
{1}1{/}

{R}_{I}1_{/}Oracolo che ricevette in visione il profeta Abacuc.

{N}LAMENTAZIONE{/}
[=]_{I}2_{/}Fino a quando, Signore, invocher\u00f2 soccorso
e tu non darai ascolto?
Grider\u00f2 a te: \u00abViolenza!\u00bb
e tu non mi salverai?
[=]_{I}3_{/}Perch\u00e9 costringermi a vedere l'iniquit\u00e0
e a dover guardare l'oppressione?
Rapina e violenza stanno davanti a me;
c'\u00e8 rissa e la discordia prevale!
{I}4_{/}La legge di certo si affievolisce
e scompare per sempre la giustizia.
Perch\u00e9 l'empio domina il giusto
la giustizia si perverte.

{N}LA MINACCIA DELL'ESERCITO CALDEO{/}
[=]_{I}5_{/}Guardate tra le genti, osservate,
guardate stupefatti, allibite!
Perch\u00e9 io compir\u00f2 un evento ai vostri giorni
che non lo credereste se lo si raccontasse!
{I}6_{/}Ecco, io susciter\u00f2 i Caldei,
razza feroce e fulminea,
che corre su vasti territori della terra
per impossessarsi delle case degli altri.
{I}7_{/}E' feroce e terribile gen\u00eca,
si fa da s\u00e9 il diritto e la legge!
{I}8_{/}Corrono pi\u00f9 delle pantere i suoi cavalli,
sono pi\u00f9 impetuosi dei lupi a sera.
I suoi cavalieri scattano,
i suoi cavalieri arrivano da lontano,
volano come aquila che piomba sulla preda;
{I}9_{/}vengono tutti per predare.
La loro bocca soffia come il vento dell'est,
raccoglie come sabbia i prigionieri.
{I}10_{/}Egli si fa beffe dei re
e i pr\u00ecncipi sono oggetto di scherno per lui;
si ride di tutte le fortezze,
costruisce terrapieni e le conquista.
{I}11_{/}Poi il vento passa e se ne va...
Empio chi fa della propria forza il suo dio!

{N}ISRAELE \u00c8 IL POPOLO DEL SIGNORE{/}
[\u0095]_[=]_{R}_{I}12_{/}Non sei tu il Signore dai tempi remoti?
Mio Dio, mio Santo, Immortale?
Signore, tu l'hai destinato a fare il giudizio;
mia Roccia, tu l'hai voluto per punire!
[=]_{R}_{I}13_{/}Son troppo puri i tuoi occhi, non possono vedere il male!
Tu non puoi stare a vedere l'oppressione!
Perch\u00e9 dunque te ne stai a guardare i perfidi,
fai silenzio mentre l'empio schiaccia il giusto?
{R}_{I}14_{/}Tratti gli uomini come i pesci del mare,
come rettili che non hanno un padrone.
[\u0095]_{I}15_{/}Chiunque li pu\u00f2 prender tutti con l'amo, tirarli su con la lenza;
li raccoglie nella rete, poi gioisce e si rallegra.
{R}_{I}16_{/}Per questo fa sacrifici alla sua lenza
e offre l'incenso alla sua rete:
perch\u00e9 con essi si arricchisce
e fa i pasti pi\u00f9 abbondanti.
{R}_{I}17_{/}Vuoter\u00e0 dunque la sua rete senza sosta,
massacrando i popoli senza piet\u00e0?

{1}2{/}

{N}IL GIUSTO SOPRAVVIVR\u00c0{/}
[=]_{I}1_{/}Io mi metto al mio posto di guardia,
sto in piedi sopra la mia roccia
e sto attento per sentir che mi dir\u00e0,
che risponder\u00e0 al mio lamento.
[=]_{I}2_{/}Il Signore mi ha risposto e ha detto:
\u00abScrivi la visione, incidila su tavolette,
perch\u00e9 si corra a leggerla.
[=]_{I}3_{/}Perch\u00e9 la visione riguarda una data,
essa attende una fine, non inganna;
se tarda a venire, aspettala,
perch\u00e9 verr\u00e0 certamente, non induger\u00e0.
[=]_{R}_{I}4_{/}Ecco: soccombe chi non ha l'animo retto;
il giusto invece sopravvive per la sua fedelt\u00e0!\u00bb.

{N}CONTRO IL POTENTE OPPRESSORE{/}
[=]_{R}_{I}5_{/}La ricchezza \u00e8 veramente traditrice!
Il forte insuperbisce e non ha pace;
allarga la sua anima come gl'inferi,
\u00e8 insaziabile come la morte!
Ammassa intorno a s\u00e9 tutte le nazioni
e raccoglie intorno a s\u00e9 tutti i popoli!
[=]_{I}6_{/}Tutti costoro non ripeteranno forse una satira,
motti enigmatici contro di lui?
Essi diranno: Guai a chi ammassa quello degli altri
e si carica d'un fardello di pegni!
{I}7_{/}Non sorgeranno forse all'improvviso i tuoi creditori,
non si sveglieranno forse i tuoi esattori?
Allora diventerai la loro preda!
[=]_{R}_{I}8_{/}Perch\u00e9 tu hai depredato molti popoli,
tutti gli altri popoli ti deprederanno!
Per aver versato sangue umano,
fatto violenza al paese, alla citt\u00e0 e a tutti i suoi abitanti!
[=]_{I}9_{/}Guai a chi rapina a pro della sua casa,
per mettere molto in alto il suo nido,
per difendersi dai colpi della sventura!
{R}_{I}10_{/}Tu hai disonorato la tua casa;
hai distrutto tanti popoli, hai nociuto a te stesso.
[=]_{I}11_{/}Perch\u00e9 le pietre dei muri si lamentano,
e le travi dei tavolati ti rimproverano!
[=]_{I}12_{/}Guai a chi costruisce una citt\u00e0 sul sangue,
una citt\u00e0 sopra il delitto!
[=]_{I}13_{/}E' forse volere del Signore degli eserciti
che le nazioni si affannino per il fuoco,
le genti si affatichino per niente?
{R}_{I}14_{/}Certo, la terra sar\u00e0 ripiena della scienza della gloria del Signore,
come le acque riempiono il mare!
[=]_{I}15_{/}Guai a chi fa bere ai suoi vicini, versa il veleno fino a stordirli,
per scoprire la loro nudit\u00e0...!
{I}16_{/}Ti sazi d'ignominia e non di gloria!
Bevi a tua volta e fatti venir le vertigini!
Passa per te la coppa della destra del Signore
e l'ignominia ricopre la tua gloria!
{I}17_{/}S\u00ec! La violenza fatta al Libano ti ricadr\u00e0 sopra
e la strage degli animali ti atterrir\u00e0!
Perch\u00e9 hai versato sangue umano, fatto violenza al paese,
alla citt\u00e0 e a tutti i suoi abitanti!
{I}19_{/}Guai a chi dice al legno: \u00abSv\u00e9gliati!\u00bb;
e alla pietra inerte: \u00abSorgi dal tuo silenzio!\u00bb.
Questo \u00e8 l'oracolo: Ecco: l'involucro \u00e8 d'oro e d'argento,
ma dentro non c'\u00e8 soffio di vita!
[=]_{I}18_{/}A che serve che uno scultore lisci la statua,
un'immagine, un oracolo bugiardo,
perch\u00e9 il suo artista nutra speranza
di farsi degli idoli muti?
{R}_{I}20_{/}Il Signore \u00e8 nel suo santo tempio!
Silenzio davanti a lui, terra tutta quanta!

{1}3{/}

{N}PREGHIERA DI ABACUC{/}
{R}_{I}1_{/}Preghiera del profeta Abacuc, sul tono delle lamentazioni.
{I}2_{/}Signore, ho udito parlare di te, ti temo, Signore, per l'opera tua!
In questo tempo rinnovala, in questo tempo falla conoscere!
Nell'ira ricordati della misericordia!
[\u0095]_[=]_{R}_{I}3_{/}Dio viene da Teman, il Santo dai monti di Par\u00e0n;
la sua maest\u00e0 ricopre il cielo, la sua gloria riempie la terra!
{I}4_{/}Il suo splendore \u00e8 simile alla luce,
i raggi spuntano dalla sua mano, dove \u00e8 racchiusa la sua forza.
{I}5_{/}Davanti a lui avanza la peste,
la febbre incede davanti ai suoi passi!
[=]_{I}6_{/}Si alza e fa tremare la terra,
guarda e fa gemere le genti;
allora sobbalzano i monti eterni,
si fondono le colline antiche, i loro sentieri eterni!
{I}7_{/}Ho visto le tende di Cus\u00e0n mosse per lo spavento,
tremar le pelli del paese di Madian.
{R}_{I}8_{/}Forse divampa contro i fiumi, Signore, la tua ira
o contro il mare \u00e8 il tuo furore,
tu che cavalchi sopra i tuoi destrieri,
sopra i tuoi carri vittoriosi?
[=]_{I}9_{/}Tu snudi il tuo braccio, sazi le frecce della tua faretra!
Tu scavi torrenti nel suolo,
[=]_{I}10_{/}ti vedono e traballano le montagne;
passa il fortunale, l'abisso fa udir la sua voce;
la luce splendente del sole si oscura,
{I}11_{/}la luna rimane nella sua dimora;
scompaiono allo scintillar delle tue frecce,
al bagliore dell'asta della tua lancia.
[=]_{I}12_{/}Con rabbia tu penetri nel suolo,
con ira tu spaventi le genti!
{I}13_{/}Tu esci a salvare il tuo popolo,
a salvare il tuo Unto;
hai diroccato la casa dell'empio,
squarciato i fondamenti fino alla roccia.
{I}14_{/}Hai trafitto con le tue aste la sua testa,
mentre i suoi guerrieri incalzavano
per disperderci con la loro ferocia,
per divorare il povero nelle loro tane!
[=]_{R}_{I}15_{/}Tu hai lanciato nel mare i tuoi cavalli,
nel ribollimento delle acque profonde!
[=]_{I}16_{/}Ho udito e ha palpitato il mio petto;
a questa notizia trepidano le mie labbra;
entra un tarlo nelle mie ossa
e sotto di me vacillano i miei passi!
Aspetto tranquillo il giorno dell'angoscia
che si leva contro il popolo assalitore!
[=]_{I}17_{/}S\u00ec! Il fico non fiorisce pi\u00f9
e non c'\u00e8 pi\u00f9 frutto nelle viti;
ha negato il suo frutto l'olivo
e il campo non d\u00e0 pi\u00f9 da mangiare;
\u00e8 scomparso dal serraglio il bestiame
e non c'\u00e8 l'armento nelle stalle!
[=]_{R}_{I}18_{/}Io invece mi rallegrer\u00f2 nel Signore,
esulter\u00f2 in Dio mio Salvatore!
[=]_{R}_{I}19_{/}Dio, mio Signore, \u00e8 la mia forza,
far\u00e0 i miei piedi pi\u00f9 veloci di quelli dei cervi
e mi condurr\u00e0 sopra le alture.
Del maestro del canto. Per strumenti a corda.

