
{1}1{/}

{N}ALESSANDRO MAGNO E I SUOI SUCCESSORI{/}

{R}_{I}1_{/}Avvenne che Alessandro il macedone, figlio di Filippo, uscito 
dal paese dei Chittim, dopo aver battuto Dario, re dei Persi e dei 
Medi, regn\u00f2 in suo luogo, incominciando dalla Grecia. 
{I}2_{/}Intraprese poi molte guerre, s'impadron\u00ec di fortezze e uccise 
i re della terra, {R}_{I}3_{/}giunse fino alle estremit\u00e0 della terra e 
port\u00f2 via le spoglie di una moltitudine di popoli. Davanti a lui 
la terra tacque, ma il suo cuore mont\u00f2 in superbia. {R}_{I}4_{/}Radun\u00f2 un 
esercito molto potente e sottomise regioni, nazioni e pr\u00ecncipi che 
divennero suoi tributari. {I}5_{/}Ma dopo di ci\u00f2 cadde ammalato e 
comprese che doveva morire. {R}_{I}6_{/}Perci\u00f2 chiam\u00f2 i suoi ufficiali 
pi\u00f9 illustri, che erano stati educati con lui fin dalla 
fanciullezza, e divise tra loro il suo regno mentre era ancora 
vivo.
{R}_{I}7_{/}Alessandro aveva regnato dodici anni; quando mor\u00ec, {I}8_{/}i suoi 
ufficiali presero il potere, ciascuno nel proprio territorio. 
{I}9_{/}Cinsero il diadema dopo che egli era morto e cos\u00ec i loro figli 
dopo di essi, per molti anni, moltiplicando i mali sulla terra. 
[\u0095]_[=]_{R}_{I}10_{/}Finch\u00e9 usc\u00ec da essi un rampollo peccatore, Antioco 
Epifane, figlio del re Antioco, il quale era stato ostaggio a 
Roma. Egli incominci\u00f2 a regnare l'anno 137 del regno dei Greci.

{N}PENETRAZIONE DELL'ELLENISMO IN ISRAELE{/}

[\u0095]_[=]_{R}_{I}11_{/}In quei giorni uscirono da Israele dei figli iniqui, 
i quali sedussero molte persone dicendo: \u00abAndiamo e facciamo 
alleanza con le genti che sono intorno a noi; poich\u00e9, da quando ci 
siamo separati da esse, ci incolsero molti mali\u00bb. {I}12_{/}Questo 
discorso parve buono ai loro occhi. {I}13_{/}Perci\u00f2 alcuni tra il 
popolo s'incaricarono di andare dal re, il quale diede loro 
facolt\u00e0 di adottare le leggi delle genti. {R}_{I}14_{/}Costruirono un 
ginnasio in Gerusalemme secondo l'uso delle genti, 
[=]_{R}_{I}15_{/}cancellarono i segni della circoncisione e si staccarono 
dalla santa alleanza: cos\u00ec si posero sotto il giogo delle genti e 
si vendettero per fare il male.

{N}ANTIOCO EPIFANE IN EGITTO E A GERUSALEMME{/}

[=]_{R}_{I}16_{/}Quando gli parve che il regno fosse ben consolidato, 
Antioco volle estendere il suo potere sulla terra d'Egitto per 
regnare sui due regni: {R}_{I}17_{/}con un'armata imponente di carri, 
elefanti, cavalli e una grande flotta invase l'Egitto {R}_{I}18_{/}e 
affront\u00f2 in battaglia Tolomeo, re d'Egitto. Davanti a lui Tolomeo 
ripieg\u00f2 e poi fugg\u00ec, e molti caddero feriti. {R}_{I}19_{/}Cos\u00ec Antioco 
conquist\u00f2 le citt\u00e0 fortificate che erano nella terra d'Egitto e 
prese il suo bottino.
{R}_{I}20_{/}Dopo aver battuto l'Egitto nell'anno 14_3, Antioco prese la 
via del ritorno e marci\u00f2 contro Israele, salendo fino a 
Gerusalemme con una grande armata. {R}_{I}21_{/}Entr\u00f2 nel santuario con 
arroganza e ne asport\u00f2 l'altare d'oro, il candelabro della luce 
con tutti i suoi accessori, {R}_{I}22_{/}la tavola dell'offerta, le 
coppe, i calici, gl'incensieri d'oro, il velo, le corone e ogni 
ornamento d'oro che stava sulla facciata del tempio. Tutto 
spogli\u00f2. [=]_{I}23_{/}Prese inoltre l'argento, l'oro e i vasi 
preziosi, come pure i tesori nascosti che pot\u00e9 trovare. {I}24_{/}Poi, 
raccolta ogni cosa, se ne torn\u00f2 alla sua terra, dopo aver fatto 
una strage e proferito parole di grande insolenza.
{R}_{I}25_{/}Allora vi fu un grande lamento per Israele,
in tutto il suo territorio.
{I}26_{/}Gemettero i pr\u00ecncipi e gli anziani,
languirono fanciulle e ragazzi
e venne meno la bellezza delle donne.
{I}27_{/}Ogni giovane sposo alz\u00f2 un lamento,
nella camera nuziale la sposa mise il lutto.
{R}_{I}28_{/}Anche la terra sussult\u00f2 per i suoi abitanti,
e tutta la casa di Giacobbe si rivest\u00ec di confusione.

{N}COSTRUZIONE DELL'ACRA{/}

[=]_{R}_{I}29_{/}Due anni dopo, il re invi\u00f2 un soprintendente ai tributi 
nelle citt\u00e0 di Giuda, il quale venne a Gerusalemme con una grande 
armata. {R}_{I}30_{/}Rivolse loro con inganno discorsi di pace ed essi 
gli prestarono fede. Ma poi, all'improvviso, piombato sulla citt\u00e0, 
le inflisse un colpo terribile e fece perire molta gente in 
Israele. {I}31_{/}Saccheggiata la citt\u00e0, vi appicc\u00f2 il fuoco e ne 
distrusse le case e le mura di cinta. {I}32_{/}Fecero schiavi donne e 
bambini e si impossessarono del bestiame. [\u0095]_{R}_{I}33_{/}Fortificarono 
la Citt\u00e0 di Davide con un muro grande e robusto e con delle torri 
potenti e ne fecero la loro roccaforte. {I}34_{/}Vi stabilirono gente 
empia, uomini iniqui, e vi si fortificarono. {R}_{I}35_{/}Vi ammassarono 
armi e vettovaglie e vi depositarono il bottino raccolto in 
Gerusalemme. Divenne cos\u00ec un grande tranello.
{R}_{I}36_{/}Fu un'insidia per il santuario,
un nemico perverso per Israele in continuazione.
{R}_{I}37_{/}Sparsero sangue innocente intorno al santuario,
e profanarono il santuario.
{R}_{I}38_{/}Per causa loro fuggirono gli abitanti da Gerusalemme,
che divenne abitazione di estranei;
divenne estranea alla sua stessa progenie
e i suoi figli l'abbandonarono.
{R}_{I}39_{/}Il suo santuario fu desolato come un deserto,
le sue feste si mutarono in lutto,
i suoi sabati in derisione e il suo onore in disprezzo.
{I}40_{/}Pari alla sua gloria fu il suo disonore
e la sua magnificenza si mut\u00f2 in lutto.

{N}IMPOSIZIONE DEL CULTO PAGANO{/}

[=]_{R}_{I}41_{/}Il re poi invi\u00f2 in tutto il suo regno l'ordine che tutti 
dovessero formare un popolo solo, {R}_{I}42_{/}rinunziando ciascuno ai 
propri costumi. Tutte le nazioni accettarono l'ordine del re 
{R}_{I}43_{/}e anche in Israele molti abbracciarono la sua religione, 
sacrificando agli idoli e profanando il sabato. {R}_{I}44_{/}Il re invi\u00f2 
pure, per mezzo di messaggeri, lettere a Gerusalemme e nelle citt\u00e0 
di Giuda con l'ordine di seguire i costumi estranei alla regione, 
{R}_{I}45_{/}di impedire gli olocausti, il sacrificio e le libazioni nel 
santuario, di profanare i sabati e le feste, [=]_{R}_{I}46_{/}di 
contaminare il santuario e i santi, {I}47_{/}di costruire altari, 
tempietti e idoli, di immolare porci e animali immondi, {I}48_{/}di 
lasciare i loro figli incirconcisi e di rendere abominevoli le 
loro anime con ogni sorta d'impurit\u00e0 e di profanazione, 
{I}49_{/}cosicch\u00e9 si dimenticassero della legge e cambiassero le 
tradizioni. {R}_{I}50_{/}Chiunque non avesse agito secondo l'ordine del 
re, sarebbe stato messo a morte. {R}_{I}51_{/}In conformit\u00e0 a tutti 
questi ordini, che aveva inviato in tutto il regno, stabil\u00ec poi 
degli ispettori per tutto il popolo e ingiunse alle citt\u00e0 di Giuda 
di offrire sacrifici, citt\u00e0 per citt\u00e0. [=]_{I}52_{/}Molti tra il 
popolo si unirono ad essi, tutta gente che aveva abbandonato la 
legge, e fecero del male nel paese, {R}_{I}53_{/}costringendo Israele a 
vivere nei nascondigli e in ogni sorta di rifugio.
[=]_{R}_{I}54_{/}Il giorno 15_ di Casleu, nell'anno 14_5, costruirono 
l'abominazione della desolazione sull'altare degli olocausti e 
nelle citt\u00e0 di Giuda circonvicine costruirono altari. {R}_{I}55_{/}Sulle 
porte delle case e nelle piazze si offrivano sacrifici. {R}_{I}56_{/}I 
libri della legge, come venivano trovati, li gettavano al fuoco, 
dopo averli lacerati. {R}_{I}57_{/}Se presso qualcuno veniva scoperto il 
libro dell'alleanza o se qualche altro osservava la legge, era 
ordine del re che si uccidesse. {R}_{I}58_{/}Nella loro potenza cos\u00ec 
agivano contro Israele con quelli che venivano scoperti, mese per 
mese, nelle singole citt\u00e0. {R}_{I}59_{/}Il 25 del mese si offrivano 
sacrifici sull'ara che era sull'altare degli olocausti. 
[=]_{R}_{I}60_{/}Secondo l'editto, mettevano a morte le donne che avevano 
fatto circoncidere i loro figli, {I}61_{/}con i loro bambini sospesi 
al collo, i loro familiari e quelli che avevano praticato la 
circoncisione. {R}_{I}62_{/}Tuttavia molti in Israele si dimostrarono 
forti e restarono fermi nel non mangiare cose impure. [=]_{R}_{I}63_{/}E 
preferendo morire per non contaminarsi con cibi e per non 
profanare la santa alleanza, di fatto morirono. {R}_{I}64_{/}Fu davvero 
grande l'ira su Israele!

{1}2{/}

{N}MATTATIA E I SUOI FIGLI{/}

[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}In quei giorni sorse Mattatia, figlio di Giovanni, 
figlio di Simone, sacerdote dei figli di Ioar\u00ecb, di Gerusalemme, e 
si stabil\u00ec a Modin. {R}_{I}2_{/}Aveva cinque figli: Giovanni, detto 
Gaddi; {R}_{I}3_{/}Simone, detto Tassi; {R}_{I}4_{/}Giuda, detto Maccabeo; 
{R}_{I}5_{/}Ele\u00e0zaro, detto Auaran; Gionata, detto Affus. {R}_{I}6_{/}Egli vide 
le nefandezze che si commettevano in Giuda e in Gerusalemme {R}_{I}7_{/}e 
disse: \u00abOhim\u00e8! Per questo sono nato, per vedere la rovina del mio 
popolo e la rovina della santa citt\u00e0, restando qui seduto, mentre 
essa \u00e8 consegnata nelle mani dei nemici e il santuario nelle mani 
di stranieri?
{R}_{I}8_{/}Il suo tempio \u00e8 divenuto come un uomo ignobile,
{I}9_{/}i vasi della sua gloria sono stati portati in schiavit\u00f9,
i suoi fanciulli sono uccisi sulle piazze
e i suoi giovani con la spada del nemico.
{I}10_{/}Quale popolo non ha avuto parte dei suoi palazzi
o non si \u00e8 impadronito delle sue spoglie?
{I}11_{/}Ogni suo ornamento \u00e8 stato rapito
e da libera \u00e8 diventata schiava.
{I}12_{/}Or ecco il nostro luogo santo,
la nostra bellezza e la nostra gloria,
\u00e8 stato devastato e le genti l'hanno profanato.
{I}13_{/}A che ci serve ancora la vita?\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Mattatia e i suoi figli si stracciarono le vesti, si 
rivestirono di sacco e piansero a lungo.

{N}LA SCINTILLA DELLA RIVOLTA{/}

{R}_{I}15_{/}Gli ufficiali del re incaricati di imporre l'apostasia 
giunsero nella citt\u00e0 di Modin per offrire sacrifici. {R}_{I}16_{/}Molti 
d'Israele si unirono a loro, ma Mattatia e i suoi figli si tennero 
in disparte. {R}_{I}17_{/}Allora, prendendo la parola, gli ufficiali del 
re si rivolsero a Mattatia dicendogli: \u00abTu sei un capo nobile e 
potente in questa citt\u00e0, sostenuto da figli e fratelli. 
{R}_{I}18_{/}Avvicinati perci\u00f2 per primo ed esegui il comando del re, 
come fanno tutte le genti e gli stessi uomini di Giuda che sono 
rimasti in Gerusalemme. Sarai, tu e i tuoi figli, tra gli amici 
del re, e tu e i tuoi figli sarete onorati con argento, oro e doni 
copiosi\u00bb. {R}_{I}19_{/}Rispose Mattatia e disse a voce alta: \u00abAnche se 
tutte le genti che sono nell'ambito del regno del re ubbidiscono a 
lui, distaccandosi ciascuno dal culto dei suoi padri per 
conformarsi ai precetti di lui, {R}_{I}20_{/}io, i miei figli e i miei 
fratelli continueremo a camminare nell'alleanza dei padri nostri. 
{R}_{I}21_{/}Dio ci guardi dall'abbandonare la legge e le consuetudini! 
{I}22_{/}Noi non ascolteremo mai gli ordini del re per trasgredire il 
nostro culto, a destra o a sinistra\u00bb.
{R}_{I}23_{/}Com'egli ebbe finito di pronunziare queste parole, un uomo 
di Giuda si avvicin\u00f2, sotto gli occhi di tutti, per sacrificare, 
sull'altare che era in Modin, secondo il comando del re. 
{R}_{I}24_{/}Come lo vide, Mattatia s'infiamm\u00f2 di zelo e fremettero le 
sue viscere; riboll\u00ec di giusta ira e precipitandosi lo trucid\u00f2 
sull'altare. {R}_{I}25_{/}Uccise pure, nel medesimo tempo, l'uomo del re 
che costringeva a sacrificare e rovesci\u00f2 l'altare. [=]_{I}26_{/}Egli 
agiva per zelo per la legge, come aveva fatto Finees contro 
Zambri, figlio di Salom. {R}_{I}27_{/}Poi Mattatia si mise a gridare per 
la citt\u00e0: \u00abChiunque ha zelo per la legge e sta per l'alleanza, mi 
segua!\u00bb. [=]_{I}28_{/}Fugg\u00ec con i suoi figli verso i monti, lasciando 
tutto ci\u00f2 che avevano nella citt\u00e0.

{N}UN GRUPPO DI FUGGIASCHI AFFRONTATO IN GIORNO DI SABATO{/}

[\u0095]_{R}_{I}29_{/}Allora molti che avevano zelo per la giustizia e per il 
diritto discesero nel deserto e vi si stabilirono {I}30_{/}con i loro 
figli, le loro donne e il loro bestiame, poich\u00e9 pi\u00f9 duri si erano 
fatti i mali sopra di essi. {R}_{I}31_{/}Quando agli uomini del re e alle 
milizie che erano in Gerusalemme, nella Citt\u00e0 di Davide, fu 
annunziato che quegli uomini i quali avevano infranto l'ordine del 
re erano discesi nei nascondigli nel deserto, {I}32_{/}molti corsero 
loro dietro e, raggiuntili, si accamparono di fronte ad essi, 
preparandosi a dar loro battaglia in giorno di sabato. 
{R}_{I}33_{/}Quindi dissero loro: \u00abOra basta! Uscite fuori! Fate secondo 
l'ordine del re e vivrete\u00bb. {I}34_{/}Risposero: \u00abNon usciremo, n\u00e9 
faremo secondo l'ordine del re, profanando il sabato\u00bb. {I}35_{/}Quelli 
allora attaccarono subito battaglia. {I}36_{/}Ma essi non risposero; 
non lanciarono una sola pietra, n\u00e9 barricarono i nascondigli. 
{I}37_{/}Dissero: \u00abMoriamo tutti nella nostra semplicit\u00e0! Ci \u00e8 
testimone il Cielo e la terra che ci uccidete ingiustamente\u00bb. 
{I}38_{/}Quelli per\u00f2 si lanciarono sopra di essi combattendo di 
sabato. In questo modo essi morirono con le loro donne, i loro 
bambini e il loro bestiame, in numero di mille uomini.

{N}IL GRUPPO DI MATTATIA SI RINFORZA E SI ORGANIZZA{/}

{R}_{I}39_{/}Quando Mattatia e i suoi amici ne vennero a conoscenza, si 
rattristarono fortemente per essi {I}40_{/}e si dissero l'un l'altro: 
\u00abSe faremo tutti come hanno fatto i nostri fratelli, non 
combattendo contro i gentili per la nostra vita e per le nostre 
tradizioni, in breve ci stermineranno dalla terra\u00bb. {R}_{I}41_{/}E in 
quel giorno stesso presero questa decisione: \u00abChiunque verr\u00e0 
contro di noi per combatterci in giorno di sabato, noi 
combatteremo contro di lui e non morremo tutti come sono morti i 
nostri fratelli nei nascondigli\u00bb.
[\u0095]_[=]_{R}_{I}42_{/}Allora si un\u00ec ad essi un gruppo di Asidei, uomini 
molto forti in Israele, votato ciascuno alla legge. 
{I}43_{/}Similmente tutti quelli che fuggivano a causa dei mali, si 
aggiunsero ad essi e furono loro di sostegno. {I}44_{/}Costituirono 
cos\u00ec un esercito e colpirono nella loro ira i peccatori e gli 
uomini iniqui nella loro collera; i restanti, per salvarsi, si 
rifugiarono presso i gentili.
{R}_{I}45_{/}Mattatia poi e i suoi amici fecero un giro nel paese e 
distrussero gli altari, {R}_{I}46_{/}circoncisero a forza i bambini 
incirconcisi che trovavano nel territorio d'Israele {I}47_{/}e diedero 
la caccia ai figli della superbia. Per loro merito l'impresa ebbe 
buon esito {I}48_{/}e riuscirono a strappare la legge dalle mani dei 
gentili e dei re, non permettendo ai peccatori di rinforzarsi.

{N}TESTAMENTO E MORTE DI MATTATIA{/}

{R}_{I}49_{/}Come si avvicinarono i giorni della morte, Mattatia disse ai 
suoi figli: \u00abOra trionfano l'insolenza e l'oltraggio; \u00e8 un tempo 
di sconvolgimento e d'ira furente. {R}_{I}50_{/}Ors\u00f9, figlioli, abbiate 
zelo per la legge e donate le vostre vite per l'alleanza dei 
nostri padri. {I}51_{/}Ricordate le opere compiute dai padri nei loro 
giorni e ne riceverete una gloria grande e un nome eterno. 
{R}_{I}52_{/}Abramo non fu forse trovato fedele nella prova e non gli fu 
ci\u00f2 computato a giustizia? {R}_{I}53_{/}Giuseppe al tempo della sua 
angustia custod\u00ec i precetti e divenne signore dell'Egitto. 
{R}_{I}54_{/}Finees, nostro padre, per aver avuto un grande zelo, ottenne 
l'alleanza di un sacerdozio eterno. {R}_{I}55_{/}Giosu\u00e8, per aver 
compiuto il suo mandato, divenne giudice in Israele. {R}_{I}56_{/}Caleb, 
per aver testimoniato nell'assemblea, ottenne l'eredit\u00e0 nel paese. 
{R}_{I}57_{/}Davide, per la sua piet\u00e0, ebbe in eredit\u00e0 un trono regale 
per i secoli. {R}_{I}58_{/}Elia, avendo avuto grande zelo per la legge, 
fu rapito fino in cielo. [=]_{I}59_{/}Anania, Azaria e Misaele, avendo 
avuto fede, furono salvati dalle fiamme. [=]_{R}_{I}60_{/}Daniele, per la 
sua semplicit\u00e0, fu liberato dalla bocca dei leoni. {I}61_{/}E cos\u00ec, 
riflettete, di generazione in generazione: tutti quelli che 
sperano in lui non verranno meno. {R}_{I}62_{/}Non abbiate paura delle 
parole dell'uomo peccatore, poich\u00e9 la sua gloria finir\u00e0 in letame 
e in vermi. {I}63_{/}Oggi egli \u00e8 esaltato, ma domani non si trover\u00e0 
pi\u00f9, perch\u00e9 sar\u00e0 gi\u00e0 ritornato alla sua polvere e il suo disegno 
sar\u00e0 annientato. {I}64_{/}Figlioli, siate valorosi e state fermi nella 
legge, poich\u00e9 per essa sarete glorificati.
{R}_{I}65_{/}Ecco Simone, vostro fratello, io so che \u00e8 un uomo di 
consiglio: ascoltatelo tutti i giorni; egli sar\u00e0 il vostro padre. 
{R}_{I}66_{/}Giuda Maccabeo, gi\u00e0 tanto forte fin dalla sua giovinezza, 
egli sar\u00e0 per voi il capo dell'esercito e guider\u00e0 la guerra contro 
i popoli. {I}67_{/}Radunate attorno a voi tutti quelli che osservano 
la legge e vendicate il vostro popolo. {I}68_{/}Rendete ai gentili ci\u00f2 
che si meritano e attenetevi al prescritto della legge\u00bb.
{I}69_{/}Quindi li bened\u00ec e si riun\u00ec ai padri suoi. {R}_{I}70_{/}Mor\u00ec 
nell'anno 146 e fu sepolto nel sepolcro dei suoi padri in Modin. 
Tutto Israele lo pianse con grande lutto.

{C}GIUDA MACCABEO CAPO DEI GIUDEI{/}

{1}3{/}

{N}ELOGIO DI GIUDA{/}

{R}_{I}1_{/}Allora Giuda, suo figlio, detto Maccabeo, si lev\u00f2 al suo 
posto {R}_{I}2_{/}e tutti i suoi fratelli e quanti avevano aderito a suo 
padre gli diedero il loro appoggio e combatterono la guerra 
d'Israele con entusiasmo.
[\u0095]_{I}3_{/}Egli estese la gloria del suo popolo,
qual gigante indoss\u00f2 la corazza
e cinse le sue armi di guerra;
sostenne battaglie
e protesse l'accampamento con la spada.
{I}4_{/}Fu simile a un leone nelle sue imprese
e a un leoncello ruggente sulla preda.
{I}5_{/}Insegu\u00ec gli empi che scovava
e diede alle fiamme i perturbatori del suo popolo.
{I}6_{/}Venivano meno gli iniqui per paura di lui
e tutti gli operatori di iniquit\u00e0 restavano sconvolti.
Per suo mezzo la liberazione ebbe buon esito.
{R}_{I}7_{/}Amareggi\u00f2 molti re
e rallegr\u00f2 Giacobbe con le sue imprese.
La sua memoria sar\u00e0 sempre in benedizione.
{R}_{I}8_{/}Percorse le citt\u00e0 di Giuda

e vi stermin\u00f2 gli empi.
Distolse l'ira da Israele.
{I}9_{/}Si rese famoso fino all'estremit\u00e0 della terra
e radun\u00f2 i dispersi.

{N}PRIMI SUCCESSI DI GIUDA{/}

{R}_{I}10_{/}Apollonio aveva radunato, oltre ai gentili, un grosso 
esercito dalla Samaria per combattere contro Israele. {R}_{I}11_{/}Come 
Giuda lo seppe, gli mosse contro, lo batt\u00e9 e l'uccise. Molti 
caddero feriti e altri fuggirono. {R}_{I}12_{/}Presero le loro spoglie, 
ma la spada di Apollonio se la prese Giuda, che poi combatt\u00e9 con 
essa tutti i suoi giorni.
{R}_{I}13_{/}Seron, capo dell'esercito di Siria, udito che Giuda aveva 
radunato attorno a s\u00e9 uno stuolo di fedeli e di uomini pronti a 
uscire in guerra, {R}_{I}14_{/}disse: \u00abMi far\u00f2 un nome e mi render\u00f2 
glorioso nel regno. Combatter\u00f2 contro Giuda e contro i suoi uomini 
che disprezzano il comando del re\u00bb. {R}_{I}15_{/}Si mosse e una forte 
armata di empi sal\u00ec con lui per aiutarlo a far vendetta sui figli 
d'Israele. [=]_{R}_{I}16_{/}Giunti alla salita di Bet-Oron, Giuda gli 
mosse contro con pochi uomini. {R}_{I}17_{/}Come videro l'armata che 
marciava contro di essi, questi dissero a Giuda: \u00abCome potremo, 
noi che siamo cos\u00ec pochi, combattere contro una moltitudine cos\u00ec 
grande e forte? Siamo estenuati, essendo oggi ancora digiuni\u00bb. 
[=]_{R}_{I}18_{/}Ma Giuda rispose: \u00abE' facile che molti cadano per mano 
di pochi, e non c'\u00e8 differenza davanti al Cielo salvare per mezzo 
di molti o di pochi, {I}19_{/}perch\u00e9 in guerra la vittoria non sta 
nella grandezza dell'esercito, ma \u00e8 dal Cielo che viene la forza. 
{I}20_{/}Costoro ci vengono contro, pieni di insolenza e di nequizia, 
per disperdere noi, le nostre donne e i nostri figli e per 
spogliarci, {I}21_{/}ma noi combatteremo per le nostre vite e per le 
nostre leggi. {I}22_{/}Il Cielo li annienter\u00e0 dinanzi a noi. Perci\u00f2 
non abbiate paura di loro\u00bb.
{I}23_{/}Come ebbe finito di parlare, irruppe sopra di loro 
all'improvviso e Seron e la sua armata rimasero annientati davanti 
a lui. {R}_{I}24_{/}Li inseguirono per la discesa di Bet-Oron fino alla 
pianura e ne caddero ottocento uomini; gli altri fuggirono nella 
terra dei Filistei. {R}_{I}25_{/}Cos\u00ec Giuda e i suoi fratelli 
cominciarono ad essere temuti e lo spavento si sparse sulle genti 
all'intorno. {R}_{I}26_{/}La sua fama pervenne al re e delle gesta di 
Giuda parlavano le genti.

{N}LE PREOCCUPAZIONI DI ANTIOCO EPIFANE{/}

{R}_{I}27_{/}Appena il re Antioco ud\u00ec queste notizie, arse di sdegno e 
mand\u00f2 a radunare tutte le forze del suo regno, un'armata molto 
potente. {I}28_{/}Apr\u00ec il suo erario e pag\u00f2 il soldo alle truppe per 
un anno, comandando loro di tenersi pronti per qualunque 
necessit\u00e0. {I}29_{/}Vedendo per\u00f2 che il danaro veniva a mancare dai 
suoi tesori e che i tributi della regione erano scarsi a causa 
della discordia e della calamit\u00e0 che egli stesso aveva procurato 
nel paese per aver abolito le usanze che esistevano fin dai tempi 
antichi, {R}_{I}30_{/}ebbe paura di non aver pi\u00f9 niente, come gli era 
accaduto una o due volte, per le spese e per i donativi che egli 
per l'innanzi aveva dispensato con mano larga, superando i re 
precedenti. {I}31_{/}Preso da grande angustia nell'animo, decise di 
recarsi in Persia per raccogliere i tributi delle province e per 
radunare molto danaro. {R}_{I}32_{/}Pertanto lasci\u00f2 Lisia, uomo illustre 
di stirpe regale, alla direzione degli affari del regno, dal fiume 
Eufrate fino ai confini dell'Egitto, {R}_{I}33_{/}e come tutore di suo 
figlio Antioco fino al suo ritorno. {R}_{I}34_{/}Gli affid\u00f2 met\u00e0 delle 
truppe e gli elefanti e gli diede ordini intorno a quanto 
desiderava, anche nei riguardi degli abitanti della Giudea e di 
Gerusalemme: {R}_{I}35_{/}che inviasse contro di essi un esercito per 
abbattere e distruggere la forza d'Israele e il resto di 
Gerusalemme, facendo scomparire anche il loro ricordo dal luogo, 
{I}36_{/}e che in tutti i loro territori immettesse abitanti 
stranieri, distribuendo per lotti la loro terra. {R}_{I}37_{/}Poi il re 
prese l'altra met\u00e0 delle truppe, part\u00ec da Antiochia, capitale del 
suo regno, l'anno 147 e, attraversato il fiume Eufrate, si mise a 
percorrere le regioni settentrionali.

{N}L'ARMATA SIRIANA IN GIUDEA{/}

[=]_{R}_{I}38_{/}Lisia scelse Tolomeo, figlio di Dor\u00ecmene, Nic\u00e0nore e 
Gorgia, uomini potenti tra gli amici del re, {R}_{I}39_{/}e li invi\u00f2 con 
quarantamila uomini e settemila cavalieri a invadere la terra di 
Giuda e a devastarla secondo il comando del re. {R}_{I}40_{/}Essi 
partirono con tutte le loro truppe e vennero ad accamparsi nei 
pressi di Emmaus, nella pianura. {R}_{I}41_{/}I mercanti della regione, 
quando ne ebbero notizia, presero argento e oro in grande quantit\u00e0 
e delle catene, e vennero all'accampamento per acquistare i figli 
d'Israele come schiavi. Ad essi si unirono milizie di Siria e di 
paesi stranieri.

{N}RIUNIONE DEI GIUDEI A MASFA{/}

{R}_{I}42_{/}Giuda e i suoi fratelli videro che i mali si erano 
moltiplicati e che le truppe si stavano accampando ai loro confini 
e vennero a sapere quanto il re aveva ordinato di fare contro il 
popolo a rovina e sterminio. {I}43_{/}Perci\u00f2 si dissero l'un l'altro: 
\u00abRialziamo il nostro popolo dall'abbattimento e combattiamo per il 
nostro popolo e per il santuario\u00bb. {I}44_{/}Allora si convoc\u00f2 
l'assemblea per prepararsi alla guerra, per pregare e per 
implorare piet\u00e0 e misericordia.
{R}_{I}45_{/}Gerusalemme era spopolata come un deserto,
non vi era, tra i suoi figli, chi entrasse e uscisse.
Il santuario era calpestato
e figli di stranieri erano nell'Acra,
abitazione per i gentili.
La gioia era stata rapita a Giacobbe,
il flauto e la cetra erano scomparsi.
[=]_{R}_{I}46_{/}Si radunarono, dunque, e vennero a Masfa, di fronte a 
Gerusalemme. In Masfa, infatti, anticamente vi era stato un luogo 
di preghiera per Israele. {I}47_{/}Digiunarono quel giorno e si 
rivestirono di sacco; sparsero cenere sul loro capo e si 
stracciarono le vesti. {I}48_{/}Spiegarono il libro della legge per 
scoprirvi quelle cose per le quali i gentili consultano i 
simulacri dei loro idoli. {R}_{I}49_{/}Portarono le vesti dei sacerdoti, 
le primizie e le decime; fecero venire i nazirei che avevano 
compiuto i loro giorni {I}50_{/}e alzarono la voce al cielo dicendo: 
\u00abChe cosa faremo di costoro e dove li condurremo? {R}_{I}51_{/}Il tuo 
santuario \u00e8 calpestato e profanato; i tuoi sacerdoti sono nel 
lutto e nell'umiliazione. {I}52_{/}Ecco, le genti si sono radunate 
contro di noi per annientarci. Tu sai ci\u00f2 che essi macchinano 
contro di noi. {I}53_{/}Come potremo resistere davanti a loro, se tu 
non ci aiuti?\u00bb. {I}54_{/}Poi fecero risuonare le trombe e alzarono 
grandi grida.
[=]_{R}_{I}55_{/}Dopo di ci\u00f2, Giuda stabil\u00ec i comandanti del popolo, capi 
di mille, di cento, di cinquanta e di dieci. [=]_{I}56_{/}Disse a 
coloro che stavano edificando una casa o che dovevano prendere 
moglie o che avevano piantato una vigna e ai paurosi di tornare 
ciascuno alla propria casa, secondo la legge.
{R}_{I}57_{/}Quindi l'esercito si mosse e venne ad accamparsi a sud di 
Emmaus. {R}_{I}58_{/}Disse Giuda: \u00abCingete le armi. Siate forti e state 
pronti fin dal mattino per combattere contro questi gentili che si 
sono radunati contro di noi per distruggere noi e il nostro 
santuario. {R}_{I}59_{/}Infatti \u00e8 meglio per noi morire in battaglia che 
vedere la rovina della nostra gente e del santuario. {I}60_{/}Per\u00f2 
quale che sia la volont\u00e0 del Cielo, cos\u00ec egli faccia\u00bb.

{1}4{/}

{N}LA BATTAGLIA DI EMMAUS{/}

[=]_{I}1_{/}Gorgia prese con s\u00e9 cinquemila uomini e mille cavalieri 
scelti. L'armata part\u00ec di notte, [\u0095]_{I}2_{/}in modo da piombare 
addosso all'armata dei Giudei e colpirli all'improvviso. Gli 
uomini dell'Acra gli facevano da guida. {R}_{I}3_{/}Giuda, appena lo 
seppe, part\u00ec anch'egli con i suoi guerrieri per colpire le forze 
del re che erano in Emmaus, {I}4_{/}mentre le schiere erano ancora 
disperse, lontane dal campo. {R}_{I}5_{/}Gorgia giunse di notte al campo 
di Giuda, ma non vi trov\u00f2 nessuno. Perci\u00f2 si mise a cercarli tra i 
monti. Diceva, infatti: \u00abEssi fuggono davanti a noi\u00bb. {R}_{I}6_{/}Giuda, 
invece, sul far del giorno, apparve nella pianura con tremila 
uomini, i quali per\u00f2 non avevano n\u00e9 armature n\u00e9 spade, come 
avrebbero desiderato. {I}7_{/}Videro che l'accampamento dei gentili 
era potente e fortificato e che la cavalleria lo circondava 
all'intorno e tutti erano esperti di guerra. {R}_{I}8_{/}Giuda perci\u00f2 
disse agli uomini che erano con lui: \u00abNon temete la loro 
moltitudine e non abbiate paura del loro ardore. {R}_{I}9_{/}Ricordate 
come i nostri padri furono salvati nel Mar Rosso, quando il 
faraone li inseguiva con un esercito. {R}_{I}10_{/}Ora innalziamo grida 
al Cielo, se mai voglia compiacersi di noi, ricordarsi 
dell'alleanza dei padri e abbattere quest'armata davanti a noi 
oggi. {I}11_{/}Allora tutte le genti riconosceranno che vi \u00e8 chi 
redime e salva Israele\u00bb.
{I}12_{/}Quando gli stranieri alzarono gli occhi e se li videro venire 
avanti, {R}_{I}13_{/}uscirono dall'accampamento per combattere. Quelli di 
Giuda, suonate le trombe, {I}14_{/}si gettarono nella mischia e 
riuscirono ad abbattere i gentili che fuggirono verso la pianura, 
{R}_{I}15_{/}mentre quelli che erano rimasti indietro caddero sotto la 
spada. Li inseguirono fino a Ghezer e fino alle pianure 
dell'Idumea, di Asdod e di Iamnia; caddero circa tremila uomini.
{R}_{I}16_{/}Giuda pertanto, tornato indietro con l'esercito dal loro 
inseguimento, {I}17_{/}disse al popolo: \u00abMettete da parte la brama del 
bottino, poich\u00e9 un'altra battaglia ci sta davanti. {I}18_{/}Gorgia con 
l'esercito \u00e8 sulla montagna vicina a noi. Ora perci\u00f2 resistete 
davanti ai nostri nemici e combattete contro di essi; poi 
raccoglierete il bottino con libert\u00e0\u00bb. {R}_{I}19_{/}Mentre Giuda stava 
ancora per finire di dire tali cose, ecco che una schiera apparve, 
sbucando dalla montagna. {I}20_{/}Videro che i loro erano stati messi 
in fuga e che il campo era in fiamme. Il fumo che si vedeva 
rivelava infatti ci\u00f2 che era accaduto. {R}_{I}21_{/}Vedendo ci\u00f2, furono 
presi da grande paura. Quindi, vedendo pure che l'esercito di 
Giuda era in pianura, pronto per lo scontro, {R}_{I}22_{/}se ne fuggirono 
tutti verso la terra dei Filistei. {R}_{I}23_{/}Giuda allora torn\u00f2 al 
bottino dell'accampamento e raccolse molto oro e argento, stoffe 
tinte di porpora violetta e marina e ricchezze in quantit\u00e0. 
[=]_{R}_{I}24_{/}Andando via, poi, inneggiavano e benedicevano il Cielo, 
perch\u00e9 \u00e8 buono ed eterna \u00e8 la sua misericordia. {R}_{I}25_{/}Fu quello un 
giorno di liberazione per Israele.

{N}PRIMA CAMPAGNA DI LISIA{/}

{R}_{I}26_{/}Quanti degli stranieri si erano salvati, andati da Lisia, 
gli annunziarono tutto ci\u00f2 che era successo. {R}_{I}27_{/}Egli allora, 
udendo ci\u00f2, rimase sconvolto e scoraggiato, poich\u00e9 le cose in 
Israele non erano andate com'egli desiderava n\u00e9 come il re gli 
aveva comandato.
[=]_{I}28_{/}Perci\u00f2 l'anno seguente egli radun\u00f2 sessantamila uomini 
scelti e cinquemila cavalieri per mandarli a combattere. 
{R}_{I}29_{/}Vennero nell'Idumea e si accamparono a Bet-Zur. Giuda allora 
gli mosse contro con diecimila uomini [=]_{R}_{I}30_{/}e, quando ebbe 
veduto il loro potente schieramento, preg\u00f2 dicendo: \u00abBenedetto sei 
tu, o Salvatore d'Israele, che piegasti l'impeto del gigante per 
mano del tuo servo Davide e consegnasti l'esercito dei Filistei 
nelle mani di Gionata, figlio di Saul, e di colui che portava le 
sue armi. [=]_{R}_{I}31_{/}Allo stesso modo fa' cadere questo esercito 
nelle mani del tuo popolo Israele; che restino confusi nella loro 
forza e con la loro cavalleria. {I}32_{/}Immetti in loro spavento e 
spezza l'audacia della loro forza, e siano travolti nella loro 
disfatta. {I}33_{/}Gettali sotto la spada di coloro che ti amano; ti 
lodino con inni tutti quelli che conoscono il tuo nome\u00bb.
{R}_{I}34_{/}Si scagliarono gli uni contro gli altri e caddero davanti a 
loro circa cinquemila uomini del campo di Lisia. {R}_{I}35_{/}Lisia, 
vedendo la ritirata della sua armata e l'audacia dimostrata da 
quelli di Giuda, come cio\u00e8 erano pronti a vivere o a morire da 
prodi, fece ritorno ad Antiochia, dove cominci\u00f2 a reclutare 
mercenari stranieri pi\u00f9 numerosi per portarsi di nuovo in Giudea.

{N}PURIFICAZIONE E DEDICAZIONE DEL TEMPIO{/}

{R}_{I}36_{/}Intanto Giuda e i suoi fratelli dissero: \u00abEcco, i nostri 
nemici sono stati sconfitti. Andiamo perci\u00f2 a purificare il tempio 
e a restaurarlo\u00bb. {R}_{I}37_{/}Si riun\u00ec, allora, tutto l'esercito e 
salirono sul monte Sion. {R}_{I}38_{/}Videro cos\u00ec il santuario deserto, 
l'altare profanato, le porte bruciate, le piante cresciute nei 
cortili come in un bosco o come su una montagna, le celle in 
rovina. {I}39_{/}Si stracciarono le vesti, fecero un grande lamento, 
si cosparsero di cenere, {I}40_{/}caddero con la faccia a terra e, 
suonate le trombe per segnale, elevarono grida al cielo.
{R}_{I}41_{/}Giuda allora ordin\u00f2 agli uomini di combattere quelli che 
erano nell'Acra fino a quando egli non avesse purificato il 
santuario. {R}_{I}42_{/}Scelse pure dei sacerdoti senza macchia, 
osservanti della legge, {R}_{I}43_{/}i quali purificarono il santuario e 
trasportarono le pietre della contaminazione in un luogo impuro. 
{R}_{I}44_{/}Si consultarono poi circa l'altare degli olocausti che era 
stato profanato: \u00abChe dobbiamo fare?\u00bb. {R}_{I}45_{/}Venne loro la felice 
idea di demolirlo, affinch\u00e9 non fosse per loro causa di disonore, 
poich\u00e9 i gentili lo avevano contaminato. Demolirono, dunque, 
l'altare [=]_{R}_{I}46_{/}e ne deposero le pietre sul monte del tempio, 
in un luogo conveniente, in attesa che venga un profeta e che si 
pronunzi a loro riguardo.
[=]_{R}_{I}47_{/}Poi presero pietre intatte conformi alla legge e 
costruirono un nuovo altare sul modello del precedente. 
{R}_{I}48_{/}Ripararono il santuario e l'interno del tempio e 
consacrarono i cortili. {R}_{I}49_{/}Fecero fare nuovi arredi sacri e 
portarono dentro il tempio il candelabro, l'altare dei profumi e 
la tavola. {R}_{I}50_{/}Bruciarono incenso sull'altare e accesero le 
lampade del candelabro, che risplendettero nel tempio. {I}51_{/}Posero 
sulla tavola i pani, distesero le cortine e terminarono tutti i 
lavori che avevano intrapreso.
{I}52_{/}Il giorno {I}25_{/} del nono mese, cio\u00e8 il mese di Casleu 
dell'anno {I}14_8{/}, si levarono di buon mattino {R}_{I}53_{/}e offrirono un 
sacrificio, in conformit\u00e0 alla legge, sul nuovo altare degli 
olocausti che avevano costruito. {I}54_{/}Esattamente nel tempo e nel 
giorno in cui i gentili lo avevano profanato, esso fu inaugurato 
con inni e a suon di cetre, di arpe e di cembali. {I}55_{/}Tutto il 
popolo cadde con la faccia a terra, adorando e benedicendo il 
Cielo che li aveva condotti al successo. [\u0095]_{R}_{I}56_{/}Celebrarono la 
dedicazione dell'altare per otto giorni, offrirono sacrifici con 
allegrezza e offrirono pure un sacrificio di ringraziamento e di 
lode. [=]_{R}_{I}57_{/}Ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e 
scudi, inaugurarono le porte e le celle e vi rimisero i battenti. 
{I}58_{/}Vi fu una stragrande allegrezza in mezzo al popolo e cos\u00ec fu 
cancellato l'obbrobrio dei gentili.
[=]_{R}_{I}59_{/}Poi Giuda, i suoi fratelli e tutta l'assemblea 
d'Israele, stabilirono che i giorni della dedicazione dell'altare 
si celebrassero a loro tempo, ogni anno, per otto giorni, a 
partire dal 25 del mese di Casleu, con allegrezza e gioia. 
{R}_{I}60_{/}In quello stesso tempo costruirono pure, tutto intorno al 
monte Sion, alte mura e torri robuste per impedire che i gentili 
venissero a calpestarlo, come avevano fatto in precedenza. 
{R}_{I}61_{/}Giuda vi stabil\u00ec un presidio per difenderlo e poi fortific\u00f2 
anche Bet-Zur, affinch\u00e9 il popolo avesse una difesa contro 
l'Idumea.

{1}5{/}

{N}SPEDIZIONE CONTRO GLI EDOMITI E GLI AMMONITI{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Quando i gentili all'intorno udirono che l'altare era 
stato ricostruito e il tempio rinnovato come prima, ne restarono 
fortemente irritati. {R}_{I}2_{/}Decisero perci\u00f2 di sterminare quelli 
della stirpe di Giacobbe che si trovavano in mezzo a loro e 
cominciarono cos\u00ec a uccidere e a far strage tra il popolo.
{R}_{I}3_{/}Allora Giuda inizi\u00f2 a combattere contro i figli di Esa\u00f9 
nell'Idumea e nella regione di Acrabattene, perch\u00e9 essi tenevano 
gli Israeliti in stato d'assedio. Inflisse loro una grave 
sconfitta, li umili\u00f2 e prese le loro spoglie. {I}4_{/}Poi si ricord\u00f2 
della malizia dei figli di Bean, i quali erano per il popolo un 
laccio e un inciampo, perch\u00e9 tendevano ad esso insidie sulle vie. 
{I}5_{/}Li costrinse a rifugiarsi nelle torri, li assedi\u00f2 e li vot\u00f2 
allo sterminio, appiccando il fuoco alle torri con tutti quelli 
che vi erano dentro. [=]_{I}6_{/}Pass\u00f2 poi ai figli di Ammon, dove 
trov\u00f2 un forte esercito e un popolo numeroso, il cui capo era 
Timoteo. {R}_{I}7_{/}Fece contro di loro numerose battaglie, li mise in 
rotta davanti a s\u00e9 e riusc\u00ec a batterli. {R}_{I}8_{/}Infine, impadronitosi 
di Iazer e delle sue dipendenze, fece ritorno in Giudea.

{N}PREPARATIVI PER ALTRE SPEDIZIONI{/}

{I}9_{/}Anche i gentili del G\u00e0laad si erano coalizzati contro gli 
Israeliti che erano entro i loro confini per sterminarli. Questi, 
allora, rifugiatisi nella fortezza di D\u00e0tema, {R}_{I}10_{/}mandarono 
lettere a Giuda e ai fratelli, nelle quali si diceva: \u00abI gentili 
attorno a noi si sono coalizzati contro di noi per sterminarci 
{I}11_{/}e si apprestano a venire ad occupare la fortezza, nella quale 
ci siamo rifugiati. Timoteo \u00e8 a capo del loro esercito. {I}12_{/}Ora 
vieni a liberarci dalle loro mani. Molti di noi, infatti, sono 
caduti [=]_{R}_{I}13_{/}e tutti i nostri fratelli che erano nella regione 
di Tobia sono stati messi a morte, mentre le loro donne, i loro 
figli e i loro averi se li sono portati via. Sono periti l\u00e0 circa 
un migliaio di uomini\u00bb. {R}_{I}14_{/}Si stavano ancora leggendo queste 
lettere, quand'ecco altri messaggeri giunsero dalla Galilea, le 
vesti stracciate, annunziando le medesime cose [=]_{R}_{I}15_{/}e 
riferendo come contro di essi si erano coalizzati quelli di 
Tolemaide, di Tiro e di Sidone e \u00abtutta la Galilea degli stranieri 
per sterminarci\u00bb.
{R}_{I}16_{/}Quando Giuda e il popolo ebbero udito questi discorsi, si 
radun\u00f2 una grande assemblea per decidere cosa dovessero fare per i 
loro fratelli che erano nella tribolazione, combattuti dai 
gentili. {R}_{I}17_{/}Disse Giuda a Simone, suo fratello: \u00abScegliti degli 
uomini e va' a liberare i tuoi fratelli che sono in Galilea, 
mentre io e Gionata, mio fratello, andremo nel G\u00e0laad\u00bb. 
{R}_{I}18_{/}Lasci\u00f2 Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, capo del 
popolo, con il resto dell'esercito a guardia della Giudea, {I}19_{/}e 
diede loro quest'ordine: \u00abPresiedete a questo popolo e non 
attaccate guerra contro i gentili fino al nostro ritorno\u00bb. {R}_{I}20_{/}A 
Simone poi furono assegnati tremila uomini per andare in Galilea, 
a Giuda ottomila per il G\u00e0laad.

{N}SPEDIZIONE DI SIMONE IN GALILEA{/}

[=]_{R}_{I}21_{/}Simone part\u00ec per la Galilea e ingaggi\u00f2 molte battaglie 
contro i gentili. Mise in rotta i gentili davanti a s\u00e9 {R}_{I}22_{/}e li 
insegu\u00ec fino alle porte di Tolemaide. Dei gentili caddero circa 
tremila uomini e Simone prese le loro spoglie. {R}_{I}23_{/}Raccolti poi 
gl'Israeliti della Galilea e dell'Arbatta, con le mogli, i figli e 
quanto avevano, li condusse in Giudea con grande allegrezza.

{N}SPEDIZIONE DI GIUDA NEL G\u00c0LAAD{/}

{R}_{I}24_{/}Frattanto Giuda il Maccabeo e Gionata, suo fratello, 
passarono il Giordano e camminarono per tre giorni nel deserto, 
{I}25_{/}finch\u00e9 s'imbatterono nei Nabatei, i quali li accolsero 
pacificamente e riferirono loro tutte le cose che erano accadute 
ai loro fratelli nel G\u00e0laad: {I}26_{/}\u00abMolti di essi si trovano 
rinchiusi a Bozra, Bozor, A'lema, Casfo, Maked e Karn\u00e0in, tutte 
citt\u00e0 fortificate e grandi. {I}27_{/}Anche nelle altre citt\u00e0 del 
G\u00e0laad sono rinchiusi. Si \u00e8 fissato per domani di attaccare le 
fortezze, di conquistarle e di sterminare in un solo giorno tutti 
quelli che vi si trovano\u00bb.
{R}_{I}28_{/}Allora Giuda col suo esercito cambi\u00f2 subito cammino per il 
deserto alla volta di Bozra e, occupata la citt\u00e0, ne uccise tutti 
i maschi a fil di spada, prese tutte le loro spoglie e la 
incendi\u00f2. {I}29_{/}Di notte ripart\u00ec di l\u00ec e si portarono fin nei 
pressi della fortezza. {I}30_{/}Come si fece giorno, alzarono gli 
occhi ed ecco una folla innumerevole, che rizzava scale e macchine 
per espugnare la fortezza e gi\u00e0 combatteva contro quelli che vi 
erano. {R}_{I}31_{/}Giuda allora, vedendo che la battaglia era 
cominciata, mentre le grida della citt\u00e0 salivano fino al cielo tra 
un fragore di trombe e un clamore assordante, {I}32_{/}disse agli 
uomini del suo esercito: \u00abCombattete oggi per i vostri fratelli!\u00bb. 
{I}33_{/}Li lanci\u00f2 in tre schiere alle loro spalle suonando le trombe 
e alzando grida d'invocazione. {I}34_{/}Le truppe di Timoteo, 
accortesi che c'era il Maccabeo, fuggirono davanti a lui; egli 
inflisse loro una grande sconfitta: in quel giorno caddero di loro 
circa ottomila uomini. {I}35_{/}Egli allora pieg\u00f2 su A'lema, l'attacc\u00f2 
e la conquist\u00f2; uccise tutti i suoi maschi, prese le sue spoglie e 
la incendi\u00f2. {I}36_{/}Poi, partito di l\u00ec, conquist\u00f2 Casfo, Maked e 
Bozor e tutte le altre citt\u00e0 del G\u00e0laad.
{I}37_{/}Dopo questi fatti, Timoteo radun\u00f2 un altro esercito e venne 
ad accamparsi di fronte a Rafon, al di l\u00e0 del torrente. 
{R}_{I}38_{/}Giuda allora mand\u00f2 a esplorare l'accampamento e gli 
riferirono: \u00abPresso di lui stanno radunati tutti i gentili che ci 
circondano e l'esercito \u00e8 molto grande. {R}_{I}39_{/}Hanno assoldato 
degli Arabi come ausiliari e stanno accampati al di l\u00e0 del 
torrente, pronti ad attaccare battaglia con te\u00bb. Giuda mosse loro 
contro; [=]_{R}_{I}40_{/}ma Timoteo disse ai generali del suo esercito, 
mentre Giuda e il suo esercito si avvicinavano al torrente: \u00abSe 
passa verso di noi per primo, non possiamo resistergli, perch\u00e9 
sicuramente ci vincer\u00e0; {I}41_{/}se invece ha paura e si accampa al di 
l\u00e0 del fiume, passeremo noi da lui e lo vinceremo\u00bb.
[=]_{R}_{I}42_{/}Giuda, come si fu avvicinato al torrente d'acqua, pose 
degli scribi del popolo lungo il torrente e diede loro 
quest'ordine: \u00abNon permettete che nessuno si fermi, ma tutti 
vadano in battaglia\u00bb. {R}_{I}43_{/}Poi pass\u00f2 egli stesso, per primo, 
verso i nemici e tutto il popolo dietro di lui. Restarono battuti 
tutti i gentili davanti a loro, abbandonarono le armi e si 
rifugiarono nel tempio di Karn\u00e0in. {R}_{I}44_{/}Allora essi occuparono la 
citt\u00e0, incendiarono il tempio con tutti quelli che vi erano dentro 
e cos\u00ec Karn\u00e0in fu espugnata e non poterono pi\u00f9 resistere davanti a 
Giuda.
{R}_{I}45_{/}Giuda radun\u00f2 tutti gl'Israeliti che erano nel G\u00e0laad, dal 
pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande, le loro donne, i loro figli e il loro 
bagaglio, una folla stragrande, movendo alla volta della terra di 
Giuda. {I}46_{/}Giunsero a Efron, grande citt\u00e0 ben fortificata, che 
era sulla strada e da cui non si poteva piegare n\u00e9 a destra n\u00e9 a 
sinistra, ma bisognava attraversarla. {I}47_{/}Quelli della citt\u00e0 per\u00f2 
chiusero loro il passaggio e con pietre barricarono le porte. 
[=]_{R}_{I}48_{/}Giuda mand\u00f2 a dir loro in termini pacifici: 
\u00abAttraverseremo la tua terra per tornare alla nostra terra. 
Nessuno vi far\u00e0 del male. Vogliamo soltanto passare a piedi\u00bb. Ma 
quelli non vollero aprirgli. {R}_{I}49_{/}Giuda perci\u00f2 ordin\u00f2 di 
proclamare nel campo che ciascuno si fermasse nel luogo dove si 
trovava. {I}50_{/}Gli uomini della truppa presero posizione e 
combatterono contro la citt\u00e0 per tutto quel giorno e tutta la 
notte; la citt\u00e0 cadde nelle sue mani. {I}51_{/}Ne pass\u00f2 a fil di spada 
tutti i maschi, la distrusse fino alle fondamenta, prese le sue 
spoglie e attravers\u00f2 la citt\u00e0, passando sui cadaveri.
{R}_{I}52_{/}Poi attraversarono il Giordano verso la grande pianura, di 
fronte a Beisan. {R}_{I}53_{/}Giuda andava raccogliendo i ritardatari e 
confortando il popolo lungo tutta la via, finch\u00e9 giunsero nella 
terra di Giuda. [=]_{R}_{I}54_{/}Salirono al monte Sion con allegrezza e 
gioia ed offrirono olocausti, poich\u00e9 nessuno di loro era caduto ed 
erano ritornati in pace.

{N}TEMERIT\u00c0 DI GIUSEPPE E AZARIA{/}

[=]_{R}_{I}55_{/}Nei giorni in cui Giuda e Gionata erano nella terra di 
G\u00e0laad e Simone, suo fratello, in Galilea, davanti a Tolemaide, 
{R}_{I}56_{/}Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, capi dell'esercito, 
avendo avuto notizia delle gesta di valore e della guerra che 
quelli avevano compiuto, {I}57_{/}dissero: \u00abFacciamoci anche noi un 
nome e andiamo a combattere contro i gentili che sono intorno a 
noi\u00bb. {I}58_{/}Diedero, dunque, ordini agli uomini dell'esercito che 
era con loro e marciarono su Iamnia. {I}59_{/}Gorgia con i suoi uomini 
usc\u00ec dalla citt\u00e0 contro di loro per combattere, {R}_{I}60_{/}e Giuseppe e 
Azaria furono sconfitti, inseguiti fino ai monti della Giudea e in 
quel giorno caddero, del popolo d'Israele, circa duemila uomini. 
{R}_{I}61_{/}Fu una grande sconfitta per il popolo, perch\u00e9 non avevano 
ascoltato Giuda e i suoi fratelli, credendo di far prodezze. 
{R}_{I}62_{/}Costoro non erano della stirpe di quegli uomini per le cui 
mani si doveva compiere la salvezza d'Israele.

{N}ALTRE IMPRESE DI GIUDA IN IDUMEA E IN FILISTEA{/}

{R}_{I}63_{/}Il nobile Giuda e i suoi fratelli crebbero in grande onore 
davanti a tutto Israele e davanti a tutte le genti che udirono il 
loro nome, {I}64_{/}sicch\u00e9 si radunavano intorno a loro per 
congratularsi.
{R}_{I}65_{/}Giuda poi usc\u00ec con i suoi fratelli per combattere contro i 
figli di Esa\u00f9 nella terra del mezzogiorno. Colp\u00ec Ebron e le sue 
dipendenze, espugn\u00f2 le sue fortezze e incendi\u00f2 le sue torri 
all'intorno. {R}_{I}66_{/}Partito di l\u00ec per recarsi nella terra dei 
Filistei, attravers\u00f2 Maresa. {R}_{I}67_{/}In quel giorno per\u00f2 caddero in 
battaglia alcuni sacerdoti che volevano compiere imprese, 
portandosi sconsideratamente al combattimento. {R}_{I}68_{/}Giuda si 
diresse verso Asdod, terra dei Filistei: abbatt\u00e9 i loro altari, 
gett\u00f2 al fuoco le statue degli d\u00e8i, prese le spoglie delle citt\u00e0 e 
ritorn\u00f2 nella terra di Giuda.

{1}6{/}

{N}FINE DI ANTIOCO EPIFANE{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Il re Antioco, mentre percorreva le regioni 
settentrionali, sent\u00ec dire che in Persia vi era Elimaide, citt\u00e0 
famosa per ricchezza, argento e oro, {R}_{I}2_{/}e che il suo tempio era 
molto ricco e che vi si trovavano drappi d'oro, corazze e armi, 
lasciatevi da Alessandro, figlio di Filippo, il re macedone che 
per primo regn\u00f2 sui Greci. {I}3_{/}Vi and\u00f2, allora, e cerc\u00f2 di 
occupare la citt\u00e0 e di depredarla; ma non vi riusc\u00ec perch\u00e9 gli 
abitanti della citt\u00e0, conosciuto il suo disegno, {R}_{I}4_{/}insorsero 
contro di lui a mano armata ed egli fugg\u00ec, allontanandosi di l\u00ec 
con grande dispiacere per far ritorno in Babilonia.
{R}_{I}5_{/}Mentre era ancora in Persia, giunse poi un tale, il quale gli 
annunci\u00f2 che le truppe partite per la terra di Giuda erano state 
travolte. {R}_{I}6_{/}Lisia, in particolare, partito con un forte 
esercito, vi era stato respinto dagli Israeliti, i quali si erano 
rinforzati con le armi, i mezzi di guerra e le numerose spoglie 
tolte alle truppe sopraffatte. [=]_{R}_{I}7_{/}Essi, inoltre, avevano 
abbattuto l'abominazione che egli aveva eretto sull'altare in 
Gerusalemme e avevano cinto d'alte mura, come per l'innanzi, il 
santuario e Bet-Zur, che era una sua citt\u00e0.
{I}8_{/}All'udire queste notizie, il re rest\u00f2 spaventato e fortemente 
agitato; si gett\u00f2 sul letto e cadde ammalato, per il dispiacere 
che non si era realizzato ci\u00f2 che egli desiderava. {I}9_{/}Rimase cos\u00ec 
per molti giorni, mentre una profonda tristezza si rinnovava 
continuamente in lui. Pens\u00f2 che stava per morire. {I}10_{/}Perci\u00f2 
chiam\u00f2 tutti i suoi amici e disse loro: \u00abIl sonno s'\u00e8 ritirato dai 
miei occhi e il mio cuore \u00e8 abbattuto per l'inquietudine. {I}11_{/}Mi 
sono detto: A quale afflizione sono giunto e in quale grande 
tempesta mi dibatto! Ero, infatti, felice e amato nella mia 
potenza. {R}_{I}12_{/}Ora, invece, mi assale il ricordo dei mali che ho 
fatto a Gerusalemme, quando presi tutti i suoi oggetti d'argento e 
d'oro e quando inviai a sterminare gli abitanti di Giuda senza 
motivo. {I}13_{/}Riconosco che \u00e8 a causa di tali cose che questi mali 
mi hanno raggiunto; ed ecco con profonda tristezza perisco in 
terra straniera!\u00bb.
{R}_{I}14_{/}Chiam\u00f2 Filippo, uno dei suoi amici, e lo costitu\u00ec capo di 
tutto il suo regno. {I}15_{/}Gli consegn\u00f2 il diadema, il suo manto e 
l'anello, l'incaric\u00f2 di dirigere suo figlio Antioco e di 
prepararlo al trono. {R}_{I}16_{/}Poi mor\u00ec l\u00ec, il re Antioco, l'anno 149. 
{R}_{I}17_{/}Ma Lisia, appena seppe che il re era morto, proclam\u00f2 re suo 
figlio Antioco, ch'egli aveva educato da piccolo, e gli impose il 
nome di Eupatore.

{N}ASSEDIO DELL'ACRA{/}

{R}_{I}18_{/}Ora quelli dell'Acra bloccavano Israele intorno al 
santuario, cercando sempre di fargli del male e di sostenere 
invece i gentili. {R}_{I}19_{/}Giuda perci\u00f2, avendo deciso di 
sterminarli, fece convocare tutto il popolo per assediarli. 
{I}20_{/}Si radunarono, infatti, e l'anno 15_0 posero l'assedio 
all'Acra, costruendo piattaforme e macchine. {I}21_{/}Alcuni degli 
assediati, tuttavia, riuscirono a rompere l'accerchiamento e, 
unitisi a loro alcuni Israeliti rinnegati, {R}_{I}22_{/}andarono dal re e 
gli dissero: \u00abFino a quando tarderai a far giustizia e a vendicare 
i nostri fratelli? {I}23_{/}Noi accettammo volentieri di servire a tuo 
padre, di seguire le sue parole e di osservare i suoi decreti. 
{R}_{I}24_{/}Per questa ragione i figli del nostro popolo si sono 
alienati da noi. Anzi, quanti di noi vengono scovati sono messi a 
morte e i nostri campi sono devastati. {I}25_{/}E non \u00e8 contro di noi 
soltanto che hanno steso la mano, ma anche contro i loro 
confinanti. {R}_{I}26_{/}Ecco, ora stanno accampati intorno all'Acra, in 
Gerusalemme, per espugnarla, e hanno fortificato il santuario e 
Bet-Zur. {I}27_{/}Se non ti affretti a prevenirli, faranno cose pi\u00f9 
gravi di queste e tu non potrai pi\u00f9 arrestarli\u00bb.

{N}CAMPAGNA DI ANTIOCO V E DI LISIA IN PALESTINA{/}

{I}28_{/}All'udire ci\u00f2, il re si adir\u00f2 e fece radunare tutti i suoi 
amici, comandanti dell'esercito e preposti alla cavalleria. 
{R}_{I}29_{/}Accorsero da lui truppe mercenarie anche da altri regni e 
dalle isole del mare. {I}30_{/}Il numero delle sue truppe era di 
centomila fanti, ventimila cavalieri e trentadue elefanti 
addestrati alla guerra. {I}31_{/}Passarono per l'Idumea e posero 
l'accampamento contro Bet-Zur. Combatterono per molti giorni e si 
fecero delle macchine. Gli assediati, per\u00f2, fecero una sortita e 
le incendiarono, combattendo valorosamente.

{N}LA BATTAGLIA DI BET-ZACCARIA{/}

[=]_{R}_{I}32_{/}Giuda, allora, part\u00ec anch'egli dall'Acra e si accamp\u00f2 
presso Bet-Zaccaria, di fronte al campo del re. {R}_{I}33_{/}Il re, per\u00f2, 
si lev\u00f2 di buon mattino e trasfer\u00ec l'armata, piena d'ardore, sulla 
strada di Bet-Zaccaria, dove le truppe si disposero al 
combattimento e suonarono le trombe. {I}34_{/}Per aizzarli al 
combattimento, misero davanti agli elefanti succo di uva e di 
more. {R}_{I}35_{/}Ripartirono poi queste bestie tra le varie falangi e 
intorno a ciascun elefante disposero mille uomini con corazze a 
maglia e, sulla testa, elmi di bronzo, mentre cinquecento 
cavalieri scelti erano disposti intorno a ciascuna bestia. 
{I}36_{/}Costoro in ogni caso stavano l\u00e0, ovunque era la bestia; 
l'accompagnavano ovunque andava e mai si allontanavano da essa. 
{I}37_{/}Delle torri di legno, fortemente protette, erano assicurate 
su ciascuna bestia mediante congegni e in ciascuna torre vi erano 
quattro uomini armati che combattevano da sopra ad essa, e in pi\u00f9 
l'indiano. {I}38_{/}Quanto al resto della cavalleria, il re la ripart\u00ec 
di qua e di l\u00e0, ai due lati dell'armata per sconvolgere il nemico 
e per proteggere le falangi. {R}_{I}39_{/}Quando poi il sole rifulse 
sugli scudi d'oro e di bronzo, le montagne ne furono illuminate e 
brillarono come lampade di fuoco. {R}_{I}40_{/}Una parte dell'armata del 
re si schier\u00f2 sulle alture della montagna, gli altri invece nella 
pianura e incominciarono ad avanzare cautamente e ordinatamente. 
{I}41_{/}Restavano tutti scossi quelli che udivano il clamore della 
loro moltitudine, il calpestio di tanta gente e l'urto delle armi. 
Era, infatti, un esercito straordinariamente grande e potente.
{R}_{I}42_{/}Giuda avanz\u00f2 col suo esercito all'attacco e nell'esercito 
del re caddero seicento uomini. {I}43_{/}Ele\u00e0zaro, detto Auaran, 
vedendo uno degli elefanti bardato con armature regali, e pi\u00f9 alto 
di tutti gli altri, credendo che sopra di esso vi fosse il re, 
{I}44_{/}diede se stesso per salvare il suo popolo e per acquistarsi 
un nome eterno. {I}45_{/}Corse arditamente verso di esso in mezzo alla 
falange, uccidendo a destra e a sinistra, sicch\u00e9 i nemici si 
scindevano davanti a lui da una parte e dall'altra. 
[=]_{I}46_{/}Cacciatosi sotto l'elefante, lo colp\u00ec di sotto e 
l'uccise. La bestia per\u00f2 cadde a terra sopra di lui ed ivi egli 
mor\u00ec. {R}_{I}47_{/}I Giudei tuttavia, vedendo la forza del re e lo 
slancio delle sue truppe, ripiegarono davanti ad esse.

{N}ASSEDIO DEL MONTE SION{/}

{R}_{I}48_{/}Gli uomini dell'armata del re, allora, salirono contro di 
essi alla volta di Gerusalemme e il re fece porre il campo contro 
la Giudea e contro il monte Sion, [\u0095]_[=]_{I}49_{/}mentre egli tratt\u00f2 
la pace con quelli che erano a Bet-Zur, i quali uscirono dalla 
citt\u00e0 perch\u00e9 non avevano pi\u00f9 viveri per sostenervi un assedio, 
essendo la terra in riposo. {R}_{I}50_{/}Cos\u00ec il re, presa Bet-Zur e 
postovi un presidio per custodirla, {R}_{I}51_{/}tenne assediato per 
molti giorni il santuario, erigendovi piattaforme, macchine, 
lanciafiamme, baliste e scorpioni per scagliare frecce e 
proiettili. {I}52_{/}Anche i Giudei per\u00f2 costruirono macchine contro 
le loro macchine e combatterono per molti giorni. {R}_{I}53_{/}Non 
essendovi, tuttavia, pi\u00f9 viveri nei depositi, perch\u00e9 quello era 
l'anno sabbatico e perch\u00e9 coloro che da mezzo ai gentili avevano 
trovato scampo in Giudea avevano consumato il resto delle 
provviste, {R}_{I}54_{/}furono lasciati nel santuario soltanto pochi 
uomini, e gli altri, presi dalla fame, si dispersero ciascuno al 
suo paese.

{N}TRATTATIVE DI PACE E FINE DELLA CAMPAGNA DI LISIA{/}

{R}_{I}55_{/}Frattanto Lisia venne a sapere che Filippo, incaricato dal 
re Antioco, ancora vivente, di educare suo figlio Antioco per 
prepararlo al trono, {R}_{I}56_{/}era ritornato dalla Persia e dalla 
Media con le truppe che avevano accompagnato il re e cercava di 
impadronirsi del potere. {R}_{I}57_{/}Allora si affrett\u00f2 a far cenno di 
voler partire, dicendo al re, ai comandanti dell'esercito e agli 
uomini: \u00abNoi diminuiamo di giorno in giorno, il cibo \u00e8 poco e il 
luogo che teniamo assediato \u00e8 fortificato, mentre le cure del 
regno incombono sopra di noi. {I}58_{/}Ora, perci\u00f2, offriamo la destra 
a questi uomini e facciamo la pace con loro e con tutta la loro 
gente. [\u0095]_{I}59_{/}Concediamo loro di poter vivere secondo le loro 
leggi come per l'innanzi, perch\u00e9 \u00e8 a causa delle loro leggi che 
noi abbiamo abolito che essi si sono irritati e hanno fatto tutte 
queste cose\u00bb. {R}_{I}60_{/}Il suo discorso piacque al re e ai pr\u00ecncipi. 
Si mand\u00f2 perci\u00f2 a trattare la pace con i Giudei e questi 
accettarono. {R}_{I}61_{/}Il re e i pr\u00ecncipi giurarono davanti a loro ed 
essi, a tali patti, uscirono dalla fortezza. {R}_{I}62_{/}Per\u00f2 il re, 
entrato nel monte Sion e visto il luogo fortificato, ruppe il 
giuramento che aveva fatto e comand\u00f2 di abbattere il muro 
all'intorno. {R}_{I}63_{/}Quindi part\u00ec in fretta e fece ritorno ad 
Antiochia, dove trov\u00f2 Filippo che si era impadronito della citt\u00e0. 
Combatt\u00e9 contro di lui e con la forza occup\u00f2 la citt\u00e0.

{1}7{/}

{N}DEMETRIO I NUOVO RE IN SIRIA{/}

[\u0095]_[=]_{R}_{I}1_{/}L'anno 15_1_ Demetrio, figlio di Seleuco, scapp\u00f2 da 
Roma, s'imbarc\u00f2 con pochi uomini verso una citt\u00e0 costiera e 
incominci\u00f2 a regnare. {R}_{I}2_{/}Quando Antioco raggiunse il palazzo 
reale dei suoi padri, le truppe catturarono lui e Lisia per 
condurglieli. {I}3_{/}Ma egli, conosciuto il fatto, disse: \u00abNon fatemi 
vedere la loro faccia\u00bb. {R}_{I}4_{/}Le truppe perci\u00f2 li uccisero e cos\u00ec 
Demetrio si assise sul trono del suo regno.

{N}MISSIONE DI B\u00c0CCHIDE E DI ALCIMO IN GIUDEA{/}

{R}_{I}5_{/}Allora vennero da lui tutti gli uomini iniqui ed empi 
d'Israele, con a capo Alcimo che voleva diventare sommo sacerdote, 
{I}6_{/}e cominciarono ad accusare il popolo presso il re dicendo: 
\u00abGiuda con i suoi fratelli ha fatto perire tutti i tuoi amici e ha 
cacciato noi dalla nostra terra. {R}_{I}7_{/}Ora manda un uomo fidato 
perch\u00e9 vada a vedere quanto danno egli ha fatto a noi e alla 
regione del re e a punire quella gente con tutti quelli che li 
aiutano\u00bb. [=]_{R}_{I}8_{/}Il re scelse B\u00e0cchide, uno degli amici del re, 
governatore della regione al di l\u00e0 del fiume, grande del regno e 
fedele al re. {R}_{I}9_{/}Lo invi\u00f2 insieme all'empio Alcimo, a cui 
confer\u00ec il sommo sacerdozio e gli comand\u00f2 di far vendetta contro i 
figli d'Israele. {R}_{I}10_{/}Costoro partirono con un grande esercito e 
vennero nella terra di Giuda. Inviarono messaggeri a Giuda e ai 
suoi fratelli con false parole di pace. {I}11_{/}Ma questi non si 
fidarono dei loro discorsi. Vedevano, infatti, che erano venuti 
con un grosso esercito. {I}12_{/}Un gruppo di scribi, tuttavia, si 
radun\u00f2 presso Alcimo e B\u00e0cchide per chiedere dei patti giusti. 
{R}_{I}13_{/}Gli Asidei furono i primi tra i figli d'Israele a chiedere 
loro la pace. {I}14_{/}Dicevano, infatti: \u00abE' un sacerdote della 
stirpe di Aronne colui che \u00e8 venuto con le truppe. Egli non ci 
far\u00e0 cose ingiuste\u00bb. {I}15_{/}Egli fece con loro discorsi pacifici e 
giur\u00f2 pure dicendo: \u00abNon cercheremo di farvi del male, n\u00e9 a voi n\u00e9 
ai vostri amici\u00bb. {I}16_{/}Gli credettero: ma egli fece arrestare tra 
loro sessanta uomini e li uccise in un sol giorno, conformemente 
alla parola che \u00e8 scritta:
[=]_{I}17_{/}\u00abLe carni dei tuoi santi e il loro sangue
sparsero intorno a Gerusalemme
e non vi era chi li seppellisse\u00bb.
{I}18_{/}Allora il timore di loro e il terrore si impadron\u00ec di tutto 
il popolo. Si diceva: \u00abNon vi \u00e8 tra costoro n\u00e9 verit\u00e0 n\u00e9 
giustizia. Infatti hanno violato il patto e il giuramento 
prestato\u00bb.
{R}_{I}19_{/}B\u00e0cchide poi part\u00ec da Gerusalemme e venne ad accamparsi a 
Bet-Zait. Mand\u00f2 ad arrestare molti degli uomini che erano passati 
dalla sua stessa parte, nonch\u00e9 alcuni del popolo e li fece sparire 
in un grande pozzo. {I}20_{/}Affid\u00f2 la regione ad Alcimo e lasci\u00f2 con 
lui un esercito per sostenerlo. Quindi B\u00e0cchide se ne torn\u00f2 dal 
re, {I}21_{/}mentre Alcimo rimase a lottare per il sommo sacerdozio. 
{R}_{I}22_{/}Tutti i perturbatori del popolo si unirono a lui, si 
impadronirono della terra di Giuda e produssero una grande 
calamit\u00e0 in Israele. {R}_{I}23_{/}Giuda vide tutto il male che faceva 
Alcimo con i suoi ai figli d'Israele, superiore a quello dei 
gentili, {R}_{I}24_{/}percorse tutto il territorio della Giudea per far 
vendetta sui disertori, impedendo loro di far scorrerie nella 
regione. [=]_{R}_{I}25_{/}Quando Alcimo vide che Giuda con i suoi aveva 
il sopravvento ed egli non poteva resistergli, torn\u00f2 anch'egli dal 
re e li accus\u00f2 di cose malvagie.

{N}MISSIONE DI NIC\u00c0NORE{/}

{R}_{I}26_{/}Allora il re invi\u00f2 Nic\u00e0nore, uno dei suoi pi\u00f9 illustri 
generali, che odiava e detestava Israele, ordinandogli di 
sterminare il popolo. {R}_{I}27_{/}Nic\u00e0nore venne a Gerusalemme con un 
grosso esercito e mand\u00f2 alcuni da Giuda e dai suoi fratelli, con 
false parole di pace, per fargli dire: {I}28_{/}\u00abNon vi sia guerra tra 
me e voi. Verr\u00f2 con pochi uomini per incontrarvi in modo 
pacifico\u00bb. {R}_{I}29_{/}Venne, infatti, da Giuda e si salutarono 
scambievolmente in modo amichevole, mentre i nemici stavano 
preparati per rapire Giuda. {R}_{I}30_{/}Giuda per\u00f2 si accorse del fatto 
che quello era venuto da lui con inganno, ne rimase spaventato e 
non volle pi\u00f9 vedere la sua faccia. {R}_{I}31_{/}Nic\u00e0nore, allora, come 
vide che il suo disegno era stato scoperto, usc\u00ec per combattere 
contro Giuda a Cafarsalama, {R}_{I}32_{/}dove dalla parte di Nic\u00e0nore 
caddero cinquecento uomini e gli altri si rifugiarono nella Citt\u00e0 
di Davide.

{N}MINACCE CONTRO IL TEMPIO{/}

[=]_{R}_{I}33_{/}Dopo questi fatti Nic\u00e0nore sal\u00ec al monte Sion e alcuni 
sacerdoti e anziani del popolo uscirono dal santuario per 
salutarlo amichevolmente e per mostrargli il sacrificio che veniva 
offerto per il re. {I}34_{/}Ma egli li schern\u00ec, ridendo di loro, 
oltraggiandoli e pronunziando parole insolenti. {R}_{I}35_{/}Adirato, 
fece pure questo giuramento: \u00abSe Giuda non viene consegnato subito 
nelle mie mani insieme al suo esercito, quando ritorner\u00f2 
vittorioso brucer\u00f2 questo tempio\u00bb. E se ne usc\u00ec con grande furore. 
{R}_{I}36_{/}I sacerdoti, allora, rientrarono e andarono a porsi davanti 
all'altare e al tempio piangendo e dicendo: [=]_{I}37_{/}\u00abTu hai 
scelto questa casa perch\u00e9 sopra di essa fosse invocato il tuo 
nome, affinch\u00e9 fosse casa di preghiera e di implorazione per il 
tuo popolo. {R}_{I}38_{/}Fa', dunque, vendetta su quest'uomo e sul suo 
esercito e periscano di spada! Ricordati delle loro bestemmie e 
non concedere loro riposo!\u00bb.

{N}SCONFITTA E MORTE DI NIC\u00c0NORE{/}

[=]_{R}_{I}39_{/}Nic\u00e0nore usc\u00ec da Gerusalemme e and\u00f2 ad accamparsi a Bet-
Oron, dove gli and\u00f2 incontro un esercito di Siria. {R}_{I}40_{/}Giuda si 
accamp\u00f2 ad Adasa con tremila uomini e preg\u00f2: [=]_{R}_{I}41_{/}\u00abQuando i 
messi del re assiro bestemmiarono, usc\u00ec il tuo angelo e ne abbatt\u00e9 
centottantacinquemila. {R}_{I}42_{/}Allo stesso modo abbatti questo 
esercito che ci sta davanti, affinch\u00e9 gli altri sappiano che egli 
ha parlato empiamente contro il tuo santuario e giudicalo secondo 
la sua malvagit\u00e0!\u00bb.
{I}43_{/}Gli eserciti attaccarono battaglia il 13 del mese di Adar. 
L'esercito di Nic\u00e0nore per\u00f2 fu sconfitto ed egli stesso cadde per 
primo nel combattimento. {I}44_{/}Quando il suo esercito vide che 
Nic\u00e0nore era caduto, gettarono le armi e fuggirono. {R}_{I}45_{/}I Giudei 
da Adasa li inseguirono fino a Ghezer, suonando dietro loro le 
trombe d'allarme. {I}46_{/}Uscirono, allora, uomini da tutti i 
villaggi che si trovavano all'intorno, li accerchiarono e li 
fecero rivoltare gli uni contro gli altri. Cos\u00ec caddero tutti a 
fil di spada e non ne rimase neppure uno. {R}_{I}47_{/}Presero le loro 
spoglie e il bottino, mozzarono la testa di Nic\u00e0nore e la sua 
destra, che egli aveva stesa arrogantemente, e le portarono e 
sospesero presso Gerusalemme. {I}48_{/}Il popolo se ne rallegr\u00f2 
grandemente e fecero di quel giorno un grande giorno di 
allegrezza. {I}49_{/}Poi stabilirono di celebrare ogni anno quel 
giorno il 13 di Adar. {R}_{I}50_{/}Cos\u00ec la terra di Giuda per un po' di 
tempo rimase tranquilla.

{1}8{/}

{N}LA POTENZA DEI ROMANI{/}

{R}_{I}1_{/}Frattanto Giuda venne a conoscere il nome dei Romani. Come 
essi, cio\u00e8, sono potenti in guerra e sono benevoli verso tutti 
quelli che si uniscono a loro, stringono amicizia con quanti 
ricorrono a loro e sono potenti in guerra. {I}2_{/}Gli parlarono pure 
delle guerre e degli atti di valore da essi compiuti tra i Galati 
e come li avevano sottomessi e resi tributari. {R}_{I}3_{/}Quanto avevano 
fatto nella regione della Spagna per impadronirsi delle miniere di 
argento e di oro che vi si trovano {I}4_{/}e come si erano impadroniti 
di tutta quella regione con la loro prudenza e perseveranza, 
sebbene il luogo fosse molto distante da loro. Avevano sconfitto e 
inflitto gravi colpi ai re che erano andati contro di essi fin 
dall'estremit\u00e0 della terra e avevano costretto gli altri a pagare 
loro un tributo annuale. {R}_{I}5_{/}Sconfissero pure in guerra Filippo e 
Perseo, re dei Chittim, e quanti si erano ribellati, 
assoggettandoli a s\u00e9. {R}_{I}6_{/}Anche Antioco il Grande, re dell'Asia, 
che mosse contro di loro in guerra con centoventi elefanti, 
cavalleria, carri e un esercito molto grande, fu da essi 
sconfitto; {I}7_{/}lo catturarono vivo e gli imposero di pagare, lui e 
i suoi successori, un grande tributo e di consegnare ostaggi, 
nonch\u00e9 di cedere {I}8_{/}le regioni dell'India, la Media e la Lidia, 
con alcune delle sue migliori province, che essi tolsero a lui per 
darle al re Eumene. {I}9_{/}Quelli della Grecia, infine, avevano 
deciso di andare a sterminarli, {I}10_{/}ma quando essi seppero la 
cosa, inviarono contro di loro un solo generale, combatterono 
contro di loro, ne fecero cadere molti trafitti, condussero in 
schiavit\u00f9 le loro donne e i loro figli, li saccheggiarono, si 
impadronirono della loro terra, abbatterono le loro fortezze e se 
li resero soggetti fino a questo giorno. {R}_{I}11_{/}Quanto agli altri 
regni e alle isole che si erano loro opposti, li distrussero e li 
sottomisero. Con i loro amici, invece, e con quelli che si 
fidavano di loro, essi mantennero amicizia. {I}12_{/}Stesero il loro 
potere su re vicini e lontani, e quanti udivano il loro nome ne 
avevano timore. {I}13_{/}Quelli che essi vogliono aiutare e far 
regnare, regnano; quelli che essi, invece, non vogliono, li 
depongono; e cos\u00ec si sono levati molto in alto.
{I}14_{/}Con tutto ci\u00f2, neppure uno di essi ha cinto il diadema, n\u00e9 si 
\u00e8 rivestito di porpora per grandeggiare. {I}15_{/}Si sono dati invece 
un consiglio e ogni giorno trecentoventi uomini si consultano 
continuamente intorno al popolo per il suo buon andamento. 
{R}_{I}16_{/}Ogni anno affidano il potere su di s\u00e9 e il dominio su tutta 
la loro terra a un solo uomo. Tutti ubbidiscono a questo solo e 
non vi \u00e8 tra loro n\u00e9 invidia n\u00e9 gelosia.

{N}ALLEANZA DI GIUDA CON I ROMANI{/}

[=]_{R}_{I}17_{/}Giuda, pertanto, scelse Eup\u00f2lemo, figlio di Giovanni, 
figlio di Accos, e Giasone, figlio di Ele\u00e0zaro, e li invi\u00f2 a Roma 
per stringere con essi amicizia e alleanza, {R}_{I}18_{/}affinch\u00e9 li 
liberassero dal giogo dei Greci, vedendo come il loro regno era 
deciso a ridurre Israele in schiavit\u00f9. {R}_{I}19_{/}Giunsero a Roma dopo 
un viaggio molto lungo; entrarono nel Senato e, presa la parola, 
dissero: {R}_{I}20_{/}\u00abGiuda, detto Maccabeo, i suoi fratelli e il popolo 
dei Giudei ci hanno inviato a voi per stabilire con voi alleanza e 
pace e per essere noi iscritti come vostri alleati e amici\u00bb. 
{I}21_{/}Il discorso piacque ai presenti. [=]_{R}_{I}22_{/}Ecco la copia 
della lettera che essi fecero incidere su tavole di bronzo e che 
inviarono a Gerusalemme perch\u00e9 vi rimanesse come documento di pace 
e di alleanza: {R}_{I}23_{/}\u00abSia bene ai Romani e alla nazione dei 
Giudei, in mare e sulla terra, per sempre! La spada e l'inimicizia 
siano lontane da essi! {R}_{I}24_{/}Se sar\u00e0 mossa guerra per prima ai 
Romani o a qualunque dei loro alleati in tutto il loro dominio, 
{I}25_{/}la nazione dei Giudei combatter\u00e0 al loro fianco, come le 
circostanze permetteranno, con cuore sincero. {R}_{I}26_{/}Non doneranno 
ai nemici n\u00e9 forniranno loro grano, armi, danaro o navi, secondo 
la decisione di Roma, ma osserveranno i loro impegni senza 
pretendere nulla. {R}_{I}27_{/}Allo stesso modo se alla nazione dei 
Giudei per prima sopravverr\u00e0 una guerra, i Romani di cuore 
combatteranno al suo fianco come le circostanze permetteranno 
loro. {R}_{I}28_{/}Ai nemici non sar\u00e0 dato n\u00e9 grano n\u00e9 armi n\u00e9 danaro n\u00e9 
navi, secondo la decisione di Roma, ma osserveranno questi impegni 
senza inganno. {R}_{I}29_{/}E' in questi termini che i Romani hanno 
stretto alleanza con il popolo dei Giudei. {I}30_{/}Se dopo di ci\u00f2 gli 
uni o gli altri vorranno aggiungere o togliere qualche cosa, lo 
faranno a loro piacimento e ci\u00f2 che avranno aggiunto o tolto sar\u00e0 
obbligatorio. {R}_{I}31_{/}Riguardo ai mali che il re Demetrio ha loro 
causato, abbiamo scritto a lui dicendogli: "Perch\u00e9 fai pesare il 
tuo giogo sui nostri amici e alleati Giudei? {R}_{I}32_{/}Se, dunque, 
essi interverranno ancora contro di te, renderemo loro giustizia e 
ti faremo guerra per mare e per terra"\u00bb.

{1}9{/}

{N}SECONDA SPEDIZIONE DI B\u00c0CCHIDE E MORTE DI GIUDA{/}

{R}_{I}1_{/}Demetrio, avendo appreso che Nic\u00e0nore era caduto in battaglia 
e il suo esercito distrutto, decise d'inviare di nuovo B\u00e0cchide e 
Alcimo nella terra di Giuda alla testa dell'ala destra 
dell'esercito. {I}2_{/}Questi presero la strada di G\u00e0lgala e vennero 
ad accamparsi a Mesalot nell'Arbela, la occuparono e fecero perire 
molte persone.
{R}_{I}3_{/}Nel primo mese dell'anno 152 posero il campo a Gerusalemme; 
{I}4_{/}poi partirono e andarono a Berea con ventimila uomini e 
duemila cavalieri. {R}_{I}5_{/}Giuda intanto si era accampato ad Elasa 
con tremila uomini scelti. {I}6_{/}Come videro quella grande 
moltitudine di forze, ne ebbero grande paura e molti fuggirono dal 
campo, non rimanendo che ottocento uomini. {R}_{I}7_{/}Giuda, allora, 
come vide che il suo esercito si era disciolto mentre la battaglia 
incalzava, ebbe una stretta al cuore, perch\u00e9 non aveva pi\u00f9 tempo 
di radunarli. {I}8_{/}Avvilito, disse a quelli che erano rimasti: 
\u00abLeviamoci e marciamo contro i nostri avversari, se mai possiamo 
combattere contro di essi\u00bb. {I}9_{/}Quelli per\u00f2 lo dissuadevano 
dicendo: \u00abNon possiamo; ma ora salviamo piuttosto le nostre vite e 
poi ritorneremo con i nostri fratelli e combatteremo contro di 
loro. Siamo cos\u00ec pochi!\u00bb. [\u0095]_{R}_{I}10_{/}Giuda replic\u00f2: \u00abNon sia mai 
che io faccia una tal cosa, fuggendo davanti a costoro! Se la 
nostra ora \u00e8 arrivata, moriamo con coraggio per i nostri fratelli 
e non lasciamo un motivo d'accusa per la nostra gloria\u00bb.
{I}11_{/}L'esercito nemico usc\u00ec dal campo e i Giudei si disposero per 
affrontarlo. La cavalleria era divisa in due parti; i frombolieri 
e gli arcieri procedevano davanti all'esercito e in prima fila 
stavano tutti i pi\u00f9 forti, mentre B\u00e0cchide era all'ala destra. 
{R}_{I}12_{/}La falange si avvicin\u00f2 dalle due parti suonando le trombe. 
Quelli di Giuda fecero risuonare anch'essi le trombe. [=]_{I}13_{/}La 
terra trem\u00f2 per il fragore degli eserciti e la battaglia dur\u00f2 dal 
mattino fino alla sera. {R}_{I}14_{/}Giuda vide allora che B\u00e0cchide e il 
forte dell'esercito erano dalla parte destra: si radunarono, 
perci\u00f2, attorno a lui tutti i pi\u00f9 coraggiosi e {R}_{I}15_{/}l'ala destra 
per loro mezzo fu battuta e li inseguirono fino al monte di Asd\u00f2d. 
{R}_{I}16_{/}Quelli dell'ala sinistra, per\u00f2, come videro che l'ala destra 
era stata battuta, si voltarono sui passi di Giuda e dei suoi, 
stringendoli alle spalle. {I}17_{/}La battaglia si fece aspra da una 
parte e dall'altra e molti caddero trafitti. {R}_{I}18_{/}Giuda cadde e 
gli altri fuggirono. {R}_{I}19_{/}Gionata e Simone, allora, raccolsero 
Giuda, loro fratello, e lo seppellirono nel sepolcro dei suoi 
padri in Modin. {R}_{I}20_{/}Tutto Israele lo pianse e fece un grande 
lutto su di lui, ripetendo per pi\u00f9 giorni questo lamento: 
{R}_{I}21_{/}\u00abCome \u00e8 caduto il forte, lui che salvava Israele?\u00bb. 
[=]_{R}_{I}22_{/}Il resto delle azioni di Giuda, delle sue guerre, degli 
atti di valore da lui compiuti e della sua grandezza non \u00e8 stato 
scritto. Erano infatti troppo numerosi.

{C}GIONATA CAPO E SOMMO SACERDOTE{/}

{N}GIONATA NUOVO CAPO DELLA RESISTENZA{/}

{R}_{I}23_{/}Dopo la morte di Giuda, i senza legge riapparvero su tutto 
il territorio d'Israele e tutti gli operatori di iniquit\u00e0 si 
risollevarono. {I}24_{/}In quei giorni, poi, vi fu una fame assai 
grande e il paese pass\u00f2 dalla loro parte. {I}25_{/}B\u00e0cchide da parte 
sua scelse uomini empi e li costitu\u00ec signori della regione. 
{R}_{I}26_{/}Questi ricercavano gli amici di Giuda e, rintracciatili, li 
conducevano da B\u00e0cchide, il quale si vendicava su di essi e li 
scherniva. [=]_{R}_{I}27_{/}Fu una grande tribolazione per Israele, quale 
non vi era stata mai dal giorno che non era pi\u00f9 apparso un profeta 
in mezzo a loro.
{R}_{I}28_{/}Si riunirono perci\u00f2 tutti gli amici di Giuda e dissero a 
Gionata: {R}_{I}29_{/}\u00abDa quando tuo fratello Giuda \u00e8 morto, non vi \u00e8 
uomo simile a lui per uscire ed entrare contro i nemici e B\u00e0cchide 
e contro quelli che sono ostili alla nostra gente. [\u0095]_{I}30_{/}Ora, 
perci\u00f2, noi eleggiamo te al suo posto, nostro capo e duce per 
combattere le nostre guerre\u00bb. {R}_{I}31_{/}Cos\u00ec Gionata in quello stesso 
giorno assunse il comando e si lev\u00f2 al posto di Giuda, suo 
fratello.

{N}MORTE DI GIOVANNI E SUA VENDETTA{/}

{I}32_{/}Quando lo seppe, B\u00e0cchide cercava di ucciderlo. {R}_{I}33_{/}Ma 
Gionata, Simone suo fratello e tutti quelli che erano con lui lo 
seppero e fuggirono nel deserto di Tek\u00f2a, accampandosi presso 
l'acqua della cisterna di Asfar. {R}_{I}34_{/}B\u00e0cchide lo seppe in un 
giorno di sabato e anch'egli and\u00f2 con tutto il suo esercito al di 
l\u00e0 del Giordano. {R}_{I}35_{/}Gionata mand\u00f2 suo fratello, capo della 
turba, a chiedere ai Nabatei suoi amici di poter deporre presso di 
essi il loro bagaglio che era abbondante. {R}_{I}36_{/}Ma da M\u00e0daba 
uscirono i figli di Iambri, catturarono Giovanni con tutte le cose 
che aveva e se le portarono via. {R}_{I}37_{/}Dopo questo fatto, fu 
riferito a Gionata e a Simone suo fratello: \u00abI figli di Iambri 
celebrano un grande sposalizio e da N\u00e0dabat accompagnano la sposa, 
figlia di uno dei pi\u00f9 grandi signori di Canaan, con grande pompa\u00bb. 
{R}_{I}38_{/}Si ricordarono allora del sangue di Giovanni, loro fratello, 
e andarono a nascondersi al riparo di un monte. {I}39_{/}Alzarono i 
loro occhi per osservare ed ecco, tra un voc\u00eco confuso, un grande 
corteo con lo sposo, i suoi amici e i suoi fratelli, che muovevano 
incontro a quelli con tamburi, strumenti musicali e grande 
apparato. {I}40_{/}Si gettarono allora su di essi dal loro 
nascondiglio e li massacrarono. Molti caddero trafitti e gli altri 
fuggirono verso la montagna. Essi perci\u00f2 ne raccolsero il bottino 
{I}41_{/}e cos\u00ec lo sposalizio si cambi\u00f2 in pianto e il suono dei loro 
strumenti musicali in lamento. [=]_{R}_{I}42_{/}Avendo in tal modo 
vendicato il sangue del loro fratello, se ne tornarono alla palude 
del Giordano.

{N}SCONTRO CON B\u00c0CCHIDE SULLE RIVE DEL GIORDANO{/}

{R}_{I}43_{/}B\u00e0cchide, avendolo saputo, and\u00f2 anch'egli in giorno di 
sabato fino alle rive del Giordano con un grande esercito. 
{R}_{I}44_{/}Gionata disse a quelli che erano con lui: \u00abLeviamoci e 
combattiamo per le nostre vite, poich\u00e9 oggi non \u00e8 come ieri e 
l'altro ieri. {R}_{I}45_{/}Ecco, infatti, i nemici davanti e di dietro, 
l'acqua del Giordano da una parte e dall'altra e poi la palude e 
la boscaglia, sicch\u00e9 non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di ritirarsi. {I}46_{/}Ora, 
dunque, gridate al Cielo affinch\u00e9 possiate salvarvi dalle mani dei 
nostri nemici\u00bb. {R}_{I}47_{/}Si attacc\u00f2 battaglia e Gionata stese la mano 
per colpire B\u00e0cchide, ma questi gli sfugg\u00ec piegandosi indietro. 
{R}_{I}48_{/}Allora Gionata balz\u00f2 con i suoi nel Giordano e a nuoto 
raggiunsero l'altra parte. Gli altri per\u00f2 non attraversarono il 
Giordano dopo di loro. {I}49_{/}In quel giorno caddero circa mille 
uomini di B\u00e0cchide.

{N}FORTIFICAZIONI DI B\u00c0CCHIDE IN GIUDEA{/}

{R}_{I}50_{/}B\u00e0cchide torn\u00f2 a Gerusalemme, fece costruire molte 
fortificazioni nella Giudea, ossia le fortezze di G\u00e8rico, Emmaus, 
Bet-Oron, Betel, Tamnata, Piraton e Tefon, con alte mura, porte e 
sbarre {R}_{I}51_{/}e vi pose delle guarnigioni per infierire contro 
Israele. {R}_{I}52_{/}Fortific\u00f2 ancora la citt\u00e0 di Bet-Zur, di Ghezer e 
l'Acra e vi pose presidi e provviste di viveri. {R}_{I}53_{/}Prese 
inoltre i figli dei capi della regione come ostaggi e li pose 
sotto custodia nell'Acra a Gerusalemme.

{N}MORTE DI ALCIMO{/}

{R}_{I}54_{/}L'anno 153, nel secondo mese, Alcimo comand\u00f2 di abbattere il 
muro del cortile interno del santuario, distruggendo cos\u00ec l'opera 
dei profeti. Fu iniziata l'opera di demolizione, {I}55_{/}ma in quel 
tempo Alcimo ebbe un colpo e la sua opera fu interrotta. La sua 
bocca si chiuse e rest\u00f2 paralizzata, cosicch\u00e9 non pot\u00e9 pi\u00f9 
articolare parola e impartire ordini riguardo alla sua casa. 
{I}56_{/}Alcimo mor\u00ec in quel tempo, con grande spasimo {R}_{I}57_{/}e 
B\u00e0cchide, appena vide che Alcimo era morto, fece ritorno dal re e 
cos\u00ec la terra di Giuda rimase tranquilla per due anni.

{N}NUOVO SCONTRO CON B\u00c0CCHIDE E PACE{/}

{R}_{I}58_{/}Tutti gli iniqui tennero questo consiglio: \u00abEcco, Gionata e 
i suoi vivono nella calma con fiducia. Facciamo, dunque, venire 
B\u00e0cchide ed egli li prender\u00e0 tutti in una sola notte\u00bb. 
{I}59_{/}Andarono a consigliarsi con lui {R}_{I}60_{/}ed egli si mosse per 
venire con un grosso esercito e invi\u00f2 in segreto delle lettere a 
tutti i suoi fautori in Giudea affinch\u00e9 catturassero Gionata con i 
suoi. Non vi riuscirono, perch\u00e9 il loro disegno fu svelato. 
{I}61_{/}Anzi, questi catturarono una cinquantina di uomini della 
regione, che erano stati istigatori di tale iniquit\u00e0, e li 
uccisero.
{R}_{I}62_{/}Dopo di ci\u00f2, Gionata con Simone e i suoi si ritir\u00f2 a Bet-
Basi nel deserto, ne ripar\u00f2 le rovine e la fortific\u00f2. {R}_{I}63_{/}Quando 
lo seppe, B\u00e0cchide radun\u00f2 tutta la sua gente e ne inform\u00f2 quelli 
della Giudea. {I}64_{/}Poi venne a porre il campo contro Bet-Basi e 
l'assedi\u00f2 per molti giorni, facendovi costruire anche macchine. 
{R}_{I}65_{/}Gionata, intanto, lasciato suo fratello Simone nella citt\u00e0, 
usc\u00ec per la regione percorrendola con pochi uomini. {I}66_{/}Batt\u00e9 
Odom\u00e8ra con i suoi fratelli e i figli di Fasiron nelle loro tende, 
iniziando in questo modo a colpire e a salire in potenza. 
[\u0095]_{R}_{I}67_{/}Anche Simone e i suoi uscirono dalla citt\u00e0 e 
incendiarono le macchine. {I}68_{/}Affrontarono B\u00e0cchide, che fu da 
essi sconfitto, e gli inflissero una grande umiliazione. Il suo 
disegno, infatti, e il suo intervento erano stati resi vani. 
{I}69_{/}Fortemente adirato contro gli uomini senza legge che gli 
avevano consigliato di venire nel paese, ne uccise molti e decise 
di partire per la sua terra.
{R}_{I}70_{/}Gionata, appena lo seppe, gli invi\u00f2 messaggeri per 
concludere con lui la pace e perch\u00e9 fossero loro resi i 
prigionieri. {I}71_{/}Accett\u00f2, facendo secondo le sue parole, e gli 
giur\u00f2 che non avrebbe cercato pi\u00f9 di fargli del male per tutti i 
giorni di sua vita. {R}_{I}72_{/}Gli restitu\u00ec i prigionieri che aveva 
catturato in passato nella terra di Giuda; poi, voltatosi, se ne 
and\u00f2 al suo paese e non pens\u00f2 pi\u00f9 di tornare nel loro territorio. 
{R}_{I}73_{/}Cos\u00ec si ripos\u00f2 la spada in Israele e Gionata si stabil\u00ec a 
Micmas. Ivi Gionata cominci\u00f2 a giudicare il popolo e fece sparire 
gli empi da Israele.

{1}10{/}

{N}DEMETRIO I CHIEDE L'ALLEANZA DI GIONATA{/}

[\u0095]_{R}_{I}1_{/}L'anno 160 Alessandro Epifane, figlio di Antioco, 
s'imbarc\u00f2 e occup\u00f2 Tolemaide, dove fu ben accolto e incominci\u00f2 a 
regnare. {R}_{I}2_{/}Avendolo saputo, il re Demetrio radun\u00f2 forze in 
grande quantit\u00e0 e usc\u00ec per combattere contro di lui. {R}_{I}3_{/}Allo 
stesso tempo Demetrio invi\u00f2 lettere a Gionata in termini pacifici 
per esaltarlo. {R}_{I}4_{/}Pensava, infatti: \u00abAffrettiamoci a concludere 
la pace con costoro, prima che egli la concluda con Alessandro 
contro di noi. {I}5_{/}Poich\u00e9 egli si ricorder\u00e0 di tutti i mali che 
abbiamo compiuto contro di lui, i suoi fratelli e la sua nazione\u00bb. 
{I}6_{/}Pertanto gli diede il potere di radunare truppe, di 
fabbricarsi armi e di considerarsi suo alleato; inoltre comand\u00f2 
che gli fossero consegnati gli ostaggi che erano nell'Acra.

{N}GIONATA SI TRASFERISCE A GERUSALEMME{/}

{R}_{I}7_{/}Gionata, allora, venne a Gerusalemme e lesse le lettere 
davanti a tutto il popolo e a quelli dell'Acra, {I}8_{/}i quali furono 
presi da gran timore all'udire che il re gli aveva dato il potere 
di arruolare un esercito. [=]_{R}_{I}9_{/}Quelli dell'Acra perci\u00f2 
consegnarono a Gionata gli ostaggi ed egli li restitu\u00ec ai loro 
genitori. {R}_{I}10_{/}Gionata, pertanto, stabilitosi a Gerusalemme, 
cominci\u00f2 a ricostruire e a rinnovare la citt\u00e0, [=]_{R}_{I}11_{/}ordinando 
a quelli che eseguivano i lavori di costruire le mura e la cinta 
muraria del monte Sion con pietre quadrate come per una fortezza. 
Quelli fecero cos\u00ec. [=]_{I}12_{/}Allora gli stranieri che erano nelle 
fortezze costruite da B\u00e0cchide fuggirono {R}_{I}13_{/}e abbandonarono 
ciascuno il suo posto per far ritorno alla propria terra, {I}14_{/}ad 
eccezione di alcuni di quelli che avevano abbandonato la legge e i 
comandamenti, i quali rimasero a Bet-Zur e ne fecero il loro 
rifugio.

{N}ALESSANDRO EPIFANE CREA GIONATA SOMMO SACERDOTE{/}

{R}_{I}15_{/}Il re Alessandro venne a sapere delle promesse che Demetrio 
aveva fatto a Gionata. Gli parlarono pure delle guerre e degli 
atti di valore compiuti da lui e dai suoi fratelli, nonch\u00e9 delle 
pene che essi avevano sopportato. {R}_{I}16_{/}Allora disse: \u00abTroveremo 
forse un altro uomo siffatto? Faremo perci\u00f2 di lui un nostro amico 
e alleato\u00bb. {I}17_{/}Scrisse pertanto una lettera e gliela invi\u00f2, 
esprimendosi in questi termini: {R}_{I}18_{/}\u00abRe Alessandro al fratello 
Gionata, salute! {R}_{I}19_{/}Abbiamo saputo di te che sei un uomo 
valoroso e che sei disposto ad essere nostro amico. {R}_{I}20_{/}Perci\u00f2 
ti costituiamo oggi sommo sacerdote della tua nazione e amico del 
re -- e gli invi\u00f2 la porpora e una corona d'oro -- affinch\u00e9 tu 
pensi alle nostre cose e conservi con noi amicizia\u00bb.
{R}_{I}21_{/}Gionata incominci\u00f2 a rivestirsi delle sacre vesti il settimo 
mese dell'anno 160, nella festa delle Capanne. Radun\u00f2 truppe e si 
fabbric\u00f2 armi in quantit\u00e0.

{N}NUOVE PROPOSTE DI DEMETRIO RESPINTE DA GIONATA{/}

{R}_{I}22_{/}Avendo saputo queste cose, Demetrio se ne rattrist\u00f2 e disse: 
{R}_{I}23_{/}\u00abChe cosa abbiamo fatto! Alessandro ci ha prevenuti nello 
stringere amicizia con i Giudei a suo vantaggio. {I}24_{/}Scriver\u00f2 
loro anch'io parole di incitamento con promesse di onori e di 
doni, affinch\u00e9 mi prestino aiuto\u00bb. {R}_{I}25_{/}Invi\u00f2 loro una lettera 
con queste parole:
\u00abIl re Demetrio alla nazione dei Giudei, salute! {I}26_{/}Abbiamo 
sentito con gioia che avete osservato i patti stabiliti con noi, 
che siete rimasti fedeli alla nostra amicizia e che non siete 
passati dalla parte dei nostri nemici. {I}27_{/}Perseverate, dunque, 
ancora nel conservarci fedelt\u00e0; noi in contraccambio a quanto fate 
per noi, vi beneficheremo, {I}28_{/}vi concederemo molte immunit\u00e0 e vi 
invieremo doni. {I}29_{/}Gi\u00e0 da ora sciolgo ed esento tutti i Giudei 
dai tributi, dalla tassa del sale e dalle corone. {R}_{I}30_{/}Rinunzio 
anche da oggi alla terza parte del seminato e alla met\u00e0 dei frutti 
degli alberi che mi toccherebbe, lasciando di prendere tutto ci\u00f2 
dalla terra di Giudea e dai tre distretti che le sono stati 
annessi, dalla Samaria e dalla Galilea, a partire dal giorno di 
oggi e per sempre. {R}_{I}31_{/}Gerusalemme con il suo territorio sia 
santa ed esente dalle decime e dai tributi. {R}_{I}32_{/}Rinunzio ad ogni 
potest\u00e0 sull'Acra che \u00e8 in Gerusalemme e la cedo al sommo 
sacerdote affinch\u00e9 vi ponga gli uomini che vorr\u00e0 scegliere per 
custodirla. {R}_{I}33_{/}Infine, rendo la libert\u00e0 gratuitamente a 
qualunque persona giudea, condotta in schiavit\u00f9 dalla terra di 
Giudea in qualunque parte del mio regno, e tutti siano esenti dai 
tributi, anche da quello sul loro bestiame. {R}_{I}34_{/}Tutte le feste, 
i sabati, le neomenie, i giorni stabiliti, i tre giorni prima 
della festa e i tre dopo la festa, siano tutti giorni di esenzione 
e di remissione per tutti i Giudei che sono nel mio regno; {I}35_{/}e 
nessuno abbia autorit\u00e0 di intentare causa o di molestare qualcuno 
di loro per qualunque motivo.
{I}36_{/}Saranno reclutati tra i Giudei per gli eserciti del re circa 
trentamila uomini, ai quali sar\u00e0 pagato il soldo che \u00e8 dovuto a 
tutte le truppe del re. {R}_{I}37_{/}Alcuni di essi saranno posti nelle 
maggiori fortezze del re ed altri saranno preposti agli affari di 
fiducia del regno. I loro superiori e comandanti siano scelti fra 
essi e possano vivere secondo le loro leggi, come il re ha 
prescritto anche nella terra di Giudea. {R}_{I}38_{/}I tre distretti, che 
dalla regione di Samaria sono stati annessi alla Giudea, siano 
annessi alla Giudea in modo da essere considerati dipendenti da 
uno solo e che non ubbidiscano ad altra autorit\u00e0 che a quella del 
sommo sacerdote.
[=]_{R}_{I}39_{/}Faccio dono di Tolemaide e delle sue dipendenze al 
tempio di Gerusalemme per le spese necessarie del santuario. 
{I}40_{/}Da parte mia dono ogni anno quindicimila sicli d'argento, da 
prendersi dalle casse del re sui proventi dei luoghi pi\u00f9 
confacenti. {R}_{I}41_{/}Tutto il sovrappi\u00f9 che i preposti ai negozi non 
hanno consegnato negli ultimi anni, da questo momento lo daranno 
per le opere del tempio. {R}_{I}42_{/}Oltre a ci\u00f2, i cinquemila sicli 
d'argento che venivano riscossi sui proventi del santuario dal 
conto di ogni anno, siano rimessi anch'essi perch\u00e9 appartengono ai 
sacerdoti che prestano servizio. {R}_{I}43_{/}Tutti quelli che si 
rifugiano nel tempio di Gerusalemme e dentro tutte le sue 
dipendenze, perch\u00e9 gravati da debiti verso il re o da qualunque 
altra obbligazione, siano lasciati liberi con tutti i beni che 
possiedono nel mio regno. [=]_{R}_{I}44_{/}Anche per i lavori di 
ricostruzione e di restauro del santuario si provveder\u00e0 alla spesa 
a conto del re. {R}_{I}45_{/}Similmente per ricostruire le mura di 
Gerusalemme e per le fortificazioni all'intorno si provveder\u00e0 alla 
spesa a conto del re, come pure per ricostruire le altre mura in 
Giudea\u00bb.
{R}_{I}46_{/}Quando Gionata e il popolo ebbero udito queste parole, non 
vi prestarono fede n\u00e9 le accettarono, poich\u00e9 si ricordavano del 
grande male che egli aveva fatto in Israele e come li aveva 
oppressi fortemente. {R}_{I}47_{/}Si decisero, invece, in favore di 
Alessandro, perch\u00e9 egli si era loro rivolto per primo con parole 
pacifiche e divennero suoi alleati per tutti i giorni.

{N}MORTE DI DEMETRIO{/}

{R}_{I}48_{/}Allora il re Alessandro radun\u00f2 grandi forze e marci\u00f2 contro 
Demetrio. {R}_{I}49_{/}I due re attaccarono battaglia, ma l'armata di 
Demetrio si diede alla fuga e Alessandro l'insegu\u00ec, prevalendo su 
di essi. {R}_{I}50_{/}La battaglia si fece aspra fino al tramonto del 
sole e anche Demetrio cadde ucciso in quel giorno.

{N}ALLEANZA DI ALESSANDRO CON TOLOMEO{/}

{R}_{I}51_{/}Alessandro mand\u00f2 ambasciatori a Tolomeo, re d'Egitto, per 
dirgli: {R}_{I}52_{/}\u00abEcco, sono tornato nel mio regno e mi sono assiso 
sul trono dei miei padri. Ho preso il potere, ho sconfitto 
Demetrio e sono diventato padrone del nostro paese. {I}53_{/}Ho 
attaccato battaglia contro di lui; la sua armata e lui stesso sono 
stati battuti da noi e ci siamo assisi sul suo trono regale. 
{I}54_{/}Stringiamo amicizia tra noi; tu dammi tua figlia in moglie, 
io diventer\u00f2 tuo genero e dar\u00f2 a te e a lei dei regali degni di 
te\u00bb.
{R}_{I}55_{/}Il re Tolomeo rispose dicendo: \u00abFausto il giorno in cui sei 
tornato nella terra dei tuoi padri e ti sei assiso sul loro trono 
regale! {R}_{I}56_{/}Far\u00f2 per te quanto mi hai scritto, ma vienimi 
incontro a Tolemaide affinch\u00e9 possiamo vederci l'un l'altro, e ti 
far\u00f2 mio genero, come hai detto\u00bb.
{R}_{I}57_{/}Tolomeo usc\u00ec dall'Egitto con Cleopatra sua figlia e venne a 
Tolemaide nell'anno 162. {R}_{I}58_{/}Il re Alessandro gli and\u00f2 incontro 
ed egli gli diede sua figlia Cleopatra, celebrando le sue nozze 
come sogliono fare i re, con grande sfarzo.

{N}GIONATA NOMINATO STRATEGA{/}

{R}_{I}59_{/}Il re Alessandro scrisse pure a Gionata affinch\u00e9 gli andasse 
incontro {R}_{I}60_{/}e questi si rec\u00f2 a Tolemaide con grande pompa. 
Incontr\u00f2 i due re e diede loro, al pari dei loro amici, argento e 
oro e altri doni, trovando grazia ai loro occhi. {R}_{I}61_{/}Contro di 
lui, tuttavia, convennero alcuni uomini pestiferi d'Israele, 
uomini iniqui, che volevano intervenire contro di lui; ma il re 
non prest\u00f2 loro attenzione. {R}_{I}62_{/}Il re, anzi, comand\u00f2 che 
togliessero di dosso a Gionata i suoi vestiti e lo rivestissero di 
porpora; e cos\u00ec fecero. {R}_{I}63_{/}Poi il re lo fece sedere accanto a 
s\u00e9 e disse ai suoi ufficiali: \u00abUscite con lui al centro della 
citt\u00e0 e fate proclamare che nessuno cerchi di intervenire contro 
di lui per qualunque motivo e nessuno gli rechi molestia per 
qualsiasi ragione\u00bb. {R}_{I}64_{/}Or quando gli accusatori videro che egli 
era onorato conforme a quanto il re aveva fatto proclamare, e come 
era stato rivestito di porpora, se ne fuggirono tutti. {R}_{I}65_{/}Il re 
lo colm\u00f2 d'onori, lo iscrisse tra i suoi primi amici e lo costitu\u00ec 
stratega e governatore della provincia. {R}_{I}66_{/}Dopo di che Gionata 
ritorn\u00f2 a Gerusalemme con serenit\u00e0 e gioia.

{N}DEMETRIO II CONTRO ALESSANDRO{/}

{R}_{I}67_{/}Nell'anno 165 Demetrio, figlio di Demetrio, da Creta venne 
nella terra dei suoi padri. {R}_{I}68_{/}Appena lo seppe, il re 
Alessandro fu assai preoccupato e fece ritorno in Antiochia. 
{R}_{I}69_{/}Demetrio pertanto costitu\u00ec Apollonio capo della Celesiria e 
questi, radunato un grosso esercito, and\u00f2 ad accamparsi a Iamnia. 
Quindi mand\u00f2 a dire al sommo sacerdote Gionata: {I}70_{/}\u00abTu sei il 
solo a levarti contro di noi e io son diventato oggetto di 
derisione e di scherno a causa tua. Perch\u00e9 ti fai forte contro di 
noi sui monti? {I}71_{/}Se hai fiducia nelle tue truppe, scendi verso 
di noi nella pianura e misuriamoci l'un l'altro, poich\u00e9 con me sta 
la forza delle citt\u00e0. {I}72_{/}Interroga e apprenderai chi sono io e 
chi sono quelli che ci aiutano. Ti diranno: "Non vi \u00e8 per voi 
stabilit\u00e0 di piede davanti a noi". Gi\u00e0 due volte, infatti, i padri 
tuoi sono stati messi in fuga nella loro terra. {I}73_{/}Non potrai 
perci\u00f2 resistere davanti alla cavalleria e a un tale esercito 
nella pianura, dove non v'\u00e8 n\u00e9 pietra n\u00e9 rupe n\u00e9 luogo per 
fuggire\u00bb.

{N}VITTORIA DI GIONATA SULL'ESERCITO DI DEMETRIO{/}

{R}_{I}74_{/}Quando Gionata ud\u00ec le parole di Apollonio il suo animo ne 
rest\u00f2 agitato. Scelti perci\u00f2 diecimila uomini, usc\u00ec da Gerusalemme 
e Simone suo fratello gli and\u00f2 incontro per aiutarlo. {I}75_{/}Si 
accamp\u00f2 davanti a Giaffa, ma quelli della citt\u00e0 gli chiusero le 
porte, giacch\u00e9 in Giaffa vi era una guarnigione di Apollonio. Egli 
allora l'attacc\u00f2 {R}_{I}76_{/}e, spaventati, quelli della citt\u00e0 gli 
aprirono. Cos\u00ec Gionata si impadron\u00ec di Giaffa.
{I}77_{/}Quando lo seppe, Apollonio equipaggi\u00f2 tremila cavalieri e un 
grande esercito e si diresse verso Asd\u00f2d, come se volesse andarvi, 
ma subito pieg\u00f2 verso la pianura, poich\u00e9 aveva moltissima 
cavalleria e aveva fiducia in essa. {R}_{I}78_{/}Gionata lo segu\u00ec in 
direzione di Asd\u00f2d e i due eserciti attaccarono battaglia. 
{I}79_{/}Apollonio aveva lasciato mille cavalieri nascosti alle loro 
spalle, {R}_{I}80_{/}i quali, bench\u00e9 Gionata si fosse accorto che vi era 
un pericolo dietro alle sue spalle, circondarono il suo esercito, 
lanciando frecce contro il popolo dalla mattina alla sera. 
{R}_{I}81_{/}Il popolo per\u00f2 resistette, come aveva ordinato Gionata, e 
perci\u00f2 i loro cavalli si stancarono. {R}_{I}82_{/}Allora Simone fece 
avanzare il suo esercito e attacc\u00f2 la falange; e poich\u00e9 la 
cavalleria era stremata, furono sconfitti e fuggirono, 
{R}_{I}83_{/}mentre la cavalleria si disperse per la pianura. Fuggirono 
verso Asd\u00f2d e per salvarsi entrarono nel Bet-Dagon, che \u00e8 il loro 
tempio idolatrico.
{R}_{I}84_{/}Gionata allora incendi\u00f2 Asd\u00f2d e le citt\u00e0 circonvicine, prese 
le loro spoglie e incendi\u00f2 pure il tempio di Dagon con quelli che 
vi si erano rifugiati. {I}85_{/}Quelli che perirono di spada insieme a 
quelli bruciati furono circa ottomila. {R}_{I}86_{/}Partito di l\u00ec, 
Gionata and\u00f2 ad accamparsi davanti ad Ascal\u00f2na e quelli della 
citt\u00e0 gli andarono incontro con grande onore. {R}_{I}87_{/}Poi Gionata se 
ne torn\u00f2 a Gerusalemme con i suoi, carichi di copioso bottino.
{R}_{I}88_{/}Il re Alessandro, conosciuti questi fatti, volle glorificare 
ancora di pi\u00f9 Gionata. {R}_{I}89_{/}Gli invi\u00f2 una fibbia d'oro, di quelle 
che \u00e8 uso donare ai parenti del re, e gli diede in propriet\u00e0 
Accaron con tutti i suoi territori.

{1}11{/}

{N}DEMETRIO TRIONFA SU ALESSANDRO BALA{/}

{R}_{I}1_{/}Il re dell'Egitto radun\u00f2 truppe, numerose come la rena che \u00e8 
sulla riva del mare, e navi in quantit\u00e0, volendo impadronirsi con 
astuzia del regno di Alessandro per annetterlo al suo proprio 
regno. {R}_{I}2_{/}Si mosse alla volta della Siria con parole di pace e 
gli abitanti delle citt\u00e0 gli aprivano le porte e gli andavano 
incontro, perch\u00e9 il re Alessandro, essendo suo suocero, aveva 
ordinato di andargli incontro. {I}3_{/}Tolomeo, per\u00f2, una volta 
entrato nelle citt\u00e0, lasciava in ognuna le sue truppe per 
custodirle. {R}_{I}4_{/}Quando giunse ad Asd\u00f2d, gli mostrarono il tempio 
di Dagon incendiato, Asd\u00f2d stessa e i suoi sobborghi distrutti, i 
cadaveri abbandonati e i resti di quelli che Gionata aveva fatto 
bruciare in guerra: di questi, infatti, ne avevano fatto dei 
mucchi lungo il suo percorso. {R}_{I}5_{/}Gli raccontarono pure quanto 
aveva fatto Gionata, pensando che egli lo avrebbe biasimato, ma il 
re tacque. {R}_{I}6_{/}Gionata, con grande pompa, and\u00f2 ad incontrare il 
re a Giaffa; si salutarono l'un l'altro e passarono la notte l\u00e0. 
{R}_{I}7_{/}Gionata poi and\u00f2 con il re fino al fiume chiamato El\u00e8utero e 
quindi se ne torn\u00f2 a Gerusalemme. {R}_{I}8_{/}Il re Tolomeo divenne cos\u00ec 
padrone delle citt\u00e0 del litorale fino a Seleucia marittima, mentre 
meditava cattivi progetti ai danni di Alessandro.
{R}_{I}9_{/}Egli poi invi\u00f2 degli ambasciatori al re Demetrio e gli fece 
dire: \u00abVieni, facciamo alleanza tra noi. Ti dar\u00f2 mia figlia che 
Alessandro ha in moglie e regnerai nel regno di tuo padre. 
{I}10_{/}Io, infatti, mi sono pentito di avergli dato mia figlia, 
poich\u00e9 egli tent\u00f2 di uccidermi\u00bb. {R}_{I}11_{/}In realt\u00e0 egli lo biasimava 
perch\u00e9 bramava impossessarsi del suo regno. {R}_{I}12_{/}Quindi, toltagli 
sua figlia, la diede a Demetrio. In questo modo si separ\u00f2 da 
Alessandro e la loro inimicizia si fece manifesta.
{R}_{I}13_{/}Tolomeo poi entr\u00f2 in Antiochia e vi cinse il diadema 
dell'Asia: pose sulla sua testa due diademi, quello dell'Egitto e 
quello dell'Asia. {R}_{I}14_{/}Il re Alessandro in quei giorni era in 
Cilicia, perch\u00e9 gli abitanti di quelle zone gli si erano 
ribellati. {R}_{I}15_{/}Quando Alessandro fu informato di ci\u00f2, marci\u00f2 
contro di lui in guerra; ma Tolomeo, uscito fuori, gli mosse 
contro con grande potenza e lo mise in fuga. {R}_{I}16_{/}Alessandro 
fugg\u00ec in Arabia per trovarvi riparo; il re Tolomeo invece fu 
glorificato. {R}_{I}17_{/}L'arabo Zabdiel mozz\u00f2 la testa di Alessandro e 
l'invi\u00f2 a Tolomeo. {I}18_{/}Ma tre giorni dopo anche il re Tolomeo 
mor\u00ec e i suoi uomini che erano nelle fortezze furono uccisi dagli 
altri che erano nelle fortezze stesse. {R}_{I}19_{/}Cos\u00ec Demetrio 
incominci\u00f2 a regnare nell'anno 16_7.

{N}CONCESSIONI DI DEMETRIO II A FAVORE DEI GIUDEI{/}

{R}_{I}20_{/}In quei giorni Gionata radun\u00f2 gli uomini della Giudea per 
attaccare l'Acra che era in Gerusalemme, e fece fare molte 
macchine militari per usarle contro di essa. {R}_{I}21_{/}Allora alcuni 
uomini iniqui, che odiavano la propria gente, andarono dal re e 
gli riferirono che Gionata assediava l'Acra. {R}_{I}22_{/}Udito ci\u00f2, il 
re si adir\u00f2 e, avutane conferma, lev\u00f2 subito il campo e si rec\u00f2 a 
Tolemaide e scrisse a Gionata di togliere l'assedio e di andargli 
incontro al pi\u00f9 presto a Tolemaide per conferire con lui.
{R}_{I}23_{/}Udito ci\u00f2, Gionata comand\u00f2 di continuare l'assedio; poi, 
scelti alcuni anziani d'Israele e sacerdoti, affront\u00f2 il pericolo. 
{R}_{I}24_{/}Preso argento, oro, vestiti e molti altri doni, si rec\u00f2 dal 
re a Tolemaide e trov\u00f2 grazia presso di lui. {I}25_{/}Alcuni empi 
della sua nazione tentarono di intervenire contro di lui, {R}_{I}26_{/}ma 
il re lo tratt\u00f2 come lo avevano trattato i suoi predecessori e lo 
esalt\u00f2 davanti a tutti i suoi amici. {I}27_{/}Gli conferm\u00f2 il sommo 
sacerdozio e tutte le altre dignit\u00e0 che aveva per l'innanzi e 
volle che fosse annoverato tra i primi amici. [=]_{R}_{I}28_{/}Gionata 
chiese al re di rendere la Giudea esente dalle imposte, al pari 
delle tre toparchie e della Samaria, promettendogli trecento 
talenti. {R}_{I}29_{/}Il re accondiscese e scrisse a Gionata, intorno a 
tutte queste cose, lettere cos\u00ec concepite: {R}_{I}30_{/}\u00abRe Demetrio al 
fratello Gionata e alla nazione dei Giudei, salute! {I}31_{/}Una copia 
della lettera che abbiamo scritta a L\u00e0stene, nostro parente, a 
vostro riguardo, la scriviamo anche per voi affinch\u00e9 ne prendiate 
conoscenza. {R}_{I}32_{/}Il re Demetrio al padre L\u00e0stene, salute! 
{R}_{I}33_{/}Alla nazione dei Giudei, che sono nostri amici e osservano 
ci\u00f2 che \u00e8 giusto verso di noi, abbiamo giudicato opportuno far 
loro del bene in ragione dei buoni sentimenti che hanno per noi. 
{R}_{I}34_{/}Pertanto confermiamo loro il possesso dei territori della 
Giudea e dei tre distretti di Af\u00e8rema, Lidda e Ramat\u00e0im. Essi, con 
le loro dipendenze, dalla Samaria furono annessi alla Giudea a 
favore di tutti quelli che offrono sacrifici in Gerusalemme, in 
compenso delle imposte regali che il re prendeva da essi per 
l'innanzi ogni anno, sui prodotti della terra e sui frutti degli 
alberi. {I}35_{/}Quanto agli altri diritti che abbiamo sulle decime e 
sui tributi che ci si devono, sulle saline e le corone che ci 
erano dovute, da questo momento vi rinunziamo completamente. 
{I}36_{/}Nessuna di queste disposizioni sar\u00e0 revocata a partire da 
questo momento e per sempre. {R}_{I}37_{/}Abbiate dunque cura di fare una 
copia della presente e di consegnarla a Gionata affinch\u00e9 sia 
collocata sul monte santo in luogo ben visibile\u00bb.

{N}RIVOLTA DELL'ESERCITO CONTRO DEMETRIO II{/}

{R}_{I}38_{/}Il re Demetrio, vedendo che il paese era calmo davanti a lui 
e che nessuno gli si opponeva, licenzi\u00f2 tutte le sue truppe, 
ognuno al proprio paese, ad eccezione delle truppe straniere, che 
egli aveva reclutato dalle isole delle nazioni. Allora tutte le 
truppe che erano state con i suoi padri incominciarono ad 
osteggiarlo. {R}_{I}39_{/}Trifone ch'era stato per l'innanzi dalla parte 
di Alessandro, vedendo che tutte le truppe mormoravano contro 
Demetrio, si rec\u00f2 presso l'arabo Imalcue, che allevava Antioco, il 
giovane figlio di Alessandro, {R}_{I}40_{/}e lo circuiva affinch\u00e9 glielo 
consegnasse per farlo regnare al posto di suo padre. Gli parl\u00f2 
pure delle cose che Demetrio aveva ordinato e dell'inimicizia che 
i suoi soldati nutrivano per lui; e rimase l\u00ec per molti giorni.

{N}LA RIVOLTA \u00c8 DOMATA DAGLI UOMINI DI GIONATA{/}

{R}_{I}41_{/}Gionata mand\u00f2 a chiedere al re Demetrio di rimuovere da 
Gerusalemme gli uomini che erano nell'Acra e gli altri che erano 
nelle fortezze, perch\u00e9 facevano guerra a Israele. {R}_{I}42_{/}Demetrio 
per\u00f2 mand\u00f2 a dire a Gionata: \u00abNon solo questo far\u00f2 per te e per la 
tua nazione, ma colmer\u00f2 di onori te e la tua nazione, appena mi si 
presenti la buona occasione. {I}43_{/}Ora per\u00f2 farai bene a inviarmi 
uomini che combattano con me, poich\u00e9 tutte le truppe mi si sono 
allontanate\u00bb. {R}_{I}44_{/}Gionata gli invi\u00f2 in Antiochia tremila uomini 
molto valorosi e, quando questi giunsero presso il re, il re si 
rallegr\u00f2 per il loro arrivo. {I}45_{/}Gli abitanti della citt\u00e0 si 
radunarono al centro della citt\u00e0 in numero di circa centoventimila 
e volevano eliminare il re. {R}_{I}46_{/}Il re per\u00f2 si rifugi\u00f2 nel 
palazzo, mentre gli abitanti della citt\u00e0 invadevano le vie della 
citt\u00e0 e incominciavano a combattere. {R}_{I}47_{/}Il re allora chiam\u00f2 in 
soccorso i Giudei e questi si radunarono presso di lui tutti 
insieme; poi si dispersero per la citt\u00e0 e ne uccisero, in quel 
giorno, circa centomila. {R}_{I}48_{/}Diedero fuoco alla citt\u00e0, 
raccolsero molte spoglie in quel giorno e salvarono il re. 
{I}49_{/}Ora gli abitanti della citt\u00e0, quando videro che i Giudei si 
erano impadroniti della citt\u00e0 a loro piacimento, si persero 
d'animo e incominciarono ad elevare suppliche al re dicendo: 
{I}50_{/}\u00abDacci la destra e cessino i Giudei di combattere contro di 
noi e contro la citt\u00e0!\u00bb. {R}_{I}51_{/}Deposero le armi e fecero la pace. 
Cos\u00ec i Giudei si coprirono di gloria davanti al re e a tutti i 
cittadini del suo regno e ritornarono a Gerusalemme con molte 
spoglie. {R}_{I}52_{/}In questo modo il re Demetrio pot\u00e9 sedersi sul 
trono del suo regno e il paese rimase tranquillo sotto di lui. 
{R}_{I}53_{/}Egli poi, per\u00f2, rinneg\u00f2 tutto ci\u00f2 che aveva promesso, si 
mostr\u00f2 ostile a Gionata e non ricambi\u00f2 i favori che questi gli 
aveva reso; anzi incominci\u00f2 a vessarlo duramente.

{N}GIONATA A FAVORE DI ANTIOCO VI{/}

{I}54_{/}Dopo queste cose, Trifone ritorn\u00f2 con Antioco, ancora molto 
giovane. Incominci\u00f2 a regnare e cinse il diadema. {R}_{I}55_{/}Si 
radunarono attorno a lui tutte le truppe che Demetrio aveva 
congedato e combatterono contro costui, il quale fu messo in fuga 
e travolto, {I}56_{/}mentre Trifone cattur\u00f2 gli elefanti e si 
impadron\u00ec di Antiochia.
[\u0095]_{R}_{I}57_{/}Il giovanetto Antioco scrisse a Gionata dicendogli: \u00abTi 
confermo il sommo sacerdozio, ti pongo a capo dei quattro 
distretti e ti annovero tra gli amici del re\u00bb. {I}58_{/}Gl'invi\u00f2 
vasellame d'oro e un servizio da tavola, gli diede facolt\u00e0 di bere 
in vasi d'oro, d'indossare la porpora e di portare una fibbia 
d'oro. {R}_{I}59_{/}Inoltre costitu\u00ec suo fratello Simone stratega dalla 
Scala di Tiro sino ai confini dell'Egitto.

{N}GIONATA E SIMONE SI CONSOLIDANO{/}

{R}_{I}60_{/}Gionata cominci\u00f2 a percorrere la regione d'oltre il fiume e 
le varie citt\u00e0, e tutto l'esercito di Siria si un\u00ec a lui per 
combattere insieme. And\u00f2 ad Ascal\u00f2na e gli abitanti della citt\u00e0 lo 
ricevettero con onore. {I}61_{/}Di qui and\u00f2 a Gaza; ma quelli di Gaza 
gli chiusero le porte. Allora egli l'assedi\u00f2, incendi\u00f2 i suoi 
sobborghi e li saccheggi\u00f2. {R}_{I}62_{/}Quelli di Gaza allora 
supplicarono Gionata ed egli diede loro la destra in segno di 
pace; prese tuttavia come ostaggi i figli dei loro capi e li sped\u00ec 
a Gerusalemme. Quindi attravers\u00f2 la regione fino a Damasco. 
{R}_{I}63_{/}Ma poi, avendo saputo che i generali di Demetrio si 
trovavano a Cades in Galilea con un grande esercito e che volevano 
fargli abbandonare l'impresa, {R}_{I}64_{/}marci\u00f2 contro di loro, 
lasciando suo fratello Simone nella regione.
{R}_{I}65_{/}Simone venne ad accamparsi sotto Bet-Zur e per molti giorni 
combatt\u00e9 contro di essa tenendola assediata. {I}66_{/}Lo supplicarono 
di accettare la loro destra ed egli acconsent\u00ec. Tuttavia li 
espulse di l\u00ec, occup\u00f2 la citt\u00e0 e vi pose una guarnigione.
{R}_{I}67_{/}Gionata e il suo esercito, invece, andarono ad accamparsi 
presso le acque di Genesaret e di buon mattino giunsero nella 
pianura di Cas\u00f2r. {I}68_{/}Ed ecco che l'esercito degli stranieri 
stava loro davanti nella pianura, mentre altri organizzavano 
un'imboscata contro di lui sui monti. Quelli avanzarono 
frontalmente, {I}69_{/}quando gl'imboscati, usciti dai loro luoghi, 
attaccarono battaglia. [=]_{R}_{I}70_{/}Gli uomini di Gionata fuggirono, 
nessuno di loro rimase, all'infuori di Mattatia, figlio di 
Assalonne, e Giuda, figlio di Calfi, capi dell'esercito.
{R}_{I}71_{/}Gionata si stracci\u00f2 le vesti, si cosparse il capo di polvere 
e preg\u00f2. {I}72_{/}Quindi si volt\u00f2 contro i nemici combattendo, li mise 
in rotta e fuggirono. {I}73_{/}Visto ci\u00f2, quelli che erano fuggiti 
tornarono da lui e con lui li inseguirono fino al loro 
accampamento a Cades. Quivi si accamparono. {R}_{I}74_{/}Gli stranieri 
caduti in quel giorno furono circa tremila uomini. Quindi Gionata 
fece ritorno a Gerusalemme.

{1}12{/}

{N}ALLEANZA CON ROMA E SPARTA{/}

{R}_{I}1_{/}Gionata, vedendo che il tempo lo favoriva, scelse alcuni 
uomini e li invi\u00f2 a Roma per confermare e rinnovare l'amicizia con 
loro. {I}2_{/}Anche a Sparta e in altri luoghi egli invi\u00f2 lettere nel 
medesimo senso. {R}_{I}3_{/}Quelli andarono a Roma, entrarono nel Senato 
e dissero: \u00abIl sommo sacerdote Gionata e la nazione dei Giudei ci 
hanno inviato affinch\u00e9 vogliate rinnovare l'amicizia e l'alleanza 
con essi come prima\u00bb. {R}_{I}4_{/}I Romani consegnarono loro lettere per 
le autorit\u00e0 di ciascun luogo, affinch\u00e9 le facessero proseguire in 
pace fino alla terra di Giuda.
{R}_{I}5_{/}Ecco la copia della lettera che Gionata scrisse agli 
Spartani: {R}_{I}6_{/}\u00abGionata, sommo sacerdote, il senato della nazione, 
i sacerdoti e il resto del popolo dei Giudei agli Spartani, loro 
fratelli, salute! [\u0095]_[=]_{R}_{I}7_{/}Gi\u00e0 nel tempo passato fu inviata al 
sommo sacerdote Onia una lettera da parte di Areo, vostro re, 
nella quale si diceva che siete nostri fratelli, come risulta 
dalla copia sotto allegata.
{R}_{I}8_{/}Onia ricevette con onore l'uomo che gli era stato inviato e 
accett\u00f2 la lettera, nella quale si parlava chiaramente di alleanza 
e di amicizia. {R}_{I}9_{/}Noi, dunque, pur non avendone bisogno poich\u00e9 
abbiamo per nostra consolazione i libri santi che sono nelle 
nostre mani, {I}10_{/}abbiamo provato ad inviarvi alcuni per rinnovare 
la nostra fratellanza e amicizia con voi, in modo da non divenirvi 
estranei. Infatti sono passati molti anni da quando voi ci 
inviaste messaggeri. {R}_{I}11_{/}Noi, dunque, in ogni tempo e 
ininterrottamente, nelle feste e negli altri giorni stabiliti, 
facciamo memoria di voi nei sacrifici che offriamo e nelle 
preghiere, essendo giusto e conveniente ricordarsi dei fratelli. 
{I}12_{/}Ci rallegriamo per la vostra gloria. {I}13_{/}Quanto a noi, 
invece, molte tribolazioni e molte guerre ci hanno stretto 
all'intorno, poich\u00e9 i re che sono intorno a noi ci hanno 
combattuto. {I}14_{/}Durante queste guerre non abbiamo voluto 
molestare n\u00e9 voi n\u00e9 altri alleati e amici nostri, {I}15_{/}perch\u00e9 
abbiamo dal Cielo l'aiuto sicuro per noi e siamo stati liberati 
dai nemici, che sono stati umiliati. {R}_{I}16_{/}Avendo, perci\u00f2, scelto 
Numenio figlio di Antioco e Antipatro figlio di Giasone per 
inviarli presso i Romani a rinnovare l'antica nostra amicizia e 
alleanza con loro, {I}17_{/}abbiamo comandato loro di passare anche 
presso di voi, di salutarvi e di consegnarvi da parte nostra 
questa lettera riguardante il rinnovamento della nostra 
fratellanza. {I}18_{/}Ora, perci\u00f2, farete bene a risponderci in 
proposito\u00bb.
{I}19_{/}Ecco la copia della lettera che essi avevano inviato a Onia: 
{I}20_{/}\u00abAreo, re degli Spartani, a Onia, gran sacerdote, salute! 
{R}_{I}21_{/}Si \u00e8 trovato in uno scritto, riguardante gli Spartani e i 
Giudei, che sono fratelli e che sono della stirpe di Abramo. 
{I}22_{/}Or dunque, dal momento che noi abbiamo appreso ci\u00f2, farete 
bene a scriverci riguardo alla vostra prosperit\u00e0. {I}23_{/}Da parte 
nostra, noi vi scriviamo: "Il vostro bestiame e le vostre sostanze 
sono nostri e i nostri sono vostri". Ordiniamo perci\u00f2 che di 
queste cose vi sia data notizia\u00bb.

{N}AZIONI MILITARI DI GIONATA E DI SIMONE{/}

{R}_{I}24_{/}Gionata, avendo saputo che i generali di Demetrio erano 
ritornati con un esercito pi\u00f9 numeroso di prima per fargli guerra, 
{R}_{I}25_{/}part\u00ec da Gerusalemme e and\u00f2 a incontrarli nella regione di 
Camat, senza dar loro tempo di penetrare nella sua regione. 
{I}26_{/}Invi\u00f2 spie nel loro accampamento e questi, tornati, gli 
riferirono che si erano gi\u00e0 disposti per piombare loro addosso la 
notte stessa. {R}_{I}27_{/}Come il sole fu tramontato, Gionata comand\u00f2 ai 
suoi di vegliare e di tenersi in armi, in modo da essere pronti al 
combattimento durante tutta la notte; poi dispose sentinelle tutto 
attorno all'accampamento. {R}_{I}28_{/}Gli avversari, per\u00f2, come seppero 
che Gionata e i suoi erano pronti al combattimento, ebbero paura e 
si spaventarono nel loro cuore. Perci\u00f2 accesero fuochi nel loro 
accampamento e fuggirono. {R}_{I}29_{/}Gionata e i suoi non se ne 
accorsero fino al mattino, poich\u00e9 vedevano ardere i fuochi. 
{R}_{I}30_{/}Gionata allora si mise ad inseguirli, ma non riusc\u00ec a 
raggiungerli, poich\u00e9 avevano attraversato il fiume El\u00e8utero. 
{R}_{I}31_{/}Gionata si diresse contro gli Arabi chiamati Zabadei, li 
batt\u00e9 e prese le loro spoglie. {R}_{I}32_{/}Quindi, tolto il campo, and\u00f2 
a Damasco e percorse tutta la regione.
{R}_{I}33_{/}Anche Simone era partito e si era recato fino ad Ascal\u00f2na e 
alle fortezze vicine, poi pieg\u00f2 su Giaffa e l'occup\u00f2. {R}_{I}34_{/}Egli 
infatti aveva saputo che volevano consegnare questa fortezza ai 
partigiani di Demetrio; perci\u00f2 vi pose una guarnigione e la fece 
custodire.

{N}LAVORI A GERUSALEMME{/}

{R}_{I}35_{/}Appena tornato, Gionata convoc\u00f2 gli anziani del popolo e con 
loro decise di edificare fortezze nella Giudea, [=]_{R}_{I}36_{/}di 
sopraelevare le mura di Gerusalemme e di alzare una grande 
barriera fra l'Acra e la citt\u00e0 per separarla dalla citt\u00e0, affinch\u00e9 
fosse isolata in maniera tale che quelli dell'Acra non potessero 
n\u00e9 comprare n\u00e9 vendere. {R}_{I}37_{/}Allora si riunirono per riedificare 
la citt\u00e0 e poich\u00e9 era caduta una parte del muro del torrente dalla 
parte di levante, Gionata fece riparare quello che \u00e8 chiamato 
Kafenata. {R}_{I}38_{/}Simone a sua volta riedific\u00f2 Adida nella Sefela, 
la fortific\u00f2 e la mun\u00ec di porte e di sbarre.

{N}GIONATA CATTURATO DA TRIFONE{/}

[\u0095]_{I}39_{/}Trifone, intanto, cercava di divenire re dell'Asia e di 
cingere il diadema stendendo la mano sul re Antioco. {R}_{I}40_{/}Temeva 
per\u00f2 che Gionata non glielo permettesse e che gli avrebbe fatto 
guerra. Perci\u00f2 cercava il modo di catturarlo e di farlo perire. 
Pertanto si mosse e si rec\u00f2 a Beisan. {R}_{I}41_{/}Anche Gionata, uscito 
contro di lui con quarantamila uomini scelti per il combattimento, 
and\u00f2 a Beisan. {I}42_{/}Quando Trifone vide che era venuto con un 
esercito numeroso, ebbe paura di stendere la mano su di lui. 
{I}43_{/}Lo ricevette con onore e lo present\u00f2 a tutti i suoi amici, 
gli offr\u00ec doni e ordin\u00f2 ai suoi amici e alle sue truppe di 
ubbidirgli come a se stesso. {R}_{I}44_{/}Poi disse a Gionata: \u00abPerch\u00e9 
hai scomodato tutta questa gente, se non vi \u00e8 nessuna guerra tra 
noi? {R}_{I}45_{/}Ora perci\u00f2 rimandali alle loro case, scegliti pochi 
uomini che siano con te e vieni con me a Tolemaide. Io te la 
consegner\u00f2 insieme alle altre fortezze, alle altre truppe e a 
tutti i funzionari. Poi, presa la via del ritorno, me ne andr\u00f2, 
perch\u00e9 solo per questo son venuto\u00bb. {R}_{I}46_{/}Gionata gli prest\u00f2 fede 
e fece come lui aveva detto. Rimand\u00f2 le truppe, che ritornarono 
nella terra di Giuda, {R}_{I}47_{/}e trattenne con s\u00e9 tremila uomini, dei 
quali ne lasci\u00f2 duemila in Galilea e soltanto mille andarono con 
lui. {R}_{I}48_{/}Come per\u00f2 Gionata fu entrato in Tolemaide, i 
Tolemaidesi chiusero le porte, lo catturarono e passarono a fil di 
spada quanti erano andati con lui.
{R}_{I}49_{/}Trifone poi invi\u00f2 le truppe e la cavalleria in Galilea e 
nella grande pianura allo scopo di annientare tutti gli uomini di 
Gionata. {I}50_{/}Questi per\u00f2, avendo saputo che egli era stato 
catturato e che era perito insieme agli uomini che erano con lui, 
si esortarono a vicenda e avanzarono schierati, pronti a 
combattere. {I}51_{/}Allora gl'inseguitori, vedendo che essi lottavano 
per la vita, tornarono indietro. {R}_{I}52_{/}Vennero perci\u00f2 tutti in 
pace nella terra di Giuda; piansero Gionata con i suoi compagni e 
furono presi da gran timore. Tutto Israele fece un grande lutto. 
{I}53_{/}Tutte le nazioni che erano intorno a loro cercavano allora di 
distruggerli. Esse infatti dicevano: \u00abNon hanno pi\u00f9 un capo n\u00e9 uno 
che li aiuti. Ora, dunque, facciamo loro guerra e sradichiamo la 
loro memoria di mezzo agli uomini\u00bb.

{C}SIMONE SOMMO SACERDOTE ED ETNARCA{/}

{1}13{/}

{N}SIMONE NUOVO CAPO DEI GIUDEI{/}

{R}_{I}1_{/}Simone apprese che Trifone aveva radunato un grande esercito 
per andare nella terra di Giuda per devastarla. {R}_{I}2_{/}Vedendo che 
il popolo era impaurito e spaventato, sal\u00ec a Gerusalemme e radun\u00f2 
il popolo; [=]_{I}3_{/}quindi li esort\u00f2 e disse loro: \u00abVoi conoscete 
quanto io, i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo fatto 
per le leggi e per il luogo santo, le guerre e le angustie che 
abbiamo visto. {R}_{I}4_{/}E' per questo che i miei fratelli sono tutti 
periti per la causa d'Israele e io sono restato solo. {I}5_{/}Ora non 
sia mai che io voglia risparmiare la mia vita in qualsiasi momento 
di tribolazione! Non sono, infatti, migliore dei miei fratelli. 
{I}6_{/}Piuttosto vendicher\u00f2 la mia nazione, il luogo santo, le vostre 
mogli e i vostri figli, perch\u00e9 tutte le genti, a causa del loro 
odio, si sono coalizzate per sterminarci\u00bb.
{R}_{I}7_{/}All'udire queste parole, lo spirito del popolo si riaccese 
{R}_{I}8_{/}e risposero a gran voce dicendo: \u00abTu sei il nostro capo, al 
posto di Giuda e di Gionata, tuo fratello. {I}9_{/}Combatti la nostra 
battaglia e tutte le cose che dirai noi faremo\u00bb.
{R}_{I}10_{/}Allora egli radun\u00f2 tutti gli uomini atti a combattere e si 
affrett\u00f2 a terminare le mura di Gerusalemme, fortificandola 
all'intorno. [=]_{R}_{I}11_{/}Poi invi\u00f2 Gionata, figlio di Assalonne, a 
Giaffa con un numeroso esercito e questi ne cacci\u00f2 via gli 
abitanti e vi si stabil\u00ec.

{N}UCCISIONE DI GIONATA{/}

{R}_{I}12_{/}Trifone si mosse da Tolemaide con un grande esercito per 
andare nella terra di Giuda, portando con s\u00e9 Gionata sotto buona 
guardia. {R}_{I}13_{/}Simone allora and\u00f2 ad accamparsi in Adida, di 
fronte alla pianura. {R}_{I}14_{/}Quando Trifone seppe che Simone aveva 
preso il posto di Gionata suo fratello e che stava per dargli 
battaglia, gli invi\u00f2 messaggeri per dirgli: {R}_{I}15_{/}\u00abE' a causa del 
danaro che tuo fratello Gionata doveva al tesoro reale per 
gl'incarichi da lui avuti che noi lo tratteniamo. {I}16_{/}Ora perci\u00f2 
mandaci cento talenti e due dei suoi figli in ostaggio, sicch\u00e9 una 
volta rimesso in libert\u00e0 egli non si separi da noi; e noi lo 
lasceremo\u00bb. {R}_{I}17_{/}Simone cap\u00ec che parlavano con inganno e tuttavia 
mand\u00f2 a prendere il danaro e i fanciulli per non suscitare una 
grande ostilit\u00e0 tra il popolo, {R}_{I}18_{/}il quale avrebbe detto: \u00abE' 
per il fatto che egli non gli ha inviato il danaro e i fanciulli 
che Gionata \u00e8 perito\u00bb. {R}_{I}19_{/}Perci\u00f2 gli mand\u00f2 i fanciulli e i 
cento talenti. Ma quello, avendo mentito, non lasci\u00f2 libero 
Gionata.
{R}_{I}20_{/}Dopo ci\u00f2 Trifone riprese la sua marcia per invadere la 
regione e per devastarla, aggirandola per la via di Adora; ma 
Simone con il suo esercito gli si opponeva dovunque egli andasse. 
{R}_{I}21_{/}Frattanto quelli dell'Acra inviarono messi a Trifone per 
sollecitarlo ad andare in loro aiuto per la via del deserto e ad 
inviare loro viveri. {I}22_{/}Trifone fece preparare tutta la sua 
cavalleria per andare, ma in quella stessa notte cadde molta neve 
ed egli per la neve non pot\u00e9 andare. Perci\u00f2 lev\u00f2 il campo e se ne 
and\u00f2 nel G\u00e0laad, {R}_{I}23_{/}e come giunse nei pressi di Bascama uccise 
Gionata, il quale fu sepolto l\u00e0. {R}_{I}24_{/}Trifone quindi si mosse di 
l\u00ec e fece ritorno alla sua terra.

{N}IL MAUSOLEO DI MODIN{/}

{R}_{I}25_{/}Simone poi mand\u00f2 a prendere le ossa di Gionata suo fratello 
e lo seppell\u00ec in Modin, citt\u00e0 dei suoi padri. {R}_{I}26_{/}Tutto Israele 
allora lo pianse con grande pianto e fecero lutto su di lui per 
molti giorni. {R}_{I}27_{/}Simone poi fece una costruzione sul sepolcro 
di suo padre e dei suoi fratelli e l'innalz\u00f2 alla vista con pietre 
levigate, sia sulla parte posteriore sia su quella anteriore. 
{I}28_{/}Vi drizz\u00f2 sette piramidi, l'una di fronte all'altra, per suo 
padre, per sua madre e per i suoi quattro fratelli; {R}_{I}29_{/}le fece 
decorare con grandi colonne all'intorno e sulle colonne fece 
scolpire armi a ricordo perpetuo, e a fianco delle armi alcune 
navi scolpite, in modo che si potesse vedere da tutti coloro che 
navigano nel mare. {R}_{I}30_{/}Questo \u00e8 il sepolcro che egli fece fare 
in Modin fino a questo giorno.

{N}ALLEANZA DI SIMONE CON DEMETRIO II{/}

{R}_{I}31_{/}Trifone si comportava con inganno verso il giovanissimo re 
Antioco e lo uccise. {I}32_{/}Regn\u00f2 al suo posto, cinse il diadema 
dell'Asia e fu una grande calamit\u00e0 per il paese.
{R}_{I}33_{/}Intanto Simone ricostru\u00ec le fortezze di Giuda, le mun\u00ec di 
alte torri, di grandi mura, di porte e di sbarre e riforn\u00ec tali 
fortezze di viveri. {R}_{I}34_{/}Inoltre scelse alcuni uomini e li invi\u00f2 
dal re Demetrio affinch\u00e9 concedesse l'immunit\u00e0 al paese, poich\u00e9 
tutte le azioni di Trifone non erano che rapine. {R}_{I}35_{/}Il re 
Demetrio gl'invi\u00f2 una risposta conforme alle sue richieste e gli 
scrisse una lettera di questo tenore: {R}_{I}36_{/}\u00abIl re Demetrio a 
Simone, sommo sacerdote e amico dei re, agli anziani e alla 
nazione dei Giudei, salute! [=]_{I}37_{/}Abbiamo gradito la corona 
d'oro e la palma che ci avete inviato, siamo pronti a fare una 
pace durevole con voi e a scrivere ai funzionari di concedervi le 
immunit\u00e0. {I}38_{/}Quanto abbiamo stabilito nei vostri riguardi resta 
stabilito e anche le fortezze che voi avete edificato restino a 
voi. {R}_{I}39_{/}Condoniamo gli errori e le mancanze commesse fino al 
giorno d'oggi e cos\u00ec pure la corona che ci dovete. Se qualche 
altro tributo gravasse su Gerusalemme, non sia pi\u00f9 da riscuotere. 
{I}40_{/}Se poi vi sono tra voi uomini atti a essere arruolati per la 
nostra guardia, si arruolino, e vi sia pace tra noi\u00bb.
[\u0095]_{R}_{I}41_{/}L'anno 170 fu tolto il giogo delle genti da Israele 
{R}_{I}42_{/}e il popolo incominci\u00f2 a scrivere nei documenti e nei 
contratti: \u00abAnno primo di Simone, sommo sacerdote insigne, 
stratega e capo dei Giudei\u00bb.

{N}CONQUISTA DI GHEZER E DELL'ACRA{/}

{R}_{I}43_{/}In quei giorni Simone si accamp\u00f2 sotto Ghezer e la circond\u00f2 
con le sue truppe; costru\u00ec una torre mobile, l'accost\u00f2 alla citt\u00e0 
e, abbattuta una torre, se ne impadron\u00ec. {I}44_{/}Quelli che erano 
nella torre mobile fecero irruzione nella citt\u00e0 e vi fu in essa 
una grande agitazione. {R}_{I}45_{/}Gli abitanti della citt\u00e0 allora 
salirono con le mogli e con i figli sulle mura e, stracciatesi le 
vesti, incominciarono a gridare con grande voce supplicando Simone 
di dar loro la destra. [=]_{I}46_{/}Dicevano: \u00abNon trattarci secondo 
le nostre malvagit\u00e0, ma secondo la tua misericordia\u00bb. {R}_{I}47_{/}Simone 
si accord\u00f2 con loro e non li combatt\u00e9 pi\u00f9. Tuttavia li cacci\u00f2 
dalla citt\u00e0 e ne purific\u00f2 le case, nelle quali vi erano idoli, ed 
entr\u00f2 in essa tra canti di inni e di benedizioni. {I}48_{/}Band\u00ec da 
essa ogni impurit\u00e0 e vi stabil\u00ec uomini osservanti della legge; la 
fortific\u00f2 e vi edific\u00f2 una casa per s\u00e9.
{R}_{I}49_{/}Ora quelli dell'Acra a Gerusalemme erano impediti di uscire 
e di andare nella regione per comprare e per vendere; soffrivano 
molto la fame e molti di loro erano gi\u00e0 periti per la fame. 
{R}_{I}50_{/}Perci\u00f2 supplicarono Simone di accettare la loro destra in 
segno di pace ed egli la concesse; ma li scacci\u00f2 di l\u00ec e purific\u00f2 
l'Acra dalle contaminazioni. [\u0095]_{R}_{I}51_{/}Vi entrarono il 23 del 
secondo mese dell'anno 171, tra canti di lode e rami di palme, con 
cetre, cembali e arpe, inni e canti, poich\u00e9 un grande nemico era 
stato sradicato da Israele.
{R}_{I}52_{/}Simone stabil\u00ec di celebrare ogni anno tale giorno con 
letizia. Fortific\u00f2 il monte del tempio accanto all'Acra, e vi and\u00f2 
ad abitare insieme ai suoi.
{R}_{I}53_{/}Simone vide allora che suo figlio Giovanni era ormai un uomo 
e lo pose a capo di tutte le truppe. Costui pose la sua residenza 
a Ghezer.

{1}14{/}

{N}ELOGIO DI SIMONE{/}

{R}_{I}1_{/}L'anno 172 il re Demetrio radun\u00f2 le sue truppe e si rec\u00f2 in 
Media per procurarsi aiuti al fine di combattere Trifone. 
{R}_{I}2_{/}Quando A'rsace, re della Persia e della Media, seppe che 
Demetrio era entrato nei suoi confini, mand\u00f2 uno dei suoi generali 
a prenderlo vivo. {R}_{I}3_{/}Questi and\u00f2, batt\u00e9 l'armata di Demetrio, lo 
cattur\u00f2 e lo condusse da A'rsace, il quale lo tenne in prigione.
{R}_{I}4_{/}La terra di Giuda rimase tranquilla
per tutti i giorni di Simone.
Egli cerc\u00f2 il bene della sua nazione,
e a questa piacque la sua autorit\u00e0
e la sua gloria per tutti i giorni.
{R}_{I}5_{/}Oltre ad ogni altra sua gloria,
prese Giaffa con il porto
e lo apr\u00ec alle isole del mare.
{I}6_{/}Estese i confini della sua nazione
e fu padrone della regione.
{R}_{I}7_{/}Raccolse numerosi prigionieri,
e s'impadron\u00ec di Ghezer, di Bet-Zur e dell'Acra;
ne tolse via le impurit\u00e0,
e non vi era chi potesse resistergli.
{I}8_{/}In pace si diedero a coltivare la loro terra
e la terra dava i suoi prodotti
e gli alberi dei campi il loro frutto.
[=]_{I}9_{/}I vecchi sedevano sulle piazze,
interessandosi del bene comune,
mentre i giovani indossavano vesti di gloria,
e armature per la guerra.
{I}10_{/}Alle citt\u00e0 provvide alimenti
e le mun\u00ec di fortificazioni;
la fama della sua gloria
pervenne fino all'estremit\u00e0 della terra.
{R}_{I}11_{/}Ristabil\u00ec la pace nel paese
e Israele ne prov\u00f2 una grande gioia.
[=]_{I}12_{/}Ciascuno sedeva sotto la sua vite e sotto il suo fico,
e non vi era chi incutesse loro timore.
{R}_{I}13_{/}Chi li combatteva venne meno nel paese
e in quei giorni anche i re furono battuti.
[=]_{I}14_{/}Rinvigor\u00ec tutti gli umili del suo popolo,
fu zelante della legge e scacci\u00f2 ogni empio e malvagio.
{I}15_{/}Rese glorioso il luogo santo,
e lo riforn\u00ec di vasi sacri.

{N}RINNOVO DELL'ALLEANZA CON ROMA E SPARTA{/}

{R}_{I}16_{/}A Roma e a Sparta si seppe che Gionata era morto e se ne 
rattristarono grandemente. {R}_{I}17_{/}Ma come seppero che Simone suo 
fratello era diventato sommo sacerdote al suo posto e che era 
padrone della regione e delle sue citt\u00e0, {R}_{I}18_{/}gli scrissero una 
lettera su tavole di bronzo per rinnovare con lui l'amicizia e 
l'alleanza, che avevano concluso con Giuda e con Gionata, suoi 
fratelli. {R}_{I}19_{/}La lettera fu letta davanti all'assemblea in 
Gerusalemme.
{R}_{I}20_{/}Ecco ora la copia della lettera, che inviarono gli Spartani: 
\u00abI pr\u00ecncipi e il popolo degli Spartani a Simone, grande sacerdote, 
agli anziani, ai sacerdoti e al resto del popolo dei Giudei, loro 
fratelli, salute! {I}21_{/}I messaggeri inviati presso il nostro 
popolo ci hanno informato della vostra gloria e del vostro onore. 
Noi ci siamo rallegrati per il loro arrivo [=]_{I}22_{/}e abbiamo 
registrato le cose da loro dette tra la decisione del popolo in 
questo modo: "Numenio di Antioco e Antipatro di Giasone, 
messaggeri dei Giudei, sono venuti presso di noi per rinnovare la 
loro amicizia con noi". {R}_{I}23_{/}Piacque al popolo di accogliere tali 
uomini con onore e di depositare copia dei loro discorsi nei libri 
riservati al popolo, affinch\u00e9 il popolo degli Spartani ne conservi 
il ricordo. Una copia di queste cose viene scritta per Simone 
sommo sacerdote\u00bb.
{R}_{I}24_{/}Dopo di ci\u00f2 Simone invi\u00f2 Numenio a Roma con un grande scudo 
d'oro del valore di mille mine per confermare l'alleanza con loro.

{N}GRATITUDINE DEL POPOLO VERSO SIMONE{/}

{R}_{I}25_{/}Quando il popolo seppe queste cose, dissero: \u00abQuale favore 
renderemo a Simone e ai suoi figli? {R}_{I}26_{/}Egli, infatti, con i 
suoi fratelli e la casa di suo padre, \u00e8 stato forte, ha combattuto 
e ricacciato i nemici d'Israele e ha ristabilito la libert\u00e0\u00bb. 
Scrissero perci\u00f2 un documento su tavole di bronzo e lo apposero su 
una stele sul monte Sion. {R}_{I}27_{/}Ecco la copia del documento:
\u00abIl 18_ di Elul dell'anno 172, che \u00e8 il terzo anno di Simone sommo 
sacerdote insigne, in Asaramel, {R}_{I}28_{/}nella grande assemblea dei 
sacerdoti, del popolo, dei pr\u00ecncipi della nazione e degli anziani 
della regione, ci fu reso noto: {R}_{I}29_{/}Poich\u00e9 a varie riprese vi 
furono delle guerre nella regione, Simone, figlio di Mattatia e 
sacerdote della stirpe di Ioar\u00ecb, e i suoi fratelli affrontarono 
il pericolo e resistettero agli avversari della loro nazione, 
perch\u00e9 il luogo santo e la legge rimanessero stabili; e cos\u00ec 
resero grande onore alla loro nazione.
{R}_{I}30_{/}Gionata radun\u00f2 la loro nazione, divenne loro sommo sacerdote 
e poi si riun\u00ec alla sua gente.
{I}31_{/}Poi i loro nemici volevano invadere la loro regione e 
stendere la mano sul loro luogo santo. {R}_{I}32_{/}Allora Simone si lev\u00f2 
contro di essi e combatt\u00e9 per la sua nazione; spese molte delle 
sue sostanze, equipaggi\u00f2 gli uomini dell'esercito e pag\u00f2 loro lo 
stipendio. {R}_{I}33_{/}Fortific\u00f2 le citt\u00e0 della Giudea e Bet-Zur che \u00e8 
ai confini della Giudea; prima vi erano le armi dei nemici, ma 
egli vi pose a custodia soldati giudei. {R}_{I}34_{/}Fortific\u00f2 pure 
Giaffa, che \u00e8 sul mare, e Ghezer, che \u00e8 ai confini di Asd\u00f2d; in 
essa prima abitavano i nemici, ma egli vi stabil\u00ec i Giudei e vi 
deposit\u00f2 quanto era necessario al loro sostentamento.
{R}_{I}35_{/}Il popolo vide la fede di Simone e la gloria che egli aveva 
voluto procurare alla sua nazione. Pertanto lo costituirono loro 
capo e sommo sacerdote, per aver egli fatto tutte queste cose, per 
la giustizia e per la fede che aveva custodito verso la sua 
nazione e perch\u00e9 in ogni modo aveva cercato di esaltare il suo 
popolo.
{R}_{I}36_{/}Durante i suoi giorni gli riusc\u00ec di sradicare con le sue 
mani i gentili dalla loro regione, compresi quelli che erano nella 
citt\u00e0 di Davide in Gerusalemme, che vi avevano costruito l'Acra, 
dalla quale uscivano profanando quanto \u00e8 intorno al luogo santo e 
facendo grande ingiuria alla sua purit\u00e0. {R}_{I}37_{/}Egli la fece 
abitare da soldati giudei, la fortific\u00f2 per la sicurezza della 
regione e della citt\u00e0 e innalz\u00f2 le mura di Gerusalemme.
{R}_{I}38_{/}Per questo il re Demetrio gli conferm\u00f2 il sommo sacerdozio, 
{I}39_{/}lo annover\u00f2 tra i suoi amici e gli confer\u00ec grandi onori. 
{R}_{I}40_{/}Egli, infatti, aveva appreso che i Giudei erano stati 
chiamati amici, alleati e fratelli dai Romani; che questi erano 
andati incontro con onore ai messaggeri di Simone; [=]_{R}_{I}41_{/}e che 
i Giudei e i sacerdoti avevano giudicato bene che Simone fosse 
loro capo e sommo sacerdote per sempre fino a quando sorger\u00e0 un 
profeta fedele, {I}42_{/}che fosse loro stratega e prendesse cura del 
luogo santo, stabilendo egli stesso chi deve presiedere ai suoi 
lavori, alla regione, all'esercito e alle fortezze, [=]_{I}43_{/}che 
si prendesse cura del luogo santo e fosse ascoltato da tutti, che 
nel suo nome si scrivessero tutti i documenti nella regione ed 
egli potesse rivestirsi di porpora e portare ornamenti d'oro.
{R}_{I}44_{/}Pertanto a nessuno del popolo e dei sacerdoti sar\u00e0 lecito 
abrogare alcunch\u00e9 di queste cose, n\u00e9 parlare contro ci\u00f2 che egli 
avr\u00e0 detto, convocare senza di lui una riunione nella regione, n\u00e9 
rivestirsi di porpora o portare la fibbia d'oro. {I}45_{/}Se qualcuno 
agir\u00e0 contro tali cose o ne violer\u00e0 qualcuna, sar\u00e0 passibile di 
pena.

{R}_{I}46_{/}Il popolo tutto giudic\u00f2 bene di accordare a Simone di poter 
agire in conformit\u00e0 a queste cose. {R}_{I}47_{/}Simone accett\u00f2 e giudic\u00f2 
bene di esercitare il sommo sacerdozio, di essere stratega ed 
etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e di presiedere a tutti\u00bb.
{R}_{I}48_{/}Ordinarono di redigere questo documento su tavole di bronzo 
da collocarsi nel recinto del luogo santo in un posto patente, 
{R}_{I}49_{/}e che una copia fosse riposta nel tesoro, a disposizione di 
Simone e dei suoi figli.

{1}15{/}

{N}ANTIOCO VII NUOVO RE DI SIRIA{/}

{R}_{I}1_{/}Antioco, figlio del re Demetrio, invi\u00f2 dalle isole del mare 
una lettera a Simone, sacerdote ed etnarca dei Giudei, e a tutta 
la nazione. {R}_{I}2_{/}Essa era cos\u00ec concepita: \u00abIl re Antioco a Simone, 
sacerdote grande ed etnarca, e alla nazione dei Giudei, salute! 
{R}_{I}3_{/}Poich\u00e9 uomini infami si sono impadroniti del regno dei padri 
miei, ora io voglio rivendicare tale regno in modo da riordinarlo 
com'era prima. Pertanto, avendo raccolto grande quantit\u00e0 di truppe 
mercenarie ed equipaggiato navi da guerra, {R}_{I}4_{/}intendo sbarcare 
nella regione per far vendetta su coloro che hanno rovinato la 
nostra regione e devastato molte citt\u00e0 del mio regno. {R}_{I}5_{/}Ora 
perci\u00f2 ti confermo tutte le immunit\u00e0 che ti concessero i re prima 
di me e tutti gli altri donativi dai quali essi ti esentarono; 
{I}6_{/}ti permetto di battere moneta propria per uso della tua 
regione; {R}_{I}7_{/}Gerusalemme e il suo luogo santo siano liberi; tutte 
le armi che hai fabbricato e le fortezze che hai edificato e sono 
in tuo possesso, restino a te. {I}8_{/}Ogni debito che hai o potrai 
avere verso il re da questo momento e per sempre ti sia rimesso. 
{R}_{I}9_{/}Quando poi avremo riconquistato il nostro regno, 
glorificheremo te, la tua nazione e il tempio con una gloria cos\u00ec 
grande che la vostra gloria si far\u00e0 manifesta su tutta la terra\u00bb.
{I}10_{/}L'anno 174 Antioco part\u00ec per la terra dei suoi padri e tutte 
le truppe si unirono a lui, di modo che solo poche restarono con 
Trifone. {R}_{I}11_{/}Antioco si mise ad inseguire costui ed egli 
fuggendo giunse fino a Dora sul mare. {I}12_{/}Egli infatti sapeva che 
i mali si erano riversati su di lui poich\u00e9 le truppe lo avevano 
abbandonato. {I}13_{/}Antioco allora and\u00f2 ad accamparsi davanti a Dora 
con centoventimila uomini di guerra e ottomila cavalieri. 
{R}_{I}14_{/}Circond\u00f2 la citt\u00e0, mentre le navi l'attaccavano dal mare; 
cos\u00ec, stringendo la citt\u00e0 dalla terra e dal mare, non permetteva a 
nessuno di uscire o di entrare.

{N}LA PROTEZIONE ACCORDATA DAI ROMANI{/}

[=]_{R}_{I}15_{/}Intanto giunse da Roma Numenio con i suoi compagni 
portando delle lettere per i re e per le regioni. Vi era scritto: 
{R}_{I}16_{/}\u00abLucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute! {R}_{I}17_{/}Gli 
ambasciatori dei Giudei sono venuti da noi come nostri amici e 
alleati per rinnovare l'antica amicizia e alleanza, inviati dal 
sommo sacerdote Simone e dal popolo dei Giudei. {I}18_{/}Ci hanno 
portato uno scudo d'oro di mille mine. {I}19_{/}Ci piacque perci\u00f2 di 
scrivere ai re e alle regioni di non far loro alcun male n\u00e9 di 
combattere contro di loro, contro le loro citt\u00e0 e contro la loro 
regione, n\u00e9 di allearsi con quelli che combattono contro di essi. 
{I}20_{/}Ci \u00e8 parso bene anche di accettare il loro scudo. {R}_{I}21_{/}Se 
poi uomini infami dalla loro regione sono fuggiti presso di voi, 
consegnateli al sommo sacerdote Simone affinch\u00e9 li punisca secondo 
la loro legge\u00bb.
{R}_{I}22_{/}Queste medesime cose furono scritte al re Demetrio, ad 
Attalo, ad Ariarate, ad A'rsace {I}23_{/}e a tutte le regioni: a 
Sampsame, agli Spartani, a Delo, a Mindo, a Sicione, alla Caria, a 
Samo, alla Panfilia, alla Licia, ad Alicarnasso, a Rodi, a 
Faselide, a Coo, a Side, ad Arado, a Gortina, a Cnido, a Cipro e a 
Cirene. {R}_{I}24_{/}Una copia la scrissero anche per il sommo sacerdote 
Simone.

{N}ROTTURA TRA ANTIOCO VII E SIMONE{/}

{R}_{I}25_{/}Il re Antioco, dunque, stava accampato davanti a Dora, nella 
parte nuova, spingendo continuamente contro di essa le schiere e 
costruendo delle macchine. Teneva cos\u00ec accerchiato Trifone in modo 
che non poteva n\u00e9 uscire n\u00e9 entrare. {R}_{I}26_{/}Simone, allora, gli 
invi\u00f2 duemila uomini scelti per combattere insieme a lui, nonch\u00e9 
argento, oro e materiale in quantit\u00e0. {R}_{I}27_{/}Il re per\u00f2 non volle 
accettarli; anzi revoc\u00f2 tutte le concessioni che gli aveva fatto 
per l'innanzi e gli si mostr\u00f2 ostile. {R}_{I}28_{/}Gli invi\u00f2 poi 
Atenobio, uno dei suoi amici, a trattare con lui e dirgli: \u00abVoi 
avete occupato Giaffa, Ghezer e l'Acra di Gerusalemme, che sono 
citt\u00e0 del mio regno. {R}_{I}29_{/}Avete devastato i loro territori, avete 
prodotto una grande piaga nel paese e vi siete impadroniti di 
molte altre localit\u00e0 nel mio regno. {R}_{I}30_{/}Ora, perci\u00f2, consegnate 
le citt\u00e0 che avete occupato e i tributi delle localit\u00e0 di cui vi 
siete impadroniti fuori dai confini della Giudea. {I}31_{/}Oppure 
dateci in cambio cinquecento talenti d'argento per le devastazioni 
da voi compiute e altri cinquecento talenti per i tributi delle 
citt\u00e0. Altrimenti verremo e vi faremo guerra\u00bb.
{R}_{I}32_{/}Atenobio, amico del re, venne a Gerusalemme e, avendo visto 
la gloria di Simone, il vasellame d'oro e d'argento e il grande 
apparato, ne rimase stupefatto. Gli rifer\u00ec le parole del re; 
{R}_{I}33_{/}ma Simone gli rispose: \u00abN\u00e9 terra di altri noi abbiamo preso, 
n\u00e9 di cose di altri noi ci siamo impossessati, ma piuttosto 
dell'eredit\u00e0 dei padri nostri, che ingiustamente, a un certo 
momento, era stata occupata dai nostri nemici. {I}34_{/}Noi quindi, 
avutane l'opportunit\u00e0, abbiamo ricuperato quell'eredit\u00e0 dei nostri 
padri. {R}_{I}35_{/}Riguardo a Giaffa, poi, e a Ghezer, che tu reclami, 
esse producevano una grande piaga al popolo e alla nostra regione. 
Per esse ti daremo cento talenti\u00bb. {R}_{I}36_{/}Quegli non rispose parola 
e adirato se ne torn\u00f2 presso il re, a cui rifer\u00ec questi discorsi, 
la gloria di Simone e quanto aveva visto. Anche il re si adir\u00f2 di 
grande ira.
{I}37_{/}Ora Trifone, salito su una nave, fugg\u00ec a Ortosia. {R}_{I}38_{/}Il re 
allora stabil\u00ec Cendebeo stratega della costa e gli affid\u00f2 
un'armata di fanti e cavalieri. {R}_{I}39_{/}Gli comand\u00f2 di porre il 
campo di fronte alla Giudea, di ricostruire Cedron, di fortificare 
le porte e di combattere contro il popolo. Il re intanto si mise 
ad inseguire Trifone. {R}_{I}40_{/}Come Cendebeo giunse a Iamnia, 
incominci\u00f2 a provocare il popolo e a invadere la Giudea, a ridurre 
in schiavit\u00f9 la popolazione e a uccidere. {R}_{I}41_{/}Ricostru\u00ec Cedron e 
vi colloc\u00f2 cavalieri e truppe affinch\u00e9, facendo delle sortite, 
battessero le strade della Giudea, come gli aveva ordinato il re.

{1}16{/}

{N}VITTORIA DEI FIGLI DI SIMONE SU CENDEBEO{/}

{R}_{I}1_{/}Allora Giovanni sal\u00ec da Ghezer e rifer\u00ec a Simone suo padre 
quanto Cendebeo stava compiendo. {R}_{I}2_{/}Simone perci\u00f2 chiam\u00f2 i suoi 
due figli pi\u00f9 anziani, Giuda e Giovanni, e disse loro: \u00abIo, i miei 
fratelli e la casa di mio padre abbiamo combattuto le guerre 
d'Israele dalla giovinezza fino al giorno d'oggi, e ci riusc\u00ec di 
liberare Israele pi\u00f9 volte con le nostre mani. {I}3_{/}Ora io sono 
vecchio, mentre voi, per divina misericordia, avete abbastanza 
anni. Prendete il mio posto e quello del mio fratello e uscite a 
combattere per la nostra nazione. L'aiuto del Cielo sia con voi!\u00bb. 
{I}4_{/}Poi scelse nella regione ventimila combattenti e cavalieri e 
questi si misero in marcia contro Cendebeo. Passarono la notte a 
Modin {I}5_{/}e la mattina, levatisi, avanzarono verso la pianura. Ma 
ecco, dinanzi a loro un grande esercito di fanti e cavalieri. Tra 
essi e gli altri vi era solo un torrente. {R}_{I}6_{/}Giovanni con la sua 
gente prese posizione davanti a loro; poi, vedendo che la sua 
gente aveva paura di attraversare il torrente, lo attravers\u00f2 egli 
stesso per primo; gli altri, vedendolo, lo attraversarono 
anch'essi appresso a lui. {I}7_{/}Divise la sua gente e pose i 
cavalieri in mezzo ai fanti. La cavalleria degli avversari era 
infatti molto numerosa. {I}8_{/}Allora suonarono le trombe e Cendebeo 
fu travolto insieme alla sua armata; molti di essi caddero feriti; 
i superstiti fuggirono verso la fortezza. {R}_{I}9_{/}In quell'occasione 
anche Giuda, fratello di Giovanni, rimase ferito; ma Giovanni li 
insegu\u00ec fino a che raggiunse Cedron, che Cendebeo aveva 
ricostruito. {R}_{I}10_{/}Altri fuggirono fino alle torri che sono nei 
campi di Asd\u00f2d; ma egli vi appicc\u00f2 il fuoco e cos\u00ec caddero di 
quelli circa duemila uomini. Giovanni poi in pace fece ritorno 
nella Giudea.

{N}SIMONE UCCISO A TRADIMENTO DA SUO GENERO TOLOMEO{/}

{R}_{I}11_{/}Tolomeo, figlio di Ab\u00f9bo, era stato costituito stratega 
della pianura di Gerico. Egli aveva molto argento e oro. 
{R}_{I}12_{/}Era, infatti, genero del sommo sacerdote. {R}_{I}13_{/}Il suo cuore 
per\u00f2 si insuperb\u00ec e, volendo diventare padrone della regione, 
andava facendo subdoli progetti contro Simone e i suoi figli per 
eliminarli. {R}_{I}14_{/}Ora Simone, mentre stava visitando le citt\u00e0 
della regione, interessandosi delle loro necessit\u00e0, scese a 
Gerico, lui e i suoi figli Mattatia e Giuda, l'anno 177 
nell'undicesimo mese, che \u00e8 il mese di Sabat. {R}_{I}15_{/}Il figlio di 
Ab\u00f9bo li ricevette con inganno nella piccola fortezza chiamata 
Dok, che egli stesso aveva costruito; fece loro un grande 
banchetto e intanto teneva nascosti alcuni uomini. {R}_{I}16_{/}Come 
Simone con i suoi figli si fu inebriato, Tolomeo si lev\u00f2 con i 
suoi uomini e, impugnate le armi, si gettarono su Simone nella 
sala del banchetto e uccisero lui, i suoi due figli e alcuni dei 
suoi servi. {I}17_{/}Egli cos\u00ec commise una grande perfidia e rese male 
per bene.

{N}GIOVANNI SVENTA UN COMPLOTTO E SUCCEDE A SUO PADRE{/}

{R}_{I}18_{/}Tolomeo poi scrisse un rapporto di queste cose e lo invi\u00f2 al 
re, affinch\u00e9 gli inviasse truppe in aiuto e gli affidasse la 
regione e le citt\u00e0. {R}_{I}19_{/}Mand\u00f2 anche altri a Ghezer per eliminare 
Giovanni e invi\u00f2 lettere ai comandanti affinch\u00e9 si recassero da 
lui poich\u00e9 voleva dare loro argento, oro e regali. {R}_{I}20_{/}Altri 
ancora li invi\u00f2 ad occupare Gerusalemme e il monte del tempio. 
{R}_{I}21_{/}Un tale tuttavia corse avanti ad annunziare a Giovanni in 
Ghezer che suo padre era perito insieme ai suoi fratelli 
aggiungendo: \u00abHa inviato a uccidere anche te!\u00bb. {R}_{I}22_{/}Udendo ci\u00f2, 
Giovanni fu grandemente sconvolto. Prese gli uomini ch'erano 
venuti per sopprimerlo e li uccise. Sapeva, infatti, che cercavano 
di farlo perire.
{R}_{I}23_{/}Quanto alle altre azioni di Giovanni, le sue guerre, gli 
atti di valore che egli comp\u00ec, la costruzione delle mura che egli 
costru\u00ec e le gesta di lui, {R}_{I}24_{/}ecco tali cose sono scritte nel 
libro dei giorni del suo sommo sacerdozio, dal momento in cui 
divenne sommo sacerdote dopo suo padre.

