
{1}1{/}

{N}PROLOGO{/}

{R}_{I}1_{/}Storia di Tobi, figlio di T\u00f2biel, figlio di An\u00e0niel, figlio 
di A'duel, figlio di G\u00e0bael, della famiglia di A'siel, della trib\u00f9 
di Neftali. [=]_{R}_{I}2_{/}Al tempo di Salman\u00e0ssar, re degli Assiri, 
egli fu deportato da Tisbe, che si trova a sud di Kades di 
Neftali, nell'alta Galilea, sopra Casor, verso occidente, a nord 
di Safet.

{N}PIET\u00c0 DI TOBI{/}

[=]_{I}3_{/}Io, Tobi, mi comportai con sincerit\u00e0 e giustizia per tutto 
il tempo della mia vita e feci molte elemosine ai miei parenti e 
ai compatrioti che furono deportati con me a Ninive, nel paese 
degli Assiri. [=]_{R}_{I}4_{/}Da giovane, quando mi trovavo in Israele, 
mia patria, tutta la trib\u00f9 del mio antenato, Neftali, si separ\u00f2 
dalla dinastia di Davide e da Gerusalemme, la citt\u00e0 scelta tra 
tutte le trib\u00f9 d'Israele come luogo dei loro sacrifici, essendo 
stato ivi edificato e consacrato per tutte le generazioni future 
il tempio, dimora dell'Altissimo. [=]_{R}_{I}5_{/}Tutti i miei parenti e 
la casa di Neftali, mio antenato, offrivano sacrifici al vitello 
che Geroboamo, re d'Israele, [=]_{R}_{I}6_{/}aveva collocato in Dan, 
sulle montagne di Galilea; molte volte io ero l'unico che andavo a 
Gerusalemme per le feste, come prescrive a tutto Israele una legge 
perpetua. Correvo a Gerusalemme con le primizie dei frutti e degli 
animali, con le decime del bestiame e con la prima lana delle 
pecore. [=]_{R}_{I}7_{/}Consegnavo tutto per il culto ai sacerdoti figli 
di Aronne, mentre le decime del grano, del vino, dell'olio, delle 
melagrane, dei fichi e degli altri frutti le consegnavo ai leviti 
che officiavano a Gerusalemme. Per sei anni consecutivi cambiavo 
in denaro la seconda decima e andavo ogni anno a spenderla a 
Gerusalemme. [=]_{R}_{I}8_{/}La terza decima la davo ogni tre anni agli 
orfani, alle vedove ed ai proseliti aggregati ad Israele. La 
consumavamo insieme secondo la prescrizione della legge di Mos\u00e8 
concernente le decime e secondo le istruzioni date da Debora, 
madre di An\u00e0niel, nostro nonno, perch\u00e9 mio padre mor\u00ec lasciandomi 
orfano. {R}_{I}9_{/}Giunto all'et\u00e0 adulta, presi in moglie Anna, una 
donna della mia parentela e da essa ebbi un figlio, cui diedi il 
nome di Tobia.

{N}ESILIO E PERSECUZIONE{/}

{R}_{I}10_{/}Dopo che mi deportarono in Assiria, andai come prigioniero a 
Ninive. {I}11_{/}Tutti i miei parenti e compatrioti mangiavano i cibi 
dei pagani, io invece mi guardavo bene dal farlo. {R}_{I}12_{/}Siccome 
rimasi fedele a Dio con tutto il cuore, {I}13_{/}l'Altissimo mi fece 
guadagnare il favore di Salman\u00e0ssar, diventando suo provveditore. 
{I}14_{/}Finch\u00e9 egli rimase in vita, solevo andare nella Media e fare 
ivi compere per suo conto. Cos\u00ec depositai a Rage di Media presso 
G\u00e0bael, un mio parente, figlio di Gabri, dei sacchetti di denaro 
del valore di dieci talenti d'argento. {I}15_{/}Quando mor\u00ec 
Salman\u00e0ssar, suo figlio Senn\u00e0cherib gli successe sul trono. Le 
strade della Media si chiusero e io non potei ritornarvi. {I}16_{/}Al 
tempo di Salman\u00e0ssar avevo fatto molte elemosine ai miei 
compatrioti; [=]_{I}17_{/}davo il pane agli affamati, vestivo gli 
ignudi; se vedevo qualcuno dei miei connazionali morto e gettato 
dietro le mura di Ninive, lo seppellivo. [=]_{R}_{I}18_{/}Seppellii anche 
coloro che Senn\u00e0cherib aveva ucciso, quando ritorn\u00f2 fuggendo dalla 
Giudea; il Re del cielo lo castig\u00f2 per le sue bestemmie ed egli 
nel suo furore uccise molti Israeliti; io sottraevo i loro corpi e 
li seppellivo, mentre Senn\u00e0cherib li faceva cercare, ma invano. 
{R}_{I}19_{/}Senonch\u00e9 uno degli abitanti di Ninive and\u00f2 a denunciarmi al 
re, che ero io che li avevo sepolti. Mi nascosi dunque, ma quando 
seppi che il re era al corrente del fatto ed ero ricercato per 
essere messo a morte, ebbi paura e presi la fuga. {R}_{I}20_{/}Furono 
confiscati tutti i miei beni, che passarono in blocco al tesoro 
reale; non mi fu lasciata che la moglie Anna con il mio figlio 
Tobia. [\u0095]_[=]_{R}_{I}21_{/}Ma non passarono quaranta giorni che il re fu 
assassinato da due dei suoi figli, i quali poi fuggirono sui monti 
dell'Ararat. Gli successe allora sul trono il figlio Assaraddon. 
Questi pose Achikar, figlio di mio fratello A'nael, a capo di 
tutte le finanze del regno con autorit\u00e0 su tutta 
l'amministrazione. {R}_{I}22_{/}Allora Achikar intercedette per me e 
potei ritornare a Ninive. Durante il regno di Senn\u00e0cherib di 
Assiria, Achikar era stato gran coppiere, guardasigilli, capo 
dell'amministrazione e della contabilit\u00e0 e Assaraddon l'aveva 
mantenuto in carica. Egli era mio nipote, uno della mia parentela.

{1}2{/}

{N}CECIT\u00c0 DI TOBI{/}

[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Durante il regno di Assaraddon ritornai a casa mia e mi 
furono ridati la moglie Anna e il mio figlio Tobia. Alla nostra 
festa di Pentecoste, che \u00e8 la festa delle Settimane, mi 
prepararono un lauto pranzo e mi misi a tavola: {R}_{I}2_{/}la tavola era 
imbandita di varie vivande. Dissi a mio figlio Tobia: \u00abFiglio, va' 
a vedere se incontri qualche povero fra i compatrioti deportati a 
Ninive, qualcuno che con tutto il cuore si ricordi del Signore, e 
conducilo perch\u00e9 pranzi insieme con noi. Ti aspetto, figlio, fino 
al tuo ritorno\u00bb. {R}_{I}3_{/}Tobia usc\u00ec in cerca di un povero tra i 
nostri fratelli. Di ritorno disse: \u00abPadre!\u00bb Gli risposi: \u00abEbbene, 
figlio mio?\u00bb. Mi rispose: \u00abPadre, hanno assassinato uno della 
nostra gente e l'hanno gettato sulla piazza. L'hanno strangolato 
solo un momento fa\u00bb. {I}4_{/}Allora feci un salto lasciando il pranzo 
intatto, tolsi il corpo dalla piazza, lo deposi in una camera onde 
seppellirlo al tramonto del sole. {I}5_{/}Ritornato a casa, feci un 
bagno e presi il pasto con tristezza [=]_{R}_{I}6_{/}ricordando la frase 
del profeta Amos contro Betel:
\u00abSi cambieranno le vostre feste in lutto,
tutti i vostri canti in lamento\u00bb.
E piansi. {I}7_{/}Quando poi tramont\u00f2 il sole, andai a scavare una 
fossa e lo seppellii. {I}8_{/}I miei vicini mi deridevano dicendo: 
\u00abNon ha pi\u00f9 paura! Proprio per questo motivo lo hanno gi\u00e0 
ricercato per ucciderlo ed \u00e8 fuggito; ora eccolo di nuovo a 
seppellire i morti\u00bb. {I}9_{/}In quella notte, dopo il bagno, entrai 
nel mio cortile e mi addormentai lungo il muro del cortile con la 
faccia scoperta a causa del caldo. [=]_{I}10_{/}Non sapevo che sopra 
di me sul muro c'erano dei passeri; i loro escrementi ancora caldi 
caddero sui miei occhi e mi produssero delle macchie bianche; mi 
rivolsi ai medici per curarmi, per\u00f2 quanto pi\u00f9 unguenti mi 
applicavano, tanto pi\u00f9 mi si oscuravano gli occhi per le macchie 
bianche, fino a perdere completamente la vista. Rimasi cieco per 
quattro anni; tutti i miei parenti ne ebbero pena. Achikar 
provvide al mio sostentamento durante i due anni che precedettero 
la sua partenza per l'Elimaide.
{I}11_{/}In quel tempo mia moglie Anna si era data ai lavori domestici 
per guadagnare denaro. {I}12_{/}Quando essa consegnava i lavori, i 
clienti le davano la paga. Ora il sette di marzo, terminato un 
pezzo di stoffa e inviatolo ai clienti, questi, oltre alla mercede 
completa, le fecero dono di un capretto per la tavola. 
[=]_{I}13_{/}Quando il capretto entr\u00f2 da me, cominci\u00f2 a belare. 
Chiamata allora la moglie, le dissi: \u00abDa dove viene questo 
capretto? Non sar\u00e0 stato rubato? Restituiscilo ai padroni, perch\u00e9 
non abbiamo il diritto di mangiare alcuna cosa rubata\u00bb. 
[=]_{I}14_{/}Essa mi rispose: \u00abMi \u00e8 stato dato in sovrappi\u00f9 della 
paga\u00bb. Per\u00f2 io non le credevo e insistevo perch\u00e9 lo restituisse ai 
proprietari, arrossendo per quello che aveva fatto. Essa mi 
replic\u00f2: \u00abE dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone 
opere? Lo si vede da come sei ridotto\u00bb.

{1}3{/}

{N}PREGHIERA DI TOBI{/}

{I}1_{/}Con l'animo profondamente rattristato, mi misi a gemere e a 
piangere e in mezzo ai singhiozzi cominciai a pregare: {R}_{I}2_{/}\u00abTu 
sei giusto, o Signore, tutte le tue opere sono giuste. Tu agisci 
con misericordia e lealt\u00e0, tu sei il giudice del mondo. {I}3_{/}Ora, 
Signore, ricordati di me e guardami; non castigarmi per i miei 
peccati, per gli errori miei e dei miei padri commessi al tuo 
cospetto, {R}_{I}4_{/}disobbedendo ai tuoi precetti. Ci hai consegnato al 
saccheggio, alla deportazione e alla morte, per essere la favola, 
la burla e l'insulto di tutte le nazioni, tra le quali ci hai 
dispersi. {I}5_{/}S\u00ec, tutte le tue sentenze sono giuste, quando mi 
tratti cos\u00ec per i miei peccati, perch\u00e9 non abbiamo compiuto i tuoi 
precetti n\u00e9 camminato lealmente alla tua presenza. {I}6_{/}Ora agisci 
secondo il tuo beneplacito; ordina che mi venga tolta la vita, in 
modo che sparisca dalla faccia della terra e divenga terra; 
giacch\u00e9 per me \u00e8 meglio morire che vivere. Mi sono sentito 
insultare senza motivo e provo un grande dolore. Ordina, o 
Signore, che io sia liberato da questa prova. Lasciami partire per 
la dimora eterna e non distogliere da me il tuo volto, o Signore. 
Per me, infatti, \u00e8 meglio morire che vivere passando per questa 
grande prova, sentendomi insultare\u00bb.

{N}DISGRAZIE DI SARA{/}

{R}_{I}7_{/}Nello stesso giorno avvenne che Sara, figlia di Raguel, 
abitante a Ecb\u00e0tana di Media, dovette anch'essa ascoltare degli 
insulti da parte di una serva di suo padre. {R}_{I}8_{/}Bisogna sapere 
che Sara si era maritata sette volte, ma il pessimo demonio 
Asmodeo aveva ucciso i mariti prima che potessero unirsi con lei 
come si fa con le mogli. Or una serva le disse: \u00abSei tu che uccidi 
i tuoi mariti! Ecco, ti sei maritata sette volte e non porti il 
nome di nessuno di essi. [\u0095]_{R}_{I}9_{/}Perch\u00e9 vuoi colpire noi se i 
tuoi mariti sono morti? Vattene con loro! E che da te non ci sia 
dato di vedere n\u00e9 figlio n\u00e9 figlia in eterno!\u00bb. {R}_{I}10_{/}In quel 
giorno dunque Sara, profondamente afflitta, si mise a piangere e 
sal\u00ec nella camera del padre con l'intenzione di impiccarsi. Ma 
ritornando a riflettere pens\u00f2: \u00abChe non abbiano poi ad insultare 
mio padre e non gli dicano: "La sola figlia che avevi, tanto 
amata, si impicc\u00f2" per le sue sventure. Cos\u00ec far\u00f2 precipitare 
negli inferi il mio vecchio padre per l'angoscia. E' meglio che 
non m'impicchi, ma supplichi il Signore di farmi morire per non 
ascoltare pi\u00f9 oltraggi nella mia vita\u00bb. [=]_{R}_{I}11_{/}In quel momento 
stese le mani verso la finestra e preg\u00f2: \u00abBenedetto sei tu, Dio 
misericordioso, e benedetto il tuo nome nei secoli! Ti benedicano 
tutte le tue opere per i secoli! {I}12_{/}Ora verso di te elevo la mia 
faccia e i miei occhi. {I}13_{/}Ordina che sia tolta dalla terra, 
perch\u00e9 non abbia pi\u00f9 ad ascoltare insulti. {R}_{I}14_{/}Tu sai, Signore, 
che sono pura da ogni peccato con uomo. {I}15_{/}Non ho macchiato il 
mio nome n\u00e9 quello di mio padre nella terra d'esilio. Sono l'unica 
figlia di mio padre, egli non ha altri figli che possano ereditare 
da lui, n\u00e9 un parente prossimo o di famiglia per il quale io possa 
serbarmi come sposa. Ho perduto gi\u00e0 sette mariti; perch\u00e9 dovrei 
vivere ancora? Se tu non vuoi farmi morire, ascolta, Signore, come 
mi insultano!\u00bb.

{N}ESAUDIMENTO DIVINO{/}

{R}_{I}16_{/}Nel medesimo momento la preghiera di ambedue fu accolta 
davanti alla gloria di Dio, [\u0095]_{R}_{I}17_{/}e fu inviato Raffaele a 
guarire i due: Tobi, togliendogli le macchie bianche dagli occhi, 
perch\u00e9 potesse vedere con i suoi occhi la luce di Dio; e Sara, 
figlia di Raguel, dandola in sposa a Tobia, figlio di Tobi, 
liberandola dal pessimo demonio Asmodeo. Tobia, infatti, aveva pi\u00f9 
diritto di averla in sposa che tutti gli altri pretendenti. 
Proprio allora Tobi rientrava in casa dal cortile e Sara, figlia 
di Raguel, stava scendendo dalla camera.

{1}4{/}

{N}ISTRUZIONI DEL PADRE{/}

{I}1_{/}In quel giorno Tobi si ricord\u00f2 del denaro che aveva depositato 
presso G\u00e0bael in Rage di Media {R}_{I}2_{/}e pens\u00f2 tra s\u00e9: \u00abHo invocato 
la morte. Perch\u00e9 non chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima 
di morire, di questa somma di denaro?\u00bb. [=]_{R}_{I}3_{/}Chiam\u00f2 dunque il 
figlio Tobia e quando questi si present\u00f2, gli disse: \u00abQuando sar\u00f2 
morto, dammi una onorevole sepoltura; onora tua madre e non 
abbandonarla finch\u00e9 vive; fa' ci\u00f2 che \u00e8 di suo gradimento e non 
contristare il suo cuore per nessun motivo. {I}4_{/}Ricordati, figlio, 
dei tanti pericoli che corse per te, quando eri nel suo seno. 
Quando morir\u00e0, d\u00e0lle sepoltura vicino a me in una medesima tomba.
{I}5_{/}Figlio, ricordati del Signore tutti i giorni della tua vita; 
non voler peccare n\u00e9 trasgredire i suoi precetti. Compi opere 
buone durante tutta la tua vita e non metterti nel cammino 
dell'ingiustizia. {I}6_{/}Se fai il bene, riusciranno le tue imprese, 
[=]_{R}_{I}7_{/}come per tutti quelli che praticano la giustizia. Fa' 
l'elemosina di ci\u00f2 che possiedi. Il tuo occhio non sia sprezzante 
nel fare l'elemosina. Non distogliere lo sguardo dal povero e Dio 
non distoglier\u00e0 il suo sguardo da te. {I}8_{/}Fa' l'elemosina in 
proporzione di ci\u00f2 che possiedi; se hai poco, non temere di dare 
elemosina secondo quel poco: [=]_{I}9_{/}cos\u00ec ti metti in serbo un 
buon tesoro per il giorno in cui sarai nella strettezza, 
{R}_{I}10_{/}poich\u00e9 l'elemosina libera dalla morte e impedisce di cadere 
nelle tenebre. {I}11_{/}Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina 
\u00e8 una bella offerta agli occhi dell'Altissimo.
{R}_{I}12_{/}Guardati, o figlio, da ogni fornicazione e prima di tutto 
prendi moglie dalla stirpe dei tuoi antenati; non prendere una 
moglie straniera che non sia della trib\u00f9 di tuo padre, perch\u00e9 noi 
siamo figli di profeti. Ricordati, figlio, che gi\u00e0 dai tempi 
antichi i nostri antenati No\u00e8, Abramo, Isacco e Giacobbe, tutti 
presero moglie fra i loro parenti e furono benedetti nei loro 
figli e la loro discendenza avr\u00e0 in eredit\u00e0 la terra. {I}13_{/}Ora, 
figlio, ama i tuoi parenti e non crederti da pi\u00f9 di essi, figli e 
figlie del tuo popolo, disdegnando di prendere moglie tra di essi; 
perch\u00e9 l'orgoglio \u00e8 causa di rovina e di grande inquietudine; 
l'incuria porta all'indigenza ed alla miseria, perch\u00e9 l'ignavia \u00e8 
madre della fame.
[=]_{R}_{I}14_{/}Non ritenere presso di te la mercede di nessun operaio, 
ma consegnagliela subito; se servi Dio, egli ti ricompenser\u00e0. Sta' 
attento, figlio, a tutto ci\u00f2 che fai e sii ben educato in ogni tuo 
comportamento. [=]_{I}15_{/}Non fare a nessuno ci\u00f2 che non piace a te. 
Non bere vino fino ad ubriacarti; che l'ubriachezza non ti 
accompagni nel tuo cammino. {I}16_{/}Da' il tuo pane a chi ha fame e 
fa' parte dei tuoi vestiti agl'ignudi. Da' in elemosina quanto ti 
sopravanza; che il tuo sguardo non sia malevolo quando fai 
l'elemosina. {I}17_{/}Offri il tuo pane e versa il tuo vino sulla 
tomba dei giusti e non darlo ai peccatori.
{I}18_{/}Prendi consiglio da ogni persona assennata e non disprezzare 
nessun consiglio utile. {R}_{I}19_{/}In ogni circostanza benedici il 
Signore Dio e chiedigli di appianare le tue vie e che giungano a 
buon fine tutti i tuoi passi ed i tuoi progetti, poich\u00e9 nessun 
popolo possiede la saggezza, ma \u00e8 il Signore che concede ogni bene 
secondo il suo volere o umilia fino al profondo dell'abisso. 
Dunque, figlio, ricordati di queste norme e non si cancellino 
dalla tua memoria.
{I}20_{/}Ora, figlio, ti faccio sapere che ho depositato dieci talenti 
d'argento presso G\u00e0bael, figlio di Gabri, in Rage di Media. 
{R}_{I}21_{/}Non temere, o figlio, se siamo poveri; avrai grandi 
ricchezze, se temerai Dio, se fuggirai da ogni peccato e farai ci\u00f2 
che \u00e8 gradito al Signore tuo Dio\u00bb.

{1}5{/}

{N}IL MISTERIOSO COMPAGNO{/}

{R}_{I}1_{/}Allora Tobia rispose a suo padre Tobi: \u00abPadre, far\u00f2 tutto ci\u00f2 
che mi hai ordinato. {I}2_{/}Per\u00f2 come potr\u00f2 ricuperare la somma da 
G\u00e0bael, dato che n\u00e9 lui conosce me n\u00e9 io conosco lui? Quale segno 
potr\u00f2 dargli, perch\u00e9 mi riconosca, mi creda e mi consegni il 
denaro? Inoltre non conosco il cammino da prendere per andare 
nella Media\u00bb. {R}_{I}3_{/}Allora Tobi rispose al figlio suo Tobia: 
\u00abG\u00e0bael mi diede un suo documento autografo e anch'io gli ho 
consegnato un documento scritto, lo divisi in due parti e 
ritenemmo ognuno una parte lasciando la mia con il denaro. Sono 
ora vent'anni da quando ho depositato questa somma. E ora, figlio, 
cercati un uomo di fiducia che ti possa accompagnare. Lo pagheremo 
per tutto il tempo fino al tuo ritorno. Va', dunque, a riprendere 
questo denaro da G\u00e0bael\u00bb.
[=]_{R}_{I}4_{/}Tobia usc\u00ec in cerca di qualcuno pratico della strada che 
lo accompagnasse nella Media. All'uscita trov\u00f2 l'angelo Raffaele, 
gi\u00e0 pronto, non sospettando che fosse un angelo di Dio. 
[\u0095]_{R}_{I}5_{/}Gli disse: \u00abDi dove sei, o giovane?\u00bb. Rispose: \u00abSono un 
israelita, tuo compatriota, venuto qui a cercare lavoro\u00bb. Rispose 
Tobia: \u00abConosci il cammino che porta nella Media?\u00bb. {I}6_{/}Raffaele 
gli disse: \u00abCerto, sono stato l\u00e0 pi\u00f9 volte e conosco molto bene 
tutte le strade. Mi sono recato spesso nella Media alloggiando 
presso G\u00e0bael, nostro compatriota, che abita a Rage di Media. Ci 
sono due giorni interi di cammino da Ecb\u00e0tana a Rage; le due citt\u00e0 
infatti si trovano in montagna\u00bb. {R}_{I}7_{/}Tobia gli disse: \u00abAspettami 
qui, o giovane, finch\u00e9 vada ad informare mio padre. Ho bisogno che 
tu venga con me e ti dar\u00f2 il tuo salario\u00bb. {I}8_{/}L'altro rispose: 
\u00abBene, ti aspetto qui, per\u00f2 non tardare\u00bb. {R}_{I}9_{/}Tobia and\u00f2 a 
informare Tobi, suo padre, dicendogli: \u00abEcco, ho trovato un 
israelita, nostro compatriota\u00bb. Tobi gli disse: \u00abChiamamelo, 
perch\u00e9 sappia da quale famiglia e da quale trib\u00f9 provenga, se \u00e8 
persona fidata per accompagnarti, o figlio\u00bb. {R}_{I}10_{/}Tobia usc\u00ec a 
chiamarlo: \u00abO giovane -- gli disse -- mio padre ti chiama\u00bb.
Quando l'angelo entr\u00f2, Tobi lo salut\u00f2 per primo. L'angelo rispose: 
\u00abTi auguro felicit\u00e0 in abbondanza\u00bb. Tobi rispose: \u00abChe felicit\u00e0 
posso io ancora avere? Sono un cieco e non posso vedere la luce 
del cielo. Vivo nell'oscurit\u00e0, come i morti che non vedono pi\u00f9 la 
luce. Vivente, abito tra i morti; sento la voce degli uomini, ma 
non li vedo\u00bb. L'angelo gli disse: \u00abFatti coraggio, Dio non tarder\u00e0 
a guarirti, fatti coraggio!\u00bb. Poi Tobi gli chiese: \u00abMio figlio 
Tobia ha l'intenzione di andare nella Media. Non potresti tu 
accompagnarlo facendogli da guida? Ti dar\u00f2 la tua ricompensa, o 
fratello!\u00bb. Egli rispose: \u00abPotr\u00f2 accompagnarlo; conosco tutte le 
strade, mi sono recato spesso nella Media, ho attraversato tutte 
le sue pianure e i suoi monti e ne conosco tutte le strade\u00bb. 
{R}_{I}11_{/}Tobi gli domand\u00f2: \u00abFratello, di che famiglia e di che trib\u00f9 
sei? Dimmelo, fratello!\u00bb. {R}_{I}12_{/}Raffaele rispose: \u00abChe t'importa 
di conoscere la trib\u00f9?\u00bb. Tobi disse: \u00abVoglio conoscere 
esattamente, o fratello, di chi sei figlio e qual \u00e8 il tuo nome\u00bb. 
{I}13_{/}Raffaele rispose: \u00abSono Azaria, figlio dell'illustre Anania, 
un tuo compatriota\u00bb. {R}_{I}14_{/}Allora Tobi gli disse: \u00abSii benvenuto e 
in buona salute, o fratello. Non avertene a male, o fratello, se 
ho voluto sapere esattamente di che famiglia sei. Ora risulta che 
tu sei un nostro parente e di famiglia molto eccellente. Conoscevo 
Anania e Natan, i due figli dell'illustre Semeia. Venivano con me 
a Gerusalemme per adorare insieme Dio e non hanno abbandonato il 
retto cammino. I tuoi sono brava gente; tu sei di buona radice; 
sii benvenuto!\u00bb. {I}15_{/}E aggiunse: \u00abTi do come salario una dracma 
al giorno e per ci\u00f2 che concerne il tuo mantenimento, lo stesso 
che a mio figlio. {I}16_{/}Accompagna dunque mio figlio e aggiunger\u00f2 
ancora qualcosa al tuo salario\u00bb. {R}_{I}17_{/}L'angelo rispose: \u00abLo 
accompagner\u00f2, non temere; sani e salvi partiremo e sani e salvi 
ritorneremo da te, perch\u00e9 il cammino \u00e8 sicuro\u00bb. Tobi gli disse: 
\u00abSii benedetto, o fratello!\u00bb. Tobi chiam\u00f2 il figlio e gli disse: 
\u00abPrepara, o figlio, quanto occorre per il viaggio e parti con 
questo tuo parente. Dio che \u00e8 nei cieli vi conservi incolumi fino 
l\u00e0 e vi riconduca sani e salvi presso di me. Il suo angelo vi 
accompagni con la sua protezione, o figlio!\u00bb.

{N}PARTENZA PER LA MEDIA{/}

Tobia usc\u00ec per mettersi in viaggio, baci\u00f2 il padre e la madre, 
mentre Tobi gli diceva: \u00abBuon viaggio!\u00bb. {I}18_{/}Per\u00f2 sua madre si 
mise a piangere e disse a Tobi: \u00abPerch\u00e9 hai fatto partire mio 
figlio? Non \u00e8 lui il nostro appoggio, non lo abbiamo sempre avuto 
vicino? {I}19_{/}Si faccia a meno di aggiungere denaro a denaro, non 
conti per nulla in paragone col nostro figlio! {R}_{I}20_{/}Ci era 
sufficiente vivere con quello che Dio ci dava\u00bb. {I}21_{/}Ma Tobi le 
disse: \u00abNon stare in pensiero; nostro figlio viagger\u00e0 sano e salvo 
e ritorner\u00e0 sano e salvo da noi. Con i tuoi occhi vedrai il giorno 
in cui ritorner\u00e0 da te sano e salvo. {I}22_{/}Non stare in pensiero, 
non temere per essi, o sorella; un angelo buono lo accompagner\u00e0, 
il suo viaggio riuscir\u00e0 bene e ritorner\u00e0 sano e salvo\u00bb. {I}23_{/}Essa 
allora cess\u00f2 di piangere.

{1}6{/}

{N}IL PESCE PROVVIDENZIALE{/}

{I}1_{/}Il giovane part\u00ec insieme con l'angelo, part\u00ec con lui anche il 
cane, che li accompagn\u00f2. Camminarono insieme finch\u00e9 li sorprese la 
prima notte; si accamparono presso il fiume Tigri. {R}_{I}2_{/}Il giovane 
scese verso il fiume per lavarsi i piedi, quando un grosso pesce 
balz\u00f2 dall'acqua tentando di divorare il piede del ragazzo che si 
mise a gridare. {R}_{I}3_{/}Allora l'angelo disse al giovane: \u00abAfferralo 
e non lasciarlo fuggire\u00bb. Impadronitosi del pesce, Tobia lo tir\u00f2 a 
riva. {R}_{I}4_{/}L'angelo gli disse: \u00abAprilo e togline il fiele, il 
cuore e il fegato, mettili in disparte e getta via invece gli 
intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili 
come farmaci\u00bb. {I}5_{/}Squartato il pesce, il giovane ne raccolse il 
fiele, il cuore e il fegato; e arrostita una porzione, la mangi\u00f2, 
mentre l'altra parte la conserv\u00f2 dopo averla salata. {I}6_{/}Poi 
ambedue insieme ripresero il cammino fino a che non giunsero 
vicino alla Media. {I}7_{/}Allora il giovane rivolse all'angelo questa 
domanda: \u00abFratello Azaria, che farmaco ci pu\u00f2 essere nel cuore, 
nel fegato e nel fiele del pesce?\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}8_{/}Gli rispose: \u00abQuanto 
al cuore e al fegato del pesce, se ne fai salire il fumo davanti a 
un uomo o a una donna, che subiscono un attacco da parte di un 
demonio o di uno spirito malvagio, cesser\u00e0 ogni attacco contro di 
loro e non ne rester\u00e0 pi\u00f9 traccia alcuna. {I}9_{/}Quanto al fiele, se 
ne ungi gli occhi di colui che \u00e8 affetto da macchie bianche e 
soffi su quelle macchie, gli occhi guariscono\u00bb.

{N}PROGETTO DI MATRIMONIO{/}

{I}10_{/}Pervennero nella Media e stavano avvicinandosi a Ecb\u00e0tana, 
quando {R}_{I}11_{/}Raffaele disse al giovane: \u00abFratello Tobia!\u00bb. Gli 
rispose: \u00abEccomi!\u00bb. Riprese: \u00abBisogna che passiamo questa notte in 
casa di Raguel. E' un tuo parente che ha una figlia di nome Sara. 
{R}_{I}12_{/}Non ha n\u00e9 figlio maschio n\u00e9 figlia all'infuori dell'unica 
Sara. Essendo tu il suo pi\u00f9 prossimo parente, hai diritto di 
sposarla pi\u00f9 di qualunque altro uomo e di avere in eredit\u00e0 i beni 
di suo padre. E' una ragazza seria, coraggiosa e molto graziosa e 
suo padre \u00e8 una brava persona\u00bb. {R}_{I}13_{/}Aggiunse: \u00abTu hai diritto di 
sposarla. Ascoltami, fratello! Questa notte stessa tratter\u00f2 della 
ragazza con il padre di lei, perch\u00e9 possiamo ottenertela come 
fidanzata. Quando ritorneremo da Rage, faremo le nozze. So che 
Raguel non pu\u00f2 assolutamente rifiutartela e fidanzarla con un 
altro; si esporrebbe alla pena di morte secondo la prescrizione 
della legge di Mos\u00e8, perch\u00e9 egli sa che spetta a te prima di ogni 
altro di avere sua figlia in sposa. Ascoltami, dunque, fratello; 
questa stessa notte tratteremo della ragazza e ne domanderemo la 
mano. Poi, quando ritorneremo da Rage, la prenderemo e la 
condurremo con noi a casa tua\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Tobia rispose a Raffaele: \u00abFratello Azaria, ho sentito dire 
che essa \u00e8 gi\u00e0 stata data in moglie a sette mariti ed essi sono 
morti nella stanza nuziale nella notte stessa in cui dovevano 
unirsi a lei. Ho inteso dire da alcuni che fu un demonio a 
ucciderli. {I}15_{/}Perci\u00f2 ho paura; a lei non fa del male, ma se 
qualcuno intende accostarsi a lei, lo uccide. Siccome sono l'unico 
figlio di mio padre, ho paura di morire e di far discendere nella 
tomba la vita di mio padre e di mia madre, pieni di angoscia a 
causa mia. Non hanno un altro figlio che li seppellisca\u00bb. 
{I}16_{/}L'angelo gli disse: \u00abNon ti ricordi delle raccomandazioni che 
ti fece tuo padre di prendere in moglie una donna della tua 
famiglia? Ascoltami, dunque, fratello; non preoccuparti di questo 
demonio e sposala. Sono certo che questa sera stessa essa ti sar\u00e0 
data in moglie. {I}17_{/}Quando per\u00f2 sarai entrato nella camera 
nuziale, prendi un po' di fegato del pesce e il cuore e mettili 
sulla brace degli incensi. Quando si spander\u00e0 l'odore, il demonio 
lo dovr\u00e0 annusare, prender\u00e0 la fuga e non comparir\u00e0 mai pi\u00f9 
intorno a lei. [=]_{R}_{I}18_{/}Poi quando sarai sul punto di unirti a 
lei, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del 
cielo che venga sopra di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non 
temere; essa ti \u00e8 stata destinata da sempre, tu la dovrai salvare; 
essa ti seguir\u00e0 e penso che da lei avrai dei figli che ti saranno 
come fratelli. Non stare in pensiero\u00bb.
[=]_{R}_{I}19_{/}Quando Tobia ud\u00ec le parole di Raffaele e apprese che 
Sara era sua parente, discendente della famiglia di suo padre, 
l'am\u00f2 appassionatamente e il suo cuore ader\u00ec a lei.

{1}7{/}

{N}INCONTRO CON RAGUEL{/}

{R}_{I}1_{/}Entrando in Ecb\u00e0tana, Tobia disse: \u00abFratello Azaria, 
conducimi direttamente dal nostro parente Raguel\u00bb. L'angelo lo 
condusse nella casa di Raguel. Lo trovarono seduto presso la porta 
del cortile e lo salutarono per primi. Raguel rispose: \u00abSalute, 
fratelli, siate benvenuti!\u00bb. E li fece entrare in casa. {I}2_{/}Indi 
disse alla moglie Edna: \u00abQuanto somiglia questo giovane al mio 
parente Tobi!\u00bb. [=]_{R}_{I}3_{/}Edna domand\u00f2 loro: \u00abDi dove siete, 
fratelli?\u00bb. Le risposero: \u00abSiamo della trib\u00f9 di Neftali, deportati 
a Ninive\u00bb. {I}4_{/}Edna soggiunse: \u00abConoscete il nostro parente 
Tobi?\u00bb. Le dissero: \u00abS\u00ec, lo conosciamo\u00bb. {R}_{I}5_{/}Riprese: \u00abCome 
sta?\u00bb. Risposero: \u00abSta bene, \u00e8 sempre in vita\u00bb. E Tobia aggiunse: 
\u00abE' mio padre\u00bb. {R}_{I}6_{/}Allora Raguel balz\u00f2 in piedi e l'abbracci\u00f2 
piangendo. Indi gli disse: \u00abSii benedetto, o figlio! Hai un ottimo 
padre. Che disgrazia che sia diventato cieco un uomo cos\u00ec giusto 
che faceva elemosine!\u00bb. Si gett\u00f2 al collo del suo parente Tobia e 
si rimise a piangere. {R}_{I}7_{/}Piansero anche la moglie Edna e la 
figlia Sara. {I}8_{/}Poi Raguel macell\u00f2 un montone del gregge facendo 
loro una calorosa accoglienza.

{N}SPOSALIZIO DI TOBIA E SARA{/}

{R}_{I}9_{/}Dopo essersi lavati e fatte le abluzioni, si misero a tavola. 
Tobia disse a Raffaele: \u00abFratello Azaria, chiedi a Raguel che mi 
dia in moglie la mia parente Sara\u00bb. {R}_{I}10_{/}Udite queste parole, 
Raguel disse al giovane: \u00abMangia e bevi e sta' allegro questa 
sera; giacch\u00e9 nessuno all'infuori di te, mio parente, ha il 
diritto di sposare mia figlia Sara; del resto neppure io ho la 
facolt\u00e0 di darla a un altro uomo all'infuori di te, dato che tu 
sei il parente pi\u00f9 stretto. Tuttavia, figlio, ti devo parlare con 
tutta franchezza. [=]_{R}_{I}11_{/}L'ho data a sette mariti appartenenti 
alla mia famiglia e tutti sono morti nella notte in cui stavano 
per accostarsi a lei. Ora, figlio, mangia e bevi ed il Signore 
provveder\u00e0 per voi!\u00bb. {R}_{I}12_{/}Tobia replic\u00f2: \u00abNon manger\u00f2 affatto n\u00e9 
berr\u00f2 fino a che non avrai deciso questo mio affare\u00bb. Raguel gli 
disse: \u00abLo far\u00f2. Poich\u00e9 ti viene data secondo la decisione del 
libro di Mos\u00e8, \u00e8 il cielo che decide che ti venga data. Accogli, 
dunque, tua cugina. D'ora in poi tu sei suo fratello ed essa \u00e8 tua 
sorella. Da oggi essa \u00e8 tua per sempre. Il Signore del cielo vi 
aiuti questa notte, o figlio, e vi conceda la sua grazia e la sua 
pace!\u00bb. {R}_{I}13_{/}Allora Raguel chiam\u00f2 sua figlia Sara e quando essa 
venne, la prese per mano e l'affid\u00f2 a Tobia con queste parole: 
\u00abRicevila secondo la legge e la decisione scritta nel libro di 
Mos\u00e8 che ordina che ti sia data in moglie. Prendila e conducila 
sana e salva dal padre tuo. Che il Dio del cielo vi conceda pace e 
benessere!\u00bb. {R}_{I}14_{/}Poi chiam\u00f2 la madre di Sara e le disse di 
portare un foglio e vi scrisse l'atto di matrimonio secondo il 
quale concedeva in moglie a Tobia la propria figlia secondo la 
decisione della legge di Mos\u00e8. Dopo di ci\u00f2 cominciarono a 
banchettare. {I}15_{/}Raguel chiam\u00f2 sua moglie Edna e le disse: 
\u00abSorella, prepara l'altra camera e conducila dentro\u00bb. {I}16_{/}Essa 
and\u00f2 a preparare un letto nella camera, come le aveva ordinato e 
vi condusse la figlia. Pianse sopra di lei e dopo aver asciugato 
le lacrime, le disse: {I}17_{/}\u00abCoraggio, o figlia, che il Signore del 
cielo cambi in gioia la tua tristezza! Coraggio, o figlia!\u00bb. Ed 
usc\u00ec.

{1}8{/}

{N}LA NOTTE NUZIALE{/}

{I}1_{/}Terminata la cena, decisero di andare a dormire. 
Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto. 
{R}_{I}2_{/}Allora Tobia si ricord\u00f2 delle parole di Raffaele: prese dal 
suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sul porta-brace 
dell'incenso. [\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}L'odore del pesce arrest\u00f2 il demonio 
che fugg\u00ec nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele lo segu\u00ec 
sull'istante e ivi lo incaten\u00f2 legandolo mani e piedi. {R}_{I}4_{/}Quando 
gli altri uscirono, chiusero la porta della camera. Allora Tobia 
si alz\u00f2 dal letto: \u00abAlzati, sorella, preghiamo e supplichiamo il 
Signore perch\u00e9 abbia misericordia di noi e ci protegga\u00bb. {R}_{I}5_{/}Essa 
si alz\u00f2 e cominciarono a pregare e a supplicare, chiedendo a Dio 
che li proteggesse, e Tobia si mise a dire: \u00abBenedetto sei tu, Dio 
dei nostri padri, e benedetto sia il tuo nome per tutte le 
generazioni venture! Ti benedicano i cieli e tutte le tue creature 
nei secoli! [=]_{R}_{I}6_{/}Tu hai creato Adamo e come aiuto e sostegno 
gli hai creato la moglie Eva; da loro due nacque il genere umano. 
Tu dicesti: "Non \u00e8 bene che l'uomo resti solo, facciamogli un 
aiuto simile a lui!". {I}7_{/}Ora non per lussuria mi sposo con questa 
mia parente, ma con retta intenzione. D\u00e9gnati di aver misericordia 
di me e di lei, e di farci giungere insieme alla vecchiaia\u00bb. 
{I}8_{/}Poi dissero insieme: \u00abAmen, amen\u00bb. {I}9_{/}E dormirono per tutta 
la notte.
{I}10_{/}Ora Raguel, alzatosi, chiam\u00f2 i servi ed and\u00f2 con essi a 
scavare una fossa. Diceva, infatti: \u00abCaso mai sia morto, non 
abbiamo a diventare oggetto di derisione e di insulto\u00bb. 
{I}11_{/}Quando ebbero finito di scavare la fossa, Raguel ritorn\u00f2 in 
casa e, chiamata la moglie, {I}12_{/}le disse: \u00abManda in camera una 
delle serve per vedere se \u00e8 vivo; perch\u00e9 se \u00e8 morto, lo 
seppelliremo senza che nessuno lo sappia\u00bb. {I}13_{/}Mandarono avanti 
la serva ed accesa la lampada, aprirono la porta; entrata la 
serva, li trov\u00f2 insieme profondamente addormentati. {I}14_{/}Quando 
usc\u00ec, essa rifer\u00ec loro che era vivo e che non era successo nulla 
di male.
{R}_{I}15_{/}Allora benedissero il Dio del cielo dicendo: \u00abTu sei 
benedetto, o Dio, degno di ogni sincera benedizione. Ti benedicano 
per tutti i secoli! {I}16_{/}Sei benedetto per la gioia che mi hai 
concesso, non \u00e8 avvenuto ci\u00f2 che si temeva, ma ci hai trattato 
secondo la tua grande misericordia. {I}17_{/}Tu sei benedetto, perch\u00e9 
hai avuto compassione di due figli unici. Sii misericordioso con 
essi, o Signore, e proteggili! Falli giungere al termine della 
loro vita nella gioia e nella grazia!\u00bb. {I}18_{/}Allora Raguel ordin\u00f2 
ai servi di riempire la fossa, prima che si facesse giorno.

{N}IL CONVITO NUZIALE{/}

[=]_{I}19_{/}Indi ordin\u00f2 alla moglie di fare dei pani in abbondanza; 
poi and\u00f2 al gregge e riport\u00f2 due buoi e quattro montoni; li fece 
macellare e cominciarono cos\u00ec a preparare il banchetto. {R}_{I}20_{/}Poi, 
chiamato Tobia, gli disse: \u00abPer quattordici giorni non ti muoverai 
di qui, ma ti fermerai qui a banchettare nella mia casa rendendo 
felice l'anima gi\u00e0 tanto afflitta di mia figlia. {R}_{I}21_{/}Prenditi 
sin d'ora la met\u00e0 dei miei beni e ritorna sano e salvo dal padre 
tuo. L'altra met\u00e0 sar\u00e0 vostra quando io e mia moglie saremo morti. 
Coraggio, o figlio, io sono tuo padre e Edna \u00e8 tua madre; siamo 
tuoi e di questa tua sorella da ora per sempre. Coraggio, 
figlio!\u00bb.

{1}9{/}

{N}RITIRO DEL DEPOSITO{/}

{R}_{I}1_{/}Allora Tobia chiam\u00f2 Raffaele e gli disse: {I}2_{/}\u00abFratello 
Azaria, prendi con te quattro servitori e due cammelli e recati a 
Rage. {I}3_{/}Va' da G\u00e0bael, consegnagli il documento, riporta il 
denaro e conduci anche lui, insieme a te alle nozze. {I}4_{/}Tu sai, 
infatti, che mio padre sta gi\u00e0 contando i giorni; se ritardo di un 
solo giorno, gli recher\u00f2 un grande dispiacere. Vedi bene che cosa 
ha giurato Raguel, e io non posso trasgredire il suo giuramento\u00bb. 
{R}_{I}5_{/}Pertanto Raffaele part\u00ec con i quattro servitori e i due 
cammelli per Rage di Media e passarono la notte in casa di G\u00e0bael. 
Consegnatogli il documento, Raffaele lo inform\u00f2 che Tobia, figlio 
di Tobi, aveva preso moglie e che lo invitava alle nozze. G\u00e0bael 
and\u00f2 subito a prendere i sacchetti ancora sigillati e li cont\u00f2 in 
sua presenza. {R}_{I}6_{/}Poi di buon mattino partirono insieme per 
recarsi alle nozze. Giunti nella casa di Raguel, trovarono Tobia 
seduto a tavola. Questi balz\u00f2 in piedi per salutare G\u00e0bael, che 
piangendo lo benedisse con queste parole: \u00abOttimo figlio di un 
ottimo uomo giusto e caritatevole! Che il Signore conceda la 
benedizione del cielo a te, a tua moglie, al padre ed alla madre 
di tua moglie! Benedetto Dio, perch\u00e9 ho visto mio cugino Tobi, 
vedendo te che tanto gli assomigli\u00bb.

{1}10{/}

{N}ATTESA DEI GENITORI{/}

{R}_{I}1_{/}Intanto un giorno dietro l'altro Tobi faceva il conto dei 
giorni necessari a Tobia per l'andata e il ritorno. Quando i 
giorni furono al termine e il figlio non era ancora ritornato, 
{I}2_{/}pens\u00f2: \u00abE' stato forse trattenuto laggi\u00f9? O forse sar\u00e0 morto 
G\u00e0bael e non c'era nessuno per consegnargli il denaro?\u00bb. 
{I}3_{/}Pertanto cominci\u00f2 a rattristarsi. {I}4_{/}La moglie Anna diceva: 
\u00abMio figlio \u00e8 perito e non \u00e8 pi\u00f9 tra i vivi!\u00bb. Cominci\u00f2 a piangere 
e lamentarsi sul proprio figlio dicendo: {I}5_{/}\u00abAhim\u00e8, figlio, ti ho 
lasciato partire, tu che sei la luce dei miei occhi\u00bb. {R}_{I}6_{/}Tobi le 
rispondeva: \u00abTaci, non stare in pensiero, sorella, egli sta bene. 
Certamente li trattiene l\u00e0 un contrattempo, perch\u00e9 colui che lo 
accompagna \u00e8 un uomo fidato e uno dei nostri fratelli. Non 
affliggerti per lui, sorella; tra poco sar\u00e0 qui\u00bb. [=]_{I}7_{/}Ma essa 
replicava: \u00abLasciami stare e non ingannarmi! Mio figlio \u00e8 perito\u00bb. 
Ogni giorno usciva al pi\u00f9 presto per controllare il cammino per il 
quale era partito il figlio, perch\u00e9 non si fidava di nessuno. Dopo 
il tramonto del sole, essa rientrava a piangere e lamentarsi per 
tutta la notte senza poter dormire.

{N}RITORNO A NINIVE{/}

{R}_{I}8_{/}Passati i quattordici giorni delle feste nuziali che Raguel 
con giuramento aveva stabilito di organizzare per sua figlia, 
Tobia and\u00f2 a dirgli: \u00abLasciami partire, perch\u00e9 sono sicuro che mio 
padre e mia madre non hanno pi\u00f9 speranza di rivedermi. Ti prego, 
dunque, padre, lasciami partire e ritornare da mio padre; ti ho 
gi\u00e0 spiegato in quale situazione l'ho lasciato\u00bb. {R}_{I}9_{/}Rispose 
Raguel a Tobia: \u00abResta con me, figlio, resta con me. Invier\u00f2 dei 
messaggeri a tuo padre Tobi, perch\u00e9 lo informino sul tuo conto\u00bb. 
Ma Tobia rispose: \u00abNo, no, ti prego, lasciami andare da mio 
padre\u00bb. {R}_{I}10_{/}Allora Raguel, alzatosi, consegn\u00f2 a Tobia la moglie 
e la met\u00e0 di tutti i suoi beni: servi e serve, buoi e pecore, 
asini e cammelli, vesti, denaro e masserizie, {R}_{I}11_{/}li lasci\u00f2 
partire sani e salvi e fece questo saluto a Tobia: \u00abSta' bene, o 
figlio, e fa' buon viaggio. Che il Signore del cielo vi guidi, te 
e tua moglie Sara e che io possa vedere i vostri figli prima di 
morire\u00bb. {R}_{I}12_{/}Poi disse alla figlia Sara: \u00abVa' nella casa di tuo 
suocero, poich\u00e9 da questo momento essi sono i tuoi genitori, come 
coloro che ti hanno dato la vita. Va' in pace, o figlia, e possa 
sentire buone notizie a tuo riguardo, finch\u00e9 sar\u00f2 in vita\u00bb. Poi li 
abbracci\u00f2 e li lasci\u00f2 partire. {R}_{I}13_{/}A sua volta Edna disse a 
Tobia: \u00abFiglio e parente carissimo, che il Signore ti riconduca a 
casa e possa io, finch\u00e9 vivo, vedere i tuoi figli e quelli di mia 
figlia Sara prima di morire! Davanti al Signore ti affido mia 
figlia in custodia. Non contristarla in nessun giorno della sua 
vita. Figlio, va' in pace. D'ora innanzi io sono tua madre e Sara 
\u00e8 tua sorella. Possiamo tutti insieme avere buona fortuna tutto il 
tempo della nostra vita!\u00bb. Dopo averli baciati tutti e due, li 
lasci\u00f2 partire sani e salvi. {R}_{I}14_{/}Cos\u00ec Tobia part\u00ec da Raguel, 
sano, salvo e gioioso, benedicendo il Signore del cielo e della 
terra, il Re dell'universo, perch\u00e9 aveva dato buon esito al 
viaggio. Raguel gli disse: \u00abPossa tu avere la fortuna di onorare i 
tuoi genitori tutti i giorni della tua vita\u00bb.

{1}11{/}

{N}GUARIGIONE DI TOBI{/}

{I}1_{/}Quando giunsero nei pressi di Kaserin, di fronte a Ninive, 
Raffaele disse: {I}2_{/}\u00abTu sai in quale condizione abbiamo lasciato 
tuo padre. {I}3_{/}Corriamo avanti, prima di tua moglie, e prepariamo 
la casa, mentre gli altri arrivano\u00bb. {I}4_{/}Partirono ambedue insieme 
e Raffaele gli disse: \u00abPrendi in mano il fiele\u00bb. Il cane li 
seguiva. {I}5_{/}Anna intanto stava seduta, intenta a controllare il 
cammino per il quale doveva ritornare il figlio. {I}6_{/}Avuto il 
presentimento che ritornava, disse al padre di lui: \u00abEcco, arriva 
tuo figlio insieme a colui che l'ha accompagnato\u00bb. {R}_{I}7_{/}Prima che 
si avvicinasse al padre, Raffaele disse a Tobia: \u00abSono sicuro che 
i suoi occhi si apriranno. {I}8_{/}Spalma il fiele del pesce sui suoi 
occhi; il farmaco intaccher\u00e0 e asporter\u00e0 le macchie bianche dai 
suoi occhi, cos\u00ec tuo padre riavr\u00e0 la vista e vedr\u00e0 la luce\u00bb. 
[=]_{I}9_{/}Anna corse avanti e si gett\u00f2 al collo del figlio 
dicendogli: \u00abTi rivedo, o figlio; ora posso morire\u00bb. Poi scoppi\u00f2 
in pianto. {I}10_{/}Tobi si alz\u00f2 e incespicando usc\u00ec dalla porta del 
cortile. {R}_{I}11_{/}Tobia gli and\u00f2 incontro tenendo in mano il fiele 
del pesce; soffi\u00f2 sui suoi occhi e tirandolo vicino gli disse: 
\u00abCoraggio, padre!\u00bb. Indi applic\u00f2 il farmaco e glielo tenne fermo. 
{I}12_{/}Poi con ambedue le mani distacc\u00f2 le scaglie bianche dai 
margini degli occhi. [=]_{I}13_{/}Allora Tobi gli si gett\u00f2 al collo e 
tra le lacrime gli disse: \u00abTi rivedo, o figlio, luce dei miei 
occhi!\u00bb. {R}_{I}14_{/}E aggiunse: \u00abBenedetto Dio! Benedetto il suo grande 
nome! Benedetti tutti i suoi santi angeli! Che il suo nome 
glorioso ci protegga! Benedetti siano gli angeli per tutti i 
secoli! Poich\u00e9 egli mi ha colpito, ma mi ha usato misericordia, e 
ora vedo il mio figlio Tobia!\u00bb. {R}_{I}15_{/}Tobia entr\u00f2 in casa lieto e 
benedicendo Dio a piena voce. Poi Tobia inform\u00f2 suo padre del buon 
esito del viaggio, del denaro che aveva riportato e di Sara, 
figlia di Raguel, che aveva preso in moglie e che stava arrivando, 
trovandosi ormai vicina alla porta di Ninive.
{R}_{I}16_{/}Allora Tobi, lieto e benedicendo Dio, usc\u00ec incontro alla 
sposa di lui verso la porta di Ninive. Quando la gente di Ninive 
lo vide camminare e circolare con tutto il vigore di un tempo, 
senza che nessuno lo conducesse per mano, rimase meravigliata. 
Tobi proclamava davanti a loro che Dio aveva avuto piet\u00e0 di lui e 
che gli aveva aperto gli occhi. {R}_{I}17_{/}Avvicinatosi poi a Sara, la 
moglie del suo figlio Tobia, la benedisse con queste parole: \u00abSii 
benvenuta, o figlia! Sia benedetto il tuo Dio che ti ha fatto 
venire da noi, o figlia! Benedetto sia tuo padre, benedetto il mio 
figlio Tobia e benedetta tu, o figlia! Entra nella casa che \u00e8 tua, 
in buona salute, in benedizione e gioia, entra, o figlia!\u00bb. 
{R}_{I}18_{/}In quel giorno ci fu una grande festa per tutti i Giudei di 
Ninive. Achikar e Nadab, nipoti di Tobi, vennero a congratularsi 
con lui. E si festeggiarono le nozze di Tobia con gioia per sette 
giorni.

{1}12{/}

{N}RIVELAZIONE DELL'ANGELO{/}

{R}_{I}1_{/}Terminate le feste nuziali, Tobi chiam\u00f2 suo figlio Tobia e 
gli disse: \u00abFiglio, pensa a dare la ricompensa al tuo compagno di 
viaggio aggiungendovi qualche cosa\u00bb. {R}_{I}2_{/}Tobia gli rispose: 
\u00abPadre, quanto gli devo dare come ricompensa? Non ci perderei, 
anche se gli dessi la met\u00e0 dei beni che egli ha portato con me. 
{I}3_{/}Mi ha ricondotto sano e salvo, mi ha guarito la moglie, \u00e8 
andato a prendere per me il denaro e ha guarito te. Quanto posso 
ancora dargli come ricompensa?\u00bb. {R}_{I}4_{/}Tobi gli rispose: \u00abFiglio, \u00e8 
giusto che egli prenda la met\u00e0 di tutti i beni che ha riportati\u00bb. 
{R}_{I}5_{/}Tobia chiam\u00f2 l'angelo e gli disse: \u00abPrendi come ricompensa la 
met\u00e0 di tutto ci\u00f2 che hai riportato e va' in pace!\u00bb. {R}_{I}6_{/}Allora 
Raffaele li chiam\u00f2 ambedue in disparte e disse loro: \u00abBenedite Dio 
e proclamate davanti a tutti i viventi i benefici che vi ha fatto, 
perch\u00e9 sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a 
tutti gli uomini le opere di Dio, come \u00e8 giusto, e non siate 
negligenti nel rendergli grazie. {R}_{I}7_{/}E' bene tener nascosto il 
segreto del re, ma \u00e8 giusto rivelare e manifestare le opere di 
Dio. Fate il bene e non vi colpir\u00e0 nessuna disgrazia. {I}8_{/}Vale pi\u00f9 
la preghiera sincera e l'elemosina generosa che non la ricchezza 
acquisita ingiustamente. E' meglio fare l'elemosina che ammassare 
denaro. [=]_{R}_{I}9_{/}L'elemosina libera dalla morte e purifica da ogni 
peccato. Coloro che praticano l'elemosina godranno lunga vita. 
{I}10_{/}Coloro invece che commettono il peccato e l'ingiustizia sono 
nemici della propria vita. {R}_{I}11_{/}Vi scoprir\u00f2 ora tutta la verit\u00e0, 
senza nascondervi nulla. Vi ho gi\u00e0 insegnato che \u00e8 bene tenere 
nascosto il segreto del re, ma rivelare brillantemente le opere di 
Dio. {R}_{I}12_{/}Ebbene, quando tu e Sara stavate pregando, io 
presentavo l'attestato della vostra preghiera davanti alla gloria 
del Signore. Cos\u00ec anche quando tu seppellivi i morti. {I}13_{/}Quando 
poi non hai esitato ad alzarti da mensa, abbandonando il tuo 
pranzo, per andare a seppellire quel morto, allora io sono stato 
inviato a metterti alla prova. {R}_{I}14_{/}Ora Dio mi ha inviato di 
nuovo per guarire te e Sara, tua nuora. [=]_{R}_{I}15_{/}Io sono 
Raffaele, uno dei sette angeli che sono al servizio di Dio e hanno 
accesso alla maest\u00e0 del Signore\u00bb. {I}16_{/}Allora tutti e due, scossi 
com'erano, caddero con la faccia a terra, pieni di terrore. 
{R}_{I}17_{/}Ma l'angelo disse loro: \u00abNon temete, la pace sia con voi! 
Benedite Dio per tutti i secoli! {R}_{I}18_{/}Quando ero con voi, non 
stavo con voi per effetto della mia benevolenza, ma per la volont\u00e0 
di Dio; lui dovete benedire sempre, a lui cantare inni. 
{I}19_{/}Bench\u00e9 mi abbiate visto mangiare, non mangiavo nulla; ci\u00f2 che 
vedevate, era solo apparenza. [=]_{R}_{I}20_{/}Benedite perci\u00f2 il Signore 
sulla terra e rendete grazie a Dio. Ecco, io risalgo presso Colui 
che mi ha mandato. Mettete per iscritto tutto ci\u00f2 che vi \u00e8 
accaduto\u00bb. E sal\u00ec in alto. {I}21_{/}Essi si rialzarono, ma non 
poterono pi\u00f9 vederlo. {R}_{I}22_{/}Allora andavano benedicendo e 
celebrando Dio e gli rendevano grazie per tutte le grandi opere 
che aveva fatto, perch\u00e9 era loro apparso un angelo di Dio.

{1}13{/}

{N}CANTICO DI LODE{/}

{I}1_{/}E Tobi disse:
{R}_{I}2_{/}\u00abBenedetto sia Dio che vive in eterno,
il suo regno dura per tutti i secoli.
Egli castiga e usa misericordia,
fa scendere fino all'abisso pi\u00f9 profondo della terra
e fa risalire dalla grande perdizione,
non c'\u00e8 nulla che sfugga alla sua mano.
{I}3_{/}Celebratelo, Israeliti, davanti alle nazioni,
perch\u00e9 egli vi ha dispersi in mezzo ad esse,
{R}_{I}4_{/}e qui vi ha fatto vedere la sua grandezza.
Esaltatelo davanti ad ogni vivente,
perch\u00e9 egli \u00e8 il nostro Signore, il nostro Dio,
egli \u00e8 il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.
{I}5_{/}Vi castiga a causa delle vostre iniquit\u00e0,
ma avr\u00e0 piet\u00e0 di tutti voi
in mezzo a tutte le nazioni, fra le quali siete stati dispersi.
[=]_{I}6_{/}Quando vi sarete convertiti a lui,
con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima
per essere sinceri con lui,
allora egli si volger\u00e0 verso di voi
e non vi nasconder\u00e0 pi\u00f9 il volto.
{R}_{I}7_{/}Ora considerate ci\u00f2 che ha operato per voi
e celebratelo a piena voce.
Benedite il Signore della giustizia
ed esaltate il Re dei secoli.
{I}8_{/}Io lo celebro nel mio paese di esilio
e annuncio la sua potenza e grandezza
a un popolo di peccatori.
Convertitevi, o peccatori,
e operate rettamente in sua presenza.
Chiss\u00e0 che non torni ad amarvi e a farvi misericordia.
{R}_{I}9_{/}Esalto il mio Dio e celebro il Re del cielo
ed esulto per la sua grandezza.

{N}LA NUOVA GERUSALEMME{/}

{R}_{I}10_{/}Che tutti lo lodino e gli rendano grazie in Gerusalemme.
Gerusalemme, citt\u00e0 santa,
Dio ti castig\u00f2 a causa delle opere dei tuoi figli,
ma avr\u00e0 di nuovo piet\u00e0 dei figli dei giusti.
[=]_{R}_{I}11_{/}Da' lode al Signore degnamente
e benedici il Re dei secoli;
il tuo tempio ti sia ricostruito con gioia,
{I}12_{/}cos\u00ec che si allietino in te tutti i deportati,
e siano amati in te tutti gli sventurati
per tutte le generazioni dei secoli.
{R}_{I}13_{/}Una luce risplendente briller\u00e0
in tutte le regioni della terra.
Nazioni numerose verranno a te da lontano,
e gli abitanti di tutti i confini della terra
verranno verso la dimora del tuo santo nome,
portando in mano i doni per il Re del cielo.
Generazioni senza fine esprimeranno in te l'esultanza
e il nome della citt\u00e0 eletta durer\u00e0 per sempre.
{I}14_{/}Maledetti coloro che ti insultano,
maledetti saranno quanti ti distruggono,
demoliscono le tue mura,
rovinano le tue torri e incendiano le tue abitazioni.
Ma benedetti per sempre coloro che ti temono.
{I}15_{/}Sorgi, allora, ed esulta
a causa dei figli dei giusti,
perch\u00e9 tutti si raduneranno
e benediranno il Signore dei secoli.
Beati coloro che ti amano!
Beati coloro che gioiscono per la tua prosperit\u00e0!
{R}_{I}16_{/}Beati tutti quelli che avranno fatto lutto per te
a causa di tutte le tue prove,
perch\u00e9 gioiranno per te,
vedendo tutta la tua gioia per sempre.
Anima mia, benedici il Signore, il gran Re,
[=]_{R}_{I}17_{/}perch\u00e9 Gerusalemme sar\u00e0 ricostruita
e nella citt\u00e0 il suo tempio durer\u00e0 per sempre.
Beato sar\u00f2 io, se rimane qualcuno della mia discendenza
per vedere la tua gloria e celebrare il Re del cielo.
Le porte di Gerusalemme saranno ricostruite
con zaffiro e smeraldo,
e tutte le sue mura con pietre preziose.
Le torri di Gerusalemme saranno costruite con oro
e i suoi baluardi con oro finissimo.
Le piazze di Gerusalemme saranno lastricate
con turchese e pietre di Ofir.
{R}_{I}18_{/}Le porte di Gerusalemme risuoneranno di canti di giubilo
e tutte le sue case acclameranno:
"Alleluia, benedetto il Dio d'Israele".
Coloro che sono da lui benedetti
benediranno il suo santo nome
nei secoli, per sempre\u00bb.

{1}14{/}

{I}1_{/}Qui finirono le parole di ringraziamento di Tobi.
{R}_{I}2_{/}Tobi mor\u00ec in pace all'et\u00e0 di centododici anni e fu seppellito 
con onore a Ninive. Aveva sessantadue anni quando perdette la 
vista e dopo averla ricuperata visse nell'abbondanza praticando 
l'elemosina; continu\u00f2 sempre a benedire Dio e a celebrare la sua 
grandezza.

{C}EPILOGO{/}

{N}PREDIZIONI DI TOBI{/}

{R}_{I}3_{/}Sul punto di morire, fece venire il figlio Tobia e gli diede 
queste istruzioni: \u00abFiglio, porta via i tuoi figli, 
{R}_{I}4_{/}rifugiandoti nella Media, perch\u00e9 credo all'oracolo divino 
preannunciato da Naum contro Ninive; tutto si realizzer\u00e0 e accadr\u00e0 
all'Assiria e a Ninive; si compir\u00e0 tutto ci\u00f2 che predissero i 
profeti d'Israele, inviati da Dio, senza che cada nessuno degli 
oracoli; succeder\u00e0 tutto a suo tempo; nella Media ci sar\u00e0 pi\u00f9 
sicurezza che nell'Assiria ed in Babilonia. Lo so e ne sono 
convinto: quanto Dio ha predetto si compir\u00e0 e si realizzer\u00e0 senza 
che venga meno una sola parola delle profezie. I nostri fratelli 
che abitano nella terra d'Israele saranno tutti dispersi e 
deportati lontano dal loro paese; tutto il paese d'Israele sar\u00e0 
ridotto a un deserto. Anche Samaria e Gerusalemme diventeranno un 
deserto e il tempio di Dio si trover\u00e0 in una lamentevole 
condizione e rimarr\u00e0 bruciato fino a un certo tempo. {R}_{I}5_{/}Ma Dio 
avr\u00e0 di nuovo piet\u00e0 di essi e li far\u00e0 ritornare nel paese 
d'Israele; ricostruiranno il tempio, ma non come la prima volta, 
finch\u00e9 si compia il tempo prefissato. Dopo di ci\u00f2, ritorneranno 
tutti dall'esilio e ricostruiranno splendidamente Gerusalemme; il 
tempio di Dio sar\u00e0 ricostruito in essa come lo preannunciarono i 
profeti d'Israele. [=]_{R}_{I}6_{/}Tutte le nazioni della terra si 
convertiranno e temeranno Dio sinceramente. Tutti abbandoneranno i 
loro idoli, che li hanno fatti errare nella menzogna e 
benediranno, com'\u00e8 giusto, il Dio dei secoli. [=]_{R}_{I}7_{/}Tutti 
gl'Israeliti che si saranno salvati in quei giorni per essersi 
ricordati sinceramente di Dio, si riuniranno e si recheranno a 
Gerusalemme; abiteranno per sempre tranquilli nel paese di Abramo, 
che sar\u00e0 dato in loro possesso. Coloro che amano sinceramente Dio 
si rallegreranno, mentre coloro che commettono il peccato e 
l'iniquit\u00e0 scompariranno dalla terra\u00bb.

{N}ULTIME ESORTAZIONI{/}

{I}8_{/}-{R}_{I}9_{/}\u00abOra, figli, vi raccomando di servire Dio sinceramente e 
di fare ci\u00f2 che a lui piace. Anche ai vostri figli insegnate 
l'obbligo di praticare l'elemosina e le opere di carit\u00e0, di 
ricordarsi di Dio, di benedire sinceramente il suo nome in ogni 
momento e con tutte le forze. Quanto a te, figlio, parti da Ninive 
e non restare pi\u00f9 qui. Quando avrai sepolto tua madre presso di 
me, non passare nemmeno una notte in pi\u00f9 nel territorio di questa 
citt\u00e0: vedo infatti trionfare in essa molta ingiustizia e grande 
perfidia, senza che nessuno se ne vergogni. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Vedi, 
figlio, quanto fece Nadab a Achikar, suo padre adottivo; non l'ha 
fatto scendere vivo sotto terra? Ma Dio ripieg\u00f2 l'infamia in 
faccia al colpevole: Achikar ritorn\u00f2 alla luce, mentre Nadab entr\u00f2 
nelle tenebre eterne per aver tentato di far morire Achikar. A 
causa delle sue elemosine Achikar sfugg\u00ec al laccio mortale tesogli 
da Nadab; Nadab invece cadde nel laccio mortale che lo fece 
perire. {R}_{I}11_{/}Cos\u00ec, figli, considerate quali sono i frutti 
dell'elemosina e quali quelli dell'ingiustizia; questa conduce 
alla morte. Ma ecco, la vita mi abbandona\u00bb. Lo distesero sul letto 
e mor\u00ec; fu sepolto con onore.

{N}FINE DI TOBIA{/}

{R}_{I}12_{/}Quando mor\u00ec sua madre, Tobia la seppell\u00ec vicino al padre. 
Poi part\u00ec insieme con la moglie per la Media e si stabilirono a 
Ecb\u00e0tana presso il suocero Raguel. {I}13_{/}Tratt\u00f2 con riguardo i suoi 
suoceri nella loro vecchiaia e li seppell\u00ec a Ecb\u00e0tana nella Media, 
ereditando cos\u00ec i beni di Raguel e quelli del proprio padre Tobi. 
{I}14_{/}Mor\u00ec stimato da tutti all'et\u00e0 di centodiciassette anni. 
[=]_{R}_{I}15_{/}Prima di morire fu testimone della rovina di Ninive e 
vide arrivare nella Media i suoi abitanti deportati da Achiacar, 
re della Media. Benedisse allora il Signore per tutto ci\u00f2 che 
aveva fatto nei confronti dei Niniviti e degli Assiri. Prima di 
morire pot\u00e9 rallegrarsi della sorte di Ninive e benedisse il 
Signore Dio per i secoli dei secoli.

