
{1}1{/}

ALESSANDRO MAGNO E I SUOI 
SUCCESSORI{/}

{I}1_{/}Avvenne che 
Alessandro il macedone, 
figlio di Filippo, uscito 
dal paese dei Chittim, 
dopo aver battuto Dario, 
re dei Persi e dei Medi, 
regn\u00f2 in suo luogo, 
incominciando dalla 
Grecia. {I}2_{/}Intraprese 
poi molte guerre, 
s'impadron\u00ec di fortezze e 
uccise i re della terra, 
{I}3_{/}giunse fino alle 
estremit\u00e0 della terra e 
port\u00f2 via le spoglie di 
una moltitudine di 
popoli. Davanti a lui la 
terra tacque, ma il suo 
cuore mont\u00f2 in superbia. 
{I}4_{/}Radun\u00f2 un esercito 
molto potente e sottomise 
regioni, nazioni e 
pr\u00ecncipi che divennero 
suoi tributari. {I}5_{/}Ma 
dopo di ci\u00f2 cadde 
ammalato e comprese che 
doveva morire. {I}6_{/}Perci\u00f2 
chiam\u00f2 i suoi ufficiali 
pi\u00f9 illustri, che erano 
stati educati con lui fin 
dalla fanciullezza, e 
divise tra loro il suo 
regno mentre era ancora 
vivo.
{I}7_{/}Alessandro aveva 
regnato dodici anni; 
quando mor\u00ec, {I}8_{/}i suoi 
ufficiali presero il 
potere, ciascuno nel 
proprio territorio. 
{I}9_{/}Cinsero il diadema 
dopo che egli era morto e 
cos\u00ec i loro figli dopo di 
essi, per molti anni, 
moltiplicando i mali 
sulla terra. {I}10_{/}Finch\u00e9 
usc\u00ec da essi un rampollo 
peccatore, Antioco 
Epifane, figlio del re 
Antioco, il quale era 
stato ostaggio a Roma. 
Egli incominci\u00f2 a regnare 
l'anno 137 del regno dei 
Greci.
PENETRAZIONE 
DELL'ELLENISMO IN 
ISRAELE{/}

{I}11_{/}In quei giorni 
uscirono da Israele dei 
figli iniqui, i quali 
sedussero molte persone 
dicendo: \u00abAndiamo e 
facciamo alleanza con le 
genti che sono intorno a 
noi; poich\u00e9, da quando ci 
siamo separati da esse, 
ci incolsero molti mali\u00bb. 
{I}12_{/}Questo discorso 
parve buono ai loro 
occhi. {I}13_{/}Perci\u00f2 alcuni 
tra il popolo 
s'incaricarono di andare 
dal re, il quale diede 
loro facolt\u00e0 di adottare 
le leggi delle genti. 
{I}14_{/}Costruirono un 
ginnasio in Gerusalemme 
secondo l'uso delle 
genti, {I}15_{/}cancellarono 
i segni della 
circoncisione e si 
staccarono dalla santa 
alleanza: cos\u00ec si posero 
sotto il giogo delle 
genti e si vendettero per 
fare il male.
ANTIOCO EPIFANE IN EGITTO 
E A GERUSALEMME{/}

{I}16_{/}Quando gli parve che 
il regno fosse ben 
consolidato, Antioco 
volle estendere il suo 
potere sulla terra 
d'Egitto per regnare sui 
due regni: {I}17_{/}con 
un'armata imponente di 
carri, elefanti, cavalli 
e una grande flotta 
invase l'Egitto {I}18_{/}e 
affront\u00f2 in battaglia 
Tolomeo, re d'Egitto. 
Davanti a lui Tolomeo 
ripieg\u00f2 e poi fugg\u00ec, e 
molti caddero feriti. 
{I}19_{/}Cos\u00ec Antioco 
conquist\u00f2 le citt\u00e0 
fortificate che erano 
nella terra d'Egitto e 
prese il suo bottino.
{I}20_{/}Dopo aver battuto 
l'Egitto nell'anno 14_3, 
Antioco prese la via del 
ritorno e marci\u00f2 contro 
Israele, salendo fino a 
Gerusalemme con una 
grande armata. {I}21_{/}Entr\u00f2 
nel santuario con 
arroganza e ne asport\u00f2 
l'altare d'oro, il 
candelabro della luce con 
tutti i suoi accessori, 
{I}22_{/}la tavola 
dell'offerta, le coppe, i 
calici, gl'incensieri 
d'oro, il velo, le corone 
e ogni ornamento d'oro 
che stava sulla facciata 
del tempio. Tutto 
spogli\u00f2. {I}23_{/}Prese 
inoltre l'argento, l'oro 
e i vasi preziosi, come 
pure i tesori nascosti 
che pot\u00e9 trovare. 
{I}24_{/}Poi, raccolta ogni 
cosa, se ne torn\u00f2 alla 
sua terra, dopo aver 
fatto una strage e 
proferito parole di 
grande insolenza.
{I}25_{/}Allora vi fu un 
grande lamento per 
Israele,
in tutto il suo 
territorio.
{I}26_{/}Gemettero i pr\u00ecncipi 
e gli anziani,
languirono fanciulle e 
ragazzi
e venne meno la bellezza 
delle donne.
{I}27_{/}Ogni giovane sposo 
alz\u00f2 un lamento,
nella camera nuziale la 
sposa mise il lutto.
{I}28_{/}Anche la terra 
sussult\u00f2 per i suoi 
abitanti,
e tutta la casa di 
Giacobbe si rivest\u00ec di 
confusione.
COSTRUZIONE DELL'ACRA{/}

{I}29_{/}Due anni dopo, il re 
invi\u00f2 un soprintendente 
ai tributi nelle citt\u00e0 di 
Giuda, il quale venne a 
Gerusalemme con una 
grande armata. 
{I}30_{/}Rivolse loro con 
inganno discorsi di pace 
ed essi gli prestarono 
fede. Ma poi, 
all'improvviso, piombato 
sulla citt\u00e0, le inflisse 
un colpo terribile e fece 
perire molta gente in 
Israele. 
{I}31_{/}Saccheggiata la 
citt\u00e0, vi appicc\u00f2 il 
fuoco e ne distrusse le 
case e le mura di cinta. 
{I}32_{/}Fecero schiavi donne 
e bambini e si 
impossessarono del 
bestiame. 
{I}33_{/}Fortificarono la 
Citt\u00e0 di Davide con un 
muro grande e robusto e 
con delle torri potenti e 
ne fecero la loro 
roccaforte. {I}34_{/}Vi 
stabilirono gente empia, 
uomini iniqui, e vi si 
fortificarono. {I}35_{/}Vi 
ammassarono armi e 
vettovaglie e vi 
depositarono il bottino 
raccolto in Gerusalemme. 
Divenne cos\u00ec un grande 
tranello.
{I}36_{/}Fu un'insidia per il 
santuario,
un nemico perverso per 
Israele in continuazione.
{I}37_{/}Sparsero sangue 
innocente intorno al 
santuario,
e profanarono il 
santuario.
{I}38_{/}Per causa loro 
fuggirono gli abitanti da 
Gerusalemme,
che divenne abitazione di 
estranei;
divenne estranea alla sua 
stessa progenie
e i suoi figli 
l'abbandonarono.
{I}39_{/}Il suo santuario fu 
desolato come un deserto,
le sue feste si mutarono 
in lutto,
i suoi sabati in 
derisione e il suo onore 
in disprezzo.
{I}40_{/}Pari alla sua gloria 
fu il suo disonore
e la sua magnificenza si 
mut\u00f2 in lutto.
IMPOSIZIONE DEL CULTO 
PAGANO{/}

{I}41_{/}Il re poi invi\u00f2 in 
tutto il suo regno 
l'ordine che tutti 
dovessero formare un 
popolo solo, 
{I}42_{/}rinunziando ciascuno 
ai propri costumi. Tutte 
le nazioni accettarono 
l'ordine del re {I}43_{/}e 
anche in Israele molti 
abbracciarono la sua 
religione, sacrificando 
agli idoli e profanando 
il sabato. {I}44_{/}Il re 
invi\u00f2 pure, per mezzo di 
messaggeri, lettere a 
Gerusalemme e nelle citt\u00e0 
di Giuda con l'ordine di 
seguire i costumi 
estranei alla regione, 
{I}45_{/}di impedire gli 
olocausti, il sacrificio 
e le libazioni nel 
santuario, di profanare i 
sabati e le feste, 
{I}46_{/}di contaminare il 
santuario e i santi, 
{I}47_{/}di costruire altari, 
tempietti e idoli, di 
immolare porci e animali 
immondi, {I}48_{/}di lasciare 
i loro figli incirconcisi 
e di rendere abominevoli 
le loro anime con ogni 
sorta d'impurit\u00e0 e di 
profanazione, 
{I}49_{/}cosicch\u00e9 si 
dimenticassero della 
legge e cambiassero le 
tradizioni. {I}50_{/}Chiunque 
non avesse agito secondo 
l'ordine del re, sarebbe 
stato messo a morte. 
{I}51_{/}In conformit\u00e0 a 
tutti questi ordini, che 
aveva inviato in tutto il 
regno, stabil\u00ec poi degli 
ispettori per tutto il 
popolo e ingiunse alle 
citt\u00e0 di Giuda di offrire 
sacrifici, citt\u00e0 per 
citt\u00e0. {I}52_{/}Molti tra il 
popolo si unirono ad 
essi, tutta gente che 
aveva abbandonato la 
legge, e fecero del male 
nel paese, 
{I}53_{/}costringendo Israele 
a vivere nei nascondigli 
e in ogni sorta di 
rifugio.
{I}54_{/}Il giorno 15_ di 
Casleu, nell'anno 14_5, 
costruirono 
l'abominazione della 
desolazione sull'altare 
degli olocausti e nelle 
citt\u00e0 di Giuda 
circonvicine costruirono 
altari. {I}55_{/}Sulle porte 
delle case e nelle piazze 
si offrivano sacrifici. 
{I}56_{/}I libri della legge, 
come venivano trovati, li 
gettavano al fuoco, dopo 
averli lacerati. {I}57_{/}Se 
presso qualcuno veniva 
scoperto il libro 
dell'alleanza o se 
qualche altro osservava 
la legge, era ordine del 
re che si uccidesse. 
{I}58_{/}Nella loro potenza 
cos\u00ec agivano contro 
Israele con quelli che 
venivano scoperti, mese 
per mese, nelle singole 
citt\u00e0. {I}59_{/}Il 25 del 
mese si offrivano 
sacrifici sull'ara che 
era sull'altare degli 
olocausti. {I}60_{/}Secondo 
l'editto, mettevano a 
morte le donne che 
avevano fatto 
circoncidere i loro 
figli, {I}61_{/}con i loro 
bambini sospesi al collo, 
i loro familiari e quelli 
che avevano praticato la 
circoncisione. 
{I}62_{/}Tuttavia molti in 
Israele si dimostrarono 
forti e restarono fermi 
nel non mangiare cose 
impure. {I}63_{/}E preferendo 
morire per non 
contaminarsi con cibi e 
per non profanare la 
santa alleanza, di fatto 
morirono. {I}64_{/}Fu davvero 
grande l'ira su Israele!
{1}2{/}

MATTATIA E I SUOI FIGLI{/}

{I}1_{/}In quei giorni sorse 
Mattatia, figlio di 
Giovanni, figlio di 
Simone, sacerdote dei 
figli di Ioar\u00ecb, di 
Gerusalemme, e si stabil\u00ec 
a Modin. {I}2_{/}Aveva cinque 
figli: Giovanni, detto 
Gaddi; {I}3_{/}Simone, detto 
Tassi; {I}4_{/}Giuda, detto 
Maccabeo; {I}5_{/}Ele\u00e0zaro, 
detto Auaran; Gionata, 
detto Affus. {I}6_{/}Egli 
vide le nefandezze che si 
commettevano in Giuda e 
in Gerusalemme {I}7_{/}e 
disse: \u00abOhim\u00e8! Per questo 
sono nato, per vedere la 
rovina del mio popolo e 
la rovina della santa 
citt\u00e0, restando qui 
seduto, mentre essa \u00e8 
consegnata nelle mani dei 
nemici e il santuario 
nelle mani di stranieri?
{I}8_{/}Il suo tempio \u00e8 
divenuto come un uomo 
ignobile,
{I}9_{/}i vasi della sua 
gloria sono stati portati 
in schiavit\u00f9,
i suoi fanciulli sono 
uccisi sulle piazze
e i suoi giovani con la 
spada del nemico.
{I}10_{/}Quale popolo non ha 
avuto parte dei suoi 
palazzi
o non si \u00e8 impadronito 
delle sue spoglie?
{I}11_{/}Ogni suo ornamento \u00e8 
stato rapito
e da libera \u00e8 diventata 
schiava.
{I}12_{/}Or ecco il nostro 
luogo santo,
la nostra bellezza e la 
nostra gloria,
\u00e8 stato devastato e le 
genti l'hanno profanato.
{I}13_{/}A che ci serve 
ancora la vita?\u00bb.
{I}14_{/}Mattatia e i suoi 
figli si stracciarono le 
vesti, si rivestirono di 
sacco e piansero a lungo.
LA SCINTILLA DELLA 
RIVOLTA{/}

{I}15_{/}Gli ufficiali del re 
incaricati di imporre 
l'apostasia giunsero 
nella citt\u00e0 di Modin per 
offrire sacrifici. 
{I}16_{/}Molti d'Israele si 
unirono a loro, ma 
Mattatia e i suoi figli 
si tennero in disparte. 
{I}17_{/}Allora, prendendo la 
parola, gli ufficiali del 
re si rivolsero a 
Mattatia dicendogli: \u00abTu 
sei un capo nobile e 
potente in questa citt\u00e0, 
sostenuto da figli e 
fratelli. {I}18_{/}Avvicinati 
perci\u00f2 per primo ed 
esegui il comando del re, 
come fanno tutte le genti 
e gli stessi uomini di 
Giuda che sono rimasti in 
Gerusalemme. Sarai, tu e 
i tuoi figli, tra gli 
amici del re, e tu e i 
tuoi figli sarete onorati 
con argento, oro e doni 
copiosi\u00bb. {I}19_{/}Rispose 
Mattatia e disse a voce 
alta: \u00abAnche se tutte le 
genti che sono 
nell'ambito del regno del 
re ubbidiscono a lui, 
distaccandosi ciascuno 
dal culto dei suoi padri 
per conformarsi ai 
precetti di lui, {I}20_{/}io, 
i miei figli e i miei 
fratelli continueremo a 
camminare nell'alleanza 
dei padri nostri. 
{I}21_{/}Dio ci guardi 
dall'abbandonare la legge 
e le consuetudini! 
{I}22_{/}Noi non ascolteremo 
mai gli ordini del re per 
trasgredire il nostro 
culto, a destra o a 
sinistra\u00bb.
{I}23_{/}Com'egli ebbe finito 
di pronunziare queste 
parole, un uomo di Giuda 
si avvicin\u00f2, sotto gli 
occhi di tutti, per 
sacrificare, sull'altare 
che era in Modin, secondo 
il comando del re. 
{I}24_{/}Come lo vide, 
Mattatia s'infiamm\u00f2 di 
zelo e fremettero le sue 
viscere; riboll\u00ec di 
giusta ira e 
precipitandosi lo trucid\u00f2 
sull'altare. {I}25_{/}Uccise 
pure, nel medesimo tempo, 
l'uomo del re che 
costringeva a sacrificare 
e rovesci\u00f2 l'altare. 
{I}26_{/}Egli agiva per zelo 
per la legge, come aveva 
fatto Finees contro 
Zambri, figlio di Salom. 
{I}27_{/}Poi Mattatia si mise 
a gridare per la citt\u00e0: 
\u00abChiunque ha zelo per la 
legge e sta per 
l'alleanza, mi segua!\u00bb. 
{I}28_{/}Fugg\u00ec con i suoi 
figli verso i monti, 
lasciando tutto ci\u00f2 che 
avevano nella citt\u00e0.
UN GRUPPO DI FUGGIASCHI 
AFFRONTATO IN GIORNO DI 
SABATO{/}

{I}29_{/}Allora molti che 
avevano zelo per la 
giustizia e per il 
diritto discesero nel 
deserto e vi si 
stabilirono {I}30_{/}con i 
loro figli, le loro donne 
e il loro bestiame, 
poich\u00e9 pi\u00f9 duri si erano 
fatti i mali sopra di 
essi. {I}31_{/}Quando agli 
uomini del re e alle 
milizie che erano in 
Gerusalemme, nella Citt\u00e0 
di Davide, fu annunziato 
che quegli uomini i quali 
avevano infranto l'ordine 
del re erano discesi nei 
nascondigli nel deserto, 
{I}32_{/}molti corsero loro 
dietro e, raggiuntili, si 
accamparono di fronte ad 
essi, preparandosi a dar 
loro battaglia in giorno 
di sabato. {I}33_{/}Quindi 
dissero loro: \u00abOra basta! 
Uscite fuori! Fate 
secondo l'ordine del re e 
vivrete\u00bb. {I}34_{/}Risposero: 
\u00abNon usciremo, n\u00e9 faremo 
secondo l'ordine del re, 
profanando il sabato\u00bb. 
{I}35_{/}Quelli allora 
attaccarono subito 
battaglia. {I}36_{/}Ma essi 
non risposero; non 
lanciarono una sola 
pietra, n\u00e9 barricarono i 
nascondigli. 
{I}37_{/}Dissero: \u00abMoriamo 
tutti nella nostra 
semplicit\u00e0! Ci \u00e8 
testimone il Cielo e la 
terra che ci uccidete 
ingiustamente\u00bb. 
{I}38_{/}Quelli per\u00f2 si 
lanciarono sopra di essi 
combattendo di sabato. In 
questo modo essi morirono 
con le loro donne, i loro 
bambini e il loro 
bestiame, in numero di 
mille uomini.
IL GRUPPO DI MATTATIA SI 
RINFORZA E SI ORGANIZZA{/}

{I}39_{/}Quando Mattatia e i 
suoi amici ne vennero a 
conoscenza, si 
rattristarono fortemente 
per essi {I}40_{/}e si 
dissero l'un l'altro: \u00abSe 
faremo tutti come hanno 
fatto i nostri fratelli, 
non combattendo contro i 
gentili per la nostra 
vita e per le nostre 
tradizioni, in breve ci 
stermineranno dalla 
terra\u00bb. {I}41_{/}E in quel 
giorno stesso presero 
questa decisione: 
\u00abChiunque verr\u00e0 contro di 
noi per combatterci in 
giorno di sabato, noi 
combatteremo contro di 
lui e non morremo tutti 
come sono morti i nostri 
fratelli nei 
nascondigli\u00bb.
{I}42_{/}Allora si un\u00ec ad 
essi un gruppo di Asidei, 
uomini molto forti in 
Israele, votato ciascuno 
alla legge. 
{I}43_{/}Similmente tutti 
quelli che fuggivano a 
causa dei mali, si 
aggiunsero ad essi e 
furono loro di sostegno. 
{I}44_{/}Costituirono cos\u00ec un 
esercito e colpirono 
nella loro ira i 
peccatori e gli uomini 
iniqui nella loro 
collera; i restanti, per 
salvarsi, si rifugiarono 
presso i gentili.
{I}45_{/}Mattatia poi e i 
suoi amici fecero un giro 
nel paese e distrussero 
gli altari, 
{I}46_{/}circoncisero a forza 
i bambini incirconcisi 
che trovavano nel 
territorio d'Israele 
{I}47_{/}e diedero la caccia 
ai figli della superbia. 
Per loro merito l'impresa 
ebbe buon esito {I}48_{/}e 
riuscirono a strappare la 
legge dalle mani dei 
gentili e dei re, non 
permettendo ai peccatori 
di rinforzarsi.
TESTAMENTO E MORTE DI 
MATTATIA{/}

{I}49_{/}Come si avvicinarono 
i giorni della morte, 
Mattatia disse ai suoi 
figli: \u00abOra trionfano 
l'insolenza e 
l'oltraggio; \u00e8 un tempo 
di sconvolgimento e d'ira 
furente. {I}50_{/}Ors\u00f9, 
figlioli, abbiate zelo 
per la legge e donate le 
vostre vite per 
l'alleanza dei nostri 
padri. {I}51_{/}Ricordate le 
opere compiute dai padri 
nei loro giorni e ne 
riceverete una gloria 
grande e un nome eterno. 
{I}52_{/}Abramo non fu forse 
trovato fedele nella 
prova e non gli fu ci\u00f2 
computato a giustizia? 
{I}53_{/}Giuseppe al tempo 
della sua angustia 
custod\u00ec i precetti e 
divenne signore 
dell'Egitto. {I}54_{/}Finees, 
nostro padre, per aver 
avuto un grande zelo, 
ottenne l'alleanza di un 
sacerdozio eterno. 
{I}55_{/}Giosu\u00e8, per aver 
compiuto il suo mandato, 
divenne giudice in 
Israele. {I}56_{/}Caleb, per 
aver testimoniato 
nell'assemblea, ottenne 
l'eredit\u00e0 nel paese. 
{I}57_{/}Davide, per la sua 
piet\u00e0, ebbe in eredit\u00e0 un 
trono regale per i 
secoli. {I}58_{/}Elia, avendo 
avuto grande zelo per la 
legge, fu rapito fino in 
cielo. {I}59_{/}Anania, 
Azaria e Misaele, avendo 
avuto fede, furono 
salvati dalle fiamme. 
{I}60_{/}Daniele, per la sua 
semplicit\u00e0, fu liberato 
dalla bocca dei leoni. 
{I}61_{/}E cos\u00ec, riflettete, 
di generazione in 
generazione: tutti quelli 
che sperano in lui non 
verranno meno. {I}62_{/}Non 
abbiate paura delle 
parole dell'uomo 
peccatore, poich\u00e9 la sua 
gloria finir\u00e0 in letame e 
in vermi. {I}63_{/}Oggi egli 
\u00e8 esaltato, ma domani non 
si trover\u00e0 pi\u00f9, perch\u00e9 
sar\u00e0 gi\u00e0 ritornato alla 
sua polvere e il suo 
disegno sar\u00e0 annientato. 
{I}64_{/}Figlioli, siate 
valorosi e state fermi 
nella legge, poich\u00e9 per 
essa sarete glorificati.
{I}65_{/}Ecco Simone, vostro 
fratello, io so che \u00e8 un 
uomo di consiglio: 
ascoltatelo tutti i 
giorni; egli sar\u00e0 il 
vostro padre. {I}66_{/}Giuda 
Maccabeo, gi\u00e0 tanto forte 
fin dalla sua giovinezza, 
egli sar\u00e0 per voi il capo 
dell'esercito e guider\u00e0 
la guerra contro i 
popoli. {I}67_{/}Radunate 
attorno a voi tutti 
quelli che osservano la 
legge e vendicate il 
vostro popolo. 
{I}68_{/}Rendete ai gentili 
ci\u00f2 che si meritano e 
attenetevi al prescritto 
della legge\u00bb.
{I}69_{/}Quindi li bened\u00ec e 
si riun\u00ec ai padri suoi. 
{I}70_{/}Mor\u00ec nell'anno 146 e 
fu sepolto nel sepolcro 
dei suoi padri in Modin. 
Tutto Israele lo pianse 
con grande lutto.
GIUDA MACCABEO CAPO DEI 
GIUDEI{/}

{1}3{/}

ELOGIO DI GIUDA{/}

{I}1_{/}Allora Giuda, suo 
figlio, detto Maccabeo, 
si lev\u00f2 al suo posto 
{I}2_{/}e tutti i suoi 
fratelli e quanti avevano 
aderito a suo padre gli 
diedero il loro appoggio 
e combatterono la guerra 
d'Israele con entusiasmo.
{I}3_{/}Egli estese la gloria 
del suo popolo,
qual gigante indoss\u00f2 la 
corazza
e cinse le sue armi di 
guerra;
sostenne battaglie
e protesse l'accampamento 
con la spada.
{I}4_{/}Fu simile a un leone 
nelle sue imprese
e a un leoncello ruggente 
sulla preda.
{I}5_{/}Insegu\u00ec gli empi che 
scovava
e diede alle fiamme i 
perturbatori del suo 
popolo.
{I}6_{/}Venivano meno gli 
iniqui per paura di lui
e tutti gli operatori di 
iniquit\u00e0 restavano 
sconvolti.
Per suo mezzo la 
liberazione ebbe buon 
esito.
{I}7_{/}Amareggi\u00f2 molti re
e rallegr\u00f2 Giacobbe con 
le sue imprese.
La sua memoria sar\u00e0 
sempre in benedizione.
{I}8_{/}Percorse le citt\u00e0 di 
Giuda

e vi stermin\u00f2 gli empi.
Distolse l'ira da 
Israele.
{I}9_{/}Si rese famoso fino 
all'estremit\u00e0 della terra
e radun\u00f2 i dispersi.
PRIMI SUCCESSI DI GIUDA{/}

{I}10_{/}Apollonio aveva 
radunato, oltre ai 
gentili, un grosso 
esercito dalla Samaria 
per combattere contro 
Israele. {I}11_{/}Come Giuda 
lo seppe, gli mosse 
contro, lo batt\u00e9 e 
l'uccise. Molti caddero 
feriti e altri fuggirono. 
{I}12_{/}Presero le loro 
spoglie, ma la spada di 
Apollonio se la prese 
Giuda, che poi combatt\u00e9 
con essa tutti i suoi 
giorni.
{I}13_{/}Seron, capo 
dell'esercito di Siria, 
udito che Giuda aveva 
radunato attorno a s\u00e9 uno 
stuolo di fedeli e di 
uomini pronti a uscire in 
guerra, {I}14_{/}disse: \u00abMi 
far\u00f2 un nome e mi render\u00f2 
glorioso nel regno. 
Combatter\u00f2 contro Giuda e 
contro i suoi uomini che 
disprezzano il comando 
del re\u00bb. {I}15_{/}Si mosse e 
una forte armata di empi 
sal\u00ec con lui per aiutarlo 
a far vendetta sui figli 
d'Israele. {I}16_{/}Giunti 
alla salita di Bet-Oron, 
Giuda gli mosse contro 
con pochi uomini. 
{I}17_{/}Come videro l'armata 
che marciava contro di 
essi, questi dissero a 
Giuda: \u00abCome potremo, noi 
che siamo cos\u00ec pochi, 
combattere contro una 
moltitudine cos\u00ec grande e 
forte? Siamo estenuati, 
essendo oggi ancora 
digiuni\u00bb. {I}18_{/}Ma Giuda 
rispose: \u00abE' facile che 
molti cadano per mano di 
pochi, e non c'\u00e8 
differenza davanti al 
Cielo salvare per mezzo 
di molti o di pochi, 
{I}19_{/}perch\u00e9 in guerra la 
vittoria non sta nella 
grandezza dell'esercito, 
ma \u00e8 dal Cielo che viene 
la forza. {I}20_{/}Costoro ci 
vengono contro, pieni di 
insolenza e di nequizia, 
per disperdere noi, le 
nostre donne e i nostri 
figli e per spogliarci, 
{I}21_{/}ma noi combatteremo 
per le nostre vite e per 
le nostre leggi. {I}22_{/}Il 
Cielo li annienter\u00e0 
dinanzi a noi. Perci\u00f2 non 
abbiate paura di loro\u00bb.
{I}23_{/}Come ebbe finito di 
parlare, irruppe sopra di 
loro all'improvviso e 
Seron e la sua armata 
rimasero annientati 
davanti a lui. {I}24_{/}Li 
inseguirono per la 
discesa di Bet-Oron fino 
alla pianura e ne caddero 
ottocento uomini; gli 
altri fuggirono nella 
terra dei Filistei. 
{I}25_{/}Cos\u00ec Giuda e i suoi 
fratelli cominciarono ad 
essere temuti e lo 
spavento si sparse sulle 
genti all'intorno. 
{I}26_{/}La sua fama pervenne 
al re e delle gesta di 
Giuda parlavano le genti.
LE PREOCCUPAZIONI DI 
ANTIOCO EPIFANE{/}

{I}27_{/}Appena il re Antioco 
ud\u00ec queste notizie, arse 
di sdegno e mand\u00f2 a 
radunare tutte le forze 
del suo regno, un'armata 
molto potente. {I}28_{/}Apr\u00ec 
il suo erario e pag\u00f2 il 
soldo alle truppe per un 
anno, comandando loro di 
tenersi pronti per 
qualunque necessit\u00e0. 
{I}29_{/}Vedendo per\u00f2 che il 
danaro veniva a mancare 
dai suoi tesori e che i 
tributi della regione 
erano scarsi a causa 
della discordia e della 
calamit\u00e0 che egli stesso 
aveva procurato nel paese 
per aver abolito le 
usanze che esistevano fin 
dai tempi antichi, 
{I}30_{/}ebbe paura di non 
aver pi\u00f9 niente, come gli 
era accaduto una o due 
volte, per le spese e per 
i donativi che egli per 
l'innanzi aveva 
dispensato con mano 
larga, superando i re 
precedenti. {I}31_{/}Preso da 
grande angustia 
nell'animo, decise di 
recarsi in Persia per 
raccogliere i tributi 
delle province e per 
radunare molto danaro. 
{I}32_{/}Pertanto lasci\u00f2 
Lisia, uomo illustre di 
stirpe regale, alla 
direzione degli affari 
del regno, dal fiume 
Eufrate fino ai confini 
dell'Egitto, {I}33_{/}e come 
tutore di suo figlio 
Antioco fino al suo 
ritorno. {I}34_{/}Gli affid\u00f2 
met\u00e0 delle truppe e gli 
elefanti e gli diede 
ordini intorno a quanto 
desiderava, anche nei 
riguardi degli abitanti 
della Giudea e di 
Gerusalemme: {I}35_{/}che 
inviasse contro di essi 
un esercito per abbattere 
e distruggere la forza 
d'Israele e il resto di 
Gerusalemme, facendo 
scomparire anche il loro 
ricordo dal luogo, {I}36_{/}e 
che in tutti i loro 
territori immettesse 
abitanti stranieri, 
distribuendo per lotti la 
loro terra. {I}37_{/}Poi il 
re prese l'altra met\u00e0 
delle truppe, part\u00ec da 
Antiochia, capitale del 
suo regno, l'anno 147 e, 
attraversato il fiume 
Eufrate, si mise a 
percorrere le regioni 
settentrionali.
L'ARMATA SIRIANA IN 
GIUDEA{/}

{I}38_{/}Lisia scelse 
Tolomeo, figlio di 
Dor\u00ecmene, Nic\u00e0nore e 
Gorgia, uomini potenti 
tra gli amici del re, 
{I}39_{/}e li invi\u00f2 con 
quarantamila uomini e 
settemila cavalieri a 
invadere la terra di 
Giuda e a devastarla 
secondo il comando del 
re. {I}40_{/}Essi partirono 
con tutte le loro truppe 
e vennero ad accamparsi 
nei pressi di Emmaus, 
nella pianura. {I}41_{/}I 
mercanti della regione, 
quando ne ebbero notizia, 
presero argento e oro in 
grande quantit\u00e0 e delle 
catene, e vennero 
all'accampamento per 
acquistare i figli 
d'Israele come schiavi. 
Ad essi si unirono 
milizie di Siria e di 
paesi stranieri.
RIUNIONE DEI GIUDEI A 
MASFA{/}

{I}42_{/}Giuda e i suoi 
fratelli videro che i 
mali si erano 
moltiplicati e che le 
truppe si stavano 
accampando ai loro 
confini e vennero a 
sapere quanto il re aveva 
ordinato di fare contro 
il popolo a rovina e 
sterminio. {I}43_{/}Perci\u00f2 si 
dissero l'un l'altro: 
\u00abRialziamo il nostro 
popolo dall'abbattimento 
e combattiamo per il 
nostro popolo e per il 
santuario\u00bb. {I}44_{/}Allora 
si convoc\u00f2 l'assemblea 
per prepararsi alla 
guerra, per pregare e per 
implorare piet\u00e0 e 
misericordia.
{I}45_{/}Gerusalemme era 
spopolata come un 
deserto,
non vi era, tra i suoi 
figli, chi entrasse e 
uscisse.
Il santuario era 
calpestato
e figli di stranieri 
erano nell'Acra,
abitazione per i gentili.
La gioia era stata rapita 
a Giacobbe,
il flauto e la cetra 
erano scomparsi.
{I}46_{/}Si radunarono, 
dunque, e vennero a 
Masfa, di fronte a 
Gerusalemme. In Masfa, 
infatti, anticamente vi 
era stato un luogo di 
preghiera per Israele. 
{I}47_{/}Digiunarono quel 
giorno e si rivestirono 
di sacco; sparsero cenere 
sul loro capo e si 
stracciarono le vesti. 
{I}48_{/}Spiegarono il libro 
della legge per scoprirvi 
quelle cose per le quali 
i gentili consultano i 
simulacri dei loro idoli. 
{I}49_{/}Portarono le vesti 
dei sacerdoti, le 
primizie e le decime; 
fecero venire i nazirei 
che avevano compiuto i 
loro giorni {I}50_{/}e 
alzarono la voce al cielo 
dicendo: \u00abChe cosa faremo 
di costoro e dove li 
condurremo? {I}51_{/}Il tuo 
santuario \u00e8 calpestato e 
profanato; i tuoi 
sacerdoti sono nel lutto 
e nell'umiliazione. 
{I}52_{/}Ecco, le genti si 
sono radunate contro di 
noi per annientarci. Tu 
sai ci\u00f2 che essi 
macchinano contro di noi. 
{I}53_{/}Come potremo 
resistere davanti a loro, 
se tu non ci aiuti?\u00bb. 
{I}54_{/}Poi fecero risuonare 
le trombe e alzarono 
grandi grida.
{I}55_{/}Dopo di ci\u00f2, Giuda 
stabil\u00ec i comandanti del 
popolo, capi di mille, di 
cento, di cinquanta e di 
dieci. {I}56_{/}Disse a 
coloro che stavano 
edificando una casa o che 
dovevano prendere moglie 
o che avevano piantato 
una vigna e ai paurosi di 
tornare ciascuno alla 
propria casa, secondo la 
legge.
{I}57_{/}Quindi l'esercito si 
mosse e venne ad 
accamparsi a sud di 
Emmaus. {I}58_{/}Disse Giuda: 
\u00abCingete le armi. Siate 
forti e state pronti fin 
dal mattino per 
combattere contro questi 
gentili che si sono 
radunati contro di noi 
per distruggere noi e il 
nostro santuario. 
{I}59_{/}Infatti \u00e8 meglio per 
noi morire in battaglia 
che vedere la rovina 
della nostra gente e del 
santuario. {I}60_{/}Per\u00f2 
quale che sia la volont\u00e0 
del Cielo, cos\u00ec egli 
faccia\u00bb.
{1}4{/}

LA BATTAGLIA DI EMMAUS{/}

{I}1_{/}Gorgia prese con s\u00e9 
cinquemila uomini e mille 
cavalieri scelti. 
L'armata part\u00ec di notte, 
{I}2_{/}in modo da piombare 
addosso all'armata dei 
Giudei e colpirli 
all'improvviso. Gli 
uomini dell'Acra gli 
facevano da guida. 
{I}3_{/}Giuda, appena lo 
seppe, part\u00ec anch'egli 
con i suoi guerrieri per 
colpire le forze del re 
che erano in Emmaus, 
{I}4_{/}mentre le schiere 
erano ancora disperse, 
lontane dal campo. 
{I}5_{/}Gorgia giunse di 
notte al campo di Giuda, 
ma non vi trov\u00f2 nessuno. 
Perci\u00f2 si mise a cercarli 
tra i monti. Diceva, 
infatti: \u00abEssi fuggono 
davanti a noi\u00bb. 
{I}6_{/}Giuda, invece, sul 
far del giorno, apparve 
nella pianura con tremila 
uomini, i quali per\u00f2 non 
avevano n\u00e9 armature n\u00e9 
spade, come avrebbero 
desiderato. {I}7_{/}Videro 
che l'accampamento dei 
gentili era potente e 
fortificato e che la 
cavalleria lo circondava 
all'intorno e tutti erano 
esperti di guerra. 
{I}8_{/}Giuda perci\u00f2 disse 
agli uomini che erano con 
lui: \u00abNon temete la loro 
moltitudine e non abbiate 
paura del loro ardore. 
{I}9_{/}Ricordate come i 
nostri padri furono 
salvati nel Mar Rosso, 
quando il faraone li 
inseguiva con un 
esercito. {I}10_{/}Ora 
innalziamo grida al 
Cielo, se mai voglia 
compiacersi di noi, 
ricordarsi dell'alleanza 
dei padri e abbattere 
quest'armata davanti a 
noi oggi. {I}11_{/}Allora 
tutte le genti 
riconosceranno che vi \u00e8 
chi redime e salva 
Israele\u00bb.
{I}12_{/}Quando gli stranieri 
alzarono gli occhi e se 
li videro venire avanti, 
{I}13_{/}uscirono 
dall'accampamento per 
combattere. Quelli di 
Giuda, suonate le trombe, 
{I}14_{/}si gettarono nella 
mischia e riuscirono ad 
abbattere i gentili che 
fuggirono verso la 
pianura, {I}15_{/}mentre 
quelli che erano rimasti 
indietro caddero sotto la 
spada. Li inseguirono 
fino a Ghezer e fino alle 
pianure dell'Idumea, di 
Asdod e di Iamnia; 
caddero circa tremila 
uomini.
{I}16_{/}Giuda pertanto, 
tornato indietro con 
l'esercito dal loro 
inseguimento, {I}17_{/}disse 
al popolo: \u00abMettete da 
parte la brama del 
bottino, poich\u00e9 un'altra 
battaglia ci sta davanti. 
{I}18_{/}Gorgia con 
l'esercito \u00e8 sulla 
montagna vicina a noi. 
Ora perci\u00f2 resistete 
davanti ai nostri nemici 
e combattete contro di 
essi; poi raccoglierete 
il bottino con libert\u00e0\u00bb. 
{I}19_{/}Mentre Giuda stava 
ancora per finire di dire 
tali cose, ecco che una 
schiera apparve, sbucando 
dalla montagna. 
{I}20_{/}Videro che i loro 
erano stati messi in fuga 
e che il campo era in 
fiamme. Il fumo che si 
vedeva rivelava infatti 
ci\u00f2 che era accaduto. 
{I}21_{/}Vedendo ci\u00f2, furono 
presi da grande paura. 
Quindi, vedendo pure che 
l'esercito di Giuda era 
in pianura, pronto per lo 
scontro, {I}22_{/}se ne 
fuggirono tutti verso la 
terra dei Filistei. 
{I}23_{/}Giuda allora torn\u00f2 
al bottino 
dell'accampamento e 
raccolse molto oro e 
argento, stoffe tinte di 
porpora violetta e marina 
e ricchezze in quantit\u00e0. 
{I}24_{/}Andando via, poi, 
inneggiavano e 
benedicevano il Cielo, 
perch\u00e9 \u00e8 buono ed eterna 
\u00e8 la sua misericordia. 
{I}25_{/}Fu quello un giorno 
di liberazione per 
Israele.
PRIMA CAMPAGNA DI LISIA{/}

{I}26_{/}Quanti degli 
stranieri si erano 
salvati, andati da Lisia, 
gli annunziarono tutto 
ci\u00f2 che era successo. 
{I}27_{/}Egli allora, udendo 
ci\u00f2, rimase sconvolto e 
scoraggiato, poich\u00e9 le 
cose in Israele non erano 
andate com'egli 
desiderava n\u00e9 come il re 
gli aveva comandato.
{I}28_{/}Perci\u00f2 l'anno 
seguente egli radun\u00f2 
sessantamila uomini 
scelti e cinquemila 
cavalieri per mandarli a 
combattere. {I}29_{/}Vennero 
nell'Idumea e si 
accamparono a Bet-Zur. 
Giuda allora gli mosse 
contro con diecimila 
uomini {I}30_{/}e, quando 
ebbe veduto il loro 
potente schieramento, 
preg\u00f2 dicendo: \u00abBenedetto 
sei tu, o Salvatore 
d'Israele, che piegasti 
l'impeto del gigante per 
mano del tuo servo Davide 
e consegnasti l'esercito 
dei Filistei nelle mani 
di Gionata, figlio di 
Saul, e di colui che 
portava le sue armi. 
{I}31_{/}Allo stesso modo fa' 
cadere questo esercito 
nelle mani del tuo popolo 
Israele; che restino 
confusi nella loro forza 
e con la loro cavalleria. 
{I}32_{/}Immetti in loro 
spavento e spezza 
l'audacia della loro 
forza, e siano travolti 
nella loro disfatta. 
{I}33_{/}Gettali sotto la 
spada di coloro che ti 
amano; ti lodino con inni 
tutti quelli che 
conoscono il tuo nome\u00bb.
{I}34_{/}Si scagliarono gli 
uni contro gli altri e 
caddero davanti a loro 
circa cinquemila uomini 
del campo di Lisia. 
{I}35_{/}Lisia, vedendo la 
ritirata della sua armata 
e l'audacia dimostrata da 
quelli di Giuda, come 
cio\u00e8 erano pronti a 
vivere o a morire da 
prodi, fece ritorno ad 
Antiochia, dove cominci\u00f2 
a reclutare mercenari 
stranieri pi\u00f9 numerosi 
per portarsi di nuovo in 
Giudea.
PURIFICAZIONE E 
DEDICAZIONE DEL TEMPIO{/}

{I}36_{/}Intanto Giuda e i 
suoi fratelli dissero: 
\u00abEcco, i nostri nemici 
sono stati sconfitti. 
Andiamo perci\u00f2 a 
purificare il tempio e a 
restaurarlo\u00bb. {I}37_{/}Si 
riun\u00ec, allora, tutto 
l'esercito e salirono sul 
monte Sion. {I}38_{/}Videro 
cos\u00ec il santuario 
deserto, l'altare 
profanato, le porte 
bruciate, le piante 
cresciute nei cortili 
come in un bosco o come 
su una montagna, le celle 
in rovina. {I}39_{/}Si 
stracciarono le vesti, 
fecero un grande lamento, 
si cosparsero di cenere, 
{I}40_{/}caddero con la 
faccia a terra e, suonate 
le trombe per segnale, 
elevarono grida al cielo.
{I}41_{/}Giuda allora ordin\u00f2 
agli uomini di combattere 
quelli che erano 
nell'Acra fino a quando 
egli non avesse 
purificato il santuario. 
{I}42_{/}Scelse pure dei 
sacerdoti senza macchia, 
osservanti della legge, 
{I}43_{/}i quali purificarono 
il santuario e 
trasportarono le pietre 
della contaminazione in 
un luogo impuro. {I}44_{/}Si 
consultarono poi circa 
l'altare degli olocausti 
che era stato profanato: 
\u00abChe dobbiamo fare?\u00bb. 
{I}45_{/}Venne loro la felice 
idea di demolirlo, 
affinch\u00e9 non fosse per 
loro causa di disonore, 
poich\u00e9 i gentili lo 
avevano contaminato. 
Demolirono, dunque, 
l'altare {I}46_{/}e ne 
deposero le pietre sul 
monte del tempio, in un 
luogo conveniente, in 
attesa che venga un 
profeta e che si pronunzi 
a loro riguardo.
{I}47_{/}Poi presero pietre 
intatte conformi alla 
legge e costruirono un 
nuovo altare sul modello 
del precedente. 
{I}48_{/}Ripararono il 
santuario e l'interno del 
tempio e consacrarono i 
cortili. {I}49_{/}Fecero fare 
nuovi arredi sacri e 
portarono dentro il 
tempio il candelabro, 
l'altare dei profumi e la 
tavola. {I}50_{/}Bruciarono 
incenso sull'altare e 
accesero le lampade del 
candelabro, che 
risplendettero nel 
tempio. {I}51_{/}Posero sulla 
tavola i pani, distesero 
le cortine e terminarono 
tutti i lavori che 
avevano intrapreso.
{I}52_{/}Il giorno {I}25_{/} del 
nono mese, cio\u00e8 il mese 
di Casleu dell'anno 
{I}14_8{/}, si levarono di 
buon mattino {I}53_{/}e 
offrirono un sacrificio, 
in conformit\u00e0 alla legge, 
sul nuovo altare degli 
olocausti che avevano 
costruito. 
{I}54_{/}Esattamente nel 
tempo e nel giorno in cui 
i gentili lo avevano 
profanato, esso fu 
inaugurato con inni e a 
suon di cetre, di arpe e 
di cembali. {I}55_{/}Tutto il 
popolo cadde con la 
faccia a terra, adorando 
e benedicendo il Cielo 
che li aveva condotti al 
successo. 
{I}56_{/}Celebrarono la 
dedicazione dell'altare 
per otto giorni, 
offrirono sacrifici con 
allegrezza e offrirono 
pure un sacrificio di 
ringraziamento e di lode. 
{I}57_{/}Ornarono la facciata 
del tempio con corone 
d'oro e scudi, 
inaugurarono le porte e 
le celle e vi rimisero i 
battenti. {I}58_{/}Vi fu una 
stragrande allegrezza in 
mezzo al popolo e cos\u00ec fu 
cancellato l'obbrobrio 
dei gentili.
{I}59_{/}Poi Giuda, i suoi 
fratelli e tutta 
l'assemblea d'Israele, 
stabilirono che i giorni 
della dedicazione 
dell'altare si 
celebrassero a loro 
tempo, ogni anno, per 
otto giorni, a partire 
dal 25 del mese di 
Casleu, con allegrezza e 
gioia. {I}60_{/}In quello 
stesso tempo costruirono 
pure, tutto intorno al 
monte Sion, alte mura e 
torri robuste per 
impedire che i gentili 
venissero a calpestarlo, 
come avevano fatto in 
precedenza. {I}61_{/}Giuda vi 
stabil\u00ec un presidio per 
difenderlo e poi 
fortific\u00f2 anche Bet-Zur, 
affinch\u00e9 il popolo avesse 
una difesa contro 
l'Idumea.
{1}5{/}

SPEDIZIONE CONTRO GLI 
EDOMITI E GLI AMMONITI{/}

{I}1_{/}Quando i gentili 
all'intorno udirono che 
l'altare era stato 
ricostruito e il tempio 
rinnovato come prima, ne 
restarono fortemente 
irritati. {I}2_{/}Decisero 
perci\u00f2 di sterminare 
quelli della stirpe di 
Giacobbe che si trovavano 
in mezzo a loro e 
cominciarono cos\u00ec a 
uccidere e a far strage 
tra il popolo.
{I}3_{/}Allora Giuda inizi\u00f2 a 
combattere contro i figli 
di Esa\u00f9 nell'Idumea e 
nella regione di 
Acrabattene, perch\u00e9 essi 
tenevano gli Israeliti in 
stato d'assedio. Inflisse 
loro una grave sconfitta, 
li umili\u00f2 e prese le loro 
spoglie. {I}4_{/}Poi si 
ricord\u00f2 della malizia dei 
figli di Bean, i quali 
erano per il popolo un 
laccio e un inciampo, 
perch\u00e9 tendevano ad esso 
insidie sulle vie. {I}5_{/}Li 
costrinse a rifugiarsi 
nelle torri, li assedi\u00f2 e 
li vot\u00f2 allo sterminio, 
appiccando il fuoco alle 
torri con tutti quelli 
che vi erano dentro. 
{I}6_{/}Pass\u00f2 poi ai figli di 
Ammon, dove trov\u00f2 un 
forte esercito e un 
popolo numeroso, il cui 
capo era Timoteo. 
{I}7_{/}Fece contro di loro 
numerose battaglie, li 
mise in rotta davanti a 
s\u00e9 e riusc\u00ec a batterli. 
{I}8_{/}Infine, impadronitosi 
di Iazer e delle sue 
dipendenze, fece ritorno 
in Giudea.
PREPARATIVI PER ALTRE 
SPEDIZIONI{/}

{I}9_{/}Anche i gentili del 
G\u00e0laad si erano 
coalizzati contro gli 
Israeliti che erano entro 
i loro confini per 
sterminarli. Questi, 
allora, rifugiatisi nella 
fortezza di D\u00e0tema, 
{I}10_{/}mandarono lettere a 
Giuda e ai fratelli, 
nelle quali si diceva: \u00abI 
gentili attorno a noi si 
sono coalizzati contro di 
noi per sterminarci 
{I}11_{/}e si apprestano a 
venire ad occupare la 
fortezza, nella quale ci 
siamo rifugiati. Timoteo 
\u00e8 a capo del loro 
esercito. {I}12_{/}Ora vieni 
a liberarci dalle loro 
mani. Molti di noi, 
infatti, sono caduti 
{I}13_{/}e tutti i nostri 
fratelli che erano nella 
regione di Tobia sono 
stati messi a morte, 
mentre le loro donne, i 
loro figli e i loro averi 
se li sono portati via. 
Sono periti l\u00e0 circa un 
migliaio di uomini\u00bb. 
{I}14_{/}Si stavano ancora 
leggendo queste lettere, 
quand'ecco altri 
messaggeri giunsero dalla 
Galilea, le vesti 
stracciate, annunziando 
le medesime cose {I}15_{/}e 
riferendo come contro di 
essi si erano coalizzati 
quelli di Tolemaide, di 
Tiro e di Sidone e \u00abtutta 
la Galilea degli 
stranieri per 
sterminarci\u00bb.
{I}16_{/}Quando Giuda e il 
popolo ebbero udito 
questi discorsi, si 
radun\u00f2 una grande 
assemblea per decidere 
cosa dovessero fare per i 
loro fratelli che erano 
nella tribolazione, 
combattuti dai gentili. 
{I}17_{/}Disse Giuda a 
Simone, suo fratello: 
\u00abScegliti degli uomini e 
va' a liberare i tuoi 
fratelli che sono in 
Galilea, mentre io e 
Gionata, mio fratello, 
andremo nel G\u00e0laad\u00bb. 
{I}18_{/}Lasci\u00f2 Giuseppe, 
figlio di Zaccaria, e 
Azaria, capo del popolo, 
con il resto 
dell'esercito a guardia 
della Giudea, {I}19_{/}e 
diede loro quest'ordine: 
\u00abPresiedete a questo 
popolo e non attaccate 
guerra contro i gentili 
fino al nostro ritorno\u00bb. 
{I}20_{/}A Simone poi furono 
assegnati tremila uomini 
per andare in Galilea, a 
Giuda ottomila per il 
G\u00e0laad.
SPEDIZIONE DI SIMONE IN 
GALILEA{/}

{I}21_{/}Simone part\u00ec per la 
Galilea e ingaggi\u00f2 molte 
battaglie contro i 
gentili. Mise in rotta i 
gentili davanti a s\u00e9 
{I}22_{/}e li insegu\u00ec fino 
alle porte di Tolemaide. 
Dei gentili caddero circa 
tremila uomini e Simone 
prese le loro spoglie. 
{I}23_{/}Raccolti poi 
gl'Israeliti della 
Galilea e dell'Arbatta, 
con le mogli, i figli e 
quanto avevano, li 
condusse in Giudea con 
grande allegrezza.
SPEDIZIONE DI GIUDA NEL 
G\u00c0LAAD{/}

{I}24_{/}Frattanto Giuda il 
Maccabeo e Gionata, suo 
fratello, passarono il 
Giordano e camminarono 
per tre giorni nel 
deserto, {I}25_{/}finch\u00e9 
s'imbatterono nei 
Nabatei, i quali li 
accolsero pacificamente e 
riferirono loro tutte le 
cose che erano accadute 
ai loro fratelli nel 
G\u00e0laad: {I}26_{/}\u00abMolti di 
essi si trovano rinchiusi 
a Bozra, Bozor, A'lema, 
Casfo, Maked e Karn\u00e0in, 
tutte citt\u00e0 fortificate e 
grandi. {I}27_{/}Anche nelle 
altre citt\u00e0 del G\u00e0laad 
sono rinchiusi. Si \u00e8 
fissato per domani di 
attaccare le fortezze, di 
conquistarle e di 
sterminare in un solo 
giorno tutti quelli che 
vi si trovano\u00bb.
{I}28_{/}Allora Giuda col suo 
esercito cambi\u00f2 subito 
cammino per il deserto 
alla volta di Bozra e, 
occupata la citt\u00e0, ne 
uccise tutti i maschi a 
fil di spada, prese tutte 
le loro spoglie e la 
incendi\u00f2. {I}29_{/}Di notte 
ripart\u00ec di l\u00ec e si 
portarono fin nei pressi 
della fortezza. {I}30_{/}Come 
si fece giorno, alzarono 
gli occhi ed ecco una 
folla innumerevole, che 
rizzava scale e macchine 
per espugnare la fortezza 
e gi\u00e0 combatteva contro 
quelli che vi erano. 
{I}31_{/}Giuda allora, 
vedendo che la battaglia 
era cominciata, mentre le 
grida della citt\u00e0 
salivano fino al cielo 
tra un fragore di trombe 
e un clamore assordante, 
{I}32_{/}disse agli uomini 
del suo esercito: 
\u00abCombattete oggi per i 
vostri fratelli!\u00bb. 
{I}33_{/}Li lanci\u00f2 in tre 
schiere alle loro spalle 
suonando le trombe e 
alzando grida 
d'invocazione. {I}34_{/}Le 
truppe di Timoteo, 
accortesi che c'era il 
Maccabeo, fuggirono 
davanti a lui; egli 
inflisse loro una grande 
sconfitta: in quel giorno 
caddero di loro circa 
ottomila uomini. 
{I}35_{/}Egli allora pieg\u00f2 su 
A'lema, l'attacc\u00f2 e la 
conquist\u00f2; uccise tutti i 
suoi maschi, prese le sue 
spoglie e la incendi\u00f2. 
{I}36_{/}Poi, partito di l\u00ec, 
conquist\u00f2 Casfo, Maked e 
Bozor e tutte le altre 
citt\u00e0 del G\u00e0laad.
{I}37_{/}Dopo questi fatti, 
Timoteo radun\u00f2 un altro 
esercito e venne ad 
accamparsi di fronte a 
Rafon, al di l\u00e0 del 
torrente. {I}38_{/}Giuda 
allora mand\u00f2 a esplorare 
l'accampamento e gli 
riferirono: \u00abPresso di 
lui stanno radunati tutti 
i gentili che ci 
circondano e l'esercito \u00e8 
molto grande. {I}39_{/}Hanno 
assoldato degli Arabi 
come ausiliari e stanno 
accampati al di l\u00e0 del 
torrente, pronti ad 
attaccare battaglia con 
te\u00bb. Giuda mosse loro 
contro; {I}40_{/}ma Timoteo 
disse ai generali del suo 
esercito, mentre Giuda e 
il suo esercito si 
avvicinavano al torrente: 
\u00abSe passa verso di noi 
per primo, non possiamo 
resistergli, perch\u00e9 
sicuramente ci vincer\u00e0; 
{I}41_{/}se invece ha paura e 
si accampa al di l\u00e0 del 
fiume, passeremo noi da 
lui e lo vinceremo\u00bb.
{I}42_{/}Giuda, come si fu 
avvicinato al torrente 
d'acqua, pose degli 
scribi del popolo lungo 
il torrente e diede loro 
quest'ordine: \u00abNon 
permettete che nessuno si 
fermi, ma tutti vadano in 
battaglia\u00bb. {I}43_{/}Poi 
pass\u00f2 egli stesso, per 
primo, verso i nemici e 
tutto il popolo dietro di 
lui. Restarono battuti 
tutti i gentili davanti a 
loro, abbandonarono le 
armi e si rifugiarono nel 
tempio di Karn\u00e0in. 
{I}44_{/}Allora essi 
occuparono la citt\u00e0, 
incendiarono il tempio 
con tutti quelli che vi 
erano dentro e cos\u00ec 
Karn\u00e0in fu espugnata e 
non poterono pi\u00f9 
resistere davanti a 
Giuda.
{I}45_{/}Giuda radun\u00f2 tutti 
gl'Israeliti che erano 
nel G\u00e0laad, dal pi\u00f9 
piccolo al pi\u00f9 grande, le 
loro donne, i loro figli 
e il loro bagaglio, una 
folla stragrande, movendo 
alla volta della terra di 
Giuda. {I}46_{/}Giunsero a 
Efron, grande citt\u00e0 ben 
fortificata, che era 
sulla strada e da cui non 
si poteva piegare n\u00e9 a 
destra n\u00e9 a sinistra, ma 
bisognava attraversarla. 
{I}47_{/}Quelli della citt\u00e0 
per\u00f2 chiusero loro il 
passaggio e con pietre 
barricarono le porte. 
{I}48_{/}Giuda mand\u00f2 a dir 
loro in termini pacifici: 
\u00abAttraverseremo la tua 
terra per tornare alla 
nostra terra. Nessuno vi 
far\u00e0 del male. Vogliamo 
soltanto passare a 
piedi\u00bb. Ma quelli non 
vollero aprirgli. 
{I}49_{/}Giuda perci\u00f2 ordin\u00f2 
di proclamare nel campo 
che ciascuno si fermasse 
nel luogo dove si 
trovava. {I}50_{/}Gli uomini 
della truppa presero 
posizione e combatterono 
contro la citt\u00e0 per tutto 
quel giorno e tutta la 
notte; la citt\u00e0 cadde 
nelle sue mani. {I}51_{/}Ne 
pass\u00f2 a fil di spada 
tutti i maschi, la 
distrusse fino alle 
fondamenta, prese le sue 
spoglie e attravers\u00f2 la 
citt\u00e0, passando sui 
cadaveri.
{I}52_{/}Poi attraversarono 
il Giordano verso la 
grande pianura, di fronte 
a Beisan. {I}53_{/}Giuda 
andava raccogliendo i 
ritardatari e confortando 
il popolo lungo tutta la 
via, finch\u00e9 giunsero 
nella terra di Giuda. 
{I}54_{/}Salirono al monte 
Sion con allegrezza e 
gioia ed offrirono 
olocausti, poich\u00e9 nessuno 
di loro era caduto ed 
erano ritornati in pace.
TEMERIT\u00c0 DI GIUSEPPE E 
AZARIA{/}

{I}55_{/}Nei giorni in cui 
Giuda e Gionata erano 
nella terra di G\u00e0laad e 
Simone, suo fratello, in 
Galilea, davanti a 
Tolemaide, {I}56_{/}Giuseppe, 
figlio di Zaccaria, e 
Azaria, capi 
dell'esercito, avendo 
avuto notizia delle gesta 
di valore e della guerra 
che quelli avevano 
compiuto, {I}57_{/}dissero: 
\u00abFacciamoci anche noi un 
nome e andiamo a 
combattere contro i 
gentili che sono intorno 
a noi\u00bb. {I}58_{/}Diedero, 
dunque, ordini agli 
uomini dell'esercito che 
era con loro e marciarono 
su Iamnia. {I}59_{/}Gorgia 
con i suoi uomini usc\u00ec 
dalla citt\u00e0 contro di 
loro per combattere, 
{I}60_{/}e Giuseppe e Azaria 
furono sconfitti, 
inseguiti fino ai monti 
della Giudea e in quel 
giorno caddero, del 
popolo d'Israele, circa 
duemila uomini. {I}61_{/}Fu 
una grande sconfitta per 
il popolo, perch\u00e9 non 
avevano ascoltato Giuda e 
i suoi fratelli, credendo 
di far prodezze. 
{I}62_{/}Costoro non erano 
della stirpe di quegli 
uomini per le cui mani si 
doveva compiere la 
salvezza d'Israele.
ALTRE IMPRESE DI GIUDA IN 
IDUMEA E IN FILISTEA{/}

{I}63_{/}Il nobile Giuda e i 
suoi fratelli crebbero in 
grande onore davanti a 
tutto Israele e davanti a 
tutte le genti che 
udirono il loro nome, 
{I}64_{/}sicch\u00e9 si radunavano 
intorno a loro per 
congratularsi.
{I}65_{/}Giuda poi usc\u00ec con i 
suoi fratelli per 
combattere contro i figli 
di Esa\u00f9 nella terra del 
mezzogiorno. Colp\u00ec Ebron 
e le sue dipendenze, 
espugn\u00f2 le sue fortezze e 
incendi\u00f2 le sue torri 
all'intorno. {I}66_{/}Partito 
di l\u00ec per recarsi nella 
terra dei Filistei, 
attravers\u00f2 Maresa. 
{I}67_{/}In quel giorno per\u00f2 
caddero in battaglia 
alcuni sacerdoti che 
volevano compiere 
imprese, portandosi 
sconsideratamente al 
combattimento. {I}68_{/}Giuda 
si diresse verso Asdod, 
terra dei Filistei: 
abbatt\u00e9 i loro altari, 
gett\u00f2 al fuoco le statue 
degli d\u00e8i, prese le 
spoglie delle citt\u00e0 e 
ritorn\u00f2 nella terra di 
Giuda.
{1}6{/}

FINE DI ANTIOCO EPIFANE{/}

{I}1_{/}Il re Antioco, mentre 
percorreva le regioni 
settentrionali, sent\u00ec 
dire che in Persia vi era 
Elimaide, citt\u00e0 famosa 
per ricchezza, argento e 
oro, {I}2_{/}e che il suo 
tempio era molto ricco e 
che vi si trovavano 
drappi d'oro, corazze e 
armi, lasciatevi da 
Alessandro, figlio di 
Filippo, il re macedone 
che per primo regn\u00f2 sui 
Greci. {I}3_{/}Vi and\u00f2, 
allora, e cerc\u00f2 di 
occupare la citt\u00e0 e di 
depredarla; ma non vi 
riusc\u00ec perch\u00e9 gli 
abitanti della citt\u00e0, 
conosciuto il suo 
disegno, {I}4_{/}insorsero 
contro di lui a mano 
armata ed egli fugg\u00ec, 
allontanandosi di l\u00ec con 
grande dispiacere per far 
ritorno in Babilonia.
{I}5_{/}Mentre era ancora in 
Persia, giunse poi un 
tale, il quale gli 
annunci\u00f2 che le truppe 
partite per la terra di 
Giuda erano state 
travolte. {I}6_{/}Lisia, in 
particolare, partito con 
un forte esercito, vi era 
stato respinto dagli 
Israeliti, i quali si 
erano rinforzati con le 
armi, i mezzi di guerra e 
le numerose spoglie tolte 
alle truppe sopraffatte. 
{I}7_{/}Essi, inoltre, 
avevano abbattuto 
l'abominazione che egli 
aveva eretto sull'altare 
in Gerusalemme e avevano 
cinto d'alte mura, come 
per l'innanzi, il 
santuario e Bet-Zur, che 
era una sua citt\u00e0.
{I}8_{/}All'udire queste 
notizie, il re rest\u00f2 
spaventato e fortemente 
agitato; si gett\u00f2 sul 
letto e cadde ammalato, 
per il dispiacere che non 
si era realizzato ci\u00f2 che 
egli desiderava. 
{I}9_{/}Rimase cos\u00ec per molti 
giorni, mentre una 
profonda tristezza si 
rinnovava continuamente 
in lui. Pens\u00f2 che stava 
per morire. {I}10_{/}Perci\u00f2 
chiam\u00f2 tutti i suoi amici 
e disse loro: \u00abIl sonno 
s'\u00e8 ritirato dai miei 
occhi e il mio cuore \u00e8 
abbattuto per 
l'inquietudine. {I}11_{/}Mi 
sono detto: A quale 
afflizione sono giunto e 
in quale grande tempesta 
mi dibatto! Ero, infatti, 
felice e amato nella mia 
potenza. {I}12_{/}Ora, 
invece, mi assale il 
ricordo dei mali che ho 
fatto a Gerusalemme, 
quando presi tutti i suoi 
oggetti d'argento e d'oro 
e quando inviai a 
sterminare gli abitanti 
di Giuda senza motivo. 
{I}13_{/}Riconosco che \u00e8 a 
causa di tali cose che 
questi mali mi hanno 
raggiunto; ed ecco con 
profonda tristezza 
perisco in terra 
straniera!\u00bb.
{I}14_{/}Chiam\u00f2 Filippo, uno 
dei suoi amici, e lo 
costitu\u00ec capo di tutto il 
suo regno. {I}15_{/}Gli 
consegn\u00f2 il diadema, il 
suo manto e l'anello, 
l'incaric\u00f2 di dirigere 
suo figlio Antioco e di 
prepararlo al trono. 
{I}16_{/}Poi mor\u00ec l\u00ec, il re 
Antioco, l'anno 149. 
{I}17_{/}Ma Lisia, appena 
seppe che il re era 
morto, proclam\u00f2 re suo 
figlio Antioco, ch'egli 
aveva educato da piccolo, 
e gli impose il nome di 
Eupatore.
ASSEDIO DELL'ACRA{/}

{I}18_{/}Ora quelli dell'Acra 
bloccavano Israele 
intorno al santuario, 
cercando sempre di fargli 
del male e di sostenere 
invece i gentili. 
{I}19_{/}Giuda perci\u00f2, avendo 
deciso di sterminarli, 
fece convocare tutto il 
popolo per assediarli. 
{I}20_{/}Si radunarono, 
infatti, e l'anno 15_0 
posero l'assedio 
all'Acra, costruendo 
piattaforme e macchine. 
{I}21_{/}Alcuni degli 
assediati, tuttavia, 
riuscirono a rompere 
l'accerchiamento e, 
unitisi a loro alcuni 
Israeliti rinnegati, 
{I}22_{/}andarono dal re e 
gli dissero: \u00abFino a 
quando tarderai a far 
giustizia e a vendicare i 
nostri fratelli? {I}23_{/}Noi 
accettammo volentieri di 
servire a tuo padre, di 
seguire le sue parole e 
di osservare i suoi 
decreti. {I}24_{/}Per questa 
ragione i figli del 
nostro popolo si sono 
alienati da noi. Anzi, 
quanti di noi vengono 
scovati sono messi a 
morte e i nostri campi 
sono devastati. {I}25_{/}E 
non \u00e8 contro di noi 
soltanto che hanno steso 
la mano, ma anche contro 
i loro confinanti. 
{I}26_{/}Ecco, ora stanno 
accampati intorno 
all'Acra, in Gerusalemme, 
per espugnarla, e hanno 
fortificato il santuario 
e Bet-Zur. {I}27_{/}Se non ti 
affretti a prevenirli, 
faranno cose pi\u00f9 gravi di 
queste e tu non potrai 
pi\u00f9 arrestarli\u00bb.
CAMPAGNA DI ANTIOCO V E 
DI LISIA IN PALESTINA{/}

{I}28_{/}All'udire ci\u00f2, il re 
si adir\u00f2 e fece radunare 
tutti i suoi amici, 
comandanti dell'esercito 
e preposti alla 
cavalleria. 
{I}29_{/}Accorsero da lui 
truppe mercenarie anche 
da altri regni e dalle 
isole del mare. {I}30_{/}Il 
numero delle sue truppe 
era di centomila fanti, 
ventimila cavalieri e 
trentadue elefanti 
addestrati alla guerra. 
{I}31_{/}Passarono per 
l'Idumea e posero 
l'accampamento contro 
Bet-Zur. Combatterono per 
molti giorni e si fecero 
delle macchine. Gli 
assediati, per\u00f2, fecero 
una sortita e le 
incendiarono, combattendo 
valorosamente.
LA BATTAGLIA DI BET-
ZACCARIA{/}

{I}32_{/}Giuda, allora, part\u00ec 
anch'egli dall'Acra e si 
accamp\u00f2 presso Bet-
Zaccaria, di fronte al 
campo del re. {I}33_{/}Il re, 
per\u00f2, si lev\u00f2 di buon 
mattino e trasfer\u00ec 
l'armata, piena d'ardore, 
sulla strada di Bet-
Zaccaria, dove le truppe 
si disposero al 
combattimento e suonarono 
le trombe. {I}34_{/}Per 
aizzarli al 
combattimento, misero 
davanti agli elefanti 
succo di uva e di more. 
{I}35_{/}Ripartirono poi 
queste bestie tra le 
varie falangi e intorno a 
ciascun elefante 
disposero mille uomini 
con corazze a maglia e, 
sulla testa, elmi di 
bronzo, mentre 
cinquecento cavalieri 
scelti erano disposti 
intorno a ciascuna 
bestia. {I}36_{/}Costoro in 
ogni caso stavano l\u00e0, 
ovunque era la bestia; 
l'accompagnavano ovunque 
andava e mai si 
allontanavano da essa. 
{I}37_{/}Delle torri di 
legno, fortemente 
protette, erano 
assicurate su ciascuna 
bestia mediante congegni 
e in ciascuna torre vi 
erano quattro uomini 
armati che combattevano 
da sopra ad essa, e in 
pi\u00f9 l'indiano. 
{I}38_{/}Quanto al resto 
della cavalleria, il re 
la ripart\u00ec di qua e di 
l\u00e0, ai due lati 
dell'armata per 
sconvolgere il nemico e 
per proteggere le 
falangi. {I}39_{/}Quando poi 
il sole rifulse sugli 
scudi d'oro e di bronzo, 
le montagne ne furono 
illuminate e brillarono 
come lampade di fuoco. 
{I}40_{/}Una parte 
dell'armata del re si 
schier\u00f2 sulle alture 
della montagna, gli altri 
invece nella pianura e 
incominciarono ad 
avanzare cautamente e 
ordinatamente. 
{I}41_{/}Restavano tutti 
scossi quelli che udivano 
il clamore della loro 
moltitudine, il calpestio 
di tanta gente e l'urto 
delle armi. Era, infatti, 
un esercito 
straordinariamente grande 
e potente.
{I}42_{/}Giuda avanz\u00f2 col suo 
esercito all'attacco e 
nell'esercito del re 
caddero seicento uomini. 
{I}43_{/}Ele\u00e0zaro, detto 
Auaran, vedendo uno degli 
elefanti bardato con 
armature regali, e pi\u00f9 
alto di tutti gli altri, 
credendo che sopra di 
esso vi fosse il re, 
{I}44_{/}diede se stesso per 
salvare il suo popolo e 
per acquistarsi un nome 
eterno. {I}45_{/}Corse 
arditamente verso di esso 
in mezzo alla falange, 
uccidendo a destra e a 
sinistra, sicch\u00e9 i nemici 
si scindevano davanti a 
lui da una parte e 
dall'altra. 
{I}46_{/}Cacciatosi sotto 
l'elefante, lo colp\u00ec di 
sotto e l'uccise. La 
bestia per\u00f2 cadde a terra 
sopra di lui ed ivi egli 
mor\u00ec. {I}47_{/}I Giudei 
tuttavia, vedendo la 
forza del re e lo slancio 
delle sue truppe, 
ripiegarono davanti ad 
esse.
ASSEDIO DEL MONTE SION{/}

{I}48_{/}Gli uomini 
dell'armata del re, 
allora, salirono contro 
di essi alla volta di 
Gerusalemme e il re fece 
porre il campo contro la 
Giudea e contro il monte 
Sion, {I}49_{/}mentre egli 
tratt\u00f2 la pace con quelli 
che erano a Bet-Zur, i 
quali uscirono dalla 
citt\u00e0 perch\u00e9 non avevano 
pi\u00f9 viveri per sostenervi 
un assedio, essendo la 
terra in riposo. 
{I}50_{/}Cos\u00ec il re, presa 
Bet-Zur e postovi un 
presidio per custodirla, 
{I}51_{/}tenne assediato per 
molti giorni il 
santuario, erigendovi 
piattaforme, macchine, 
lanciafiamme, baliste e 
scorpioni per scagliare 
frecce e proiettili. 
{I}52_{/}Anche i Giudei per\u00f2 
costruirono macchine 
contro le loro macchine e 
combatterono per molti 
giorni. {I}53_{/}Non 
essendovi, tuttavia, pi\u00f9 
viveri nei depositi, 
perch\u00e9 quello era l'anno 
sabbatico e perch\u00e9 coloro 
che da mezzo ai gentili 
avevano trovato scampo in 
Giudea avevano consumato 
il resto delle provviste, 
{I}54_{/}furono lasciati nel 
santuario soltanto pochi 
uomini, e gli altri, 
presi dalla fame, si 
dispersero ciascuno al 
suo paese.
TRATTATIVE DI PACE E FINE 
DELLA CAMPAGNA DI LISIA{/}

{I}55_{/}Frattanto Lisia 
venne a sapere che 
Filippo, incaricato dal 
re Antioco, ancora 
vivente, di educare suo 
figlio Antioco per 
prepararlo al trono, 
{I}56_{/}era ritornato dalla 
Persia e dalla Media con 
le truppe che avevano 
accompagnato il re e 
cercava di impadronirsi 
del potere. {I}57_{/}Allora 
si affrett\u00f2 a far cenno 
di voler partire, dicendo 
al re, ai comandanti 
dell'esercito e agli 
uomini: \u00abNoi diminuiamo 
di giorno in giorno, il 
cibo \u00e8 poco e il luogo 
che teniamo assediato \u00e8 
fortificato, mentre le 
cure del regno incombono 
sopra di noi. {I}58_{/}Ora, 
perci\u00f2, offriamo la 
destra a questi uomini e 
facciamo la pace con loro 
e con tutta la loro 
gente. {I}59_{/}Concediamo 
loro di poter vivere 
secondo le loro leggi 
come per l'innanzi, 
perch\u00e9 \u00e8 a causa delle 
loro leggi che noi 
abbiamo abolito che essi 
si sono irritati e hanno 
fatto tutte queste cose\u00bb. 
{I}60_{/}Il suo discorso 
piacque al re e ai 
pr\u00ecncipi. Si mand\u00f2 perci\u00f2 
a trattare la pace con i 
Giudei e questi 
accettarono. {I}61_{/}Il re e 
i pr\u00ecncipi giurarono 
davanti a loro ed essi, a 
tali patti, uscirono 
dalla fortezza. {I}62_{/}Per\u00f2 
il re, entrato nel monte 
Sion e visto il luogo 
fortificato, ruppe il 
giuramento che aveva 
fatto e comand\u00f2 di 
abbattere il muro 
all'intorno. {I}63_{/}Quindi 
part\u00ec in fretta e fece 
ritorno ad Antiochia, 
dove trov\u00f2 Filippo che si 
era impadronito della 
citt\u00e0. Combatt\u00e9 contro di 
lui e con la forza occup\u00f2 
la citt\u00e0.
{1}7{/}

DEMETRIO I NUOVO RE IN 
SIRIA{/}

{I}1_{/}L'anno 15_1_ 
Demetrio, figlio di 
Seleuco, scapp\u00f2 da Roma, 
s'imbarc\u00f2 con pochi 
uomini verso una citt\u00e0 
costiera e incominci\u00f2 a 
regnare. {I}2_{/}Quando 
Antioco raggiunse il 
palazzo reale dei suoi 
padri, le truppe 
catturarono lui e Lisia 
per condurglieli. {I}3_{/}Ma 
egli, conosciuto il 
fatto, disse: \u00abNon fatemi 
vedere la loro faccia\u00bb. 
{I}4_{/}Le truppe perci\u00f2 li 
uccisero e cos\u00ec Demetrio 
si assise sul trono del 
suo regno.
MISSIONE DI B\u00c0CCHIDE E DI 
ALCIMO IN GIUDEA{/}

{I}5_{/}Allora vennero da lui 
tutti gli uomini iniqui 
ed empi d'Israele, con a 
capo Alcimo che voleva 
diventare sommo 
sacerdote, {I}6_{/}e 
cominciarono ad accusare 
il popolo presso il re 
dicendo: \u00abGiuda con i 
suoi fratelli ha fatto 
perire tutti i tuoi amici 
e ha cacciato noi dalla 
nostra terra. {I}7_{/}Ora 
manda un uomo fidato 
perch\u00e9 vada a vedere 
quanto danno egli ha 
fatto a noi e alla 
regione del re e a punire 
quella gente con tutti 
quelli che li aiutano\u00bb. 
{I}8_{/}Il re scelse 
B\u00e0cchide, uno degli amici 
del re, governatore della 
regione al di l\u00e0 del 
fiume, grande del regno e 
fedele al re. {I}9_{/}Lo 
invi\u00f2 insieme all'empio 
Alcimo, a cui confer\u00ec il 
sommo sacerdozio e gli 
comand\u00f2 di far vendetta 
contro i figli d'Israele. 
{I}10_{/}Costoro partirono 
con un grande esercito e 
vennero nella terra di 
Giuda. Inviarono 
messaggeri a Giuda e ai 
suoi fratelli con false 
parole di pace. {I}11_{/}Ma 
questi non si fidarono 
dei loro discorsi. 
Vedevano, infatti, che 
erano venuti con un 
grosso esercito. {I}12_{/}Un 
gruppo di scribi, 
tuttavia, si radun\u00f2 
presso Alcimo e B\u00e0cchide 
per chiedere dei patti 
giusti. {I}13_{/}Gli Asidei 
furono i primi tra i 
figli d'Israele a 
chiedere loro la pace. 
{I}14_{/}Dicevano, infatti: 
\u00abE' un sacerdote della 
stirpe di Aronne colui 
che \u00e8 venuto con le 
truppe. Egli non ci far\u00e0 
cose ingiuste\u00bb. {I}15_{/}Egli 
fece con loro discorsi 
pacifici e giur\u00f2 pure 
dicendo: \u00abNon cercheremo 
di farvi del male, n\u00e9 a 
voi n\u00e9 ai vostri amici\u00bb. 
{I}16_{/}Gli credettero: ma 
egli fece arrestare tra 
loro sessanta uomini e li 
uccise in un sol giorno, 
conformemente alla parola 
che \u00e8 scritta:
{I}17_{/}\u00abLe carni dei tuoi 
santi e il loro sangue
sparsero intorno a 
Gerusalemme
e non vi era chi li 
seppellisse\u00bb.
{I}18_{/}Allora il timore di 
loro e il terrore si 
impadron\u00ec di tutto il 
popolo. Si diceva: \u00abNon 
vi \u00e8 tra costoro n\u00e9 
verit\u00e0 n\u00e9 giustizia. 
Infatti hanno violato il 
patto e il giuramento 
prestato\u00bb.
{I}19_{/}B\u00e0cchide poi part\u00ec 
da Gerusalemme e venne ad 
accamparsi a Bet-Zait. 
Mand\u00f2 ad arrestare molti 
degli uomini che erano 
passati dalla sua stessa 
parte, nonch\u00e9 alcuni del 
popolo e li fece sparire 
in un grande pozzo. 
{I}20_{/}Affid\u00f2 la regione ad 
Alcimo e lasci\u00f2 con lui 
un esercito per 
sostenerlo. Quindi 
B\u00e0cchide se ne torn\u00f2 dal 
re, {I}21_{/}mentre Alcimo 
rimase a lottare per il 
sommo sacerdozio. 
{I}22_{/}Tutti i perturbatori 
del popolo si unirono a 
lui, si impadronirono 
della terra di Giuda e 
produssero una grande 
calamit\u00e0 in Israele. 
{I}23_{/}Giuda vide tutto il 
male che faceva Alcimo 
con i suoi ai figli 
d'Israele, superiore a 
quello dei gentili, 
{I}24_{/}percorse tutto il 
territorio della Giudea 
per far vendetta sui 
disertori, impedendo loro 
di far scorrerie nella 
regione. {I}25_{/}Quando 
Alcimo vide che Giuda con 
i suoi aveva il 
sopravvento ed egli non 
poteva resistergli, torn\u00f2 
anch'egli dal re e li 
accus\u00f2 di cose malvagie.
MISSIONE DI NIC\u00c0NORE{/}

{I}26_{/}Allora il re invi\u00f2 
Nic\u00e0nore, uno dei suoi 
pi\u00f9 illustri generali, 
che odiava e detestava 
Israele, ordinandogli di 
sterminare il popolo. 
{I}27_{/}Nic\u00e0nore venne a 
Gerusalemme con un grosso 
esercito e mand\u00f2 alcuni 
da Giuda e dai suoi 
fratelli, con false 
parole di pace, per 
fargli dire: {I}28_{/}\u00abNon vi 
sia guerra tra me e voi. 
Verr\u00f2 con pochi uomini 
per incontrarvi in modo 
pacifico\u00bb. {I}29_{/}Venne, 
infatti, da Giuda e si 
salutarono 
scambievolmente in modo 
amichevole, mentre i 
nemici stavano preparati 
per rapire Giuda. 
{I}30_{/}Giuda per\u00f2 si 
accorse del fatto che 
quello era venuto da lui 
con inganno, ne rimase 
spaventato e non volle 
pi\u00f9 vedere la sua faccia. 
{I}31_{/}Nic\u00e0nore, allora, 
come vide che il suo 
disegno era stato 
scoperto, usc\u00ec per 
combattere contro Giuda a 
Cafarsalama, {I}32_{/}dove 
dalla parte di Nic\u00e0nore 
caddero cinquecento 
uomini e gli altri si 
rifugiarono nella Citt\u00e0 
di Davide.
MINACCE CONTRO IL TEMPIO{/}

{I}33_{/}Dopo questi fatti 
Nic\u00e0nore sal\u00ec al monte 
Sion e alcuni sacerdoti e 
anziani del popolo 
uscirono dal santuario 
per salutarlo 
amichevolmente e per 
mostrargli il sacrificio 
che veniva offerto per il 
re. {I}34_{/}Ma egli li 
schern\u00ec, ridendo di loro, 
oltraggiandoli e 
pronunziando parole 
insolenti. {I}35_{/}Adirato, 
fece pure questo 
giuramento: \u00abSe Giuda non 
viene consegnato subito 
nelle mie mani insieme al 
suo esercito, quando 
ritorner\u00f2 vittorioso 
brucer\u00f2 questo tempio\u00bb. E 
se ne usc\u00ec con grande 
furore. {I}36_{/}I sacerdoti, 
allora, rientrarono e 
andarono a porsi davanti 
all'altare e al tempio 
piangendo e dicendo: 
{I}37_{/}\u00abTu hai scelto 
questa casa perch\u00e9 sopra 
di essa fosse invocato il 
tuo nome, affinch\u00e9 fosse 
casa di preghiera e di 
implorazione per il tuo 
popolo. {I}38_{/}Fa', dunque, 
vendetta su quest'uomo e 
sul suo esercito e 
periscano di spada! 
Ricordati delle loro 
bestemmie e non concedere 
loro riposo!\u00bb.
SCONFITTA E MORTE DI 
NIC\u00c0NORE{/}

{I}39_{/}Nic\u00e0nore usc\u00ec da 
Gerusalemme e and\u00f2 ad 
accamparsi a Bet-Oron, 
dove gli and\u00f2 incontro un 
esercito di Siria. 
{I}40_{/}Giuda si accamp\u00f2 ad 
Adasa con tremila uomini 
e preg\u00f2: {I}41_{/}\u00abQuando i 
messi del re assiro 
bestemmiarono, usc\u00ec il 
tuo angelo e ne abbatt\u00e9 
centottantacinquemila. 
{I}42_{/}Allo stesso modo 
abbatti questo esercito 
che ci sta davanti, 
affinch\u00e9 gli altri 
sappiano che egli ha 
parlato empiamente contro 
il tuo santuario e 
giudicalo secondo la sua 
malvagit\u00e0!\u00bb.
{I}43_{/}Gli eserciti 
attaccarono battaglia il 
13 del mese di Adar. 
L'esercito di Nic\u00e0nore 
per\u00f2 fu sconfitto ed egli 
stesso cadde per primo 
nel combattimento. 
{I}44_{/}Quando il suo 
esercito vide che 
Nic\u00e0nore era caduto, 
gettarono le armi e 
fuggirono. {I}45_{/}I Giudei 
da Adasa li inseguirono 
fino a Ghezer, suonando 
dietro loro le trombe 
d'allarme. {I}46_{/}Uscirono, 
allora, uomini da tutti i 
villaggi che si trovavano 
all'intorno, li 
accerchiarono e li fecero 
rivoltare gli uni contro 
gli altri. Cos\u00ec caddero 
tutti a fil di spada e 
non ne rimase neppure 
uno. {I}47_{/}Presero le loro 
spoglie e il bottino, 
mozzarono la testa di 
Nic\u00e0nore e la sua destra, 
che egli aveva stesa 
arrogantemente, e le 
portarono e sospesero 
presso Gerusalemme. 
{I}48_{/}Il popolo se ne 
rallegr\u00f2 grandemente e 
fecero di quel giorno un 
grande giorno di 
allegrezza. {I}49_{/}Poi 
stabilirono di celebrare 
ogni anno quel giorno il 
13 di Adar. {I}50_{/}Cos\u00ec la 
terra di Giuda per un po' 
di tempo rimase 
tranquilla.
{1}8{/}

LA POTENZA DEI ROMANI{/}

{I}1_{/}Frattanto Giuda venne 
a conoscere il nome dei 
Romani. Come essi, cio\u00e8, 
sono potenti in guerra e 
sono benevoli verso tutti 
quelli che si uniscono a 
loro, stringono amicizia 
con quanti ricorrono a 
loro e sono potenti in 
guerra. {I}2_{/}Gli parlarono 
pure delle guerre e degli 
atti di valore da essi 
compiuti tra i Galati e 
come li avevano 
sottomessi e resi 
tributari. {I}3_{/}Quanto 
avevano fatto nella 
regione della Spagna per 
impadronirsi delle 
miniere di argento e di 
oro che vi si trovano 
{I}4_{/}e come si erano 
impadroniti di tutta 
quella regione con la 
loro prudenza e 
perseveranza, sebbene il 
luogo fosse molto 
distante da loro. Avevano 
sconfitto e inflitto 
gravi colpi ai re che 
erano andati contro di 
essi fin dall'estremit\u00e0 
della terra e avevano 
costretto gli altri a 
pagare loro un tributo 
annuale. {I}5_{/}Sconfissero 
pure in guerra Filippo e 
Perseo, re dei Chittim, e 
quanti si erano 
ribellati, 
assoggettandoli a s\u00e9. 
{I}6_{/}Anche Antioco il 
Grande, re dell'Asia, che 
mosse contro di loro in 
guerra con centoventi 
elefanti, cavalleria, 
carri e un esercito molto 
grande, fu da essi 
sconfitto; {I}7_{/}lo 
catturarono vivo e gli 
imposero di pagare, lui e 
i suoi successori, un 
grande tributo e di 
consegnare ostaggi, 
nonch\u00e9 di cedere {I}8_{/}le 
regioni dell'India, la 
Media e la Lidia, con 
alcune delle sue migliori 
province, che essi 
tolsero a lui per darle 
al re Eumene. {I}9_{/}Quelli 
della Grecia, infine, 
avevano deciso di andare 
a sterminarli, {I}10_{/}ma 
quando essi seppero la 
cosa, inviarono contro di 
loro un solo generale, 
combatterono contro di 
loro, ne fecero cadere 
molti trafitti, 
condussero in schiavit\u00f9 
le loro donne e i loro 
figli, li saccheggiarono, 
si impadronirono della 
loro terra, abbatterono 
le loro fortezze e se li 
resero soggetti fino a 
questo giorno. 
{I}11_{/}Quanto agli altri 
regni e alle isole che si 
erano loro opposti, li 
distrussero e li 
sottomisero. Con i loro 
amici, invece, e con 
quelli che si fidavano di 
loro, essi mantennero 
amicizia. {I}12_{/}Stesero il 
loro potere su re vicini 
e lontani, e quanti 
udivano il loro nome ne 
avevano timore. 
{I}13_{/}Quelli che essi 
vogliono aiutare e far 
regnare, regnano; quelli 
che essi, invece, non 
vogliono, li depongono; e 
cos\u00ec si sono levati molto 
in alto.
{I}14_{/}Con tutto ci\u00f2, 
neppure uno di essi ha 
cinto il diadema, n\u00e9 si \u00e8 
rivestito di porpora per 
grandeggiare. {I}15_{/}Si 
sono dati invece un 
consiglio e ogni giorno 
trecentoventi uomini si 
consultano continuamente 
intorno al popolo per il 
suo buon andamento. 
{I}16_{/}Ogni anno affidano 
il potere su di s\u00e9 e il 
dominio su tutta la loro 
terra a un solo uomo. 
Tutti ubbidiscono a 
questo solo e non vi \u00e8 
tra loro n\u00e9 invidia n\u00e9 
gelosia.
ALLEANZA DI GIUDA CON I 
ROMANI{/}

{I}17_{/}Giuda, pertanto, 
scelse Eup\u00f2lemo, figlio 
di Giovanni, figlio di 
Accos, e Giasone, figlio 
di Ele\u00e0zaro, e li invi\u00f2 a 
Roma per stringere con 
essi amicizia e alleanza, 
{I}18_{/}affinch\u00e9 li 
liberassero dal giogo dei 
Greci, vedendo come il 
loro regno era deciso a 
ridurre Israele in 
schiavit\u00f9. {I}19_{/}Giunsero 
a Roma dopo un viaggio 
molto lungo; entrarono 
nel Senato e, presa la 
parola, dissero: 
{I}20_{/}\u00abGiuda, detto 
Maccabeo, i suoi fratelli 
e il popolo dei Giudei ci 
hanno inviato a voi per 
stabilire con voi 
alleanza e pace e per 
essere noi iscritti come 
vostri alleati e amici\u00bb. 
{I}21_{/}Il discorso piacque 
ai presenti. {I}22_{/}Ecco la 
copia della lettera che 
essi fecero incidere su 
tavole di bronzo e che 
inviarono a Gerusalemme 
perch\u00e9 vi rimanesse come 
documento di pace e di 
alleanza: {I}23_{/}\u00abSia bene 
ai Romani e alla nazione 
dei Giudei, in mare e 
sulla terra, per sempre! 
La spada e l'inimicizia 
siano lontane da essi! 
{I}24_{/}Se sar\u00e0 mossa guerra 
per prima ai Romani o a 
qualunque dei loro 
alleati in tutto il loro 
dominio, {I}25_{/}la nazione 
dei Giudei combatter\u00e0 al 
loro fianco, come le 
circostanze 
permetteranno, con cuore 
sincero. {I}26_{/}Non 
doneranno ai nemici n\u00e9 
forniranno loro grano, 
armi, danaro o navi, 
secondo la decisione di 
Roma, ma osserveranno i 
loro impegni senza 
pretendere nulla. 
{I}27_{/}Allo stesso modo se 
alla nazione dei Giudei 
per prima sopravverr\u00e0 una 
guerra, i Romani di cuore 
combatteranno al suo 
fianco come le 
circostanze permetteranno 
loro. {I}28_{/}Ai nemici non 
sar\u00e0 dato n\u00e9 grano n\u00e9 
armi n\u00e9 danaro n\u00e9 navi, 
secondo la decisione di 
Roma, ma osserveranno 
questi impegni senza 
inganno. {I}29_{/}E' in 
questi termini che i 
Romani hanno stretto 
alleanza con il popolo 
dei Giudei. {I}30_{/}Se dopo 
di ci\u00f2 gli uni o gli 
altri vorranno aggiungere 
o togliere qualche cosa, 
lo faranno a loro 
piacimento e ci\u00f2 che 
avranno aggiunto o tolto 
sar\u00e0 obbligatorio. 
{I}31_{/}Riguardo ai mali che 
il re Demetrio ha loro 
causato, abbiamo scritto 
a lui dicendogli: "Perch\u00e9 
fai pesare il tuo giogo 
sui nostri amici e 
alleati Giudei? {I}32_{/}Se, 
dunque, essi 
interverranno ancora 
contro di te, renderemo 
loro giustizia e ti 
faremo guerra per mare e 
per terra"\u00bb.
{1}9{/}

SECONDA SPEDIZIONE DI 
B\u00c0CCHIDE E MORTE DI 
GIUDA{/}

{I}1_{/}Demetrio, avendo 
appreso che Nic\u00e0nore era 
caduto in battaglia e il 
suo esercito distrutto, 
decise d'inviare di nuovo 
B\u00e0cchide e Alcimo nella 
terra di Giuda alla testa 
dell'ala destra 
dell'esercito. {I}2_{/}Questi 
presero la strada di 
G\u00e0lgala e vennero ad 
accamparsi a Mesalot 
nell'Arbela, la 
occuparono e fecero 
perire molte persone.
{I}3_{/}Nel primo mese 
dell'anno 152 posero il 
campo a Gerusalemme; 
{I}4_{/}poi partirono e 
andarono a Berea con 
ventimila uomini e 
duemila cavalieri. 
{I}5_{/}Giuda intanto si era 
accampato ad Elasa con 
tremila uomini scelti. 
{I}6_{/}Come videro quella 
grande moltitudine di 
forze, ne ebbero grande 
paura e molti fuggirono 
dal campo, non rimanendo 
che ottocento uomini. 
{I}7_{/}Giuda, allora, come 
vide che il suo esercito 
si era disciolto mentre 
la battaglia incalzava, 
ebbe una stretta al 
cuore, perch\u00e9 non aveva 
pi\u00f9 tempo di radunarli. 
{I}8_{/}Avvilito, disse a 
quelli che erano rimasti: 
\u00abLeviamoci e marciamo 
contro i nostri 
avversari, se mai 
possiamo combattere 
contro di essi\u00bb. 
{I}9_{/}Quelli per\u00f2 lo 
dissuadevano dicendo: 
\u00abNon possiamo; ma ora 
salviamo piuttosto le 
nostre vite e poi 
ritorneremo con i nostri 
fratelli e combatteremo 
contro di loro. Siamo 
cos\u00ec pochi!\u00bb. {I}10_{/}Giuda 
replic\u00f2: \u00abNon sia mai che 
io faccia una tal cosa, 
fuggendo davanti a 
costoro! Se la nostra ora 
\u00e8 arrivata, moriamo con 
coraggio per i nostri 
fratelli e non lasciamo 
un motivo d'accusa per la 
nostra gloria\u00bb.
{I}11_{/}L'esercito nemico 
usc\u00ec dal campo e i Giudei 
si disposero per 
affrontarlo. La 
cavalleria era divisa in 
due parti; i frombolieri 
e gli arcieri procedevano 
davanti all'esercito e in 
prima fila stavano tutti 
i pi\u00f9 forti, mentre 
B\u00e0cchide era all'ala 
destra. {I}12_{/}La falange 
si avvicin\u00f2 dalle due 
parti suonando le trombe. 
Quelli di Giuda fecero 
risuonare anch'essi le 
trombe. {I}13_{/}La terra 
trem\u00f2 per il fragore 
degli eserciti e la 
battaglia dur\u00f2 dal 
mattino fino alla sera. 
{I}14_{/}Giuda vide allora 
che B\u00e0cchide e il forte 
dell'esercito erano dalla 
parte destra: si 
radunarono, perci\u00f2, 
attorno a lui tutti i pi\u00f9 
coraggiosi e {I}15_{/}l'ala 
destra per loro mezzo fu 
battuta e li inseguirono 
fino al monte di Asd\u00f2d. 
{I}16_{/}Quelli dell'ala 
sinistra, per\u00f2, come 
videro che l'ala destra 
era stata battuta, si 
voltarono sui passi di 
Giuda e dei suoi, 
stringendoli alle spalle. 
{I}17_{/}La battaglia si fece 
aspra da una parte e 
dall'altra e molti 
caddero trafitti. 
{I}18_{/}Giuda cadde e gli 
altri fuggirono. 
{I}19_{/}Gionata e Simone, 
allora, raccolsero Giuda, 
loro fratello, e lo 
seppellirono nel sepolcro 
dei suoi padri in Modin. 
{I}20_{/}Tutto Israele lo 
pianse e fece un grande 
lutto su di lui, 
ripetendo per pi\u00f9 giorni 
questo lamento: 
{I}21_{/}\u00abCome \u00e8 caduto il 
forte, lui che salvava 
Israele?\u00bb. {I}22_{/}Il resto 
delle azioni di Giuda, 
delle sue guerre, degli 
atti di valore da lui 
compiuti e della sua 
grandezza non \u00e8 stato 
scritto. Erano infatti 
troppo numerosi.
GIONATA CAPO E SOMMO 
SACERDOTE{/}

GIONATA NUOVO CAPO DELLA 
RESISTENZA{/}

{I}23_{/}Dopo la morte di 
Giuda, i senza legge 
riapparvero su tutto il 
territorio d'Israele e 
tutti gli operatori di 
iniquit\u00e0 si 
risollevarono. {I}24_{/}In 
quei giorni, poi, vi fu 
una fame assai grande e 
il paese pass\u00f2 dalla loro 
parte. {I}25_{/}B\u00e0cchide da 
parte sua scelse uomini 
empi e li costitu\u00ec 
signori della regione. 
{I}26_{/}Questi ricercavano 
gli amici di Giuda e, 
rintracciatili, li 
conducevano da B\u00e0cchide, 
il quale si vendicava su 
di essi e li scherniva. 
{I}27_{/}Fu una grande 
tribolazione per Israele, 
quale non vi era stata 
mai dal giorno che non 
era pi\u00f9 apparso un 
profeta in mezzo a loro.
{I}28_{/}Si riunirono perci\u00f2 
tutti gli amici di Giuda 
e dissero a Gionata: 
{I}29_{/}\u00abDa quando tuo 
fratello Giuda \u00e8 morto, 
non vi \u00e8 uomo simile a 
lui per uscire ed entrare 
contro i nemici e 
B\u00e0cchide e contro quelli 
che sono ostili alla 
nostra gente. {I}30_{/}Ora, 
perci\u00f2, noi eleggiamo te 
al suo posto, nostro capo 
e duce per combattere le 
nostre guerre\u00bb. {I}31_{/}Cos\u00ec 
Gionata in quello stesso 
giorno assunse il comando 
e si lev\u00f2 al posto di 
Giuda, suo fratello.
MORTE DI GIOVANNI E SUA 
VENDETTA{/}

{I}32_{/}Quando lo seppe, 
B\u00e0cchide cercava di 
ucciderlo. {I}33_{/}Ma 
Gionata, Simone suo 
fratello e tutti quelli 
che erano con lui lo 
seppero e fuggirono nel 
deserto di Tek\u00f2a, 
accampandosi presso 
l'acqua della cisterna di 
Asfar. {I}34_{/}B\u00e0cchide lo 
seppe in un giorno di 
sabato e anch'egli and\u00f2 
con tutto il suo esercito 
al di l\u00e0 del Giordano. 
{I}35_{/}Gionata mand\u00f2 suo 
fratello, capo della 
turba, a chiedere ai 
Nabatei suoi amici di 
poter deporre presso di 
essi il loro bagaglio che 
era abbondante. {I}36_{/}Ma 
da M\u00e0daba uscirono i 
figli di Iambri, 
catturarono Giovanni con 
tutte le cose che aveva e 
se le portarono via. 
{I}37_{/}Dopo questo fatto, 
fu riferito a Gionata e a 
Simone suo fratello: \u00abI 
figli di Iambri celebrano 
un grande sposalizio e da 
N\u00e0dabat accompagnano la 
sposa, figlia di uno dei 
pi\u00f9 grandi signori di 
Canaan, con grande 
pompa\u00bb. {I}38_{/}Si 
ricordarono allora del 
sangue di Giovanni, loro 
fratello, e andarono a 
nascondersi al riparo di 
un monte. {I}39_{/}Alzarono i 
loro occhi per osservare 
ed ecco, tra un voc\u00eco 
confuso, un grande corteo 
con lo sposo, i suoi 
amici e i suoi fratelli, 
che muovevano incontro a 
quelli con tamburi, 
strumenti musicali e 
grande apparato. {I}40_{/}Si 
gettarono allora su di 
essi dal loro 
nascondiglio e li 
massacrarono. Molti 
caddero trafitti e gli 
altri fuggirono verso la 
montagna. Essi perci\u00f2 ne 
raccolsero il bottino 
{I}41_{/}e cos\u00ec lo sposalizio 
si cambi\u00f2 in pianto e il 
suono dei loro strumenti 
musicali in lamento. 
{I}42_{/}Avendo in tal modo 
vendicato il sangue del 
loro fratello, se ne 
tornarono alla palude del 
Giordano.
SCONTRO CON B\u00c0CCHIDE 
SULLE RIVE DEL GIORDANO{/}

{I}43_{/}B\u00e0cchide, avendolo 
saputo, and\u00f2 anch'egli in 
giorno di sabato fino 
alle rive del Giordano 
con un grande esercito. 
{I}44_{/}Gionata disse a 
quelli che erano con lui: 
\u00abLeviamoci e combattiamo 
per le nostre vite, 
poich\u00e9 oggi non \u00e8 come 
ieri e l'altro ieri. 
{I}45_{/}Ecco, infatti, i 
nemici davanti e di 
dietro, l'acqua del 
Giordano da una parte e 
dall'altra e poi la 
palude e la boscaglia, 
sicch\u00e9 non vi \u00e8 
possibilit\u00e0 di ritirarsi. 
{I}46_{/}Ora, dunque, gridate 
al Cielo affinch\u00e9 
possiate salvarvi dalle 
mani dei nostri nemici\u00bb. 
{I}47_{/}Si attacc\u00f2 battaglia 
e Gionata stese la mano 
per colpire B\u00e0cchide, ma 
questi gli sfugg\u00ec 
piegandosi indietro. 
{I}48_{/}Allora Gionata balz\u00f2 
con i suoi nel Giordano e 
a nuoto raggiunsero 
l'altra parte. Gli altri 
per\u00f2 non attraversarono 
il Giordano dopo di loro. 
{I}49_{/}In quel giorno 
caddero circa mille 
uomini di B\u00e0cchide.
FORTIFICAZIONI DI 
B\u00c0CCHIDE IN GIUDEA{/}

{I}50_{/}B\u00e0cchide torn\u00f2 a 
Gerusalemme, fece 
costruire molte 
fortificazioni nella 
Giudea, ossia le fortezze 
di G\u00e8rico, Emmaus, Bet-
Oron, Betel, Tamnata, 
Piraton e Tefon, con alte 
mura, porte e sbarre 
{I}51_{/}e vi pose delle 
guarnigioni per infierire 
contro Israele. 
{I}52_{/}Fortific\u00f2 ancora la 
citt\u00e0 di Bet-Zur, di 
Ghezer e l'Acra e vi pose 
presidi e provviste di 
viveri. {I}53_{/}Prese 
inoltre i figli dei capi 
della regione come 
ostaggi e li pose sotto 
custodia nell'Acra a 
Gerusalemme.
MORTE DI ALCIMO{/}

{I}54_{/}L'anno 153, nel 
secondo mese, Alcimo 
comand\u00f2 di abbattere il 
muro del cortile interno 
del santuario, 
distruggendo cos\u00ec l'opera 
dei profeti. Fu iniziata 
l'opera di demolizione, 
{I}55_{/}ma in quel tempo 
Alcimo ebbe un colpo e la 
sua opera fu interrotta. 
La sua bocca si chiuse e 
rest\u00f2 paralizzata, 
cosicch\u00e9 non pot\u00e9 pi\u00f9 
articolare parola e 
impartire ordini riguardo 
alla sua casa. 
{I}56_{/}Alcimo mor\u00ec in quel 
tempo, con grande spasimo 
{I}57_{/}e B\u00e0cchide, appena 
vide che Alcimo era 
morto, fece ritorno dal 
re e cos\u00ec la terra di 
Giuda rimase tranquilla 
per due anni.
NUOVO SCONTRO CON 
B\u00c0CCHIDE E PACE{/}

{I}58_{/}Tutti gli iniqui 
tennero questo consiglio: 
\u00abEcco, Gionata e i suoi 
vivono nella calma con 
fiducia. Facciamo, 
dunque, venire B\u00e0cchide 
ed egli li prender\u00e0 tutti 
in una sola notte\u00bb. 
{I}59_{/}Andarono a 
consigliarsi con lui 
{I}60_{/}ed egli si mosse per 
venire con un grosso 
esercito e invi\u00f2 in 
segreto delle lettere a 
tutti i suoi fautori in 
Giudea affinch\u00e9 
catturassero Gionata con 
i suoi. Non vi 
riuscirono, perch\u00e9 il 
loro disegno fu svelato. 
{I}61_{/}Anzi, questi 
catturarono una 
cinquantina di uomini 
della regione, che erano 
stati istigatori di tale 
iniquit\u00e0, e li uccisero.
{I}62_{/}Dopo di ci\u00f2, Gionata 
con Simone e i suoi si 
ritir\u00f2 a Bet-Basi nel 
deserto, ne ripar\u00f2 le 
rovine e la fortific\u00f2. 
{I}63_{/}Quando lo seppe, 
B\u00e0cchide radun\u00f2 tutta la 
sua gente e ne inform\u00f2 
quelli della Giudea. 
{I}64_{/}Poi venne a porre il 
campo contro Bet-Basi e 
l'assedi\u00f2 per molti 
giorni, facendovi 
costruire anche macchine. 
{I}65_{/}Gionata, intanto, 
lasciato suo fratello 
Simone nella citt\u00e0, usc\u00ec 
per la regione 
percorrendola con pochi 
uomini. {I}66_{/}Batt\u00e9 
Odom\u00e8ra con i suoi 
fratelli e i figli di 
Fasiron nelle loro tende, 
iniziando in questo modo 
a colpire e a salire in 
potenza. {I}67_{/}Anche 
Simone e i suoi uscirono 
dalla citt\u00e0 e 
incendiarono le macchine. 
{I}68_{/}Affrontarono 
B\u00e0cchide, che fu da essi 
sconfitto, e gli 
inflissero una grande 
umiliazione. Il suo 
disegno, infatti, e il 
suo intervento erano 
stati resi vani. 
{I}69_{/}Fortemente adirato 
contro gli uomini senza 
legge che gli avevano 
consigliato di venire nel 
paese, ne uccise molti e 
decise di partire per la 
sua terra.
{I}70_{/}Gionata, appena lo 
seppe, gli invi\u00f2 
messaggeri per concludere 
con lui la pace e perch\u00e9 
fossero loro resi i 
prigionieri. 
{I}71_{/}Accett\u00f2, facendo 
secondo le sue parole, e 
gli giur\u00f2 che non avrebbe 
cercato pi\u00f9 di fargli del 
male per tutti i giorni 
di sua vita. {I}72_{/}Gli 
restitu\u00ec i prigionieri 
che aveva catturato in 
passato nella terra di 
Giuda; poi, voltatosi, se 
ne and\u00f2 al suo paese e 
non pens\u00f2 pi\u00f9 di tornare 
nel loro territorio. 
{I}73_{/}Cos\u00ec si ripos\u00f2 la 
spada in Israele e 
Gionata si stabil\u00ec a 
Micmas. Ivi Gionata 
cominci\u00f2 a giudicare il 
popolo e fece sparire gli 
empi da Israele.
{1}10{/}

DEMETRIO I CHIEDE 
L'ALLEANZA DI GIONATA{/}

{I}1_{/}L'anno 160 Alessandro 
Epifane, figlio di 
Antioco, s'imbarc\u00f2 e 
occup\u00f2 Tolemaide, dove fu 
ben accolto e incominci\u00f2 
a regnare. {I}2_{/}Avendolo 
saputo, il re Demetrio 
radun\u00f2 forze in grande 
quantit\u00e0 e usc\u00ec per 
combattere contro di lui. 
{I}3_{/}Allo stesso tempo 
Demetrio invi\u00f2 lettere a 
Gionata in termini 
pacifici per esaltarlo. 
{I}4_{/}Pensava, infatti: 
\u00abAffrettiamoci a 
concludere la pace con 
costoro, prima che egli 
la concluda con 
Alessandro contro di noi. 
{I}5_{/}Poich\u00e9 egli si 
ricorder\u00e0 di tutti i mali 
che abbiamo compiuto 
contro di lui, i suoi 
fratelli e la sua 
nazione\u00bb. {I}6_{/}Pertanto 
gli diede il potere di 
radunare truppe, di 
fabbricarsi armi e di 
considerarsi suo alleato; 
inoltre comand\u00f2 che gli 
fossero consegnati gli 
ostaggi che erano 
nell'Acra.
GIONATA SI TRASFERISCE A 
GERUSALEMME{/}

{I}7_{/}Gionata, allora, 
venne a Gerusalemme e 
lesse le lettere davanti 
a tutto il popolo e a 
quelli dell'Acra, {I}8_{/}i 
quali furono presi da 
gran timore all'udire che 
il re gli aveva dato il 
potere di arruolare un 
esercito. {I}9_{/}Quelli 
dell'Acra perci\u00f2 
consegnarono a Gionata 
gli ostaggi ed egli li 
restitu\u00ec ai loro 
genitori. {I}10_{/}Gionata, 
pertanto, stabilitosi a 
Gerusalemme, cominci\u00f2 a 
ricostruire e a rinnovare 
la citt\u00e0, {I}11_{/}ordinando 
a quelli che eseguivano i 
lavori di costruire le 
mura e la cinta muraria 
del monte Sion con pietre 
quadrate come per una 
fortezza. Quelli fecero 
cos\u00ec. {I}12_{/}Allora gli 
stranieri che erano nelle 
fortezze costruite da 
B\u00e0cchide fuggirono {I}13_{/}e 
abbandonarono ciascuno il 
suo posto per far ritorno 
alla propria terra, 
{I}14_{/}ad eccezione di 
alcuni di quelli che 
avevano abbandonato la 
legge e i comandamenti, i 
quali rimasero a Bet-Zur 
e ne fecero il loro 
rifugio.
ALESSANDRO EPIFANE CREA 
GIONATA SOMMO SACERDOTE{/}

{I}15_{/}Il re Alessandro 
venne a sapere delle 
promesse che Demetrio 
aveva fatto a Gionata. 
Gli parlarono pure delle 
guerre e degli atti di 
valore compiuti da lui e 
dai suoi fratelli, nonch\u00e9 
delle pene che essi 
avevano sopportato. 
{I}16_{/}Allora disse: 
\u00abTroveremo forse un altro 
uomo siffatto? Faremo 
perci\u00f2 di lui un nostro 
amico e alleato\u00bb. 
{I}17_{/}Scrisse pertanto una 
lettera e gliela invi\u00f2, 
esprimendosi in questi 
termini: {I}18_{/}\u00abRe 
Alessandro al fratello 
Gionata, salute! 
{I}19_{/}Abbiamo saputo di te 
che sei un uomo valoroso 
e che sei disposto ad 
essere nostro amico. 
{I}20_{/}Perci\u00f2 ti 
costituiamo oggi sommo 
sacerdote della tua 
nazione e amico del re -- 
e gli invi\u00f2 la porpora e 
una corona d'oro -- 
affinch\u00e9 tu pensi alle 
nostre cose e conservi 
con noi amicizia\u00bb.
{I}21_{/}Gionata incominci\u00f2 a 
rivestirsi delle sacre 
vesti il settimo mese 
dell'anno 160, nella 
festa delle Capanne. 
Radun\u00f2 truppe e si 
fabbric\u00f2 armi in 
quantit\u00e0.
NUOVE PROPOSTE DI 
DEMETRIO RESPINTE DA 
GIONATA{/}

{I}22_{/}Avendo saputo queste 
cose, Demetrio se ne 
rattrist\u00f2 e disse: 
{I}23_{/}\u00abChe cosa abbiamo 
fatto! Alessandro ci ha 
prevenuti nello stringere 
amicizia con i Giudei a 
suo vantaggio. 
{I}24_{/}Scriver\u00f2 loro 
anch'io parole di 
incitamento con promesse 
di onori e di doni, 
affinch\u00e9 mi prestino 
aiuto\u00bb. {I}25_{/}Invi\u00f2 loro 
una lettera con queste 
parole:
\u00abIl re Demetrio alla 
nazione dei Giudei, 
salute! {I}26_{/}Abbiamo 
sentito con gioia che 
avete osservato i patti 
stabiliti con noi, che 
siete rimasti fedeli alla 
nostra amicizia e che non 
siete passati dalla parte 
dei nostri nemici. 
{I}27_{/}Perseverate, dunque, 
ancora nel conservarci 
fedelt\u00e0; noi in 
contraccambio a quanto 
fate per noi, vi 
beneficheremo, {I}28_{/}vi 
concederemo molte 
immunit\u00e0 e vi invieremo 
doni. {I}29_{/}Gi\u00e0 da ora 
sciolgo ed esento tutti i 
Giudei dai tributi, dalla 
tassa del sale e dalle 
corone. {I}30_{/}Rinunzio 
anche da oggi alla terza 
parte del seminato e alla 
met\u00e0 dei frutti degli 
alberi che mi 
toccherebbe, lasciando di 
prendere tutto ci\u00f2 dalla 
terra di Giudea e dai tre 
distretti che le sono 
stati annessi, dalla 
Samaria e dalla Galilea, 
a partire dal giorno di 
oggi e per sempre. 
{I}31_{/}Gerusalemme con il 
suo territorio sia santa 
ed esente dalle decime e 
dai tributi. 
{I}32_{/}Rinunzio ad ogni 
potest\u00e0 sull'Acra che \u00e8 
in Gerusalemme e la cedo 
al sommo sacerdote 
affinch\u00e9 vi ponga gli 
uomini che vorr\u00e0 
scegliere per custodirla. 
{I}33_{/}Infine, rendo la 
libert\u00e0 gratuitamente a 
qualunque persona giudea, 
condotta in schiavit\u00f9 
dalla terra di Giudea in 
qualunque parte del mio 
regno, e tutti siano 
esenti dai tributi, anche 
da quello sul loro 
bestiame. {I}34_{/}Tutte le 
feste, i sabati, le 
neomenie, i giorni 
stabiliti, i tre giorni 
prima della festa e i tre 
dopo la festa, siano 
tutti giorni di esenzione 
e di remissione per tutti 
i Giudei che sono nel mio 
regno; {I}35_{/}e nessuno 
abbia autorit\u00e0 di 
intentare causa o di 
molestare qualcuno di 
loro per qualunque 
motivo.
{I}36_{/}Saranno reclutati 
tra i Giudei per gli 
eserciti del re circa 
trentamila uomini, ai 
quali sar\u00e0 pagato il 
soldo che \u00e8 dovuto a 
tutte le truppe del re. 
{I}37_{/}Alcuni di essi 
saranno posti nelle 
maggiori fortezze del re 
ed altri saranno preposti 
agli affari di fiducia 
del regno. I loro 
superiori e comandanti 
siano scelti fra essi e 
possano vivere secondo le 
loro leggi, come il re ha 
prescritto anche nella 
terra di Giudea. {I}38_{/}I 
tre distretti, che dalla 
regione di Samaria sono 
stati annessi alla 
Giudea, siano annessi 
alla Giudea in modo da 
essere considerati 
dipendenti da uno solo e 
che non ubbidiscano ad 
altra autorit\u00e0 che a 
quella del sommo 
sacerdote.
{I}39_{/}Faccio dono di 
Tolemaide e delle sue 
dipendenze al tempio di 
Gerusalemme per le spese 
necessarie del santuario. 
{I}40_{/}Da parte mia dono 
ogni anno quindicimila 
sicli d'argento, da 
prendersi dalle casse del 
re sui proventi dei 
luoghi pi\u00f9 confacenti. 
{I}41_{/}Tutto il sovrappi\u00f9 
che i preposti ai negozi 
non hanno consegnato 
negli ultimi anni, da 
questo momento lo daranno 
per le opere del tempio. 
{I}42_{/}Oltre a ci\u00f2, i 
cinquemila sicli 
d'argento che venivano 
riscossi sui proventi del 
santuario dal conto di 
ogni anno, siano rimessi 
anch'essi perch\u00e9 
appartengono ai sacerdoti 
che prestano servizio. 
{I}43_{/}Tutti quelli che si 
rifugiano nel tempio di 
Gerusalemme e dentro 
tutte le sue dipendenze, 
perch\u00e9 gravati da debiti 
verso il re o da 
qualunque altra 
obbligazione, siano 
lasciati liberi con tutti 
i beni che possiedono nel 
mio regno. {I}44_{/}Anche per 
i lavori di ricostruzione 
e di restauro del 
santuario si provveder\u00e0 
alla spesa a conto del 
re. {I}45_{/}Similmente per 
ricostruire le mura di 
Gerusalemme e per le 
fortificazioni 
all'intorno si provveder\u00e0 
alla spesa a conto del 
re, come pure per 
ricostruire le altre mura 
in Giudea\u00bb.
{I}46_{/}Quando Gionata e il 
popolo ebbero udito 
queste parole, non vi 
prestarono fede n\u00e9 le 
accettarono, poich\u00e9 si 
ricordavano del grande 
male che egli aveva fatto 
in Israele e come li 
aveva oppressi 
fortemente. {I}47_{/}Si 
decisero, invece, in 
favore di Alessandro, 
perch\u00e9 egli si era loro 
rivolto per primo con 
parole pacifiche e 
divennero suoi alleati 
per tutti i giorni.
MORTE DI DEMETRIO{/}

{I}48_{/}Allora il re 
Alessandro radun\u00f2 grandi 
forze e marci\u00f2 contro 
Demetrio. {I}49_{/}I due re 
attaccarono battaglia, ma 
l'armata di Demetrio si 
diede alla fuga e 
Alessandro l'insegu\u00ec, 
prevalendo su di essi. 
{I}50_{/}La battaglia si fece 
aspra fino al tramonto 
del sole e anche Demetrio 
cadde ucciso in quel 
giorno.
ALLEANZA DI ALESSANDRO 
CON TOLOMEO{/}

{I}51_{/}Alessandro mand\u00f2 
ambasciatori a Tolomeo, 
re d'Egitto, per dirgli: 
{I}52_{/}\u00abEcco, sono tornato 
nel mio regno e mi sono 
assiso sul trono dei miei 
padri. Ho preso il 
potere, ho sconfitto 
Demetrio e sono diventato 
padrone del nostro paese. 
{I}53_{/}Ho attaccato 
battaglia contro di lui; 
la sua armata e lui 
stesso sono stati battuti 
da noi e ci siamo assisi 
sul suo trono regale. 
{I}54_{/}Stringiamo amicizia 
tra noi; tu dammi tua 
figlia in moglie, io 
diventer\u00f2 tuo genero e 
dar\u00f2 a te e a lei dei 
regali degni di te\u00bb.
{I}55_{/}Il re Tolomeo 
rispose dicendo: \u00abFausto 
il giorno in cui sei 
tornato nella terra dei 
tuoi padri e ti sei 
assiso sul loro trono 
regale! {I}56_{/}Far\u00f2 per te 
quanto mi hai scritto, ma 
vienimi incontro a 
Tolemaide affinch\u00e9 
possiamo vederci l'un 
l'altro, e ti far\u00f2 mio 
genero, come hai detto\u00bb.
{I}57_{/}Tolomeo usc\u00ec 
dall'Egitto con Cleopatra 
sua figlia e venne a 
Tolemaide nell'anno 162. 
{I}58_{/}Il re Alessandro gli 
and\u00f2 incontro ed egli gli 
diede sua figlia 
Cleopatra, celebrando le 
sue nozze come sogliono 
fare i re, con grande 
sfarzo.
GIONATA NOMINATO 
STRATEGA{/}

{I}59_{/}Il re Alessandro 
scrisse pure a Gionata 
affinch\u00e9 gli andasse 
incontro {I}60_{/}e questi si 
rec\u00f2 a Tolemaide con 
grande pompa. Incontr\u00f2 i 
due re e diede loro, al 
pari dei loro amici, 
argento e oro e altri 
doni, trovando grazia ai 
loro occhi. {I}61_{/}Contro 
di lui, tuttavia, 
convennero alcuni uomini 
pestiferi d'Israele, 
uomini iniqui, che 
volevano intervenire 
contro di lui; ma il re 
non prest\u00f2 loro 
attenzione. {I}62_{/}Il re, 
anzi, comand\u00f2 che 
togliessero di dosso a 
Gionata i suoi vestiti e 
lo rivestissero di 
porpora; e cos\u00ec fecero. 
{I}63_{/}Poi il re lo fece 
sedere accanto a s\u00e9 e 
disse ai suoi ufficiali: 
\u00abUscite con lui al centro 
della citt\u00e0 e fate 
proclamare che nessuno 
cerchi di intervenire 
contro di lui per 
qualunque motivo e 
nessuno gli rechi 
molestia per qualsiasi 
ragione\u00bb. {I}64_{/}Or quando 
gli accusatori videro che 
egli era onorato conforme 
a quanto il re aveva 
fatto proclamare, e come 
era stato rivestito di 
porpora, se ne fuggirono 
tutti. {I}65_{/}Il re lo 
colm\u00f2 d'onori, lo 
iscrisse tra i suoi primi 
amici e lo costitu\u00ec 
stratega e governatore 
della provincia. 
{I}66_{/}Dopo di che Gionata 
ritorn\u00f2 a Gerusalemme con 
serenit\u00e0 e gioia.
DEMETRIO II CONTRO 
ALESSANDRO{/}

{I}67_{/}Nell'anno 165 
Demetrio, figlio di 
Demetrio, da Creta venne 
nella terra dei suoi 
padri. {I}68_{/}Appena lo 
seppe, il re Alessandro 
fu assai preoccupato e 
fece ritorno in 
Antiochia. {I}69_{/}Demetrio 
pertanto costitu\u00ec 
Apollonio capo della 
Celesiria e questi, 
radunato un grosso 
esercito, and\u00f2 ad 
accamparsi a Iamnia. 
Quindi mand\u00f2 a dire al 
sommo sacerdote Gionata: 
{I}70_{/}\u00abTu sei il solo a 
levarti contro di noi e 
io son diventato oggetto 
di derisione e di scherno 
a causa tua. Perch\u00e9 ti 
fai forte contro di noi 
sui monti? {I}71_{/}Se hai 
fiducia nelle tue truppe, 
scendi verso di noi nella 
pianura e misuriamoci 
l'un l'altro, poich\u00e9 con 
me sta la forza delle 
citt\u00e0. {I}72_{/}Interroga e 
apprenderai chi sono io e 
chi sono quelli che ci 
aiutano. Ti diranno: "Non 
vi \u00e8 per voi stabilit\u00e0 di 
piede davanti a noi". Gi\u00e0 
due volte, infatti, i 
padri tuoi sono stati 
messi in fuga nella loro 
terra. {I}73_{/}Non potrai 
perci\u00f2 resistere davanti 
alla cavalleria e a un 
tale esercito nella 
pianura, dove non v'\u00e8 n\u00e9 
pietra n\u00e9 rupe n\u00e9 luogo 
per fuggire\u00bb.
VITTORIA DI GIONATA 
SULL'ESERCITO DI 
DEMETRIO{/}

{I}74_{/}Quando Gionata ud\u00ec 
le parole di Apollonio il 
suo animo ne rest\u00f2 
agitato. Scelti perci\u00f2 
diecimila uomini, usc\u00ec da 
Gerusalemme e Simone suo 
fratello gli and\u00f2 
incontro per aiutarlo. 
{I}75_{/}Si accamp\u00f2 davanti a 
Giaffa, ma quelli della 
citt\u00e0 gli chiusero le 
porte, giacch\u00e9 in Giaffa 
vi era una guarnigione di 
Apollonio. Egli allora 
l'attacc\u00f2 {I}76_{/}e, 
spaventati, quelli della 
citt\u00e0 gli aprirono. Cos\u00ec 
Gionata si impadron\u00ec di 
Giaffa.
{I}77_{/}Quando lo seppe, 
Apollonio equipaggi\u00f2 
tremila cavalieri e un 
grande esercito e si 
diresse verso Asd\u00f2d, come 
se volesse andarvi, ma 
subito pieg\u00f2 verso la 
pianura, poich\u00e9 aveva 
moltissima cavalleria e 
aveva fiducia in essa. 
{I}78_{/}Gionata lo segu\u00ec in 
direzione di Asd\u00f2d e i 
due eserciti attaccarono 
battaglia. {I}79_{/}Apollonio 
aveva lasciato mille 
cavalieri nascosti alle 
loro spalle, {I}80_{/}i 
quali, bench\u00e9 Gionata si 
fosse accorto che vi era 
un pericolo dietro alle 
sue spalle, circondarono 
il suo esercito, 
lanciando frecce contro 
il popolo dalla mattina 
alla sera. {I}81_{/}Il popolo 
per\u00f2 resistette, come 
aveva ordinato Gionata, e 
perci\u00f2 i loro cavalli si 
stancarono. {I}82_{/}Allora 
Simone fece avanzare il 
suo esercito e attacc\u00f2 la 
falange; e poich\u00e9 la 
cavalleria era stremata, 
furono sconfitti e 
fuggirono, {I}83_{/}mentre la 
cavalleria si disperse 
per la pianura. Fuggirono 
verso Asd\u00f2d e per 
salvarsi entrarono nel 
Bet-Dagon, che \u00e8 il loro 
tempio idolatrico.
{I}84_{/}Gionata allora 
incendi\u00f2 Asd\u00f2d e le citt\u00e0 
circonvicine, prese le 
loro spoglie e incendi\u00f2 
pure il tempio di Dagon 
con quelli che vi si 
erano rifugiati. 
{I}85_{/}Quelli che perirono 
di spada insieme a quelli 
bruciati furono circa 
ottomila. {I}86_{/}Partito di 
l\u00ec, Gionata and\u00f2 ad 
accamparsi davanti ad 
Ascal\u00f2na e quelli della 
citt\u00e0 gli andarono 
incontro con grande 
onore. {I}87_{/}Poi Gionata 
se ne torn\u00f2 a Gerusalemme 
con i suoi, carichi di 
copioso bottino.
{I}88_{/}Il re Alessandro, 
conosciuti questi fatti, 
volle glorificare ancora 
di pi\u00f9 Gionata. {I}89_{/}Gli 
invi\u00f2 una fibbia d'oro, 
di quelle che \u00e8 uso 
donare ai parenti del re, 
e gli diede in propriet\u00e0 
Accaron con tutti i suoi 
territori.
{1}11{/}

DEMETRIO TRIONFA SU 
ALESSANDRO BALA{/}

{I}1_{/}Il re dell'Egitto 
radun\u00f2 truppe, numerose 
come la rena che \u00e8 sulla 
riva del mare, e navi in 
quantit\u00e0, volendo 
impadronirsi con astuzia 
del regno di Alessandro 
per annetterlo al suo 
proprio regno. {I}2_{/}Si 
mosse alla volta della 
Siria con parole di pace 
e gli abitanti delle 
citt\u00e0 gli aprivano le 
porte e gli andavano 
incontro, perch\u00e9 il re 
Alessandro, essendo suo 
suocero, aveva ordinato 
di andargli incontro. 
{I}3_{/}Tolomeo, per\u00f2, una 
volta entrato nelle 
citt\u00e0, lasciava in ognuna 
le sue truppe per 
custodirle. {I}4_{/}Quando 
giunse ad Asd\u00f2d, gli 
mostrarono il tempio di 
Dagon incendiato, Asd\u00f2d 
stessa e i suoi sobborghi 
distrutti, i cadaveri 
abbandonati e i resti di 
quelli che Gionata aveva 
fatto bruciare in guerra: 
di questi, infatti, ne 
avevano fatto dei mucchi 
lungo il suo percorso. 
{I}5_{/}Gli raccontarono pure 
quanto aveva fatto 
Gionata, pensando che 
egli lo avrebbe 
biasimato, ma il re 
tacque. {I}6_{/}Gionata, con 
grande pompa, and\u00f2 ad 
incontrare il re a 
Giaffa; si salutarono 
l'un l'altro e passarono 
la notte l\u00e0. {I}7_{/}Gionata 
poi and\u00f2 con il re fino 
al fiume chiamato 
El\u00e8utero e quindi se ne 
torn\u00f2 a Gerusalemme. 
{I}8_{/}Il re Tolomeo divenne 
cos\u00ec padrone delle citt\u00e0 
del litorale fino a 
Seleucia marittima, 
mentre meditava cattivi 
progetti ai danni di 
Alessandro.
{I}9_{/}Egli poi invi\u00f2 degli 
ambasciatori al re 
Demetrio e gli fece dire: 
\u00abVieni, facciamo alleanza 
tra noi. Ti dar\u00f2 mia 
figlia che Alessandro ha 
in moglie e regnerai nel 
regno di tuo padre. 
{I}10_{/}Io, infatti, mi sono 
pentito di avergli dato 
mia figlia, poich\u00e9 egli 
tent\u00f2 di uccidermi\u00bb. 
{I}11_{/}In realt\u00e0 egli lo 
biasimava perch\u00e9 bramava 
impossessarsi del suo 
regno. {I}12_{/}Quindi, 
toltagli sua figlia, la 
diede a Demetrio. In 
questo modo si separ\u00f2 da 
Alessandro e la loro 
inimicizia si fece 
manifesta.
{I}13_{/}Tolomeo poi entr\u00f2 in 
Antiochia e vi cinse il 
diadema dell'Asia: pose 
sulla sua testa due 
diademi, quello 
dell'Egitto e quello 
dell'Asia. {I}14_{/}Il re 
Alessandro in quei giorni 
era in Cilicia, perch\u00e9 
gli abitanti di quelle 
zone gli si erano 
ribellati. {I}15_{/}Quando 
Alessandro fu informato 
di ci\u00f2, marci\u00f2 contro di 
lui in guerra; ma 
Tolomeo, uscito fuori, 
gli mosse contro con 
grande potenza e lo mise 
in fuga. {I}16_{/}Alessandro 
fugg\u00ec in Arabia per 
trovarvi riparo; il re 
Tolomeo invece fu 
glorificato. {I}17_{/}L'arabo 
Zabdiel mozz\u00f2 la testa di 
Alessandro e l'invi\u00f2 a 
Tolomeo. {I}18_{/}Ma tre 
giorni dopo anche il re 
Tolomeo mor\u00ec e i suoi 
uomini che erano nelle 
fortezze furono uccisi 
dagli altri che erano 
nelle fortezze stesse. 
{I}19_{/}Cos\u00ec Demetrio 
incominci\u00f2 a regnare 
nell'anno 16_7.
CONCESSIONI DI DEMETRIO 
II A FAVORE DEI GIUDEI{/}

{I}20_{/}In quei giorni 
Gionata radun\u00f2 gli uomini 
della Giudea per 
attaccare l'Acra che era 
in Gerusalemme, e fece 
fare molte macchine 
militari per usarle 
contro di essa. 
{I}21_{/}Allora alcuni uomini 
iniqui, che odiavano la 
propria gente, andarono 
dal re e gli riferirono 
che Gionata assediava 
l'Acra. {I}22_{/}Udito ci\u00f2, 
il re si adir\u00f2 e, avutane 
conferma, lev\u00f2 subito il 
campo e si rec\u00f2 a 
Tolemaide e scrisse a 
Gionata di togliere 
l'assedio e di andargli 
incontro al pi\u00f9 presto a 
Tolemaide per conferire 
con lui.
{I}23_{/}Udito ci\u00f2, Gionata 
comand\u00f2 di continuare 
l'assedio; poi, scelti 
alcuni anziani d'Israele 
e sacerdoti, affront\u00f2 il 
pericolo. {I}24_{/}Preso 
argento, oro, vestiti e 
molti altri doni, si rec\u00f2 
dal re a Tolemaide e 
trov\u00f2 grazia presso di 
lui. {I}25_{/}Alcuni empi 
della sua nazione 
tentarono di intervenire 
contro di lui, {I}26_{/}ma il 
re lo tratt\u00f2 come lo 
avevano trattato i suoi 
predecessori e lo esalt\u00f2 
davanti a tutti i suoi 
amici. {I}27_{/}Gli conferm\u00f2 
il sommo sacerdozio e 
tutte le altre dignit\u00e0 
che aveva per l'innanzi e 
volle che fosse 
annoverato tra i primi 
amici. {I}28_{/}Gionata 
chiese al re di rendere 
la Giudea esente dalle 
imposte, al pari delle 
tre toparchie e della 
Samaria, promettendogli 
trecento talenti. {I}29_{/}Il 
re accondiscese e scrisse 
a Gionata, intorno a 
tutte queste cose, 
lettere cos\u00ec concepite: 
{I}30_{/}\u00abRe Demetrio al 
fratello Gionata e alla 
nazione dei Giudei, 
salute! {I}31_{/}Una copia 
della lettera che abbiamo 
scritta a L\u00e0stene, nostro 
parente, a vostro 
riguardo, la scriviamo 
anche per voi affinch\u00e9 ne 
prendiate conoscenza. 
{I}32_{/}Il re Demetrio al 
padre L\u00e0stene, salute! 
{I}33_{/}Alla nazione dei 
Giudei, che sono nostri 
amici e osservano ci\u00f2 che 
\u00e8 giusto verso di noi, 
abbiamo giudicato 
opportuno far loro del 
bene in ragione dei buoni 
sentimenti che hanno per 
noi. {I}34_{/}Pertanto 
confermiamo loro il 
possesso dei territori 
della Giudea e dei tre 
distretti di Af\u00e8rema, 
Lidda e Ramat\u00e0im. Essi, 
con le loro dipendenze, 
dalla Samaria furono 
annessi alla Giudea a 
favore di tutti quelli 
che offrono sacrifici in 
Gerusalemme, in compenso 
delle imposte regali che 
il re prendeva da essi 
per l'innanzi ogni anno, 
sui prodotti della terra 
e sui frutti degli 
alberi. {I}35_{/}Quanto agli 
altri diritti che abbiamo 
sulle decime e sui 
tributi che ci si devono, 
sulle saline e le corone 
che ci erano dovute, da 
questo momento vi 
rinunziamo completamente. 
{I}36_{/}Nessuna di queste 
disposizioni sar\u00e0 
revocata a partire da 
questo momento e per 
sempre. {I}37_{/}Abbiate 
dunque cura di fare una 
copia della presente e di 
consegnarla a Gionata 
affinch\u00e9 sia collocata 
sul monte santo in luogo 
ben visibile\u00bb.
RIVOLTA DELL'ESERCITO 
CONTRO DEMETRIO II{/}

{I}38_{/}Il re Demetrio, 
vedendo che il paese era 
calmo davanti a lui e che 
nessuno gli si opponeva, 
licenzi\u00f2 tutte le sue 
truppe, ognuno al proprio 
paese, ad eccezione delle 
truppe straniere, che 
egli aveva reclutato 
dalle isole delle 
nazioni. Allora tutte le 
truppe che erano state 
con i suoi padri 
incominciarono ad 
osteggiarlo. {I}39_{/}Trifone 
ch'era stato per 
l'innanzi dalla parte di 
Alessandro, vedendo che 
tutte le truppe 
mormoravano contro 
Demetrio, si rec\u00f2 presso 
l'arabo Imalcue, che 
allevava Antioco, il 
giovane figlio di 
Alessandro, {I}40_{/}e lo 
circuiva affinch\u00e9 glielo 
consegnasse per farlo 
regnare al posto di suo 
padre. Gli parl\u00f2 pure 
delle cose che Demetrio 
aveva ordinato e 
dell'inimicizia che i 
suoi soldati nutrivano 
per lui; e rimase l\u00ec per 
molti giorni.
LA RIVOLTA \u00c8 DOMATA DAGLI 
UOMINI DI GIONATA{/}

{I}41_{/}Gionata mand\u00f2 a 
chiedere al re Demetrio 
di rimuovere da 
Gerusalemme gli uomini 
che erano nell'Acra e gli 
altri che erano nelle 
fortezze, perch\u00e9 facevano 
guerra a Israele. 
{I}42_{/}Demetrio per\u00f2 mand\u00f2 
a dire a Gionata: \u00abNon 
solo questo far\u00f2 per te e 
per la tua nazione, ma 
colmer\u00f2 di onori te e la 
tua nazione, appena mi si 
presenti la buona 
occasione. {I}43_{/}Ora per\u00f2 
farai bene a inviarmi 
uomini che combattano con 
me, poich\u00e9 tutte le 
truppe mi si sono 
allontanate\u00bb. 
{I}44_{/}Gionata gli invi\u00f2 in 
Antiochia tremila uomini 
molto valorosi e, quando 
questi giunsero presso il 
re, il re si rallegr\u00f2 per 
il loro arrivo. {I}45_{/}Gli 
abitanti della citt\u00e0 si 
radunarono al centro 
della citt\u00e0 in numero di 
circa centoventimila e 
volevano eliminare il re. 
{I}46_{/}Il re per\u00f2 si 
rifugi\u00f2 nel palazzo, 
mentre gli abitanti della 
citt\u00e0 invadevano le vie 
della citt\u00e0 e 
incominciavano a 
combattere. {I}47_{/}Il re 
allora chiam\u00f2 in soccorso 
i Giudei e questi si 
radunarono presso di lui 
tutti insieme; poi si 
dispersero per la citt\u00e0 e 
ne uccisero, in quel 
giorno, circa centomila. 
{I}48_{/}Diedero fuoco alla 
citt\u00e0, raccolsero molte 
spoglie in quel giorno e 
salvarono il re. {I}49_{/}Ora 
gli abitanti della citt\u00e0, 
quando videro che i 
Giudei si erano 
impadroniti della citt\u00e0 a 
loro piacimento, si 
persero d'animo e 
incominciarono ad elevare 
suppliche al re dicendo: 
{I}50_{/}\u00abDacci la destra e 
cessino i Giudei di 
combattere contro di noi 
e contro la citt\u00e0!\u00bb. 
{I}51_{/}Deposero le armi e 
fecero la pace. Cos\u00ec i 
Giudei si coprirono di 
gloria davanti al re e a 
tutti i cittadini del suo 
regno e ritornarono a 
Gerusalemme con molte 
spoglie. {I}52_{/}In questo 
modo il re Demetrio pot\u00e9 
sedersi sul trono del suo 
regno e il paese rimase 
tranquillo sotto di lui. 
{I}53_{/}Egli poi, per\u00f2, 
rinneg\u00f2 tutto ci\u00f2 che 
aveva promesso, si mostr\u00f2 
ostile a Gionata e non 
ricambi\u00f2 i favori che 
questi gli aveva reso; 
anzi incominci\u00f2 a 
vessarlo duramente.
GIONATA A FAVORE DI 
ANTIOCO VI{/}

{I}54_{/}Dopo queste cose, 
Trifone ritorn\u00f2 con 
Antioco, ancora molto 
giovane. Incominci\u00f2 a 
regnare e cinse il 
diadema. {I}55_{/}Si 
radunarono attorno a lui 
tutte le truppe che 
Demetrio aveva congedato 
e combatterono contro 
costui, il quale fu messo 
in fuga e travolto, 
{I}56_{/}mentre Trifone 
cattur\u00f2 gli elefanti e si 
impadron\u00ec di Antiochia.
{I}57_{/}Il giovanetto 
Antioco scrisse a Gionata 
dicendogli: \u00abTi confermo 
il sommo sacerdozio, ti 
pongo a capo dei quattro 
distretti e ti annovero 
tra gli amici del re\u00bb. 
{I}58_{/}Gl'invi\u00f2 vasellame 
d'oro e un servizio da 
tavola, gli diede facolt\u00e0 
di bere in vasi d'oro, 
d'indossare la porpora e 
di portare una fibbia 
d'oro. {I}59_{/}Inoltre 
costitu\u00ec suo fratello 
Simone stratega dalla 
Scala di Tiro sino ai 
confini dell'Egitto.
GIONATA E SIMONE SI 
CONSOLIDANO{/}

{I}60_{/}Gionata cominci\u00f2 a 
percorrere la regione 
d'oltre il fiume e le 
varie citt\u00e0, e tutto 
l'esercito di Siria si 
un\u00ec a lui per combattere 
insieme. And\u00f2 ad Ascal\u00f2na 
e gli abitanti della 
citt\u00e0 lo ricevettero con 
onore. {I}61_{/}Di qui and\u00f2 a 
Gaza; ma quelli di Gaza 
gli chiusero le porte. 
Allora egli l'assedi\u00f2, 
incendi\u00f2 i suoi sobborghi 
e li saccheggi\u00f2. 
{I}62_{/}Quelli di Gaza 
allora supplicarono 
Gionata ed egli diede 
loro la destra in segno 
di pace; prese tuttavia 
come ostaggi i figli dei 
loro capi e li sped\u00ec a 
Gerusalemme. Quindi 
attravers\u00f2 la regione 
fino a Damasco. {I}63_{/}Ma 
poi, avendo saputo che i 
generali di Demetrio si 
trovavano a Cades in 
Galilea con un grande 
esercito e che volevano 
fargli abbandonare 
l'impresa, {I}64_{/}marci\u00f2 
contro di loro, lasciando 
suo fratello Simone nella 
regione.
{I}65_{/}Simone venne ad 
accamparsi sotto Bet-Zur 
e per molti giorni 
combatt\u00e9 contro di essa 
tenendola assediata. 
{I}66_{/}Lo supplicarono di 
accettare la loro destra 
ed egli acconsent\u00ec. 
Tuttavia li espulse di 
l\u00ec, occup\u00f2 la citt\u00e0 e vi 
pose una guarnigione.
{I}67_{/}Gionata e il suo 
esercito, invece, 
andarono ad accamparsi 
presso le acque di 
Genesaret e di buon 
mattino giunsero nella 
pianura di Cas\u00f2r. {I}68_{/}Ed 
ecco che l'esercito degli 
stranieri stava loro 
davanti nella pianura, 
mentre altri 
organizzavano 
un'imboscata contro di 
lui sui monti. Quelli 
avanzarono frontalmente, 
{I}69_{/}quando gl'imboscati, 
usciti dai loro luoghi, 
attaccarono battaglia. 
{I}70_{/}Gli uomini di 
Gionata fuggirono, 
nessuno di loro rimase, 
all'infuori di Mattatia, 
figlio di Assalonne, e 
Giuda, figlio di Calfi, 
capi dell'esercito.
{I}71_{/}Gionata si stracci\u00f2 
le vesti, si cosparse il 
capo di polvere e preg\u00f2. 
{I}72_{/}Quindi si volt\u00f2 
contro i nemici 
combattendo, li mise in 
rotta e fuggirono. 
{I}73_{/}Visto ci\u00f2, quelli 
che erano fuggiti 
tornarono da lui e con 
lui li inseguirono fino 
al loro accampamento a 
Cades. Quivi si 
accamparono. {I}74_{/}Gli 
stranieri caduti in quel 
giorno furono circa 
tremila uomini. Quindi 
Gionata fece ritorno a 
Gerusalemme.
{1}12{/}

ALLEANZA CON ROMA E 
SPARTA{/}

{I}1_{/}Gionata, vedendo che 
il tempo lo favoriva, 
scelse alcuni uomini e li 
invi\u00f2 a Roma per 
confermare e rinnovare 
l'amicizia con loro. 
{I}2_{/}Anche a Sparta e in 
altri luoghi egli invi\u00f2 
lettere nel medesimo 
senso. {I}3_{/}Quelli 
andarono a Roma, 
entrarono nel Senato e 
dissero: \u00abIl sommo 
sacerdote Gionata e la 
nazione dei Giudei ci 
hanno inviato affinch\u00e9 
vogliate rinnovare 
l'amicizia e l'alleanza 
con essi come prima\u00bb. 
{I}4_{/}I Romani consegnarono 
loro lettere per le 
autorit\u00e0 di ciascun 
luogo, affinch\u00e9 le 
facessero proseguire in 
pace fino alla terra di 
Giuda.
{I}5_{/}Ecco la copia della 
lettera che Gionata 
scrisse agli Spartani: 
{I}6_{/}\u00abGionata, sommo 
sacerdote, il senato 
della nazione, i 
sacerdoti e il resto del 
popolo dei Giudei agli 
Spartani, loro fratelli, 
salute! {I}7_{/}Gi\u00e0 nel tempo 
passato fu inviata al 
sommo sacerdote Onia una 
lettera da parte di Areo, 
vostro re, nella quale si 
diceva che siete nostri 
fratelli, come risulta 
dalla copia sotto 
allegata.
{I}8_{/}Onia ricevette con 
onore l'uomo che gli era 
stato inviato e accett\u00f2 
la lettera, nella quale 
si parlava chiaramente di 
alleanza e di amicizia. 
{I}9_{/}Noi, dunque, pur non 
avendone bisogno poich\u00e9 
abbiamo per nostra 
consolazione i libri 
santi che sono nelle 
nostre mani, {I}10_{/}abbiamo 
provato ad inviarvi 
alcuni per rinnovare la 
nostra fratellanza e 
amicizia con voi, in modo 
da non divenirvi 
estranei. Infatti sono 
passati molti anni da 
quando voi ci inviaste 
messaggeri. {I}11_{/}Noi, 
dunque, in ogni tempo e 
ininterrottamente, nelle 
feste e negli altri 
giorni stabiliti, 
facciamo memoria di voi 
nei sacrifici che 
offriamo e nelle 
preghiere, essendo giusto 
e conveniente ricordarsi 
dei fratelli. {I}12_{/}Ci 
rallegriamo per la vostra 
gloria. {I}13_{/}Quanto a 
noi, invece, molte 
tribolazioni e molte 
guerre ci hanno stretto 
all'intorno, poich\u00e9 i re 
che sono intorno a noi ci 
hanno combattuto. 
{I}14_{/}Durante queste 
guerre non abbiamo voluto 
molestare n\u00e9 voi n\u00e9 altri 
alleati e amici nostri, 
{I}15_{/}perch\u00e9 abbiamo dal 
Cielo l'aiuto sicuro per 
noi e siamo stati 
liberati dai nemici, che 
sono stati umiliati. 
{I}16_{/}Avendo, perci\u00f2, 
scelto Numenio figlio di 
Antioco e Antipatro 
figlio di Giasone per 
inviarli presso i Romani 
a rinnovare l'antica 
nostra amicizia e 
alleanza con loro, 
{I}17_{/}abbiamo comandato 
loro di passare anche 
presso di voi, di 
salutarvi e di 
consegnarvi da parte 
nostra questa lettera 
riguardante il 
rinnovamento della nostra 
fratellanza. {I}18_{/}Ora, 
perci\u00f2, farete bene a 
risponderci in 
proposito\u00bb.
{I}19_{/}Ecco la copia della 
lettera che essi avevano 
inviato a Onia: 
{I}20_{/}\u00abAreo, re degli 
Spartani, a Onia, gran 
sacerdote, salute! 
{I}21_{/}Si \u00e8 trovato in uno 
scritto, riguardante gli 
Spartani e i Giudei, che 
sono fratelli e che sono 
della stirpe di Abramo. 
{I}22_{/}Or dunque, dal 
momento che noi abbiamo 
appreso ci\u00f2, farete bene 
a scriverci riguardo alla 
vostra prosperit\u00e0. 
{I}23_{/}Da parte nostra, noi 
vi scriviamo: "Il vostro 
bestiame e le vostre 
sostanze sono nostri e i 
nostri sono vostri". 
Ordiniamo perci\u00f2 che di 
queste cose vi sia data 
notizia\u00bb.
AZIONI MILITARI DI 
GIONATA E DI SIMONE{/}

{I}24_{/}Gionata, avendo 
saputo che i generali di 
Demetrio erano ritornati 
con un esercito pi\u00f9 
numeroso di prima per 
fargli guerra, {I}25_{/}part\u00ec 
da Gerusalemme e and\u00f2 a 
incontrarli nella regione 
di Camat, senza dar loro 
tempo di penetrare nella 
sua regione. {I}26_{/}Invi\u00f2 
spie nel loro 
accampamento e questi, 
tornati, gli riferirono 
che si erano gi\u00e0 disposti 
per piombare loro addosso 
la notte stessa. 
{I}27_{/}Come il sole fu 
tramontato, Gionata 
comand\u00f2 ai suoi di 
vegliare e di tenersi in 
armi, in modo da essere 
pronti al combattimento 
durante tutta la notte; 
poi dispose sentinelle 
tutto attorno 
all'accampamento. 
{I}28_{/}Gli avversari, per\u00f2, 
come seppero che Gionata 
e i suoi erano pronti al 
combattimento, ebbero 
paura e si spaventarono 
nel loro cuore. Perci\u00f2 
accesero fuochi nel loro 
accampamento e fuggirono. 
{I}29_{/}Gionata e i suoi non 
se ne accorsero fino al 
mattino, poich\u00e9 vedevano 
ardere i fuochi. 
{I}30_{/}Gionata allora si 
mise ad inseguirli, ma 
non riusc\u00ec a 
raggiungerli, poich\u00e9 
avevano attraversato il 
fiume El\u00e8utero. 
{I}31_{/}Gionata si diresse 
contro gli Arabi chiamati 
Zabadei, li batt\u00e9 e prese 
le loro spoglie. 
{I}32_{/}Quindi, tolto il 
campo, and\u00f2 a Damasco e 
percorse tutta la 
regione.
{I}33_{/}Anche Simone era 
partito e si era recato 
fino ad Ascal\u00f2na e alle 
fortezze vicine, poi 
pieg\u00f2 su Giaffa e 
l'occup\u00f2. {I}34_{/}Egli 
infatti aveva saputo che 
volevano consegnare 
questa fortezza ai 
partigiani di Demetrio; 
perci\u00f2 vi pose una 
guarnigione e la fece 
custodire.
LAVORI A GERUSALEMME{/}

{I}35_{/}Appena tornato, 
Gionata convoc\u00f2 gli 
anziani del popolo e con 
loro decise di edificare 
fortezze nella Giudea, 
{I}36_{/}di sopraelevare le 
mura di Gerusalemme e di 
alzare una grande 
barriera fra l'Acra e la 
citt\u00e0 per separarla dalla 
citt\u00e0, affinch\u00e9 fosse 
isolata in maniera tale 
che quelli dell'Acra non 
potessero n\u00e9 comprare n\u00e9 
vendere. {I}37_{/}Allora si 
riunirono per riedificare 
la citt\u00e0 e poich\u00e9 era 
caduta una parte del muro 
del torrente dalla parte 
di levante, Gionata fece 
riparare quello che \u00e8 
chiamato Kafenata. 
{I}38_{/}Simone a sua volta 
riedific\u00f2 Adida nella 
Sefela, la fortific\u00f2 e la 
mun\u00ec di porte e di 
sbarre.
GIONATA CATTURATO DA 
TRIFONE{/}

{I}39_{/}Trifone, intanto, 
cercava di divenire re 
dell'Asia e di cingere il 
diadema stendendo la mano 
sul re Antioco. 
{I}40_{/}Temeva per\u00f2 che 
Gionata non glielo 
permettesse e che gli 
avrebbe fatto guerra. 
Perci\u00f2 cercava il modo di 
catturarlo e di farlo 
perire. Pertanto si mosse 
e si rec\u00f2 a Beisan. 
{I}41_{/}Anche Gionata, 
uscito contro di lui con 
quarantamila uomini 
scelti per il 
combattimento, and\u00f2 a 
Beisan. {I}42_{/}Quando 
Trifone vide che era 
venuto con un esercito 
numeroso, ebbe paura di 
stendere la mano su di 
lui. {I}43_{/}Lo ricevette 
con onore e lo present\u00f2 a 
tutti i suoi amici, gli 
offr\u00ec doni e ordin\u00f2 ai 
suoi amici e alle sue 
truppe di ubbidirgli come 
a se stesso. {I}44_{/}Poi 
disse a Gionata: \u00abPerch\u00e9 
hai scomodato tutta 
questa gente, se non vi \u00e8 
nessuna guerra tra noi? 
{I}45_{/}Ora perci\u00f2 rimandali 
alle loro case, scegliti 
pochi uomini che siano 
con te e vieni con me a 
Tolemaide. Io te la 
consegner\u00f2 insieme alle 
altre fortezze, alle 
altre truppe e a tutti i 
funzionari. Poi, presa la 
via del ritorno, me ne 
andr\u00f2, perch\u00e9 solo per 
questo son venuto\u00bb. 
{I}46_{/}Gionata gli prest\u00f2 
fede e fece come lui 
aveva detto. Rimand\u00f2 le 
truppe, che ritornarono 
nella terra di Giuda, 
{I}47_{/}e trattenne con s\u00e9 
tremila uomini, dei quali 
ne lasci\u00f2 duemila in 
Galilea e soltanto mille 
andarono con lui. 
{I}48_{/}Come per\u00f2 Gionata fu 
entrato in Tolemaide, i 
Tolemaidesi chiusero le 
porte, lo catturarono e 
passarono a fil di spada 
quanti erano andati con 
lui.
{I}49_{/}Trifone poi invi\u00f2 le 
truppe e la cavalleria in 
Galilea e nella grande 
pianura allo scopo di 
annientare tutti gli 
uomini di Gionata. 
{I}50_{/}Questi per\u00f2, avendo 
saputo che egli era stato 
catturato e che era 
perito insieme agli 
uomini che erano con lui, 
si esortarono a vicenda e 
avanzarono schierati, 
pronti a combattere. 
{I}51_{/}Allora 
gl'inseguitori, vedendo 
che essi lottavano per la 
vita, tornarono indietro. 
{I}52_{/}Vennero perci\u00f2 tutti 
in pace nella terra di 
Giuda; piansero Gionata 
con i suoi compagni e 
furono presi da gran 
timore. Tutto Israele 
fece un grande lutto. 
{I}53_{/}Tutte le nazioni che 
erano intorno a loro 
cercavano allora di 
distruggerli. Esse 
infatti dicevano: \u00abNon 
hanno pi\u00f9 un capo n\u00e9 uno 
che li aiuti. Ora, 
dunque, facciamo loro 
guerra e sradichiamo la 
loro memoria di mezzo 
agli uomini\u00bb.
SIMONE SOMMO SACERDOTE ED 
ETNARCA{/}

{1}13{/}

SIMONE NUOVO CAPO DEI 
GIUDEI{/}

{I}1_{/}Simone apprese che 
Trifone aveva radunato un 
grande esercito per 
andare nella terra di 
Giuda per devastarla. 
{I}2_{/}Vedendo che il popolo 
era impaurito e 
spaventato, sal\u00ec a 
Gerusalemme e radun\u00f2 il 
popolo; {I}3_{/}quindi li 
esort\u00f2 e disse loro: \u00abVoi 
conoscete quanto io, i 
miei fratelli e la casa 
di mio padre abbiamo 
fatto per le leggi e per 
il luogo santo, le guerre 
e le angustie che abbiamo 
visto. {I}4_{/}E' per questo 
che i miei fratelli sono 
tutti periti per la causa 
d'Israele e io sono 
restato solo. {I}5_{/}Ora non 
sia mai che io voglia 
risparmiare la mia vita 
in qualsiasi momento di 
tribolazione! Non sono, 
infatti, migliore dei 
miei fratelli. 
{I}6_{/}Piuttosto vendicher\u00f2 
la mia nazione, il luogo 
santo, le vostre mogli e 
i vostri figli, perch\u00e9 
tutte le genti, a causa 
del loro odio, si sono 
coalizzate per 
sterminarci\u00bb.
{I}7_{/}All'udire queste 
parole, lo spirito del 
popolo si riaccese {I}8_{/}e 
risposero a gran voce 
dicendo: \u00abTu sei il 
nostro capo, al posto di 
Giuda e di Gionata, tuo 
fratello. {I}9_{/}Combatti la 
nostra battaglia e tutte 
le cose che dirai noi 
faremo\u00bb.
{I}10_{/}Allora egli radun\u00f2 
tutti gli uomini atti a 
combattere e si affrett\u00f2 
a terminare le mura di 
Gerusalemme, 
fortificandola 
all'intorno. {I}11_{/}Poi 
invi\u00f2 Gionata, figlio di 
Assalonne, a Giaffa con 
un numeroso esercito e 
questi ne cacci\u00f2 via gli 
abitanti e vi si stabil\u00ec.
UCCISIONE DI GIONATA{/}

{I}12_{/}Trifone si mosse da 
Tolemaide con un grande 
esercito per andare nella 
terra di Giuda, portando 
con s\u00e9 Gionata sotto 
buona guardia. 
{I}13_{/}Simone allora and\u00f2 
ad accamparsi in Adida, 
di fronte alla pianura. 
{I}14_{/}Quando Trifone seppe 
che Simone aveva preso il 
posto di Gionata suo 
fratello e che stava per 
dargli battaglia, gli 
invi\u00f2 messaggeri per 
dirgli: {I}15_{/}\u00abE' a causa 
del danaro che tuo 
fratello Gionata doveva 
al tesoro reale per 
gl'incarichi da lui avuti 
che noi lo tratteniamo. 
{I}16_{/}Ora perci\u00f2 mandaci 
cento talenti e due dei 
suoi figli in ostaggio, 
sicch\u00e9 una volta rimesso 
in libert\u00e0 egli non si 
separi da noi; e noi lo 
lasceremo\u00bb. {I}17_{/}Simone 
cap\u00ec che parlavano con 
inganno e tuttavia mand\u00f2 
a prendere il danaro e i 
fanciulli per non 
suscitare una grande 
ostilit\u00e0 tra il popolo, 
{I}18_{/}il quale avrebbe 
detto: \u00abE' per il fatto 
che egli non gli ha 
inviato il danaro e i 
fanciulli che Gionata \u00e8 
perito\u00bb. {I}19_{/}Perci\u00f2 gli 
mand\u00f2 i fanciulli e i 
cento talenti. Ma quello, 
avendo mentito, non 
lasci\u00f2 libero Gionata.
{I}20_{/}Dopo ci\u00f2 Trifone 
riprese la sua marcia per 
invadere la regione e per 
devastarla, aggirandola 
per la via di Adora; ma 
Simone con il suo 
esercito gli si opponeva 
dovunque egli andasse. 
{I}21_{/}Frattanto quelli 
dell'Acra inviarono messi 
a Trifone per 
sollecitarlo ad andare in 
loro aiuto per la via del 
deserto e ad inviare loro 
viveri. {I}22_{/}Trifone fece 
preparare tutta la sua 
cavalleria per andare, ma 
in quella stessa notte 
cadde molta neve ed egli 
per la neve non pot\u00e9 
andare. Perci\u00f2 lev\u00f2 il 
campo e se ne and\u00f2 nel 
G\u00e0laad, {I}23_{/}e come 
giunse nei pressi di 
Bascama uccise Gionata, 
il quale fu sepolto l\u00e0. 
{I}24_{/}Trifone quindi si 
mosse di l\u00ec e fece 
ritorno alla sua terra.
IL MAUSOLEO DI MODIN{/}

{I}25_{/}Simone poi mand\u00f2 a 
prendere le ossa di 
Gionata suo fratello e lo 
seppell\u00ec in Modin, citt\u00e0 
dei suoi padri. 
{I}26_{/}Tutto Israele allora 
lo pianse con grande 
pianto e fecero lutto su 
di lui per molti giorni. 
{I}27_{/}Simone poi fece una 
costruzione sul sepolcro 
di suo padre e dei suoi 
fratelli e l'innalz\u00f2 alla 
vista con pietre 
levigate, sia sulla parte 
posteriore sia su quella 
anteriore. {I}28_{/}Vi drizz\u00f2 
sette piramidi, l'una di 
fronte all'altra, per suo 
padre, per sua madre e 
per i suoi quattro 
fratelli; {I}29_{/}le fece 
decorare con grandi 
colonne all'intorno e 
sulle colonne fece 
scolpire armi a ricordo 
perpetuo, e a fianco 
delle armi alcune navi 
scolpite, in modo che si 
potesse vedere da tutti 
coloro che navigano nel 
mare. {I}30_{/}Questo \u00e8 il 
sepolcro che egli fece 
fare in Modin fino a 
questo giorno.
ALLEANZA DI SIMONE CON 
DEMETRIO II{/}

{I}31_{/}Trifone si 
comportava con inganno 
verso il giovanissimo re 
Antioco e lo uccise. 
{I}32_{/}Regn\u00f2 al suo posto, 
cinse il diadema 
dell'Asia e fu una grande 
calamit\u00e0 per il paese.
{I}33_{/}Intanto Simone 
ricostru\u00ec le fortezze di 
Giuda, le mun\u00ec di alte 
torri, di grandi mura, di 
porte e di sbarre e 
riforn\u00ec tali fortezze di 
viveri. {I}34_{/}Inoltre 
scelse alcuni uomini e li 
invi\u00f2 dal re Demetrio 
affinch\u00e9 concedesse 
l'immunit\u00e0 al paese, 
poich\u00e9 tutte le azioni di 
Trifone non erano che 
rapine. {I}35_{/}Il re 
Demetrio gl'invi\u00f2 una 
risposta conforme alle 
sue richieste e gli 
scrisse una lettera di 
questo tenore: {I}36_{/}\u00abIl 
re Demetrio a Simone, 
sommo sacerdote e amico 
dei re, agli anziani e 
alla nazione dei Giudei, 
salute! {I}37_{/}Abbiamo 
gradito la corona d'oro e 
la palma che ci avete 
inviato, siamo pronti a 
fare una pace durevole 
con voi e a scrivere ai 
funzionari di concedervi 
le immunit\u00e0. {I}38_{/}Quanto 
abbiamo stabilito nei 
vostri riguardi resta 
stabilito e anche le 
fortezze che voi avete 
edificato restino a voi. 
{I}39_{/}Condoniamo gli 
errori e le mancanze 
commesse fino al giorno 
d'oggi e cos\u00ec pure la 
corona che ci dovete. Se 
qualche altro tributo 
gravasse su Gerusalemme, 
non sia pi\u00f9 da 
riscuotere. {I}40_{/}Se poi 
vi sono tra voi uomini 
atti a essere arruolati 
per la nostra guardia, si 
arruolino, e vi sia pace 
tra noi\u00bb.
{I}41_{/}L'anno 170 fu tolto 
il giogo delle genti da 
Israele {I}42_{/}e il popolo 
incominci\u00f2 a scrivere nei 
documenti e nei 
contratti: \u00abAnno primo di 
Simone, sommo sacerdote 
insigne, stratega e capo 
dei Giudei\u00bb.
CONQUISTA DI GHEZER E 
DELL'ACRA{/}

{I}43_{/}In quei giorni 
Simone si accamp\u00f2 sotto 
Ghezer e la circond\u00f2 con 
le sue truppe; costru\u00ec 
una torre mobile, 
l'accost\u00f2 alla citt\u00e0 e, 
abbattuta una torre, se 
ne impadron\u00ec. {I}44_{/}Quelli 
che erano nella torre 
mobile fecero irruzione 
nella citt\u00e0 e vi fu in 
essa una grande 
agitazione. {I}45_{/}Gli 
abitanti della citt\u00e0 
allora salirono con le 
mogli e con i figli sulle 
mura e, stracciatesi le 
vesti, incominciarono a 
gridare con grande voce 
supplicando Simone di dar 
loro la destra. 
{I}46_{/}Dicevano: \u00abNon 
trattarci secondo le 
nostre malvagit\u00e0, ma 
secondo la tua 
misericordia\u00bb. 
{I}47_{/}Simone si accord\u00f2 
con loro e non li 
combatt\u00e9 pi\u00f9. Tuttavia li 
cacci\u00f2 dalla citt\u00e0 e ne 
purific\u00f2 le case, nelle 
quali vi erano idoli, ed 
entr\u00f2 in essa tra canti 
di inni e di benedizioni. 
{I}48_{/}Band\u00ec da essa ogni 
impurit\u00e0 e vi stabil\u00ec 
uomini osservanti della 
legge; la fortific\u00f2 e vi 
edific\u00f2 una casa per s\u00e9.
{I}49_{/}Ora quelli dell'Acra 
a Gerusalemme erano 
impediti di uscire e di 
andare nella regione per 
comprare e per vendere; 
soffrivano molto la fame 
e molti di loro erano gi\u00e0 
periti per la fame. 
{I}50_{/}Perci\u00f2 supplicarono 
Simone di accettare la 
loro destra in segno di 
pace ed egli la concesse; 
ma li scacci\u00f2 di l\u00ec e 
purific\u00f2 l'Acra dalle 
contaminazioni. {I}51_{/}Vi 
entrarono il 23 del 
secondo mese dell'anno 
171, tra canti di lode e 
rami di palme, con cetre, 
cembali e arpe, inni e 
canti, poich\u00e9 un grande 
nemico era stato 
sradicato da Israele.
{I}52_{/}Simone stabil\u00ec di 
celebrare ogni anno tale 
giorno con letizia. 
Fortific\u00f2 il monte del 
tempio accanto all'Acra, 
e vi and\u00f2 ad abitare 
insieme ai suoi.
{I}53_{/}Simone vide allora 
che suo figlio Giovanni 
era ormai un uomo e lo 
pose a capo di tutte le 
truppe. Costui pose la 
sua residenza a Ghezer.
{1}14{/}

ELOGIO DI SIMONE{/}

{I}1_{/}L'anno 172 il re 
Demetrio radun\u00f2 le sue 
truppe e si rec\u00f2 in Media 
per procurarsi aiuti al 
fine di combattere 
Trifone. {I}2_{/}Quando 
A'rsace, re della Persia 
e della Media, seppe che 
Demetrio era entrato nei 
suoi confini, mand\u00f2 uno 
dei suoi generali a 
prenderlo vivo. 
{I}3_{/}Questi and\u00f2, batt\u00e9 
l'armata di Demetrio, lo 
cattur\u00f2 e lo condusse da 
A'rsace, il quale lo 
tenne in prigione.
{I}4_{/}La terra di Giuda 
rimase tranquilla
per tutti i giorni di 
Simone.
Egli cerc\u00f2 il bene della 
sua nazione,
e a questa piacque la sua 
autorit\u00e0
e la sua gloria per tutti 
i giorni.
{I}5_{/}Oltre ad ogni altra 
sua gloria,
prese Giaffa con il porto
e lo apr\u00ec alle isole del 
mare.
{I}6_{/}Estese i confini 
della sua nazione
e fu padrone della 
regione.
{I}7_{/}Raccolse numerosi 
prigionieri,
e s'impadron\u00ec di Ghezer, 
di Bet-Zur e dell'Acra;
ne tolse via le impurit\u00e0,
e non vi era chi potesse 
resistergli.
{I}8_{/}In pace si diedero a 
coltivare la loro terra
e la terra dava i suoi 
prodotti
e gli alberi dei campi il 
loro frutto.
{I}9_{/}I vecchi sedevano 
sulle piazze,
interessandosi del bene 
comune,
mentre i giovani 
indossavano vesti di 
gloria,
e armature per la guerra.
{I}10_{/}Alle citt\u00e0 provvide 
alimenti
e le mun\u00ec di 
fortificazioni;
la fama della sua gloria
pervenne fino 
all'estremit\u00e0 della 
terra.
{I}11_{/}Ristabil\u00ec la pace 
nel paese
e Israele ne prov\u00f2 una 
grande gioia.
{I}12_{/}Ciascuno sedeva 
sotto la sua vite e sotto 
il suo fico,
e non vi era chi 
incutesse loro timore.
{I}13_{/}Chi li combatteva 
venne meno nel paese
e in quei giorni anche i 
re furono battuti.
{I}14_{/}Rinvigor\u00ec tutti gli 
umili del suo popolo,
fu zelante della legge e 
scacci\u00f2 ogni empio e 
malvagio.
{I}15_{/}Rese glorioso il 
luogo santo,
e lo riforn\u00ec di vasi 
sacri.
RINNOVO DELL'ALLEANZA CON 
ROMA E SPARTA{/}

{I}16_{/}A Roma e a Sparta si 
seppe che Gionata era 
morto e se ne 
rattristarono 
grandemente. {I}17_{/}Ma come 
seppero che Simone suo 
fratello era diventato 
sommo sacerdote al suo 
posto e che era padrone 
della regione e delle sue 
citt\u00e0, {I}18_{/}gli scrissero 
una lettera su tavole di 
bronzo per rinnovare con 
lui l'amicizia e 
l'alleanza, che avevano 
concluso con Giuda e con 
Gionata, suoi fratelli. 
{I}19_{/}La lettera fu letta 
davanti all'assemblea in 
Gerusalemme.
{I}20_{/}Ecco ora la copia 
della lettera, che 
inviarono gli Spartani: 
\u00abI pr\u00ecncipi e il popolo 
degli Spartani a Simone, 
grande sacerdote, agli 
anziani, ai sacerdoti e 
al resto del popolo dei 
Giudei, loro fratelli, 
salute! {I}21_{/}I messaggeri 
inviati presso il nostro 
popolo ci hanno informato 
della vostra gloria e del 
vostro onore. Noi ci 
siamo rallegrati per il 
loro arrivo {I}22_{/}e 
abbiamo registrato le 
cose da loro dette tra la 
decisione del popolo in 
questo modo: "Numenio di 
Antioco e Antipatro di 
Giasone, messaggeri dei 
Giudei, sono venuti 
presso di noi per 
rinnovare la loro 
amicizia con noi". 
{I}23_{/}Piacque al popolo di 
accogliere tali uomini 
con onore e di depositare 
copia dei loro discorsi 
nei libri riservati al 
popolo, affinch\u00e9 il 
popolo degli Spartani ne 
conservi il ricordo. Una 
copia di queste cose 
viene scritta per Simone 
sommo sacerdote\u00bb.
{I}24_{/}Dopo di ci\u00f2 Simone 
invi\u00f2 Numenio a Roma con 
un grande scudo d'oro del 
valore di mille mine per 
confermare l'alleanza con 
loro.
GRATITUDINE DEL POPOLO 
VERSO SIMONE{/}

{I}25_{/}Quando il popolo 
seppe queste cose, 
dissero: \u00abQuale favore 
renderemo a Simone e ai 
suoi figli? {I}26_{/}Egli, 
infatti, con i suoi 
fratelli e la casa di suo 
padre, \u00e8 stato forte, ha 
combattuto e ricacciato i 
nemici d'Israele e ha 
ristabilito la libert\u00e0\u00bb. 
Scrissero perci\u00f2 un 
documento su tavole di 
bronzo e lo apposero su 
una stele sul monte Sion. 
{I}27_{/}Ecco la copia del 
documento:
\u00abIl 18_ di Elul dell'anno 
172, che \u00e8 il terzo anno 
di Simone sommo sacerdote 
insigne, in Asaramel, 
{I}28_{/}nella grande 
assemblea dei sacerdoti, 
del popolo, dei pr\u00ecncipi 
della nazione e degli 
anziani della regione, ci 
fu reso noto: {I}29_{/}Poich\u00e9 
a varie riprese vi furono 
delle guerre nella 
regione, Simone, figlio 
di Mattatia e sacerdote 
della stirpe di Ioar\u00ecb, e 
i suoi fratelli 
affrontarono il pericolo 
e resistettero agli 
avversari della loro 
nazione, perch\u00e9 il luogo 
santo e la legge 
rimanessero stabili; e 
cos\u00ec resero grande onore 
alla loro nazione.
{I}30_{/}Gionata radun\u00f2 la 
loro nazione, divenne 
loro sommo sacerdote e 
poi si riun\u00ec alla sua 
gente.
{I}31_{/}Poi i loro nemici 
volevano invadere la loro 
regione e stendere la 
mano sul loro luogo 
santo. {I}32_{/}Allora Simone 
si lev\u00f2 contro di essi e 
combatt\u00e9 per la sua 
nazione; spese molte 
delle sue sostanze, 
equipaggi\u00f2 gli uomini 
dell'esercito e pag\u00f2 loro 
lo stipendio. 
{I}33_{/}Fortific\u00f2 le citt\u00e0 
della Giudea e Bet-Zur 
che \u00e8 ai confini della 
Giudea; prima vi erano le 
armi dei nemici, ma egli 
vi pose a custodia 
soldati giudei. 
{I}34_{/}Fortific\u00f2 pure 
Giaffa, che \u00e8 sul mare, e 
Ghezer, che \u00e8 ai confini 
di Asd\u00f2d; in essa prima 
abitavano i nemici, ma 
egli vi stabil\u00ec i Giudei 
e vi deposit\u00f2 quanto era 
necessario al loro 
sostentamento.
{I}35_{/}Il popolo vide la 
fede di Simone e la 
gloria che egli aveva 
voluto procurare alla sua 
nazione. Pertanto lo 
costituirono loro capo e 
sommo sacerdote, per aver 
egli fatto tutte queste 
cose, per la giustizia e 
per la fede che aveva 
custodito verso la sua 
nazione e perch\u00e9 in ogni 
modo aveva cercato di 
esaltare il suo popolo.
{I}36_{/}Durante i suoi 
giorni gli riusc\u00ec di 
sradicare con le sue mani 
i gentili dalla loro 
regione, compresi quelli 
che erano nella citt\u00e0 di 
Davide in Gerusalemme, 
che vi avevano costruito 
l'Acra, dalla quale 
uscivano profanando 
quanto \u00e8 intorno al luogo 
santo e facendo grande 
ingiuria alla sua purit\u00e0. 
{I}37_{/}Egli la fece abitare 
da soldati giudei, la 
fortific\u00f2 per la 
sicurezza della regione e 
della citt\u00e0 e innalz\u00f2 le 
mura di Gerusalemme.
{I}38_{/}Per questo il re 
Demetrio gli conferm\u00f2 il 
sommo sacerdozio, {I}39_{/}lo 
annover\u00f2 tra i suoi amici 
e gli confer\u00ec grandi 
onori. {I}40_{/}Egli, 
infatti, aveva appreso 
che i Giudei erano stati 
chiamati amici, alleati e 
fratelli dai Romani; che 
questi erano andati 
incontro con onore ai 
messaggeri di Simone; 
{I}41_{/}e che i Giudei e i 
sacerdoti avevano 
giudicato bene che Simone 
fosse loro capo e sommo 
sacerdote per sempre fino 
a quando sorger\u00e0 un 
profeta fedele, {I}42_{/}che 
fosse loro stratega e 
prendesse cura del luogo 
santo, stabilendo egli 
stesso chi deve 
presiedere ai suoi 
lavori, alla regione, 
all'esercito e alle 
fortezze, {I}43_{/}che si 
prendesse cura del luogo 
santo e fosse ascoltato 
da tutti, che nel suo 
nome si scrivessero tutti 
i documenti nella regione 
ed egli potesse 
rivestirsi di porpora e 
portare ornamenti d'oro.
{I}44_{/}Pertanto a nessuno 
del popolo e dei 
sacerdoti sar\u00e0 lecito 
abrogare alcunch\u00e9 di 
queste cose, n\u00e9 parlare 
contro ci\u00f2 che egli avr\u00e0 
detto, convocare senza di 
lui una riunione nella 
regione, n\u00e9 rivestirsi di 
porpora o portare la 
fibbia d'oro. {I}45_{/}Se 
qualcuno agir\u00e0 contro 
tali cose o ne violer\u00e0 
qualcuna, sar\u00e0 passibile 
di pena.

{I}46_{/}Il popolo tutto 
giudic\u00f2 bene di accordare 
a Simone di poter agire 
in conformit\u00e0 a queste 
cose. {I}47_{/}Simone accett\u00f2 
e giudic\u00f2 bene di 
esercitare il sommo 
sacerdozio, di essere 
stratega ed etnarca dei 
Giudei e dei sacerdoti e 
di presiedere a tutti\u00bb.
{I}48_{/}Ordinarono di 
redigere questo documento 
su tavole di bronzo da 
collocarsi nel recinto 
del luogo santo in un 
posto patente, {I}49_{/}e che 
una copia fosse riposta 
nel tesoro, a 
disposizione di Simone e 
dei suoi figli.
{1}15{/}

ANTIOCO VII NUOVO RE DI 
SIRIA{/}

{I}1_{/}Antioco, figlio del 
re Demetrio, invi\u00f2 dalle 
isole del mare una 
lettera a Simone, 
sacerdote ed etnarca dei 
Giudei, e a tutta la 
nazione. {I}2_{/}Essa era 
cos\u00ec concepita: \u00abIl re 
Antioco a Simone, 
sacerdote grande ed 
etnarca, e alla nazione 
dei Giudei, salute! 
{I}3_{/}Poich\u00e9 uomini infami 
si sono impadroniti del 
regno dei padri miei, ora 
io voglio rivendicare 
tale regno in modo da 
riordinarlo com'era 
prima. Pertanto, avendo 
raccolto grande quantit\u00e0 
di truppe mercenarie ed 
equipaggiato navi da 
guerra, {I}4_{/}intendo 
sbarcare nella regione 
per far vendetta su 
coloro che hanno rovinato 
la nostra regione e 
devastato molte citt\u00e0 del 
mio regno. {I}5_{/}Ora perci\u00f2 
ti confermo tutte le 
immunit\u00e0 che ti 
concessero i re prima di 
me e tutti gli altri 
donativi dai quali essi 
ti esentarono; {I}6_{/}ti 
permetto di battere 
moneta propria per uso 
della tua regione; 
{I}7_{/}Gerusalemme e il suo 
luogo santo siano liberi; 
tutte le armi che hai 
fabbricato e le fortezze 
che hai edificato e sono 
in tuo possesso, restino 
a te. {I}8_{/}Ogni debito che 
hai o potrai avere verso 
il re da questo momento e 
per sempre ti sia 
rimesso. {I}9_{/}Quando poi 
avremo riconquistato il 
nostro regno, 
glorificheremo te, la tua 
nazione e il tempio con 
una gloria cos\u00ec grande 
che la vostra gloria si 
far\u00e0 manifesta su tutta 
la terra\u00bb.
{I}10_{/}L'anno 174 Antioco 
part\u00ec per la terra dei 
suoi padri e tutte le 
truppe si unirono a lui, 
di modo che solo poche 
restarono con Trifone. 
{I}11_{/}Antioco si mise ad 
inseguire costui ed egli 
fuggendo giunse fino a 
Dora sul mare. {I}12_{/}Egli 
infatti sapeva che i mali 
si erano riversati su di 
lui poich\u00e9 le truppe lo 
avevano abbandonato. 
{I}13_{/}Antioco allora and\u00f2 
ad accamparsi davanti a 
Dora con centoventimila 
uomini di guerra e 
ottomila cavalieri. 
{I}14_{/}Circond\u00f2 la citt\u00e0, 
mentre le navi 
l'attaccavano dal mare; 
cos\u00ec, stringendo la citt\u00e0 
dalla terra e dal mare, 
non permetteva a nessuno 
di uscire o di entrare.
LA PROTEZIONE ACCORDATA 
DAI ROMANI{/}

{I}15_{/}Intanto giunse da 
Roma Numenio con i suoi 
compagni portando delle 
lettere per i re e per le 
regioni. Vi era scritto: 
{I}16_{/}\u00abLucio, console dei 
Romani, al re Tolomeo, 
salute! {I}17_{/}Gli 
ambasciatori dei Giudei 
sono venuti da noi come 
nostri amici e alleati 
per rinnovare l'antica 
amicizia e alleanza, 
inviati dal sommo 
sacerdote Simone e dal 
popolo dei Giudei. 
{I}18_{/}Ci hanno portato uno 
scudo d'oro di mille 
mine. {I}19_{/}Ci piacque 
perci\u00f2 di scrivere ai re 
e alle regioni di non far 
loro alcun male n\u00e9 di 
combattere contro di 
loro, contro le loro 
citt\u00e0 e contro la loro 
regione, n\u00e9 di allearsi 
con quelli che combattono 
contro di essi. {I}20_{/}Ci \u00e8 
parso bene anche di 
accettare il loro scudo. 
{I}21_{/}Se poi uomini infami 
dalla loro regione sono 
fuggiti presso di voi, 
consegnateli al sommo 
sacerdote Simone affinch\u00e9 
li punisca secondo la 
loro legge\u00bb.
{I}22_{/}Queste medesime cose 
furono scritte al re 
Demetrio, ad Attalo, ad 
Ariarate, ad A'rsace 
{I}23_{/}e a tutte le 
regioni: a Sampsame, agli 
Spartani, a Delo, a 
Mindo, a Sicione, alla 
Caria, a Samo, alla 
Panfilia, alla Licia, ad 
Alicarnasso, a Rodi, a 
Faselide, a Coo, a Side, 
ad Arado, a Gortina, a 
Cnido, a Cipro e a 
Cirene. {I}24_{/}Una copia la 
scrissero anche per il 
sommo sacerdote Simone.
ROTTURA TRA ANTIOCO VII E 
SIMONE{/}

{I}25_{/}Il re Antioco, 
dunque, stava accampato 
davanti a Dora, nella 
parte nuova, spingendo 
continuamente contro di 
essa le schiere e 
costruendo delle 
macchine. Teneva cos\u00ec 
accerchiato Trifone in 
modo che non poteva n\u00e9 
uscire n\u00e9 entrare. 
{I}26_{/}Simone, allora, gli 
invi\u00f2 duemila uomini 
scelti per combattere 
insieme a lui, nonch\u00e9 
argento, oro e materiale 
in quantit\u00e0. {I}27_{/}Il re 
per\u00f2 non volle 
accettarli; anzi revoc\u00f2 
tutte le concessioni che 
gli aveva fatto per 
l'innanzi e gli si mostr\u00f2 
ostile. {I}28_{/}Gli invi\u00f2 
poi Atenobio, uno dei 
suoi amici, a trattare 
con lui e dirgli: \u00abVoi 
avete occupato Giaffa, 
Ghezer e l'Acra di 
Gerusalemme, che sono 
citt\u00e0 del mio regno. 
{I}29_{/}Avete devastato i 
loro territori, avete 
prodotto una grande piaga 
nel paese e vi siete 
impadroniti di molte 
altre localit\u00e0 nel mio 
regno. {I}30_{/}Ora, perci\u00f2, 
consegnate le citt\u00e0 che 
avete occupato e i 
tributi delle localit\u00e0 di 
cui vi siete impadroniti 
fuori dai confini della 
Giudea. {I}31_{/}Oppure 
dateci in cambio 
cinquecento talenti 
d'argento per le 
devastazioni da voi 
compiute e altri 
cinquecento talenti per i 
tributi delle citt\u00e0. 
Altrimenti verremo e vi 
faremo guerra\u00bb.
{I}32_{/}Atenobio, amico del 
re, venne a Gerusalemme 
e, avendo visto la gloria 
di Simone, il vasellame 
d'oro e d'argento e il 
grande apparato, ne 
rimase stupefatto. Gli 
rifer\u00ec le parole del re; 
{I}33_{/}ma Simone gli 
rispose: \u00abN\u00e9 terra di 
altri noi abbiamo preso, 
n\u00e9 di cose di altri noi 
ci siamo impossessati, ma 
piuttosto dell'eredit\u00e0 
dei padri nostri, che 
ingiustamente, a un certo 
momento, era stata 
occupata dai nostri 
nemici. {I}34_{/}Noi quindi, 
avutane l'opportunit\u00e0, 
abbiamo ricuperato 
quell'eredit\u00e0 dei nostri 
padri. {I}35_{/}Riguardo a 
Giaffa, poi, e a Ghezer, 
che tu reclami, esse 
producevano una grande 
piaga al popolo e alla 
nostra regione. Per esse 
ti daremo cento talenti\u00bb. 
{I}36_{/}Quegli non rispose 
parola e adirato se ne 
torn\u00f2 presso il re, a cui 
rifer\u00ec questi discorsi, 
la gloria di Simone e 
quanto aveva visto. Anche 
il re si adir\u00f2 di grande 
ira.
{I}37_{/}Ora Trifone, salito 
su una nave, fugg\u00ec a 
Ortosia. {I}38_{/}Il re 
allora stabil\u00ec Cendebeo 
stratega della costa e 
gli affid\u00f2 un'armata di 
fanti e cavalieri. 
{I}39_{/}Gli comand\u00f2 di porre 
il campo di fronte alla 
Giudea, di ricostruire 
Cedron, di fortificare le 
porte e di combattere 
contro il popolo. Il re 
intanto si mise ad 
inseguire Trifone. 
{I}40_{/}Come Cendebeo giunse 
a Iamnia, incominci\u00f2 a 
provocare il popolo e a 
invadere la Giudea, a 
ridurre in schiavit\u00f9 la 
popolazione e a uccidere. 
{I}41_{/}Ricostru\u00ec Cedron e 
vi colloc\u00f2 cavalieri e 
truppe affinch\u00e9, facendo 
delle sortite, battessero 
le strade della Giudea, 
come gli aveva ordinato 
il re.
{1}16{/}

VITTORIA DEI FIGLI DI 
SIMONE SU CENDEBEO{/}

{I}1_{/}Allora Giovanni sal\u00ec 
da Ghezer e rifer\u00ec a 
Simone suo padre quanto 
Cendebeo stava compiendo. 
{I}2_{/}Simone perci\u00f2 chiam\u00f2 
i suoi due figli pi\u00f9 
anziani, Giuda e 
Giovanni, e disse loro: 
\u00abIo, i miei fratelli e la 
casa di mio padre abbiamo 
combattuto le guerre 
d'Israele dalla 
giovinezza fino al giorno 
d'oggi, e ci riusc\u00ec di 
liberare Israele pi\u00f9 
volte con le nostre mani. 
{I}3_{/}Ora io sono vecchio, 
mentre voi, per divina 
misericordia, avete 
abbastanza anni. Prendete 
il mio posto e quello del 
mio fratello e uscite a 
combattere per la nostra 
nazione. L'aiuto del 
Cielo sia con voi!\u00bb. 
{I}4_{/}Poi scelse nella 
regione ventimila 
combattenti e cavalieri e 
questi si misero in 
marcia contro Cendebeo. 
Passarono la notte a 
Modin {I}5_{/}e la mattina, 
levatisi, avanzarono 
verso la pianura. Ma 
ecco, dinanzi a loro un 
grande esercito di fanti 
e cavalieri. Tra essi e 
gli altri vi era solo un 
torrente. {I}6_{/}Giovanni 
con la sua gente prese 
posizione davanti a loro; 
poi, vedendo che la sua 
gente aveva paura di 
attraversare il torrente, 
lo attravers\u00f2 egli stesso 
per primo; gli altri, 
vedendolo, lo 
attraversarono anch'essi 
appresso a lui. 
{I}7_{/}Divise la sua gente e 
pose i cavalieri in mezzo 
ai fanti. La cavalleria 
degli avversari era 
infatti molto numerosa. 
{I}8_{/}Allora suonarono le 
trombe e Cendebeo fu 
travolto insieme alla sua 
armata; molti di essi 
caddero feriti; i 
superstiti fuggirono 
verso la fortezza. {I}9_{/}In 
quell'occasione anche 
Giuda, fratello di 
Giovanni, rimase ferito; 
ma Giovanni li insegu\u00ec 
fino a che raggiunse 
Cedron, che Cendebeo 
aveva ricostruito. 
{I}10_{/}Altri fuggirono fino 
alle torri che sono nei 
campi di Asd\u00f2d; ma egli 
vi appicc\u00f2 il fuoco e 
cos\u00ec caddero di quelli 
circa duemila uomini. 
Giovanni poi in pace fece 
ritorno nella Giudea.
SIMONE UCCISO A 
TRADIMENTO DA SUO GENERO 
TOLOMEO{/}

{I}11_{/}Tolomeo, figlio di 
Ab\u00f9bo, era stato 
costituito stratega della 
pianura di Gerico. Egli 
aveva molto argento e 
oro. {I}12_{/}Era, infatti, 
genero del sommo 
sacerdote. {I}13_{/}Il suo 
cuore per\u00f2 si insuperb\u00ec 
e, volendo diventare 
padrone della regione, 
andava facendo subdoli 
progetti contro Simone e 
i suoi figli per 
eliminarli. {I}14_{/}Ora 
Simone, mentre stava 
visitando le citt\u00e0 della 
regione, interessandosi 
delle loro necessit\u00e0, 
scese a Gerico, lui e i 
suoi figli Mattatia e 
Giuda, l'anno 177 
nell'undicesimo mese, che 
\u00e8 il mese di Sabat. 
{I}15_{/}Il figlio di Ab\u00f9bo 
li ricevette con inganno 
nella piccola fortezza 
chiamata Dok, che egli 
stesso aveva costruito; 
fece loro un grande 
banchetto e intanto 
teneva nascosti alcuni 
uomini. {I}16_{/}Come Simone 
con i suoi figli si fu 
inebriato, Tolomeo si 
lev\u00f2 con i suoi uomini e, 
impugnate le armi, si 
gettarono su Simone nella 
sala del banchetto e 
uccisero lui, i suoi due 
figli e alcuni dei suoi 
servi. {I}17_{/}Egli cos\u00ec 
commise una grande 
perfidia e rese male per 
bene.
GIOVANNI SVENTA UN 
COMPLOTTO E SUCCEDE A SUO 
PADRE{/}

{I}18_{/}Tolomeo poi scrisse 
un rapporto di queste 
cose e lo invi\u00f2 al re, 
affinch\u00e9 gli inviasse 
truppe in aiuto e gli 
affidasse la regione e le 
citt\u00e0. {I}19_{/}Mand\u00f2 anche 
altri a Ghezer per 
eliminare Giovanni e 
invi\u00f2 lettere ai 
comandanti affinch\u00e9 si 
recassero da lui poich\u00e9 
voleva dare loro argento, 
oro e regali. {I}20_{/}Altri 
ancora li invi\u00f2 ad 
occupare Gerusalemme e il 
monte del tempio. {I}21_{/}Un 
tale tuttavia corse 
avanti ad annunziare a 
Giovanni in Ghezer che 
suo padre era perito 
insieme ai suoi fratelli 
aggiungendo: \u00abHa inviato 
a uccidere anche te!\u00bb. 
{I}22_{/}Udendo ci\u00f2, Giovanni 
fu grandemente sconvolto. 
Prese gli uomini ch'erano 
venuti per sopprimerlo e 
li uccise. Sapeva, 
infatti, che cercavano di 
farlo perire.
{I}23_{/}Quanto alle altre 
azioni di Giovanni, le 
sue guerre, gli atti di 
valore che egli comp\u00ec, la 
costruzione delle mura 
che egli costru\u00ec e le 
gesta di lui, {I}24_{/}ecco 
tali cose sono scritte 
nel libro dei giorni del 
suo sommo sacerdozio, dal 
momento in cui divenne 
sommo sacerdote dopo suo 
padre.
