
{1}1{/}

{N}ESORTAZIONE ALLA GIUSTIZIA{/}
[=]_{I}1_{/}Amate la giustizia, voi che governate la terra,
pensate del Signore con bont\u00e0
e con cuore semplice cercatelo,
[=]_{I}2_{/}perch\u00e9 si fa trovare da quanti non lo tentano
e si manifesta a quanti non diffidano di lui.
{R}_{I}3_{/}Difatti i ragionamenti distorti separano da Dio,
ma l'onnipotenza, messa alla prova, convince di delitto gli stolti.
[=]_{R}_{I}4_{/}La sapienza non entra in un'anima che opera il male,
n\u00e9 dimora in un corpo schiavo del peccato.
{R}_{I}5_{/}Poich\u00e9 il santo spirito dell'educazione fugge l'inganno,
sta lontano dai ragionamenti insensati
ed \u00e8 allontanato al sopraggiungere dell'ingiustizia.

{N}LA SAPIENZA NEL MONDO{/}
[=]_{R}_{I}6_{/}La sapienza \u00e8 uno spirito che ama l'uomo,
ma non lascer\u00e0 impunito il bestemmiatore per i suoi discorsi,
perch\u00e9 Dio \u00e8 testimone dei suoi pensieri,
sorvegliante leale del suo cuore
e uditore della sua parola.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}7_{/}Lo spirito del Signore riempie l'universo
e colui che tiene insieme ogni cosa, ne conosce la voce.
{I}8_{/}Per questo non potr\u00e0 restar nascosto chi pronuncia cose ingiuste
n\u00e9 lo risparmier\u00e0 la giustizia che corregge.
{I}9_{/}Sar\u00e0 fatta un'inchiesta sui progetti dell'empio
e l'eco delle sue parole giunger\u00e0 fino al Signore,
a condanna dei suoi misfatti;
{I}10_{/}poich\u00e9 un orecchio geloso ascolta ogni cosa
e il sussurro delle mormorazioni non resta nascosto.
[=]_{R}_{I}11_{/}Guardatevi dunque dall'inutile mormorazione,
preservate la lingua dalla maldicenza,
perch\u00e9 neppure una parola segreta andr\u00e0 a vuoto,
una bocca menzognera uccide l'anima.

{N}LA MORTE \u00c8 OPERA DEL PECCATO{/}
{R}_{I}12_{/}Smettete di ricercare la morte con gli errori della vostra vita,
e di attirarvi la rovina con le opere delle vostre mani,
{R}_{I}13_{/}perch\u00e9 Dio non ha fatto la morte,
n\u00e9 gode per la rovina dei viventi.
[=]_{R}_{I}14_{/}Egli ha creato tutte le cose perch\u00e9 esistano;
salubri sono le creature del mondo,
in esse non c'\u00e8 veleno mortifero,
n\u00e9 il regno degl'inferi \u00e8 sulla terra.
{I}15_{/}La giustizia infatti \u00e8 immortale.
[=]_{R}_{I}16_{/}Ma gli empi con gesti e con parole chiamano la morte,
credendola amica, si consumano per essa
e con essa hanno stretto alleanza,
perch\u00e9 sono degni di essere del suo numero.

{1}2{/}

{N}LA FINE DELL'UOMO SECONDO L'EMPIO{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}Dicono tra loro non ragionando rettamente:
\u00abBreve e triste \u00e8 la nostra vita,
il rimedio non sta nella fine dell'uomo,
n\u00e9 si conosce chi sia tornato dagl'inferi.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}Per caso siamo nati
e dopo morte saremo come se non fossimo stati:
fumo \u00e8 il soffio nelle nostre narici
e la parola \u00e8 una scintilla nel palpito del nostro cuore,
{R}_{I}3_{/}spenta la quale, il corpo diventer\u00e0 cenere
e lo spirito si disperder\u00e0 come aura leggera.
{I}4_{/}Anche il nostro nome sar\u00e0 dimenticato col tempo
e nessuno si ricorder\u00e0 delle nostre opere.
La nostra vita passer\u00e0 come traccia di nube
e si disperder\u00e0 come nebbia
sospinta dai raggi del sole e dal suo calore colpita.
[=]_{I}5_{/}Passaggio d'ombra \u00e8 il nostro tempo
e non c'\u00e8 rimedio alla nostra fine,
perch\u00e9 il sigillo \u00e8 posto e nessuno pu\u00f2 tornare indietro.

{N}IL CODICE DELL'EMPIO{/}
[=]_{I}6_{/}Su, dunque, godiamo dei beni presenti
e facciamo uso delle cose create con ardore giovanile!
{I}7_{/}Inebriamoci di vino pregiato e di profumi
e non lasciamoci sfuggire alcun fiore primaverile,
{I}8_{/}coroniamoci di boccioli di rose prima che appassiscano;
{I}9_{/}nessuno di noi manchi alle nostre orge,
ovunque lasciamo segni di allegria,
perch\u00e9 questa \u00e8 la nostra porzione e questa la sorte.

{N}IL GIUSTO \u00c8 INCOMODO{/}
[=]_{R}_{I}10_{/}Opprimiamo il giusto povero,
non risparmiamo le vedove,
n\u00e9 rispettiamo la longeva canizie del vecchio.
{I}11_{/}La nostra forza sia legge di giustizia,
perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 debole si dimostra inutile.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}12_{/}Tendiamo insidie al giusto, perch\u00e9 ci \u00e8 molesto,
si oppone alle nostre azioni,
ci rinfaccia le trasgressioni della legge
e ci rimprovera le trasgressioni contro la nostra educazione.
[=]_{I}13_{/}Proclama di possedere la conoscenza di Dio
e si dichiara servo del Signore.
{I}14_{/}E' diventato per noi un'accusa dei nostri pensieri;
ci \u00e8 pesante anche il vederlo,
{I}15_{/}perch\u00e9 diversa dagli altri \u00e8 la sua vita
e singolare la sua condotta.
[=]_{R}_{I}16_{/}Siamo considerati da lui come bastardi
e si tiene lontano dalle nostre vie come dalle impurit\u00e0;
dichiara beata la fine dei giusti
e si vanta di aver Dio per padre.
{I}17_{/}Vediamo se le sue parole sono vere
e proviamo ci\u00f2 che ne sar\u00e0 della sua fine.
[=]_{R}_{I}18_{/}Se il giusto \u00e8 veramente figlio di Dio, egli lo soccorrer\u00e0
e lo liberer\u00e0 dalle mani degli avversari.
[=]_{I}19_{/}Mettiamolo alla prova con oltraggi e tormenti,
per conoscere la sua mitezza
ed esaminare la sua sopportazione del male;
{R}_{I}20_{/}condanniamolo a una morte ignominiosa,
perch\u00e9, secondo le sue parole, Dio si prender\u00e0 cura di lui\u00bb.

{N}ORIGINE DEL MALE E DELLA MORTE{/}
{I}21_{/}Cos\u00ec ragionano, ma s'ingannano;
la loro malizia infatti li ha accecati:
{R}_{I}22_{/}non conoscono i misteri di Dio,
non sperano ricompensa per la piet\u00e0,
n\u00e9 stimano il premio delle anime irreprensibili.
[=]_{R}_{I}23_{/}S\u00ec, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilit\u00e0
e lo ha fatto a immagine della propria natura;
[=]_{R}_{I}24_{/}ma per invidia del diavolo la morte \u00e8 entrata nel mondo
e ne fanno esperienza quanti sono del suo numero.

{1}3{/}

{N}IL SOFFRIRE DEL GIUSTO E IL PROSPERARE DELL'EMPIO{/}
[*]_[=]_{I}1_{/}Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio
e nessun tormento le toccher\u00e0.
{I}2_{/}Agli occhi degli stolti parve che morissero,
una disgrazia fu considerata la loro dipartita,
[\u0095]_{I}3_{/}e il loro viaggio lontano da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
{I}4_{/}Anche se agli occhi degli uomini sono dei castigati,
la loro speranza \u00e8 piena d'immortalit\u00e0.
[=]_{I}5_{/}Dopo un breve soffrire, saranno largamente beneficati,
perch\u00e9 li ha provati
e li ha trovati degni di s\u00e9;
[=]_{I}6_{/}li ha saggiati come oro nel crogiolo
e li ha graditi come un sacrificio perfetto.
[=]_{I}7_{/}Nel tempo della loro visita risplenderanno
e come scintille nella paglia scorreranno.
[=]_{I}8_{/}Governeranno le nazioni e avranno potere sui popoli
e il Signore sar\u00e0 loro re per sempre.
[=]_{I}9_{/}Quanti confidano in lui comprenderanno la verit\u00e0
e i fedeli dimoreranno presso di lui nell'amore,
perch\u00e9 grazia e misericordia sono per i suoi eletti.
[\u0095]_{R}_{I}10_{/}Gli empi, invece, secondo i loro progetti, riceveranno il castigo,
essi che non si sono presi cura del giusto e si sono allontanati dal Signore.
{I}11_{/}Chi disprezza la sapienza e l'educazione \u00e8 infelice,
vana la loro speranza, inutili le fatiche
e senza profitto le loro opere.
[=]_{I}12_{/}Le loro mogli sono stolte,
cattivi i loro figli,
maledetta la loro discendenza.

{N}STERILIT\u00c0 DEL GIUSTO E FECONDIT\u00c0 DEGLI EMPI{/}
[=]_{I}13_{/}Beata la sterile non contaminata,
che non ha conosciuto unione nel peccato,
perch\u00e9 avr\u00e0 il frutto nella visita delle anime.
[=]_{R}_{I}14_{/}Beato anche l'eunuco, che non ha operato misfatti con le mani
e non ha rivolto pensieri malvagi contro il Signore;
a lui infatti per la fedelt\u00e0 sar\u00e0 data una grazia speciale
e una sorte graditissima nel tempio del Signore.
{I}15_{/}Poich\u00e9 glorioso \u00e8 il frutto delle buone fatiche
e imperitura la radice dell'intelligenza.
{I}16_{/}Ma i figli degli adulteri resteranno imperfetti
e il seme di un'unione illegale sar\u00e0 sterminato.
{I}17_{/}Anche se avranno lunga vita, come cosa da nulla saranno considerati,
e all'ultimo la loro vecchiaia sar\u00e0 senza onore.
{I}18_{/}Se poi moriranno presto, non avranno speranza,
n\u00e9 conforto nel giorno del giudizio,
[=]_{I}19_{/}poich\u00e9 triste \u00e8 la fine di una generazione ingiusta.

{1}4{/}

{N}LA VIRT\u00d9 E IL VIZIO{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}E' meglio restare senza figli e avere la virt\u00f9,
poich\u00e9 c'\u00e8 immortalit\u00e0 nel suo ricordo:
essa \u00e8 riconosciuta da Dio e dagli uomini.
{I}2_{/}Presente, la imitano, assente, la rimpiangono,
nell'eternit\u00e0 trionfa, incoronata,
per avere vinto la lotta di gare incontaminate.
[=]_{I}3_{/}Ma la prolifica folla degli empi non servir\u00e0 a nulla;
nata da polloni bastardi, non getter\u00e0 profonde radici,
n\u00e9 metter\u00e0 solida base.
[=]_{I}4_{/}Anche se per un certo tempo germoglia nei rami,
stando in pericolo, sar\u00e0 scossa dal vento
e sar\u00e0 sradicata dalla violenza della bufera.
{I}5_{/}I ramoscelli ancora teneri saranno spezzati,
il loro frutto sar\u00e0 inutile, immaturo per essere mangiato,
e buono a nulla.
{I}6_{/}Infatti i figli nati da sonni iniqui
sono testimoni della malvagit\u00e0 dei genitori quando saranno interrogati.

{N}MORTE PREMATURA DEL GIUSTO{/}
{R}_{I}7_{/}Il giusto, anche se muore presto, sar\u00e0 nel riposo.
{I}8_{/}Infatti vecchiaia veneranda non \u00e8 la longevit\u00e0,
n\u00e9 si misura con il numero degli anni,
{I}9_{/}ma canizie per gli uomini \u00e8 la saggezza
ed et\u00e0 senile \u00e8 una vita senza macchia.
[=]_{R}_{I}10_{/}Divenuto gradito a Dio, fu da lui amato,
poich\u00e9 viveva in mezzo ai peccatori, fu trasferito.
{R}_{I}11_{/}Fu rapito perch\u00e9 la malizia non mutasse la sua mente
o l'inganno non seducesse la sua anima,
{I}12_{/}poich\u00e9 il fascino del vizio oscura il bene
e l'agitarsi della passione travolge una mente semplice.
{I}13_{/}Divenuto in breve perfetto, ha compiuto lunghi tempi.
{R}_{I}14_{/}La sua anima era gradita a Dio,
perci\u00f2 egli si affrett\u00f2 a toglierla di mezzo al male.
I popoli vedono ma senza comprendere
e senza por mente al fatto
[=]_{I}15_{/}che grazia e misericordia sono per i suoi eletti
e la protezione divina per i suoi santi.
{R}_{I}16_{/}Il giusto, morendo, condanna gli empi rimasti in vita
e una giovinezza giunta in breve alla perfezione
condanna la lunga vecchiaia dell'ingiusto.
{R}_{I}17_{/}Le folle vedranno la fine del saggio,
ma non comprenderanno qual era la volont\u00e0 di Dio su di lui
e per qual motivo il Signore l'ha posto al sicuro.
[=]_{I}18_{/}Vedranno e disprezzeranno;
ma il Signore si rider\u00e0 di loro.
{R}_{I}19_{/}Dopo ci\u00f2 diventeranno un cadavere disonorato
e un'ignominia fra i morti per sempre:
Dio li prostrer\u00e0 ammutoliti faccia a terra,
li scuoter\u00e0 dalle fondamenta,
saranno completamente annientati,
saranno nel dolore
e il loro ricordo perir\u00e0.

{N}SORTE DEL GIUSTO E DELL'EMPIO AL GIUDIZIO FINALE{/}
[\u0095]_{I}20_{/}Verranno pieni di timore al rendiconto dei loro peccati
e le loro violazioni della legge staranno contro di essi
per convincerli di delitto.

{1}5{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Allora il giusto star\u00e0 con molta franchezza
di fronte a quanti l'hanno oppresso
e a quanti hanno disprezzato le sue sofferenze.
{R}_{I}2_{/}Vedendolo saranno sconvolti da terribile paura
e resteranno stupefatti per l'inaspettata salvezza.
{R}_{I}3_{/}Pentiti, diranno fra di loro,
e per angustia di spirito si lamenteranno dicendo:
{I}4_{/}\u00abQuesti \u00e8 colui che una volta abbiamo tenuto come un oggetto di scherno,
e per bersaglio di oltraggi. Insensati!
Abbiamo stimato la sua vita una follia
e la sua fine un disonore.
[=]_{I}5_{/}Come mai \u00e8 computato tra i figli di Dio
e tra i santi \u00e8 la sua sorte?
[=]_{R}_{I}6_{/}Abbiamo dunque errato dalla via della verit\u00e0,
la luce della giustizia non \u00e8 brillata per noi
e il sole non \u00e8 sorto per noi.
{R}_{I}7_{/}Ci siamo saziati per i sentieri dell'iniquit\u00e0 e della perdizione,
abbiamo percorso deserti impraticabili,
ma non abbiamo conosciuto la via del Signore.
{I}8_{/}Che cosa ci ha giovato l'orgoglio?
Che cosa ci ha apportato la ricchezza con l'arroganza?
[=]_{I}9_{/}Tutto \u00e8 passato come ombra e come fugace notizia,
{R}_{I}10_{/}come nave che fende l'acqua agitata,
del cui passaggio non resta traccia,
n\u00e9 solco della sua carena nei flutti;
{I}11_{/}o come uccello che vola per l'aria,
della cui corsa non si trova alcun segno,
ma percossa l'aura leggera dal tocco delle ali
e divisa con la forza dell'impeto,
\u00e8 attraversata dai battiti delle ali,
e dopo ci\u00f2 non si trova in essa segno del passaggio;
{I}12_{/}o come quando lanciato il dardo verso il bersaglio,
l'aria tagliata rifluisce subito su se stessa,
cosicch\u00e9 non si pu\u00f2 riconoscere il suo percorso,
{I}13_{/}cos\u00ec anche noi, appena nati, siamo venuti meno:
non abbiamo mostrato alcun segno di virt\u00f9,
e ci siamo consumati nella nostra malvagit\u00e0!\u00bb.
[=]_{R}_{I}14_{/}La speranza dell'empio \u00e8 come pula portata via dal vento,
come tenue schiuma sospinta dalla bufera;
\u00e8 dispersa come fumo dal vento
e si dilegua come il ricordo dell'ospite di un sol giorno.
[=]_{I}15_{/}I giusti, invece, vivono in eterno,
la loro ricompensa \u00e8 presso il Signore
e il Signore si prende cura di loro.
[=]_{I}16_{/}Per questo riceveranno una magnifica corona regale
e uno splendido diadema dalla mano del Signore,
perch\u00e9 li protegger\u00e0 con la destra
e con il braccio li difender\u00e0.
[=]_{I}17_{/}Assumer\u00e0 come armatura il suo zelo
e user\u00e0 come arma il creato per far vendetta dei nemici.
{I}18_{/}Indosser\u00e0 come corazza la giustizia
e cinger\u00e0 come elmo un giudizio senza finzione.
{I}19_{/}Assumer\u00e0 come scudo l'invincibile santit\u00e0,
{I}20_{/}affiler\u00e0 come spada un'ira inesorabile
e il mondo combatter\u00e0 con lui contro gli insensati.
{I}21_{/}Partiranno saette ben aggiustate
e come da un arco ben teso, dalle nubi, si slanceranno contro il bersaglio;
{R}_{I}22_{/}dalla fionda saranno scagliate grandini piene di collera;
infurier\u00e0 contro di loro l'acqua del mare
e i fiumi strariperanno senza piet\u00e0.
[=]_{R}_{I}23_{/}Si lever\u00e0 su di loro lo Spirito dell'Onnipotente,
li disperder\u00e0 come un uragano:
l'iniquit\u00e0 render\u00e0 deserta tutta la terra
e la malvagit\u00e0 travolger\u00e0 i troni dei potenti.

{1}6{/}

{N}INVITO A RICERCARE LA SAPIENZA{/}
{R}_{I}1_{/}Ascoltate, dunque, o re, e vogliate comprendere!
Imparate, o governanti delle regioni della terra!
[=]_{R}_{I}2_{/}Porgete orecchio, voi che dominate le moltitudini
e siete orgogliosi delle folle di popoli:
[=]_{I}3_{/}Dal Signore vi \u00e8 stato dato il dominio
e il potere dall'Altissimo,
il quale esaminer\u00e0 le vostre opere e scruter\u00e0 i piani,
{R}_{I}4_{/}poich\u00e9, essendo ministri del suo regno, non avete governato rettamente,
n\u00e9 avete osservato la legge,
n\u00e9 avete camminato secondo il volere di Dio.
{I}5_{/}Terribile e veloce si erger\u00e0 contro di voi,
poich\u00e9 un severo giudizio si fa contro chi presiede.
{I}6_{/}Senza dubbio l'inferiore \u00e8 meritevole di misericordia,
ma i potenti saranno esaminati con rigore.
[=]_{I}7_{/}Il padrone di tutte le cose non teme persona,
n\u00e9 si preoccupa della grandezza,
perch\u00e9 egli ha fatto il piccolo come il grande
e si prende cura ugualmente di tutti;
{I}8_{/}ma su quanti dominano incombe un giudizio severo.
{I}9_{/}Per voi, dunque, o pr\u00ecncipi, sono le mie parole,
perch\u00e9 impariate la sapienza e non possiate prevaricare.
{I}10_{/}Quanti osservano santamente le leggi divine, saranno riconosciuti santi,
e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa.
{I}11_{/}Desiderate, pertanto, le mie parole,
bramatele e sarete istruiti.

{N}LA SAPIENZA PREVIENE QUANTI LA CERCANO{/}
{I}12_{/}Splendida e incorruttibile \u00e8 la sapienza,
facilmente \u00e8 conosciuta da quanti l'amano
e si lascia trovare da quanti la cercano.
[=]_{I}13_{/}Per farsi riconoscere previene quanti la desiderano.
[=]_{I}14_{/}Chi si leva per essa di buon mattino non dovr\u00e0 faticare,
perch\u00e9 la trover\u00e0 seduta alla sua porta.
{I}15_{/}Pensare ad essa \u00e8 suprema intelligenza,
e chi veglia per lei sar\u00e0 presto senza pena;
[=]_{I}16_{/}perch\u00e9 essa va in cerca di quanti sono degni di lei,
nelle strade appare loro con benevolenza
e in ogni progetto va loro incontro.
{I}17_{/}Suo principio \u00e8 un sincero desiderio di educazione;
{I}18_{/}la cura dell'educazione \u00e8 amore;
l'amore \u00e8 osservanza delle sue leggi;
il rispetto delle sue leggi \u00e8 garanzia di incorruttibilit\u00e0,
{R}_{I}19_{/}e l'incorruttibilit\u00e0 ci fa stare vicini a Dio;
{R}_{I}20_{/}cos\u00ec il desiderio di sapienza conduce al regno.
{R}_{I}21_{/}Se dunque, pr\u00ecncipi dei popoli, vi dilettate di troni e di scettri,
onorate la sapienza, perch\u00e9 possiate regnare in eterno.

{C}LA SAPIENZA IN SE STESSA{/}

{N}INTRODUZIONE{/}
{R}_{I}22_{/}Annunzier\u00f2 che cos'\u00e8 la sapienza e come nacque,
non vi nasconder\u00f2 i misteri,
ma dal principio della creazione ne seguir\u00f2 le orme,
metter\u00f2 in luce la sua conoscenza
e non mi allontaner\u00f2 dalla verit\u00e0.
{I}23_{/}Non mi accompagner\u00f2 con la struggente invidia,
poich\u00e9 essa non ha niente in comune con la sapienza.
[=]_{R}_{I}24_{/}La moltitudine dei sapienti \u00e8 la salvezza del mondo
e un re saggio \u00e8 la prosperit\u00e0 del popolo.
{I}25_{/}Lasciatevi dunque istruire dalle mie parole e ne trarrete profitto.

{1}7{/}

{N}SALOMONE \u00c8 UN UOMO MORTALE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Anch'io sono un uomo mortale come tutti
e discendente del primo essere, plasmato di terra.
Nel seno di una madre di carne fui scolpito,
{I}2_{/}solidificato in dieci mesi nel sangue
dal seme maschile e dal piacere, compagno del sonno.
{I}3_{/}Appena nato, anch'io ho respirato l'aria comune
e sono caduto su una terra che ha le medesime condizioni,
essendo, come per tutti, il vagito la mia prima voce.
{I}4_{/}Fui allevato in fasce e nelle preoccupazioni.
{R}_{I}5_{/}Nessun re ebbe diverso principio di nascita;
{I}6_{/}uguale \u00e8 l'ingresso di tutti nella vita e uguale la dipartita.

{N}SALOMONE CHIEDE A DIO LA SAPIENZA{/}
[=]_{R}_{I}7_{/}Per questo pregai, e mi fu data l'intelligenza;
invocai, e venne in me lo spirito di sapienza.
{I}8_{/}La preferii agli scettri e ai troni
e stimai le ricchezze un nulla a paragone di lei;
{I}9_{/}non paragonai a lei la pietra pi\u00f9 preziosa,
perch\u00e9 tutto l'oro al suo cospetto \u00e8 poca sabbia
e come fango sar\u00e0 computato davanti a lei l'argento.
{I}10_{/}L'amai pi\u00f9 della salute e della bellezza,
preferii possedere lei in cambio della luce,
perch\u00e9 lo splendore che promana da lei non tramonta.
{I}11_{/}Tutti i beni mi sono venuti insieme con essa
e incalcolabili ricchezze sono nelle sue mani.
{I}12_{/}Di tutto mi son rallegrato, perch\u00e9 ne \u00e8 guida la sapienza,
ma ignoravo che essa \u00e8 madre di tali cose.

{N}SALOMONE PREGA PER POTER COMUNICARE LA SAPIENZA{/}
{I}13_{/}Senza frode ho imparato e senza invidia insegno,
le sue ricchezze non nascondo;
[=]_{R}_{I}14_{/}essa \u00e8 un tesoro inesauribile per gli uomini;
quanti lo acquistano, ottengono l'amicizia con Dio,
raccomandati per i doni dell'educazione.
{R}_{I}15_{/}Mi conceda Dio di parlarne secondo il desiderio,
di pensare in modo degno dei doni ricevuti,
perch\u00e9 egli \u00e8 guida della sapienza
e direttore dei sapienti.
[=]_{I}16_{/}Nelle sue mani siamo noi e le nostre parole,
ogni intelligenza e perizia dei lavori.
{I}17_{/}Egli mi ha dato la vera conoscenza delle cose,
per comprendere il sistema dell'universo e la forza degli elementi,
{I}18_{/}il principio, la fine e la met\u00e0 dei tempi,
l'avvicendarsi dei solstizi e il succedersi delle stagioni,
{I}19_{/}i cicli degli anni e la posizione degli astri,
[=]_{I}20_{/}la natura degli animali e l'istinto delle bestie,
il potere degli spiriti e i ragionamenti degli uomini,
la variet\u00e0 delle piante e le virt\u00f9 delle radici;
{I}21_{/}quanto \u00e8 nascosto e manifesto ho conosciuto,
perch\u00e9 la sapienza, artefice di tutto, mi ha ammaestrato.

{N}NATURA DIVINA E ATTIVIT\u00c0 COSMICA DELLA SAPIENZA{/}
[=]_{R}_{I}22_{/}In essa c'\u00e8 uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
mobile, perspicace, senza macchia,
terso, inoffensivo, amante del bene, acuto,
[\u0095]_{R}_{I}23_{/}irresistibile, benefico, amante dell'uomo,
immutabile, fermo, senza preoccupazioni,
onnipotente, onniveggente
e che penetra tutti gli spiriti
intelligenti, puri e sottilissimi.
{I}24_{/}La sapienza \u00e8 pi\u00f9 mobile di ogni moto
e per la sua purezza pervade e penetra in ogni cosa.
[=]_{R}_{I}25_{/}E' esalazione della potenza di Dio,
effluvio puro della gloria dell'Onnipotente;
per questo nulla d'impuro cade su di essa.
[=]_{I}26_{/}E' irradiazione della luce eterna,
specchio tersissimo dell'attivit\u00e0 di Dio
e immagine della sua bont\u00e0.
[=]_{R}_{I}27_{/}Pur essendo unica, pu\u00f2 tutto,
restando in se stessa, rinnova ogni cosa
e attraverso le generazioni, entrando nelle anime sante,
prepara gli amici di Dio e i profeti.
{R}_{I}28_{/}Nulla infatti Dio ama se non chi convive con la sapienza.
{I}29_{/}Essa \u00e8 pi\u00f9 bella del sole
e supera ogni costellazione;
paragonata alla luce, risulta pi\u00f9 splendida;
[=]_{I}30_{/}a questa certamente succede la notte,
ma la malvagit\u00e0 non pu\u00f2 prevalere sulla sapienza.

{1}8{/}

{N}LA SAPIENZA \u00c8 MAESTRA DI SCIENZA E DI VIRT\u00d9{/}
{I}1_{/}Essa si estende con forza da un confine all'altro
e governa rettamente l'universo.
[=]_{I}2_{/}Questa ho amato e ricercato fin dalla mia giovinezza,
ho cercato di prendermela come sposa
e mi sono innamorato della sua bellezza.
{R}_{I}3_{/}Essa rende onore alla nobilt\u00e0 d'origine perch\u00e9 convive con Dio,
e il padrone di tutte le cose l'ama.
{I}4_{/}Essa infatti inizia alla scienza di Dio
e sceglie le sue opere.
{I}5_{/}Se la ricchezza \u00e8 un bene desiderabile in vita,
che cos'\u00e8 pi\u00f9 ricco della sapienza, la quale tutto produce?
{I}6_{/}Se l'intelligenza opera,
chi, tra gli esseri, pi\u00f9 di essa \u00e8 artefice?
{I}7_{/}Se qualcuno ama la giustizia,
i suoi frutti sono le virt\u00f9:
essa infatti insegna temperanza e prudenza,
giustizia e fortezza,
delle quali nulla \u00e8 pi\u00f9 utile agli uomini nella vita.
{I}8_{/}Se qualcuno brama una vasta esperienza,
essa conosce le cose passate e indovina quelle future,
\u00e8 esperta nei detti difficili e nell'interpretazione degli enigmi,
prevede segni e prodigi
e l'esito dei momenti e dei tempi.

{N}LA SAPIENZA \u00c8 CONSIGLIERA E CONSOLATRICE{/}
{I}9_{/}Ho deciso, dunque, di prenderla per compagna della vita,
sapendo che mi sar\u00e0 consigliera di bene
e consolatrice nelle preoccupazioni e nel dolore.
[=]_{I}10_{/}Per essa avr\u00f2 gloria nelle assemblee,
e, quantunque giovane, onore vicino agli anziani.
[=]_{I}11_{/}In giudizio sar\u00f2 trovato acuto
e di fronte ai potenti sar\u00f2 ammirato.
{I}12_{/}Se far\u00f2 silenzio staranno in attesa, se parler\u00f2 si avvicineranno,
e se converser\u00f2 a lungo,
porranno la mano sulla loro bocca.
[=]_{I}13_{/}Per essa otterr\u00f2 l'immortalit\u00e0
e un ricordo eterno lascer\u00f2 a quanti verranno dopo di me.
{R}_{I}14_{/}Governer\u00f2 i popoli, e le nazioni mi saranno soggette;
{I}15_{/}tiranni crudeli, sentendo parlare di me, avranno paura;
in mezzo al popolo mi mostrer\u00f2 buono e in guerra coraggioso.
{I}16_{/}Rientrato nella mia casa, in essa trover\u00f2 riposo,
perch\u00e9 la sua compagnia non procura amarezza,
n\u00e9 dolore la sua convivenza,
ma letizia e gioia.

{N}LA SAPIENZA \u00c8 DONO DI DIO{/}
{I}17_{/}Considerando queste cose in me stesso
e meditando nel mio cuore
che nella parentela con la sapienza c'\u00e8 immortalit\u00e0,
{I}18_{/}nella sua amicizia gioia eccellente,
nell'opera delle sue mani ricchezza incalcolabile,
nell'assiduit\u00e0 della sua compagnia intelligenza
e nella partecipazione dei suoi discorsi celebrit\u00e0,
andavo cercando come poterla prendere con me.
{R}_{I}19_{/}Ero un ragazzo di belle qualit\u00e0
ed avevo ricevuto in sorte un'anima buona,
{I}20_{/}o piuttosto, essendo buono, ero entrato in un corpo incontaminato.
{R}_{I}21_{/}Ma conoscendo che non l'avrei ottenuta diversamente,
se Dio non la concede
anche questo fa parte dell'intelligenza,
conoscere da chi viene il dono,
mi rivolsi al Signore e lo pregai,
dicendo con tutto il mio cuore:

{1}9{/}

{N}PREGHIERA DI SALOMONE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Dio dei padri e Signore di misericordia,
che con la tua parola hai fatto l'universo
[=]_{R}_{I}2_{/}e con la tua sapienza hai formato l'uomo,
perch\u00e9 domini sulle creature fatte da te,
{I}3_{/}governi il mondo con santit\u00e0 e giustizia
ed eserciti il giudizio con animo retto,
{I}4_{/}dammi la sapienza che siede accanto ai tuoi troni,
e non mi escludere dal numero dei tuoi servi,
[=]_{I}5_{/}perch\u00e9 io sono tuo servo e figlio della tua serva,
uomo debole, di breve durata
e incapace di comprendere la giustizia e le leggi.
{I}6_{/}Per quanto uno tra i figli degli uomini sia perfetto,
se gli manca la sapienza che viene da te, come un nulla sar\u00e0 considerato.
{R}_{I}7_{/}Tu mi hai scelto re del tuo popolo
e giudice dei tuoi figli e figlie;
[=]_{R}_{I}8_{/}mi hai ordinato di edificare un tempio sul tuo santo monte,
un altare nella citt\u00e0 della tua dimora,
immagine della tenda santa che avevi preparato da principio.
{I}9_{/}Con te \u00e8 la sapienza, che conosce le tue opere,
che era presente quando facevi il mondo;
essa conosce ci\u00f2 che \u00e8 accetto ai tuoi occhi
e ci\u00f2 che \u00e8 conforme ai tuoi comandamenti.
{I}10_{/}Invia la tua sapienza dai santi cieli,
mandala dal trono della tua gloria,
perch\u00e9 si affatichi assistendomi
e io possa conoscere ci\u00f2 che ti \u00e8 accetto.
{I}11_{/}Essa infatti, che tutto conosce e comprende,
mi guider\u00e0 con saggezza nelle mie azioni
e mi custodir\u00e0 nella sua gloria.
{I}12_{/}Allora ti saranno gradite le mie opere,
governer\u00f2 il tuo popolo rettamente
e sar\u00f2 degno del trono di mio padre.
[=]_{R}_{I}13_{/}Quale uomo infatti pu\u00f2 conoscere il disegno di Dio?
o chi pu\u00f2 immaginare che cosa vuole il Signore?
{I}14_{/}Timidi sono i ragionamenti dei mortali
e incerti i nostri pensieri;
{I}15_{/}perch\u00e9 un corpo corruttibile appesantisce l'anima
e la tenda terrena opprime la mente piena di sollecitudini.
[=]_{I}16_{/}A stento indoviniamo le cose terrene
e con fatica comprendiamo quelle che sono a portata di mano;
ma chi potr\u00e0 scoprire le cose celesti?
[=]_{R}_{I}17_{/}Chi avrebbe potuto conoscere il tuo consiglio,
se tu non avessi dato la sapienza
e inviato dall'alto il tuo santo spirito?
[=]_{I}18_{/}Cos\u00ec furono raddrizzati i sentieri di chi \u00e8 sulla terra,
gli uomini impararono le cose che ti sono accette
e per mezzo della sapienza furono salvati.

{C}LA SAPIENZA NELLA STORIA DELLA SALVEZZA{/}

{1}10{/}

{N}LA SAPIENZA NELLA STORIA DELLE ORIGINI{/}
[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Essa custod\u00ec il primo uomo, il padre del mondo,
quando fu creato solo, lo liber\u00f2 dalla sua caduta
{I}2_{/}e gli diede il potere di dominare su tutte le cose.
[=]_{I}3_{/}Ma un ingiusto, che nella sua ira si era allontanato da essa,
per\u00ec per i suoi furori fratricidi.
[=]_{R}_{I}4_{/}Quando la terra fu sommersa per colpa sua, la sapienza la salv\u00f2 di nuovo
guidando il giusto per mezzo di un fragile legno.

{N}LA SAPIENZA NELLA VITA DEI PATRIARCHI{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}5_{/}Quando le genti furono confuse per la loro concordia nella malvagit\u00e0,
essa conobbe il giusto, lo conserv\u00f2 irreprensibile davanti a Dio
e lo mantenne forte, al di sopra dell'affetto per il figlio.
{I}6_{/}Essa liber\u00f2 dallo sterminio degli empi un giusto
che fuggiva il fuoco disceso sulla Pentapoli.
[=]_{R}_{I}7_{/}A testimonianza di quella malvagit\u00e0
resta ancora una terra fumante
e delle piante che producono frutti immaturi;
a ricordo di un'anima incredula sta una colonna di sale.
{I}8_{/}Avendo abbandonato la sapienza,
non solo subirono il danno di non conoscere il bene,
ma lasciarono ai viventi un ricordo di insipienza,
perch\u00e9 non potessero nascondersi nelle cose in cui caddero.
{I}9_{/}Ma la sapienza liber\u00f2 i suoi fedeli dai travagli.
[=]_{R}_{I}10_{/}Essa guid\u00f2 per vie diritte il giusto,
che fuggiva dall'ira del fratello,
gli mostr\u00f2 il regno di Dio e gli diede la conoscenza delle cose sante;
lo fece prosperare nelle fatiche e moltiplic\u00f2 i suoi guadagni.
[=]_{I}11_{/}Lo assistette contro l'ingordigia degli oppressori
e lo fece ricco;
[=]_{I}12_{/}lo custod\u00ec dai nemici,
lo difese da quanti lo insidiavano
e gli assegn\u00f2 il premio di un aspro combattimento,
perch\u00e9 conoscesse che pi\u00f9 potente di tutto \u00e8 la piet\u00e0.
[=]_{R}_{I}13_{/}Essa non abbandon\u00f2 il giusto venduto,
ma lo preserv\u00f2 dal peccato.
{I}14_{/}Scese con lui nel carcere
e non lo abbandon\u00f2 nelle catene,
finch\u00e9 gli procur\u00f2 lo scettro regale
e autorit\u00e0 sui suoi oppressori;
svel\u00f2 come falsi quanti lo diffamavano
e gli diede una gloria eterna.

{N}LA SAPIENZA NELL'ESODO{/}
{I}15_{/}Essa liber\u00f2 un popolo santo e un seme irreprensibile
da una nazione di oppressori.
{R}_{I}16_{/}Entr\u00f2 nell'anima di un servo del Signore,
e con portenti e segni si lev\u00f2 contro re terribili.
[=]_{R}_{I}17_{/}Rese ai santi il premio delle loro fatiche,
li guid\u00f2 per una via meravigliosa,
divenne per loro un riparo di giorno
e una luce di astri nella notte.
[=]_{I}18_{/}Fece loro passare il Mar Rosso
e li condusse attraverso molte acque;
{I}19_{/}sommerse invece i loro nemici
e li vomit\u00f2 dal profondo dell'abisso.
[=]_{I}20_{/}Per questo i giusti spogliarono gli empi,
celebrarono, Signore, il tuo santo nome
e unanimi lodarono la tua mano protettrice;
[=]_{I}21_{/}perch\u00e9 la sapienza apr\u00ec la bocca dei muti
e sciolse la lingua dei fanciulli.

{1}11{/}

{N}SORTE DEI GIUSTI E DEGLI EMPI NELL'ESODO{/}
{R}_{I}1_{/}Essa condusse felicemente le loro imprese
per mano di un santo profeta.
{R}_{I}2_{/}Percorsero un deserto inospitale
e fissarono le tende in luoghi impraticabili;
{I}3_{/}si opposero ai nemici e respinsero gli avversari.
[=]_{R}_{I}4_{/}Ebbero sete e gridarono a te,
e fu data loro acqua da una roccia scoscesa
e rimedio alla sete da una dura pietra.
{I}5_{/}Infatti ci\u00f2 che serv\u00ec per castigare i loro nemici,
fu per essi di beneficio nel bisogno.

{N}ACQUA: CASTIGO E BENEFICIO{/}
[\u0095]_{I}6_{/}In luogo della fonte di un fiume perenne,
intorbidito con putrido sangue
[=]_{R}_{I}7_{/}in punizione di un decreto infanticida,
tu desti loro inaspettatamente acqua abbondante,
{I}8_{/}dimostrando per mezzo della sete di allora
come furono castigati i nemici.
[=]_{I}9_{/}Difatti, quando furono provati, bench\u00e9 corretti con misericordia,
compresero quanto erano tormentati gli empi, giudicati con ira.
{I}10_{/}Certamente tu provasti gli uni come un padre che ammonisce,
ma ricercasti gli altri come un re severo che condanna.
{I}11_{/}Lontani o vicini erano ugualmente tormentati:
{I}12_{/}li colse infatti una duplice sofferenza
e un gemito per i ricordi delle cose passate.
{I}13_{/}Quando udirono che per mezzo delle loro pene
quelli erano stati beneficati, vi scorsero il Signore.
{I}14_{/}Poich\u00e9 colui che prima avevano esposto e poi pubblicamente deriso,
al termine degli avvenimenti dovettero ammirarlo,
dopo aver sofferto una sete diversa da quella dei giusti.

{N}ANIMALI: CASTIGO E BENEFICIO{/}
[=]_{I}15_{/}In pena degli stolti ragionamenti della loro ingiustizia,
nei quali, errando, rendevano culto
ad animali senza ragione e a vili bestie,
inviasti contro di loro per punizione
una moltitudine di animali senza ragione,
{I}16_{/}perch\u00e9 comprendessero
che ognuno \u00e8 punito per mezzo di quelle cose con le quali pecca.

{N}LA LONGANIMIT\u00c0 DI DIO SEGNO DELLA SUA ONNIPOTENZA{/}
{I}17_{/}Non era certo in difficolt\u00e0 la tua mano onnipotente,
che aveva creato il mondo da materia informe,
di mandare contro di loro una moltitudine di orsi o di leoni feroci,
[=]_{I}18_{/}o di fiere sconosciute piene di furore, create da poco,
o che spirano alito infuocato,
o che esalano vapore di fumo,
o che sprizzano dagli occhi terribili scintille,
{I}19_{/}delle quali non solo il morso poteva sterminarli,
ma anche lo sguardo spaventoso poteva annientarli.
[=]_{I}20_{/}Anche senza di queste cose, con un solo soffio, potevano cadere,
perseguitati dalla giustizia
e annientati dal tuo soffio onnipotente;
ma tu hai disposto ogni cosa con misura, numero e peso.
{I}21_{/}Poich\u00e9 la tua straordinaria potenza \u00e8 sempre con te,
chi potr\u00e0 resistere alla forza del tuo braccio?
[=]_{I}22_{/}Tutto l'universo davanti a te \u00e8 come polvere sulla bilancia,
e come una goccia di rugiada che di buon mattino scende sulla terra.

{N}LA LONGANIMIT\u00c0 SEGNO DELL'AMORE DI DIO{/}
[=]_{I}23_{/}Hai piet\u00e0 di tutti, perch\u00e9 tutto puoi
e dimentichi i peccati degli uomini in vista della conversione.
[=]_{I}24_{/}Ami tutte le cose che esistono
e niente detesti di ci\u00f2 che hai fatto,
perch\u00e9 se tu odiassi qualche cosa, neppure l'avresti formata.
{I}25_{/}E come potrebbe sussistere una cosa, se tu non volessi,
o conservarsi ci\u00f2 che non \u00e8 stato da te chiamato?
{I}26_{/}Ma tu hai piet\u00e0 di tutte le cose, perch\u00e9 sono tue,
Signore, amante della vita.

{1}12{/}

{R}_{I}1_{/}Poich\u00e9 il tuo spirito incorruttibile \u00e8 in tutte le cose.
{I}2_{/}Per questo castighi a poco a poco quelli che cadono
e li correggi, ricordando loro le cose nelle quali peccano,
perch\u00e9, liberati dalla malizia, credano in te, Signore.
{I}3_{/}Anche gli antichi abitanti della tua terra santa,
{I}4_{/}che tu odiavi per le cose abominevoli che compivano,
le pratiche di magia e le iniziazioni sacrileghe
{I}5_{/}crudeli uccisori di figli,
divoratori di visceri in banchetti di carne umana e di sangue,
iniziati a orge abominevoli,
[=]_{I}6_{/}genitori omicidi di vite indifese,
tu hai voluto distruggere per mano dei nostri padri,
{I}7_{/}perch\u00e9 ricevesse una degna colonia di figli di Dio
la terra che pi\u00f9 di tutte ti \u00e8 cara.
[=]_{I}8_{/}Ma anche questi, perch\u00e9 uomini, trattasti con moderazione,
e inviasti le vespe, come precursori del tuo esercito,
perch\u00e9 solo a poco a poco li sterminassero.

{N}LA LONGANIMIT\u00c0 DIVINA SPINGE ALLA CONVERSIONE{/}
{I}9_{/}Non ti era impossibile in battaglia dare gli empi in potere dei giusti,
o sterminarli in un attimo con bestie feroci o con una parola dura;
{I}10_{/}ma punendo a poco a poco, davi luogo alla conversione,
non ignorando che malvagia \u00e8 la loro stirpe,
innata la loro malizia
e che certamente non sarebbe mutato in eterno il loro modo di pensare,
[=]_{I}11_{/}perch\u00e9 era un seme maledetto fin da principio.
Non \u00e8 per timore di qualcuno che lasciavi impuniti quelli che peccavano.
[\u0095]_[=]_{I}12_{/}Chi infatti potrebbe dire: Che cosa hai fatto?
O chi oserebbe opporsi alla tua sentenza?
Chi potrebbe accusarti di far perire le genti che hai fatto?
O chi potrebbe presentarsi contro di te, difensore di uomini ingiusti?
[=]_{R}_{I}13_{/}Non c'\u00e8 Dio fuori di te, a cui tutto stia a cuore,
perch\u00e9 tu debba dimostrare che non hai giudicato ingiustamente,
{R}_{I}14_{/}n\u00e9 c'\u00e8 re o tiranno che possa resisterti in difesa di quelli che hai punito.
{R}_{I}15_{/}Ma essendo giusto, reggi ogni cosa con giustizia,
consideri cosa incompatibile con la tua onnipotenza
condannare chi non deve essere punito.
{I}16_{/}La tua forza infatti \u00e8 principio di giustizia
e il tuo dominio universale ti fa trattare tutti con clemenza.
{I}17_{/}Certamente mostri la forza contro chi non crede
nella perfezione della tua potenza
e confondi la temerariet\u00e0 di coloro che la conoscono.
{I}18_{/}Ma tu, che sei padrone della forza, giudichi con moderazione
e ci governi con grande clemenza,
perch\u00e9 il potere, quando vuoi, \u00e8 sempre a tua disposizione.

{N}LA LONGANIMIT\u00c0 DIVINA EDUCA ALLA CLEMENZA{/}
{R}_{I}19_{/}Con queste opere hai insegnato al tuo popolo
che il giusto deve essere mite
e hai dato ai tuoi figli la buona speranza
che concedi la conversione per i peccati.
{R}_{I}20_{/}Infatti, se i nemici dei tuoi servi, pur degni di morte,
li hai puniti con tanto riguardo e indulgenza,
dando tempo e modo per liberarsi dalla malizia,
{I}21_{/}con quanta maggior precauzione hai giudicato i tuoi figli,
ai cui padri hai dato giuramenti e patti di cos\u00ec buone promesse?
[=]_{I}22_{/}Pertanto se noi correggi, mille volte di pi\u00f9 hai percosso i nostri nemici,
perch\u00e9 quando giudichiamo, pensiamo alla tua bont\u00e0,
e quando siamo giudicati, con fiducia attendiamo misericordia.

{N}ANIMALI: CASTIGO E BENEFICIO{/}
{I}23_{/}Perci\u00f2 quanti vissero ingiustamente nella stoltezza della vita,
li hai tormentati con le loro stesse abominazioni.
{I}24_{/}Veramente essi deviarono tanto sulla via dell'errore,
fino a ritenere d\u00e8i anche i pi\u00f9 vili tra gli animali disprezzati,
ingannati come bambini senza intelligenza.
{I}25_{/}Per questo, come a fanciulli senza ragione,
mandasti un castigo per derisione.
{R}_{I}26_{/}Ma quanti non si sono lasciati riprendere con punizioni puerili,
dovranno sperimentare un castigo degno di Dio.
{I}27_{/}Indignati per le sofferenze causate loro da quelle cose,
che essi avevano ritenuto d\u00e8i, e vedendo che erano usate per loro castigo,
riconobbero come vero Dio
colui che una volta si erano rifiutati di conoscere.
Per questo venne su di loro l'estrema condanna.

{1}13{/}

{N}STOLTEZZA DELL'IDOLATRIA: CULTO DELLA NATURA{/}
[\u0095]_[=]_{I}1_{/}Veramente sono vani per natura tutti gli uomini che ignorano Dio
e che dai beni visibili non furono capaci di conoscere colui che \u00e8,
n\u00e9, considerando le opere, seppero riconoscere l'artefice,
[\u0095]_[=]_{R}_{I}2_{/}ma o il fuoco o il vento o l'aria veloce
o la volta stellata o l'acqua impetuosa
o i luminari del cielo stimarono d\u00e8i, governatori del mondo.
{R}_{I}3_{/}Se, dilettati dalla loro bont\u00e0, hanno ritenuto d\u00e8i tali cose,
sappiano quanto pi\u00f9 buono di loro \u00e8 il Signore,
perch\u00e9 chi li ha creati \u00e8 la sorgente della bont\u00e0.
{I}4_{/}Se li ha colpiti la forza e l'energia,
riconoscano quanto pi\u00f9 potente di loro \u00e8 colui che le ha formate.
{I}5_{/}Infatti dalla grandezza e bont\u00e0 delle creature,
ragionando, si pu\u00f2 conoscere il loro autore.
[\u0095]_{R}_{I}6_{/}Tuttavia, per costoro minore \u00e8 il biasimo,
perch\u00e9 essi forse s'ingannano
mentre cercano e vogliono trovare Dio.
{I}7_{/}Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano
e si lasciano persuadere dall'apparenza, perch\u00e9 buono \u00e8 ci\u00f2 che si vede.
{I}8_{/}Ma neppure costoro sono scusabili;
{I}9_{/}perch\u00e9 se tanto furono capaci di conoscere,
da poter scrutare il corso del mondo,
come mai non hanno trovato pi\u00f9 presto il loro Signore?

{N}CULTO DEGLI IDOLI{/}
[=]_{R}_{I}10_{/}Infelici invece coloro le cui speranze sono in cose morte,
coloro che invocarono come d\u00e8i le opere di mani umane,
oro e argento, lavorati con arte,
immagini di animali
o una pietra inutile, opera di mano antica.
[=]_{I}11_{/}Ecco che un falegname tagli\u00f2 un albero facile a lavorarsi,
ne stacc\u00f2 diligentemente tutta la corteccia,
lo lavor\u00f2 convenientemente
e ne form\u00f2 un oggetto utile ai bisogni della vita,
{I}12_{/}mentre bruci\u00f2 gli avanzi del lavoro
per prepararsi il cibo e saziarsi.
{R}_{I}13_{/}L'avanzo di quanto non era buono a nulla,
un pezzo di legno tortuoso e pieno di nodi,
egli lo prese e lo incise con cura nei momenti di tempo libero,
e, meccanicamente, nel riposo gli diede una forma,
lo raffigur\u00f2 a un'immagine di uomo,
{R}_{I}14_{/}o lo fece simile a qualche animale vile;
lo spalm\u00f2 di minio e tinse di belletto rosso la sua superficie,
fece scomparire ogni macchia,
{I}15_{/}gli fece un'abitazione degna di lui
e lo pose nella parete, assicurandolo con ferro.
[=]_{I}16_{/}Perch\u00e9 non avesse a cadere, si prese cura di lui,
sapendo che non pu\u00f2 aiutarsi da s\u00e9:
infatti \u00e8 un'immagine e ha bisogno di aiuto.
[=]_{I}17_{/}Pregando per i beni, per le nozze e per i figli,
non si vergogna di rivolgere la parola a una cosa inanimata;
per la salute invoca ci\u00f2 che \u00e8 debole,
[=]_{I}18_{/}per la vita prega ci\u00f2 che \u00e8 morto,
per un aiuto supplica il pi\u00f9 inesperto,
per un viaggio chi non pu\u00f2 servirsi dei piedi,
{I}19_{/}per un guadagno, un'impresa e il successo negli affari
chiede energia a chi non ha vigore nelle mani.

{1}14{/}

{I}1_{/}Qualcuno, accingendosi di nuovo a navigare
e stando per attraversare i vorticosi flutti,
invoca un legno pi\u00f9 fragile della nave che lo porta.
{I}2_{/}Certamente questa l'escogit\u00f2 il desiderio di guadagno,
e la sapienza artigiana la costru\u00ec.

{N}INVOCAZIONE{/}
{R}_{I}3_{/}Ma la tua provvidenza, Padre, la guida,
perch\u00e9 anche nel mare hai tracciato una strada
e nelle onde un sentiero sicuro,
{I}4_{/}mostrando che puoi salvare da ogni pericolo,
di modo che, anche se privo d'esperienza, chiunque vi possa salire.
[=]_{I}5_{/}Non vuoi che le opere della tua sapienza restino inoperose:
per questo gli uomini affidano la vita anche a un piccolissimo legno
e, attraversando i flutti con una zattera, giungono sani e salvi.
[=]_{I}6_{/}Di fatto, anche in principio, mentre perivano i superbi giganti,
la speranza del mondo si rifugi\u00f2 su di una zattera
che, guidata dalla tua mano, conserv\u00f2 al mondo il seme della generazione.
{R}_{I}7_{/}Certamente benedetto \u00e8 il legno per mezzo del quale viene la salvezza,
{I}8_{/}ma l'idolo \u00e8 maledetto, lui e chi lo ha fatto:
questi per averlo lavorato,
quello perch\u00e9, essendo corruttibile, \u00e8 chiamato dio.
{R}_{I}9_{/}A Dio infatti sono ugualmente odiosi sia l'empio sia la sua empiet\u00e0:
{I}10_{/}e cos\u00ec l'opera sar\u00e0 punita con l'autore.
[=]_{R}_{I}11_{/}Per questo vi sar\u00e0 un giudizio anche per gli idoli delle genti,
perch\u00e9 nella creazione di Dio essi sono diventati un abominio,
uno scandalo per le anime degli uomini
e un laccio per i piedi degli stolti.

{N}ORIGINE E CONSEGUENZE DEL CULTO DEGLI IDOLI{/}
[=]_{I}12_{/}Principio della fornicazione fu l'invenzione degli idoli
e la loro scoperta, corruzione della vita.
{I}13_{/}Da principio non esistevano e non dureranno per sempre.
{I}14_{/}Entrarono nel mondo per la vanit\u00e0 degli uomini,
e per questo la loro rapida fine \u00e8 stata decretata.
{R}_{I}15_{/}Un padre, afflitto da un lutto prematuro,
fece fare un'immagine del figlio, rapidamente portato via,
incominci\u00f2 a onorare come dio l'uomo che era morto,
e trasmise ai sudditi misteri e riti religiosi.
{I}16_{/}Consolidatosi col tempo, l'empio costume fu osservato come legge.
Per ordine dei sovrani si adoravano anche le statue.
{I}17_{/}Degli uomini che non potevano essere onorati di presenza,
perch\u00e9 abitavano lontano,
rappresentata la figura lontana,
fecero un'immagine visibile del venerato re,
perch\u00e9 colui che era assente fosse sollecitamente adulato come presente.
{I}18_{/}L'ambizione dell'artista spinse
anche quelli che non lo conoscevano a propagarne il culto.
{I}19_{/}Questi, volendo certamente far piacere al sovrano,
per mezzo dell'arte ne rese la rassomiglianza pi\u00f9 bella;
[=]_{R}_{I}20_{/}ma la folla, attirata dalla grazia del lavoro,
consider\u00f2 ora oggetto di adorazione colui che poco prima aveva onorato come uomo.
[=]_{I}21_{/}Questo divenne per la vita un'insidia,
perch\u00e9 gli uomini, asserviti o alla sventura o alla tirannide,
imposero a pietre e a legni il Nome incomunicabile.
[=]_{R}_{I}22_{/}Inoltre non bast\u00f2 l'errare intorno alla conoscenza di Dio,
ma, mentre vivono in un grande contrasto d'ignoranza,
chiamano pace mali cos\u00ec grandi.
{I}23_{/}Praticando o riti infanticidi o misteri nascosti
o sfrenate orge di altre istituzioni,
{I}24_{/}non conservano pura n\u00e9 la vita n\u00e9 le nozze;
o uno uccide l'altro a tradimento o l'affligge con l'adulterio.
{I}25_{/}Ovunque, senza distinzione, vi \u00e8 sangue e omicidio, furto e inganno,
corruzione, infedelt\u00e0, scompiglio, spergiuro,
{I}26_{/}persecuzione dei buoni, dimenticanza dei favori,
contaminazione delle anime, inversione dei sessi,
irregolarit\u00e0 dei matrimoni, adulterio e impudicizia.
{I}27_{/}Il culto degli idoli senza nome
\u00e8 principio, causa e fine di ogni male:
{I}28_{/}poich\u00e9 gli idolatri o si rallegrano furiosamente o profetizzano il falso,
o vivono ingiustamente o spergiurano presto.
{I}29_{/}Riponendo la fiducia in idoli inanimati,
non temono di essere puniti per avere giurato male.
{R}_{I}30_{/}Ma la sentenza li colpir\u00e0 per entrambi i motivi,
perch\u00e9 pensarono male di Dio, seguendo gli idoli,
e giurarono ingiustamente con inganno, disprezzando la santit\u00e0 di Dio;
{I}31_{/}poich\u00e9 non la forza di coloro per i quali si giura,
ma la pena riservata ai peccatori
persegue sempre la trasgressione degli ingiusti.

{1}15{/}

{N}INVOCAZIONE{/}
[=]_{R}_{I}1_{/}Ma tu, nostro Dio, sei buono e fedele,
longanime e governi ogni cosa con misericordia.
{I}2_{/}Anche se pecchiamo, siamo tuoi, perch\u00e9 riconosciamo la tua potenza,
ma non peccheremo, sapendo che apparteniamo a te.
[\u0095]_[=]_{I}3_{/}Conoscere te, infatti, \u00e8 perfetta giustizia
e riconoscere la tua potenza \u00e8 radice d'immortalit\u00e0.
{I}4_{/}Non ci fece errare la malvagia invenzione degli uomini,
n\u00e9 la vana fatica dei pittori,
figure imbrattate di vari colori,
{I}5_{/}la cui vista eccita la brama dello stolto
e fa desiderare la figura esanime di un'immagine morta.
{I}6_{/}Amanti del male e degni di simili speranze
sono quanti li fanno, li desiderano e li onorano.

{N}IMMAGINI DI ARGILLA{/}
{I}7_{/}Un vasaio, impastando con fatica la molle argilla,
modella ogni cosa a nostro servizio.
Ma dalla stessa argilla sono plasmati vasi destinati a usi nobili
e quelli contrari, tutti allo stesso modo;
quale debba essere l'uso di ciascuno di essi, giudice \u00e8 il vasaio.
[=]_{R}_{I}8_{/}Dalla stessa argilla, con dannosa fatica, plasma una divinit\u00e0 vana,
egli che, nato da poco dalla terra,
tra poco ritorner\u00e0 l\u00e0 donde fu tratto,
quando gli sar\u00e0 richiesto di rendere ragione dell'anima.
{I}9_{/}Ma egli non si preoccupa di dover presto morire,
n\u00e9 di avere una vita breve;
anzi gareggia con orefici e argentieri,
imita i lavoratori di bronzo
e reputa un vanto modellare cose false.
{I}10_{/}Polvere \u00e8 il suo cuore, la sua speranza pi\u00f9 vile della terra
e la sua vita pi\u00f9 spregevole dell'argilla,
[=]_{R}_{I}11_{/}perch\u00e9 non conosce chi l'ha plasmato,
chi gli ispir\u00f2 un'anima attiva e chi gli infuse uno spirito vitale.
{I}12_{/}Ma stim\u00f2 la nostra vita un gioco da bambini
e l'esistenza un mercato vantaggioso.
Dice: \u00abDa qualunque parte, anche dal male, \u00e8 necessario guadagnare\u00bb.
{I}13_{/}Egli infatti pi\u00f9 di tutti sa di peccare,
producendo con materia tratta dalla terra fragili vasi e idoli.

{N}CONCLUSIONE{/}
{R}_{I}14_{/}Ma fra tutti, pi\u00f9 insensati e miseri dell'anima di un bambino,
sono i nemici del tuo popolo che l'hanno oppresso,
[=]_{I}15_{/}perch\u00e9 considerarono d\u00e8i anche tutti gli idoli delle genti,
i quali non hanno n\u00e9 l'uso degli occhi per vedere,
n\u00e9 narici per aspirare aria,
n\u00e9 orecchie per sentire,
n\u00e9 dita delle mani per palpare
e i loro piedi sono inutili per camminare.
[=]_{R}_{I}16_{/}Li ha fatti un uomo
e li ha plasmati chi ha preso in prestito lo spirito:
nessun uomo infatti pu\u00f2 plasmare un dio simile a s\u00e9.
{I}17_{/}Essendo mortale, con mani empie forma una cosa morta:
\u00e8 migliore lui dei suoi idoli,
perch\u00e9 egli \u00e8 vissuto, mentre quelli giammai.

{N}ANIMALI: CASTIGO E BENEFICIO{/}
{I}18_{/}Ma essi onorano anche gli animali pi\u00f9 odiosi:
infatti paragonati agli altri, per stupidit\u00e0, sono inferiori;
{R}_{I}19_{/}n\u00e9 accade che siano tanto belli da rendersi desiderabili
come alla vista degli altri animali;
anzi sono sfuggiti anche alla lode di Dio e alla sua benedizione.

{1}16{/}

{I}1_{/}Per questo furono giustamente castigati con le medesime cose
e furono tormentati con una moltitudine di bestie.
[=]_{I}2_{/}Invece di questo castigo, beneficasti il tuo popolo;
per soddisfarne l'ardente desiderio,
preparasti un cibo di gusto meraviglioso, le quaglie,
{I}3_{/}perch\u00e9 quelli che desideravano il cibo,
per il disgusto delle bestie inviate loro contro,
perdessero anche l'appetito naturale,
mentre questi, divenuti bisognosi per breve tempo,
gustassero un cibo meraviglioso.
{I}4_{/}Veramente era necessario che su quei tiranni sopravvenisse
una inevitabile indigenza,
ma a questi solo che si mostrasse come erano tormentati i loro nemici.

{N}IL FLAGELLO DEI SERPENTI{/}
[=]_{I}5_{/}Quando infatti sopravvenne su di loro la furia terribile delle belve
ed erano sterminati dai morsi di velenosi serpenti,
la tua ira non dur\u00f2 sino alla fine.
[=]_{R}_{I}6_{/}A scopo di ammonizione e per breve tempo furono tormentati,
avendo avuto un segno di salvezza,
perch\u00e9 conservassero il ricordo del precetto della tua legge.
{I}7_{/}Infatti chi vi si volgeva, non era salvato da ci\u00f2 che guardava,
ma da te, salvatore di tutti.
{I}8_{/}Anche con questo persuadesti i nostri nemici
che sei tu colui che libera da ogni male.
[=]_{I}9_{/}Veramente li uccisero i morsi di cavallette e di mosche,
n\u00e9 si trov\u00f2 un rimedio per la loro vita,
perch\u00e9 meritavano di essere castigati da tali bestie;
{I}10_{/}ma i denti di serpenti velenosi non vinsero i tuoi figli,
poich\u00e9 intervenne la tua misericordia e li guar\u00ec.
{I}11_{/}Perch\u00e9 conservassero il ricordo delle tue parole,
erano puniti e subito salvati,
per timore che, caduti in un profondo oblio,
fossero esclusi dai tuoi benefici.
[=]_{I}12_{/}Non li guar\u00ec n\u00e9 erba n\u00e9 unguento,
ma la tua parola, Signore, che tutto sana.
{R}_{I}13_{/}Tu infatti hai potere sulla vita e sulla morte,
conduci alle porte degl'inferi e riconduci indietro.
{R}_{I}14_{/}L'uomo nella sua malvagit\u00e0 pu\u00f2 uccidere,
ma non pu\u00f2 richiamare lo spirito che \u00e8 uscito,
n\u00e9 liberare un'anima che \u00e8 stata rinchiusa.
{I}15_{/}E' impossibile sfuggire alla tua mano.

{N}ELEMENTI ATMOSFERICI: CASTIGO E BENEFICIO{/}
[=]_{I}16_{/}Gli empi, che rifiutavano di conoscerti,
furono puniti con la forza del tuo braccio,
perseguitati da insolite piogge, da grandine e da uragani spaventosi
e consumati dal fuoco.
{R}_{I}17_{/}E, cosa mirabile, nell'acqua che tutto spegne,
il fuoco prendeva maggior vigore,
poich\u00e9 difensore dei giusti \u00e8 l'universo.
{R}_{I}18_{/}Talvolta veramente la fiamma si mitigava
per non consumare gli animali inviati contro gli empi,
ma perch\u00e9 essi, a tal vista,
comprendessero che erano incalzati dal giudizio di Dio;
{I}19_{/}altre volte anche in mezzo all'acqua
la fiamma bruciava oltre la potenza del fuoco,
per distruggere i prodotti di una terra iniqua.
[=]_{I}20_{/}Al contrario nutristi il tuo popolo con il cibo degli angeli
e preparasti per loro dal cielo un pane gi\u00e0 pronto, senza fatica,
capace di procurare ogni delizia e di soddisfare ogni gusto.
{I}21_{/}Veramente quel tuo sostentamento manifestava la tua dolcezza per i figli,
adattandosi al desiderio di chi ne mangiava,
si mutava in ci\u00f2 che uno voleva.
{I}22_{/}Neve e ghiaccio resistevano al fuoco e non si consumavano,
perch\u00e9 conoscessero che il fuoco, divampante tra la grandine
e sfolgorante tra la pioggia,
distruggeva i frutti dei nemici.
{I}23_{/}Ma questo, al contrario, per nutrire i giusti,
dimenticava anche la propria potenza.

{N}LA NATURA AL SERVIZIO DI DIO{/}
{R}_{I}24_{/}La creazione, infatti, servendo a te che l'hai fatta,
si eccita in punizione contro gli ingiusti
e si distende a beneficio di quanti confidano in te.
{I}25_{/}Per questo anche allora, piegandosi a tutto,
serviva al tuo dono che tutto nutre,
secondo il desiderio di quanti erano nel bisogno,
[\u0095]_[=]_{R}_{I}26_{/}perch\u00e9 i tuoi figli, che ami, Signore, imparassero
che non i diversi frutti fanno vivere l'uomo,
ma la tua parola conserva in vita quanti credono in te.
[=]_{I}27_{/}Infatti, ci\u00f2 che non era stato distrutto dal fuoco,
subito si scioglieva, riscaldato da un semplice raggio di sole
[\u0095]_{I}28_{/}perch\u00e9 fosse noto che \u00e8 necessario prevenire il sole per renderti grazie
e incontrarti al sorgere della luce,
{R}_{I}29_{/}poich\u00e9 la speranza dell'ingrato si scioglier\u00e0 come brina invernale
e scorrer\u00e0 via come acqua inutile.

{1}17{/}

{N}TENEBRE E LUCE{/}
[=]_{I}1_{/}Grandi e imperscrutabili sono i tuoi giudizi:
per questo le anime senza istruzione furono tratte in errore.
[=]_{I}2_{/}Persuasi di poter opprimere il popolo santo, gli iniqui
giacevano inerti, prigionieri delle tenebre, avvolti da una lunga notte,
rinchiusi dentro le case, lungi dalla provvidenza eterna.
{I}3_{/}Mentre pensavano di restare nascosti con gli occulti peccati
sotto l'oscuro velo dell'oblio,
furono dispersi, colti da orribile spavento
e sconvolti da fantasmi.
{I}4_{/}Neppure il nascondiglio che li accoglieva pot\u00e9 preservarli dalla paura,
ma rumori sconvolgenti risuonavano intorno a loro
e apparivano spettri minacciosi dai volti tristi.
{I}5_{/}Nessun fuoco, per quanto potente, aveva la forza di far luce,
n\u00e9 le luci fulgide degli astri
potevano illuminare quella orribile notte.
{I}6_{/}Appariva loro soltanto un fuoco spontaneo, pieno di timore;
atterriti da quello spettacolo non conosciuto
stimavano ancora peggiori le cose che vedevano.
{I}7_{/}Le risorse dell'arte magica giacevano a terra
e vergognosa era la confutazione della scienza dell'arrogante.
{R}_{I}8_{/}Quanti promettevano di cacciare
i timori e i turbamenti dell'anima abbattuta,
gli stessi erano malati di paura ridicola.
{I}9_{/}Anche se niente di spaventoso li intimoriva,
spaventati dal passaggio delle bestie e dal sibilo dei serpenti,
{I}10_{/}morivano di paura
e si rifiutavano di guardare l'aria, che in nessun modo si pu\u00f2 evitare.
{I}11_{/}La malvagit\u00e0, quando \u00e8 condannata, si rivela particolarmente vile;
oppressa dalla coscienza, suppone sempre il peggio.
{I}12_{/}Il timore infatti non \u00e8 altro che l'abbandono degli aiuti del ragionamento:
{I}13_{/}quanto minore \u00e8 internamente l'attesa degli aiuti,
tanto pi\u00f9 si valuta l'ignoranza della causa che procura il tormento.
{I}14_{/}Ma essi, durante quella notte veramente impotente
e uscita dai recessi degli impotenti inferi,
addormentati di un medesimo sonno,
{R}_{I}15_{/}ora erano agitati da spettri mostruosi,
ora erano paralizzati per l'abbandono dell'anima,
poich\u00e9 li colse un improvviso e inaspettato timore.
{I}16_{/}E cos\u00ec chiunque, cadendo l\u00e0 dov'era,
si trovava rinchiuso in un carcere senza catenaccio:
{I}17_{/}chiunque fosse, agricoltore o pastore
o operaio che si affatica nella solitudine,
sorpreso dalle tenebre, subiva l'ineluttabile destino,
{R}_{I}18_{/}perch\u00e9 tutti furono legati all'unica catena delle tenebre.
Il sibilo del vento,
o il melodioso canto di uccelli tra i rami degli alberi frondosi,
o il mormorio dell'acqua che scorre con forza,
{I}19_{/}o il forte fragore di massi cadenti,
o la corsa invisibile di animali saltellanti,
o la voce di selvagge fiere ruggenti,
o l'eco ripercossa dalle cavit\u00e0 dei monti,
li paralizzava per lo spavento.
{I}20_{/}Tutto il mondo era illuminato da una splendida luce
e si dedicava senza impedimento ai lavori;
{I}21_{/}solo su di essi si stendeva una notte profonda,
immagine delle tenebre che stavano per avvolgerli.
Ma essi erano a se stessi pi\u00f9 pesanti delle tenebre.

{1}18{/}

{N}LA COLONNA DI FUOCO{/}
{I}1_{/}Per i tuoi santi, invece, c'era una grandissima luce:
gli Egiziani, udendo la loro voce senza vederne la persona,
li proclamavano beati, perch\u00e9 non soffrivano quelle pene;
{I}2_{/}e rendevano grazie perch\u00e9, pur offesi per primi, non infierivano,
e chiedevano grazia delle passate ostilit\u00e0.
[=]_{I}3_{/}Invece di quelle cose, desti loro una colonna fiammeggiante,
come guida nell'ignoto cammino,
e come sole innocuo nel magnifico pellegrinaggio.
[=]_{I}4_{/}Veramente quelli meritavano di essere privati della luce
e di essere prigionieri delle tenebre,
essi che avevano custodito chiusi i tuoi figli,
per mezzo dei quali stavi per dare al mondo
l'incorruttibile luce della legge.

{N}MORTE DEI NEMICI E SALVEZZA DEI GIUSTI{/}
[=]_{R}_{I}5_{/}Poich\u00e9 essi avevano deliberato di uccidere i figli dei santi
e poich\u00e9 un solo figlio \u00e8 stato esposto e salvato,
per castigo togliesti la moltitudine dei loro figli
e insieme li facesti perire nell'acqua impetuosa.
{I}6_{/}Quella notte fu conosciuta in anticipo dai nostri padri
perch\u00e9, sapendo con certezza a quali giuramenti avevano creduto,
stessero di buon animo.
{R}_{I}7_{/}Fu attesa dal tuo popolo
la salvezza dei giusti e la rovina dei nemici.
{I}8_{/}Perch\u00e9 come punisti gli avversari,
cos\u00ec glorificasti noi, chiamandoci a te.
{I}9_{/}I santi figli dei buoni di nascosto offrivano il sacrificio
e di comune accordo s'imposero la legge divina:
che i santi sarebbero diventati ugualmente partecipi
dei loro beni e pericoli, cantando prima le lodi dei padri.
[=]_{I}10_{/}Faceva eco il grido discorde dei nemici
e si diffondeva il lamento di quanti piangevano i figli.
{R}_{I}11_{/}Con lo stesso giudizio era colpito insieme il servo con il padrone
e l'uomo del popolo soffriva le stesse cose del re.
{R}_{I}12_{/}Tutti ugualmente, in un solo genere di morte,
avevano innumerevoli morti;
i vivi infatti non erano sufficienti per seppellire
perch\u00e9 in un istante la loro generazione pi\u00f9 nobile fu distrutta.
{R}_{I}13_{/}Quanti erano rimasti increduli a tutto per la magia,
alla morte dei primogeniti confessarono che il popolo \u00e8 figlio di Dio.
{I}14_{/}Mentre un quieto silenzio avvolgeva tutte le cose
e la notte era a met\u00e0 del suo corso,
[=]_{R}_{I}15_{/}la tua parola onnipotente dal cielo, dai troni regali,
come inflessibile guerriero si slanci\u00f2 in mezzo alla terra votata alla morte,
{R}_{I}16_{/}portando, come spada acuta, l'irrevocabile tuo decreto.
Fermatasi, riemp\u00ec l'universo di morte;
toccava il cielo e camminava sulla terra.
{I}17_{/}Allora li sconvolsero improvvise apparizioni di terribili sogni,
sopraggiunsero timori inaspettati
{I}18_{/}e, gettati semimorti chi qua e chi l\u00e0,
manifestavano la causa per cui morivano:
{I}19_{/}i sogni terrificanti di questo li preavvisarono,
perch\u00e9 non perissero ignorando la ragione per cui soffrivano malamente.

{N}MORTE DEGLI ISRAELITI NEL DESERTO{/}
{R}_{I}20_{/}La prova della morte raggiunse anche i giusti
e nel deserto ci fu una strage di molti,
ma l'ira divina non dur\u00f2 a lungo:
{R}_{I}21_{/}perch\u00e9 un uomo irreprensibile s'affrett\u00f2 a combattere;
portando le armi del suo ministero,
preghiera e incenso espiatorio,
si oppose alla collera divina e mise fine alla calamit\u00e0,
mostrando di essere tuo servo.
{R}_{I}22_{/}Egli vinse la collera divina non con la forza del corpo,
n\u00e9 con l'attivit\u00e0 delle armi,
ma con la parola sottomise colui che prova,
ricordandogli i giuramenti fatti ai padri e l'alleanza.
{R}_{I}23_{/}Gi\u00e0 i morti si ammassavano gli uni sugli altri,
quando egli, stando in mezzo, arrest\u00f2 l'ira
e le tagli\u00f2 la strada verso i viventi.
{I}24_{/}Sulla sua lunga tunica vi era tutto il mondo,
nell'intaglio dei quattro ordini di pietre le glorie dei padri
e sul diadema del suo capo la tua maest\u00e0.
{I}25_{/}Dinanzi a queste cose lo sterminatore indietreggi\u00f2 e ne ebbe timore,
poich\u00e9 era sufficiente una sola dimostrazione dell'ira divina.

{1}19{/}

{N}MORTE DEI NEMICI E SALVEZZA DEI GIUSTI{/}
{I}1_{/}Sugli empi stette sino alla fine una collera priva di misericordia;
perch\u00e9 sapeva di loro anche ci\u00f2 che avrebbero fatto,
{I}2_{/}che essi, dopo aver loro permesso di andarsene
e di averli spediti in fretta,
mutato pensiero, li avrebbero inseguiti.
{R}_{I}3_{/}Difatti, mentre erano ancora in lutto,
e si lamentavano sulle tombe dei morti,
li sconvolse un altro folle ragionamento:
coloro che supplicando avevano scacciato,
proprio quelli inseguirono come fuggitivi.
[=]_{R}_{I}4_{/}Li ha trascinati a questo estremo un giusto destino
che gett\u00f2 l'oblio sulle cose che erano accadute,
perch\u00e9 colmassero il castigo che ancora mancava ai loro tormenti,
{R}_{I}5_{/}e mentre il tuo popolo intraprendeva un viaggio straordinario,
quelli trovassero una morte inaudita.

{N}LA CREAZIONE COME STRUMENTO DI DIO{/}
{R}_{I}6_{/}Tutta la creazione nel suo genere, si rimodellava di nuovo come prima,
servendo ai tuoi ordini, perch\u00e9 i tuoi figli fossero custoditi illesi.
{R}_{I}7_{/}La nube copriva d'ombra l'accampamento,
dove prima era l'acqua, apparve la terra asciutta,
dal Mar Rosso una via libera
e dai flutti impetuosi una pianura verdeggiante.
{I}8_{/}Per essa pass\u00f2 tutto il popolo, i protetti dalla tua mano,
spettatori di meravigliosi prodigi.
[=]_{I}9_{/}Furono condotti al pascolo come puledri
e come agnelli saltarono qua e l\u00e0
lodando te, Signore, loro liberatore.
[=]_{I}10_{/}Ricordavano ancora le cose accadute in esilio,
come la terra, invece di diversi generi di animali, produsse mosche,
e il fiume, invece di animali acquatici, vomit\u00f2 una moltitudine di rane.
{I}11_{/}Pi\u00f9 tardi videro anche un nuovo genere di uccelli,
quando, spinti dal desiderio, chiesero cibi delicati;
[=]_{R}_{I}12_{/}poich\u00e9 per soddisfarli si presentarono per loro dal mare le quaglie.
{I}13_{/}Sui peccatori invece vennero i castighi,
non senza essere stati prima provati dalla violenza dei fulmini;
essi soffrivano giustamente per la loro propria malvagit\u00e0:
coltivarono infatti l'odio pi\u00f9 feroce per il forestiero.
[\u0095]_{I}14_{/}Veramente quelli rifiutarono accoglienza a sconosciuti al loro arrivo,
ma questi avevano reso schiavi degli ospiti ben\u00e8fici.
{I}15_{/}Non solo, ma se ci sar\u00e0 qualche clemenza, sar\u00e0 per quelli
che accoglievano ostilmente soltanto gli stranieri.
[=]_{I}16_{/}Ma questi, dopo aver accolto gli Ebrei con festeggiamenti
e averli gi\u00e0 fatti partecipi dei loro stessi diritti,
li maltrattarono condannandoli a duri lavori.
[=]_{R}_{I}17_{/}Furono colpiti da cecit\u00e0 come quelli alla porta del giusto,
quando, avvolti da fitte tenebre,
ognuno cercava l'ingresso della propria porta.
[\u0095]_{I}18_{/}Gli elementi si armonizzavano tra di loro,
come le note in un'arpa mutano il nome del suono,
conservando sempre la tonalit\u00e0,
come si pu\u00f2 pienamente comprendere
dalla considerazione delle cose accadute:
{I}19_{/}difatti, animali terrestri si mutavano in acquatici,
animali marini passavano sulla terra,
{R}_{I}20_{/}il fuoco nell'acqua aumentava la propria potenza
e l'acqua dimenticava la sua natura di spegnere;
{I}21_{/}al contrario le fiamme non consumavano le carni
di gracili animali che vi passeggiavano dentro,
n\u00e9 scioglievano un cibo celeste, simile alla brina, facile a fondersi.

{N}CONCLUSIONE{/}
[=]_{I}22_{/}In tutto, Signore, hai reso grande il tuo popolo e lo hai glorificato
e non l'hai trascurato, assistendolo in ogni tempo e in ogni luogo.
