthai: Pregare. \u00c8 l'orazione con cui si chiede a Dio qualcosa, preghiera di domanda. [Mt_6,5] [Mt_6,5] [Mt_6,5] [Mt_6,7] 
Proskunein: Riverire, prostrarsi. Di qui il significato di adorare, rendere culto a Dio. [1Cor_14,25] [Ap_4,10] [Ap_5,14] [Ap_9,20] [Ap_13,9] [At_7,43] [At_24,11] [Gv_4,20] [Gv_9,38] [Gv_12,20] [Mt_2,2] [Mt_2,9] [Mt_4,9] [Mt_4,10] 
Proskunein: Riverire, prostrarsi, inchinarsi. [At_10,25] [Eb_1,6] [Gv_4,20] [Gv_9,38] [Gv_12,20] [Lc_24,52] [Mt_2,11] [Mt_8,2] [Mt_9,18] [Mt_14,33] [Mt_15,25] [Mt_28,9] [Mt_28,17] 
Prosopo-lempsia: Speciale attenzione all'aspetto, alla faccia. Indica il trattamento discriminatorio, la preferenza di persone secondo il loro stato sociale. [Col_3,25] [Ef_6,9] [Rm_2,11] [Gc_2,1] 
Prosopo-lemt\u00e8s: Colui che fa attenzione alle apparenze pi\u00f9 che alla sostanza. E tratta in forma discriminante, mirando ai propri vantaggi. [At_10,34] 
Pros\u00f4pon blepein: Guardare alla faccia: Trattare secondo le apparenze e le convenienze personali. [Gal_2,6] [Lc_20,21] [Mc_12,14] [Mt_22,16] [Gc_2,9] 
Pr\u00f4totokos: Il primogenito. Non si tratta soltanto del primo nato, ma del figlio che occupa un rango eminente perch\u00e9 appartiene a Dio in forma particolare. [Col_1,15] [Eb_1,6] [Eb_11,28] [Eb_12,23] [Rm_8,29] 
Pr\u00f4totokos ek t\u00f4n nekr\u00f4n: Il primogenito tra i morti. Ricordiamo che il primogenito non \u00e8 solo il primo nato, ma il figlio maschio che occupa un rango eminente nella famiglia perch\u00e9 appartiene a Dio in maniera speciale. [Ap_1,5] [Col_1,18] [Lc_2,7] 
Psuch\u00e8: Anima, nel senso che gli ebrei danno a questa parola: il centro dei desideri e dell'affettivit\u00e0. A volte significa per\u00f2 anche semplicemente io, l'anima mia, cio\u00e8 la mia vita. [1Cor_15,45] [At_2,27] [At_3,23] [Gv_10,11] [Gv_12,27] [Gv_13,37] [Gv_15,13] [Lc_1,47] [Lc_2,35] [Lc_6,9] [Lc_12,19] [Lc_12,22] [Lc_14,26] [Lc_17,33] [Lc_21,19] [Mc_3,4] [Mc_10,45] [Mt_2,20] [Mt_6,25] [Mt_10,39] [Mt_11,29] [Mt_12,18] [Mt_16,25] [Mt_20,28] [Mt_22,37] [Mt_26,38] [Rm_2,9] 
Rabbi: Mio maestro. Parola presa a prestito dall'aramaico. Si riferisce al docente, il maestro della legge, attorniato dai suoi discepoli. [Gv_1,38] [Gv_3,2] [Gv_3,26] [Gv_4,31] [Gv_6,25] [Gv_9,2] [Gv_11,8] [Mc_9,5] [Mc_11,21] [Mc_14,45] [Mt_23,7] [Mt_26,25] [Mt_26,49] 
R\u00e8mata: Le parole o il messaggio. [Gv_3,34] [Gv_5,47] [Gv_6,63] [Gv_6,68] [Gv_8,20] [Gv_8,47] [Gv_12,47] [Gv_14,10] [Gv_15,7] [Gv_17,8] 
Sarkikos: Carnale. La persona che si lascia dominare dai sensi, dal sensibile e dal sensuale, dai desideri e passioni. [1Cor_3,3] [1Cor_9,11] [1Pt_2,11] [2Cor_1,12] [2Cor_10,4] 
Sarkinos: Di carne, perci\u00f2 debole, tenero, immaturo. [1Cor_3,1] [2Cor_3,13] [Eb_7,16] [Rm_7,14] 
Sarx k. Aima: Carne e sangue. Espressione ebraica: si riferisce all'uomo nella sua condizione mortale, limitata pi\u00f9 che colpevole. [1Cor_15,30] [Gal_1,16] [Mt_16,17] 
S\u00e8meia k. Terata: Segni e prodigi: segni straordinari e miracoli impressionanti. Vedere anche 2,22. [At_2,19] [At_2,43] [At_4,30] [At_14,3] [At_15,2] [Gv_4,48] [Mc_13,22] [Mt_24,24] 
S\u00e8meia k.Terata k.Dunameis: Segni, prodigi e potenze: segni sorprendenti, miracoli impressionanti e opere poderose. Vedere anche 2,19. [2Cor_12,12] [2Ts_2,9] [At_2,22] [At_6,8] [Eb_2,4] [Rm_15,19] 
Semnos: Degno e onorevole: probo [1Tm_3,8] [1Tm_3,11] [Fil_4,8] [Tt_2,2] 
Semnot\u00e8s: Dignit\u00e0 e onorabilit\u00e0. [1Tm_2,2] [1Tm_3,4] [Tt_2,7] 
Skandalizein: Scandalizzare, fare inciampare e cadere. Per estensione il verbo significa provocare indignazione e opposizione. Uno si scandalizza: non comprende e denuncia. [1Cor_8,13] [2Cor_11,29] [Gv_6,61] [Gv_16,1] [Lc_7,23] [Lc_17,2] [Mc_4,17] [Mc_6,3] [Mc_9,42] [Mc_14,27] [Mt_5,29] [Mt_5,30] [Mt_13,57] [Mt_15,12] [Mt_17,26] [Mt_18,6] [Mt_24,10] [Mt_26,31] 
Skandalon: Scandalo. Inizialmente ci si riferiva alla pietra che fa inciampare chi non si accorge della sua presenza. Quindi indica la situazione o l'evento che mette alla prova le nostre convinzioni e ci induce a farci complici del male. [1Cor_1,23] [1Gv_2,10] [1Pt_2,8] [Ap_2,14] [Gal_5,11] [Lc_17,1] [Mt_16,23] [Mt_18,7] [Rm_9,33] [Rm_11,9] [Rm_14,3] [Rm_16,17] 
Sk\u00e8n\u00e8: La tenda. L'autore allude qui alla tenda santuario degli ebrei nel deserto, e il senso \u00e8: il santuario. [Ap_13,6] [Ap_15,5] [Ap_21,3] [At_7,44] [Eb_8,2] [Eb_9,2] [Eb_9,11] [Eb_9,21] [Eb_13,21] 
Skeuos: Il vaso. Questa parola spesso \u00e8 tradotta con: l'oggetto, la cosa. Non ha infatti senso se non per il contesto e le parole qualificanti che le vengono associate. Vaso d'onore \u00e8 semplicemente qualcosa di valore. Si tratta di un semitismo, cio\u00e8 di un modo di dire proprio degli ebrei.. [1Pt_3,7] [1Ts_4,4] [2Tm_2,20] [Rm_9,21] [Rm_9,22] [Rm_9,25] 
Skl\u00e8runein: Indurire. Il cuore indurito significa una testa dura o una mentalit\u00e0 chiusa. [At_19,9] [Eb_3,8] [Eb_3,15] [Eb_4,7] [Rm_9,18] 
S\u00f4ma (a): Il corpo. Il significato \u00e8 comunque pi\u00f9 ampio, in quanto pu\u00f2 indicare la persona, o come qui, la realt\u00e0, in opposizione alla sua ombra; indica l'essenziale della cosa, la sostanza. [Col_2,17] [Rm_6,6] 
S\u00f4ma (b): Il corpo. Ma qui, la persona umana. [1Cor_6,13] [1Cor_6,18] [1Cor_15,44] [2Cor_10,10] [Ap_18,13] [Col_1,22] [Col_2,11] [Ef_5,28] [Fil_3,21] [Lc_11,34] [Mt_5,29] [Mt_6,22] [Rm_12,1] 
S\u00f4zein: Salvare. Ci si salva o si \u00e8 salvati da qualsiasi limitazione, infermit\u00e0 o peccato. Essere salvo significa vivere in pienezza e in piena salute, vivere la vita a senso pieno. [1Cor_1,18] [1Cor_3,15] [1Cor_5,5] [1Cor_7,16] [1Cor_9,22] [1Cor_10,33] [1Cor_15,2] [1Pt_3,21] [1Pt_4,18] [1Ts_2,16] [1Tm_1,15] [1Tm_2,4] [1Tm_2,15] [1Tm_4,16] [2Cor_2,15] [2Ts_2,10] [2Tm_1,9] [2Tm_1,9] [2Tm_4,18] [Ef_2,8] [At_2,21] [At_2,40] [At_4,9] [At_11,14] [At_14,9] [At_15,1] [At_16,30] [Eb_5,7] [Eb_7,25] [Gv_3,17] [Gv_5,34] [Gv_10,9] [Gv_11,12] [Gv_11,12] [Gv_12,27] [Gv_12,47] [Gd_1,23] [Lc_7,50] [Lc_8,36] [Lc_8,48] [Lc_9,24] [Lc_13,23] [Lc_17,19] [Lc_18,26] [Lc_18,42] [Lc_23,55] [Mc_3,4] [Mc_5,23] [Mc_6,56] [Mc_8,35] [Mc_10,26] [Mc_10,52] [Mc_13,13] [Mc_13,20] [Mc_15,30] [Mc_16,16] [Mt_1,21] [Mt_14,30] [Mt_16,25] [Mt_19,25] [Mt_24,13] [Mt_24,22] [Rm_5,9] [Rm_8,24] [Rm_9,27] [Rm_10,9] [Rm_11,14] [Rm_11,26] [Gc_1,21] [Gc_2,14] [Gc_4,12] [Gc_5,15] [Tt_3,5] 
S\u00f4zesthai: Essere salvo, salvarsi, migliorare. [Mt_9,21] 
Sphragizein: Sigillare. Il sigillo pu\u00f2 essere un segno dal quale si riconoscono gli eletti di Dio; pu\u00f2 anche conservare segreto un messaggio, come una chiave o un codice. [2Cor_1,22] [Ap_7,3] [Ap_10,4] [Ap_22,10] [Ef_1,13] [Ef_4,30] [Gv_3,33] [Gv_6,27] 
Spoud\u00e8: Diligenza, attenzione. La cura che uno dimostra nel compimento del proprio dovere o ufficio. [2Cor_7,12] [2Cor_8,7] [2Cor_8,16] [2Pt_1,5] [Eb_6,11] [Lc_1,39] [Rm_12,8] [Rm_12,11] 
Stoichea: Gli elementi. Il significato \u00e8 generale: gli elementi che costituiscono il mondo, le basi fondamentali di una dottrina, i principi su cui poggia una societ\u00e0. [2Pt_3,10] [Col_2,8] [Col_2,20] [Gal_4,3] [Gal_4,9] 
Sukaminos: Il gelso, o un albero palestinese che produce frutti simili al fico. [Lc_17,6] 
Sunergos: Pensiamo alla parola sinergia. Qui ci si riferisce all'aiutante, all collaboratore, colui che mette insieme le sue forze a quelle di un altro. [1Cor_3,9] [1Ts_3,2] [2Cor_1,24] [2Cor_8,23] [3Gv_1,8] [Col_4,11] [Fil_2,25] [Fil_4,3] [Fm_1,1] [Rm_16,3]
Sustrati\u00f4t\u00e8: Compagno di armi, commilitone. [Fil_2,25] [Fm_2,1]
Tapeinoun: Umiliare, abbassare. \u00c8 umile chi sta in basso e la cui testa non emerge. [1Pt_5,6] [2Cor_11,7] [Fil_2,8] [Lc_3,5] [Lc_14,11] [Lc_18,14] [Mt_18,24] [Mt_23,12] [Gc_4,10] 
Tekt\u00f4n: Artigiano. La parola \u00e8 compresa in "architetto" o in "tecnico" e indica chi fabbrica e aggiusta mobili, tetti, utensili in metallo per i contadini. [Mt_13,55] 
Telein: Concludere, completare, raggiungere la fine di una cosa, finalizzare. [Gv_19,28] [Gv_19,30] 
Teleios: Perfetto. Per un giudeo perfetto \u00e8 chi osserva tutta la legge di Dio. nelle lettere di paolo il perfetto designa spesso chi ha raggiunta o crede di aver raggiunta la vera conoscenza, a somiglianza di come si pensava avvenisse nelle religioni misteriche. [1Cor_2,6] [1Cor_14,20] [Col_1,28] [Col_4,12] [Ef_4,13] [Fil_3,15] [Eb_5,14] [Mt_5,48] [Mt_19,21] [Gc_1,4] [Gc_3,2] 
Teleioun: Completare, compiere, portare al suo pieno sviluppo o significato. [Gv_4,34] [Gv_5,36] [Gv_17,4] [Gv_17,23] [Gv_19,28] 
Tel\u00f4n\u00e8s: Pubblicano, esattore. Il vangelo si riferisce a chi riscuote le tasse e le imposte per i romani, \u00e8 considerato un peccatore pubblico. [Lc_3,12] [Lc_5,27] [Lc_7,29] [Lc_15,1] [Lc_18,10] [Mc_2,15] [Mt_5,46] [Mt_9,10] [Mt_10,3] [Mt_10,19] [Mt_18,17] [Mt_21,31] 
T\u00e8rein: Conservare, osservare, mantenere i comandamenti e la spiritualit\u00e0 di Ges\u00f9. [Gv_8,51] [Gv_8,55] [Gv_14,15] [Gv_14,21] [Gv_15,10] [Gv_15,20] [Gv_17,6] [Gv_17,11] [Gv_17,15] 
Tetraarch\u00e8s: Tetrarca, vale a dire capo di una delle quattro province. [At_13,1] [Lc_3,19] [Lc_9,7] [Mt_14,1] 
Tharsein: Osare, rischiare di credere. [At_23,11] [Gv_16,33] [Mc_10,49] [Mt_9,2] [Mt_9,22] [Mt_14,27] 
The\u00e2sthai: Guardare con calma. A volte significa contemplare o pi\u00f9 semplicemente vedere. [1Gv_1,1] [1Gv_4,12] [Gv_1,14] [Gv_1,32] [Gv_1,38] [Gv_4,45] [Gv_6,5] [Gv_11,45] 
Thel\u00e8ma: Volont\u00e0, decisione. [1Cor_1,1] [1Cor_7,37] [2Cor_1,1] [2Tm_1,1] [Col_1,1] [Ef_1,1] [Ef_1,11] [At_22,14] [Eb_10,7] [Gv_1,13] [Gv_5,30] [Gv_6,38] [Mt_26,42] [Rm_1,10] 
Th\u00e9osebeia: Piet\u00e0 verso Dio. Ha lo stesso senso di "eusebeia" [1Tm_2,2]. [1Tm_2,10] 
Ti moi kai Soi: Che c'\u00e8 tra te e me? Ossia: che pensiamo in comune su questo punto? Perch\u00e9 ti interessi di quel che non ti riguarda? [Gv_2,4] [Lc_4,34] [Lc_8,28] [Mc_1,24] [Mc_5,7] [Mt_8,29] 
Trit\u00e8 \u00f4ra: La terza ora, a met\u00e0 mattinata. [Mc_15,25] [Mt_20,3] 
Uiothesia: L'accesso alla filiazione: uno acquista i suoi pieni diritti come figlio adulto, libero e capace di ereditare. Questo vale tanto per un figlio proprio come per uno adottivo. [Ef_1,5] [Gal_4,5] [Rm_8,15] [Rm_8,23] [Rm_9,4] 
Upako\u00e8: Obbedienza. Questa parola qualifica coloro che accolgono la fede e vivono nella carit\u00e0 verso il prossimo. [1Pt_1,2] [1Pt_1,14] [2Cor_7,15] [2Cor_10,5] [Fm_21,1] [Eb_5,8] [Rm_1,5] [Rm_6,16] [Rm_15,8] [Rm_16,19] [Rm_16,26] 
Up\u00e8ret\u00e8s: Inservienti. Cos\u00ec venivano detti i poliziotti del Tempio di Gerusalemme. [Gv_7,45] [Gv_7,32] [Gv_18,3] [Gv_18,12] [Gv_18,18] [Gv_19,6] [Mc_14,54] [Mt_26,58] 
Upokrita: Ipocrita. Questa parola nella bibbia designa coloro che si preoccupano delle apparenze e sono di conseguenza dei superficiali, che rendono disprezzabile Dio con il loro comportamento. [Lc_6,42] [Lc_12,56] [Lc_13,15] [Mc_7,6] [Mt_6,2] [Mt_6,5] [Mt_6,16] [Mt_7,5] [Mt_7,5] [Mt_15,7] [Mt_22,18] [Mt_23,13] [Mt_24,51] 
Upomon\u00e8: Pazienza. Ci viene chiesto di sopportare le avversit\u00e0 con coraggio restando fermi o costanti nella fede: \u00e8 l'altra faccia della speranza. [1Ts_1,3] [1Tm_6,21] [2Cor_1,6] [2Cor_6,4] [2Cor_12,12] [2Pt_1,6] [2Ts_1,4] [2Ts_3,5] [2Tm_3,10] [Ap_1,9] [Ap_2,2] [Ap_2,19] [Ap_3,10] [Ap_13,10] [Ap_14,12] [Col_1,11] [Eb_10,36] [Eb_12,1] [Lc_8,15] [Lc_21,19] [Rm_2,7] [Rm_5,3] [Rm_8,25] [Rm_15,4] [Gc_1,3] [Gc_5,11] [Tt_2,2] 
Upsoun: Innalzare, elevare, porre in luogo alto. [Gv_3,14] [Gv_8,28] [Gv_12,32] 
Z\u00e8mia: Perdita, svantaggio, inconvenienti. [Fil_3,7] [Fil_3,8] [At_27,10] 
Z\u00f4nt\u00f4n kai nekr\u00f4n: Dei vivi e dei morti: Cristo \u00e8 il giudice di tutti, della storia, di quanti lo hanno preceduto e quelli che come noi lo seguiranno e nel futuro. [1Pt_5,5] [2Tm_4,1] [At_10,42] [Rm_14,9] 
Z\u00f4opoiein: Comunicare vita, far vivere, risuscitare. [1Cor_15,22] [1Cor_15,36] [1Cor_15,45] [1Pt_3,18] [2Cor_3,6] [Gal_3,21] [Gv_5,21] [Gv_6,63] [Rm_4,17] [Rm_8,11] 
