
{1}1{/}

{N}NOTIZIE DI GERUSALEMME E PREGHIERA DI NEEMIA{/}

[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Parole di Neemia, figlio di Cakali\u00e0.
Nel ventesimo anno, nel mese di Casleu, mentre io mi trovavo nella 
cittadella di Susa, {R}_{I}2_{/}arriv\u00f2 da Giuda Canani, uno dei miei 
fratelli, assieme ad alcuni altri. Io li interrogai sui Giudei, i 
superstiti che erano scampati dalla prigionia, e su Gerusalemme; 
{R}_{I}3_{/}essi mi dissero: \u00abI superstiti che sono scampati dalla 
prigionia sono laggi\u00f9 nella provincia, in grande miseria e 
umiliazione; le mura di Gerusalemme sono piene di brecce, le porte 
distrutte dal fuoco\u00bb.
{R}_{I}4_{/}Quando udii queste parole, mi posi a sedere e piansi. Feci 
cordoglio per pi\u00f9 giorni e stetti in digiuno, pregando al cospetto 
del Dio del cielo. {R}_{I}5_{/}Dissi: \u00abAh! Signore, Dio del cielo, Dio 
grande e terribile, che mantieni il patto e la misericordia per 
coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti! {R}_{I}6_{/}Sia il 
tuo orecchio attento e i tuoi occhi aperti, ascolta la preghiera 
del tuo servo, che rivolgo ora a te, giorno e notte, per i figli 
d'Israele, tuoi servi! Io confesso i peccati dei figli d'Israele, 
che noi abbiamo commesso contro di te! Anch'io e la casa di mio 
padre abbiamo peccato! {R}_{I}7_{/}Ci siamo comportati iniquamente verso 
di te; non abbiamo osservato i comandamenti, le leggi e le 
prescrizioni che tu ordinasti a Mos\u00e8, tuo servitore. {R}_{I}8_{/}Ma 
ricordati, ti prego, della parola che hai confidato a Mos\u00e8, tuo 
servitore, dicendo: "Se voi sarete infedeli, io vi disperder\u00f2 fra 
i popoli; {I}9_{/}se per\u00f2 tornerete a me e osserverete i miei 
comandamenti e li praticherete, quand'anche i vostri esiliati 
fossero ai confini del cielo, io li raduner\u00f2 di l\u00e0 e li ricondurr\u00f2 
nel luogo che ho prescelto, per farvi abitare il mio nome". 
{I}10_{/}Questi sono ora i tuoi servi e il tuo popolo, che hai redento 
con la tua grande potenza e la tua formidabile mano. {I}11_{/}Ah, 
Signore! Sia il tuo orecchio attento, ti prego, alla supplica del 
tuo servo e alla supplica dei tuoi servi che venerano con timore 
il tuo nome. Oggi stesso, ti prego, concedi un favorevole esito al 
tuo servo, ottenendogli buona accoglienza presso quest'uomo\u00bb.
Io ero allora coppiere del re.

{1}2{/}

{N}NEEMIA \u00c8 AUTORIZZATO A RITORNARE{/}

{R}_{I}1_{/}Nel mese di Nisan, l'anno ventesimo del re Artaserse, essendo 
io incaricato del vino, presi il vino e lo porsi al re. Non ero 
mai stato triste in sua presenza. {R}_{I}2_{/}Mi disse il re: \u00abPerch\u00e9 
questo volto triste? Eppure non sei malato! Ci\u00f2 non \u00e8 altro che 
sofferenza del cuore\u00bb. Allora fui preso da una grande paura {R}_{I}3_{/}e 
dissi al re: \u00abViva il re in eterno! Come potrebbe non essere 
addolorato il mio volto, quando la citt\u00e0 dove stanno i sepolcri 
dei miei padri \u00e8 distrutta e le sue porte sono state divorate dal 
fuoco?\u00bb. {R}_{I}4_{/}Il re mi domand\u00f2: \u00abChe cosa desideri?\u00bb. Invocai 
allora il Dio del cielo {R}_{I}5_{/}e risposi al re: \u00abSe questo piace al 
re e se il tuo servo \u00e8 gradito agli occhi tuoi, fammi andare in 
Giuda, alla citt\u00e0 dei sepolcri dei miei padri, affinch\u00e9 io la 
riedifichi\u00bb. [=]_{R}_{I}6_{/}Il re mi domand\u00f2 (e la regina stava assisa 
al suo fianco): \u00abQuanto tempo durer\u00e0 il tuo viaggio e quando 
ritornerai?\u00bb. Parve bene al re di lasciarmi partire e io gli 
fissai una data. {R}_{I}7_{/}Dissi ancora al re: \u00abSe piace al re cos\u00ec, mi 
vengano date lettere per i governatori dell'Oltrefiume, affinch\u00e9 
mi concedano il passaggio fino a che io arrivi in Giuda; {R}_{I}8_{/}e 
una lettera per Asaf, ispettore del parco reale, affinch\u00e9 mi dia 
legname per ricostruire le porte della cittadella del tempio, per 
le mura della citt\u00e0 e per la casa in cui dovr\u00f2 andare\u00bb. Il re me 
lo concesse, perch\u00e9 la mano benevola del mio Dio era sopra di me.
[=]_{I}9_{/}Giunsi presso i governatori dell'Oltrefiume e diedi loro 
le lettere del re. Con me il re aveva inviato anche alcuni capi 
dell'esercito e un gruppo di cavalieri.

{N}DECISIONE DI RICOSTRUIRE LE MURA DI GERUSALEMME{/}

[\u0095]_{R}_{I}10_{/}Quando per\u00f2 Sanball\u00e0t, coronita, e Tobia, il servo 
ammonita, ne ebbero notizia, s'irritarono grandemente, perch\u00e9 era 
giunto un uomo che avrebbe ricercato il bene dei figli d'Israele.
{R}_{I}11_{/}Arrivai dunque a Gerusalemme e vi stetti tre giorni; 
{R}_{I}12_{/}poi mi levai di notte, assieme a pochi uomini, senza aver 
manifestato a nessuno che cosa il mio Dio mi andava suggerendo di 
fare per Gerusalemme. Non avevo con me alcun giumento tranne 
quello che io cavalcavo. {R}_{I}13_{/}Uscii di nottetempo per la porta 
della Valle, verso la sorgente del Dragone e quindi verso la porta 
del Letame, ispezionando le mura di Gerusalemme diroccate e le 
porte divorate dal fuoco. {R}_{I}14_{/}Proseguii verso la porta della 
Sorgente e la piscina del re; ma non v'era posto per cui far 
passare il giumento su cui stavo. {I}15_{/}Risalii allora per la 
Valle, sempre ispezionando le mura, di notte, e rientrando per la 
porta della Valle, rincasai.
{R}_{I}16_{/}I magistrati non avevano saputo dove io fossi andato n\u00e9 che 
cosa intendessi fare. Fino a quel momento non l'avevo infatti 
manifestato n\u00e9 ai Giudei n\u00e9 ai sacerdoti n\u00e9 ai notabili n\u00e9 ai 
magistrati n\u00e9 ad altri che avessero qualche carica. {R}_{I}17_{/}Allora 
dissi loro: \u00abVoi vedete la sciagura in cui ci troviamo. 
Gerusalemme \u00e8 distrutta e le sue porte sono consunte dal fuoco. 
Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme, e non saremo pi\u00f9 
oggetto di derisione!\u00bb. {R}_{I}18_{/}Raccontai loro come la mano benevola 
del mio Dio era stata sopra di me e anche le parole che il re mi 
aveva dette. Allora essi esclamarono: \u00abSu, mettiamoci a 
costruire!\u00bb. Presero coraggio nel dar mano a quest'opera egregia.
{R}_{I}19_{/}Quando per\u00f2 lo vennero a sapere Sanball\u00e0t, coronita, e 
Tobia, il servo ammonita, e Ghesem, l'arabo, si fecero beffe di 
noi e dicevano dileggiandoci: \u00abChe cosa andate facendo? Volete 
forse ribellarvi al re?\u00bb. {R}_{I}20_{/}Ma io li rimbeccai e dissi: \u00abSar\u00e0 
il Dio del cielo a farci avere un esito felice. Noi, suoi servi, 
ci accingiamo a costruire; per voi invece non vi sar\u00e0 parte n\u00e9 
diritto n\u00e9 ricordo in Gerusalemme!\u00bb.

{1}3{/}

{N}SUDDIVISIONE DEI LAVORI{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}Si lev\u00f2 allora Eliasib, sommo sacerdote, assieme ai suoi 
fratelli sacerdoti, e costruirono la porta delle Pecore. Essi 
stessi la consacrarono e vi misero i battenti. Continuarono a 
costruire fino alla torre di Mea, che poi consacrarono, e fino 
alla torre di Canane\u00e8l. {R}_{I}2_{/}Accanto a loro edificarono gli uomini 
di Gerico. Vicino a questi costru\u00ec Zacc\u00f9r, figlio di Imri.
[=]_{I}3_{/}I figli di Senaa costruirono la porta dei Pesci; ne fecero 
l'intelaiatura, vi misero i battenti, le serrature e le sbarre. 
{I}4_{/}Accanto a loro lavor\u00f2 alla restaurazione Merem\u00f2t, figlio di 
Uria, figlio di Hakkoz; vicino a costui Mesull\u00e0m, figlio di 
Berechia, figlio di Mesezab\u00e8el; vicino a questi ripar\u00f2 Zad\u00f2k, 
figlio di Baana.
{I}5_{/}Accanto ad essi lavorarono alle riparazioni le genti di Tek\u00f2a; 
ma i loro notabili non piegarono il collo al servizio del loro 
Signore.
{I}6_{/}Ioiad\u00e0, figlio di Pas\u00e8ach, e Mesull\u00e0m, figlio di Besodia, 
ripararono la porta Vecchia. Essi ne fecero l'intelaiatura, vi 
misero i battenti, le serrature e le sbarre. {I}7_{/}Accanto a loro 
restaurarono Melatia, il gabaonita, Iadon, il meronotita e gli 
uomini di G\u00e0baon e di Mizp\u00e0, per conto del governatore 
dell'Oltrefiume.
{R}_{I}8_{/}Vicino a costoro lavor\u00f2 per le riparazioni Uzziel, figlio di 
Caraia, uno degli orefici; e accanto a questi ripar\u00f2 Anania, uno 
dei profumieri. Essi restaurarono Gerusalemme fino al Muro Largo. 
{R}_{I}9_{/}Al loro fianco restaur\u00f2 Refaia, figlio di Cur, capo di met\u00e0 
del distretto di Gerusalemme.
{I}10_{/}Al suo fianco restaur\u00f2 Iedaiah, figlio di Carumaf, dirimpetto 
alla propria casa. Vicino a lui restaur\u00f2 Cattus, figlio di 
Casabni\u00e0.
{R}_{I}11_{/}Malachia, figlio di Carim, e Cass\u00f9b, figlio di Pacat-Moab, 
restaurarono il tratto seguente e la torre dei Forni. {R}_{I}12_{/}Al 
loro fianco Sall\u00f9m, figlio di All\u00f2ches, capo di met\u00e0 del distretto 
di Gerusalemme, lavor\u00f2 alle riparazioni con le sue figlie.
{I}13_{/}Ripararono la porta della Valle Can\u00f9n e gli abitanti di 
Zan\u00f2ach. Essi la costruirono, vi misero i battenti, le serrature e 
le sbarre. Ricostruirono inoltre mille cubiti di muro, sino alla 
porta del Letame.
{R}_{I}14_{/}Malachia, figlio di Rec\u00e0b, capo del distretto di Bet-Kerem, 
ripar\u00f2 la porta del Letame; la ricostru\u00ec, vi mise i battenti, le 
serrature e le sbarre. {R}_{I}15_{/}La porta della Sorgente la restaur\u00f2 
Sall\u00f9n, figlio di Col-Coze, capo del distretto di Mizp\u00e0. Egli la 
costru\u00ec, la ricoperse, vi pose i battenti, le serrature e le 
sbarre. Ricostru\u00ec inoltre il muro della cisterna di Siloe, presso 
il giardino del re, fino ai gradini che scendono dalla Citt\u00e0 di 
Davide.
{R}_{I}16_{/}Dopo di lui Neemia, figlio di Azbuk, capo di met\u00e0 del 
distretto di Bet-Zur, lavor\u00f2 alle riparazioni dirimpetto ai 
sepolcri di Davide, fino alla cisterna artificiale e fino alla 
casa dei Prodi. {I}17_{/}Dopo di lui restaurarono i leviti: Recum, 
figlio di Bani, e vicino a lui Casabi\u00e0, capo di met\u00e0 del distretto 
di Keil\u00e0, per il suo distretto. {I}18_{/}Dopo di essi lavorarono alle 
riparazioni i loro fratelli: Binnui, figlio di Chenad\u00e0d, capo 
dell'altra met\u00e0 del distretto di Keil\u00e0.
{R}_{I}19_{/}Accanto a lui Ezer, figlio di Giosu\u00e8, capo di Mizp\u00e0, ripar\u00f2 
un altro settore, di fronte alla salita dell'arsenale, verso 
l'angolo. {R}_{I}20_{/}Dopo di lui Baruch, figlio di Zaccai, restaur\u00f2 un 
altro settore, dall'angolo fino all'ingresso della casa del sommo 
sacerdote Eliasib. {I}21_{/}Merem\u00f2t, figlio di Uria, figlio di Hakkoz, 
restaur\u00f2, dopo di lui, un altro settore, dall'ingresso della casa 
di Eliasib sino alla fine di essa. {R}_{I}22_{/}Dopo di lui lavorarono 
alle riparazioni i sacerdoti, abitanti delle adiacenze.
{I}23_{/}Dopo di loro restaurarono Beniamino e Cass\u00f9b, dirimpetto alle 
loro case. Dopo di essi Azaria, figlio di Maaseia, figlio di 
Anania, lavor\u00f2 alle riparazioni presso la sua casa.
{I}24_{/}Binnui, figlio di Chenad\u00e0d, ripar\u00f2 dopo di lui un altro 
settore, dalla casa di Azaria fino alla curva, cio\u00e8 all'angolo. 
{I}25_{/}Palal, figlio di Uzai, lavor\u00f2 dirimpetto all'angolo e alla 
torre che sporge dalla casa superiore del re, che d\u00e0 sul cortile 
della prigione; dopo di lui lavor\u00f2 Pedaia, figlio di Pareos.
{R}_{I}26_{/}Gli oblati, che abitavano l'Ofel, restaurarono fin 
dirimpetto alla porta delle Acque, verso oriente, e di fronte alla 
torre sporgente. {R}_{I}27_{/}Dopo di essi quelli di Tek\u00f2a restaurarono 
un altro settore, di fronte alla grande torre sporgente e fino al 
muro dell'Ofel. {R}_{I}28_{/}Al di sopra della porta dei Cavalli, i 
sacerdoti lavorarono alle riparazioni, ciascuno di fronte alla 
propria casa.
{I}29_{/}Zad\u00f2k, figlio di Immer, restaur\u00f2 dopo di loro, di fronte alla 
propria casa. E dopo di lui restaur\u00f2 Semaia, figlio di Secania, 
custode della porta orientale. {I}30_{/}Dopo di questi Anania, figlio 
di Selemia, e Can\u00f9n, sesto figlio di Zalaf, ripararono un altro 
settore. Dopo di loro Mesull\u00e0m, figlio di Berechia, restaur\u00f2 di 
fronte alla sua camera. {I}31_{/}Malchia, uno degli orefici, restaur\u00f2 
dopo di lui sino alla casa degli oblati e dei mercanti, dirimpetto 
alla porta della Rassegna e fino alla sala alta dell'angolo. 
{I}32_{/}Tra la sala alta dell'angolo e la porta delle Pecore 
lavorarono alle riparazioni gli orefici e i mercanti.

{N}NUOVE OPPOSIZIONI E MINACCE{/}

{I}33_{/}Quando Sanball\u00e0t venne a sapere che noi edificavamo le mura, 
s'indign\u00f2 e si adir\u00f2 terribilmente. Prese a schernire i Giudei, 
{R}_{I}34_{/}gridando davanti ai suoi fratelli e ai soldati di Samaria: 
\u00abChe cosa stanno facendo questi miserabili Giudei? Saranno forse 
lasciati agire? Offriranno sacrifici e finiranno in un giorno 
solo? Faranno forse rivivere dai mucchi di polvere le pietre gi\u00e0 
bruciate dal fuoco?\u00bb. {R}_{I}35_{/}Tobia, l'ammonita, che gli stava a 
fianco, esclam\u00f2: \u00abCostruiscano pure! Ma se uno sciacallo si 
lancer\u00e0 contro, rovescer\u00e0 il loro muro di pietra!\u00bb.
{R}_{I}36_{/}Ascolta, o nostro Dio, perch\u00e9 siamo oggetto di scherno! Fa' 
ricadere sul loro capo il loro vituperio e abbandonali alla 
derisione in una terra di schiavit\u00f9! [=]_{I}37_{/}Non nascondere la 
loro iniquit\u00e0 e il loro peccato non sia cancellato dal tuo 
cospetto; giacch\u00e9 essi hanno pronunciato insulti in faccia ai 
costruttori.
{I}38_{/}Orbene, noi ricostruimmo le mura, completandole totalmente 
fino a mezza altezza. La volont\u00e0 del popolo era di agire.

{1}4{/}

{N}MISURE DI DIFESA{/}

{R}_{I}1_{/}Ma quando Sanball\u00e0t, Tobia, gli Arabi, gli Ammoniti e gli 
Asdoditi vennero a sapere che la riparazione delle mura di 
Gerusalemme avanzava e che le brecce cominciavano a chiudersi, 
andarono in grande collera. {R}_{I}2_{/}E tutti insieme congiurarono di 
venire ad attaccare Gerusalemme e crearvi tumulti. {R}_{I}3_{/}Ma noi 
invocammo il nostro Dio e ponemmo sentinelle contro di essi giorno 
e notte, a difesa dai loro attacchi.
{R}_{I}4_{/}Giuda per\u00f2 cominci\u00f2 a dire: \u00abLa forza del manovale viene 
meno, ed enormi sono le macerie: non saremo in grado di rialzare 
le mura!\u00bb. {I}5_{/}I nostri nemici proclamavano: \u00abNon s'accorgeranno 
di nulla n\u00e9 nulla vedranno fino a che noi piomberemo in mezzo a 
loro e li massacreremo; cos\u00ec metteremo fine all'impresa!\u00bb. {I}6_{/}Per 
dieci volte  ci vennero a dire i Giudei che abitavano in mezzo ad 
essi: \u00abSalgono contro di noi da tutti i luoghi dove abitano!\u00bb.
{I}7_{/}Allora, nelle parti pi\u00f9 basse del terreno, dietro le mura, io 
stabilii degli spiazzi e vi disposi il popolo per famiglie, con le 
loro spade, le lance e gli archi. {I}8_{/}E come ebbi ispezionato bene 
mi alzai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: 
\u00abNon temeteli! Ricordatevi del Signore grande e terribile. 
Combattete per i vostri fratelli, i vostri figli e le vostre 
figlie, per le vostre mogli e le vostre case!\u00bb.
{R}_{I}9_{/}Quando i nostri nemici si accorsero che noi eravamo stati 
informati, Dio annient\u00f2 il loro piano e noi tornammo tutti alle 
mura, ciascuno al suo compito. {R}_{I}10_{/}Da quel giorno met\u00e0 dei miei 
uomini s'occupava dei lavori e l'altra met\u00e0, muniti di lance, 
scudi, archi e corazze, assieme ai capi, stavano dietro a tutta la 
gente di Giuda.
{I}11_{/}Coloro che costruivano le mura, coloro che portavano, che 
caricavano, con una mano si occupavano dei lavori e con l'altra 
impugnavano l'arma. {I}12_{/}I costruttori, mentre lavoravano, 
portavano ciascuno la spada cinta ai fianchi. Accanto a me stava 
il suonatore di tromba.
{I}13_{/}Io dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: \u00abI 
lavori sono importanti ed estesi, mentre noi siamo dispersi lungo 
le mura, lontani uno dall'altro. {R}_{I}14_{/}Orbene, da qualsiasi parte 
udrete il suono della tromba, radunatevi attorno a noi. Il nostro 
Dio combatter\u00e0 per noi!\u00bb. {I}15_{/}Cos\u00ec portavano avanti il lavoro, 
mentre una met\u00e0 dei miei impugnava le lance dallo spuntare 
dell'aurora fino all'apparire delle stelle.
{R}_{I}16_{/}In quella stessa occasione dissi pure al popolo: \u00abCiascuno 
passer\u00e0 la notte dentro Gerusalemme, assieme ai suoi uomini; cos\u00ec 
saranno essi di guardia per noi durante la notte e di giorno al 
lavoro\u00bb. {I}17_{/}D'altra parte, n\u00e9 io n\u00e9 i miei fratelli n\u00e9 i miei 
uomini n\u00e9 la gente di guardia che mi seguiva ci toglievamo i 
nostri vestiti. Ciascuno teneva nella destra la sua spada.

{1}5{/}

{N}INGIUSTIZIE SOCIALI. PROVVEDIMENTI DI NEEMIA{/}

[\u0095]_{I}1_{/}Si lev\u00f2 un gran lamento da parte del popolo e delle loro 
donne contro i Giudei, loro fratelli. {I}2_{/}C'era chi diceva: \u00abNoi, 
i nostri figli e figlie siamo numerosi; ci prenderemo dunque del 
grano per mangiare e vivere!\u00bb. {I}3_{/}C'era chi diceva: \u00abNoi 
ipotechiamo i nostri campi, le vigne e le case per acquistare 
grano durante la carestia!\u00bb. {I}4_{/}Altri ancora: \u00abAbbiamo preso 
denaro in prestito per i tributi del re; [=]_{I}5_{/}eppure la nostra 
carne \u00e8 come la carne dei nostri fratelli e i nostri figli sono 
come i loro figli! Ecco, noi dobbiamo vendere come schiavi i figli 
e le figlie! Alcune delle nostre figlie sono state gi\u00e0 ridotte in 
schiavit\u00f9 e non abbiamo pi\u00f9 nessuna possibilit\u00e0, perch\u00e9 i nostri 
campi e le nostre vigne appartengono ad altri!\u00bb.
{I}6_{/}Quando udii il loro lamento e queste parole, mi indignai 
fortemente. {I}7_{/}Dopo aver deliberato dentro di me, contestai i 
notabili e i magistrati, dicendo loro: \u00abVoi esercitate l'usura, 
ciascuno verso il suo fratello?\u00bb. Convocai allora una grande 
assemblea contro di essi {I}8_{/}e dissi loro: \u00abSecondo le nostre 
possibilit\u00e0, noi abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei, che 
erano stati venduti alle genti. Voi invece vendete i vostri 
fratelli, perch\u00e9 ci siano poi rivenduti!\u00bb. Essi tacquero, non 
trovando parole. {R}_{I}9_{/}Io esclamai: \u00abNon \u00e8 bene ci\u00f2 che voi andate 
facendo! Non dovreste piuttosto camminare nel timore del nostro 
Dio, per non essere di scherno alle genti, nostre nemiche? 
{I}10_{/}Anch'io, i miei fratelli e i miei uomini abbiamo prestato 
loro denaro e grano. Ma condoniamo loro, vi prego, questo debito! 
{I}11_{/}Restituite ad essi proprio oggi i loro campi, le vigne, gli 
uliveti, le case e il debito d'argento, di grano, di mosto e 
d'olio che avete richiesto loro\u00bb.
{R}_{I}12_{/}Essi risposero: \u00abRestituiremo, e non esigeremo pi\u00f9 nulla da 
loro. Faremo come tu dici\u00bb.
Chiamai allora i sacerdoti e davanti a loro li feci giurare che 
avrebbero agito secondo questa promessa. {R}_{I}13_{/}Poi scossi la piega 
del mio mantello ed esclamai: \u00abCos\u00ec scuota Dio dalla sua casa e 
dai suoi beni chiunque non manterr\u00e0 questa promessa! Cos\u00ec egli 
venga scosso e svuotato!\u00bb. Tutta l'assemblea grid\u00f2: \u00abAmen!\u00bb, 
glorificando il Signore. Il popolo ag\u00ec secondo quella promessa.
{R}_{I}14_{/}Inoltre, dal giorno in cui il re stabil\u00ec che io fossi loro 
governatore in terra di Giuda, cio\u00e8 dall'anno ventesimo del re 
Artaserse fino al trentaduesimo, per dodici anni, io e i miei 
fratelli non mangiammo mai della provvigione del governatore. 
{R}_{I}15_{/}Invece i governatori antichi, che mi avevano preceduto, 
avevano gravato il popolo, prendendo giornalmente da esso quaranta 
sicli d'argento in pane e vino. Perfino i loro servi avevano 
angariato il popolo. Ma io non ho agito cos\u00ec, perch\u00e9 ho avuto 
timore di Dio. {I}16_{/}Ho anche lavorato fortemente nella 
ricostruzione di queste mura, bench\u00e9 non possedessi alcun terreno; 
eppure i miei servitori erano tutti assieme l\u00e0, al lavoro! 
{I}17_{/}Avevo a mensa centocinquanta uomini, fra Giudei e magistrati, 
oltre a quelli che venivano a noi dalle genti circonvicine. 
{I}18_{/}Ci\u00f2 che si preparava giorno per giorno, era preparato sul mio 
conto: un bove, sei montoni scelti e uccellame; e ogni dieci 
giorni, otri di vino in abbondanza. Ma non ho mai chiesto la 
provvigione del governatore, perch\u00e9 una grave servit\u00f9 pesava gi\u00e0 
su questo popolo.
{R}_{I}19_{/}Ricordati di me in bene, o mio Dio, di quanto ho fatto per 
questo popolo!

{1}6{/}

{N}COMPLETAMENTO DELLE MURA{/}

{R}_{I}1_{/}Quando Sanball\u00e0t, Tobia e Ghesem, l'arabo, e gli altri nostri 
nemici furono informati che io avevo ricostruito le mura e che non 
vi era pi\u00f9 alcuna breccia (quantunque fino allora non avessi ancor 
messo i battenti alle porte), {I}2_{/}Sanball\u00e0t e Ghesem mi mandarono 
a dire: \u00abVieni a un abboccamento fra di noi a Chefir\u00ecm, nella 
valle di Oni\u00bb. Essi per\u00f2 tramavano di farmi del male. {I}3_{/}Mandai 
loro dei messaggeri a dire: \u00abSono occupato in un lavoro enorme; 
non posso scendere. Perch\u00e9 sospendere il lavoro? Dovrei 
interromperlo per scendere da voi?\u00bb.
{I}4_{/}Per quattro volte essi mandarono a dirmi la stessa cosa e io 
replicai nella stessa maniera. {I}5_{/}Allora Sanball\u00e0t mand\u00f2 a dirmi 
per una quinta volta le medesime cose per mezzo del suo servo, che 
recava in mano una lettera aperta. {I}6_{/}Vi stava scritto: \u00abSi sente 
dire fra le genti, e lo asserisce Gasmu, che tu e i Giudei tramate 
di ribellarvi. E' per questo che tu ricostruisci le mura! Secondo 
queste voci, anzi, tu diverresti il loro re, {R}_{I}7_{/}e hai persino 
stabilito dei profeti che proclamino di te, a Gerusalemme: "C'\u00e8 un 
re in Giuda!". Ora, simili notizie saranno riferite al re. Perci\u00f2 
vieni e consultiamoci assieme\u00bb. {I}8_{/}Io gli mandai a dire: \u00abLe cose 
non stanno come tu vai dicendo. Stai inventando\u00bb. {R}_{I}9_{/}In realt\u00e0, 
tutta quella gente voleva atterrirci e diceva: \u00abLe loro mani 
abbandoneranno l'impresa, che rester\u00e0 incompiuta\u00bb.
Ma tu, o Dio, fortifica adesso le mie mani!
{R}_{I}10_{/}Io mi recai alla casa di Semaia, figlio di Delaia, figlio di 
Meetab\u00e8el, che si trovava impedito. Egli disse: \u00abIncontriamoci 
nella casa di Dio, dentro al santuario, e chiudiamo le porte del 
santuario, perch\u00e9 verranno per ucciderti. Verranno questa notte 
per ucciderti\u00bb. {R}_{I}11_{/}Ma io risposi: \u00abSi dar\u00e0 forse alla fuga un 
uomo come me? D'altra parte, pu\u00f2 un uomo della mia condizione 
entrare nel santuario e sopravvivere? Non vi entrer\u00f2!\u00bb. 
{R}_{I}12_{/}Capii allora che Dio non l'aveva mandato. Certo, egli aveva 
pronunciato una profezia su di me, perch\u00e9 Tobia e Sanball\u00e0t 
l'avevano pagato! {I}13_{/}Per questo era stato prezzolato, perch\u00e9 mi 
spaventassi talmente da agire in quella maniera, commettendo un 
peccato. Avrebbero cos\u00ec avuto modo di farmi una cattiva fama, per 
coprirmi di vergogna.
[=]_{R}_{I}14_{/}O mio Dio! Ricordati di Tobia e di Sanball\u00e0t, come hanno 
agito! E anche della profetessa Noadia e degli altri profeti che 
volevano terrorizzarmi!
{I}15_{/}Le mura furono condotte a termine il venticinquesimo giorno 
di Elul, in cinquantadue giorni. {R}_{I}16_{/}Quando tutti i nostri 
nemici lo vennero a sapere, tutte le genti circonvicine furono 
prese da timore e si sentirono fortemente umiliate ai propri occhi 
e riconobbero che quest'impresa era stata compiuta per 
l'intervento del nostro Dio.
{R}_{I}17_{/}In quei giorni i notabili di Giuda mandavano frequenti 
lettere all'indirizzo di Tobia e altrettante ne ricevevano. 
{R}_{I}18_{/}Molti in Giuda erano infatti legati a lui con giuramento, 
perch\u00e9 era genero di Secania, figlio di Arach, e perch\u00e9 suo figlio 
Giovanni aveva sposato la figlia di Mesull\u00e0m, figlio di Berechia. 
{R}_{I}19_{/}Persino in mia presenza parlavano dei meriti di lui e le mie 
parole gli venivano riferite, mentre Tobia mandava lettere per 
spaventarmi.

{1}7{/}

{N}ORGANIZZAZIONE DELLA VITA CIVILE{/}

{I}1_{/}Quando le mura furono completate e io ebbi restaurate le 
porte, i portinai, i cantori e i leviti furono stabiliti nei loro 
uffici. {R}_{I}2_{/}Posi al comando di Gerusalemme mio fratello Can\u00e0ni e 
Anania al governo della cittadella, perch\u00e9 egli era un uomo fedele 
e timorato di Dio pi\u00f9 di molti altri. {R}_{I}3_{/}Dissi loro: \u00abNon si 
aprano le porte di Gerusalemme finch\u00e9 il sole non scotti; e appena 
il calore si smorza, i battenti vengano chiusi e sbarrati. Si 
stabiliscano posti di guardia per gli abitanti di Gerusalemme: 
ciascuno al suo posto, ciascuno di fronte alla propria casa\u00bb.
{I}4_{/}La citt\u00e0 era spaziosa e grande, ma dentro la gente era poca e 
non si fabbricavano case. {R}_{I}5_{/}Il mio Dio mi sugger\u00ec di radunare i 
notabili, i magistrati e il popolo allo scopo di farne il 
censimento. Trovai il registro genealogico di coloro che erano 
tornati dall'esilio per primi. In esso trovai scritto:

{N}ELENCO DEI RIMPATRIATI CON ZOROBABELE{/}

[=]_{R}_{I}6_{/}\u00abQuesti sono gli abitanti della provincia che tornarono 
dall'esilio, coloro che  Nabucod\u00f2nosor, re di Babilonia, aveva 
esiliati e che erano tornati a Gerusalemme e in Giuda, ciascuno 
alla sua citt\u00e0.
{R}_{I}7_{/}Vennero con Zorobabele, Giosu\u00e8, Neemia, Azaria, Raamia, 
Nahamani, Mardocheo, Bilsan, Misp\u00e8ret, Bigvai, Necum, Baana.
Numero degli uomini del popolo d'Israele:
{I}8_{/}Figli di Pareos: duemilacentosettantadue.
{I}9_{/}Figli di Sefatia: trecentosettantadue.
{I}10_{/}Figli di Arach: seicentocinquantadue.
{R}_{I}11_{/}Figli di Paat-Moab, cio\u00e8 i figli di Giosu\u00e8 e di Ioab: 
duemilaottocentodiciotto.
{I}12_{/}Figli di Elam: milleduecentocinquantaquattro.
{I}13_{/}Figli di Zattu: ottocentoquarantacinque.
{I}14_{/}Figli di Zaccai: settecentosessanta.
{I}15_{/}Figli di Binnui: seicentoquarantotto.
{I}16_{/}Figli di Bebai: seicentoventotto.
{I}17_{/}Figli di Azgad: duemilatrecentoventidue.
{I}18_{/}Figli di Adonikam: seicentosessantasette.
{I}19_{/}Figli di Bigvai: duemilasessantasette.
{I}20_{/}Figli di Adin: seicentocinquantacinque.
{R}_{I}21_{/}Figli di Ater, cio\u00e8 di Ezechia: novantotto.
{I}22_{/}Figli di Casum: trecentoventotto.
{I}23_{/}Figli di Bezai: trecentoventiquattro.
{I}24_{/}Figli di Carif: centododici.
{R}_{I}25_{/}Figli di Gabaon: novantacinque.
{R}_{I}26_{/}Uomini di Betlemme e di Netofa: centottantotto.
{I}27_{/}Uomini di Anatot: centoventotto.
{I}28_{/}Uomini di Bet-Azmavet: quarantadue.
{I}29_{/}Uomini di Kiriat-Iearim, di Chefira e di Beerot: 
settecentoquarantatr\u00e9.
{I}30_{/}Uomini di Rama e di Gheba: seicentoventuno.
{I}31_{/}Uomini di Micmas: centoventidue.
{R}_{I}32_{/}Uomini di Betel e di Ai: centoventitr\u00e9.
{I}33_{/}Uomini di un altro Nebo: cinquantadue.
{I}34_{/}Figli di un altro Elam: milleduecentocinquantaquattro.
{I}35_{/}Figli di Carim: trecentoventi.
{R}_{I}36_{/}Figli di Gerico: trecentoquarantacinque.
{I}37_{/}Figli di Lod, di Cadid e di Ono: settecentoventuno.
{I}38_{/}Figli di Senaa: tremilanovecentotrenta.
{R}_{I}39_{/}I sacerdoti: figli di Iedaia della casa di Giosu\u00e8: 
novecentosessantatr\u00e9.
{I}40_{/}Figli di Immer: millecinquantadue.
{I}41_{/}Figli di Pascur: milleduecentoquarantasette.
{I}42_{/}Figli di Carim: millediciassette.
{R}_{I}43_{/}I leviti: figli di Giosu\u00e8, cio\u00e8 di Kadmiel, di Binnui e di 
Odeva: settantaquattro.
{R}_{I}44_{/}I cantori: figli di Asaf: centoquarantotto.
{I}45_{/}I portieri: figli di Ater, figli di Talmon, figli di Akkub, 
figli di Catita, figli di Sobai: centotrentotto.
{I}46_{/}Gli oblati: figli di Zica, figli di Casufa,
figli di Tabbaot, {I}47_{/}figli di Keros,
figli di Sia, figli di Padon,
{I}48_{/}figli di Lebana, figli di Agaba,
figli di Salmai, {I}49_{/}figli di Canan,
figli di Ghiddel, figli di Gacar,
{I}50_{/}figli di Reaia, figli di Rezin,
figli di Nekoda, {I}51_{/}figli di Gazzam,
figli di Uzza, figli di Paseach,
{I}52_{/}figli di Besai, figli dei Meunim, figli dei Nefisesim,
{I}53_{/}figli di Bakbuk, figli di Cakufa,
figli di Carcur, {I}54_{/}figli di Baslit,
figli di Mechida, figli di Carsa,
{I}55_{/}figli di Barkos, figli di Sisara,
figli di Temach, {I}56_{/}figli di Neziach,
figli di Catifa.
{R}_{I}57_{/}Discendenti dei servi di Salomone: figli di Sotai, figli di 
Soferet, figli di Perida, {I}58_{/}figli di Iaala, figli di Darkon, 
figli di Ghiddel, {I}59_{/}figli di Sefatia, figli di Cattil, figli di 
Pocheret-Azzebaim, figli di Amon.
{R}_{I}60_{/}Totale degli oblati e dei discendenti dei servi di Salomone: 
trecentonovantadue.
{R}_{I}61_{/}Ecco quelli che tornarono da Tel-Melach, da Tel-Carsa, da 
Cherub-Addon e da Immer e che non avevano potuto stabilire il loro 
casato per dimostrare che erano della stirpe di Israele: 
{R}_{I}62_{/}figli di Delaia, figli di Tobia, figli di Nekoda: 
seicentoquarantadue.
{R}_{I}63_{/}Tra i sacerdoti: figli di Cobaia, figli di Akkos, figli di 
Barzillai, il quale aveva sposato una delle figlie di Barzillai il 
galaadita e fu chiamato con il loro nome. {I}64_{/}Questi cercarono il 
loro registro genealogico, ma non lo trovarono e furono quindi 
esclusi dal sacerdozio; {I}65_{/}il governatore ordin\u00f2 loro di non 
mangiare cose santissime finch\u00e9 non si presentasse un sacerdote 
con urim e tummim.
{I}66_{/}La comunit\u00e0 nel suo totale era di 
quarantaduemilatrecentosessanta persone, {I}67_{/}oltre ai loro 
schiavi e alle loro schiave in numero di 
settemilatrecentotrentasette. Avevano anche duecentoquarantacinque 
cantori e cantanti. {I}68_{/}Avevano settecentotrentasei cavalli, 
duecentoquarantacinque muli, {I}69_{/}quattrocentotrentacinque 
cammelli, seimilasettecentoventi asini. {I}70_{/}Alcuni dei 
capifamiglia offrirono doni per la fabbrica. Il governatore diede 
al tesoro mille dracme d'oro, cinquanta coppe, cinquecentotrenta 
tuniche sacerdotali.
{I}71_{/}Alcuni capifamiglia donarono al tesoro per la costruzione 
ventimila dracme d'oro e duemiladuecento mine d'argento.
{I}72_{/}Il resto del popolo offr\u00ec ventimila dracme d'oro, duemila 
mine d'argento e sessantasette tuniche sacerdotali.
{R}_{I}73_{/}I sacerdoti, i leviti, i portinai, i cantori, una parte del 
popolo, gli oblati e tutti gl'Israeliti si stabilirono nelle loro 
citt\u00e0\u00bb.

{C}RESTAURAZIONE DEL CULTO{/}

{1}8{/}

{N}SOLENNE LETTURA DELLA LEGGE{/}

[\u0095]_{R}_{I}1_{/}Giunse il settimo mese; i figli d'Israele dimoravano 
nelle loro citt\u00e0, e tutto il popolo si radun\u00f2 come un sol uomo 
nella piazza che sta dinanzi alla porta delle Acque. Dissero allo 
scriba Esdra di portare il libro della legge di Mos\u00e8, che il 
Signore aveva dato a Israele. {R}_{I}2_{/}Il primo giorno del settimo 
mese, il sacerdote Esdra port\u00f2 la legge davanti all'assemblea 
degli uomini e delle donne e di quanti erano in grado d'intendere.
{I}3_{/}Sulla piazza che sta dinanzi alla porta delle Acque egli ne 
diede lettura dall'alba fino a mezzogiorno, davanti agli uomini, 
alle donne e a quanti erano in grado d'intendere. Gli orecchi di 
tutto il popolo erano volti al libro della legge. {R}_{I}4_{/}Esdra, lo 
scriba, stava ritto su una tribuna di legno, costruita allo scopo. 
Stavano al suo fianco, sulla destra, Mattitia, Sema, Anania, Uria, 
Chelkia e Maaseia; sulla sinistra Pedaia, Misael, Malchia, Casum, 
Casbadd\u00e0na, Zaccaria, Mesull\u00e0m.
{R}_{I}5_{/}Esdra apr\u00ec il libro alla presenza di tutto il popolo; egli 
stava pi\u00f9 in alto di tutti, e quando l'apr\u00ec, tutto il popolo si 
alz\u00f2 in piedi. {R}_{I}6_{/}Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e 
tutto il popolo rispose: \u00abAmen! Amen!\u00bb, elevando le mani. Poi 
s'inchinarono e si prostrarono davanti al Signore, con il volto a 
terra. {R}_{I}7_{/}I leviti Giosu\u00e8, Bani, Serebia, Iamin, Akkub, 
Sabbetai, Odia, Maaseia, Kelita, Azaria, Iozab\u00e0d, Can\u00e0n, Pelaia 
spiegavano al popolo la legge, mentre il popolo se ne stava in 
piedi. [=]_{R}_{I}8_{/}Lessero il libro della legge di Dio a sezioni, 
spiegandone il significato, cos\u00ec da far comprendere ci\u00f2 che si 
leggeva.
{R}_{I}9_{/}Mentre Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti ammaestravano il 
popolo, Neemia, che era il governatore, disse a tutto il popolo: 
\u00abQuesto giorno \u00e8 sacro al Signore, vostro Dio. Non fate cordoglio 
e non piangete!\u00bb. In realt\u00e0, tutto il popolo piangeva, ascoltando 
le parole della legge. {I}10_{/}Disse ancora: \u00abAndate, mangiate carni 
grasse, bevete vini dolci e mandatene porzioni a chi non ha nulla 
di preparato, perch\u00e9 questo giorno \u00e8 sacro al Signore nostro. Non 
rattristatevi, poich\u00e9 la gioia del Signore \u00e8 la vostra forza!\u00bb. 
{I}11_{/}I leviti cercavano di tener tranquillo tutto il popolo, 
dicendo: \u00abFate silenzio, perch\u00e9 questo giorno \u00e8 sacro. Non vi 
addolorate!\u00bb.
{I}12_{/}Tutto il popolo se ne and\u00f2 allora a mangiare e a bere, e a 
mandare porzioni ai poveri e a far grande esultanza. Avevano ben 
compreso infatti le parole che erano state proclamate loro.

{N}CELEBRAZIONE DELLA FESTA DELLE CAPANNE{/}

{R}_{I}13_{/}Il secondo giorno i capifamiglia dell'intero popolo, i 
sacerdoti e i leviti si adunarono presso Esdra, lo scriba, per 
esaminare le parole della legge. [=]_{R}_{I}14_{/}Trovarono scritto nella 
legge che il Signore aveva prescritto per mezzo di Mos\u00e8: \u00abI figli 
d'Israele dimoreranno in capanne durante la festa del settimo 
mese.{R}_{I}15_{/}Essi lo faranno sapere e proclameranno un bando per 
tutte le loro citt\u00e0 e a Gerusalemme dicendo: "Andate alla montagna 
e portatene rami d'olivo, di pino, di mirto, di palma e d'alberi 
fronzuti, per farne capanne, come sta scritto"\u00bb. {R}_{I}16_{/}Allora il 
popolo se ne and\u00f2 fuori e port\u00f2 i rami e si costruirono capanne, 
chi sul proprio tetto, chi nei propri cortili, altri nel cortile 
della casa di Dio, sulla piazza della porta delle Acque e sulla 
piazza della porta d'Efraim. {R}_{I}17_{/}Tutta l'assemblea, cio\u00e8 coloro 
che erano tornati dalla prigionia, costruirono capanne e vi 
abitarono. Dai tempi di Giosu\u00e8, figlio di Nun, fino a quel giorno, 
non avevano mai fatto altrettanto. E l'esultanza fu grandissima.
{R}_{I}18_{/}Esdra diede lettura del libro della legge di Dio, ogni 
giorno, dal primo giorno fino all'ultimo. Celebrarono la festa per 
sette giorni; nell'ottavo giorno ci fu un'adunanza solenne, come 
vuole la legge.

{1}9{/}

{N}GIORNATA DI ESPIAZIONE{/}

{R}_{I}1_{/}Il ventiquattresimo giorno dello stesso mese i figli 
d'Israele si adunarono per un digiuno, vestiti di sacco e cosparsi 
di polvere. {R}_{I}2_{/}La stirpe d'Israele si separ\u00f2 da tutti gli 
stranieri e si presentarono per confessare i loro peccati e le 
iniquit\u00e0 dei loro padri. {R}_{I}3_{/}Ritti in piedi, al loro posto, 
lessero il libro della legge del Signore, loro Dio, per la quarta 
parte del giorno; per un'altra quarta parte fecero la loro 
confessione e si prostrarono davanti al Signore, loro Dio.
{R}_{I}4_{/}Sul palco dei leviti si alzarono Giosu\u00e8, Bani, Kadmiel, 
Sebanaia, Bunni, Serebia, Bani e Kenani e invocarono ad alta voce 
il Signore, loro Dio. {R}_{I}5_{/}I leviti Giosu\u00e8, Kadmiel, Bani, 
Casabnia, Serebia, Odia, Sebania e Petachia dissero: \u00abAlzatevi! 
Benedite il Signore, Dio vostro, ora e sempre! Si benedica il nome 
tuo glorioso, che sorpassa ogni benedizione e lode! {I}6_{/}Tu sei il 
Signore, tu solo! Tu hai fatto il cielo, i cieli dei cieli e tutte 
le loro schiere, la terra e tutto ci\u00f2 che vi sta, le acque e tutto 
quanto v'\u00e8 in esse. Tu dai vita a tutti. E le schiere del cielo si 
prostrano davanti a te! [=]_{R}_{I}7_{/}Sei tu, Signore, il Dio che ha 
scelto Abramo, l'hai fatto uscire da Ur dei Caldei e gli hai posto 
nome Abramo. {R}_{I}8_{/}Hai trovato il suo cuore fedele verso di te e 
hai stretto con lui un'alleanza per dare la terra dei Cananei, 
degli Hittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, dei Gebusei e dei 
Gergesei a lui e alla sua posterit\u00e0. E tu hai mantenuto la tua 
parola, perch\u00e9 sei giusto!
{R}_{I}9_{/}Tu hai visto l'afflizione dei nostri padri in Egitto, hai 
ascoltato il loro grido presso il Mar Rosso. [=]_{I}10_{/}Hai operato 
segni e prodigi contro il faraone, contro tutti i suoi servitori e 
contro l'intero popolo della sua terra, perch\u00e9 sapevi che essi 
avevano agito arrogantemente contro i nostri padri. E ti sei fatto 
una tale fama che dura ancora oggi. [=]_{R}_{I}11_{/}Hai diviso il mare 
davanti a loro ed essi sono passati all'asciutto, attraverso le 
acque, mentre tu precipitavi nell'abisso gli inseguitori, come 
pietra in acque violente. [\u0095]_{I}12_{/}Li hai guidati di giorno con 
una colonna di nubi e di notte con una colonna di fuoco, per 
rischiarare loro la strada su cui avanzare. [=]_{I}13_{/}Sulla 
montagna del Sinai tu sei disceso e hai parlato con loro dal 
cielo. Hai dato loro prescrizioni giuste, leggi di verit\u00e0, buoni 
precetti e comandi. {R}_{I}14_{/}Hai reso noto ad essi il tuo santo 
sabato, e hai dato loro, per mezzo di Mos\u00e8, tuo servo, comandi, 
precetti e una legge. [=]_{I}15_{/}Per la loro fame hai dato ad essi 
un pane dal cielo, hai fatto sgorgare, per la loro sete, acque 
dalla rupe. E hai ordinato loro di andare a impossessarsi di una 
terra che avevi giurato di dare loro.
{I}16_{/}Ma essi, i nostri padri, divennero arroganti, indurirono il 
loro cuore e non ascoltarono i tuoi comandamenti. [=]_{R}_{I}17_{/}Si 
rifiutarono di ubbidire n\u00e9 si ricordarono pi\u00f9 dei miracoli che 
avevi compiuto per essi. Indurirono il loro cuore e si scelsero un 
capo per tornare, con pervicacia, alla loro schiavit\u00f9. Ma tu sei 
un Dio di perdono, clemente e misericordioso, lento all'ira e 
grande nella benignit\u00e0! Tu non li hai abbandonati, 
[=]_{R}_{I}18_{/}nemmeno quando si fecero un vitello di metallo fuso, 
proclamando: "Ecco il tuo Dio che t'ha fatto uscire dall'Egitto", 
compiendo un oltraggio enorme. {R}_{I}19_{/}Nella tua immensa piet\u00e0 tu 
non li hai abbandonati nel deserto. La colonna di nube non si 
allontan\u00f2 di sopra ad essi durante il giorno per guidarli nel 
cammino, e la colonna di fuoco durante la notte per rischiarare la 
strada su cui avanzare. [=]_{R}_{I}20_{/}Per ammaestrarli hai dato il tuo 
buono spirito. Alle loro bocche non hai rifiutato la tua manna e 
hai donato ad essi l'acqua per la loro sete. {R}_{I}21_{/}Per 
quarant'anni ti sei preso cura di loro nel deserto; non soffrirono 
indigenza, le loro vesti non si logorarono, n\u00e9 si gonfiarono i 
loro piedi.
[=]_{R}_{I}22_{/}Hai donato loro regni e popoli, spartendoli a confini; 
ed entrarono in possesso della terra di Sicon, cio\u00e8 della terra 
del re di Chesbon, e della terra di Og, re di Basan. {I}23_{/}Hai 
moltiplicato i loro figli come le stelle del cielo e li hai 
introdotti nella terra in cui avevi detto ai loro padri di entrare 
per possederla. {R}_{I}24_{/}E i figli entrarono e presero possesso della 
terra. Davanti a loro hai umiliato gli abitanti del paese, i 
Cananei. Hai dato nelle loro mani i re e i popoli del paese, 
perch\u00e9 agissero con essi secondo il loro arbitrio. 
[=]_{I}25_{/}S'impadronirono di citt\u00e0 fortificate e di un fertile 
suolo. Possedettero case piene d'ogni bene, cisterne scavate, 
vigne, uliveti e alberi fruttiferi in quantit\u00e0. Mangiarono, si 
saziarono, si irrobustirono e vissero nelle delizie per merito 
della tua grande bont\u00e0.
{R}_{I}26_{/}Eppure si ribellarono, insorgendo contro di te! Gettarono la 
tua legge dietro le loro spalle, uccisero i tuoi profeti che li 
esortavano a ritornare a te, compirono enormi oltraggi. 
[=]_{I}27_{/}Perci\u00f2 tu li desti nelle mani dei loro nemici, che li 
oppressero. Nel tempo della loro angustia, tuttavia, essi 
gridarono a te e tu dal cielo li ascoltasti e, secondo la tua 
grande misericordia, desti loro dei liberatori, che li salvarono 
dalle mani dei nemici. {I}28_{/}Quando per\u00f2 avevano pace, essi 
tornavano a compiere il male verso di te! Tu li abbandonavi in 
mano dei loro avversari che li tiranneggiavano; essi tornavano a 
supplicarti e tu li esaudivi dal cielo. Molte volte li hai salvati 
per la tua misericordia. {I}29_{/}Li esortavi per farli ritornare alla 
tua legge, ma essi insuperbivano, non obbedivano ai tuoi 
comandamenti e peccavano contro le tue prescrizioni, nelle quali 
colui che le compie trova la vita. Rendevano ribelli le loro 
spalle, indurivano il loro cuore e non ascoltavano. 
{R}_{I}30_{/}Pazientasti con essi per molti anni, scongiurandoli mediante 
il tuo spirito, per bocca dei tuoi profeti; ma non prestarono 
orecchio! Allora tu li hai consegnati in mano ai popoli stranieri, 
{R}_{I}31_{/}bench\u00e9, nella tua grande piet\u00e0, tu non li abbia fatti 
sterminare n\u00e9 li abbia abbandonati. Giacch\u00e9 tu sei un Dio clemente 
e compassionevole.
{R}_{I}32_{/}Ma adesso, o nostro Dio, o Dio grande, potente e terribile, 
tu che mantieni il patto e la misericordia, non sembrino poca cosa 
dinanzi a te tutte le tribolazioni che sono cadute su di noi, sui 
nostri re, i nostri capi, i sacerdoti, i profeti, i nostri padri e 
su tutto il tuo popolo, dal tempo del re d'Assiria fino al giorno 
d'oggi. {R}_{I}33_{/}Tu sei stato giusto in tutto quello che ci \u00e8 
sopravvenuto. S\u00ec, tu hai operato fedelmente, mentre noi abbiamo 
agito con perfidia! {R}_{I}34_{/}I nostri re, i capi, i sacerdoti e i 
nostri padri non hanno messo in pratica la tua legge n\u00e9 hanno 
badato ai tuoi comandamenti n\u00e9 agli avvertimenti con cui li 
ammonivi. {R}_{I}35_{/}E mentre stavano nel loro regno e nella grande 
prosperit\u00e0 che tu avevi elargito loro, sul suolo vasto e fertile 
che avevi messo a loro disposizione, non ti hanno servito n\u00e9 si 
sono convertiti dalle loro pessime azioni.
{I}36_{/}Ed eccoci, oggi, schiavi! Siamo schiavi nella terra che avevi 
donato ai nostri padri, perch\u00e9 si nutrissero dei suoi frutti e dei 
suoi beni! {R}_{I}37_{/}E gli abbondanti prodotti sono per i re che hai 
posto sopra di noi, a causa dei nostri peccati. Essi dominano a 
loro arbitrio sulle nostre persone e sul nostro bestiame. E noi ci 
troviamo in un'amarezza sconfinata\u00bb.

{C}INAUGURAZIONE DELLE MURA DI GERUSALEMME{/}

{1}10{/}

{N}SOLENNE IMPEGNO DELLA COMUNIT\u00c0 GIUDAICA{/}

{I}1_{/}\u00abA causa di tutto ci\u00f2 noi prendiamo oggi un impegno e lo 
mettiamo per iscritto. Sul documento sigillato figurano i nostri 
capi, i nostri leviti, i nostri sacerdoti\u00bb.
[\u0095]_{R}_{I}2_{/}Sul documento sigillato firmarono Neemia il governatore, 
figlio di Acalia, e Sedecia, {R}_{I}3_{/}Seraia, Azaria, Geremia, 
{I}4_{/}Pascur, Amaria, Malchia, {I}5_{/}Cattus, Sebania, Malluch, 
{I}6_{/}Carim, Meremot, Abdia, {R}_{I}7_{/}Daniele, Ghimneton, Baruch, 
{I}8_{/}Mesull\u00e0m, Abia, Miamin, {R}_{I}9_{/}Maazia, Bilgai, Semaia; questi 
sono i sacerdoti. {R}_{I}10_{/}Leviti: Giosu\u00e8, figlio di Azania, Binnui 
dei figli di Chenadad, Kadmiel, {I}11_{/}e i loro fratelli Sebania, 
Odia, Kelita, Pelaia, Canan, {I}12_{/}Mica, Recob, Casaoia, 
{I}13_{/}Zaccur, Serebia, Sebania, {I}14_{/}Odia, Bani, Beninu. {I}15_{/}Capi 
del popolo: Pareos, Pacat-Moab, Elam, Zattu, Bani, {I}16_{/}Bunni, 
Azgad, Bebai, {I}17_{/}Adonia, Bigvai, Adin, {R}_{I}18_{/}Ater, Ezechia, 
Azzur, {I}19_{/}Odia, Casum, Bezai, {I}20_{/}Carif, Anatot, Nebai, 
{I}21_{/}Magpias, Mesull\u00e0m, Chezir, {I}22_{/}Mesezabe\u00e8l, Zad\u00f2k, Iaddua, 
{I}23_{/}Pelatia, Canan, Anaia, {R}_{I}24_{/}Osea, Anania, Cassub, 
{I}25_{/}Alloches, Pilca, Sobek, {I}26_{/}Recum, Casabna, Maaseia, 
{I}27_{/}Achia, Canan, Anan, {I}28_{/}Malluch, Carim, Baana.
{R}_{I}29_{/}E il resto del popolo, i sacerdoti, i leviti, i portinai, i 
cantori, gli oblati e tutti coloro che si sono separati dalle 
popolazioni locali per seguire la legge di Dio, le loro spose, i 
figli e le figlie, cio\u00e8 tutti coloro che sono capaci d'intendere, 
{R}_{I}30_{/}si uniscono ai loro fratelli, i loro pr\u00ecncipi, e contraggono 
un patto e un giuramento, di camminare secondo la legge di Dio che 
\u00e8 stata data per mezzo di Mos\u00e8, servitore di Dio, e di osservare e 
compiere tutti i comandi del Signore nostro Signore, le sue 
prescrizioni e le sue leggi:
{I}31_{/}di non dare le nostre figlie alle popolazioni locali e di non 
prendere le loro figlie per i nostri figli;
{I}32_{/}di non acquistare nulla in giorno di sabato o in giorno sacro 
dalle popolazioni locali che portano a vendere in giorno di sabato 
ogni specie di mercanzia o di derrate; inoltre, ogni sette anni 
sar\u00e0 lasciata riposare la terra e condonato ogni debito.
{R}_{I}33_{/}Ci siamo anche imposti per legge di dare annualmente un 
terzo di siclo per il servizio della casa del nostro Dio, 
{R}_{I}34_{/}per i pani dell'offerta, per l'oblazione perenne, per 
l'olocausto perenne dei sabati, dei noviluni, per le feste, per le 
offerte sacre, per i sacrifici d'espiazione affinch\u00e9 Israele sia 
perdonato, e per ogni lavoro della casa del nostro Dio.
{R}_{I}35_{/}Noi, sacerdoti, leviti e popolo, abbiamo tirato a sorte 
riguardo all'offerta del legname da portare ogni anno a tempi 
fissati, secondo le nostre famiglie, alla casa del nostro Dio, 
perch\u00e9 bruci sull'altare del Signore nostro Dio, come prescritto 
nella legge.
{I}36_{/}Ci siamo imposti di portare le primizie della nostra terra e 
le primizie di tutti i frutti d'ogni albero, anno per anno, alla 
casa del Signore;
[=]_{R}_{I}37_{/}e i primogeniti dei nostri figli e del bestiame e i 
primogeniti delle mandrie e dei greggi ci siamo imposti di 
presentarli alla casa del nostro Dio, ai sacerdoti di servizio 
nella casa del nostro Dio, come \u00e8 prescritto dalla legge.
[=]_{R}_{I}38_{/}E la parte migliore delle nostre farine, delle offerte, 
del frutto di qualsiasi albero, del mosto e dell'olio, noi 
porteremo ai sacerdoti, nelle camere della casa del nostro Dio; e 
ai leviti la decima della nostra terra.
I leviti preleveranno essi stessi la decima del nostro lavoro in 
tutte le citt\u00e0. [=]_{R}_{I}39_{/}Un sacerdote, discendente di Aronne, 
sar\u00e0 con i leviti quando questi preleveranno le decime. I leviti 
porteranno la decima della decima alla casa del Dio nostro, nelle 
stanze della tesoreria. {R}_{I}40_{/}In queste stanze, infatti, i figli 
d'Israele e i figli di Levi porteranno l'offerta del grano, del 
mosto e dell'olio. Qui sono gli utensili del santuario e i 
sacerdoti di servizio, i portinai e i cantori. Noi non 
abbandoneremo la casa del nostro Dio!

{1}11{/}

{N}RIPOPOLAMENTO DI GERUSALEMME{/}

{R}_{I}1_{/}I capi del popolo presero dimora in Gerusalemme; il resto del 
popolo tir\u00f2 a sorte per far venire ad abitare a Gerusalemme, la 
citt\u00e0 santa, un uomo su dieci, e gli altri nove nelle citt\u00e0. 
{R}_{I}2_{/}Il popolo benedisse tutti coloro che spontaneamente presero 
dimora in Gerusalemme.
{R}_{I}3_{/}Questi sono i capi della provincia che si stabilirono a 
Gerusalemme, mentre nelle citt\u00e0 di Giuda ciascuno abitava nella 
sua propriet\u00e0 e nella sua citt\u00e0: Israele, i sacerdoti, i leviti, 
gli oblati e i figli dei servi di Salomone.
{R}_{I}4_{/}Si stabilirono a Gerusalemme una parte dei figli di Giuda e 
di Beniamino.
Dei figli di Giuda: Ataia, figlio di Uzzia, figlio di Zaccaria, 
figlio di Amaria, figlio di Sefatia, figlio di Macalale\u00e8l; dei 
figli di Perez: {R}_{I}5_{/}Maaseia, figlio di Baruch, figlio di Col-
Coze, figlio di Cazaia, figlio di Adaia, figlio di Ioiarib, figlio 
di Zaccaria, figlio della famiglia Selanita. {R}_{I}6_{/}Totale dei figli 
di Perez che si sono stabiliti a Gerusalemme: 
quattrocentosessantotto uomini valorosi.
{R}_{I}7_{/}Questi sono i figli di Beniamino: Sallu figlio di Mesull\u00e0m, 
figlio di Ioed, figlio di Pedaia, figlio di Kolaia, figlio di 
Maaseia, figlio di Itiel, figlio di Isaia; {I}8_{/}dopo di lui, 
Gabbai, Sallai: in tutto, novecentoventotto. {R}_{I}9_{/}Gioele figlio di 
Zicri: era loro capo e Giuda figlio di Assenua era il secondo capo 
della citt\u00e0.
{R}_{I}10_{/}Dei sacerdoti: Iedaia, Ioiarib, Iachin, {R}_{I}11_{/}Seraia figlio 
di Chelkia, figlio di Mesull\u00e0m, figlio di Zad\u00f2k, figlio di 
Meraiot, figlio di Achitub, capo del tempio, {R}_{I}12_{/}e i loro 
fratelli addetti al lavoro del tempio, in numero di 
ottocentoventidue; Adaia figlio di Ierocam, figlio di Pelalia, 
figlio di Amsi, figlio di Zaccaria, figlio di Pascur, figlio di 
Malchia, {I}13_{/}e i suoi fratelli, capi delle casate, in numero di 
duecentoquarantadue; Amasai figlio di Azareel, figlio di Aczai, 
figlio di Mesillemot, figlio di Immer, {I}14_{/}e i loro fratelli 
uomini valorosi, in numero di centoventotto; Zabdiel figlio di 
Ghedolim era loro capo.
{I}15_{/}Dei leviti: Semaia figlio di Cassub, figlio di Azrikam, 
figlio di Casabia, figlio di Bunni; {R}_{I}16_{/}Sabbetai e Iozabad, 
preposti al servizio esterno del tempio, fra i capi dei leviti; 
{R}_{I}17_{/}Mattania figlio di Mica, figlio di Zabdi, figlio di Asaf, il 
capo della salmodia, che intonava le lodi durante la preghiera; 
Bakbukia che gli veniva secondo tra i suoi fratelli; Abda figlio 
di Sammua, figlio di Galal, figlio di Ieditun. {I}18_{/}Totale dei 
leviti nella citt\u00e0 santa: duecentottantaquattro.
{I}19_{/}I portieri: Akkub, Talmon e i loro fratelli, custodi delle 
porte: centosettantadue.
{R}_{I}20_{/}Il resto d'Israele, dei sacerdoti e dei leviti si \u00e8 
stabilito in tutte le citt\u00e0 di Giuda, ognuno nella sua propriet\u00e0.
{R}_{I}21_{/}Gli oblati si sono stabiliti sull'Ofel e Zica e Ghispa erano 
a capo degli oblati. {R}_{I}22_{/}Il capo dei leviti a Gerusalemme era 
Uzzi figlio di Bani, figlio di Casabia, figlio di Mattania, figlio 
di Mica, dei figli di Asaf, che erano i cantori addetti al 
servizio del tempio; {R}_{I}23_{/}poich\u00e9 vi era un ordine del re che 
riguardava i cantori e vi era una provvista assicurata loro ogni 
giorno.
{R}_{I}24_{/}Petachia figlio di Mesezabeel, dei figli di Zerach, figlio 
di Giuda, suppliva il re per tutti gli affari del popolo.
{R}_{I}25_{/}Quanto ai villaggi con le loro campagne, alcuni figli di 
Giuda si sono stabiliti in Kiriat-Arba e nei villaggi dipendenti, 
in Dibon e nei suoi villaggi, in Iekabzeel e nei suoi villaggi, 
{I}26_{/}in Iesua, in Molada, in Bet-Pelet, {R}_{I}27_{/}in Cazar-Sual, in 
Bersabea e nei suoi villaggi, {I}28_{/}in Ziklag, in Mecona e nei suoi 
villaggi, {I}29_{/}in En-Rimmon, in Zorea, in Iarmut, {R}_{I}30_{/}in 
Zanoach, in Adullam e nei suoi villaggi, in Lachis e nei suoi 
villaggi, in Azeka e nei suoi villaggi. Si sono stabiliti da 
Bersabea fino alla valle di Innom. {R}_{I}31_{/}I figli di Beniamino si 
sono stabiliti a Gheba, Micmas, Aiia, Betel e nei luoghi che ne 
dipendevano; {I}32_{/}ad Anatot, Nob, Anania, {R}_{I}33_{/}ad Azor, Rama, 
Ghittaim, {I}34_{/}Cadid, Zeboim, Neballat, {I}35_{/}e Lod e Ono, nella 
valle degli Artigiani. {R}_{I}36_{/}Dei leviti parte si \u00e8 stabilita con 
Giuda, parte con Beniamino.

{1}12{/}

{N}SACERDOTI E LEVITI RIMPATRIATI CON ZOROBABELE{/}

{R}_{I}1_{/}Questi sono i sacerdoti e i leviti che sono tornati con 
Zorobabele, figlio di Sealtiel, e con Giosu\u00e8: Seraia, Geremia, 
Esdra, {I}2_{/}Amaria, Malluch, Cattus, {I}3_{/}Secania, Recum, Meremot, 
{I}4_{/}Iddo, Ghinneton, Abia, {I}5_{/}Miamin, Maadia, Bilga, {I}6_{/}Semaia, 
Ioiarib, Iedaia, {R}_{I}7_{/}Sallu, Amok, Chelkia, Iedaia. Questi erano i 
capi dei sacerdoti e dei loro fratelli al tempo di Giosu\u00e8.
{R}_{I}8_{/}Leviti: Giosu\u00e8, Binnui, Kadmiel, Serebia, Giuda, Mattania, 
che con i suoi fratelli era preposto al canto degli inni di lode. 
{I}9_{/}Bakbukia e Unni, loro fratelli, stavano di fronte a loro 
secondo i loro turni di servizio.

{N}DISCENDENZA DEL SOMMO SACERDOTE GIOSU\u00c8{/}

{R}_{I}10_{/}Giosu\u00e8 gener\u00f2 Ioiachim; Ioiachim gener\u00f2 Eliasib; Eliasib 
gener\u00f2 Ioiada; {R}_{I}11_{/}Ioiada gener\u00f2 Gionata; Gionata gener\u00f2 Iaddua.

{N}SACERDOTI E LEVITI AL TEMPO DI IOIACHIM{/}

{R}_{I}12_{/}Al tempo di Ioiachim i sacerdoti che erano i capi delle 
casate sacerdotali erano i seguenti: del casato di Seraia, Meraia; 
di quello di Geremia, Anania; {R}_{I}13_{/}di quello di Esdra, Mesull\u00e0m; 
di quello di Amaria, Giovanni; {R}_{I}14_{/}di quello di Malluk, Gionata; 
di quello di Sebania, Giuseppe; {I}15_{/}di quello di Carim, Adna; di 
quello di Meraiot, Chelkai; {R}_{I}16_{/}di quello di Iddo, Zaccaria; di 
quello di Ghinneton, Mesull\u00e0m; {I}17_{/}di quello di Abia, Zicri; di 
quello di Miniamin...; di quello di Moadia, Piltai; {R}_{I}18_{/}di 
quello di Bilga, Sammua; di quello di Semaia, Gionata; {I}19_{/}di 
quello di Ioiarib, Mattenai; di quello di Iedaia, Uzzi; {I}20_{/}di 
quello di Sallu, Kallai; di quello di Amok, Eber; {I}21_{/}di quello 
di Chelkia, Casabia; di quello di Iedaia, Netaneel. {R}_{I}22_{/}I leviti 
furono registrati, quanto ai capi casato, al tempo di Eliasib, di 
Ioiada, di Giovanni e di Iaddua; e i sacerdoti sotto il regno di 
Dario il persiano. {R}_{I}23_{/}I capi dei casati levitici sono 
registrati nel libro delle Cronache fino al tempo di Giovanni, 
figlio di Eliasib. {R}_{I}24_{/}I capi dei leviti Casabia, Serebia, 
Giosu\u00e8, figlio di Kadmiel, insieme con i loro fratelli, che 
stavano di fronte a loro, dovevano cantare inni e lodi a turni 
alternati, secondo l'ordine di Davide, uomo di Dio. {I}25_{/}Mattania, 
Bakbukia, Abdia, Mesull\u00e0m, Talmon, Akkub erano portieri e facevano 
la guardia ai magazzini delle porte. {R}_{I}26_{/}Questi vivevano al 
tempo di Ioiachim figlio di Giosu\u00e8, figlio di Iozadak e al tempo 
di Neemia il governatore e di Esdra sacerdote e scriba.

{N}DEDICAZIONE DELLE MURA DI GERUSALEMME{/}

{R}_{I}27_{/}Per la dedicazione delle mura di Gerusalemme si mandarono a 
cercare i leviti da tutti i loro luoghi, per farli venire a 
Gerusalemme per celebrarvi una dedicazione festosa, con inni e 
canti, cembali, arpe e cetre. {R}_{I}28_{/}Si adunarono dunque i cantori 
dalla regione attorno a Gerusalemme e dai villaggi dei Netofatiti, 
{R}_{I}29_{/}da Bet-G\u00e0lgala e dalle campagne di Gheba e di Azm\u00e0vet, 
poich\u00e9 i cantori si erano edificati villaggi nei dintorni di 
Gerusalemme. {R}_{I}30_{/}I sacerdoti e i leviti si purificarono e 
purificarono il popolo, le porte e le mura.
{R}_{I}31_{/}Allora io feci salire i capi di Giuda sopra le mura e formai 
due grandi cori: il primo procedeva sulle mura, a destra, verso la 
porta del Letame. {R}_{I}32_{/}Dietro a esso camminavano Osea e la met\u00e0 
dei capi di Giuda, {R}_{I}33_{/}Azaria, Esdra, Mesull\u00e0m, {R}_{I}34_{/}Giuda, 
Beniamino, Semaia, Geremia, {R}_{I}35_{/}appartenenti al coro dei 
sacerdoti, con trombe; Zaccaria, figlio di Gionata, figlio di 
Semaia, figlio di Mattania, figlio di Michea, figlio di Zaccur, 
figlio di Asaf, {R}_{I}36_{/}e i suoi fratelli Semaia, Azare\u00e8l, Milal\u00e0i, 
Ghilal\u00e0i, Ma\u00e0i, Netane\u00e8l, Giuda, Can\u00e0ni, con gli strumenti 
musicali di Davide, uomo di Dio. Esdra, lo scriba, camminava 
davanti ad essi. {R}_{I}37_{/}Giunti alla porta della Sorgente, salirono 
frontalmente, al di sopra dei gradini della Citt\u00e0 di Davide, fino 
alla porta delle Acque, a oriente.
{I}38_{/}Il secondo coro s'incammin\u00f2 verso la sinistra. Vi andavo 
dietro io e met\u00e0 dei pr\u00ecncipi del popolo, sulle mura. Passando 
oltre la torre dei Forni e fino al Muro Largo, {R}_{I}39_{/}oltre la 
porta di Efraim, la porta Vecchia e la porta dei Pesci, la torre 
di Canane\u00e8l e la torre di Meale, fino alla porta delle Pecore. Si 
fece sosta alla porta della Prigione.
{R}_{I}40_{/}I due cori si fermarono poi nel tempio di Dio; cos\u00ec anch'io 
e la met\u00e0 dei magistrati assieme a me, {R}_{I}41_{/}e i sacerdoti 
Eliakim, Maaseia, Miniamin, Michea, Elioenai, Zaccaria, Anania con 
le trombe, {R}_{I}42_{/}e Maaseia, Semaia, Eleazaro, Uzzi, Giovanni, 
Malchia, Elam, Ezer. I cantori fecero sentire la loro voce, mentre 
Izrachia li dirigeva.
{R}_{I}43_{/}In quel giorno offrirono grandi sacrifici e si rallegrarono, 
perch\u00e9 Dio li aveva allietati con una gioia straordinaria. Anche 
le donne e i fanciulli presero parte alla letizia e il tripudio di 
Gerusalemme si udiva di lontano.

{N}UN MODELLO DI COMUNIT\u00c0 GIUDAICA{/}

{R}_{I}44_{/}In quell'occasione alcuni uomini furono preposti alle stanze 
che servivano da magazzini per le offerte, per le primizie e per 
le decime, allo scopo di raccogliervi, dai contadi delle citt\u00e0, i 
quantitativi fissati dalla legge per i sacerdoti e i leviti. 
Poich\u00e9 i sacerdoti e i leviti nelle loro funzioni erano la gioia 
dei Giudei. {R}_{I}45_{/}Essi assicuravano il servizio di Dio e il 
servizio delle purificazioni; altrettanto facevano i cantori e i 
portinai, secondo l'ordine di Davide e di Salomone, suo figlio. 
{R}_{I}46_{/}Fin dall'antichit\u00e0 infatti, dai tempi di Davide e di Asaf, 
c'erano capi cantori, e cantici di lode e di ringraziamento 
venivano innalzati a Dio. {R}_{I}47_{/}Ai tempi di Zorobabele e ai tempi 
di Neemia tutto Israele dava i quantitativi fissati per i cantori 
e i portinai, giorno per giorno; dava ai leviti le offerte sacre e 
i leviti ne davano ai figli di Aronne.

{1}13{/}

[=]_{R}_{I}1_{/}In quel tempo si lesse il libro di Mos\u00e8 alla presenza del 
popolo. Vi si trov\u00f2 scritto che l'Ammonita e il Moabita non 
dovranno mai entrare nell'assemblea di Dio; [=]_{R}_{I}2_{/}perch\u00e9 non 
vennero incontro ai figli d'Israele con pane e acqua e perch\u00e9 
questi ultimi pagarono Balaam perch\u00e9 maledicesse Israele. Ma il 
nostro Dio cambi\u00f2 quella maledizione in benedizione. 
{R}_{I}3_{/}Com'ebbero ascoltato la legge, essi esclusero da Israele 
tutti i forestieri.

{N}SECONDO RITORNO DI NEEMIA{/}

{R}_{I}4_{/}Prima di questi fatti, il sacerdote preposto alle camere 
della casa di Dio, Eliasib, parente di Tobia, {R}_{I}5_{/}aveva preparato 
per costui un'ampia stanza, l\u00e0 dove prima venivano riposte le 
offerte, l'incenso, gli utensili, le decime del grano, del mosto e 
dell'olio, ossia quanto spettava per legge ai leviti, ai cantori, 
ai portinai e il contributo per i sacerdoti. [\u0095]_{R}_{I}6_{/}In tutto 
questo periodo io non ero stato a Gerusalemme, perch\u00e9 nell'anno 
trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero ritornato presso 
il re.
Dopo un certo tempo, avendone fatto richiesta al re, 
[\u0095]_[=]_{R}_{I}7_{/}ritornai a Gerusalemme. Mi resi conto allora del male 
che aveva fatto Eliasib, a vantaggio di Tobia, adattandogli una 
stanza nei cortili della casa di Dio; {R}_{I}8_{/}e ne rimasi fortemente 
irritato. Feci gettare tutte le masserizie della casa di Tobia 
fuori della stanza {R}_{I}9_{/}e ordinai che i locali venissero 
purificati. Poi vi feci rimettere gli utensili del tempio di Dio, 
le offerte e l'incenso.
{I}10_{/}Venni anche a sapere che le porzioni dovute ai leviti non 
erano state consegnate e che i leviti e i cantori, che facevano 
servizio, se n'erano fuggiti ciascuno alla sua terra. 
{R}_{I}11_{/}Rimproverai allora i magistrati e dissi: \u00abPer qual ragione 
la casa di Dio \u00e8 stata abbandonata?\u00bb. Poi radunai i leviti e li 
ristabilii nel loro ufficio. {R}_{I}12_{/}Tutto Giuda port\u00f2 ai magazzini 
le decime del grano, del mosto e dell'olio. {I}13_{/}Affidai la 
sorveglianza dei magazzini al sacerdote Selemia, allo scriba Zad\u00f2k 
e a Pedaia, uno dei leviti, e, come loro aiutante, a Canan, figlio 
di Zaccur, figlio di Mattania, giacch\u00e9 costoro erano ritenuti 
persone di fiducia. Spettava ad essi il compito di far le 
ripartizioni per i loro fratelli.
{R}_{I}14_{/}Per questo ric\u00f2rdati di me, o Dio mio, e non dimenticare le 
opere di piet\u00e0 che ho compiuto per il tempio del mio Dio e per la 
vigilanza sopra di esso.
{R}_{I}15_{/}In quel tempo osservai in Giuda alcuni che in giorno di 
sabato pigiavano l'uva, portavano mucchi di derrate e caricavano 
sugli asini vino, uva, fichi e ogni sorta di fardelli e li 
portavano di sabato a Gerusalemme. Allora li rimproverai a motivo 
del giorno in cui vendevano derrate.
{R}_{I}16_{/}Alcune persone di Tiro, che avevano preso dimora in 
Gerusalemme, importavano pesce e ogni specie di mercanzia e poi la 
vendevano ai figli di Giuda di sabato e in Gerusalemme. 
{R}_{I}17_{/}Allora rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: \u00abChe 
cos'\u00e8 questa mala azione che andate compiendo, col profanare il 
giorno di sabato? {R}_{I}18_{/}Non fecero lo stesso i vostri padri? E 
cos\u00ec il nostro Dio ha fatto venire tutta questa rovina sopra di 
noi e sopra questa citt\u00e0! Voi accrescete la sua ira contro Israele 
profanando il sabato!\u00bb. {R}_{I}19_{/}E detti ordine che appena le porte 
di Gerusalemme cominciavano ad essere nell'ombra, prima del 
sabato, le porte fossero chiuse. Aggiunsi che non si dovevano 
aprire fino a dopo il sabato. Collocai anche qualcuno dei miei 
uomini davanti alle porte, affinch\u00e9 nessun carico entrasse in 
giorno di sabato. {R}_{I}20_{/}Ma i mercanti e i venditori di ogni sorta 
di mercanzie passarono la notte appena fuori di Gerusalemme una o 
due volte. {I}21_{/}Allora io li rimproverai fortemente e dissi loro: 
\u00abPer qual ragione voi passate la notte davanti alle mura? Se lo 
fate ancora una volta, metter\u00f2 le mani su di voi!\u00bb. Da quel tempo 
non vennero pi\u00f9 di sabato. {R}_{I}22_{/}Ordinai inoltre ai leviti che, 
dopo essersi purificati, venissero a custodire le porte per 
santificare il giorno di sabato.
Anche per questo ric\u00f2rdati di me, o Dio mio, e abbi piet\u00e0 di me 
secondo la grandezza della tua misericordia!
{I}23_{/}Sempre in quei giorni, notai che alcuni Giudei avevano 
sposato donne asdodite, moabite e ammonite; {R}_{I}24_{/}la met\u00e0 dei loro 
figli parlava la lingua di Asdod, oppure la lingua di questo o 
quel popolo, e non sapevano parlare la lingua giudaica! 
{R}_{I}25_{/}Allora io li svergognai, li maledissi, ne picchiai alcuni, 
strappai loro i capelli e li feci giurare nel nome di Dio: \u00abNon 
date le vostre figlie ai loro figli, n\u00e9 prendete tra le loro 
figlie delle spose per i vostri figli n\u00e9 per voi! {R}_{I}26_{/}Non pecc\u00f2 
forse per colpa di esse Salomone, re d'Israele? Non v'era fra i 
molti popoli un re simile a lui; era amato dal suo Dio e Dio 
l'aveva costituito re di tutto Israele. Eppure le donne straniere 
condussero anche lui a peccare! {R}_{I}27_{/}Dovr\u00e0 udirsi anche di voi 
che commettete questo grande male, che siete infedeli al nostro 
Dio prendendo donne straniere?\u00bb.
{R}_{I}28_{/}Un figlio di Ioiad\u00e0, figlio di Eliasib, sommo sacerdote, era 
genero di Sanball\u00e0t, il coronita: io lo cacciai via da me.
{R}_{I}29_{/}Ric\u00f2rdati, o mio Dio, di essi, perch\u00e9 hanno profanato il 
sacerdozio e il patto dei sacerdoti e dei leviti!
{R}_{I}30_{/}Cos\u00ec io li purificai da ogni forestiero; fissai gli uffici 
per sacerdoti e leviti, ciascuno al proprio servizio. {R}_{I}31_{/}Diedi 
pure disposizioni circa le offerte di legname ai tempi fissati, e 
le primizie.
Ric\u00f2rdati di me in bene, o Dio mio!

