
{1}1{/}

CREAZIONE{/}

{I}1_{/}In principio Dio cre\u00f2 
il cielo e la terra. 
{I}2_{/}Ma la terra era 
deserta e disadorna e 
v'era tenebra sulla 
superficie dell'oceano e 
lo spirito di Dio era 
sulla superficie delle 
acque.
{I}3_{/}Dio allora ordin\u00f2: 
\u00abVi sia luce\u00bb. E vi fu 
luce. {I}4_{/}E Dio vide che 
la luce era buona e 
separ\u00f2 la luce dalla 
tenebra. {I}5_{/}E Dio chiam\u00f2 
la luce giorno e la 
tenebra notte. Poi venne 
sera, poi venne mattina: 
un giorno.
{I}6_{/}Dio disse ancora: \u00abVi 
sia un firmamento in 
mezzo alle acque che 
tenga separate le acque 
dalle acque\u00bb. E avvenne 
cos\u00ec. {I}7_{/}Dio fece il 
firmamento e separ\u00f2 le 
acque che sono sotto il 
firmamento dalle acque 
che sono sopra il 
firmamento. {I}8_{/}E Dio 
chiam\u00f2 il firmamento 
cielo. Di nuovo venne 
sera, poi mattina: 
secondo giorno.
{I}9_{/}E Dio ordin\u00f2: \u00abLe 
acque che sono sotto il 
cielo si accumulino in 
una sola massa e appaia 
l'asciutto\u00bb. E avvenne 
cos\u00ec. {I}10_{/}Dio poi chiam\u00f2 
l'asciutto terra e alla 
massa delle acque diede 
il nome di mari. E Dio 
vide che questo era 
buono.
{I}11_{/}Dio comand\u00f2 ancora: 
\u00abLa terra faccia 
germogliare la verdura, 
le graminacee produttrici 
di semenza e gli alberi 
da frutto, che producano 
sulla terra un frutto 
contenente il proprio 
seme, ciascuno secondo la 
propria specie\u00bb. E cos\u00ec 
avvenne. {I}12_{/}La terra 
produsse verdura, 
graminacee che facevano 
semenza secondo la 
propria specie e alberi 
che portavano frutto 
contenente il proprio 
seme, ciascuno secondo la 
propria specie. Poi Dio 
vide che questo era 
buono. {I}13_{/}Cos\u00ec venne 
sera, poi mattina: terzo 
giorno.
{I}14_{/}Di nuovo Dio ordin\u00f2: 
\u00abVi siano delle lampade 
nel firmamento del cielo, 
per separare il giorno 
dalla notte; siano segni 
per feste, per giorni e 
per anni, {I}15_{/}e facciano 
da lampade nel firmamento 
del cielo, per illuminare 
la terra\u00bb. E avvenne 
cos\u00ec. {I}16_{/}Dio fece le 
due lampade maggiori, la 
lampada grande per il 
governo del giorno, e la 
lampada piccola per il 
governo della notte, e le 
stelle. {I}17_{/}Poi Dio le 
pose nel firmamento del 
cielo per illuminare la 
terra, {I}18_{/}per governare 
il giorno e la notte e 
per la separazione tra la 
luce e la tenebra. E Dio 
vide che era buono. 
{I}19_{/}E venne sera, poi 
mattina: quarto giorno.
{I}20_{/}E Dio disse: 
\u00abBrulichino le acque d'un 
brulichio d'esseri 
viventi, e volatili 
volino sopra la terra, 
sullo sfondo del 
firmamento del cielo\u00bb. E 
cos\u00ec avvenne; {I}21_{/}Dio 
cre\u00f2 i grandi cetacei e 
tutti gli esseri viventi 
guizzanti, di cui 
brulicano le acque, 
secondo le loro specie, e 
tutti i volatili alati, 
secondo la loro specie. E 
Dio vide che era buono. 
{I}22_{/}Allora Dio li 
benedisse dicendo: \u00abSiate 
fecondi, moltiplicatevi e 
riempite le acque dei 
mari; e i volatili si 
moltiplichino sulla 
terra\u00bb. {I}23_{/}E venne 
sera, poi mattina: quinto 
giorno.
{I}24_{/}Di nuovo Dio ordin\u00f2: 
\u00abLa terra produca esseri 
viventi, secondo la loro 
specie: bestiame e 
rettili e fiere della 
terra, secondo la loro 
specie\u00bb. E avvenne cos\u00ec. 
{I}25_{/}Dio fece le fiere 
della terra, secondo la 
loro specie e il 
bestiame, secondo la 
propria specie e tutti i 
rettili del suolo secondo 
la loro specie. E Dio 
vide che era buono.
CREAZIONE DELL'UOMO{/}

{I}26_{/}Finalmente Dio 
disse: \u00abFacciamo l'uomo 
secondo la nostra 
immagine, come nostra 
somiglianza, affinch\u00e9 
possa dominare sui pesci 
del mare e sui volatili 
del cielo, sul bestiame e 
sulle fiere della terra e 
su tutti i rettili che 
strisciano sulla terra\u00bb.
{I}27_{/}Dio cre\u00f2 gli uomini 
secondo la sua immagine;
a immagine di Dio li 
cre\u00f2;
maschio e femmina li 
cre\u00f2.
{I}28_{/}Quindi Dio li 
benedisse e disse loro:
\u00abSiate fecondi e 
moltiplicatevi, riempite 
la terra e soggiogatela,
e abbiate dominio sui 
pesci del mare, sui 
volatili del cielo,
sul bestiame e su ogni 
essere vivente che 
striscia sulla terra\u00bb.
{I}29_{/}Poi Dio disse: 
\u00abEcco, io vi do ogni 
sorta di graminacee 
produttrici di semenza, 
che sono sulla superficie 
di tutta la terra, e 
anche ogni sorta di 
alberi in cui vi sono 
frutti portatori di seme: 
essi costituiranno il 
vostro nutrimento. 
{I}30_{/}Ma a tutte le fiere 
della terra, a tutti i 
volatili del cielo e a 
tutti gli esseri 
striscianti sulla terra e 
nei quali vi \u00e8 l'alito di 
vita, io do come 
nutrimento l'erba verde\u00bb. 
E cos\u00ec avvenne.
{I}31_{/}Dio vide tutto 
quello che aveva fatto, 
ed ecco che era molto 
buono. E venne sera, poi 
mattina: sesto giorno.
{1}2{/}

ORIGINE DEL SABATO{/}

{I}1_{/}Cos\u00ec furono ultimati 
i cieli e la terra e 
tutto il loro ornamento.
{I}2_{/}Allora Dio, nel 
giorno settimo, volle 
conclusa l'opera che 
aveva fatto e si astenne, 
nel giorno settimo, da 
ogni opera che aveva 
fatto. {I}3_{/}Quindi Dio 
benedisse il giorno 
settimo e lo consacr\u00f2, 
perch\u00e9 in esso aveva 
cessato da ogni lavoro 
servile che operando 
aveva creato.
IL PARADISO DELL'EDEN{/}

{I}4_{/}Queste sono le 
origini dei cieli e della 
terra quando Dio li cre\u00f2. 
Quando il Signore Dio 
fece la terra e il cielo, 
{I}5_{/}ancora nessun 
cespuglio della steppa vi 
era sulla terra, n\u00e9 
alcuna erba della steppa 
vi era spuntata, perch\u00e9 
il Signore Dio non aveva 
fatto piovere sulla terra 
e non vi era l'uomo che 
lavorasse il terreno 
{I}6_{/}e facesse sgorgare 
dalla terra un canale e 
facesse irrigare tutta la 
superficie del terreno; 
{I}7_{/}allora il Signore Dio 
modell\u00f2 l'uomo con la 
polvere del terreno e 
soffi\u00f2 nelle sue narici 
un alito di vita; cos\u00ec 
l'uomo divenne un essere 
vivente.
{I}8_{/}Poi il Signore Dio 
piant\u00f2 un giardino in 
Eden, a oriente, e vi 
colloc\u00f2 l'uomo che aveva 
modellato. {I}9_{/}Il Signore 
Dio fece spuntare dal 
terreno ogni sorta 
d'alberi, attraenti per 
la vista e buoni da 
mangiare, e l'albero 
della vita nella parte 
pi\u00f9 interna del giardino, 
insieme all'albero della 
conoscenza del bene e del 
male. {I}10_{/}Un fiume 
usciva da Eden per 
irrigare il giardino; poi 
di l\u00ec si divideva e 
diventava quattro corsi. 
{I}11_{/}Il nome del primo \u00e8 
Pison: esso delimita il 
confine di tutta la 
regione di Avila, dove 
c'\u00e8 l'oro: {I}12_{/}l'oro di 
quella terra \u00e8 fine; ivi 
c'\u00e8 il bdellio e la 
pietra d'onice. {I}13_{/}E il 
nome del secondo fiume \u00e8 
Ghicon: esso delimita il 
confine di tutta la 
regione di Etiopia. 
{I}14_{/}E il nome del terzo 
fiume \u00e8 Tigri: esso 
scorre a oriente di 
Assur. E il quarto fiume 
\u00e8 l'Eufrate.
{I}15_{/}Poi il Signore Dio 
prese l'uomo e lo pose 
nel giardino di Eden 
perch\u00e9 lo lavorasse e lo 
custodisse.
{I}16_{/}Il Signore Dio diede 
questo comando all'uomo: 
\u00abDi tutti gli alberi del 
giardino tu puoi 
mangiare; {I}17_{/}ma 
dell'albero della 
conoscenza del bene e del 
male non devi mangiarne, 
perch\u00e9, nel giorno in cui 
tu te ne cibassi, dovrai 
certamente morire\u00bb.
CREAZIONE DELLA DONNA. IL 
MATRIMONIO{/}

{I}18_{/}Poi il Signore Dio 
disse: \u00abNon \u00e8 bene che 
l'uomo sia solo: gli 
voglio fare un aiuto a 
lui corrispondente\u00bb. 
{I}19_{/}Allora il Signore 
Dio modell\u00f2 dal terreno 
tutte le fiere della 
steppa e tutti i volatili 
del cielo e li condusse 
all'uomo, per vedere come 
li avrebbe chiamati: in 
qualunque modo l'uomo 
avesse chiamato gli 
esseri viventi, quello 
doveva essere il loro 
nome. {I}20_{/}E cos\u00ec l'uomo 
impose dei nomi a tutto 
il bestiame, a tutti i 
volatili del cielo e a 
tutte le fiere della 
steppa; ma, per l'uomo, 
non fu trovato un aiuto a 
lui corrispondente. 
{I}21_{/}Allora il Signore 
Dio fece cadere un sonno 
profondo sull'uomo, che 
si addorment\u00f2, poi gli 
tolse una delle costole e 
richiuse la carne al suo 
posto. {I}22_{/}Il Signore 
Dio costru\u00ec la costola, 
che aveva tolto all'uomo, 
formandone una donna. Poi 
la condusse all'uomo.
{I}23_{/}Allora l'uomo disse: 
\u00abQuesta volta \u00e8 osso 
delle mie ossa e carne 
della mia carne! Costei 
si chiamer\u00e0 donna perch\u00e9 
dall'uomo fu tratta\u00bb.
{I}24_{/}Per questo l'uomo 
abbandona suo padre e sua 
madre e si attacca alla 
sua donna e i due 
diventano una sola carne. 
{I}25_{/}Or ambedue erano 
nudi, l'uomo e la sua 
donna, ma non sentivano 
mutua vergogna.
{1}3{/}

IL PECCATO DELL'UOMO{/}

{I}1_{/}Il serpente era la 
pi\u00f9 astuta di tutte le 
fiere della steppa che il 
Signore Dio aveva fatto, 
e disse alla donna: \u00abE' 
vero che Dio ha detto: 
"Non dovete mangiare di 
nessun albero del 
giardino"?\u00bb. {I}2_{/}La donna 
rispose al serpente: \u00abDei 
frutti degli alberi del 
giardino noi possiamo 
mangiare; {I}3_{/}ma del 
frutto dell'albero che 
sta nella parte interna 
del giardino Dio ha 
detto: "Non ne dovete 
mangiare e non lo dovete 
toccare, per non 
morirne"\u00bb. {I}4_{/}Ma il 
serpente disse alla 
donna: \u00abVoi non morirete 
affatto! {I}5_{/}Anzi! Dio sa 
che nel giorno in cui voi 
ne mangerete, si 
apriranno i vostri occhi 
e diventerete come Dio, 
conoscitori del bene e 
del male\u00bb. {I}6_{/}Allora la 
donna vide che l'albero 
era buono da mangiare, 
seducente per gli occhi e 
attraente per avere 
successo; perci\u00f2 prese 
del suo frutto e ne 
mangi\u00f2, poi ne diede 
anche a suo marito, che 
era con lei, ed egli ne 
mangi\u00f2.
{I}7_{/}Si aprirono allora 
gli occhi di ambedue e 
conobbero che erano nudi; 
perci\u00f2 cucirono delle 
foglie di fico e se ne 
fecero delle cinture.
{I}8_{/}Poi udirono il rumore 
dei passi del Signore Dio 
allorch\u00e9 passeggiava nel 
giardino alla brezza del 
giorno, e l'uomo fugg\u00ec 
con la moglie dalla 
presenza del Signore Dio, 
in mezzo agli alberi del 
giardino. {I}9_{/}Allora il 
Signore Dio chiam\u00f2 l'uomo 
e gli domand\u00f2: \u00abDove 
sei?\u00bb. {I}10_{/}Rispose: \u00abHo 
udito il tuo passo nel 
giardino, e ho avuto 
paura, perch\u00e9 io sono 
nudo, e mi sono 
nascosto\u00bb. {I}11_{/}Riprese: 
\u00abChi ti ha indicato che 
eri nudo? Hai dunque 
mangiato dell'albero del 
quale ti avevo comandato 
di non mangiare?\u00bb. 
{I}12_{/}Rispose l'uomo: \u00abLa 
donna che tu hai messo 
vicino a me mi ha dato 
dell'albero, e io ho 
mangiato\u00bb. {I}13_{/}Il 
Signore Dio disse alla 
donna: \u00abCome hai fatto 
questo?\u00bb. Rispose la 
donna: \u00abIl serpente mi ha 
ingannata e io ho 
mangiato\u00bb.
{I}14_{/}Allora il Signore 
Dio disse al serpente:
\u00abPerch\u00e9 hai fatto questo,
maledetto sii tu fra 
tutto il bestiame
e tra tutti gli animali 
della campagna:
sul tuo ventre dovrai 
camminare
e polvere dovrai mangiare
per tutti i giorni della 
tua vita.
{I}15_{/}Ed io porr\u00f2 
un'ostilit\u00e0 tra te e la 
donna
e tra la tua stirpe e la 
sua stirpe:
essa ti schiaccer\u00e0 la 
testa
e tu la assalirai al 
tallone\u00bb.
{I}16_{/}Alla donna disse:
\u00abMoltiplicher\u00f2
le tue sofferenze e le 
tue gravidanze,
con doglie dovrai 
partorire figlioli.
Verso tuo marito ti 
spinger\u00e0 la tua passione,
ma egli vorr\u00e0 dominare su 
te\u00bb.
{I}17_{/}E all'uomo disse: 
\u00abPerch\u00e9 hai ascoltato la 
voce di tua moglie e hai 
mangiato dell'albero, per 
il quale t'avevo 
comandato: "Non ne devi 
mangiare":
Maledetto sia il suolo 
per causa tua!
Con affanno ne trarrai il 
nutrimento,
per tutti i giorni della 
tua vita.
{I}18_{/}Spine e cardi far\u00e0 
spuntare per te,
mentre tu dovrai mangiare
le erbe della campagna.
{I}19_{/}Con il sudore della 
tua faccia mangerai pane,
finch\u00e9 tornerai alla 
terra,
perch\u00e9 da essa sei stato 
tratto,
perch\u00e9 polvere sei e in 
polvere devi tornare!\u00bb.
{I}20_{/}L'uomo diede a sua 
moglie il nome di Eva, 
perch\u00e9 essa fu la madre 
di tutti i viventi.
{I}21_{/}E il Signore Dio 
fece all'uomo e a sua 
moglie delle tuniche di 
pelli e li vest\u00ec.
{I}22_{/}Il Signore Dio disse 
allora: \u00abEcco che l'uomo 
\u00e8 diventato come uno di 
noi, conoscendo il bene e 
il male! E ora facciamo 
s\u00ec ch'egli non stenda la 
sua mano e non prenda 
anche l'albero della 
vita, cos\u00ec che ne mangi e 
viva in eterno!\u00bb.
{I}23_{/}E il Signore Dio lo 
mand\u00f2 via dal giardino di 
Eden, per lavorare il 
suolo donde era stato 
tratto. {I}24_{/}Scacci\u00f2 
l'uomo, e dinanzi al 
giardino di Eden pose i 
cherubini e la fiamma 
della spada folgorante 
per custodire l'accesso 
all'albero della vita.
{1}4{/}

CAINO E ABELE{/}

{I}1_{/}Or Adamo si un\u00ec a 
Eva, sua moglie, la quale 
concep\u00ec e partor\u00ec Caino, 
dicendo: \u00abHo formato un 
uomo con il favore del 
Signore\u00bb. {I}2_{/}Quindi 
aggiunse al nato un 
fratello, Abele. Abele 
divenne pastore di greggi 
e Caino coltivatore del 
suolo.
{I}3_{/}Or, dopo un certo 
tempo, Caino offr\u00ec dei 
frutti del suolo in 
sacrificio al Signore; 
{I}4_{/}e anche Abele offr\u00ec 
dei primogeniti del suo 
gregge e del loro grasso. 
Il Signore grad\u00ec Abele e 
la sua offerta, {I}5_{/}ma 
non grad\u00ec Caino e 
l'offerta di lui. Perci\u00f2 
Caino ne fu molto 
irritato e il suo viso fu 
abbattuto.
{I}6_{/}Il Signore disse 
allora a Caino: \u00abPerch\u00e9 
tu sei acceso d'ira e 
perch\u00e9 \u00e8 abbattuto il tuo 
volto? {I}7_{/}Non \u00e8 forse 
vero che se agisci bene 
puoi tenere alta la 
testa, mentre se non 
agisci bene, \u00e8 alla porta 
il Maligno, come un 
Robes? Esso si sforza di 
conquistare te, ma sei tu 
che lo devi dominare!\u00bb.
{I}8_{/}Poi Caino ebbe da 
dire con suo fratello 
Abele. E com'essi furono 
nei campi, Caino si 
scagli\u00f2 contro suo 
fratello Abele e lo 
uccise.
{I}9_{/}Il Signore disse a 
Caino: \u00abDov'\u00e8 Abele, tuo 
fratello?\u00bb. Egli rispose: 
\u00abNon lo so. Sono forse io 
custode di mio 
fratello?\u00bb. {I}10_{/}Il 
Signore riprese: \u00abChe hai 
tu fatto? Sento il fiotto 
di sangue di tuo fratello 
che grida a me dal suolo! 
{I}11_{/}E ora tu sei 
maledetto dalla terra che 
per mano tua ha 
spalancato la bocca per 
ricevere il fiotto di 
sangue di tuo fratello. 
{I}12_{/}Quando lavorerai il 
suolo, esso non ti dar\u00e0 
pi\u00f9 i suoi frutti; 
errante e vagabondo sarai 
per la terra\u00bb.
{I}13_{/}Caino disse al 
Signore: \u00abE' troppo 
grande la mia colpa, cos\u00ec 
da non meritare perdono! 
{I}14_{/}Ecco, tu mi scacci 
oggi dalla faccia di 
questo suolo, e lungi 
dalla tua presenza io mi 
dovr\u00f2 nascondere; io sar\u00f2 
ramingo e fuggiasco per 
la terra, per cui avverr\u00e0 
che chiunque mi trover\u00e0 
m'uccider\u00e0\u00bb. {I}15_{/}Ma il 
Signore gli disse: \u00abNon 
cos\u00ec! Chiunque uccider\u00e0 
Caino sar\u00e0 punito sette 
volte!\u00bb. E il Signore 
pose su Caino un segno, 
cosicch\u00e9 chiunque 
l'avesse incontrato non 
l'avrebbe ucciso!
{I}16_{/}E Caino part\u00ec dalla 
presenza del Signore e 
abit\u00f2 nel paese di Nod, 
di fronte a Eden.
I DISCENDENTI DI CAINO{/}

{I}17_{/}Or Caino si un\u00ec a 
sua moglie che concep\u00ec e 
partor\u00ec Enoch. Egli 
divenne costruttore di 
una citt\u00e0, che chiam\u00f2 
Enoch, dal nome del 
figlio suo. {I}18_{/}E a 
Enoch nacque Irad; e Irad 
gener\u00f2 Mecuiael e 
Mecuiael gener\u00f2 Matusael 
e Matusael gener\u00f2 Lamech. 
{I}19_{/}Lamech si prese due 
mogli: una di nome Ada e 
l'altra di nome Zilla. 
{I}20_{/}Ada partor\u00ec Iabal; 
questi fu il padre di 
quanti abitano sotto le 
tende, presso il 
bestiame. {I}21_{/}Il nome di 
suo fratello fu Iubal; 
questi fu il padre di 
tutti i suonatori di lira 
e flauto. {I}22_{/}Zilla 
partor\u00ec, essa pure, 
Tubalkain, istruttore di 
ogni aguzzatore del rame 
e del ferro. Sorella di 
Tubalkain fu Noema.

{I}23_{/}Lamech disse alle 
mogli:
\u00abAda e Zilla, udite la 
mia voce;
mogli di Lamech, 
ascoltate il mio dire:
Ho ucciso un uomo per una 
mia ferita
ed un giovane per una mia 
ammaccatura:
{I}24_{/}Caino sar\u00e0 vendicato 
sette volte,
ma Lamech settantasette\u00bb.
IL CULTO DEL SIGNORE{/}

{I}25_{/}Adamo si un\u00ec di 
nuovo a sua moglie, che 
partor\u00ec un figlio e lo 
chiam\u00f2 Set, dicendo: \u00abDio 
mi ha dato un altro 
discendente al posto di 
Abele, poich\u00e9 Caino l'ha 
ucciso\u00bb.
{I}26_{/}Anche a Set nacque 
un figlio, e lo chiam\u00f2 
Enos. Allora si cominci\u00f2 
ad invocare il nome del 
Signore (Jhwh).
{1}5{/}

I PATRIARCHI 
ANTIDILUVIANI{/}

{I}1_{/}Questo \u00e8 il libro 
della genealogia di 
Adamo. Nel giorno in cui 
Dio cre\u00f2 Adamo, lo fece a 
somiglianza di Dio. 
{I}2_{/}Maschio e femmina li 
cre\u00f2, li benedisse e li 
denomin\u00f2 \u00abuomo\u00bb, nel 
giorno in cui furono 
creati. {I}3_{/}Quando Adamo 
ebbe centotrent'anni 
gener\u00f2 un figlio a sua 
somiglianza, conforme 
all'immagine sua, e lo 
chiam\u00f2 Set. {I}4_{/}E dopo 
aver generato Set, i 
giorni di Adamo furono 
ancora ottocento anni, e 
gener\u00f2 altri figli e 
figlie. {I}5_{/}L'intera vita 
di Adamo fu di 
novecentotrent'anni, poi 
mor\u00ec. {I}6_{/}Quando Set ebbe 
centocinque anni gener\u00f2 
Enos; {I}7_{/}e dopo aver 
generato Enos, Set visse 
ancora ottocentosette 
anni e gener\u00f2 figli e 
figlie. {I}8_{/}L'intera vita 
di Set fu di 
novecentododici anni, poi 
mor\u00ec.
{I}9_{/}Quando Enos ebbe 
novant'anni gener\u00f2 Kenan; 
{I}10_{/}ed Enos, dopo aver 
generato Kenan, visse 
ancora ottocentoquindici 
anni e gener\u00f2 figli e 
figlie. {I}11_{/}L'intera 
vita di Enos fu di 
novecentocinque anni, poi 
mor\u00ec.
{I}12_{/}Quando Kenan ebbe 
settant'anni gener\u00f2 
Malaleel; {I}13_{/}e Kenan, 
dopo aver generato 
Malaleel, visse ancora 
ottocentoquarant'anni e 
gener\u00f2 figli e figlie. 
{I}14_{/}L'intera vita di 
Kenan fu di 
novecentodieci anni, poi 
mor\u00ec.
{I}15_{/}Quando Malaleel ebbe 
sessantacinque anni 
gener\u00f2 Iared; {I}16_{/}e 
Malaleel, dopo aver 
generato Iared, visse 
ancora 
ottocentotrent'anni e 
gener\u00f2 figli e figlie. 
{I}17_{/}L'intera vita di 
Malaleel fu di 
ottocentonovantacinque 
anni, poi mor\u00ec.
{I}18_{/}Quando Iared ebbe 
centosessantadue anni 
gener\u00f2 Enoch; {I}19_{/}e 
Iared, dopo aver generato 
Enoch, visse ancora 
ottocento anni e gener\u00f2 
figli e figlie. 
{I}20_{/}L'intera vita di 
Iared fu di 
novecentosessantadue 
anni, poi mor\u00ec.
{I}21_{/}Quando Enoch ebbe 
sessantacinque anni 
gener\u00f2 Matusalemme; 
{I}22_{/}Enoch cammin\u00f2 con 
Dio. Enoch, dopo aver 
generato Matusalemme, 
visse ancora trecento 
anni e gener\u00f2 figli e 
figlie. {I}23_{/}L'intera 
vita di Enoch fu di 
trecentosessantacinque 
anni. {I}24_{/}Enoch cammin\u00f2 
con Dio e non ci fu pi\u00f9, 
poich\u00e9 Dio lo rap\u00ec.
{I}25_{/}Quando Matusalemme 
ebbe centottantasette 
anni gener\u00f2 Lamech; 
{I}26_{/}e Matusalemme, dopo 
aver generato Lamech, 
visse ancora 
settecentottantadue anni 
e gener\u00f2 figli e figlie. 
{I}27_{/}L'intera vita di 
Matusalemme fu di 
novecentosessantanove 
anni, poi mor\u00ec.
{I}28_{/}Quando Lamech ebbe 
centottantadue anni 
gener\u00f2 un figlio, {I}29_{/}e 
lo chiam\u00f2 No\u00e8 dicendo: 
\u00abCostui ci consoler\u00e0 del 
nostro lavoro e della 
sofferenza delle nostre 
mani, a causa del suolo 
che il Signore ha 
maledetto\u00bb. {I}30_{/}E 
Lamech, dopo aver 
generato No\u00e8, visse 
ancora 
cinquecentonovantacinque 
anni e gener\u00f2 figli e 
figlie. {I}31_{/}L'intera 
vita di Lamech fu di 
settecentosettantasette 
anni, poi mor\u00ec.
{I}32_{/}No\u00e8 raggiunse l'et\u00e0 
di cinquecento anni, 
quindi gener\u00f2 Sem, Cam e 
Iafet.
{1}6{/}

LA CORRUZIONE UMANA{/}

{I}1_{/}Quando gli uomini 
cominciarono a 
moltiplicarsi sopra la 
faccia della terra e 
nacquero loro delle 
figliole, {I}2_{/}avvenne che 
i figli di Dio videro che 
le figliole degli uomini 
erano piacevoli e se ne 
presero per mogli tra 
tutte quelle che pi\u00f9 loro 
piacquero. {I}3_{/}Allora il 
Signore disse: \u00abIl mio 
spirito non durer\u00e0 per 
sempre nell'uomo, perch\u00e9 
egli non \u00e8 che carne, e i 
suoi giorni saranno di 
centovent'anni\u00bb.
{I}4_{/}C'erano i giganti 
sulla terra a quei tempi, 
e anche dopo, quando i 
figli di Dio 
s'accostarono alle 
figliole dell'uomo e 
queste partorirono loro 
dei figli. Sono questi i 
famosi eroi 
dell'antichit\u00e0.
{I}5_{/}Allora il Signore 
vide che la malvagit\u00e0 
dell'uomo era grande 
sulla terra e che ogni 
progetto concepito dal 
suo cuore non era rivolto 
ad altro che al male 
tutto il giorno: {I}6_{/}di 
conseguenza il Signore fu 
dispiaciuto di aver fatto 
l'uomo sulla terra e se 
ne addolor\u00f2 in cuor suo. 
{I}7_{/}Sicch\u00e9 il Signore 
disse: \u00abIo voglio 
cancellare dalla faccia 
della terra l'uomo che ho 
creato: uomo e bestiame e 
rettili e uccelli del 
cielo, poich\u00e9 mi dispiace 
d'averli fatti\u00bb. 
{I}8_{/}Tuttavia No\u00e8 trov\u00f2 
grazia agli occhi del 
Signore.
IL DILUVIO{/}

{I}9_{/}Questa \u00e8 la storia di 
No\u00e8. No\u00e8 era un uomo 
giusto, integro tra i 
suoi contemporanei, e 
camminava con Dio! 
{I}10_{/}No\u00e8 gener\u00f2 tre 
figli: Sem, Cam e Iafet. 
{I}11_{/}Or la terra era 
corrotta al cospetto di 
Dio e piena di violenza.
{I}12_{/}Dio mir\u00f2 la terra ed 
ecco: era corrotta; 
poich\u00e9 ogni uomo aveva 
corrotto la propria 
condotta sopra la terra.
{I}13_{/}Allora Dio disse a 
No\u00e8: \u00abMi son deciso: la 
fine di tutti gli uomini 
\u00e8 arrivata, poich\u00e9 la 
terra, per causa loro, \u00e8 
piena di violenza; ecco, 
io li distrugger\u00f2 insieme 
con la terra. {I}14_{/}Fatti 
un'arca di legno 
resinoso. Farai tale arca 
a celle e la spalmerai di 
bitume dentro e fuori. 
{I}15_{/}Ed ecco come la 
farai: l'arca avr\u00e0 
trecento cubiti di 
lunghezza, cinquanta di 
larghezza e trenta di 
altezza. {I}16_{/}Farai 
all'arca un tetto e un 
cubito pi\u00f9 su la 
terminerai; di fianco le 
metterai la porta. La 
farai a ripiani: 
inferiore, medio e 
superiore. {I}17_{/}Ed ecco 
io mander\u00f2 il diluvio 
delle acque sulla terra, 
per distruggere ogni 
carne in cui \u00e8 alito di 
vita sotto il cielo; 
tutto quanto \u00e8 sulla 
terra dovr\u00e0 perire. 
{I}18_{/}Con te per\u00f2 
stabilir\u00f2 la mia 
alleanza: entrerai 
nell'arca tu e i tuoi 
figli, tua moglie e le 
mogli dei figli tuoi con 
te. {I}19_{/}E di tutto ci\u00f2 
che vive, di ogni carne, 
fanne entrare nell'arca 
due di ogni specie per 
farli sopravvivere con 
te; siano un maschio e 
una femmina: {I}20_{/}dei 
volatili, secondo la loro 
specie, del bestiame, 
secondo la loro specie, e 
di tutti i rettili della 
terra, secondo la loro 
specie; due tra tutti 
verranno con te per 
sopravvivere. {I}21_{/}Tu poi 
prenditi ogni sorta di 
cibo da mangiare, e 
radunalo presso di te, e 
sar\u00e0 nutrimento per te e 
per loro\u00bb. {I}22_{/}E No\u00e8 
fece tutto come Dio gli 
aveva comandato.
{1}7{/}

{I}1_{/}Il Signore disse a 
No\u00e8: \u00abEntra nell'arca tu 
e tutta la tua famiglia, 
poich\u00e9 ti ho visto giusto 
dinanzi a me, in questa 
generazione. {I}2_{/}D'ogni 
animale puro prendine 
sette coppie, maschio e 
femmina; invece 
dell'animale impuro una 
coppia: maschio e 
femmina; {I}3_{/}anche degli 
uccelli del cielo sette 
coppie, maschio e 
femmina, sicch\u00e9 la razza 
sopravviva sulla faccia 
di tutta la terra; 
{I}4_{/}perch\u00e9 fra sette 
giorni io far\u00f2 piovere 
sulla terra per quaranta 
giorni e quaranta notti e 
sterminer\u00f2 dalla 
superficie della terra 
ogni creatura che ho 
fatto\u00bb. {I}5_{/}No\u00e8 fece 
tutto come il Signore 
aveva ordinato.
{I}6_{/}No\u00e8 aveva seicento 
anni, quando avvenne il 
diluvio delle acque sulla 
terra. {I}7_{/}Entr\u00f2 dunque 
No\u00e8 e i suoi figli, sua 
moglie e le mogli dei 
suoi figli nell'arca per 
sottrarsi alle acque del 
diluvio. {I}8_{/}Degli 
animali puri e degli 
animali impuri, dei 
volatili e di tutti gli 
esseri che strisciano sul 
suolo {I}9_{/}vennero, a due 
a due, da No\u00e8 nell'arca, 
maschio e femmina, come 
Dio aveva comandato a 
No\u00e8.
{I}10_{/}E avvenne, al 
settimo giorno, che le 
acque del diluvio furono 
sopra la terra; 
{I}11_{/}nell'anno 
seicentesimo della vita 
di No\u00e8, nel secondo mese, 
nel diciassettesimo 
giorno del mese, proprio 
in quel giorno, eruppero 
tutte le sorgenti del 
grande oceano e le 
cateratte del cielo si 
aprirono. {I}12_{/}E la 
pioggia cadde sulla terra 
per quaranta giorni e 
quaranta notti. {I}13_{/}In 
quello stesso giorno 
entrarono nell'arca No\u00e8 e 
Sem, Cam e Iafet, figli 
di No\u00e8, e la moglie di 
No\u00e8 e le tre mogli dei 
suoi tre figli; {I}14_{/}essi 
insieme a tutte le fiere, 
secondo la loro specie, e 
tutto il bestiame, 
secondo la sua specie, e 
tutti i rettili che 
strisciano sulla terra, 
secondo la loro specie, e 
tutti i volatili, secondo 
la loro specie, uccelli 
tutti alati. {I}15_{/}Vennero 
dunque a No\u00e8 nell'arca, a 
due a due, di ogni carne 
in cui \u00e8 il soffio di 
vita. {I}16_{/}E quelli che 
venivano, maschio e 
femmina d'ogni carne, 
entrarono come Dio gli 
aveva comandato; poi il 
Signore chiuse la porta 
dietro di lui. {I}17_{/}Il 
diluvio venne sopra la 
terra per quaranta 
giorni: le acque 
ingrossarono e 
sollevarono l'arca che si 
alz\u00f2 sopra la terra; 
{I}18_{/}e le acque divennero 
poderose e ingrossarono 
assai sopra la terra e 
l'arca galleggiava sulla 
superficie delle acque. 
{I}19_{/}E le acque 
aumentarono sempre pi\u00f9 
sopra la terra e 
coprirono tutti i pi\u00f9 
alti monti che sono sotto 
tutto il cielo. {I}20_{/}Di 
quindici cubiti di 
altezza le acque 
superarono e copersero i 
monti. {I}21_{/}E per\u00ec ogni 
carne strisciante sulla 
terra: volatili, bestiame 
e fiere e tutti gli 
esseri brulicanti sulla 
terra e tutti gli uomini, 
{I}22_{/}ogni essere che ha 
un alito, uno spirito di 
vita nelle sue narici, 
fra tutto ci\u00f2 che \u00e8 sulla 
terra asciutta, mor\u00ec.
{I}23_{/}Cos\u00ec fu sterminata 
ogni creatura esistente 
sulla faccia del suolo, 
dagli uomini agli animali 
domestici, ai rettili e 
agli uccelli del cielo: 
essi furono sterminati 
dalla terra e rimase solo 
No\u00e8 e chi stava con lui 
nell'arca. {I}24_{/}Le acque 
si mantennero sopra la 
terra per centocinquanta 
giorni.
{1}8{/}

{I}1_{/}Poi Dio si ricord\u00f2 di 
No\u00e8, di tutte le fiere e 
di tutto il bestiame 
ch'erano con lui 
nell'arca; Dio fece 
allora passare un vento 
sulla terra e le acque 
cessarono. {I}2_{/}Le fonti 
dell'abisso e le 
cateratte del cielo 
furono chiuse, e la 
pioggia cess\u00f2 di cadere 
dal cielo; {I}3_{/}le acque 
andarono gradatamente 
ritirandosi dalla terra e 
cessarono le acque in 
capo a centocinquanta 
giorni. {I}4_{/}Nel settimo 
mese, il diciassette del 
mese, l'arca si ferm\u00f2 sui 
monti dell'Ararat. {I}5_{/}Le 
acque andarono via via 
diminuendo fino al decimo 
mese. Nel decimo mese, il 
primo giorno del mese, 
apparirono le vette dei 
monti.
{I}6_{/}In capo a quaranta 
giorni No\u00e8 apr\u00ec la 
finestra che aveva fatto 
nell'arca e rilasci\u00f2 il 
corvo. {I}7_{/}Esso usc\u00ec, 
andando e tornando, 
finch\u00e9 si prosciugarono 
le acque sulla terra. 
{I}8_{/}Allora No\u00e8 rilasci\u00f2 
la colomba, per vedere se 
le acque fossero scemate 
sulla superficie del 
suolo; {I}9_{/}ma la colomba 
non trov\u00f2 dove posare la 
pianta del piede e torn\u00f2 
a lui nell'arca, perch\u00e9 
c'erano acque sulla 
superficie di tutta la 
terra. Ed egli stese la 
mano, la prese e la port\u00f2 
con s\u00e9 dentro l'arca. 
{I}10_{/}Attese ancora altri 
sette giorni e di nuovo 
rilasci\u00f2 la colomba fuori 
dell'arca, {I}11_{/}e la 
colomba torn\u00f2 a lui sul 
far della sera; ed ecco, 
essa aveva una foglia di 
ulivo, che aveva 
strappata con il suo 
becco; cos\u00ec No\u00e8 comprese 
che le acque erano 
scemate sopra la terra. 
{I}12_{/}Aspett\u00f2 tuttavia 
ancora sette giorni, poi 
rilasci\u00f2 la colomba; ma 
essa non ritorn\u00f2 pi\u00f9 da 
lui.
{I}13_{/}Fu nell'anno 
seicentouno della vita di 
No\u00e8, nel primo mese, nel 
primo giorno del mese, 
che le acque s'erano 
prosciugate sopra la 
terra: No\u00e8 scoperchi\u00f2 
l'arca, ed ecco che la 
superficie del suolo era 
prosciugata. {I}14_{/}Ma fu 
nel secondo mese, nel 
ventisettesimo giorno del 
mese, che la terra fu 
secca. {I}15_{/}Allora Dio 
disse a No\u00e8: {I}16_{/}\u00abEsci 
dall'arca tu e tua 
moglie, i tuoi figlioli e 
le mogli dei tuoi 
figlioli con te. {I}17_{/}Fa' 
uscire con te tutti gli 
animali che sono con te, 
d'ogni carne, volatili, 
bestiame e tutti i 
rettili che strisciano 
sulla terra, perch\u00e9 
possano brulicare sulla 
terra, siano fecondi e si 
moltiplichino sulla 
terra\u00bb. {I}18_{/}Usc\u00ec dunque 
No\u00e8 e insieme a lui i 
suoi figlioli, con sua 
moglie e con le mogli dei 
suoi figlioli. {I}19_{/}E 
tutte le fiere, tutti i 
rettili, tutti i 
volatili, tutto ci\u00f2 che 
striscia sulla terra, 
secondo le loro specie, 
uscirono dall'arca.
{I}20_{/}Allora No\u00e8 edific\u00f2 
un altare al Signore, 
prese ogni sorta di 
animali puri e ogni sorta 
di volatili puri e offr\u00ec 
olocausti sull'altare. 
{I}21_{/}Il Signore ne odor\u00f2 
la soave fragranza e 
disse in cuor suo: \u00abIo 
non torner\u00f2 pi\u00f9 a 
maledire il suolo per 
cagione dell'uomo, perch\u00e9 
i progetti del cuore 
umano sono malvagi fin 
dall'adolescenza: e non 
torner\u00f2 pi\u00f9 a colpire 
ogni essere vivente come 
ho fatto. {I}22_{/}Finch\u00e9 la 
terra durer\u00e0, semina e 
raccolta, freddo e caldo, 
estate e inverno, giorno 
e notte non cesseranno 
mai\u00bb.
{1}9{/}

NO\u00c8 NUOVO ADAMO{/}

{I}1_{/}Poi Dio benedisse No\u00e8 
e i suoi figlioli, e 
disse loro: \u00abSiate 
fecondi e moltiplicatevi 
e riempite la terra. 
{I}2_{/}Il timore di voi e il 
terrore di voi sia in 
tutte le fiere della 
terra, in tutti i 
volatili del cielo. Tutto 
ci\u00f2 che striscia sul 
suolo e tutti i pesci del 
mare sono dati in vostro 
potere. {I}3_{/}Ogni essere 
che si muove e ha vita 
sar\u00e0 vostro cibo; tutto 
questo vi do, come gi\u00e0 
l'erba verde. 
{I}4_{/}Soltanto non 
mangerete la carne che ha 
in s\u00e9 il suo sangue. 
{I}5_{/}Certamente del sangue 
vostro, ossia della vita 
vostra, io domander\u00f2 
conto: ne domander\u00f2 conto 
ad ogni animale; della 
vita dell'uomo io 
domander\u00f2 conto alla mano 
dell'uomo, alla mano 
d'ogni suo fratello!
{I}6_{/}Chi sparge il sangue 
di un uomo,
per mezzo di un uomo il 
suo sangue sar\u00e0 sparso;
perch\u00e9 quale immagine di 
Dio
ha Egli fatto l'uomo.
{I}7_{/}Quanto a voi, siate 
fecondi e moltiplicatevi;
brulicate sulla terra e 
soggiogatela\u00bb.
{I}8_{/}Poi Dio disse a No\u00e8 e 
ai suoi figlioli: 
{I}9_{/}\u00abQuanto a me, ecco 
che io stabilisco la mia 
alleanza con voi e con la 
vostra progenie dopo di 
voi, {I}10_{/}e con ogni 
essere vivente che \u00e8 con 
voi: con i volatili, con 
il bestiame e con tutte 
le fiere della terra che 
sono con voi, da tutti 
gli animali che sono 
usciti dall'arca a tutte 
le fiere della terra. 
{I}11_{/}Io stabilisco la mia 
alleanza con voi, che non 
sar\u00e0 pi\u00f9 distrutta alcuna 
carne a causa delle acque 
del diluvio, n\u00e9 pi\u00f9 verr\u00e0 
il diluvio a sconvolgere 
la terra\u00bb. {I}12_{/}Poi Dio 
disse: \u00abQuesto \u00e8 il segno 
dell'alleanza che io 
pongo tra me e voi e ogni 
essere vivente che \u00e8 con 
voi, per tutte le 
generazioni future: 
{I}13_{/}io pongo il mio arco 
nelle nubi, ed esso sar\u00e0 
un segno di alleanza fra 
me e la terra. {I}14_{/}E 
quando io accumuler\u00f2 le 
nubi sopra la terra e 
apparir\u00e0 l'arco nelle 
nubi, {I}15_{/}allora mi 
ricorder\u00f2 della mia 
alleanza, la quale 
sussiste tra me e voi ed 
ogni anima vivente in 
qualsiasi carne e le 
acque non diverranno mai 
pi\u00f9 un diluvio per 
distruggere ogni carne. 
{I}16_{/}L'arco apparir\u00e0 
nelle nubi e io lo 
guarder\u00f2 per ricordare 
l'alleanza eterna tra Dio 
e ogni anima vivente in 
ogni carne che vi \u00e8 sulla 
terra\u00bb. {I}17_{/}Poi Dio 
disse a No\u00e8: \u00abQuesto \u00e8 il 
segno dell'alleanza che 
io ho stabilito tra me e 
ogni carne che vi \u00e8 sulla 
terra\u00bb.
{I}18_{/}I figli di No\u00e8 che 
uscirono dall'arca 
furono: Sem, Cam e Iafet; 
e Cam \u00e8 il padre di 
Canaan. {I}19_{/}Questi tre 
sono i figlioli di No\u00e8, e 
da questi fu popolata 
tutta la terra.
LA BENEDIZIONE DI NO\u00c8{/}

{I}20_{/}Or No\u00e8 incominci\u00f2 a 
far l'agricoltore e 
piant\u00f2 una vigna. 
{I}21_{/}Bevuto del vino, si 
inebri\u00f2 e si scopr\u00ec in 
mezzo alla sua tenda. 
{I}22_{/}Or Cam, padre di 
Canaan, vide la nudit\u00e0 
del padre suo e usc\u00ec a 
dirlo ai suoi due 
fratelli. {I}23_{/}Allora Sem 
e Iafet presero il 
mantello, se lo misero 
ambedue sulle spalle e, 
camminando a ritroso, 
coprirono la nudit\u00e0 del 
loro padre: e siccome 
avevano le loro facce 
rivolte dalla parte 
opposta, non videro la 
nudit\u00e0 del loro padre.
{I}24_{/}Quando No\u00e8, 
risvegliatosi dalla sua 
ebbrezza, seppe quanto 
gli aveva fatto il suo 
figliolo minore, 
{I}25_{/}disse:
\u00abSia maledetto Canaan!
Sia schiavo infimo dei 
fratelli suoi\u00bb.
{I}26_{/}Disse poi:
\u00abBenedetto sia il 
Signore, Dio di Sem!
Ma sia Canaan suo 
schiavo!
{I}27_{/}Dio dilati Iafet e 
dimori nelle tende di 
Sem!
Ma sia Canaan suo 
schiavo!\u00bb.
{I}28_{/}No\u00e8 visse, dopo il 
diluvio, 
trecentocinquant'anni. 
{I}29_{/}E l'intera vita di 
No\u00e8 fu di 
novecentocinquant'anni, 
poi mor\u00ec.
{1}10{/}

LA TAVOLA DELLE NAZIONI{/}

{I}1_{/}Questa \u00e8 la 
discendenza dei figli di 
No\u00e8: Sem, Cam e Iafet, ai 
quali nacquero dei figli, 
dopo il diluvio.
{I}2_{/}I figli di Iafet: 
Gomer, Magog, Madai, 
Iavan, Tubal, Mesech e 
Tiras. {I}3_{/}I figli di 
Gomer: Askenaz, Rifat e 
Togarma. {I}4_{/}I figli di 
Iavan: Elisa, Tarsis, 
quelli di Cipro e quelli 
di Rodi. {I}5_{/}Da costoro 
si suddivisero le 
popolazioni delle isole 
delle genti. Questi 
furono i figli di Iafet 
nei loro territori, 
ciascuno secondo la sua 
lingua, secondo le loro 
famiglie, nelle loro 
diverse nazioni.
{I}6_{/}I figli di Cam: 
Etiopia, Egitto, Put e 
Canaan. {I}7_{/}I figli di 
Etiopia: Seba, Avila, 
Sabta, Raama e S\u00e0bteca. I 
figli di Raama: Saba e 
Dedan. {I}8_{/}Ora Etiopia 
gener\u00f2 Nimrod: costui fu 
il primo a divenire 
potente nella regione. 
{I}9_{/}Egli era un valente 
cacciatore al cospetto 
del Signore, perci\u00f2 si 
suol dire: \u00abCome Nimrod, 
valente cacciatore al 
cospetto del Signore\u00bb. 
{I}10_{/}Il nucleo del suo 
regno fu Babele, Uruch, 
Accad e Calne nella terra 
di Sennaar. {I}11_{/}Di l\u00ec 
usc\u00ec in Assur e costru\u00ec 
Ninive, le piazze della 
citt\u00e0, Calach {I}12_{/}e 
Resen, tra Ninive e 
Calach; quella \u00e8 la 
grande citt\u00e0. {I}13_{/}Egitto 
gener\u00f2 quelli di Lud, 
Anam, Laab, Naftuch; 
{I}14_{/}Patros, Casluch e 
Caftor, donde uscirono i 
Filistei. {I}15_{/}Canaan 
gener\u00f2 Sidone, suo 
primogenito, e Chet 
{I}16_{/}e il Gebuseo, 
l'Amorreo, il Gergeseo, 
{I}17_{/}l'Eveo, l'Archita, 
il Sineo, 
{I}18_{/}l'Arvadita, il 
Semarita e l'Amatita. In 
seguito le famiglie dei 
Cananei si dispersero. 
{I}19_{/}Cosicch\u00e9 il confine 
dei Cananei fu da Sidone 
fino a Gerara e Gaza, poi 
fino a S\u00f2doma, Gomorra, 
Adma e Zeboim, fino a 
Lesa. {I}20_{/}Questi furono 
i figli di Cam secondo le 
loro famiglie e le loro 
lingue, nei loro 
territori e nelle loro 
diverse nazioni.
{I}21_{/}Anche a Sem, 
l'antenato di tutti i 
figli di Eber, fratello 
maggiore di Iafet, nacque 
una discendenza. 
{I}22_{/}Figli di Sem: Elam, 
Assur, Arpacs\u00e0d, Lud, 
Aram. {I}23_{/}Figli di Aram: 
Uz, Cul, Gheter e Mas. 
{I}24_{/}Arpacs\u00e0d gener\u00f2 
Selach e Selach gener\u00f2 
Eber. {I}25_{/}A Eber 
nacquero due figli: uno 
fu chiamato Peleg, perch\u00e9 
ai suoi tempi fu divisa 
la terra, e suo fratello 
fu chiamato Ioktan.
{I}26_{/}Ioktan gener\u00f2 
Almod\u00e0d, Selef, 
Asarm\u00e0vet, Ierach, 
{I}27_{/}Ad\u00f2ram, Uzal, Dikla, 
{I}28_{/}Obal, Abima\u00e8l, Seba, 
{I}29_{/}Ofir, Avila e Iobab. 
Tutti questi furono figli 
di Ioktan. {I}30_{/}La loro 
abitazione fu da Mesa fin 
verso Sefar, monte 
dell'oriente. {I}31_{/}Questi 
furono i figli di Sem 
secondo le loro famiglie 
e le loro lingue, nei 
loro territori, secondo 
le loro nazioni.
{I}32_{/}Queste furono le 
famiglie dei figli di 
No\u00e8, secondo la loro 
genealogia nelle loro 
nazioni. Da esse si 
dispersero le nazioni 
sulla terra, dopo il 
diluvio.

{1}11{/}

LA TORRE DI BABELE{/}

{I}1_{/}Or tutta la terra era 
di un labbro solo e di 
uguali parole. {I}2_{/}E 
avvenne, nel loro vagare 
dalla parte di oriente, 
che gli uomini trovarono 
una pianura nel paese di 
Sennaar, vi si 
stabilirono {I}3_{/}e si 
dissero l'un l'altro: 
\u00abOrs\u00f9, facciamoci dei 
mattoni, e cuociamoli al 
fuoco\u00bb. Il mattone serv\u00ec 
loro invece della pietra 
e il bitume invece della 
malta. {I}4_{/}Poi essi 
dissero: \u00abOrs\u00f9, 
costruiamoci una citt\u00e0 
con una torre, la cui 
cima sia nei cieli, e 
facciamoci un nome, per 
non esser dispersi sulla 
superficie di tutta la 
terra\u00bb. {I}5_{/}Ma il Signore 
discese per vedere la 
citt\u00e0 con la torre che 
stavano costruendo i 
figli dell'uomo. {I}6_{/}E il 
Signore disse: \u00abEcco 
ch'essi sono un sol 
popolo e un labbro solo \u00e8 
per tutti loro; questo \u00e8 
il loro inizio nelle 
imprese; ormai tutto ci\u00f2 
che hanno meditato di 
fare non sar\u00e0 loro 
impossibile. {I}7_{/}Ors\u00f9, 
discendiamo e confondiamo 
laggi\u00f9 la loro lingua, 
cosicch\u00e9 essi non 
comprendano pi\u00f9 la lingua 
l'uno dell'altro\u00bb. {I}8_{/}Il 
Signore li disperse di l\u00e0 
sulla superficie di tutta 
la terra ed essi 
cessarono di costruire la 
citt\u00e0. {I}9_{/}Per questo il 
suo nome fu detto Babele, 
perch\u00e9 col\u00e0 il Signore 
mescol\u00f2 il labbro di 
tutta la terra e di l\u00e0 il 
Signore li disperse sulla 
superficie di tutta la 
terra.
LA POSTERIT\u00c0 BENEDETTA DI 
SEM{/}

{I}10_{/}Questa \u00e8 la 
discendenza di Sem: Sem 
aveva l'et\u00e0 di cent'anni 
quando gener\u00f2 Arpacs\u00e0d, 
due anni dopo il diluvio; 
{I}11_{/}Sem, dopo aver 
generato Arpacs\u00e0d, visse 
cinquecento anni e gener\u00f2 
figli e figlie. 
{I}12_{/}Arpacs\u00e0d visse 
trentacinque anni e 
gener\u00f2 Selach; 
{I}13_{/}Arpacs\u00e0d, dopo aver 
generato Selach, visse 
quattrocentotr\u00e9 anni e 
gener\u00f2 figli e figlie. 
{I}14_{/}Selach visse 
trent'anni e gener\u00f2 Eber; 
{I}15_{/}Selach, dopo aver 
generato Eber, visse 
quattrocentotr\u00e9 anni e 
gener\u00f2 figli e figlie.
{I}16_{/}Eber visse 
trentaquattro anni e 
gener\u00f2 Peleg; {I}17_{/}Eber, 
dopo aver generato Peleg, 
visse 
quattrocentotrent'anni e 
gener\u00f2 figli e figlie. 
{I}18_{/}Peleg visse 
trent'anni e gener\u00f2 Reu; 
{I}19_{/}Peleg, dopo aver 
generato Reu, visse 
duecentonove anni e 
gener\u00f2 figli e figlie.
{I}20_{/}Reu visse trentadue 
anni e gener\u00f2 Serug; 
{I}21_{/}Reu, dopo aver 
generato Serug, visse 
duecentosette anni e 
gener\u00f2 figli e figlie.
{I}22_{/}Serug visse 
trent'anni e gener\u00f2 
Nacor; {I}23_{/}Serug, dopo 
aver generato Nacor, 
visse duecento anni e 
gener\u00f2 figli e figlie.
{I}24_{/}Nacor visse 
ventinove anni e gener\u00f2 
Terach; {I}25_{/}Nacor, dopo 
aver generato Terach, 
visse centodiciannove 
anni e gener\u00f2 figli e 
figlie.
{I}26_{/}Terach visse 
settanta anni e gener\u00f2 
Abram, Nacor e Aran.
I TERACHITI{/}

{I}27_{/}Questa \u00e8 la 
genealogia di Terach: 
Terach gener\u00f2 Abram, 
Nacor e Aran. Aran gener\u00f2 
Lot. {I}28_{/}Aran poi mor\u00ec, 
durante la vita di suo 
padre Terach, nella sua 
terra nativa, in Ur dei 
Caldei. {I}29_{/}Abram e 
Nacor si presero delle 
mogli; il nome della 
moglie di Abram era Sarai 
e il nome della moglie di 
Nacor era Milca, figlia 
di Aran, padre di Milca e 
di Isca. {I}30_{/}Sarai era 
sterile, non aveva 
figlioli.
{I}31_{/}Poi Terach prese 
Abram, suo figlio, e Lot 
figlio di Aran, suo 
nipote, e Sarai sua 
nuora, moglie di suo 
figlio Abram, e li fece 
uscire da Ur dei Caldei, 
per andare nella terra di 
Canaan. Ma arrivati a 
Carran vi si stabilirono.
{I}32_{/}Il tempo che Terach 
visse fu di 
duecentocinque anni, poi 
mor\u00ec in Carran.
STORIA DEI PATRIARCHI{/}

{1}12{/}

VOCAZIONE DI ABRAMO{/}

{I}1_{/}Il Signore disse ad 
Abram:
\u00abVattene dalla tua terra, 
dalla tua parentela
e dalla casa di tuo 
padre, verso la terra che 
io ti mostrer\u00f2,
{I}2_{/}cosicch\u00e9 faccia di te 
una grande nazione
e ti benedica e faccia 
grande il tuo nome,
e tu possa essere una 
benedizione.
{I}3_{/}Benedir\u00f2 coloro che 
ti benediranno
e maledir\u00f2 chi ti 
maledir\u00e0,
e in te acquisteranno 
benedizione
tutte le trib\u00f9 della 
terra\u00bb.
{I}4_{/}Allora Abram part\u00ec, 
come gli aveva detto il 
Signore, e con lui part\u00ec 
Lot. Abram aveva 
settantacinque anni 
quando lasci\u00f2 Carran. 
{I}5_{/}Abram prese Sarai, 
sua moglie, e Lot, figlio 
di suo fratello, e tutti 
i loro beni che avevano 
acquistato e le persone 
che avevano comprate in 
Carran, e s'incamminarono 
verso la terra di Canaan. 
{I}6_{/}Abram attravers\u00f2 il 
paese fino al santuario 
di Sichem, presso la 
Quercia di More. Allora 
nel paese si trovavano i 
Cananei.
{I}7_{/}Il Signore apparve ad 
Abram e gli disse: \u00abAlla 
tua discendenza io dar\u00f2 
questa terra\u00bb. Sicch\u00e9 
egli costru\u00ec col\u00e0 un 
altare al Signore che gli 
era apparso. {I}8_{/}Poi di 
l\u00e0 and\u00f2 verso la 
montagna, ad oriente di 
Betel, e rizz\u00f2 la sua 
tenda, avendo Betel a 
occidente ed Ai a 
oriente. Ivi costru\u00ec un 
altare al Signore ed 
invoc\u00f2 il nome del 
Signore. {I}9_{/}Poi Abram, 
levando tappa per tappa 
l'accampamento, si 
diresse verso il Negheb.
TENTAZIONI D'EGITTO{/}

{I}10_{/}Or venne una 
carestia nel paese, e 
Abram discese in Egitto 
per soggiornarvi, perch\u00e9 
la carestia gravava sul 
paese. {I}11_{/}Quando fu sul 
punto di entrare in 
Egitto, egli disse a 
Sarai, sua moglie: 
\u00abCerto, tu sai che sei 
una donna di aspetto 
avvenente. {I}12_{/}Quando 
gli Egiziani ti vedranno, 
diranno: "Costei \u00e8 sua 
moglie!" e uccideranno 
me, ma lasceranno te in 
vita. {I}13_{/}Di', dunque, 
te ne prego, che sei mia 
sorella, affinch\u00e9 mi 
facciano del bene per 
causa tua e la mia vita 
sia salva in grazia tua\u00bb.
{I}14_{/}Difatti, quando 
Abram arriv\u00f2 in Egitto, 
gli Egiziani videro che 
la donna era molto 
avvenente. {I}15_{/}La 
osservarono gli ufficiali 
del faraone e ne fecero 
le lodi al faraone, e 
cos\u00ec la donna fu presa e 
condotta nella casa del 
faraone. {I}16_{/}Intanto 
Abram fu trattato bene 
per causa di lei; e gli 
furono dati greggi, 
armenti e asini, schiavi 
e schiave, asine e 
cammelli.
{I}17_{/}Ma il Signore colp\u00ec 
il faraone e la sua casa 
con grandi piaghe, per il 
fatto di Sarai, moglie di 
Abram. {I}18_{/}Allora il 
faraone chiam\u00f2 Abram e 
gli disse: \u00abChe cosa mi 
hai fatto? Perch\u00e9 non mi 
hai indicato ch'era tua 
moglie? {I}19_{/}Perch\u00e9 hai 
detto: "Essa \u00e8 mia 
sorella!" in modo che io 
me la son presa per 
moglie? Ora eccoti tua 
moglie; prendila e 
vattene!\u00bb. {I}20_{/}Il 
faraone diede ordine a 
suo riguardo ad alcuni 
uomini, i quali lo 
accomiatarono con la 
moglie e tutto il suo 
avere.
{1}13{/}

{I}1_{/}Dall'Egitto Abram 
risal\u00ec verso il Negheb 
con la moglie e tutto il 
suo avere. Lot era con 
lui.
SEPARAZIONE TRA ABRAMO E 
LOT{/}

{I}2_{/}Abram era molto ricco 
di bestiame, di argento e 
di oro. {I}3_{/}Dal Negheb 
ritorn\u00f2 a tappe fino a 
Betel, fino al luogo 
dov'era gi\u00e0 prima la sua 
tenda, tra Betel e Ai, 
{I}4_{/}al luogo dell'altare 
che egli aveva eretto 
prima; ivi Abram invoc\u00f2 
il nome del Signore. 
{I}5_{/}Anche Lot, che 
viaggiava con Abram, 
possedeva greggi, armenti 
e attendamenti, {I}6_{/}e il 
territorio non bastava ad 
una loro abitazione 
comune, perch\u00e9 avevano 
beni troppo grandi per 
poter abitare insieme. 
{I}7_{/}Nacque perci\u00f2 una 
lite tra i pastori del 
bestiame di Abram e i 
pastori del bestiame di 
Lot, mentre i Cananei e i 
Perizziti abitavano nel 
paese. {I}8_{/}Abram disse 
allora a Lot: \u00abDeh, non 
ci sia discordia tra me e 
te, tra i miei pastori e 
i tuoi, perch\u00e9 noi siamo 
fratelli! {I}9_{/}Non sta 
forse davanti a te tutto 
il paese? Sep\u00e0rati da me. 
Se tu vai a sinistra, io 
andr\u00f2 verso destra, ma se 
vai a destra, me ne andr\u00f2 
verso sinistra\u00bb. 
{I}10_{/}Allora Lot alz\u00f2 gli 
occhi ed osserv\u00f2 tutta la 
valle del Giordano, 
perch\u00e9 era tutta irrigata 
-- prima che il Signore 
distruggesse S\u00f2doma e 
Gomorra -- come il 
giardino del Signore, 
come il paese d'Egitto, 
fin verso Zoar. {I}11_{/}E 
Lot scelse per s\u00e9 tutta 
la valle del Giordano e 
trasport\u00f2 le tende verso 
oriente. Cos\u00ec si 
separarono l'uno 
dall'altro. {I}12_{/}Abram 
risiedette nel paese di 
Canaan e Lot risiedette 
nelle citt\u00e0 della valle e 
acquist\u00f2 il diritto di 
pascolare vicino a 
S\u00f2doma, {I}13_{/}nonostante 
che la gente di S\u00f2doma 
fosse molto cattiva e 
peccatrice.
PROMESSE AD ABRAMO{/}

{I}14_{/}Il Signore disse ad 
Abram, dopo che Lot si fu 
separato da lui: \u00abAlza 
gli occhi, e dal luogo 
dove stai, spingi lo 
sguardo verso 
settentrione e 
mezzogiorno, verso 
oriente ed occidente. 
{I}15_{/}Tutto il paese che 
tu vedi, io lo dar\u00f2 a te 
e alla tua discendenza, 
per sempre. {I}16_{/}Render\u00f2 
la tua discendenza come 
la polvere della terra; 
se qualcuno pu\u00f2 contare 
il pulviscolo della 
terra, anche i tuoi 
discendenti potr\u00e0 
contare! {I}17_{/}Alzati, 
percorri il paese in 
lungo e in largo, perch\u00e9 
io lo dar\u00f2 a te!\u00bb.
{I}18_{/}Poi Abram acquist\u00f2 
il diritto di pascolare e 
di andarsi a stabilire 
alla Quercia di Mamre, 
che \u00e8 ad Ebron, e vi 
costru\u00ec un altare al 
Signore.
{1}14{/}

LA CAMPAGNA DI 
CHEDORL\u00c0OMER{/}

{I}1_{/}Quando Amrafel, re di 
Sennaar, Arioch, re di 
Ellasar, Chedorl\u00e0omer, re 
dell'Elam, e Tideal, re 
di Goim, {I}2_{/}fecero 
guerra contro Bera, re di 
S\u00f2doma, Birse, re di 
Gomorra, Sinab, re di 
Adma, Sem\u00e8ber, re di 
Zebo\u00ecm e contro il re di 
Bela, chiamata Zoar, 
{I}3_{/}tutti questi si 
coalizzarono nella valle 
di Siddim, che \u00e8 il Mar 
Morto.
{I}4_{/}Per dodici anni essi 
erano stati sottomessi a 
Chedorl\u00e0omer, ma il 
tredicesimo anno si erano 
ribellati. {I}5_{/}Nell'anno 
quattordicesimo venne 
Chedorl\u00e0omer insieme ai 
re che erano con lui, e 
sconfissero i Refaim ad 
Astar\u00f2t-Karna\u00ecm, gli 
Zuz\u00ecm ad Am, gli Em\u00ecm a 
Save-Kiriat\u00e0im {I}6_{/}e gli 
Hurriti nelle loro 
montagne di Seir fino a 
El Paran, che \u00e8 presso il 
deserto. {I}7_{/}Poi 
ritornarono indietro e 
vennero a En Misp\u00e0t, che 
\u00e8 Kades, e devastarono 
tutto il territorio degli 
Amaleciti e anche degli 
Amorrei che abitavano in 
Cazaz\u00f2n-Tamar. {I}8_{/}Allora 
il re di S\u00f2doma, il re di 
Gomorra, il re di Adma, 
il re di Zebo\u00ecm e il re 
di Bela, chiamata anche 
Zoar, uscirono e si 
schierarono in ordine di 
battaglia contro di loro, 
nella valle di Siddim, 
{I}9_{/}e cio\u00e8 contro 
Chedorl\u00e0omer, re 
dell'Elam, Tideal, re di 
Goim, Amraf\u00e8l, re di 
Sennaar, e Arioch, re di 
Ellasar: quattro re 
contro cinque.
{I}10_{/}Or la valle di 
Siddim era piena di pozzi 
di bitume; messi in fuga, 
il re di S\u00f2doma e il re 
di Gomorra vi caddero 
dentro e i restanti 
fuggirono sulla montagna. 
{I}11_{/}I nemici presero 
tutte le possessioni di 
S\u00f2doma e di Gomorra e 
tutti i loro viveri e se 
ne andarono. 
{I}12_{/}Andandosene presero 
anche Lot, figlio del 
fratello di Abram, e i 
suoi beni. Egli risiedeva 
appunto in S\u00f2doma. 
{I}13_{/}Ma un fuggitivo 
venne ad avvertire Abram, 
l'ebreo, mentre egli era 
attendato sotto le Querce 
di Mamre, l'amorreo, 
fratello di Escol e 
fratello di Aner; questi 
erano alleati di Abram.
{I}14_{/}Quando Abram seppe 
che suo fratello era 
stato condotto via 
prigioniero, mobilit\u00f2 i 
suoi mercenari, servi 
nati nella sua casa, in 
numero di 
trecentodiciotto, e 
intraprese l'inseguimento 
fino a Dan; {I}15_{/}poi, 
divise le schiere contro 
di essi, di notte, lui 
con i suoi servi li 
sbaragli\u00f2 e prosegu\u00ec 
l'inseguimento fino a 
Coba, a settentrione di 
Damasco: {I}16_{/}ricuper\u00f2 
cos\u00ec tutta la roba e 
anche Lot, suo fratello, 
e i suoi beni, con le 
donne e il rimanente 
personale.
{I}17_{/}Il re di S\u00f2doma gli 
usc\u00ec incontro, dopo il 
suo ritorno dalla 
sconfitta di Chedorl\u00e0omer 
e dei re che erano con 
lui, nella valle di Save, 
detta pure la valle del 
re.
{I}18_{/}Intanto Melchisedek, 
re di Salem, fece portare 
pane e vino. Era 
sacerdote di Dio 
altissimo, e 
{I}19_{/}benedisse Abram 
dicendo:
\u00abSia benedetto Abram dal 
Dio altissimo,
Creatore del cielo e 
della terra!
{I}20_{/}E benedetto sia il 
Dio altissimo,
che ti ha dato nelle mani 
i tuoi nemici!\u00bb.
Abram gli diede la decima 
di tutto.
{I}21_{/}Poi il re di S\u00f2doma 
disse ad Abram: \u00abDammi le 
persone, e prendi pure 
per te i beni\u00bb. {I}22_{/}Ma 
Abram disse al re di 
S\u00f2doma: \u00abHo alzato la 
mano davanti al Signore, 
Dio altissimo, creatore 
del cielo e della terra: 
{I}23_{/}n\u00e9 un filo o un 
legaccio di calzare, n\u00e9 
alcunch\u00e9 di ci\u00f2 che \u00e8 tuo 
io prender\u00f2; sicch\u00e9 tu 
non possa dire: "Sono io 
che ho arricchito 
Abram!". {I}24_{/}Io non 
c'entro! Soltanto quello 
che i soldati hanno 
consumato e la parte 
spettante agli uomini che 
sono venuti con me, 
Escol, Aner e Mamre... 
Essi, s\u00ec, riceveranno la 
loro parte\u00bb.
{1}15{/}

L'ALLEANZA CON DIO{/}

{I}1_{/}In seguito a questi 
fatti, la parola del 
Signore fu rivolta ad 
Abram in visione, in 
questi termini:
\u00abNon temere, Abram! Io 
sono il tuo scudo;
la tua ricompensa sar\u00e0 
grande assai\u00bb.
{I}2_{/}Rispose Abram: \u00abMio 
Signore Dio, che cosa mi 
donerai, mentre io me ne 
vado spogliato e l'erede 
della mia casa \u00e8 Eliezer 
di Damasco?\u00bb. 
{I}3_{/}Soggiunse Abram: 
\u00abVedi che a me non hai 
dato discendenza e che un 
mio domestico sar\u00e0 mio 
erede?\u00bb. {I}4_{/}Ed ecco gli 
fu rivolto un oracolo del 
Signore in questi 
termini: \u00abNon costui sar\u00e0 
il tuo erede, ma colui 
che uscir\u00e0 dalle tue 
viscere, lui sar\u00e0 il tuo 
erede\u00bb. {I}5_{/}Poi lo fece 
uscir fuori e gli disse: 
\u00abGuarda in cielo e conta 
le stelle, se le puoi 
contare\u00bb; e soggiunse: 
\u00abTale sar\u00e0 la tua 
discendenza\u00bb. {I}6_{/}Egli 
credette al Signore che 
glielo accredit\u00f2 a 
giustizia. {I}7_{/}E gli 
disse: \u00abIo sono il 
Signore che ti ho fatto 
uscire da Ur dei Caldei, 
per darti questo paese in 
possesso\u00bb. {I}8_{/}Rispose: 
\u00abSignore mio Dio, come 
potr\u00f2 conoscere che ne 
avr\u00f2 il possesso?\u00bb. 
{I}9_{/}Gli disse: \u00abPrendi 
una giovenca di tre anni, 
una capra di tre anni, un 
ariete di tre anni, una 
tortora e un pulcino di 
uccello\u00bb. {I}10_{/}And\u00f2 a 
prendere tutti questi 
animali, spaccandoli in 
pezzi, e ne pose un pezzo 
dinanzi all'altro; non 
divise per\u00f2 gli uccelli. 
{I}11_{/}Subito l'uccello 
rapace cal\u00f2 sui pezzi, ma 
Abram lo scacci\u00f2.
{I}12_{/}Quando il sole stava 
per tramontare, un sonno 
profondo cadde su Abram 
ed ecco che un terrore e 
una grande tenebra 
l'assal\u00ec. {I}13_{/}Allora il 
Signore disse ad Abram: 
\u00abDevi sapere che la tua 
discendenza dimorer\u00e0 come 
forestiera in una terra 
non sua; l\u00e0 lavoreranno e 
li opprimeranno per 
quattrocento anni. 
{I}14_{/}Ma io giudicher\u00f2 la 
nazione ch'essi avranno 
servito! Dopo di che essi 
usciranno con grandi 
beni. {I}15_{/}Quanto a te, 
te ne andrai in pace 
presso i tuoi padri; 
sarai sepolto dopo una 
felice vecchiaia. 
{I}16_{/}Alla quarta 
generazione torneranno 
qui, perch\u00e9 non \u00e8 ancora 
arrivata al colmo 
l'iniquit\u00e0 degli 
Amorrei\u00bb.
{I}17_{/}Quando il sole fu 
tramontato ci fu un buio 
fitto, poi ecco un forno 
fumante e una fiaccola 
infuocata passare in 
mezzo a quelle parti 
divise. {I}18_{/}In quel 
giorno il Signore tagli\u00f2 
il patto con Abram in 
questi termini: \u00abAlla tua 
razza io do questo paese, 
dal torrente d'Egitto 
fino al fiume grande, il 
fiume Eufrate: {I}19_{/}i 
Keniti, i Kenizziti, i 
Kadmoniti, {I}20_{/}gli 
Hittiti, i Perizziti, i 
Refaim, {I}21_{/}gli Amorrei, 
i Cananei, i Gergesei e i 
Gebusei\u00bb.
{1}16{/}

SARAI E AGAR{/}

{I}1_{/}Sarai, la moglie di 
Abram, non gli aveva dato 
figli, ma aveva una 
schiava egiziana, di nome 
Agar. {I}2_{/}Sarai disse ad 
Abram: \u00abEcco, il Signore 
mi ha impedito di 
partorire; deh, accostati 
alla mia schiava; forse 
da lei potr\u00f2 avere 
figli\u00bb. E Abram ascolt\u00f2 
la voce di Sarai. 
{I}3_{/}Cos\u00ec, Sarai, moglie 
di Abram, prese 
l'egiziana Agar, sua 
schiava, al termine di 
dieci anni dal suo 
soggiorno nella terra di 
Canaan, e la diede in 
moglie ad Abram, suo 
marito. {I}4_{/}Egli si 
accost\u00f2 ad Agar, che 
rest\u00f2 incinta. Ma quando 
essa si accorse di essere 
incinta, la sua padrona 
non cont\u00f2 pi\u00f9 nulla per 
lei. {I}5_{/}Allora Sarai 
disse ad Abram: \u00abIl mio 
torto \u00e8 a tuo carico! 
Sono stata io a metterti 
in grembo la mia schiava, 
ma da quando si \u00e8 accorta 
di essere incinta, io non 
conto pi\u00f9 niente per lei. 
Il Signore sia giudice 
tra me e te!\u00bb. {I}6_{/}Abram 
disse a Sarai: \u00abEcco, la 
tua schiava \u00e8 in tuo 
potere; falle quello che 
ti par bene\u00bb. Sarai 
allora la maltratt\u00f2, s\u00ec 
che quella fugg\u00ec dalla 
sua presenza. {I}7_{/}La 
trov\u00f2 l'angelo del 
Signore presso una 
sorgente d'acqua, nel 
deserto, sulla strada di 
Sur, {I}8_{/}e le disse: 
\u00abAgar, schiava di Sarai, 
da dove vieni e dove 
vai?\u00bb. Rispose: \u00abFuggo 
dalla presenza della mia 
padrona Sarai\u00bb. {I}9_{/}Le 
disse l'angelo del 
Signore: \u00abRitorna dalla 
tua padrona e 
sottomettiti al suo 
potere\u00bb. {I}10_{/}Le disse 
ancora l'angelo del 
Signore: \u00abMoltiplicher\u00f2 
assai la tua discendenza 
e non la si potr\u00e0 contare 
a causa della sua 
moltitudine\u00bb. 
{I}11_{/}Soggiunse poi ancora 
l'angelo del Signore:
\u00abEccoti incinta: 
partorirai un figlio e lo 
chiamerai Ismaele,
perch\u00e9 il Signore ha 
ascoltato la tua 
afflizione.
{I}12_{/}Costui sar\u00e0 come un 
onagro della steppa;
la sua mano sar\u00e0 contro 
tutti
e la mano di tutti contro 
di lui;
e abiter\u00e0 di fronte a 
tutti i suoi fratelli\u00bb.
{I}13_{/}Allora Agar diede 
questo nome al Signore 
che le aveva parlato: \u00abTu 
sei il Dio della 
visione\u00bb, perch\u00e9 diceva: 
\u00abQui dunque ho ancora 
visto, dopo la mia 
visione?\u00bb. {I}14_{/}Per 
questo quel pozzo si 
chiam\u00f2: Pozzo di Lacai-
Roi; \u00e8 appunto quello che 
si trova tra Kades e 
Bered. {I}15_{/}Poi Agar 
partor\u00ec ad Abram un 
figlio, e Abram chiam\u00f2 
Ismaele il figlio 
partoritogli da Agar. 
{I}16_{/}Abram aveva 
ottantasei anni quando 
Agar gli partor\u00ec Ismaele.
{1}17{/}

L'ALLEANZA E LA 
CIRCONCISIONE{/}

{I}1_{/}Abram aveva 
novantanove anni quando 
il Signore gli apparve e 
gli disse: \u00abIo sono Dio 
onnipotente: cammina 
nella mia presenza e sii 
integro. {I}2_{/}Stabilir\u00f2 la 
mia alleanza tra me e te, 
e ti moltiplicher\u00f2 
grandemente\u00bb. {I}3_{/}Subito 
Abram si prostr\u00f2 col viso 
a terra, e Dio gli disse: 
{I}4_{/}\u00abEcco la mia alleanza 
con te: tu diventerai 
padre di una moltitudine 
di nazioni; {I}5_{/}e non ti 
chiamerai pi\u00f9 Abram, ma 
il tuo nome sar\u00e0 Abramo, 
perch\u00e9 io ti far\u00f2 padre 
di una moltitudine di 
nazioni. {I}6_{/}E ti render\u00f2 
fecondo assai assai, di 
te far\u00f2 delle nazioni e 
dei re usciranno da te. 
{I}7_{/}Far\u00f2 sussistere la 
mia alleanza con te e con 
la tua discendenza dopo 
di te, di generazione in 
generazione, quale 
alleanza perenne, per 
essere il Dio tuo e della 
tua discendenza dopo di 
te. {I}8_{/}E dar\u00f2 a te e 
alla tua discendenza dopo 
di te la terra dove 
soggiorni come straniero, 
tutta la terra di Canaan, 
quale possesso perenne; e 
cos\u00ec diverr\u00f2 vostro Dio\u00bb.
{I}9_{/}Inoltre Dio disse ad 
Abramo: \u00abDa parte tua, tu 
devi osservare la mia 
alleanza, tu e la tua 
discendenza dopo di te, 
di generazione in 
generazione. {I}10_{/}Questa 
\u00e8 la mia alleanza che 
dovete osservare, 
alleanza tra me e voi e 
la tua discendenza dopo 
di te: sar\u00e0 circonciso 
ogni vostro maschio. 
{I}11_{/}Vi farete cio\u00e8 
recidere la carne del 
vostro prepuzio. E ci\u00f2 
sar\u00e0 il segno 
dell'alleanza tra me e 
voi. {I}12_{/}Quando avr\u00e0 
otto giorni sar\u00e0 
circonciso ogni vostro 
maschio, di generazione 
in generazione, tanto 
quello nato in casa, come 
quello comprato con 
danaro da qualunque 
straniero che non sia 
della tua stirpe. 
{I}13_{/}Deve essere 
assolutamente circonciso 
colui che \u00e8 nato in casa 
e colui che viene 
comprato con danaro; cos\u00ec 
la mia alleanza 
sussister\u00e0 nella vostra 
carne quale alleanza 
perenne. {I}14_{/}Un 
incirconciso, un maschio 
cio\u00e8 di cui non sia stata 
recisa la carne del 
prepuzio, sia eliminato 
dal suo popolo, perch\u00e9 ha 
violato la mia alleanza\u00bb. 
{I}15_{/}Poi Dio disse ad 
Abramo: \u00abQuanto a Sarai, 
tua moglie, non la 
chiamerai pi\u00f9 Sarai, ma 
Sara \u00e8 il suo nome. 
{I}16_{/}Io la benedir\u00f2 e 
pure un figlio ti dar\u00f2 da 
lei, e lo benedir\u00f2, 
sicch\u00e9 diventer\u00e0 nazioni; 
e re di popoli nasceranno 
da lui\u00bb.
{I}17_{/}Allora Abramo si 
prostr\u00f2 col viso a terra 
e rise, dicendo in cuor 
suo: \u00abAd uno di cento 
anni nascer\u00e0 un figlio? E 
Sara, all'et\u00e0 di 
novant'anni, potr\u00e0 
partorire?\u00bb. {I}18_{/}Poi 
Abramo disse a Dio: \u00abChe 
almeno Ismaele viva sotto 
il tuo sguardo!\u00bb. {I}19_{/}Ma 
Dio rispose: \u00abNo, Sara 
tua moglie ti partorir\u00e0 
un figlio, e lo chiamerai 
Isacco. Io far\u00f2 
sussistere la mia 
alleanza con lui quale 
alleanza perenne, per 
essere il Dio per lui e 
per la sua discendenza 
dopo di lui. {I}20_{/}Anche 
riguardo ad Ismaele ti ho 
esaudito; ecco che io lo 
render\u00f2 fecondo e lo 
benedir\u00f2 grandemente: 
dodici capi egli generer\u00e0 
e di lui far\u00f2 una grande 
nazione. {I}21_{/}Ma far\u00f2 
sussistere la mia 
alleanza con Isacco, che 
Sara ti partorir\u00e0 in 
questo tempo, l'anno 
venturo\u00bb. {I}22_{/}Dio 
termin\u00f2 cos\u00ec di parlare 
con lui e sal\u00ec in alto, 
lasciando Abramo.
{I}23_{/}Allora Abramo prese 
Ismaele suo figlio e 
tutti i nati nella sua 
casa e tutti quelli 
comprati col suo danaro, 
ogni maschio tra gli 
uomini della casa di 
Abramo e circoncise la 
carne del loro prepuzio, 
in quello stesso giorno, 
come Dio gli aveva detto. 
{I}24_{/}Or Abramo aveva 
novantanove anni quando 
si fece circoncidere la 
carne del prepuzio. 
{I}25_{/}E Ismaele, suo 
figlio, aveva tredici 
anni quando gli si 
circoncise la carne del 
prepuzio. {I}26_{/}In quello 
stesso giorno ricevettero 
la circoncisione Abramo e 
Ismaele suo figlio; 
{I}27_{/}e tutti gli uomini 
della sua casa, i nati in 
casa e i comprati con 
danaro dagli stranieri, 
ricevettero con lui la 
circoncisione.
{1}18{/}

LA VISITA A MAMRE E A 
S\u00d2DOMA{/}

{I}1_{/}Poi il Signore 
apparve a lui alle Querce 
di Mamre, mentr'egli 
sedeva all'ingresso della 
tenda, nell'ora pi\u00f9 calda 
del giorno. {I}2_{/}Egli alz\u00f2 
gli occhi ed ecco: tre 
uomini stavano in piedi 
presso di lui. Appena li 
vide, corse loro incontro 
dall'ingresso della tenda 
e si prostr\u00f2 fino a 
terra, {I}3_{/}dicendo: \u00abMio 
signore, ti prego, se ho 
trovato grazia ai tuoi 
occhi, non passar oltre 
senza fermarti dal tuo 
servo. {I}4_{/}Lasciate che 
vi faccia portare un po' 
d'acqua per lavarvi i 
piedi e stendetevi sotto 
l'albero. {I}5_{/}Permettete 
che vada a prendere un 
boccone di pane e 
ristoratevi il cuore, e 
dopo potrete proseguire, 
perch\u00e9 \u00e8 per questo che 
voi siete passati dal 
vostro servo\u00bb. Quelli 
risposero: \u00abFa' pure cos\u00ec 
come hai detto\u00bb. 
{I}6_{/}Allora Abramo si 
affrett\u00f2 nella tenda, da 
Sara, e disse: \u00abPresto, 
prendi tre staia di fior 
di farina, impastala e 
fanne delle focacce!\u00bb. 
{I}7_{/}All'armento corse 
egli stesso, Abramo, 
prese un vitello, tenero 
e gustoso, lo diede al 
servo, il quale si 
affrett\u00f2 a prepararlo. 
{I}8_{/}Prese una bevanda di 
latte acido e latte 
fresco, insieme col 
vitello che aveva 
preparato, e li depose 
davanti a loro; e cos\u00ec, 
mentr'egli stava in piedi 
presso di loro, sotto 
l'albero, quelli 
mangiarono. {I}9_{/}Poi gli 
dissero: \u00abDov'\u00e8 Sara, tua 
moglie?\u00bb. Rispose: 
\u00abEccola, nella tenda!\u00bb. 
{I}10_{/}Riprese: \u00abTorner\u00f2 di 
sicuro da te, fra un 
anno, e allora Sara, tua 
moglie, avr\u00e0 un 
figliolo\u00bb. Intanto Sara 
stava ad ascoltare 
all'ingresso della tenda, 
rimanendo dietro di essa. 
({I}11_{/}Or Abramo e Sara 
erano vecchi, avanzati 
negli anni; era cessato 
di avvenire a Sara ci\u00f2 
che avviene regolarmente 
alle donne). {I}12_{/}Allora 
Sara rise dentro di s\u00e9, 
dicendo: \u00abProprio adesso 
che son vecchia, dovr\u00f2 
provar piacere; anche il 
mio signore \u00e8 vecchio!\u00bb. 
{I}13_{/}Ma il Signore disse 
ad Abramo: \u00abPerch\u00e9 mai ha 
riso Sara dicendo: 
"Davvero dovr\u00f2 partorire, 
vecchia come sono?". 
{I}14_{/}C'\u00e8 forse qualche 
cosa che sia impossibile 
per il Signore? Al tempo 
fissato, ritorner\u00f2 da te, 
fra un anno, e Sara avr\u00e0 
un figlio!\u00bb. {I}15_{/}Allora 
Sara neg\u00f2 dicendo: \u00abNon 
ho riso!\u00bb, perch\u00e9 ebbe 
paura; ma quello rispose: 
\u00abHai proprio riso!\u00bb.
{I}16_{/}Poi quegli uomini si 
alzarono di l\u00e0 e andarono 
a contemplare dall'alto 
il panorama di S\u00f2doma, 
mentre Abramo si 
accompagnava con loro per 
accomiatarli. {I}17_{/}Il 
Signore rifletteva: 
\u00abForse io celer\u00f2 ad 
Abramo quello che sto per 
fare, {I}18_{/}mentre Abramo 
diventer\u00e0 certamente una 
nazione grande e potente, 
e in lui si diranno 
benedette tutte le 
nazioni della terra? 
{I}19_{/}Infatti l'ho scelto, 
perch\u00e9 comandi ai suoi 
figli e al suo casato 
dopo di lui di osservare 
la via del Signore, 
operando ci\u00f2 che \u00e8 
giustizia e diritto, in 
modo che il Signore possa 
attuare su Abramo quanto 
gli ha promesso\u00bb. 
{I}20_{/}Disse allora il 
Signore: \u00abC'\u00e8 il grido di 
S\u00f2doma e Gomorra che \u00e8 
troppo grande, e c'\u00e8 il 
loro peccato che \u00e8 molto 
grave! {I}21_{/}Voglio 
scendere a vedere se 
proprio hanno fatto il 
male di cui mi \u00e8 giunto 
il grido, oppure no; lo 
voglio sapere!\u00bb.
{I}22_{/}Poi quegli uomini 
partirono di l\u00ec e 
andarono verso S\u00f2doma, ma 
il Signore stava tuttora 
davanti ad Abramo. 
{I}23_{/}Allora Abramo gli si 
avvicin\u00f2 e gli disse: 
\u00abDavvero stai per 
sopprimere il giusto con 
l'empio? {I}24_{/}Forse vi 
sono cinquanta giusti 
entro la citt\u00e0; davvero 
li vuoi sopprimere e non 
perdonerai a quel luogo 
in grazia dei cinquanta 
giusti che vi si trovano 
in mezzo? {I}25_{/}Lungi da 
te il fare tale cosa! Far 
morire il giusto con 
l'empio, cosicch\u00e9 il 
giusto e l'empio abbiano 
la stessa sorte; lungi da 
te! Forse che il giudice 
di tutta la terra non 
far\u00e0 giustizia?\u00bb. 
{I}26_{/}Rispose il Signore: 
\u00abSe a S\u00f2doma, in mezzo 
alla citt\u00e0, io trovo 
cinquanta giusti, 
perdoner\u00f2 a tutta la 
regione per causa loro!\u00bb.
{I}27_{/}Riprese Abramo e 
disse: \u00abEcco che 
ricomincio a parlare al 
mio Signore io che sono 
polvere e cenere... 
{I}28_{/}Forse ai cinquanta 
giusti ne mancheranno 
cinque. In rapporto di 
questi cinque 
distruggerai tutta la 
citt\u00e0?\u00bb. Rispose: \u00abNon la 
distrugger\u00f2, se ve ne 
trovo quarantacinque\u00bb. 
{I}29_{/}Ancora l'altro 
riprese a parlare a lui e 
disse: \u00abForse l\u00e0 se ne 
troveranno quaranta...\u00bb. 
Rispose: \u00abNon lo far\u00f2, 
per causa di quei 
quaranta\u00bb. {I}30_{/}Riprese: 
\u00abDi grazia, che il mio 
Signore non voglia 
irritarsi e io parler\u00f2 
ancora: forse l\u00e0 se ne 
troveranno trenta...\u00bb. 
Rispose: \u00abNon lo far\u00f2, se 
ve ne trover\u00f2 trenta\u00bb. 
{I}31_{/}Riprese: \u00abVedi come 
ardisco parlare al mio 
Signore! Forse l\u00e0 se ne 
troveranno venti...\u00bb. 
Rispose: \u00abNon la 
distrugger\u00f2, per causa di 
quei venti\u00bb. 
{I}32_{/}Riprese: \u00abNon si 
adiri, di grazia, il mio 
Signore, e lascia ch'io 
parli ancora una volta 
sola; forse l\u00e0 se ne 
troveranno dieci\u00bb. 
Rispose: \u00abNon la 
distrugger\u00f2 per causa di 
quei dieci\u00bb. {I}33_{/}Poi il 
Signore, com'ebbe finito 
di parlare con Abramo, se 
ne and\u00f2, e Abramo ritorn\u00f2 
alla sua residenza.
{1}19{/}

DISTRUZIONE DI S\u00d2DOMA{/}

{I}1_{/}Quei due angeli 
arrivarono a S\u00f2doma sul 
far della sera, mentre 
Lot stava ancora seduto 
alla porta di S\u00f2doma. Non 
appena li ebbe visti, Lot 
and\u00f2 loro incontro, si 
prostr\u00f2 con la faccia a 
terra {I}2_{/}e disse: 
\u00abAscoltate, vi prego, 
miei signori, venite in 
casa del vostro servo; vi 
passerete la notte, vi 
laverete i piedi e poi, 
domattina per tempo, ve 
ne andrete per la vostra 
via\u00bb. Quelli risposero: 
\u00abNo, ma passeremo la 
notte sulla piazza\u00bb. 
{I}3_{/}Allora egli 
insistette tanto presso 
di essi, che andarono da 
lui ed entrarono nella 
sua casa. Egli fece per 
loro un convito, cosse 
dei pani senza lievito e 
cos\u00ec mangiarono. 
{I}4_{/}Prima che andassero a 
dormire, ecco che gli 
uomini della citt\u00e0 di 
S\u00f2doma s'affollarono 
intorno alla casa, 
giovani e vecchi, tutto 
il popolo al completo, 
{I}5_{/}chiamarono Lot e gli 
dissero: \u00abDove sono 
quegli uomini che sono 
entrati da te questa 
notte? Portaceli fuori, 
perch\u00e9 vogliamo abusare 
di loro!\u00bb. {I}6_{/}Allora Lot 
usc\u00ec verso di loro sulla 
porta e, dopo aver chiuso 
il battente dietro di s\u00e9, 
{I}7_{/}disse: \u00abNo, fratelli 
miei, non fate del male! 
{I}8_{/}Sentite, io ho due 
figlie che non hanno 
ancora conosciuto uomo; 
lasciate che ve le porti 
fuori e fate loro quel 
che vi pare, purch\u00e9 a 
questi uomini voi non 
facciate niente, perch\u00e9 
sono entrati all'ombra 
del mio tetto\u00bb. {I}9_{/}Ma 
quelli risposero: \u00abTirati 
via!\u00bb. E aggiunsero: 
\u00abCostui \u00e8 venuto qui come 
straniero e vuol fare da 
arbitro! Ora faremo a te 
peggio che a loro!\u00bb. E 
spingendosi violentemente 
contro quell'uomo, cio\u00e8 
contro Lot, si 
avvicinarono per sfondare 
il battente. {I}10_{/}Allora, 
dall'interno, gli uomini 
sporsero le mani, 
trassero in casa Lot e 
chiusero il battente; 
{I}11_{/}e quanto agli uomini 
che erano alla porta 
della casa, li percossero 
abbagliandoli, dal pi\u00f9 
piccolo al pi\u00f9 grande, 
cosicch\u00e9 non riuscirono a 
trovar la porta. {I}12_{/}Poi 
gli uomini dissero a Lot: 
\u00abChi hai ancora qui? Il 
genero, i tuoi figli e le 
tue figlie e tutti quelli 
che hai nella citt\u00e0, 
falli uscire da questo 
luogo, {I}13_{/}perch\u00e9 noi 
stiamo per distruggere 
questo luogo. E' grande 
il grido al cospetto del 
Signore, e il Signore ci 
ha mandati per 
distruggerli\u00bb. {I}14_{/}Lot 
usc\u00ec a parlare ai suoi 
generi, fidanzati alle 
sue figliole, e disse: 
\u00abAlzatevi, uscite da 
questo luogo, perch\u00e9 il 
Signore sta per 
distruggere la citt\u00e0!\u00bb. 
Ma parve ai suoi generi 
ch'egli scherzasse.
{I}15_{/}Quando apparve 
l'alba, gli angeli fecero 
premura a Lot, dicendo: 
\u00abSu, prendi tua moglie e 
le tue due figliole qui 
presenti ed esci per non 
essere travolto nel 
castigo della citt\u00e0\u00bb. 
{I}16_{/}Lot indugiava, onde 
gli uomini presero per 
mano lui, sua moglie e le 
sue due figlie, per un 
atto di misericordia del 
Signore verso di lui, lo 
fecero uscire e lo 
condussero fuori della 
citt\u00e0. {I}17_{/}Ora, quando 
li ebbero fatti uscire 
fuori, uno di essi disse: 
\u00abFuggi! Si tratta della 
tua vita! Non guardare 
indietro e non fermarti 
nell'ambito della valle; 
fuggi sulla montagna, per 
non essere travolto!\u00bb. 
{I}18_{/}Ma Lot gli disse: 
\u00abNo, mio Signore! 
{I}19_{/}Vedi, il tuo servo 
ha trovato grazia ai tuoi 
occhi e tu hai fatto ben 
grande la tua 
misericordia verso di me 
salvandomi la vita, ma io 
non riuscir\u00f2 a fuggire 
sul monte, senza che la 
sciagura mi raggiunga e 
muoia. {I}20_{/}Vedi questa 
citt\u00e0, \u00e8 abbastanza 
vicina per potermi 
rifugiare col\u00e0, ed \u00e8 una 
piccolezza! Lascia ch'io 
fugga col\u00e0 -- non \u00e8 una 
piccolezza? -- e cos\u00ec la 
mia vita sar\u00e0 salva!\u00bb. 
{I}21_{/}Gli rispose: \u00abEcco, 
io ti favorisco anche in 
questa cosa di non 
rovesciare la citt\u00e0 della 
quale mi hai parlato. 
{I}22_{/}Presto, fuggi col\u00e0, 
perch\u00e9 io non posso far 
nulla finch\u00e9 tu non vi 
sia arrivato\u00bb. Perci\u00f2 il 
nome di quella citt\u00e0 si 
chiam\u00f2 Zoar.
{I}23_{/}Al momento in cui il 
sole sorgeva sulla terra, 
Lot arriv\u00f2 a Zoar. 
{I}24_{/}Allora il Signore 
fece piovere sopra S\u00f2doma 
e sopra Gomorra zolfo e 
fuoco, proveniente dal 
Signore, dal cielo. 
{I}25_{/}Distrusse queste 
citt\u00e0 e tutta la valle 
con tutti gli abitanti 
della citt\u00e0 e la 
vegetazione del suolo. 
{I}26_{/}Ora la moglie di Lot 
guard\u00f2 indietro e divenne 
una colonna di sale.
{I}27_{/}Abramo and\u00f2 di 
mattino presto dove si 
era fermato davanti al 
Signore, {I}28_{/}per 
guardare dall'alto il 
panorama di S\u00f2doma e 
Gomorra e di tutta la 
terra del circondario e 
vide che saliva un fumo 
dal paese, come il fumo 
della fornace. {I}29_{/}Cos\u00ec 
avvenne che quando Dio 
distrusse le citt\u00e0 della 
valle, si ricord\u00f2 di 
Abramo e fece fuggire Lot 
di mezzo alla catastrofe, 
quando distrusse le citt\u00e0 
nelle quali Lot abitava.
MOABITI E AMMONITI{/}

{I}30_{/}Poi Lot sal\u00ec da Zoar 
e and\u00f2 ad abitare sulla 
montagna, insieme con le 
due sue figlie, perch\u00e9 
aveva timore di restare a 
Zoar, e si stabil\u00ec in una 
caverna, lui e le due sue 
figlie. {I}31_{/}Or la 
maggiore disse alla 
minore: \u00abIl nostro padre 
\u00e8 vecchio e non c'\u00e8 alcun 
uomo di questo territorio 
per unirsi a noi, secondo 
l'uso di tutta la terra. 
{I}32_{/}Vieni, facciamo bere 
del vino a nostro padre e 
poi corichiamoci con lui, 
e cos\u00ec faremo sussistere 
una discendenza da nostro 
padre\u00bb. {I}33_{/}Quella notte 
fecero bere del vino al 
loro padre, e la maggiore 
venne a coricarsi con suo 
padre; ma egli non se ne 
accorse n\u00e9 quando essa si 
coric\u00f2 n\u00e9 quando essa si 
alz\u00f2. {I}34_{/}All'indomani 
la maggiore disse alla 
minore: \u00abEcco che ieri mi 
coricai con nostro padre. 
Facciamogli bere del vino 
anche questa notte e va' 
tu a coricarti con lui, e 
cos\u00ec faremo sussistere 
una discendenza da nostro 
padre\u00bb. {I}35_{/}Anche quella 
notte fecero bere del 
vino al loro padre e la 
minore and\u00f2 a coricarsi 
con lui; ma egli non se 
ne accorse n\u00e9 quando essa 
si coric\u00f2 n\u00e9 quando essa 
si alz\u00f2. {I}36_{/}Cos\u00ec le due 
figliole di Lot 
concepirono dal padre 
loro. {I}37_{/}La maggiore 
partor\u00ec un figliolo e gli 
pose nome Moab dicendo: 
\u00abE' da mio padre\u00bb. Costui 
\u00e8 il padre dei Moabiti 
d'oggigiorno. {I}38_{/}La 
minore partor\u00ec anch'essa 
un figlio e gli pose nome 
\u00abFiglio del mio popolo\u00bb. 
Costui \u00e8 il padre degli 
Ammoniti d'oggigiorno.
{1}20{/}

ABRAMO E SARA A GERAR{/}

{I}1_{/}Abramo lev\u00f2 le tende 
di l\u00e0, dirigendosi verso 
la terra del Negheb; e 
dimor\u00f2 tra Kades e Sur, 
poi prese residenza come 
straniero a Gerar. 
{I}2_{/}Ora Abramo disse di 
Sara, sua moglie: \u00abE' mia 
sorella!\u00bb, onde 
Abim\u00e8lech, re di Gerar, 
mand\u00f2 a prendere Sara. 
{I}3_{/}Ma Dio venne da 
Abim\u00e8lech, nel sogno 
della notte, e gli disse: 
\u00abEcco che stai per 
morire, a causa della 
donna che hai preso, 
mentr'ella \u00e8 sottoposta a 
un marito\u00bb. {I}4_{/}Abim\u00e8lech 
non si era ancora 
accostato a lei. Disse: 
\u00abMio Signore, vuoi far 
morire gente che \u00e8 
giusta? {I}5_{/}Non fu forse 
lui a dirmi: "E' mia 
sorella"? E lei stessa ha 
detto: "E' mio 
fratello!". Con la 
semplicit\u00e0 del mio cuore 
e con l'innocenza delle 
mie mani ho fatto 
questo!\u00bb. {I}6_{/}Gli rispose 
Dio nel sogno: \u00abAnch'io 
so che con la semplicit\u00e0 
del tuo cuore hai fatto 
questo e fui ancora io a 
preservarti dal peccato 
contro di me; perci\u00f2 non 
ho permesso che tu la 
toccassi. {I}7_{/}Ora 
restituisci la moglie di 
quest'uomo: egli \u00e8 un 
profeta e pregher\u00e0 per 
te, sicch\u00e9 tu conservi la 
vita. Ma se tu non la 
vuoi restituire, sappi 
che dovrai certamente 
morire con tutti i tuoi\u00bb. 
{I}8_{/}Allora Abim\u00e8lech si 
alz\u00f2 di mattina presto e 
chiam\u00f2 tutti i suoi 
servi, davanti ai quali 
rifer\u00ec tutte queste cose, 
e quegli uomini si 
impaurirono assai. 
{I}9_{/}Poi chiam\u00f2 Abramo e 
gli disse: \u00abChe cosa ci 
hai fatto? Che colpa ho 
io commesso contro di te, 
perch\u00e9 tu abbia attirato 
su di me e sul mio regno 
un peccato tanto grande? 
Cose che non si devono 
fare tu hai fatto a mio 
riguardo!\u00bb. {I}10_{/}Poi 
Abim\u00e8lech disse ad 
Abramo: \u00abChe cosa pensavi 
di fare agendo in tal 
modo?\u00bb. {I}11_{/}Rispose 
Abramo: \u00abIo mi sono 
detto: forse non c'\u00e8 
timore di Dio in questo 
luogo, sicch\u00e9 mi 
uccideranno per causa di 
mia moglie. {I}12_{/}Inoltre 
essa \u00e8 veramente mia 
sorella, figlia di mio 
padre ma non figlia di 
mia madre, ed \u00e8 divenuta 
mia moglie. {I}13_{/}Or 
avvenne che, quando Dio 
mi fece errare lungi 
dalla casa di mio padre, 
io le dissi: Questo \u00e8 il 
favore che tu mi farai: 
in ogni luogo dove noi 
arriveremo devi dire di 
me: E' mio fratello!\u00bb. 
{I}14_{/}Allora Abim\u00e8lech 
prese greggi e armenti, 
schiavi e schiave e li 
diede ad Abramo e gli 
restitu\u00ec la moglie Sara. 
{I}15_{/}Poi Abim\u00e8lech disse: 
\u00abEcco davanti a te il mio 
territorio: dimora dove 
ti piace!\u00bb. {I}16_{/}E a Sara 
disse: \u00abEcco, io do mille 
pezzi d'argento a tuo 
fratello; questo sar\u00e0 per 
te come risarcimento agli 
occhi di tutti quelli che 
sono con te... Cos\u00ec tu 
sei in tutto 
riabilitata\u00bb. {I}17_{/}Abramo 
preg\u00f2 Dio, ed egli guar\u00ec 
Abim\u00e8lech, sua moglie e 
le sue ancelle, s\u00ec che 
poterono ancora generare. 
{I}18_{/}Poich\u00e9 il Signore 
aveva reso del tutto 
sterile ogni matrimonio 
della casa di Abim\u00e8lech, 
per il fatto di Sara, 
moglie di Abramo.
{1}21{/}

LA NASCITA DI ISACCO{/}

{I}1_{/}Poi il Signore visit\u00f2 
Sara, come aveva detto, e 
fece a Sara come aveva 
promesso. {I}2_{/}Sara 
concep\u00ec e partor\u00ec ad 
Abramo un figlio nella 
sua vecchiaia, al tempo 
che Dio gli aveva detto. 
{I}3_{/}Abramo pose nome 
Isacco al figlio che gli 
era nato, che gli aveva 
partorito Sara. {I}4_{/}Poi 
Abramo circoncise suo 
figlio Isacco quando 
questi ebbe otto giorni, 
secondo quanto Dio gli 
aveva comandato. 
{I}5_{/}Abramo aveva cento 
anni, quando gli nacque 
il figlio Isacco. 
{I}6_{/}Allora Sara disse: 
\u00abUn sorriso ha fatto Dio 
per me! Quanti lo 
sapranno rideranno di 
me!\u00bb. {I}7_{/}Poi disse: \u00abChi 
avrebbe mai detto ad 
Abramo: "Sara allatter\u00e0 
dei bimbi?". Perch\u00e9 ho 
partorito un figlio alla 
sua vecchiaia\u00bb.
LA CACCIATA DI AGAR{/}

{I}8_{/}Il bambino crebbe e 
fu slattato e Abramo fece 
un grande convivio il 
giorno in cui Isacco fu 
divezzato. {I}9_{/}Ma Sara 
vide che il figlio di 
Agar l'egiziana, quello 
che essa aveva partorito 
ad Abramo, derideva suo 
figlio Isacco. {I}10_{/}Disse 
allora ad Abramo: 
\u00abScaccia questa serva e 
il figlio di lei, perch\u00e9 
il figlio di questa serva 
non deve essere erede con 
mio figlio Isacco\u00bb. 
{I}11_{/}La cosa dispiacque 
assai ad Abramo, per 
causa del figlio suo. 
{I}12_{/}Ma Dio disse ad 
Abramo: \u00abNon dispiaccia 
agli occhi tuoi per 
riguardo al fanciullo e 
alla tua serva; ascolta 
la voce di Sara in tutto 
quanto ti dice, perch\u00e9 \u00e8 
attraverso Isacco che tu 
darai nome a una 
discendenza. {I}13_{/}Ma io 
far\u00f2 diventare una grande 
nazione anche il figlio 
della serva, perch\u00e9 \u00e8 tua 
discendenza\u00bb. {I}14_{/}Allora 
Abramo si lev\u00f2 di mattina 
presto, prese pane, un 
otre di acqua e li diede 
ad Agar, la quale mise 
tutto sopra le sue 
spalle; le consegn\u00f2 pure 
il ragazzo e la cacci\u00f2 
via. Essa part\u00ec, 
sviandosi per il deserto 
di Bersabea, {I}15_{/}finch\u00e9 
fu esaurita l'acqua 
dell'otre. Allora essa 
abbandon\u00f2 il ragazzo 
sotto un arbusto {I}16_{/}e 
and\u00f2 a sedersi 
dirimpetto, alla distanza 
di un tiro d'arco, perch\u00e9 
diceva: \u00abNon voglio 
vedere quando il ragazzo 
morr\u00e0!\u00bb. E quand'essa si 
fu seduta dirimpetto, 
tenendosi lontana, egli 
alz\u00f2 la sua voce e 
pianse.
{I}17_{/}Ma Dio ud\u00ec la voce 
del ragazzo e un angelo 
di Dio chiam\u00f2 Agar dal 
cielo e le disse: \u00abChe 
hai tu, Agar? Non temere, 
perch\u00e9 Dio ha ascoltato 
la voce del ragazzo l\u00e0 
dove si trova. 
{I}18_{/}Alzati! Solleva il 
ragazzo e stringi con la 
tua mano la sua, perch\u00e9 
io ne far\u00f2 una grande 
nazione!\u00bb. {I}19_{/}Dio le 
apr\u00ec gli occhi ed essa 
vide un pozzo d'acqua. 
Allora and\u00f2 a riempire 
d'acqua l'otre e fece 
bere il ragazzo. {I}20_{/}Dio 
fu col ragazzo che 
crebbe, abit\u00f2 nel deserto 
e divenne un arciere. 
{I}21_{/}Egli abit\u00f2 nel 
deserto di Paran e sua 
madre gli prese una 
moglie del paese 
d'Egitto.
IL PATTO DI ABIM\u00c8LECH{/}

{I}22_{/}In quel tempo 
Abim\u00e8lech con Picol, capo 
del suo esercito, disse 
ad Abramo: \u00abDio \u00e8 con te 
in tutto quello che fai. 
{I}23_{/}Ebbene, giurami ora 
per Dio che tu non 
ingannerai n\u00e9 me n\u00e9 la 
mia prole e la mia 
discendenza; come io ho 
agito amichevolmente con 
te, cos\u00ec tu agirai con me 
e col mio paese, nel 
quale hai soggiornato da 
forestiero\u00bb. {I}24_{/}Rispose 
Abramo: \u00abIo giuro!\u00bb.
{I}25_{/}Per\u00f2, ogni volta che 
Abramo rimproverava 
Abim\u00e8lech per la 
questione di un pozzo 
d'acqua che i servi di 
Abim\u00e8lech avevano 
usurpato, {I}26_{/}Abim\u00e8lech 
rispondeva: \u00abIo non so 
chi abbia fatto questa 
cosa, n\u00e9 tu me ne hai 
informato n\u00e9 io ne ho 
sentito parlare se non 
oggi\u00bb.
{I}27_{/}Allora Abramo prese 
pecore e buoi e li diede 
ad Abim\u00e8lech; e i due 
stipularono un'alleanza. 
{I}28_{/}Abramo mise poi da 
parte sette agnelle del 
gregge, {I}29_{/}ed Abim\u00e8lech 
gli domand\u00f2: \u00abChe ci 
stanno a fare queste 
sette agnelle che hai 
messo da parte?\u00bb. 
{I}30_{/}Rispose: \u00abTu 
accetterai queste sette 
agnelle dalla mia mano, 
perch\u00e9 ci\u00f2 mi valga da 
testimonianza che io ho 
scavato questo pozzo\u00bb. 
{I}31_{/}Per questo quel 
luogo si chiam\u00f2 Bersabea, 
perch\u00e9 ivi fecero 
giuramento ambedue. 
{I}32_{/}E dopo che ebbero 
stipulata l'alleanza a 
Bersabea, Abim\u00e8lech si 
lev\u00f2 con Picol, capo del 
suo esercito, e 
ritornarono nel paese dei 
Filistei.
{I}33_{/}Poi Abramo piant\u00f2 un 
tamerice in Bersabea, ivi 
invoc\u00f2 il nome del 
Signore, Dio eterno, 
{I}34_{/}e soggiorn\u00f2 come 
forestiero nel paese dei 
Filistei, per molto 
tempo.
{1}22{/}

LA TENTAZIONE DI ABRAMO{/}

{I}1_{/}Dopo queste cose, Dio 
tent\u00f2 Abramo dicendogli: 
\u00abAbramo, Abramo!\u00bb. 
Rispose: \u00abEccomi!\u00bb. 
{I}2_{/}Riprese: \u00abSu, prendi 
tuo figlio, il tuo 
diletto che tu ami, 
Isacco, e va' nel 
territorio di Moria, e 
offrilo ivi in olocausto 
su di un monte che io ti 
dir\u00f2!\u00bb. {I}3_{/}Abramo si 
alz\u00f2 di mattino per 
tempo, sell\u00f2 il suo 
asino, prese con s\u00e9 due 
suoi servi ed Isacco suo 
figlio, spacc\u00f2 la legna 
per l'olocausto e si mise 
in viaggio verso il luogo 
che Dio gli aveva detto. 
{I}4_{/}Al terzo giorno 
Abramo, alzando gli 
occhi, vide da lontano il 
luogo. {I}5_{/}Allora disse 
ai suoi due servi: 
\u00abSedetevi e dimorate qui, 
con l'asino; io e il 
ragazzo andremo fin l\u00e0, 
faremo adorazione e poi 
ritorneremo da voi\u00bb. 
{I}6_{/}Abramo prese la legna 
dell'olocausto e la 
caric\u00f2 su Isacco, suo 
figlio; egli prese in 
mano il fuoco e il 
coltello e 
s'incamminarono tutt'e 
due insieme. {I}7_{/}Isacco 
si rivolse a suo padre 
Abramo e disse: \u00abPadre 
mio!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi, 
figlio mio!\u00bb. Riprese: 
\u00abEcco qui il fuoco e la 
legna, ma dov'\u00e8 l'agnello 
per l'olocausto?\u00bb. 
{I}8_{/}Rispose Abramo: \u00abDio 
si provveder\u00e0 da s\u00e9 
l'agnello per 
l'olocausto, figlio 
mio!\u00bb. E proseguirono 
tutt'e due insieme. 
{I}9_{/}Cos\u00ec arrivarono al 
luogo che Dio gli aveva 
detto e ivi Abramo 
edific\u00f2 l'altare, vi 
depose la legna, leg\u00f2 
Isacco suo figlio e lo 
depose sull'altare sopra 
la legna. {I}10_{/}Poi Abramo 
stese la mano e prese il 
coltello per scannare il 
suo figliolo. {I}11_{/}Ma 
l'angelo del Signore lo 
chiam\u00f2 dal cielo e gli 
disse: \u00abAbramo, Abramo!\u00bb. 
Rispose: \u00abEccomi!\u00bb. 
{I}12_{/}Riprese: \u00abNon 
stendere la mano contro 
il ragazzo e non fargli 
alcun male! Ora so che 
rispetti Dio e non mi hai 
risparmiato il tuo 
figliolo, l'unico tuo!\u00bb. 
{I}13_{/}Allora Abramo alz\u00f2 
gli occhi e guard\u00f2; ed 
ecco: un ariete ardente, 
ghermito dal fuoco, 
impigliato con le corna 
in un cespuglio. Abramo 
and\u00f2 a prendere l'ariete 
e l'offr\u00ec in olocausto al 
posto del suo figliolo. 
{I}14_{/}Abramo chiam\u00f2 il 
nome del santuario \u00abil 
Signore provvede\u00bb, onde 
oggi si dice: \u00abSul monte 
il Signore provvede\u00bb. 
{I}15_{/}Poi l'angelo del 
Signore chiam\u00f2 dal cielo 
Abramo per la seconda 
volta {I}16_{/}e disse: 
\u00abGiuro per me stesso, 
oracolo del Signore: 
perch\u00e9 tu hai fatto 
questo e non hai 
risparmiato il tuo 
figliolo, l'unico tuo, 
{I}17_{/}io ti benedir\u00f2 con 
ogni benedizione e 
moltiplicher\u00f2 assai la 
tua discendenza, come le 
stelle del cielo e come 
la sabbia ch'\u00e8 sul lido 
del mare; la tua 
discendenza s'impadronir\u00e0 
della porta dei suoi 
nemici {I}18_{/}e si diranno 
benedette per la tua 
discendenza tutte le 
nazioni della terra, in 
compenso del fatto che tu 
hai ubbidito alla mia 
voce\u00bb. {I}19_{/}Poi Abramo 
torn\u00f2 dai suoi servi, e 
insieme si misero in 
cammino verso Bersabea; e 
Abramo abit\u00f2 a Bersabea.
RAPPORTO SUI NACORITI{/}

{I}20_{/}Dopo queste cose, ad 
Abramo fu portato un 
rapporto in questi 
termini: \u00abEcco, Milca ha 
partorito anch'essa dei 
figli a Nacor tuo 
fratello: {I}21_{/}il 
primogenito Uz, suo 
fratello Buz, Kemu\u00e8l, il 
padre di Aram, {I}22_{/} 
Ch\u00e8sed, Azo, Pildas, 
Idlaf e Betu\u00e8l. 
{I}23_{/}Betu\u00e8l gener\u00f2 
Rebecca. Questi otto 
partor\u00ec Milca a Nacor, 
fratello di Abramo. 
{I}24_{/}La concubina ch'egli 
aveva, di nome Reuma, 
anch'essa partor\u00ec dei 
figli: Tebach, Gacam, 
Tacas e Maaca\u00bb.
{1}23{/}

LA TOMBA DI MACPELA{/}

{I}1_{/}Gli anni della vita 
di Sara furono 
centoventisette: questi 
furono gli anni della 
vita di Sara. {I}2_{/}Sara 
mor\u00ec a Kiriat-Arba, che \u00e8 
Ebron, nella terra di 
Canaan, e Abramo entr\u00f2 
per far lutto per Sara e 
per piangerla. {I}3_{/}Poi 
Abramo si alz\u00f2 dalla 
presenza del suo morto e 
disse agli Hittiti: 
{I}4_{/}\u00abIo sono forestiero e 
residente tra voi. Datemi 
la propriet\u00e0 di un 
sepolcro, sotto la vostra 
autorit\u00e0, sicch\u00e9 io possa 
portar via il mio morto e 
seppellirlo\u00bb. {I}5_{/}Gli 
Hittiti risposero ad 
Abramo: \u00abPrego! 
{I}6_{/}Ascolta noi, o 
signore! Tu sei un 
principe eccelso in mezzo 
a noi! Nel migliore dei 
nostri sepolcri 
seppellisci il tuo morto. 
Nessuno di noi ti 
proibir\u00e0 di seppellire il 
tuo morto nel proprio 
sepolcro\u00bb. {I}7_{/}Ma Abramo 
si alz\u00f2, s'inchin\u00f2 
davanti al popolo del 
paese, davanti agli 
Hittiti, e disse loro: 
{I}8_{/}\u00abSe \u00e8 proprio 
conforme al vostro intimo 
che io porti via il mio 
morto e lo seppellisca, 
ascoltatemi e 
interponetevi per me 
presso Efron figlio di 
Zocar, {I}9_{/}perch\u00e9 mi 
venda la sua caverna di 
Macpela, che \u00e8 
all'estremit\u00e0 del suo 
campo. Per il suo pieno 
valore in argento, me la 
venda come propriet\u00e0 
sepolcrale in mezzo a 
voi\u00bb. {I}10_{/}Or Efron era 
presente in mezzo agli 
Hittiti. Rispose dunque 
Efron l'hittita ad 
Abramo, mentre lo udivano 
gli Hittiti, tutti coloro 
che entravano per la 
porta della sua citt\u00e0, e 
disse: \u00abPrego, 
{I}11_{/}signor mio, ascolta 
me: ti vendo il campo; e 
anche la caverna che \u00e8 in 
esso, te la vendo; in 
presenza dei figli del 
mio popolo te la vendo. 
Seppellisci il tuo 
morto\u00bb. {I}12_{/}Allora 
Abramo s'inchin\u00f2 davanti 
a lui alla presenza del 
popolo del paese, {I}13_{/}e 
parl\u00f2 a Efron, mentre lo 
udiva il popolo del 
paese, e disse: \u00abSe 
proprio tu, di grazia, mi 
ascolti, io ti do il 
prezzo del campo; 
accettalo da me, cos\u00ec io 
seppellir\u00f2 il mio morto\u00bb. 
{I}14_{/}Efron rispose ad 
Abramo, dicendo: \u00abDi 
grazia, {I}15_{/}ascoltami, 
signor mio; una terra di 
quattrocento sicli 
d'argento che cosa \u00e8 mai 
tra me e te? Seppellisci 
dunque il tuo morto\u00bb. 
{I}16_{/}Allora Abramo 
accedette alla richiesta 
di Efron e pes\u00f2 ad Efron 
il prezzo che egli aveva 
detto, mentre lo udivano 
gli Hittiti, cio\u00e8 
quattrocento sicli 
d'argento, di moneta 
corrente tra chi gira. 
{I}17_{/}Cos\u00ec il campo di 
Efron, che si trovava in 
Macpela, a oriente di 
Mamre, sia il campo che 
la caverna che vi si 
trovava e tutti gli 
alberi che vi erano 
dentro il campo e sul suo 
limite tutt'intorno, 
{I}18_{/}passarono in 
propriet\u00e0 di Abramo, alla 
presenza degli Hittiti, 
di tutti quelli che 
entravano nella porta 
della loro citt\u00e0. 
{I}19_{/}Dopo di che Abramo 
seppell\u00ec Sara, sua 
moglie, nella caverna del 
campo di Macpela, a 
oriente di Mamre, che \u00e8 
Ebron, nel paese di 
Canaan. {I}20_{/}Fu cos\u00ec che 
il campo e la caverna che 
vi si trovava furono 
trasferiti dagli Hittiti 
ad Abramo, come propriet\u00e0 
per sepolture.
{1}24{/}

MATRIMONIO DI ISACCO{/}

{I}1_{/}Abramo era vecchio, 
avanzato negli anni, e il 
Signore lo aveva 
benedetto in ogni cosa. 
{I}2_{/}Allora Abramo disse 
al suo servo, il pi\u00f9 
anziano della sua casa, 
che amministrava tutti i 
suoi beni: \u00abMetti la tua 
mano sotto il femore mio, 
{I}3_{/}e io ti far\u00f2 giurare 
per il Signore, Dio del 
cielo e della terra, che 
tu non prenderai per mio 
figlio una moglie tra le 
figlie dei Cananei, in 
mezzo ai quali io abito, 
{I}4_{/}ma che andrai al mio 
paese e alla mia 
parentela a prendere una 
moglie per il figlio mio 
Isacco\u00bb. {I}5_{/}Gli disse il 
servo: \u00abPu\u00f2 darsi che 
quella donna non si senta 
di seguirmi in questo 
paese; dovr\u00f2 forse 
ricondurre tuo figlio 
alla terra donde sei tu 
uscito?\u00bb. {I}6_{/}Gli rispose 
Abramo: \u00abGuardati dal 
ricondurre col\u00e0 il mio 
figliolo! {I}7_{/}Il Signore, 
Dio del cielo e della 
terra, che mi ha tolto 
dalla casa di mio padre e 
dalla terra dei miei 
padri, colui che mi ha 
parlato e mi ha giurato 
dicendo: "Alla tua 
discendenza dar\u00f2 questo 
paese", egli stesso 
mander\u00e0 il suo angelo 
davanti a te, cosicch\u00e9 tu 
possa prendere di l\u00e0 una 
moglie per il mio 
figliolo. {I}8_{/}Che se la 
donna non si sentir\u00e0 di 
seguirti, allora sarai 
libero dal giuramento 
fatto a mio favore; 
soltanto non devi 
ricondurre col\u00e0 il mio 
figliolo\u00bb. {I}9_{/}Allora il 
servo mise la mano sotto 
la coscia di Abramo, suo 
padrone, e gli prest\u00f2 
giuramento riguardo a 
questo affare.
{I}10_{/}Poi il servo prese 
dieci cammelli del suo 
padrone e, provvisto di 
ogni sorta di cose 
preziose del suo padrone, 
si mise in viaggio e and\u00f2 
nel paese dei due fiumi, 
alla citt\u00e0 di Nacor. 
{I}11_{/}Fece inginocchiare i 
cammelli fuori della 
citt\u00e0, presso il pozzo 
d'acqua, nell'ora della 
sera, l'ora in cui 
sogliono uscire le donne 
ad attingere.
{I}12_{/}Poi disse: \u00abSignore, 
Dio del mio signore 
Abramo, dammi fortuna 
quest'oggi, te ne prego, 
e usa benevolenza verso 
il mio signore Abramo! 
{I}13_{/}Ecco, io mi metto 
ritto presso la fonte 
dell'acqua, mentre le 
figlie degli uomini della 
citt\u00e0 escono per 
attingere acqua. 
{I}14_{/}Ebbene, la 
giovinetta alla quale 
dir\u00f2: "Abbassa, per 
favore, la tua anfora e 
lasciami bere" e quella 
dir\u00e0: "Bevi, e anche ai 
tuoi cammelli dar\u00f2 da 
bere", sar\u00e0 quella che tu 
hai destinato al tuo 
servo, a Isacco; e da 
questo conoscer\u00f2 che tu 
hai usato benevolenza al 
mio signore\u00bb.
{I}15_{/}Ora egli non aveva 
ancora finito di parlare, 
quand'ecco Rebecca, che 
era nata a Betu\u00e8l, figlio 
di Milca, moglie di 
Nacor, fratello di 
Abramo, usciva con 
l'anfora sulla sua 
spalla. {I}16_{/}La 
giovinetta era assai 
avvenente d'aspetto, era 
vergine e non aveva 
conosciuto alcun uomo. 
Essa scese alla sorgente, 
riemp\u00ec l'anfora e risal\u00ec. 
{I}17_{/}Il servo allora le 
corse incontro e disse: 
\u00abFammi sorbire, per 
favore, un po' d'acqua 
dalla tua anfora!\u00bb. 
{I}18_{/}Rispose: \u00abBevi, 
signor mio!\u00bb. Si affrett\u00f2 
a calare la sua anfora 
sulla mano e lo fece 
bere. {I}19_{/}Dopo che ella 
fin\u00ec di farlo bere, 
disse: \u00abAnche per i tuoi 
cammelli attinger\u00f2, 
finch\u00e9 abbiano bevuto 
abbastanza\u00bb. {I}20_{/}E 
presto vuot\u00f2 l'anfora 
nell'abbeveratoio, poi 
corse di nuovo ad 
attingere al pozzo, e 
attinse per tutti i 
cammelli di lui. 
{I}21_{/}Intanto quell'uomo 
la contemplava in 
silenzio, in attesa di 
conoscere se il Signore 
avesse o no fatto 
riuscire il suo viaggio. 
{I}22_{/}Quando i cammelli 
ebbero finito di bere, 
quell'uomo prese un 
anello d'oro, del peso di 
mezzo siclo, e lo pose 
alle sue narici e due 
braccialetti alle 
braccia, del peso di 
dieci sicli d'oro; 
{I}23_{/}poi disse: \u00abDi chi 
sei figlia? Dimmelo, per 
favore. C'\u00e8 posto per noi 
in casa di tuo padre, per 
passarvi la notte?\u00bb. 
{I}24_{/}Gli rispose: \u00abIo 
sono figlia di Betu\u00e8l, il 
figlio di Milca, ch'essa 
partor\u00ec a Nacor\u00bb. 
{I}25_{/}Soggiunse: \u00abC'\u00e8 
strame e paglia in 
quantit\u00e0 da noi, e anche 
posto per passare la 
notte\u00bb. {I}26_{/}Allora 
quell'uomo si prostr\u00f2, 
ador\u00f2 il Signore {I}27_{/}e 
disse: \u00abSia benedetto il 
Signore, Dio del mio 
padrone Abramo, che non 
ha cessato di usare 
benevolenza e fedelt\u00e0 
verso il mio signore! 
Quanto a me, il Signore 
mi ha guidato per via, 
fino alla casa dei 
fratelli del mio 
signore!\u00bb.
{I}28_{/}La giovinetta corse 
a raccontare alla casa di 
sua madre tutte queste 
cose. {I}29_{/}Or Rebecca 
aveva un fratello di nome 
L\u00e0bano. Anche L\u00e0bano 
corse fuori da quell'uomo 
alla sorgente. 
{I}30_{/}Quando infatti ebbe 
visto il pendente e i 
braccialetti sulle 
braccia di sua sorella e 
quand'ebbe udito le 
parole di Rebecca, sua 
sorella, che diceva: 
\u00abCos\u00ec mi ha parlato 
quell'uomo\u00bb, venne da 
quell'uomo, ed eccolo che 
se ne stava in piedi, 
presso i cammelli vicino 
alla sorgente. {I}31_{/}Gli 
disse: \u00abVieni, o 
benedetto dal Signore! 
Perch\u00e9 te ne stai fermo, 
fuori, mentre io ho 
preparato la casa e il 
posto per i cammelli?\u00bb. 
{I}32_{/}Allora l'uomo entr\u00f2 
in casa e quello tolse il 
basto ai cammelli, forn\u00ec 
strame e foraggio ai 
cammelli e acqua per 
lavare i piedi di lui e i 
piedi degli uomini 
ch'erano con lui.
{I}33_{/}Poi gli fu posto 
davanti da mangiare, ma 
egli disse: \u00abNon manger\u00f2, 
finch\u00e9 non avr\u00f2 detto le 
parole che io ho da 
dire!\u00bb. Gli risposero: 
\u00abDi' pure!\u00bb. {I}34_{/}Disse 
allora: \u00abIo sono servo di 
Abramo. {I}35_{/}Il Signore 
ha molto benedetto il mio 
padrone, che \u00e8 diventato 
potente; gli ha dato 
greggi e armenti, argento 
e oro, schiavi e schiave, 
cammelli e asini. 
{I}36_{/}Poi Sara, la moglie 
del mio padrone, ha 
partorito un figlio al 
mio signore, quando ormai 
era vecchio, ed egli ha 
dato a lui tutti i suoi 
beni. {I}37_{/}Il mio signore 
mi ha fatto giurare in 
questi termini: "Non devi 
prendere per mio figlio 
una moglie tra le figlie 
dei Cananei, in mezzo ai 
quali abito; {I}38_{/}ma 
andrai alla casa di mio 
padre, alla mia famiglia, 
a prendere una moglie per 
il figlio mio". {I}39_{/}Io 
dissi al mio padrone: 
"Pu\u00f2 darsi che la donna 
non mi segua". {I}40_{/}Mi 
rispose: "Il Signore, 
alla cui presenza io 
cammino continuamente, 
mander\u00e0 teco il suo 
angelo e far\u00e0 riuscire il 
tuo viaggio, cosicch\u00e9 tu 
possa prendere una moglie 
per il mio figliolo dalla 
mia famiglia e dalla casa 
di mio padre. {I}41_{/}Solo 
allora sarai esente dalla 
mia maledizione, quando 
sarai andato alla mia 
famiglia; anche se non te 
la daranno, sarai esente 
dalla mia maledizione". 
{I}42_{/}Cos\u00ec oggi sono 
arrivato alla fonte e ho 
detto: "Signore, Dio del 
mio padrone Abramo, di 
grazia, se tu stai per 
far riuscire il viaggio 
che sto facendo, 
{I}43_{/}ecco, io mi metto 
ritto presso la fonte 
d'acqua; ebbene, la 
giovane che uscir\u00e0 ad 
attingere, alla quale io 
dir\u00f2: Fammi bere, per 
favore, un po' d'acqua 
dalla tua anfora', {I}44_{/}e 
che mi dir\u00e0: 'Bevi tu e 
anche per i tuoi cammelli 
io attinger\u00f2', sar\u00e0 
quella la moglie che il 
Signore ha destinato al 
figliolo del mio 
padrone". {I}45_{/}Io non 
avevo ancora finito di 
parlare, quand'ecco 
Rebecca uscire con 
l'anfora sulla sua 
spalla; discese alla 
fonte, attinse ed io le 
dissi: "Fammi bere, per 
favore!". {I}46_{/}Subito 
essa cal\u00f2 gi\u00f9 la sua 
anfora e disse: "Bevi; e 
anche ai tuoi cammelli 
dar\u00f2 da bere!". Cos\u00ec io 
bevvi ed essa diede da 
bere anche ai cammelli. 
{I}47_{/}Allora io la 
interrogai e le dissi: 
"Di chi sei figlia?". Mi 
rispose: "Sono figlia di 
Betu\u00e8l, figlio di Nacor, 
che Milca gli partor\u00ec". 
Allora io le ho posto il 
pendente alle narici e i 
braccialetti alle 
braccia. {I}48_{/}Poi mi 
prostrai, adorai e 
benedissi il Signore Dio 
del mio padrone Abramo, 
il quale mi ha guidato 
per la via giusta a 
prendere per suo figlio 
la figlia del fratello 
del mio signore. {I}49_{/}Ed 
ora, se intendete usare 
benevolenza e fedelt\u00e0 
verso il mio signore, 
fatemelo sapere; e se no, 
fatemelo pure sapere, 
perch\u00e9 io mi rivolga a 
destra o a sinistra\u00bb.
{I}50_{/}Allora L\u00e0bano e 
Betu\u00e8l risposero e 
dissero: \u00abE' dal Signore 
che la cosa procede; non 
possiamo parlarti n\u00e9 in 
male n\u00e9 in bene. 
{I}51_{/}Ecco Rebecca davanti 
a te; prendila e va', e 
sia la moglie del figlio 
del tuo signore, cos\u00ec 
come ha parlato il 
Signore\u00bb. {I}52_{/}Quando il 
servo di Abramo ebbe 
udito le loro parole, si 
prostr\u00f2 a terra, adorando 
il Signore. {I}53_{/}Poi il 
servo tir\u00f2 fuori oggetti 
di argento e oggetti 
d'oro e vesti e li diede 
a Rebecca; cose preziose 
don\u00f2 pure al fratello e 
alla madre di lei. 
{I}54_{/}Poi mangiarono e 
bevvero egli e gli uomini 
che erano con lui, e 
passarono la notte. 
Alzatisi alla mattina, 
egli disse: \u00abLasciatemi 
andare dal mio signore!\u00bb.
{I}55_{/}Ma il fratello di 
lei e la madre dissero: 
\u00abRimanga la giovinetta 
con noi qualche giorno o 
una diecina di giorni, 
dopo te ne andrai\u00bb. 
{I}56_{/}Rispose loro: \u00abNon 
trattenetemi, perch\u00e9 il 
Signore ha fatto riuscire 
il mio viaggio. 
Lasciatemi partire, 
affinch\u00e9 io possa andare 
dal mio signore!\u00bb. 
{I}57_{/}Dissero allora: 
\u00abChiamiamo la giovinetta 
per chiedere la sua 
opinione\u00bb. 
{I}58_{/}Chiamarono Rebecca e 
le dissero: \u00abVuoi forse 
partire con quest'uomo?\u00bb. 
Essa rispose: \u00abPartir\u00f2!\u00bb. 
{I}59_{/}Allora essi 
lasciarono partire 
Rebecca con la sua balia, 
insieme col servo di 
Abramo e i suoi uomini. 
{I}60_{/}Benedissero Rebecca 
e le dissero:
\u00abO tu, sorella nostra, 
diventa migliaia di 
miriadi,
e la tua stirpe conquisti 
la porta dei tuoi 
nemici!\u00bb
{I}61_{/}Cos\u00ec Rebecca e le 
sue ancelle si levarono, 
montarono sui cammelli e 
seguirono quell'uomo. E 
il servo prese con s\u00e9 
Rebecca e part\u00ec.
{I}62_{/}Intanto Isacco era 
venuto nel deserto di 
Lacai-Roi; abitava 
infatti nel territorio 
del Negheb. {I}63_{/}Isacco 
usc\u00ec, sul far della sera, 
per divagarsi, 
quand'ecco, alzando gli 
occhi, vide venire dei 
cammelli. {I}64_{/}Alz\u00f2 gli 
occhi anche Rebecca e 
vide Isacco e subito 
scivol\u00f2 gi\u00f9 dal cammello. 
{I}65_{/}Domand\u00f2 al servo: 
\u00abChi \u00e8 quell'uomo che 
viene attraverso la 
steppa, incontro a noi?\u00bb. 
Il servo rispose: \u00abE' il 
mio signore!\u00bb. Allora 
essa prese il velo e si 
copr\u00ec. {I}66_{/}Poi il servo 
raccont\u00f2 ad Isacco tutte 
le cose che aveva fatto. 
{I}67_{/}E Isacco introdusse 
Rebecca nella tenda 
ch'era stata di Sara sua 
madre; poi si prese 
Rebecca in moglie e 
l'am\u00f2. Cos\u00ec Isacco si 
consol\u00f2 dopo la morte 
della madre sua.
{1}25{/}

I FIGLI DI CHETURA{/}

{I}1_{/}Abramo prese un'altra 
moglie: essa aveva nome 
Chetura. {I}2_{/}Essa gli 
partor\u00ec Zimran, Ioksan, 
Medan, Madian, Isbak e 
Suach. {I}3_{/}Ioksan gener\u00f2 
Saba e Dedan e i figli di 
Dedan furono gli Asurim, 
i Letusim e i Leummim. 
{I}4_{/}I figli di Madian 
furono Efa, Efer, Enoch, 
Abida ed Eldaa. Tutti 
questi sono i figli di 
Chetura.
{I}5_{/}Abramo diede tutti i 
suoi beni a Isacco. 
{I}6_{/}Quanto ai figli che 
Abramo aveva avuto dalle 
concubine, diede loro 
doni e, mentre era ancora 
in vita, li licenzi\u00f2 
mandandoli lontano da 
Isacco suo figlio, verso 
oriente, nella terra 
d'oriente.
MORTE DI ABRAMO{/}

{I}7_{/}Questa \u00e8 la durata 
della vita di Abramo: 
centosettantacinque anni. 
{I}8_{/}Poi Abramo spir\u00f2 e 
mor\u00ec dopo una felice 
vecchiaia, vecchio e 
sazio di giorni e fu 
riunito ai suoi antenati. 
{I}9_{/}Lo seppellirono i 
suoi figli Isacco e 
Ismaele nella caverna di 
Macpela, nel campo di 
Efron figlio di Socar, 
l'hittita, di fronte a 
Mamre. {I}10_{/}E' appunto il 
campo che Abramo aveva 
comprato dagli Hittiti. 
Ivi furono sepolti Abramo 
e Sara sua moglie. 
{I}11_{/}Dopo la morte di 
Abramo, Dio benedisse il 
figlio di lui Isacco; e 
Isacco abit\u00f2 presso il 
pozzo di Lacai-Roi.
I DISCENDENTI D'ISMAELE{/}

{I}12_{/}Questi sono i 
discendenti di Ismaele, 
figlio di Abramo, che 
Agar l'egiziana, schiava 
di Sara, gli aveva 
partorito. {I}13_{/}Questi 
sono i nomi dei figli di 
Ismaele, con i loro nomi 
in ordine di generazione: 
il primogenito di Ismaele 
\u00e8 Nebai\u00f2t, poi Kedar, 
Adbe\u00e8l, Mibsam, 
{I}14_{/}Misma, Duma, Massa, 
{I}15_{/}Adad, Tema, Ietur, 
Nafis, Kedma. {I}16_{/}Questi 
sono i figli di Ismaele e 
questi sono i nomi loro e 
dei loro attendamenti e 
accampamenti. Sono i 
dodici principi delle 
relative genti. {I}17_{/}E 
questi sono gli anni di 
vita di Ismaele: 
centotrentasette anni; 
poi spir\u00f2 e mor\u00ec e fu 
riunito ai suoi antenati. 
{I}18_{/}Egli abit\u00f2 da Avila 
fino a Sur, che \u00e8 lungo 
il confine dell'Egitto, 
in direzione di Assur. 
Egli si era accampato di 
fronte a tutti i propri 
fratelli.

ESA\u00d9 E GIACOBBE{/}

{I}19_{/}Questa \u00e8 la storia 
della discendenza di 
Isacco, figlio di Abramo. 
Abramo aveva generato 
Isacco. {I}20_{/}Isacco aveva 
quarant'anni quando prese 
per s\u00e9 Rebecca, figlia di 
Betu\u00e8l, l'arameo di 
Paddan-Aram e sorella di 
L\u00e0bano l'arameo.
{I}21_{/}Isacco supplic\u00f2 il 
Signore per sua moglie, 
perch\u00e9 essa era sterile, 
e il Signore lo esaud\u00ec, 
cosicch\u00e9 Rebecca sua 
moglie divenne incinta. 
{I}22_{/}Se non che i figli 
si pressavano l'un 
l'altro dentro di lei, 
ond'ella disse: \u00abSe \u00e8 
cos\u00ec, perch\u00e9 questo?...\u00bb. 
E and\u00f2 a consultare il 
Signore. {I}23_{/}Il Signore 
rispose:
\u00abDue clan nel tuo ventre
e due popoli dalle tue 
viscere si separeranno.
Un popolo prevarr\u00e0 
sull'altro popolo
e il maggiore servir\u00e0 il 
minore\u00bb.
{I}24_{/}Quando poi si fu 
compiuto per lei il tempo 
in cui doveva partorire, 
ecco che due gemelli le 
stavano nel ventre. 
{I}25_{/}Il primo usc\u00ec 
rossiccio, come un peloso 
mantello, e lo chiamarono 
Esa\u00f9. {I}26_{/}Subito dopo 
usc\u00ec suo fratello 
nell'atto di tenere con 
la mano il calcagno di 
Esa\u00f9, e lo si chiam\u00f2 
Giacobbe.
Isacco aveva 
sessant'anni, alla loro 
nascita.
ACQUISTO DELLA 
PRIMOGENITURA{/}

{I}27_{/}I fanciulli 
crebbero. Esa\u00f9 divenne un 
uomo assuefatto alla 
caccia, un uomo della 
steppa, mentre Giacobbe 
era un uomo tranquillo, 
che dimorava sotto le 
tende. {I}28_{/}Isacco prese 
ad amare Esa\u00f9, perch\u00e9 la 
cacciagione era di suo 
gusto, mentre Rebecca 
amava Giacobbe.
{I}29_{/}Una volta che 
Giacobbe aveva fatto 
cuocere una minestra, 
arriv\u00f2 Esa\u00f9 dalla steppa 
tutto trafelato. 
{I}30_{/}Allora Esa\u00f9 disse a 
Giacobbe: \u00abFammi 
trangugiare, per carit\u00e0, 
un po' di questa minestra 
rossa, perch\u00e9 io sono 
sfinito!\u00bb. Per questo fu 
chiamato il suo nome 
Edom. {I}31_{/}Giacobbe 
rispose: \u00abAnzitutto vendi 
la tua primogenitura a 
me\u00bb. {I}32_{/}Di rimando 
Esa\u00f9: \u00abEccomi sul punto 
di morire, e a che cosa 
mi vale una 
primogenitura?\u00bb. 
{I}33_{/}Giacobbe allora 
disse: \u00abGiuramelo 
immediatamente!\u00bb. E 
quello glielo giur\u00f2 e 
vendette la sua 
primogenitura a Giacobbe. 
{I}34_{/}Giacobbe diede 
allora a Esa\u00f9 pane e 
minestra di lenticchie. 
Quello mangi\u00f2, bevve, poi 
si lev\u00f2 andandosene. 
Tanto poco stim\u00f2 Esa\u00f9 la 
primogenitura!
{1}26{/}

LE PROMESSE DEL SIGNORE{/}

{I}1_{/}Or ci fu una carestia 
nel paese, oltre la 
carestia precedente, che 
era avvenuta ai tempi di 
Abramo, onde Isacco and\u00f2 
da Abim\u00e8lech, re dei 
Filistei, a Gerar. 
{I}2_{/}Gli apparve allora il 
Signore e gli disse: \u00abNon 
scendere in Egitto: 
accampati nella regione 
che io ti dir\u00f2. {I}3_{/}Sii 
ospite in questo paese e 
io sar\u00f2 con te e ti 
benedir\u00f2, perch\u00e9 a te e 
alla tua discendenza io 
dar\u00f2 tutti questi paesi e 
far\u00f2 cos\u00ec sussistere il 
giuramento che ho fatto 
ad Abramo tuo padre. 
{I}4_{/}Moltiplicher\u00f2 la tua 
discendenza come le 
stelle del cielo e dar\u00f2 
alla tua discendenza 
tutti questi paesi e 
tutte le nazioni della 
terra si diranno 
benedette per la tua 
discendenza; {I}5_{/}in 
ricompensa del fatto che 
Abramo ubbid\u00ec alla mia 
voce e osserv\u00f2 ci\u00f2 che io 
gli avevo dato da 
osservare: i miei 
comandamenti, le mie 
istituzioni e le mie 
leggi\u00bb. {I}6_{/}Cos\u00ec Isacco 
dimor\u00f2 a Gerar.
REBECCA E ABIM\u00c8LECH{/}

{I}7_{/}Gli uomini del luogo 
lo interrogarono intorno 
a sua moglie ed egli 
disse: \u00abE' mia sorella!\u00bb, 
infatti aveva timore di 
dire \u00abmia moglie\u00bb, 
pensando che gli uomini 
del luogo lo uccidessero, 
per causa di Rebecca, 
perch\u00e9 essa era avvenente 
di aspetto. {I}8_{/}Quando 
erano gi\u00e0 passati lunghi 
giorni col\u00e0, Abim\u00e8lech, 
re dei Filistei, si 
affacci\u00f2 alla finestra e 
vide che Isacco stava 
accarezzando la propria 
moglie Rebecca. 
{I}9_{/}Allora Abim\u00e8lech 
chiam\u00f2 Isacco e disse: 
\u00abNon c'\u00e8 dubbio che 
costei sia tua moglie; e 
come mai tu hai detto: 
"E' mia sorella"?\u00bb. Gli 
rispose Isacco: \u00abPerch\u00e9 
mi son detto: "Che non 
abbia a morire per causa 
di lei!"\u00bb. {I}10_{/}Riprese 
Abim\u00e8lech: \u00abChe cosa mai 
\u00e8 questo che tu hai 
fatto? Poco ci mancava 
che qualcuno del popolo 
giacesse con tua moglie e 
tu attirassi cos\u00ec su di 
noi una colpa!\u00bb. 
{I}11_{/}Allora Abim\u00e8lech 
diede ordine a tutto il 
popolo in questi termini: 
\u00abColui che tocca 
quest'uomo o la sua 
moglie sar\u00e0 senz'altro 
messo a morte!\u00bb.
PROSPERIT\u00c0 DI ISACCO{/}

{I}12_{/}Poi Isacco fece una 
semina in quel paese, e 
raccolse quell'anno una 
misura centuplicata. Il 
Signore lo benedisse 
tanto, {I}13_{/}che 
quest'uomo divent\u00f2 grande 
e continu\u00f2 a crescere 
finch\u00e9 fu grande assai, 
{I}14_{/}e venne a possedere 
greggi di pecore e 
armenti di buoi e 
numerosa servit\u00f9, onde i 
Filistei cominciarono a 
invidiarlo. {I}15_{/}Intanto 
tutti i pozzi che avevano 
scavato i servi di suo 
padre, ai tempi di 
Abramo, suo padre, i 
Filistei li avevano 
turati e li avevano 
riempiti di terra. 
{I}16_{/}Allora Abim\u00e8lech 
disse ad Isacco: \u00abVattene 
via da noi, perch\u00e9 tu sei 
troppo pi\u00f9 potente di 
noi!\u00bb. {I}17_{/}Isacco and\u00f2 
via di l\u00e0, si accamp\u00f2 nel 
torrente di Gerar e vi si 
stabil\u00ec.
I POZZI DEL TORRENTE 
GERAR{/}

{I}18_{/}Isacco riscav\u00f2 i 
pozzi d'acqua che avevano 
scavato ai giorni di 
Abramo suo padre, e che i 
Filistei avevano turato 
dopo la morte di Abramo, 
e li denomin\u00f2 con gli 
stessi nomi con cui li 
aveva chiamati suo padre. 
{I}19_{/}I servi di Isacco 
scavarono poi nella valle 
e vi trovarono un pozzo 
di acqua viva. {I}20_{/}Ma i 
pastori di Gerar vennero 
a contesa con i pastori 
di Isacco, dicendo: 
\u00abL'acqua \u00e8 nostra!\u00bb. 
Ond'egli chiam\u00f2 il pozzo 
Esech, perch\u00e9 quelli 
avevano litigato con lui. 
{I}21_{/}Scavarono un altro 
pozzo, ma quelli vennero 
a contesa anche per 
questo, ond'egli lo 
chiam\u00f2 Sitna. {I}22_{/}Allora 
si mosse di l\u00e0 e scav\u00f2 un 
altro pozzo, per il quale 
non vennero a contesa, 
ond'egli lo chiam\u00f2 
Recobot e disse: \u00abOrmai 
il Signore ci ha dato 
spazio libero, sicch\u00e9 noi 
possiamo prosperare nel 
paese\u00bb.
ANCORA PROMESSE{/}

{I}23_{/}Poi di l\u00e0 egli sal\u00ec 
a Bersabea, {I}24_{/}e 
durante quella notte gli 
apparve il Signore e 
disse:
\u00abIo sono il Dio di 
Abramo, di tuo padre:
non temere, perch\u00e9 io 
sono con te.
Ti benedir\u00f2 e 
moltiplicher\u00f2 la tua 
discendenza
in grazia di Abramo, mio 
servo\u00bb.
{I}25_{/}Allora egli costru\u00ec 
col\u00e0 un altare e invoc\u00f2 
il nome del Signore. Ivi 
rizz\u00f2 la sua tenda, 
mentre i suoi servi 
stavano scavando un 
pozzo.
PATTO CON ABIM\u00c8LECH{/}

{I}26_{/}Nel frattempo 
Abim\u00e8lech da Gerar era 
andato da lui, insieme 
con Acuzzat, suo amico, e 
Picol, capo del suo 
esercito. {I}27_{/}Isacco 
disse loro: \u00abCome mai 
siete venuti da me, 
mentre voi mi odiate e mi 
avete cacciato da voi?\u00bb. 
{I}28_{/}Gli risposero: 
\u00abAbbiamo proprio visto 
che il Signore \u00e8 con te e 
abbiamo detto: Vi sia un 
giuramento tra di noi: 
tra noi da una parte e te 
dall'altra parte, e 
lascia che concludiamo un 
patto con te; {I}29_{/}che tu 
non ci farai del male, a 
quel modo che noi non ti 
abbiamo toccato e a quel 
modo che noi non ti 
abbiamo fatto se non il 
bene e ti abbiamo mandato 
via in pace. Tu ora sei 
un uomo benedetto dal 
Signore\u00bb. {I}30_{/}Egli fece 
allora un convito per 
loro e mangiarono e 
bevvero. {I}31_{/}Alzatisi 
alla mattina presto 
fecero giuramento l'uno 
all'altro, poi Isacco li 
licenzi\u00f2 e quelli 
partirono da lui in pace. 
{I}32_{/}Or proprio quel 
giorno arrivarono i servi 
di Isacco e l'informarono 
a proposito del pozzo che 
avevano scavato e gli 
dissero: \u00abAbbiamo trovato 
l'acqua!\u00bb. {I}33_{/}Allora 
egli lo chiam\u00f2 Sibea. Per 
questo il nome della 
citt\u00e0 fu Bersabea, fino 
al giorno d'oggi.
LE MOGLI DI ESA\u00d9{/}

{I}34_{/}Quando Esa\u00f9 ebbe 
quarant'anni, prese in 
moglie Giudit, figlia di 
Beeri l'hittita, e 
Basemat, figlia di Elon 
l'hittita. {I}35_{/}Esse 
divennero l'intimo 
rammarico per Isacco e 
per Rebecca.
{1}27{/}

LA BENEDIZIONE DI 
GIACOBBE{/}

{I}1_{/}Quando Isacco era 
diventato vecchio e gli 
occhi gli si erano 
indeboliti in modo che 
non vedeva pi\u00f9, chiam\u00f2 il 
figlio maggiore Esa\u00f9 e 
gli disse: \u00abFiglio mio!\u00bb. 
Gli rispose: \u00abEccomi!\u00bb. 
{I}2_{/}Riprese: \u00abVedi che io 
sono vecchio; non so il 
giorno della mia morte. 
{I}3_{/}Ora prendi le tue 
armi, la tua faretra e il 
tuo arco, esci nella 
steppa e prendi per me 
della selvaggina. {I}4_{/}Poi 
preparami un piatto 
gustoso che io amo e 
portamelo perch\u00e9 io ne 
mangi, affinch\u00e9 l'anima 
mia ti benedica prima che 
io muoia\u00bb.
{I}5_{/}Or Rebecca ascoltava, 
mentre Isacco parlava al 
suo figlio Esa\u00f9. And\u00f2, 
dunque, Esa\u00f9 nella steppa 
a cacciar selvaggina. 
{I}6_{/}Intanto Rebecca disse 
a Giacobbe suo figlio: 
\u00abBada, ho sentito tuo 
padre che parlava a tuo 
fratello Esa\u00f9 in questi 
termini: {I}7_{/}"Portami 
della selvaggina e 
preparami un piatto da 
mangiare, poi ti 
benedir\u00f2, con 
l'approvazione del 
Signore, prima della mia 
morte". {I}8_{/}Orbene, 
figlio mio, obbedisci 
alla mia voce in ci\u00f2 che 
ti comando: {I}9_{/}va' al 
gregge e prendimi due bei 
capretti, affinch\u00e9 io ne 
faccia un piatto gustoso 
per tuo padre, come lui 
ama; {I}10_{/}cos\u00ec tu lo 
porterai a tuo padre da 
mangiare in modo che ti 
benedica prima della sua 
morte\u00bb. {I}11_{/}Rispose 
Giacobbe a Rebecca, sua 
madre: \u00abBada che mio 
fratello Esa\u00f9 \u00e8 un uomo 
peloso, mentre io sono di 
pelle liscia. {I}12_{/}Forse 
mio padre mi taster\u00e0 e io 
far\u00f2 la figura di uno che 
si prende gioco di lui e 
attirer\u00f2 sopra di me una 
maledizione invece che 
una benedizione!\u00bb. 
{I}13_{/}Ma sua madre gli 
rispose: \u00abSia sopra di me 
la maledizione, figlio 
mio! Tu obbedisci 
soltanto e vammi a 
prendere quanto ho 
detto\u00bb.
{I}14_{/}Allora egli and\u00f2 a 
prenderli e li port\u00f2 a 
sua madre; cos\u00ec la madre 
sua ne fece un piatto 
gustoso, come amava suo 
padre. {I}15_{/}Poi Rebecca 
prese i vestiti preziosi 
di Esa\u00f9, suo figlio 
maggiore, che erano in 
casa presso di lei e ne 
vest\u00ec Giacobbe, suo 
figlio minore, 
{I}16_{/}mentre con le pelli 
dei capretti aveva 
rivestito le braccia di 
lui e la parte liscia del 
collo suo. {I}17_{/}Poi mise 
in mano al suo figlio 
Giacobbe il piatto 
gustoso e il pane che 
aveva preparato.
{I}18_{/}Cos\u00ec egli venne da 
suo padre e disse: \u00abPadre 
mio!\u00bb. Rispose: \u00abEccomi; 
chi sei tu, figlio mio?\u00bb. 
{I}19_{/}E Giacobbe rispose a 
suo padre: \u00abIo sono Esa\u00f9, 
il tuo primogenito. Ho 
fatto come tu hai detto. 
Alzati, dunque, siediti e 
mangia la mia 
cacciagione, perch\u00e9 poi 
mi benedica l'anima tua\u00bb. 
{I}20_{/}Ma Isacco obiett\u00f2 a 
suo figlio: \u00abCome, 
dunque, hai fatto cos\u00ec 
presto a trovarla, figlio 
mio?\u00bb. Rispose: \u00abIl 
Signore me l'ha fatta 
capitare davanti\u00bb. 
{I}21_{/}Isacco disse a 
Giacobbe: \u00abAvvicinati e 
lascia che ti tasti, 
figlio mio, per sapere se 
tu sei proprio mio figlio 
Esa\u00f9, o no\u00bb. 
{I}22_{/}Giacobbe si avvicin\u00f2 
ad Isacco suo padre, il 
quale lo tast\u00f2 e disse: 
\u00abLa voce \u00e8 la voce di 
Giacobbe, ma le braccia 
sono le braccia di Esa\u00f9\u00bb. 
{I}23_{/}Cos\u00ec non lo 
smascher\u00f2, perch\u00e9 le 
braccia di lui erano 
pelose come le braccia di 
suo fratello Esa\u00f9, e si 
accinse a benedirlo. 
{I}24_{/}Gli disse, dunque: 
\u00abSei proprio tu il mio 
figlio Esa\u00f9?\u00bb. Rispose: 
\u00abLo sono\u00bb. {I}25_{/}Allora 
disse: \u00abPorgimi da 
mangiare della 
cacciagione del mio 
figlio, perch\u00e9 l'anima 
mia ti benedica\u00bb. Quello 
gliene porse ed egli 
mangi\u00f2 e gli rec\u00f2 del 
vino ed egli bevve. 
{I}26_{/}Poi suo padre Isacco 
gli disse: \u00abVieni qui 
vicino e baciami, figlio 
mio!\u00bb. {I}27_{/}Gli si 
avvicin\u00f2 e lo baci\u00f2.
Allora Isacco aspir\u00f2 
l'odore degli abiti di 
lui e lo benedisse 
dicendo:
\u00abEcco: l'odore del figlio 
mio
come l'odore d'un campo
che il Signore ha 
benedetto.
{I}28_{/}Dio ti dia la 
rugiada dei cieli,
i pingui succhi della 
terra
e abbondanza di frumento 
e di mosto.
{I}29_{/}Ti servano i popoli 
e si prostrino davanti a 
te le genti.
Sii padrone dei tuoi 
fratelli
e si prostrino davanti a 
te i figli di tua madre.
Chi ti maledice, sia 
maledetto,
e chi ti benedice, sia 
benedetto!\u00bb.
{I}30_{/}Quando Isacco ebbe 
finito di benedire 
Giacobbe e questi era 
appena uscito dalla 
presenza di suo padre 
Isacco, ecco che Esa\u00f9, 
suo fratello, rientr\u00f2 
dalla caccia. {I}31_{/}Anche 
lui prepar\u00f2 un piatto 
gustoso, poi lo rec\u00f2 a 
suo padre e gli disse: 
\u00abSi alzi il mio padre e 
mangi della cacciagione 
del suo figlio, perch\u00e9 
l'anima tua mi benedica\u00bb. 
{I}32_{/}Gli disse suo padre 
Isacco: \u00abChi sei tu?\u00bb. 
Rispose: \u00abIo sono il tuo 
figlio primogenito Esa\u00f9\u00bb. 
{I}33_{/}Allora Isacco fu 
scosso da un tremito 
grande assai e disse: 
\u00abChi \u00e8, dunque, colui che 
ha preso la cacciagione e 
me l'ha recata? Io ho 
mangiato tutto, prima che 
tu arrivassi, e l'ho 
benedetto. Anzi benedetto 
rester\u00e0!\u00bb. {I}34_{/}Quando 
Esa\u00f9 sent\u00ec le parole di 
suo padre, scoppi\u00f2 in un 
grido di dolore grande e 
amaro assai. Poi disse a 
suo padre: \u00abBenedicimi... 
anche me, padre mio!\u00bb. 
{I}35_{/}Rispose: \u00abE' venuto 
tuo fratello con inganno 
e si \u00e8 presa la tua 
benedizione\u00bb. 
{I}36_{/}Rispose: \u00abCerto, a 
ragione si chiama 
Giacobbe, perch\u00e9 m'ha 
soppiantato gi\u00e0 due 
volte! Gi\u00e0 si \u00e8 presa la 
primogenitura ed ecco ora 
si \u00e8 preso la mia 
benedizione!\u00bb. Poi 
soggiunse: \u00abNon hai forse 
conservato una 
benedizione per me?\u00bb. 
{I}37_{/}Isacco rispose e 
disse ad Esa\u00f9: \u00abEcco, io 
l'ho costituito tuo 
padrone e gli ho dato 
come servi tutti i suoi 
fratelli; l'ho sostenuto 
con frumento e mosto; e 
per te che cosa mai potr\u00f2 
fare, figlio mio?\u00bb. 
{I}38_{/}Esa\u00f9 disse a suo 
padre: \u00abHai dunque una 
sola benedizione, padre 
mio? Benedicimi... anche 
me, padre mio!\u00bb. Poi Esa\u00f9 
alz\u00f2 la sua voce e 
pianse. {I}39_{/}Allora 
Isacco suo padre prese la 
parola e disse a lui:
\u00abEcco, senza pingui 
succhi della terra
sar\u00e0 la tua sede,
e senza la rugiada dei 
cieli dall'alto!
{I}40_{/}Sulla tua spada 
vivrai, ma tuo fratello 
servirai;
ma quando ti ribellerai,
spezzerai il suo giogo 
dal tuo collo\u00bb.

{I}41_{/}Esa\u00f9 prese allora ad 
osteggiare Giacobbe per 
la benedizione che suo 
padre gli aveva dato, e 
disse nel suo cuore: \u00abSi 
avvicinano i giorni del 
lutto per mio padre e 
allora uccider\u00f2 mio 
fratello Giacobbe\u00bb. 
{I}42_{/}Furono riferite a 
Rebecca le parole di 
Esa\u00f9, suo figlio 
maggiore, ed essa mand\u00f2 a 
chiamare Giacobbe, suo 
figlio minore, e gli 
disse: \u00abBada che Esa\u00f9, 
tuo fratello, vuol 
vendicarsi di te, 
uccidendoti. {I}43_{/}Or 
dunque, figlio mio, 
ubbidisci alla mia voce: 
fuggi verso Carran, da 
mio fratello L\u00e0bano. 
{I}44_{/}Abiterai con lui 
qualche tempo, finch\u00e9 
l'irritazione di tuo 
fratello si sar\u00e0 calmata. 
{I}45_{/}Quando si sar\u00e0 
stornata da te la collera 
di tuo fratello e si sar\u00e0 
dimenticato di quello che 
gli hai fatto, allora io 
mander\u00f2 a prenderti di 
l\u00e0. Perch\u00e9 dovrei venir 
privata di voi due in un 
sol giorno?\u00bb.
{I}46_{/}Allora Rebecca disse 
ad Isacco: \u00abMi viene a 
noia la vita a causa di 
queste donne hittite; se 
Giacobbe prende in moglie 
qualche donna hittita 
come queste, tra le 
figlie del paese, a che 
cosa mi serve la vita?\u00bb.
{1}28{/}

ISACCO MANDA GIACOBBE DA 
L\u00c0BANO{/}

{I}1_{/}Allora Isacco chiam\u00f2 
Giacobbe, gli diede gli 
addii, dopo avergli dato 
questo comando: \u00abTu non 
devi prender moglie tra 
le figlie di Canaan. 
{I}2_{/}Va' in Paddan-Aram, 
nella casa di Betu\u00e8l, 
padre di tua madre, e 
prenditi di l\u00e0 in moglie 
qualcuna delle figlie di 
L\u00e0bano, fratello di tua 
madre. {I}3_{/}Ti benedica 
Dio onnipotente, ti renda 
fecondo e ti moltiplichi, 
s\u00ec che tu diventi 
un'assemblea di popoli. 
{I}4_{/}Conceda la 
benedizione di Abramo a 
te e alla tua discendenza 
con te, perch\u00e9 tu 
possegga la terra dove 
hai soggiornato come 
forestiero, quella che 
Dio ha dato ad Abramo\u00bb.
{I}5_{/}Cos\u00ec Isacco fece 
partire Giacobbe, che 
and\u00f2 in Paddan-Aram 
presso L\u00e0bano figlio di 
Betu\u00e8l, l'arameo, 
fratello di Rebecca, 
madre di Giacobbe e di 
Esa\u00f9.
ALTRO MATRIMONIO DI ESA\u00d9{/}

{I}6_{/}Esa\u00f9 vide che Isacco 
aveva benedetto Giacobbe, 
l'aveva mandato in 
Paddan-Aram per prendersi 
una moglie di l\u00e0 e gli 
aveva dato un comando in 
questi termini: \u00abNon 
prender moglie tra le 
figlie di Canaan\u00bb; {I}7_{/}e 
Giacobbe aveva obbedito a 
suo padre e a sua madre 
ed era partito per 
Paddan-Aram. {I}8_{/}Cos\u00ec 
Esa\u00f9 comprese che le 
figlie di Canaan erano 
malviste da Isacco, suo 
padre.
{I}9_{/}Allora si rec\u00f2 da 
Ismaele e si prese in 
moglie Macalat figlia di 
Ismaele, figlio di 
Abramo, sorella di 
Nebaiot, oltre le mogli 
che aveva.
IL VOTO DI BETEL{/}

{I}10_{/}Giacobbe part\u00ec da 
Bersabea e si diresse 
verso Carran. {I}11_{/}Capit\u00f2 
allora in un certo luogo, 
dove si ferm\u00f2 per 
pernottare, perch\u00e9 il 
sole era tramontato; 
prese una pietra, se la 
pose come cuscino del suo 
capo e si coric\u00f2 in quel 
luogo.
{I}12_{/}E sogn\u00f2 di vedere 
una scala che poggiava 
sulla terra, mentre la 
sua cima raggiungeva il 
cielo; ed ecco: gli 
angeli di Dio salivano e 
scendevano per essa.
{I}13_{/}Ed ecco: il Signore 
gli stava davanti e 
disse: \u00abIo sono il 
Signore, il Dio di 
Abramo, tuo padre, e il 
Dio d'Isacco. La terra 
sulla quale tu sei 
coricato la dar\u00f2 a te e 
al tuo seme. {I}14_{/}La tua 
discendenza sar\u00e0 come la 
polvere della terra e ti 
estenderai a occidente e 
a oriente, a settentrione 
e a mezzogiorno. Saranno 
benedette in te e nella 
tua discendenza tutte le 
famiglie della terra. 
{I}15_{/}Ed ecco che io sono 
con te e ti custodir\u00f2 
dovunque andrai e poi ti 
far\u00f2 ritornare in questo 
paese, perch\u00e9 non ti 
abbandoner\u00f2 se prima non 
avr\u00f2 fatto tutto quello 
che ti ho detto\u00bb.
{I}16_{/}Allora Giacobbe si 
svegli\u00f2 dal suo sonno e 
disse: \u00abVeramente c'\u00e8 il 
Signore in questo luogo e 
io non lo sapevo!\u00bb. 
{I}17_{/}Ebbe paura e disse: 
\u00abCom'\u00e8 terribile questo 
luogo! Questa \u00e8 
nientemeno che la casa di 
Dio e la porta del 
cielo\u00bb.
{I}18_{/}Si alz\u00f2 Giacobbe 
alla mattina, prese la 
pietra che si era posta 
come cuscino del suo capo 
e la rizz\u00f2 come stele 
sacra e vers\u00f2 olio sulla 
sua sommit\u00e0. {I}19_{/}E 
chiam\u00f2 quel luogo Betel, 
mentre prima il nome 
della citt\u00e0 era Luz.
{I}20_{/}Giacobbe fece questo 
voto: \u00abSe Dio sar\u00e0 con me 
e mi custodir\u00e0 in questo 
viaggio che sto facendo e 
mi dar\u00e0 pane per mangiare 
e vesti per vestire, 
{I}21_{/}e se ritorner\u00f2 in 
pace alla casa di mio 
padre, allora il Signore 
sar\u00e0 il mio Dio. {I}22_{/}E 
questa pietra che io ho 
eretto come una stele 
sacra sar\u00e0 una casa di 
Dio e di tutto quello che 
mi darai io ti offrir\u00f2 la 
decima\u00bb.
{1}29{/}

LIA E RACHELE{/}

{I}1_{/}Poi Giacobbe si mise 
in cammino e and\u00f2 nel 
paese degli Orientali. 
{I}2_{/}Guard\u00f2, ed ecco un 
pozzo nella steppa e vi 
erano l\u00e0 tre greggi di 
pecore accovacciate 
vicino ad esso, perch\u00e9 a 
quel pozzo solevano 
abbeverarsi le greggi; ma 
la pietra sulla bocca del 
pozzo era molto grande. 
{I}3_{/}Si solevano radunare 
l\u00e0 tutte le greggi e 
allora i pastori 
rotolavano via la pietra 
dalla bocca del pozzo e 
abbeveravano le pecore; 
poi riponevano la pietra 
al suo posto, sulla bocca 
del pozzo.
{I}4_{/}Giacobbe disse loro: 
\u00abFratelli miei, di dove 
siete?\u00bb. Risposero: 
\u00abSiamo di Carran\u00bb. 
{I}5_{/}Disse loro: 
\u00abConoscete L\u00e0bano, figlio 
di Nacor?\u00bb. Risposero: 
\u00abLo conosciamo\u00bb. 
{I}6_{/}Disse loro: \u00abSta 
bene?\u00bb. Risposero: \u00abBene; 
ed ecco sua figlia 
Rachele che viene con le 
pecore\u00bb. {I}7_{/}Riprese: 
\u00abEccoci ancora in pieno 
giorno; non \u00e8 tempo di 
radunare il bestiame. 
Abbeverate le pecore e 
andate a pascolare!\u00bb. 
{I}8_{/}Risposero: \u00abNon 
possiamo, finch\u00e9 non 
siano radunati tutti i 
pastori; allora essi 
rotoleranno via la pietra 
dalla bocca del pozzo e 
noi faremo bere le 
pecore\u00bb.
{I}9_{/}Egli stava ancora a 
parlare con loro, quando 
arriv\u00f2 Rachele con il 
gregge di suo padre, 
perch\u00e9 era una 
pastorella. {I}10_{/}Giacobbe 
subito vide Rachele 
figlia di L\u00e0bano, 
fratello di sua madre; 
quindi Giacobbe si 
avvicin\u00f2, rotol\u00f2 via la 
pietra dalla bocca del 
pozzo e abbever\u00f2 le 
pecore di L\u00e0bano, 
fratello di sua madre. 
{I}11_{/}Poi Giacobbe baci\u00f2 
Rachele, alz\u00f2 la voce e 
pianse. {I}12_{/}Giacobbe 
rivel\u00f2 a Rachele che egli 
era fratello di suo padre 
e che era figlio di 
Rebecca. Allora essa 
corse a riferirlo a suo 
padre. {I}13_{/}Quando L\u00e0bano 
ud\u00ec la notizia di 
Giacobbe, figlio di sua 
sorella, gli corse 
incontro, l'abbracci\u00f2, lo 
baci\u00f2 e lo condusse in 
casa sua. Ed egli 
raccont\u00f2 a L\u00e0bano tutte 
queste vicende.
{I}14_{/}Allora L\u00e0bano gli 
disse: \u00abDavvero tu sei 
mio osso e mia carne!\u00bb. 
Ed egli dimor\u00f2 presso di 
lui per la durata di un 
mese. {I}15_{/}Poi L\u00e0bano 
disse a Giacobbe: \u00abForse 
perch\u00e9 tu sei mio 
fratello, mi dovrai 
servire gratuitamente? 
Indicami quale deve 
essere il tuo salario\u00bb.
{I}16_{/}Or L\u00e0bano aveva due 
figlie. Il nome della 
maggiore era Lia e il 
nome della minore era 
Rachele. {I}17_{/}Ma Lia 
aveva gli occhi smorti, 
mentre Rachele era bella 
di forma e bella di 
aspetto, {I}18_{/}onde 
Giacobbe amava Rachele. 
Disse dunque: \u00abIo ti 
servir\u00f2 sette anni per 
Rachele, tua figlia 
minore\u00bb. {I}19_{/}Rispose 
L\u00e0bano: \u00abE' meglio che la 
dia a te, piuttosto che 
darla a un altro uomo. 
Rimani con me\u00bb. {I}20_{/}Cos\u00ec 
Giacobbe serv\u00ec sette anni 
per Rachele, e gli 
sembrarono pochi giorni, 
per il suo amore verso di 
lei.
{I}21_{/}Poi Giacobbe disse a 
L\u00e0bano: \u00abDammi mia 
moglie, perch\u00e9 il mio 
tempo \u00e8 scaduto, e lascia 
che io mi accosti a lei\u00bb. 
{I}22_{/}Allora L\u00e0bano radun\u00f2 
tutti gli uomini del 
luogo e fece un convito. 
{I}23_{/}Ma quando fu sera 
egli prese sua figlia Lia 
e la condusse da lui ed 
egli si accost\u00f2 a lei. 
{I}24_{/}L\u00e0bano diede inoltre 
la propria schiava Zilpa 
alla sua figliola Lia, 
quale schiava. {I}25_{/}E 
quando fu mattina... ecco 
che era Lia. Allora 
Giacobbe disse a L\u00e0bano: 
\u00abChe cosa dunque hai 
fatto? Non \u00e8 forse per 
Rachele che sono stato a 
tuo servizio? Perch\u00e9 
m'hai tu ingannato?\u00bb. 
{I}26_{/}Rispose L\u00e0bano: \u00abNon 
si usa far cos\u00ec nel 
nostro paese, che si dia 
la minore prima della 
maggiore. {I}27_{/}Finisci la 
settimana nuziale di 
costei, poi ti dar\u00f2 anche 
quest'altra, per il 
servizio che tu 
presterai, ancora presso 
di me, per altri sette 
anni\u00bb. {I}28_{/}Giacobbe fece 
cos\u00ec: termin\u00f2 la 
settimana nuziale e 
allora L\u00e0bano gli diede 
in moglie la sua figlia 
Rachele. {I}29_{/}Inoltre 
L\u00e0bano diede a sua figlia 
Rachele la propria 
schiava Bila quale 
schiava di lei. {I}30_{/}Egli 
si accost\u00f2 anche a 
Rachele e am\u00f2 Rachele pi\u00f9 
di Lia; e fu ancora a 
servizio di lui per altri 
sette anni.
NASCITA DEI FIGLI DI 
GIACOBBE{/}

{I}31_{/}Or il Signore vide 
che Lia era trascurata e 
apr\u00ec il suo grembo, 
mentre Rachele fu 
sterile. {I}32_{/}Cos\u00ec Lia 
concep\u00ec e partor\u00ec un 
figlio e chiam\u00f2 il suo 
nome Ruben, perch\u00e9 disse: 
\u00abIl Signore ha guardato 
la mia afflizione; ora il 
mio marito mi amer\u00e0\u00bb. 
{I}33_{/}Poi concep\u00ec ancora 
un figlio e disse: \u00abIl 
Signore ha udito che io 
ero trascurata e mi ha 
dato anche questo\u00bb. E lo 
chiam\u00f2 Simeone. {I}34_{/}Poi 
concep\u00ec ancora e partor\u00ec 
un figlio e disse: 
\u00abQuesta volta il mio 
marito mi si affezioner\u00e0, 
perch\u00e9 gli ho partorito 
tre figli\u00bb. Per questo lo 
chiam\u00f2 Levi. {I}35_{/}Concep\u00ec 
ancora e partor\u00ec un 
figlio e disse: \u00abQuesta 
volta celebrer\u00f2 il 
Signore\u00bb. Per questo lo 
chiam\u00f2 Giuda. Poi cess\u00f2 
di partorire.
{1}30{/}

{I}1_{/}Rachele vide che non 
poteva partorire figlioli 
a Giacobbe. Allora 
Rachele divent\u00f2 gelosa 
della sorella e disse a 
Giacobbe: \u00abDammi dei 
figli, se no muoio!\u00bb. 
{I}2_{/}Giacobbe si irrit\u00f2 
contro Rachele e disse: 
\u00abSon forse io al posto di 
Dio, il quale ti ha 
negato il frutto del 
ventre?\u00bb.
{I}3_{/}Allora essa disse: 
\u00abEcco la mia serva Bila; 
accostati a lei, cos\u00ec 
ch'essa partorisca sulle 
mie ginocchia e anch'io 
abbia una figliolanza per 
mezzo di essa\u00bb. {I}4_{/}Cos\u00ec 
gli diede come moglie la 
propria schiava Bila e 
Giacobbe si accost\u00f2 a 
lei. {I}5_{/}Bila concep\u00ec e 
partor\u00ec a Giacobbe un 
figlio. {I}6_{/}E Rachele 
disse: \u00abDio ha giudicato 
in mio favore e ha pure 
ascoltato la mia voce, 
dandomi un figlio\u00bb. Per 
questo lo chiam\u00f2 Dan. 
{I}7_{/}Poi Bila, la schiava 
di Rachele, concep\u00ec 
ancora e partor\u00ec a 
Giacobbe un secondo 
figlio. {I}8_{/}E Rachele 
disse: \u00abHo combattuto 
contro mia sorella le 
lotte di Dio e ho pure 
vinto!\u00bb. Onde lo chiam\u00f2 
N\u00e8ftali.
{I}9_{/}Allora Lia, vedendo 
che aveva cessato di 
partorire, prese Zilpa, 
la propria schiava, e la 
diede in moglie a 
Giacobbe. {I}10_{/}Giacobbe 
si accost\u00f2 a lei ed essa 
concep\u00ec. Zilpa, la 
schiava di Lia, partor\u00ec a 
Giacobbe un figlio. 
{I}11_{/}E Lia disse: \u00abPer 
fortuna!\u00bb. Onde lo chiam\u00f2 
Gad. {I}12_{/}Poi Zilpa, la 
schiava di Lia, partor\u00ec 
un secondo figlio a 
Giacobbe. {I}13_{/}Lia disse: 
\u00abPer mia felicit\u00e0! Perch\u00e9 
le figlie mi han 
proclamata felice!\u00bb. Onde 
lo chiam\u00f2 Aser.
{I}14_{/}Al tempo della 
mietitura del grano, 
Ruben usc\u00ec e trov\u00f2 nella 
campagna delle mandragole 
che port\u00f2 a Lia, sua 
madre. Allora Rachele 
disse a Lia: \u00abDammi, di 
grazia, un po' delle 
mandragole del figlio 
tuo\u00bb. {I}15_{/}Ma Lia 
rispose: \u00abE' forse poco 
che tu porti via mio 
marito, che vuoi portar 
via anche le mandragole 
di mio figlio?\u00bb. Rispose 
Rachele: \u00abEbbene, si 
corichi pure, questa 
notte, con te, in 
compenso delle mandragole 
del figlio tuo\u00bb.
{I}16_{/}Alla sera Giacobbe 
arriv\u00f2 dalla campagna e 
Lia gli usc\u00ec incontro e 
gli disse: \u00abE' da me che 
devi venire, perch\u00e9 io ho 
pagato il diritto di 
averti con le mandragole 
di mio figlio\u00bb. Cos\u00ec 
egli, quella notte, si 
coric\u00f2 con essa. 
{I}17_{/}Allora il Signore 
esaud\u00ec Lia, la quale 
concep\u00ec e partor\u00ec a 
Giacobbe un quinto 
figlio. {I}18_{/}E Lia disse: 
\u00abDio mi ha dato la mia 
mercede, per aver dato la 
schiava mia a mio 
marito\u00bb. Perci\u00f2 lo chiam\u00f2 
Issacar. {I}19_{/}Poi Lia 
concep\u00ec ancora e partor\u00ec 
un sesto figlio a 
Giacobbe, {I}20_{/}e disse: 
\u00abDio mi ha dotato di una 
buona dote; questa volta 
mio marito abiter\u00e0 con 
me, perch\u00e9 gli ho 
partorito sei figli\u00bb. 
Perci\u00f2 lo chiam\u00f2 Zabulon. 
{I}21_{/}Partor\u00ec anche una 
figlia e la chiam\u00f2 Dina.
{I}22_{/}Poi Dio si ricord\u00f2 
anche di Rachele, la 
esaud\u00ec e la rese feconda. 
{I}23_{/}Essa concep\u00ec e 
partor\u00ec un figlio e 
disse: \u00abDio ha tolto il 
mio disonore\u00bb. {I}24_{/}E lo 
chiam\u00f2 Giuseppe, dicendo: 
\u00abIl Signore mi aggiunga 
un altro figlio!\u00bb.
IL TRANELLO DI GIACOBBE{/}

{I}25_{/}Dopo che Rachele 
ebbe partorito Giuseppe, 
Giacobbe disse a L\u00e0bano: 
\u00abLasciami partire, sicch\u00e9 
me ne vada a casa mia, 
nel mio paese. {I}26_{/}Dammi 
le mie mogli, per le 
quali ti ho servito, e i 
miei bambini, in modo che 
io possa partire; perch\u00e9 
tu stesso sai il servizio 
che ti ho prestato\u00bb.
{I}27_{/}Gli rispose L\u00e0bano: 
\u00abSe ho trovato grazia 
agli occhi tuoi... Io ho 
prosperato e il Signore 
mi ha benedetto per causa 
tua\u00bb. {I}28_{/}Poi aggiunse: 
\u00abFissami il tuo salario e 
te lo dar\u00f2\u00bb. {I}29_{/}Gli 
rispose: \u00abTu stesso sai 
come ti ho servito e come 
sono diventati i tuoi 
beni per opera mia. 
{I}30_{/}Perch\u00e9 il poco che 
avevi, prima della mia 
venuta, \u00e8 cresciuto in 
quantit\u00e0 strabocchevole e 
il Signore ti ha 
benedetto alla mia 
venuta. Ma ora, quando 
lavorer\u00f2 anch'io per la 
mia casa?\u00bb. {I}31_{/}Rispose: 
\u00abChe cosa ti devo dare?\u00bb.
Giacobbe rispose: \u00abNon mi 
devi dare nulla; se tu 
farai per me quanto ti 
dico, ritorner\u00f2 ancora a 
pascolare il tuo gregge. 
{I}32_{/}Io passer\u00f2 
quest'oggi in mezzo a 
tutto il tuo gregge; 
togli da esso ogni 
animale punteggiato e 
pezzato e ogni animale 
nero tra le pecore e ogni 
capo punteggiato e 
macchiato tra le capre: 
sar\u00e0 il mio salario. 
{I}33_{/}E d'ora innanzi, la 
mia onest\u00e0 risponder\u00e0 
dinanzi a te per me; 
quando tu verrai a 
verificare il mio 
salario, ogni capo che 
non sar\u00e0 punteggiato o 
pezzato tra le capre e di 
colore nero tra le 
pecore, se si trover\u00e0 
presso di me, sar\u00e0 come 
rubato\u00bb. {I}34_{/}L\u00e0bano 
disse: \u00abBene, sia come tu 
hai detto!\u00bb.
{I}35_{/}In quel giorno tolse 
fuori i becchi striati e 
pezzati e tutte le capre 
punteggiate e pezzate, 
ogni capo in cui v'era 
del bianco e ogni capo 
nero tra le pecore. Li 
affid\u00f2 ai suoi figli 
{I}36_{/}e interpose la 
distanza di tre giorni di 
cammino tra s\u00e9 e 
Giacobbe, mentre Giacobbe 
pascolava il rimanente 
gregge bianco.
{I}37_{/}Ma Giacobbe prese 
delle verghe fresche di 
pioppo, di mandorlo e di 
platano e vi fece delle 
scortecciature bianche, 
scoprendo il bianco delle 
verghe. {I}38_{/}Poi mise le 
verghe che aveva 
scortecciate nei trogoli 
e negli abbeveratoi 
dell'acqua, dove veniva a 
bere il gregge, proprio 
in vista delle bestie, le 
quali si accoppiavano 
quando venivano a bere. 
{I}39_{/}Cos\u00ec le bestie si 
accoppiarono davanti a 
quelle verghe e 
figliarono animali 
striati, punteggiati e 
pezzati. {I}40_{/}Quanto alle 
pecore, Giacobbe le 
separ\u00f2 e pose il gruppo 
delle bestie davanti agli 
animali striati e a tutti 
quelli di colore nero che 
vi erano nel gregge di 
L\u00e0bano. E i branchi che 
si era cos\u00ec costituito 
per conto suo, non li 
mise insieme al gregge di 
L\u00e0bano.
{I}41_{/}Ogni qualvolta 
entravano in calore le 
bestie robuste, Giacobbe 
metteva le verghe nei 
trogoli in vista delle 
bestie, per farle 
concepire vicino alle 
verghe. {I}42_{/}Invece, per 
le bestie pi\u00f9 deboli, non 
le metteva. Cos\u00ec i capi 
di bestiame deboli 
diventavano di L\u00e0bano e 
quelli robusti di 
Giacobbe.
{I}43_{/}Cos\u00ec egli si 
arricch\u00ec in modo 
straordinario e 
possedette un gregge 
numeroso, schiave e 
schiavi, cammelli e 
asini.
{1}31{/}

RITORNO DI GIACOBBE IN 
CANAAN{/}

{I}1_{/}Sennonch\u00e9 egli sent\u00ec 
parlare i figli di L\u00e0bano 
in questi termini: 
\u00abGiacobbe si \u00e8 preso 
tutto quello che era di 
nostro padre e ha messo 
insieme tutta questa 
ricchezza con quanto era 
di nostro padre\u00bb. 
{I}2_{/}Giacobbe osserv\u00f2 pure 
il volto di L\u00e0bano; si 
accorse che non era pi\u00f9 
come prima verso di lui. 
{I}3_{/}Inoltre il Signore 
disse a Giacobbe: \u00abTorna 
alla terra dei tuoi padri 
e al tuo parentado e io 
sar\u00f2 con te\u00bb.
{I}4_{/}Allora Giacobbe mand\u00f2 
a chiamare Rachele e Lia, 
perch\u00e9 venissero nella 
campagna, presso il suo 
gregge, {I}5_{/}e disse loro: 
\u00abIo vedo che il volto di 
vostro padre non \u00e8 pi\u00f9 
come prima verso di me; 
ma il Dio del padre mio \u00e8 
stato con me. {I}6_{/}Voi 
stesse sapete che io ho 
servito vostro padre con 
tutte le mie forze, 
{I}7_{/}mentre vostro padre 
mi ha ingannato e ha 
cambiato dieci volte il 
mio salario; ma Dio non 
gli ha permesso di farmi 
del male. {I}8_{/}Se egli 
diceva: "Le bestie 
punteggiate saranno il 
tuo salario", tutto il 
gregge figliava delle 
bestie punteggiate; ma se 
diceva: "Le bestie 
striate saranno il tuo 
salario", allora tutto il 
gregge figliava delle 
bestie striate. {I}9_{/}Cos\u00ec 
Dio ha sottratto il 
bestiame di vostro padre 
e lo ha dato a me. 
{I}10_{/}Una volta, al tempo 
in cui il gregge entrava 
in calore, io alzai gli 
occhi in sogno e vidi che 
i becchi in procinto di 
montare le bestie erano 
striati, punteggiati e 
chiazzati. {I}11_{/}E 
l'angelo di Dio mi disse 
in sogno: "Giacobbe!". 
Risposi: "Eccomi!". 
{I}12_{/}Riprese: "Alza gli 
occhi e guarda: tutti i 
becchi che montano le 
bestie sono striati, 
punteggiati e chiazzati, 
perch\u00e9 ho visto quello 
che ti fa L\u00e0bano. {I}13_{/}Io 
sono il Dio di Betel! Tu 
ungesti l\u00e0 una stele 
sacra e mi facesti un 
voto. Ora, l\u00e9vati; parti 
da questo paese e ritorna 
al tuo paese natale!"\u00bb.
{I}14_{/}Rachele e Lia gli 
risposero e dissero: 
\u00abAbbiamo forse ancora una 
parte o una eredit\u00e0 nella 
casa di nostro padre? 
{I}15_{/}Forse non siamo 
state tenute da lui in 
conto di straniere, dal 
momento che ci ha vendute 
e in pi\u00f9 si \u00e8 mangiato il 
nostro prezzo? {I}16_{/}Tutta 
la ricchezza che Dio ha 
sottratto a nostro padre 
\u00e8 nostra e dei nostri 
figli. Ed ora fa' pure 
quanto Dio ti ha detto!\u00bb.
{I}17_{/}Allora Giacobbe si 
lev\u00f2, caric\u00f2 i suoi figli 
e le sue mogli sui 
cammelli {I}18_{/}e men\u00f2 via 
tutto il suo bestiame e 
tutto il suo avere che si 
era acquistato in Paddan-
Aram, per andare da 
Isacco, suo padre, nella 
terra di Canaan. 
{I}19_{/}Intanto L\u00e0bano era 
andato a tosare le sue 
greggi e Rachele rub\u00f2 
gl'idoli che 
appartenevano a suo 
padre. {I}20_{/}Giacobbe 
riusc\u00ec a eludere la 
perspicacia di L\u00e0bano, 
l'arameo, senza 
lasciargli capire che 
stava per fuggire, {I}21_{/}e 
cos\u00ec pot\u00e9 fuggire lui con 
tutto il suo avere. Si 
lev\u00f2, dunque, pass\u00f2 il 
fiume, e si diresse verso 
la montagna di G\u00e0laad. 
{I}22_{/}Al terzo giorno fu 
riferito a L\u00e0bano che 
Giacobbe era fuggito; 
{I}23_{/}allora egli prese 
con s\u00e9 i suoi fratelli, 
lo insegu\u00ec per sette 
giorni di cammino e lo 
raggiunse sulla montagna 
di G\u00e0laad.
{I}24_{/}Ma Dio venne da 
L\u00e0bano, l'arameo, in 
sogno notturno e gli 
disse: \u00abBada di non 
litigare con Giacobbe, n\u00e9 
in bene n\u00e9 in male!\u00bb. 
{I}25_{/}L\u00e0bano and\u00f2 dunque a 
raggiungere Giacobbe, che 
aveva piantato la sua 
tenda sulla montagna. 
L\u00e0bano aveva pure 
piantato la sua tenda 
sulla montagna di G\u00e0laad. 
{I}26_{/}Disse allora L\u00e0bano 
a Giacobbe: \u00abChe cosa hai 
fatto? Hai rubato il mio 
cuore e hai condotto via 
le mie figlie come 
prigioniere di guerra! 
{I}27_{/}Perch\u00e9 sei fuggito 
di nascosto, ti sei 
sottratto da me n\u00e9 mi 
avvertisti, in modo che 
io ti avessi potuto 
accomiatare con festa e 
con canti, a suon di 
tamburelli e di cetre? 
{I}28_{/}E non mi hai 
permesso di baciare i 
miei figli e le mie 
figlie! Il tuo modo di 
fare \u00e8 stato da folle! 
{I}29_{/}Sarebbe il mio 
parere di farvi del male, 
ma il Dio di tuo padre mi 
parl\u00f2 la notte scorsa 
dicendo: "Bada di non 
litigare con Giacobbe n\u00e9 
in bene n\u00e9 in male!". 
{I}30_{/}Certo, tu te ne sei 
andato perch\u00e9 avevi una 
grande nostalgia della 
casa di tuo padre, ma 
perch\u00e9 mi hai rubato i 
miei d\u00e8i?\u00bb.
{I}31_{/}Giacobbe rispose a 
L\u00e0bano: \u00abIo avevo paura e 
pensavo che tu mi avresti 
tolto con la forza le tue 
figlie. {I}32_{/}Ma chiunque 
sia colui presso il quale 
avrai trovato i tuoi d\u00e8i, 
egli dovr\u00e0 morire! Alla 
presenza dei nostri 
fratelli riscontra quanto 
vi pu\u00f2 essere di tuo 
presso di me e 
prenditelo!\u00bb. Giacobbe 
non sapeva infatti che li 
aveva rubati Rachele. 
{I}33_{/}Allora L\u00e0bano entr\u00f2 
nella tenda di Giacobbe, 
poi nella tenda di Lia e 
nella tenda delle due 
serve, ma non trov\u00f2 
nulla. Poi usc\u00ec dalla 
tenda di Lia ed entr\u00f2 
nella tenda di Rachele. 
{I}34_{/}Ora Rachele aveva 
preso gli d\u00e8i e li aveva 
messi nella sella del 
cammello, poi s'era 
seduta sopra di essi, 
cos\u00ec L\u00e0bano frug\u00f2 in 
tutta la tenda ma non li 
trov\u00f2. {I}35_{/}Ella disse a 
suo padre: \u00abNon si 
offenda il mio signore se 
io non posso alzarmi 
davanti a te, perch\u00e9 ho 
ci\u00f2 che avviene 
regolarmente alle donne\u00bb. 
Cos\u00ec L\u00e0bano cerc\u00f2 in 
tutta la tenda e non 
trov\u00f2 gli d\u00e8i.
{I}36_{/}Allora a Giacobbe 
scoppi\u00f2 l'ira, litig\u00f2 
contro L\u00e0bano e prese a 
dirgli: \u00abQual \u00e8 la legge 
che ho violato e qual \u00e8 
la mia offesa perch\u00e9 tu 
ti sia precipitato a 
inseguirmi? {I}37_{/}Tu hai 
frugato tutta la mia 
roba; che hai trovato di 
tutti gli arnesi di casa 
tua? Mettilo qui davanti 
ai fratelli miei e ai 
fratelli tuoi e facciano 
da arbitri tra noi due. 
{I}38_{/}Vent'anni sono stato 
con te! Le tue pecore e 
le tue capre non hanno 
abortito e gli abbacchi 
del tuo gregge non li ho 
mai mangiati. 
{I}39_{/}Giammai ti riportai 
una bestia sbranata; io 
stesso di tasca mia ne 
riparavo il danno; e tu 
reclamavi da me ci\u00f2 che 
veniva rubato di giorno e 
ci\u00f2 che veniva rubato di 
notte. {I}40_{/}Di giorno mi 
divorava il caldo e di 
notte il freddo, il sonno 
svaniva dai miei occhi. 
{I}41_{/}Vent'anni ho 
trascorso a casa tua! 
T'ho servito quattordici 
anni per le tue due 
figlie e sei anni per il 
tuo gregge e tu hai 
cambiato il mio salario 
dieci volte. {I}42_{/}Se non 
fosse stato con me il Dio 
di mio padre, il Dio di 
Abramo, il Terrore 
d'Isacco, tu ora mi 
avresti mandato via a 
mani vuote; ma Dio ha 
veduto la mia afflizione 
e la fatica delle mie 
mani e la scorsa notte 
egli ha sentenziato!\u00bb. 
{I}43_{/}L\u00e0bano allora 
rispose e disse a 
Giacobbe: \u00abQueste figlie 
sono mie figlie, questi 
figli sono miei figli, 
queste pecore sono pecore 
mie e tutto quello che 
vedi \u00e8 mio. E che posso 
io fare oggi a queste mie 
figlie e ai loro figlioli 
che esse hanno partorito? 
{I}44_{/}Vieni, stringiamo un 
patto io e te; il Signore 
sia testimonio tra me e 
te\u00bb.
ACCORDI POLITICI E 
FAMILIARI{/}

{I}45_{/}Giacobbe prese una 
pietra e la eresse come 
stele. {I}46_{/}Poi disse ai 
suoi fratelli: 
\u00abRaccogliete pietre!\u00bb. 
Quelli presero pietre e 
ne fecero un mucchio, poi 
mangiarono su quel 
mucchio. {I}47_{/}L\u00e0bano lo 
chiam\u00f2 Iegar-Saaduta, 
mentre Giacobbe lo chiam\u00f2 
Gal-Ed.
{I}48_{/}L\u00e0bano disse: 
\u00abQuesto mucchio sia oggi 
un testimonio tra me e 
te\u00bb. Per questo fu 
chiamato Gal-Ed {I}49_{/}e 
anche Mizpa, perch\u00e9 
disse: \u00abIl Signore star\u00e0 
come vedetta tra me e te, 
quando noi non ci vedremo 
pi\u00f9 l'un l'altro. {I}50_{/}Se 
tu maltratterai le mie 
figlie o se prenderai 
altre mogli oltre le mie 
figlie, non un uomo sar\u00e0 
con noi, ma Dio sar\u00e0 
testimonio tra me e te\u00bb.
{I}51_{/}Soggiunse L\u00e0bano a 
Giacobbe: \u00abEcco questo 
mucchio ed ecco questa 
stele sacra che io ho 
eretto tra me e te; 
{I}52_{/}questo mucchio \u00e8 
testimone e questa stele 
sacra \u00e8 testimone che io 
giuro di non oltrepassare 
questo mucchio dalla tua 
parte e che tu giuri di 
non oltrepassare questo 
mucchio e questa stele 
dalla mia parte, per fare 
del male. {I}53_{/}Il Dio di 
Abramo e il Dio di Nacor 
giudichino tra noi\u00bb. 
Giacobbe giur\u00f2 per il 
Terrore di suo padre 
Isacco. {I}54_{/}Poi Giacobbe 
offr\u00ec un sacrificio sulla 
montagna e invit\u00f2 i suoi 
fratelli a prender cibo. 
Essi mangiarono e 
passarono la notte sulla 
montagna.
{1}32{/}

VISIONE DI MACANAIM{/}

{I}1_{/}Alla mattina per 
tempo L\u00e0bano si lev\u00f2, 
baci\u00f2 i suoi figli e le 
sue figlie e li 
benedisse. Poi L\u00e0bano 
part\u00ec e ritorn\u00f2 a casa 
sua.
{I}2_{/}Mentre Giacobbe 
continuava il suo 
cammino, gli si opposero 
gli angeli di Dio. 
{I}3_{/}Giacobbe, al vederli, 
esclam\u00f2: \u00abQuesto \u00e8 
l'accampamento di Dio!\u00bb e 
chiam\u00f2 quel luogo 
Macanaim.
GIACOBBE HA PAURA DI 
ESA\u00d9{/}

{I}4_{/}Poi Giacobbe mand\u00f2 
dinanzi a s\u00e9 alcuni 
messaggeri al fratello 
Esa\u00f9, verso il paese di 
Seir, la campagna di 
Edom.
{I}5_{/}Diede loro questo 
comando: \u00abCos\u00ec direte al 
mio signore Esa\u00f9: "Ho 
soggiornato come 
forestiero presso L\u00e0bano 
e mi ci sono fermato 
finora; {I}6_{/}posseggo 
buoi, asini e greggi, e 
schiavi e schiave. Ho 
mandato a informare il 
mio signore, per trovar 
grazia ai suoi occhi"\u00bb.
{I}7_{/}I messaggeri 
tornarono da Giacobbe, e 
dissero: \u00abSiamo stati da 
tuo fratello Esa\u00f9, e 
certamente egli marcia 
contro di te, avendo con 
s\u00e9 quattrocento uomini\u00bb.
{I}8_{/}Giacobbe si spavent\u00f2 
assai e fu nell'angustia; 
poi divise in due 
accampamenti la gente che 
era con lui, le greggi, 
gli armenti e i cammelli. 
{I}9_{/}Pens\u00f2 infatti: \u00abSe 
Esa\u00f9 viene contro una 
delle schiere e 
l'abbatte, il restante 
accampamento si salver\u00e0\u00bb. 
{I}10_{/}Poi Giacobbe disse: 
\u00abO Dio di mio padre 
Abramo, Dio di mio padre 
Isacco, Signore che mi 
hai detto: "Ritorna al 
tuo paese e alla tua 
parentela e io ti far\u00f2 
del bene", {I}11_{/}io sono 
indegno di tutta la 
benevolenza e di tutta la 
fedelt\u00e0 che hai usato col 
servo tuo. Col mio solo 
bastone io ho passato 
questo fiume, ma ora sono 
divenuto due 
accampamenti. 
{I}12_{/}Salvami, ti prego, 
dalla mano del mio 
fratello Esa\u00f9, perch\u00e9 io 
ho paura di lui e temo 
che venga e mi dia 
addosso non risparmiando 
n\u00e9 madri n\u00e9 figlioli. 
{I}13_{/}Eppure tu hai detto: 
"Ti far\u00f2 del bene e 
render\u00f2 la tua 
discendenza come la rena 
del mare, che non si pu\u00f2 
contare tanto \u00e8 
numerosa"\u00bb.
{I}14_{/}Giacobbe pass\u00f2 col\u00e0 
quella notte. Poi, di 
quello che gli capitava 
tra mano, prese di che 
fare un dono a suo 
fratello Esa\u00f9: 
{I}15_{/}duecento capre e 
venti becchi, duecento 
pecore e venti montoni, 
{I}16_{/}trenta cammelle 
allattanti coi loro 
piccoli, quaranta 
giovenche e dieci 
torelli, venti asine e 
dieci asinelli.
{I}17_{/}Egli affid\u00f2 ai suoi 
servi i singoli greggi 
separatamente e disse ai 
suoi servi: \u00abAttraversate 
davanti a me e 
interponete un certo 
spazio fra gregge e 
gregge\u00bb. {I}18_{/}E ordin\u00f2 al 
primo: \u00abQuando 
t'incontrer\u00e0 Esa\u00f9 mio 
fratello e ti domander\u00e0: 
"Di chi sei tu e dove 
vai? A chi appartiene 
questo gregge che va 
dinanzi a te?", {I}19_{/}tu 
risponderai: "Al tuo 
servo Giacobbe; \u00e8 un dono 
inviato al mio signore 
Esa\u00f9; ed ecco egli stesso 
viene dietro di noi"\u00bb. 
{I}20_{/}Lo stesso ordine 
diede anche al secondo e 
al terzo e a tutti quelli 
che camminavano dietro le 
greggi, dicendo: \u00abQueste 
parole voi rivolgerete a 
Esa\u00f9, quando lo 
troverete, {I}21_{/}e gli 
direte: "Anche il tuo 
servo Giacobbe sta 
venendo dietro di noi"\u00bb. 
Pensava infatti: \u00abRender\u00f2 
lucente la sua faccia col 
dono che mi precede e in 
seguito vedr\u00f2 il suo 
volto; forse mi 
accoglier\u00e0 benevolmente\u00bb.
{I}22_{/}Cos\u00ec il dono part\u00ec 
prima di lui, mentre egli 
trascorse quella notte 
nell'accampamento.
LOTTA DI GIACOBBE{/}

{I}23_{/}Durante quella notte 
egli si alz\u00f2, prese le 
sue due mogli, le sue due 
serve, i suoi undici 
figlioli e attravers\u00f2 il 
guado dello Iabbok. 
{I}24_{/}Li prese e fece loro 
attraversare il torrente 
e fece passare anche 
tutto il suo avere. 
{I}25_{/}Giacobbe rimase 
solo, e un uomo lott\u00f2 
contro di lui fino allo 
spuntar dell'aurora. 
{I}26_{/}Vedendo che non 
riusciva a vincerlo, lo 
percosse nel cavo del 
femore; e il cavo del 
femore di Giacobbe si 
luss\u00f2, mentr'egli si 
abbracciava con lui. 
{I}27_{/}Quegli disse: 
\u00abLasciami andare, ch\u00e9 
spunta l'aurora\u00bb. 
Rispose: \u00abNon ti lascer\u00f2 
partire se non mi avrai 
benedetto\u00bb.
{I}28_{/}Gli domand\u00f2: \u00abQual \u00e8 
il tuo nome?\u00bb. Rispose: 
\u00abGiacobbe\u00bb. {I}29_{/}Riprese: 
\u00abNon pi\u00f9 Giacobbe sar\u00e0 il 
tuo nome, ma Israele, 
perch\u00e9 hai combattuto con 
Dio e con gli uomini e 
hai vinto\u00bb.
{I}30_{/}Giacobbe allora gli 
chiese: \u00abDimmi il tuo 
nome, ti prego!\u00bb. Gli 
rispose: \u00abPerch\u00e9 chiedi 
il mio nome?\u00bb. Ed ivi lo 
bened\u00ec.
{I}31_{/}Allora Giacobbe 
chiam\u00f2 quel luogo Penuel, 
\u00abperch\u00e9 -- disse -- ho 
visto Dio faccia a faccia 
eppure la mia vita \u00e8 
rimasta salva\u00bb. {I}32_{/}Il 
sole spunt\u00f2 quando egli 
ebbe passato Penuel e 
Giacobbe zoppicava 
dell'anca. {I}33_{/}Per 
questo i figli d'Israele, 
fino al giorno d'oggi, 
non mangiano il nervo 
sciatico, che si trova 
nel cavo del femore, 
perch\u00e9 quello aveva 
lussato il cavo del 
femore di Giacobbe sul 
nervo sciatico.
{1}33{/}

INCONTRO CON ESA\u00d9{/}

{I}1_{/}Poi Giacobbe alz\u00f2 gli 
occhi, e vide arrivare 
Esa\u00f9 che aveva con s\u00e9 
quattrocento uomini. 
Allora divise i figlioli 
fra Lia, Rachele e le due 
serve; {I}2_{/}e mise in 
testa le serve con i loro 
figlioli, poi Lia con i 
suoi figlioli e ultimi 
Rachele con Giuseppe.
{I}3_{/}Intanto egli stesso 
pass\u00f2 dinanzi a loro, si 
prostr\u00f2 sette volte fino 
a terra, mentre andava 
avvicinandosi a suo 
fratello. {I}4_{/}Ma Esa\u00f9 gli 
corse incontro, lo 
abbracci\u00f2, gli gett\u00f2 le 
braccia al collo e lo 
baci\u00f2. E piansero. 
{I}5_{/}Poi alz\u00f2 gli occhi e 
vide le donne e i 
fanciulli e disse: \u00abChi 
sono questi con te?\u00bb. 
Rispose: \u00abSono i figlioli 
che Dio s'\u00e8 compiaciuto 
di dare al servo tuo\u00bb. 
{I}6_{/}Allora si fecero 
avanti le serve con i 
loro figlioli e si 
prostrarono; {I}7_{/}poi si 
fecero avanti anche Lia e 
i suoi figlioli e si 
prostrarono e infine si 
fecero avanti Rachele e 
Giuseppe e si 
prostrarono.
{I}8_{/}Domand\u00f2 ancora: \u00abChe 
ti serve tutta quella 
schiera che ho 
incontrato?\u00bb. Rispose: 
\u00abPer trovar grazia agli 
occhi del mio signore!\u00bb. 
{I}9_{/}Esa\u00f9 riprese: \u00abCe 
n'ho abbastanza, fratello 
mio; tieni per te quello 
ch'\u00e8 tuo\u00bb. {I}10_{/}Ma 
Giacobbe insistette: \u00abNo, 
ti prego, se ho trovato 
grazia agli occhi tuoi, 
accetterai dalla mia mano 
il dono mio, perch\u00e9 \u00e8 
appunto per questo che io 
sono venuto alla tua 
presenza, come si viene 
alla presenza di Dio, e 
tu mi hai accolto bene. 
{I}11_{/}Accetta, ti prego, 
il mio dono che ti \u00e8 
stato presentato, perch\u00e9 
Dio mi ha favorito e io 
ho di tutto\u00bb. E insist\u00e9 
tanto che accett\u00f2.
{I}12_{/}Poi quello disse: 
\u00abLeviamo le tende e 
marciamo; io camminer\u00f2 
davanti a te\u00bb. {I}13_{/}Gli 
rispose: \u00abIl mio signore 
sa che i fanciulli sono 
di tenera et\u00e0 e che ho a 
mio carico le greggi e le 
vacche che allattano; se 
si strapazzano anche un 
giorno solo, tutte le 
bestie moriranno. 
{I}14_{/}Che il mio signore 
favorisca precedere il 
suo servo, mentre io me 
ne verr\u00f2 pian piano, 
secondo il passo di 
questo bestiame che va 
davanti e secondo il 
passo dei fanciulli, 
finch\u00e9 arriver\u00f2 presso il 
mio signore a Seir\u00bb.
{I}15_{/}Aggiunse allora 
Esa\u00f9: \u00abPermetti almeno 
che io lasci con te un 
po' della gente che ho 
con me\u00bb. Rispose: \u00abMa 
perch\u00e9? Basta che io 
trovi grazia agli occhi 
del mio signore!\u00bb.
{I}16_{/}Cos\u00ec, in quel giorno 
stesso, Esa\u00f9 rifece il 
suo cammino verso Seir. 
{I}17_{/}Giacobbe, invece, 
lev\u00f2 le tende alla volta 
di Succot, dove costru\u00ec 
una casa per s\u00e9 e per il 
suo gregge fece delle 
capanne. E' per questo 
che il nome di quel luogo 
fu chiamato Succot.
ACQUISTO DEL CAMPO DI 
SICHEM{/}

{I}18_{/}Poi Giacobbe arriv\u00f2 
sano e salvo alla citt\u00e0 
di Sichem, nel paese di 
Canaan, quando torn\u00f2 da 
Paddan-Aram, e piant\u00f2 le 
tende dirimpetto alla 
citt\u00e0. {I}19_{/}In seguito 
compr\u00f2 dai figli di 
Camor, padre di Sichem, 
per cento pezzi 
d'argento, quella 
porzione di campagna dove 
aveva rizzato la sua 
tenda. {I}20_{/}Ivi eresse un 
altare e lo chiam\u00f2 El, 
Dio d'Israele.
{1}34{/}

STRAGE DI SICHEM{/}

{I}1_{/}Dina, la figlia che 
Lia aveva partorito a 
Giacobbe, usc\u00ec per andare 
a vedere le ragazze del 
paese. {I}2_{/}Sichem, figlio 
di Camor l'eveo, principe 
di quella regione, la 
vide e la rap\u00ec, giacque 
con lei e la violent\u00f2. 
{I}3_{/}E subito l'anima sua 
si leg\u00f2 a Dina, figlia di 
Giacobbe; am\u00f2 quella 
giovinetta e parl\u00f2 al 
cuore di lei. {I}4_{/}Poi 
disse a Camor suo padre: 
\u00abPrendimi in moglie 
questa ragazza!\u00bb. 
{I}5_{/}Intanto Giacobbe 
aveva sentito che quello 
aveva disonorato Dina, 
sua figlia, ma i suoi 
figlioli erano nella 
steppa col bestiame, onde 
Giacobbe tacque fino al 
loro arrivo. {I}6_{/}Venne 
dunque Camor, padre di 
Sichem, da Giacobbe per 
parlar con lui. 
{I}7_{/}Frattanto i figli di 
Giacobbe erano tornati 
dalla steppa, e, sentito 
l'accaduto, ne furono 
addolorati e 
s'indignarono assai, 
perch\u00e9 colui aveva 
commesso un'infamia in 
Israele, giacendo con la 
figlia di Giacobbe: cos\u00ec 
non si doveva fare!
{I}8_{/}Camor disse loro: 
\u00abSichem, mio figlio, \u00e8 
innamorato della vostra 
figliola: deh, vogliate 
dargliela in moglie! 
{I}9_{/}Anzi, imparentatevi 
con noi: voi ci darete le 
vostre figlie e vi 
prenderete le nostre 
figlie. {I}10_{/}Abiterete 
con noi e la regione sar\u00e0 
a vostra disposizione; 
risiedetevi, trafficatevi 
e acquistate in essa 
delle propriet\u00e0\u00bb. 
{I}11_{/}Poi parl\u00f2 Sichem al 
padre e ai fratelli di 
lei: \u00abPossa io trovare 
grazia agli occhi vostri, 
e vi dar\u00f2 quel che mi 
direte. {I}12_{/}Aumentate 
pure assai a mio carico 
il prezzo nuziale e il 
valore del dono, e vi 
dar\u00f2 quanto mi direte; ma 
datemi la giovane in 
moglie!\u00bb.
{I}13_{/}Allora i figli di 
Giacobbe risposero a 
Sichem e a suo padre 
Camor, ma parlarono con 
astuzia perch\u00e9 egli aveva 
disonorato Dina, loro 
sorella. {I}14_{/}Dissero 
loro: \u00abNon possiamo fare 
questa cosa, dare la 
nostra sorella a un uomo 
non circonciso, perch\u00e9 
ci\u00f2 sarebbe un disonore 
per noi. {I}15_{/}Solo a 
questa condizione 
acconsentiremo a voi, se 
cio\u00e8 voi diventerete come 
noi, circoncidendo ogni 
maschio tra voi. 
{I}16_{/}Allora noi vi daremo 
le nostre figlie e ci 
prenderemo le vostre, 
abiteremo con voi e 
diventeremo un sol 
popolo. {I}17_{/}Ma se voi 
non ci ascoltate quanto 
al farvi circoncidere, 
allora prenderemo la 
nostra figliola e ce ne 
andremo\u00bb.
{I}18_{/}Le loro parole 
piacquero a Camor e a 
Sichem, suo figlio. 
{I}19_{/}Il giovane non 
indugi\u00f2 a fare la cosa, 
perch\u00e9 amava la figlia di 
Giacobbe, e d'altra parte 
era il pi\u00f9 influente di 
tutto il casato di suo 
padre. {I}20_{/}Vennero 
dunque Camor e suo figlio 
Sichem alla porta della 
loro citt\u00e0 e dissero agli 
uomini della loro citt\u00e0: 
{I}21_{/}\u00abQuesti uomini sono 
gente pacifica con noi: 
abitino pure nella 
regione e vi traffichino; 
tanto, il paese si stende 
spazioso a loro 
disposizione; noi potremo 
prendere per mogli le 
loro figlie e potremo 
dare a loro le figlie 
nostre. {I}22_{/}Ma questa 
gente ci mette una sola 
condizione per abitare 
con noi e diventare un 
sol popolo: se cio\u00e8 ogni 
nostro maschio tra noi si 
far\u00e0 circoncidere come 
essi stessi sono 
circoncisi. {I}23_{/}I loro 
armenti, la loro 
ricchezza, e tutto il 
loro bestiame non saranno 
forse nostri? 
Accontentiamoli dunque 
perch\u00e9 possano abitare 
con noi!\u00bb. {I}24_{/}Allora 
tutti quelli che uscivano 
dalla porta della citt\u00e0 
ascoltarono Camor e 
Sichem suo figlio, e 
tutti i maschi, tutti 
quelli che uscivano dalla 
porta della propria 
citt\u00e0, si fecero 
circoncidere. {I}25_{/}Or 
avvenne che al terzo 
giorno, quand'essi erano 
sofferenti, i due figli 
di Giacobbe, Simeone e 
Levi, fratelli di Dina, 
presero ciascuno la 
propria spada, assalirono 
la citt\u00e0, che si teneva 
sicura, e uccisero tutti 
i maschi. {I}26_{/}Passarono 
cos\u00ec a fil di spada Camor 
e suo figlio Sichem, 
portarono via Dina dalla 
casa di Sichem e 
uscirono. {I}27_{/}I figli di 
Giacobbe si buttarono 
sugli uccisi e 
saccheggiarono la citt\u00e0, 
perch\u00e9 quelli avevano 
disonorato la loro 
sorella. {I}28_{/}Presero 
cos\u00ec i loro greggi, i 
loro armenti, i loro 
asini e tutto quello che 
vi era nella citt\u00e0 e 
nella campagna. 
{I}29_{/}Portarono via come 
bottino tutte le loro 
propriet\u00e0, tutti i loro 
piccoli e le loro donne e 
saccheggiarono tutto 
quanto v'era nelle case. 
{I}30_{/}Allora Giacobbe 
disse a Simeone e a Levi: 
\u00abVoi mi avete messo in 
affanno, rendendomi 
odioso agli abitanti 
della regione, ai Cananei 
e ai Perizziti, mentre io 
ho pochi uomini; essi si 
raduneranno contro di me, 
mi vinceranno e sar\u00f2 
annientato io e la mia 
famiglia\u00bb. 
{I}31_{/}Risposero: \u00abSi 
doveva trattare la nostra 
sorella come una 
meretrice?\u00bb.
{1}35{/}

SCIOGLIMENTO DEL VOTO{/}

{I}1_{/}Dio disse a Giacobbe: 
\u00abL\u00e8vati, sali a Betel e 
ivi risiedi: fa' col\u00e0 un 
altare al Dio che ti \u00e8 
apparso quando fuggivi 
dalla presenza di Esa\u00f9, 
tuo fratello\u00bb. {I}2_{/}Allora 
Giacobbe disse alla sua 
famiglia e a tutti quelli 
ch'erano con lui: 
\u00abTogliete di mezzo gli 
d\u00e8i stranieri che stanno 
fra voi, purificatevi e 
cambiate le vostre vesti. 
{I}3_{/}Poi leviamoci e 
saliamo a Betel, dove io 
voglio fare un altare al 
Dio che mi ha esaudito al 
tempo della mia angoscia 
ed \u00e8 stato con me nel 
viaggio che ho fatto\u00bb. 
{I}4_{/}Essi consegnarono a 
Giacobbe tutti gli d\u00e8i 
stranieri che possedevano 
e i pendenti che avevano 
agli orecchi e Giacobbe 
li sotterr\u00f2 sotto la 
quercia che \u00e8 presso 
Sichem.
{I}5_{/}Poi levarono 
l'accampamento e un 
terrore molto forte 
assal\u00ec le citt\u00e0 che 
stavano attorno a loro, 
cos\u00ec che non inseguirono 
i figli di Giacobbe. 
{I}6_{/}Cos\u00ec Giacobbe giunse 
a Luz, cio\u00e8 a Betel, che 
\u00e8 nella terra di Canaan, 
con tutto il popolo che 
era con lui. {I}7_{/}Ivi egli 
costru\u00ec un altare e 
chiam\u00f2 quel luogo El-
Betel, perch\u00e9 l\u00e0 Dio si 
era rivelato a lui quando 
fuggiva dalla presenza di 
suo fratello. {I}8_{/}Allora 
mor\u00ec Debora, la nutrice 
di Rebecca, e fu sepolta 
al di sotto di Betel, ai 
piedi della quercia, che 
perci\u00f2 fu chiamata 
\u00abQuercia del pianto\u00bb.
APPARIZIONI DI BETEL{/}

{I}9_{/}Un'altra volta Dio 
apparve a Giacobbe quando 
veniva da Paddan-Aram, e 
lo benedisse. {I}10_{/}Dio 
gli disse: \u00abIl tuo nome \u00e8 
Giacobbe; non sarai pi\u00f9 
chiamato Giacobbe, bens\u00ec 
Israele sar\u00e0 il nome 
tuo\u00bb.
Cos\u00ec lo si chiam\u00f2 
Israele. {I}11_{/}E Dio gli 
disse: \u00abIo sono Dio 
onnipotente: sii fecondo 
e moltiplicati: una 
nazione, anzi un'accolta 
di nazioni proceder\u00e0 da 
te, e dei re usciranno 
dai tuoi fianchi. {I}12_{/}E 
dar\u00f2 a te la terra che ho 
dato ad Abramo e a 
Isacco; e alla tua 
discendenza dopo di te io 
dar\u00f2 quella terra\u00bb. 
{I}13_{/}Poi Dio risal\u00ec 
allontanandosi da lui, 
nel luogo dove gli aveva 
parlato. {I}14_{/}Allora 
Giacobbe eresse una stele 
sacra, nel luogo dove gli 
aveva parlato, una stele 
di pietra, sulla quale 
fece una libagione, 
versando olio sopra di 
essa. {I}15_{/}Giacobbe 
chiam\u00f2 quel luogo, dove 
Dio gli aveva parlato, 
Betel.
BENIAMINO{/}

{I}16_{/}Poi levarono 
l'accampamento da Betel. 
Quando mancava ancora un 
tratto di cammino per 
arrivare ad Efrata, 
Rachele partor\u00ec, ed ebbe 
un parto difficile. 
{I}17_{/}Mentre soffriva per 
la difficolt\u00e0 del parto, 
la levatrice le disse: 
\u00abNon temere: anche questa 
volta hai un figlio!\u00bb. 
{I}18_{/}Or mentre le 
sfuggiva l'anima, perch\u00e9 
stava morendo, ella lo 
chiam\u00f2 Ben-Oni, ma suo 
padre lo chiam\u00f2 
Beniamino. {I}19_{/}Cos\u00ec mor\u00ec 
Rachele e fu sepolta 
lungo la strada verso 
Efrata, cio\u00e8 Betlemme. 
{I}20_{/}Giacobbe eresse 
sulla sua sepoltura una 
stele. E' la stele della 
tomba di Rachele che 
esiste ancora oggi.
RUBEN E BILA{/}

{I}21_{/}Poi Israele lev\u00f2 
l'accampamento e rizz\u00f2 la 
sua tenda al di l\u00e0 di 
Migdal-Eder. {I}22_{/}E 
avvenne che, mentre 
Israele abitava in quella 
regione, Ruben and\u00f2 a 
giacere con Bila, 
concubina di suo padre, e 
Israele lo venne a 
sapere.
I DODICI PATRIARCHI{/}

I figli di Giacobbe 
furono dodici. {I}23_{/}I 
figli di Lia: Ruben il 
primogenito, poi Simeone, 
Levi, Giuda, Issacar e 
Zabulon. {I}24_{/}I figli di 
Rachele: Giuseppe e 
Beniamino. {I}25_{/}I figli 
di Bila, schiava di 
Rachele: Dan e Neftali. 
{I}26_{/}I figli di Zilpa, 
schiava di Lia: Gad e 
Aser. Questi sono i figli 
di Giacobbe che gli 
nacquero in Paddan-Aram.
MORTE DI ISACCO{/}

{I}27_{/}Poi Giacobbe venne 
da Isacco, suo padre, a 
Mamre, a Kiriat-Arba, 
cio\u00e8 Ebron, dove Abramo e 
Isacco avevano 
soggiornato. {I}28_{/}Isacco 
raggiunse l'et\u00e0 di 
centottant'anni. {I}29_{/}Poi 
Isacco spir\u00f2, mor\u00ec e fu 
riunito al popolo suo, 
vecchio e sazio di 
giorni. Lo seppellirono i 
suoi figli Esa\u00f9 e 
Giacobbe.
{1}36{/}

POSTERIT\u00c0 DI ESA\u00d9{/}

{I}1_{/}Questa \u00e8 la posterit\u00e0 
di Esa\u00f9, che \u00e8 Edom. 
{I}2_{/}Esa\u00f9 prese le sue 
mogli tra le figlie dei 
Cananei: Ada, figlia di 
Elon, l'hittita; 
Oolibama, figlia di Ana, 
figlio di Zibeon, 
l'hurrita; {I}3_{/}e Basemat, 
figlia di Ismaele, 
sorella di Nebaiot. 
{I}4_{/}Ada partor\u00ec ad Esa\u00f9 
Elifaz, Basemat partor\u00ec 
Reuel, {I}5_{/}e Oolibama 
partor\u00ec Ieus, Iaalam e 
Core. Questi sono i figli 
di Esa\u00f9, che gli nacquero 
nella terra di Canaan.
{I}6_{/}Poi Esa\u00f9 prese le sue 
mogli e i suoi figli e le 
sue figlie e tutte le 
persone della sua casa, i 
suoi greggi e tutto il 
suo bestiame e tutti i 
suoi beni che aveva 
acquistato nella terra di 
Canaan, e se ne and\u00f2 in 
un paese lontano da suo 
fratello Giacobbe. 
{I}7_{/}Infatti i loro 
possedimenti erano troppo 
grandi perch\u00e9 essi 
potessero abitare 
insieme, ed il 
territorio, dov'essi 
soggiornavano, non era 
loro sufficiente a motivo 
del loro bestiame. 
{I}8_{/}Cos\u00ec Esa\u00f9 abit\u00f2 sulla 
montagna di Seir. Or Esa\u00f9 
\u00e8 Edom.
{I}9_{/}Questa \u00e8 la posterit\u00e0 
di Esa\u00f9, padre degli 
Edomiti, nella montagna 
di Seir. {I}10_{/}Questi sono 
i nomi dei figli di Esa\u00f9: 
Elifaz, figlio di Ada, 
moglie di Esa\u00f9; Reuel, 
figlio di Basemat, moglie 
di Esa\u00f9. {I}11_{/}I figli di 
Elifaz furono: Teman, 
Omar, Zefo, Gatam, Kenaz. 
{I}12_{/}Elifaz, figlio di 
Esa\u00f9, aveva per concubina 
Timna, la quale ad Elifaz 
partor\u00ec Amalek. Questi 
sono i figli di Ada, 
moglie di Esa\u00f9. 
{I}13_{/}Questi sono i figli 
di Reuel: Naat e Zerach, 
Samma e Mizza. Questi 
furono i figli di 
Basemat, moglie di Esa\u00f9. 
{I}14_{/}Questi furono i 
figli di Oolibama, moglie 
di Esa\u00f9, figlia di Ana, 
figlio di Zibeon; essa 
partor\u00ec a Esa\u00f9 Ieus, 
Iaalam e Core.
{I}15_{/}Questi sono i capi 
dei figli di Esa\u00f9. I 
figli di Elifaz 
primogenito di Esa\u00f9: il 
capo di Teman, il capo di 
Omar, il capo di Zefo, il 
capo di Kenaz, {I}16_{/}il 
capo di Core, il capo di 
Gatam, il capo di Amalek. 
Questi sono i capi di 
Elifaz nel paese di Edom: 
questi sono i figli di 
Ada.
{I}17_{/}Questi i figli di 
Reuel, figlio di Esa\u00f9: il 
capo di Naat, il capo di 
Zerach, il capo di Samma, 
il capo di Mizza. Questi 
sono i capi di Reuel nel 
paese di Edom; questi 
sono i figli di Basemat, 
moglie di Esa\u00f9.
{I}18_{/}Questi sono i figli 
di Oolibama, moglie di 
Esa\u00f9: il capo di Ieus, il 
capo di Iaalam, il capo 
di Core. Questi sono i 
capi di Oolibama, figlia 
di Ana, la moglie di 
Esa\u00f9.
{I}19_{/}Questi sono i figli 
e questi sono i loro 
capi. Egli \u00e8 Edom.
{I}20_{/}Questi sono i figli 
di Seir, l'hurrita, che 
abitano il paese: Lotan, 
Sobal, Zibeon, Ana, 
{I}21_{/}Dison, Eser e Disan. 
Questi sono i capi degli 
Hurriti, figli di Seir, 
nel paese di Edom. {I}22_{/}I 
figli di Lotan furono Ori 
e Emam e la sorella di 
Lotan era Timna. {I}23_{/}I 
figli di Sobal sono 
Alvan, Manacat, Ebal, 
Sefo e Onam. {I}24_{/}I figli 
di Zibeon sono Aia e Ana; 
questo \u00e8 l'Ana che trov\u00f2 
le sorgenti calde nel 
deserto, mentre pascolava 
gli asini del padre 
Zibeon. {I}25_{/}I figli di 
Ana sono Dison e 
Oolibama, figlia di Ana. 
{I}26_{/}I figli di Dison 
sono Emdam, Esban, Itran 
e Cheran. {I}27_{/}I figli di 
Eser sono Bilan, Zaavan e 
Akan. {I}28_{/}I figli di 
Disan sono Uz e Aran.
{I}29_{/}Questi sono i capi 
degli Hurriti: il capo di 
Lotan, il capo di Sobal, 
il capo di Zibeon, il 
capo di Ana, {I}30_{/}il capo 
di Dison, il capo di 
Eser, il capo di Disan. 
Questi sono i capi degli 
Hurriti, secondo le loro 
trib\u00f9 nel paese di Seir.
{I}31_{/}Questi sono i re che 
regnarono nel paese di 
Edom, prima che regnasse 
un re degli Israeliti. 
{I}32_{/}Regn\u00f2 dunque in Edom 
Bela, figlio di Beor, e 
la sua citt\u00e0 si chiama 
Dinaba. {I}33_{/}Bela mor\u00ec e 
regn\u00f2 al suo posto Iobab, 
figlio di Zerach, da 
Bozra. {I}34_{/}Iobab mor\u00ec e 
regn\u00f2 al suo posto Usam, 
del territorio dei 
Temaniti. {I}35_{/}Usam mor\u00ec 
e regn\u00f2 al suo posto 
Adad, figlio di Bedad, 
colui che vinse i 
Madianiti nelle steppe di 
Moab; la sua citt\u00e0 si 
chiama Avit. {I}36_{/}Adad 
mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto 
Samla da Masreka. 
{I}37_{/}Samla mor\u00ec e regn\u00f2 
al suo posto Saul da 
Recobot-Naar. {I}38_{/}Saul 
mor\u00ec e regn\u00f2 al suo posto 
Baal-Canan, figlio di 
Acbor. {I}39_{/}Baal-Canan, 
figlio di Acbor, mor\u00ec e 
regn\u00f2 al suo posto Adar: 
la sua citt\u00e0 si chiama 
Pau e la moglie si 
chiamava Meetabel, figlia 
di Matred, da Me-Zaab.
{I}40_{/}Questi sono i nomi 
dei capi di Esa\u00f9, secondo 
le loro famiglie, le loro 
localit\u00e0, con i loro 
nomi: il capo di Timna, 
il capo di Alva, il capo 
di Ietet, {I}41_{/}il capo di 
Oolibama, il capo di Ela, 
il capo di Pinon, {I}42_{/}il 
capo di Kenaz, il capo di 
Teman, il capo di Mibsar, 
{I}43_{/}il capo di Magdiel, 
il capo di Iram. Questi 
sono i capi di Edom 
secondo le loro sedi, nel 
territorio del loro 
possesso. E' appunto 
questo Esa\u00f9 il padre 
degli Edomiti.
{1}37{/}

{I}1_{/}Giacobbe si stabil\u00ec 
nella terra dove suo 
padre aveva soggiornato.
GIUSEPPE IL SOGNATORE{/}

{I}2_{/}Questa \u00e8 la storia 
della discendenza di 
Giacobbe. Giuseppe, 
all'et\u00e0 di diciassette 
anni, pascolava il gregge 
con i suoi fratelli. 
Siccome era giovinetto, 
stava con i figli di Bila 
e i figli di Zilpa, mogli 
di suo padre. Giuseppe 
riport\u00f2 al loro padre la 
mala fama che circolava 
sul loro conto. 
{I}3_{/}Israele amava 
Giuseppe pi\u00f9 che tutti i 
suoi figli, perch\u00e9 era il 
figlio della sua 
vecchiaia, e gli fece una 
tunica con le maniche 
lunghe. {I}4_{/}Ma i suoi 
fratelli videro che il 
loro padre amava lui pi\u00f9 
che tutti i suoi figli, e 
presero a odiarlo e non 
potevano parlargli 
amichevolmente. {I}5_{/}Or 
Giuseppe fece un sogno e 
lo raccont\u00f2 ai fratelli, 
ond'essi lo odiarono 
ancor di pi\u00f9. {I}6_{/}Disse 
dunque a loro: \u00abAscoltate 
questo sogno che ho 
fatto. {I}7_{/}Ecco, noi 
stavamo legando dei 
covoni in mezzo alla 
campagna, quand'ecco il 
mio covone si rizz\u00f2 e 
rest\u00f2 diritto, e i vostri 
covoni stettero 
tutt'attorno e si 
prostrarono davanti al 
mio covone\u00bb. {I}8_{/}Gli 
dissero i suoi fratelli: 
\u00abDovrai tu per caso 
regnare su di noi o 
dominare?\u00bb. E 
continuarono a odiarlo 
pi\u00f9 che mai, a causa dei 
suoi sogni e delle sue 
parole.
{I}9_{/}Poi fece un altro 
sogno ancora, lo raccont\u00f2 
ai suoi fratelli, e 
disse: \u00abEcco, ho fatto 
ancora un sogno, sentite: 
il sole, la luna e undici 
stelle si prostravano 
davanti a me\u00bb. {I}10_{/}Lo 
narr\u00f2 a suo padre e ai 
suoi fratelli, e suo 
padre lo rimprover\u00f2 e gli 
disse: \u00abChe sogno \u00e8 
questo che hai sognato! 
Dovremo, forse, io e tua 
madre e i tuoi fratelli 
venir a prostrarci fino a 
terra davanti a te?\u00bb. 
{I}11_{/}I suoi fratelli 
furono dunque invidiosi 
di lui, ma suo padre 
conserv\u00f2 in mente la 
cosa.
{I}12_{/}Una volta i suoi 
fratelli andarono a 
pascolare il gregge di 
loro padre a Sichem. 
{I}13_{/}Israele disse a 
Giuseppe: \u00abI tuoi 
fratelli non stanno forse 
alla pastura a Sichem? 
Vieni, ti devo mandare da 
loro!\u00bb. Gli rispose: 
\u00abEccomi!\u00bb. {I}14_{/}Gli 
disse: \u00abVa', per favore, 
a vedere se i tuoi 
fratelli stanno bene e se 
va bene il gregge, e poi 
torna a riferirmi la 
cosa\u00bb. Cos\u00ec lo fece 
partire dalla valle di 
Ebron, ed egli arriv\u00f2 a 
Sichem.
{I}15_{/}Mentr'egli andava 
errando per la campagna, 
lo trov\u00f2 un uomo che gli 
domand\u00f2: \u00abChe cosa 
cerchi?\u00bb. {I}16_{/}Rispose: 
\u00abCerco i miei fratelli. 
Indicami, per favore, 
dove siano a pascolare\u00bb. 
{I}17_{/}Quell'uomo disse: 
\u00abHanno tolto le tende di 
qui, perch\u00e9 ho sentito 
dire: "Andiamo a 
Dotan!"\u00bb. Allora Giuseppe 
and\u00f2 sulle tracce dei 
suoi fratelli e li trov\u00f2 
a Dotan.
{I}18_{/}Essi lo videro da 
lontano e, prima che 
fosse arrivato vicino a 
loro, macchinarono contro 
di lui per farlo morire. 
{I}19_{/}Si dissero l'un 
l'altro: \u00abEcco che arriva 
l'interprete dei sogni! 
{I}20_{/}E adesso, su, 
uccidiamolo e gettiamolo 
in qualche cisterna! Poi 
diremo: "Una bestia 
feroce l'ha divorato!". 
Cos\u00ec vedremo che ne sar\u00e0 
dei suoi sogni!\u00bb. {I}21_{/}Ma 
Ruben ascolt\u00f2 e lo volle 
liberare dalle loro mani; 
perci\u00f2 disse: \u00abNon 
togliamogli la vita!\u00bb. 
{I}22_{/}Poi aggiunse: \u00abNon 
versate del sangue, 
gettatelo in questa 
cisterna che \u00e8 nel 
deserto, ma non colpitelo 
di vostra mano\u00bb, per 
liberarlo dalle loro mani 
e ricondurlo a suo padre. 
{I}23_{/}Quando Giuseppe fu 
arrivato presso i suoi 
fratelli, essi lo 
spogliarono della sua 
tunica, quella tunica 
dalle maniche lunghe 
ch'egli aveva indosso; 
{I}24_{/}poi lo afferrarono e 
lo gettarono nella 
cisterna: era una 
cisterna vuota, 
senz'acqua dentro. 
{I}25_{/}Poi si sedettero per 
mangiar pane; quand'ecco, 
alzando gli occhi, videro 
una carovana di Ismaeliti 
proveniente da Galaad, e 
i loro cammelli erano 
carichi di gomma, di 
balsamo e di resina, che 
andavano a scaricare in 
Egitto. {I}26_{/}Allora Giuda 
disse ai suoi fratelli: 
\u00abChe vantaggio c'\u00e8 che 
noi uccidiamo nostro 
fratello e ne nascondiamo 
il sangue? {I}27_{/}Su, 
vendiamolo agli 
Ismaeliti, e non sia la 
nostra mano a colpirlo, 
perch\u00e9 \u00e8 nostro fratello 
e carne nostra\u00bb. I suoi 
fratelli lo ascoltarono.
{I}28_{/}Frattanto vennero a 
passare alcuni mercanti 
Madianiti. Allora essi 
tirarono su ed estrassero 
Giuseppe dalla cisterna e 
per venti sicli d'argento 
lo vendettero 
agl'Ismaeliti. Cos\u00ec 
fecero pervenire Giuseppe 
in Egitto. {I}29_{/}Quando 
Ruben ritorn\u00f2 alla 
cisterna, non trov\u00f2 pi\u00f9 
Giuseppe nella cisterna! 
Allora egli si stracci\u00f2 
le vesti, {I}30_{/}ritorn\u00f2 
dai suoi fratelli e 
disse: \u00abIl ragazzo non 
c'\u00e8 pi\u00f9, e io, dove andr\u00f2 
io?\u00bb. {I}31_{/}Presero allora 
la tunica di Giuseppe, 
scannarono un capro e 
intinsero la tunica nel 
sangue. {I}32_{/}Poi 
mandarono la tunica dalle 
maniche lunghe facendola 
pervenire al loro padre 
con queste parole: 
\u00abL'abbiamo trovata; vedi 
tu se sia la tunica di 
tuo figlio o no\u00bb. 
{I}33_{/}Egli la riconobbe e 
disse: \u00abLa tunica di mio 
figlio! Una mala bestia 
l'ha divorato... Giuseppe 
\u00e8 stato sbranato!\u00bb. 
{I}34_{/}Giacobbe si stracci\u00f2 
le vesti, si pose un 
cilicio attorno alle reni 
e fece lutto sul suo 
figliolo per molti 
giorni. {I}35_{/}Allora tutti 
i suoi figli e le sue 
figlie vennero a 
consolarlo, ma egli 
ricus\u00f2 d'essere consolato 
e disse: \u00abNo, io voglio 
scendere in lutto dal 
figlio mio nella tomba\u00bb. 
E il padre suo lo pianse.
{I}36_{/}Intanto i Madianiti 
lo vendettero in Egitto a 
Potifar, eunuco del 
faraone, capo dei cuochi.
{1}38{/}

GIUDA E TAMAR{/}

{I}1_{/}In quel tempo, Giuda 
si separ\u00f2 dai suoi 
fratelli e rizz\u00f2 la sua 
tenda presso un uomo di 
Adullam, di nome Chira. 
{I}2_{/}Qui Giuda vide la 
figlia di un uomo 
Cananeo, il quale si 
chiamava Sua; se la prese 
in moglie e si un\u00ec a lei. 
{I}3_{/}Essa concep\u00ec e 
partor\u00ec un figlio, che 
egli chiam\u00f2 Er. {I}4_{/}Poi 
concep\u00ec ancora e partor\u00ec 
un figlio, che chiam\u00f2 
Onan. {I}5_{/}Ancora un'altra 
volta partor\u00ec un figlio, 
che chiam\u00f2 Sela. Essa si 
trovava in Chezib, quando 
lo partor\u00ec.
{I}6_{/}Giuda prese una 
moglie per il suo 
primogenito Er, la quale 
si chiamava Tamar. {I}7_{/}Ma 
Er, il primogenito di 
Giuda, era perverso agli 
occhi del Signore, e il 
Signore lo fece morire. 
{I}8_{/}Allora Giuda disse a 
Onan: \u00abAccostati alla 
moglie di tuo fratello, 
fa' il dovere di cognato 
nei suoi riguardi e fa' 
sussistere cos\u00ec una 
posterit\u00e0 per tuo 
fratello\u00bb. {I}9_{/}Ma Onan, 
sapendo che la prole non 
sarebbe stata sua, ogni 
volta che si univa alla 
moglie di suo fratello, 
disperdeva per terra, per 
non dare una posterit\u00e0 a 
suo fratello. {I}10_{/}Ci\u00f2 
ch'egli faceva dispiacque 
agli occhi del Signore, 
che fece morire anche 
lui. {I}11_{/}Allora Giuda 
disse alla nuora Tamar: 
\u00abRitorna a casa di tuo 
padre come vedova, fin 
quando mio figlio Sela 
diverr\u00e0 grande\u00bb. Perch\u00e9 
temeva che anche questi 
morisse come gli altri 
fratelli! Cos\u00ec Tamar se 
ne and\u00f2 e ritorn\u00f2 alla 
casa di suo padre.
{I}12_{/}Passarono molti 
giorni e mor\u00ec la figlia 
di Sua, la moglie di 
Giuda. Quando Giuda ebbe 
finito il lutto, sal\u00ec da 
quelli che tosavano il 
suo gregge a Timna, e con 
lui vi era Chira, il suo 
amico di Adullam. {I}13_{/}Ne 
fu informata Tamar con 
questi termini: \u00abEcco che 
il tuo suocero sale a 
Timna per la tosatura del 
suo gregge\u00bb. {I}14_{/}Allora 
Tamar svest\u00ec i suoi abiti 
vedovili, si copr\u00ec con un 
velo, si profum\u00f2, poi si 
pose seduta alla porta di 
Enaim, che \u00e8 sulla strada 
verso Timna. Aveva visto 
infatti che Sela era 
ormai diventato adulto, 
ma lei non gli era stata 
data in moglie. 
{I}15_{/}Giuda la vide e la 
credette una meretrice, 
perch\u00e9 essa si era 
coperta la faccia. 
{I}16_{/}Egli devi\u00f2 il 
cammino verso di lei e 
disse: \u00abSuvvia, permetti 
che io mi accosti a te!\u00bb. 
Non sapeva infatti che 
quella fosse la sua 
nuora. Essa disse: \u00abChe 
cosa mi darai per 
accostarti a me?\u00bb. 
{I}17_{/}Rispose: \u00abIo ti 
mander\u00f2 un capretto del 
gregge\u00bb. Essa riprese: 
\u00abSe tu mi dai un pegno 
fin quando me lo 
manderai...\u00bb. {I}18_{/}Egli 
disse: \u00abQual \u00e8 il pegno 
che ti devo dare?\u00bb. 
Rispose: \u00abIl tuo sigillo, 
il tuo cordone e il 
bastone che hai in mano\u00bb. 
Giuda glieli diede, le si 
accost\u00f2, ed essa concep\u00ec 
da lui. {I}19_{/}Poi essa si 
lev\u00f2 e se ne and\u00f2; si 
tolse di dosso il velo e 
si rivest\u00ec dei suoi abiti 
vedovili. {I}20_{/}Giuda poi 
mand\u00f2 il capretto per 
mezzo del suo amico di 
Adullam, per riprendere 
il pegno dalle mani di 
quella donna, ma quello 
non la trov\u00f2. 
{I}21_{/}Domand\u00f2 agli uomini 
di quel luogo: \u00abDov'\u00e8 
quella prostituta che 
stava in Enaim sulla 
strada?\u00bb. Essi risposero: 
\u00abNon c'\u00e8 stata qui 
nessuna prostituta\u00bb. 
{I}22_{/}Cos\u00ec torn\u00f2 da Giuda 
e disse: \u00abNon l'ho 
trovata, e anche gli 
uomini del luogo 
dicevano: "Non c'\u00e8 stata 
qui nessuna prostituta"\u00bb. 
{I}23_{/}Allora Giuda disse: 
\u00abSi tenga per s\u00e9 il pegno 
e noi non si sia nel 
disprezzo. Vedi bene che 
le ho mandato questo 
capretto, ma tu non l'hai 
trovata\u00bb. {I}24_{/}Or 
avvenne, circa tre mesi 
dopo, che fu portata a 
Giuda una notizia in 
questi termini: \u00abSi \u00e8 
prostituita tua nuora 
Tamar, ed anzi \u00e8 incinta 
in conseguenza della sua 
prostituzione\u00bb. Giuda 
rispose: \u00abConducetela 
fuori e sia bruciata!\u00bb.
{I}25_{/}Mentre la si faceva 
uscire, essa mand\u00f2 a dire 
al suocero: \u00abL'uomo, a 
cui appartengono questi 
oggetti, mi ha reso 
incinta\u00bb. E aggiunse: 
\u00abRiscontra, di grazia, di 
chi siano questo sigillo, 
questi cordoni e questo 
bastone\u00bb. {I}26_{/}Allora 
Giuda li riconobbe e 
disse: \u00abEssa \u00e8 pi\u00f9 giusta 
di me. Infatti \u00e8 perch\u00e9 
io non l'ho data al mio 
figlio Sela\u00bb. E non ebbe 
pi\u00f9 rapporti con lei.
{I}27_{/}Quando essa fu 
giunta al momento di 
partorire, ecco che aveva 
nel ventre due gemelli. 
{I}28_{/}Durante il parto uno 
di loro mise fuori una 
mano e la levatrice prese 
un filo scarlatto e lo 
leg\u00f2 attorno a quella 
mano, dicendo: \u00abE' questo 
che \u00e8 uscito per primo\u00bb. 
{I}29_{/}Ma quando questo 
ritir\u00f2 la sua mano, ecco 
che usc\u00ec suo fratello. 
Allora essa disse: \u00abCome 
ti sei aperta una 
breccia?\u00bb e lo si chiam\u00f2 
Perez. {I}30_{/}Poi usc\u00ec suo 
fratello, che aveva il 
filo scarlatto attorno 
alla mano e lo si chiam\u00f2 
Zerach.
{1}39{/}

GIUSEPPE IN EGITTO{/}

{I}1_{/}Giuseppe fu condotto 
in Egitto, e Potifar, 
eunuco del faraone e 
capo-cuoco, un egiziano, 
lo comper\u00f2 da quegli 
Ismaeliti che l'avevano 
fatto scendere laggi\u00f9. 
{I}2_{/}Il Signore fu con 
Giuseppe, cos\u00ec che questi 
divenne un uomo a cui 
tutto riusciva, e rimase 
nella casa dell'egiziano, 
suo padrone. {I}3_{/}Il suo 
padrone si accorse che il 
Signore era con lui e che 
tutto quello ch'egli 
faceva, il Signore lo 
faceva prosperare nelle 
sue mani. {I}4_{/}Onde 
Giuseppe trov\u00f2 grazia 
agli occhi di lui e 
divenne suo servitore 
personale; anzi egli lo 
nomin\u00f2 soprintendente 
della sua casa e gli 
diede in mano tutto il 
suo avere. {I}5_{/}E da 
quando l'ebbe fatto 
soprintendente della sua 
casa e di tutto il suo 
avere, il Signore 
benedisse la casa 
dell'egiziano per causa 
di Giuseppe e la 
benedizione del Signore 
fu su tutto quello che 
aveva, in casa e nella 
campagna. {I}6_{/}Cos\u00ec egli 
lasci\u00f2 tutto il suo avere 
nelle mani di Giuseppe e 
non gli chiedeva conto di 
nulla, se non del cibo 
che mangiava. Or Giuseppe 
era bello di forma e 
bello di aspetto.
{I}7_{/}Dopo queste cose, 
avvenne che la moglie del 
suo padrone mise gli 
occhi su Giuseppe e gli 
disse: \u00abGiaci con me!\u00bb. 
{I}8_{/}Ma egli si rifiut\u00f2 e 
disse alla moglie del suo 
padrone: \u00abVedi, il mio 
signore non mi chiede 
conto di quanto vi sia 
nella sua casa e tutto il 
suo avere me lo ha dato 
in mano. {I}9_{/}Egli stesso 
non \u00e8 pi\u00f9 grande di me in 
questa casa; e non mi ha 
proibito nulla, se non 
te, per il fatto che tu 
sei sua moglie. E come 
potrei fare questo grande 
male e peccare contro 
Dio?\u00bb. {I}10_{/}E bench\u00e9 ogni 
giorno essa ne parlasse a 
Giuseppe, egli non 
acconsent\u00ec a giacere 
accanto a lei, a darsi a 
lei.
{I}11_{/}Or un certo giorno 
egli entr\u00f2 in casa per 
fare il suo lavoro, 
mentre non vi era in casa 
nessuno dei domestici. 
{I}12_{/}Essa lo afferr\u00f2 per 
la veste, dicendo: \u00abGiaci 
con me!\u00bb. Ma egli le 
abbandon\u00f2 tra le mani la 
sua veste, fugg\u00ec ed usc\u00ec 
fuori. {I}13_{/}Allora essa, 
vedendo che egli le aveva 
lasciato tra le mani la 
sua veste ed era fuggito 
fuori, {I}14_{/}chiam\u00f2 i suoi 
domestici e disse loro: 
\u00abGuardate, ci ha condotto 
in casa un ebreo, per 
scherzare con noi! E' 
venuto da me per giacere 
con me, ma io ho chiamato 
a gran voce. {I}15_{/}Allora 
lui, appena ha sentito 
che alzavo la voce e 
chiamavo, ha abbandonato 
la sua veste presso di me 
ed \u00e8 fuggito fuori\u00bb.
{I}16_{/}Poi essa tenne 
accanto a s\u00e9 la veste di 
lui, finch\u00e9 il suo 
signore non fu tornato a 
casa. {I}17_{/}Allora gli 
disse le stesse cose in 
questi termini: \u00abE' 
venuto da me quel servo 
ebreo, che tu ci hai 
condotto in casa, per 
scherzare con me; {I}18_{/}ma 
come io ho alzato la voce 
e ho gridato, ha 
abbandonato la sua veste 
presso di me ed \u00e8 fuggito 
fuori\u00bb. {I}19_{/}Quando il 
padrone ud\u00ec le parole di 
sua moglie che gli 
parlava in questi 
termini: \u00abE' proprio cos\u00ec 
che mi ha fatto il tuo 
servo!\u00bb, si accese d'ira. 
{I}20_{/}E il padrone di 
Giuseppe lo prese e lo 
mise in prigione nel 
luogo dove il re detiene 
i carcerati. Cos\u00ec egli 
rimase l\u00e0 in prigione.
{I}21_{/}Ma il Signore fu con 
Giuseppe, e diffuse su 
lui la misericordia, 
facendogli trovare grazia 
agli occhi del direttore 
del carcere.
{I}22_{/}Cos\u00ec il direttore 
del carcere affid\u00f2 a 
Giuseppe tutti i detenuti 
che erano nella prigione, 
e tutto quello che si 
faceva l\u00e0 dentro, lo 
faceva lui. {I}23_{/}Il 
direttore del carcere non 
badava pi\u00f9 a nulla di 
quanto era affidato a 
lui, perch\u00e9 il Signore 
era con lui e quello 
ch'egli faceva, il 
Signore glielo faceva 
prosperare.
{1}40{/}

I SOGNI DEI MINISTRI{/}

{I}1_{/}Dopo queste cose, il 
coppiere del re d'Egitto 
e il panettiere offesero 
il loro padrone, il re di 
Egitto. {I}2_{/}Il faraone si 
adir\u00f2 contro i suoi due 
eunuchi, contro il capo-
coppiere e contro il 
capo-panettiere, {I}3_{/}e li 
fece mettere in residenza 
forzata nella casa del 
capo-cuoco, nella stessa 
prigione dove Giuseppe 
era detenuto. {I}4_{/}E il 
capo-cuoco incaric\u00f2 di 
loro Giuseppe, perch\u00e9 li 
servisse. Cos\u00ec essi 
restarono nella residenza 
forzata per un certo 
tempo.
{I}5_{/}Ora in una medesima 
notte il coppiere e il 
panettiere del re di 
Egitto, ch'erano detenuti 
nella prigione, ebbero 
ambedue un sogno, 
ciascuno il suo sogno, e 
ciascun sogno aveva il 
suo significato 
particolare. {I}6_{/}Alla 
mattina, Giuseppe venne 
da loro e li trov\u00f2 
conturbati. {I}7_{/}Allora 
interrog\u00f2 gli eunuchi del 
faraone che erano con lui 
nella residenza forzata 
della casa del suo 
padrone, e disse: \u00abCome 
mai quest'oggi avete un 
volto cos\u00ec brutto?\u00bb. 
{I}8_{/}Gli risposero: 
\u00abAbbiamo fatto un sogno e 
non c'\u00e8 chi lo 
interpreti\u00bb. Giuseppe 
disse loro: \u00abNon \u00e8 forse 
Dio che ha in suo potere 
le interpretazioni? 
Raccontatemi, vi prego\u00bb.
{I}9_{/}Allora il capo-
coppiere raccont\u00f2 il suo 
sogno a Giuseppe e disse: 
\u00abNel mio sogno, ecco che 
mi stava davanti una 
vite, {I}10_{/}e in quella 
vite vi erano tre tralci, 
e non appena essa 
incominci\u00f2 a germogliare, 
subito apparvero i fiori, 
e i suoi grappoli 
portarono a maturazione 
gli acini. {I}11_{/}Io avevo 
in mano la coppa del 
faraone; presi gli acini, 
li spremetti nel calice 
del faraone e diedi il 
calice in mano al 
faraone\u00bb. {I}12_{/}Giuseppe 
gli disse: \u00abQuesta \u00e8 la 
sua interpretazione: i 
tre tralci sono tre 
giorni. {I}13_{/}Dopo tre 
giorni il faraone 
sollever\u00e0 la tua testa e 
ti restituir\u00e0 nella tua 
carica, e tu porgerai la 
coppa in mano del 
faraone, secondo la 
consuetudine di prima, 
quando eri il suo 
coppiere. {I}14_{/}Ma tu ti 
vorrai ricordare di me 
quando sarai felice? 
Fammi, ti prego, questo 
atto di benevolenza, 
ricordami al faraone e 
fammi uscire da questa 
casa. {I}15_{/}Perch\u00e9 io sono 
stato portato via 
furtivamente dal paese 
degli Ebrei, e anche qui 
non ho fatto nulla perch\u00e9 
mi mettessero in questa 
fossa\u00bb.
{I}16_{/}Allora il capo-
panettiere, vedendo che 
aveva interpretato in 
senso favorevole, disse a 
Giuseppe: \u00abQuanto a me, 
nel mio sogno, ecco che 
mi stavano sulla testa 
tre canestri di pan 
bianco, {I}17_{/}e nel 
canestro che stava di 
sopra vi era per il 
faraone ogni sorta di 
cibi, quali si preparano 
dai panettieri. Ma gli 
uccelli li mangiavano dal 
canestro che avevo sulla 
testa\u00bb. {I}18_{/}Giuseppe 
rispose e disse: \u00abQuesta 
\u00e8 la sua interpretazione: 
i tre canestri sono tre 
giorni. {I}19_{/}Dopo tre 
giorni il faraone 
spiccher\u00e0 la tua testa 
dalle tue spalle, poi ti 
impiccher\u00e0 ad un palo, e 
gli uccelli ti mangeranno 
le carni addosso\u00bb.
{I}20_{/}Effettivamente il 
terzo giorno, giorno 
natalizio del faraone, 
egli fece un convito a 
tutti i suoi ministri, ed 
allora sollev\u00f2 la testa 
del capo-coppiere e la 
testa del capo-panettiere 
in mezzo ai suoi 
ministri. {I}21_{/}Ristabil\u00ec 
il capo-coppiere nel suo 
ufficio di coppiere, 
perch\u00e9 desse il calice in 
mano al faraone, {I}22_{/}e 
invece impicc\u00f2 il capo-
panettiere, conforme 
all'interpretazione che 
Giuseppe aveva loro dato.
{I}23_{/}Ma il capo-coppiere 
non si ricord\u00f2 di 
Giuseppe e lo dimentic\u00f2.
{1}41{/}

I SOGNI DEL FARAONE{/}

{I}1_{/}Al termine di due 
anni, anche il faraone 
sogn\u00f2 di trovarsi presso 
il Nilo. {I}2_{/}Ed ecco 
salire dal Nilo sette 
vacche, belle di aspetto 
e grasse di carne, e 
mettersi a pascolare 
nella macchia di papiro. 
{I}3_{/}Dopo quelle, ecco 
altre sette vacche salire 
dal Nilo, brutte di 
aspetto e magre di carne, 
e fermarsi accanto alle 
prime vacche, sulla riva 
del Nilo. {I}4_{/}Ma le 
vacche brutte di aspetto 
e magre di carne 
divorarono le sette 
vacche belle di aspetto e 
grasse. E il faraone si 
svegli\u00f2.
{I}5_{/}Poi si riaddorment\u00f2 e 
sogn\u00f2 una seconda volta: 
ecco sette spighe venir 
su da un unico stelo, 
grosse e belle. {I}6_{/}Ma 
ecco sette spighe, 
sottili ed arse dal vento 
orientale, germogliare 
dopo di quelle. {I}7_{/}E le 
spighe sottili 
inghiottirono le sette 
spighe grosse e piene. 
Poi il faraone si 
svegli\u00f2: era un sogno!
{I}8_{/}Alla mattina il suo 
spirito era conturbato, 
perci\u00f2 mand\u00f2 a chiamare 
tutti gli indovini e 
tutti i sapienti 
dell'Egitto. Il faraone 
raccont\u00f2 loro il suo 
sogno, ma non vi fu 
nessuno che lo 
interpretasse al faraone.
{I}9_{/}Allora il capo-
coppiere parl\u00f2 col 
faraone in questi 
termini: \u00abIo devo 
ricordare oggi le mie 
colpe. {I}10_{/}Il faraone si 
era adirato contro i suoi 
ministri e mi aveva messo 
in residenza forzata 
nella casa del capo-
cuoco, me e il capo-
panettiere. {I}11_{/}Poi noi 
facemmo un sogno nella 
stessa notte, io e lui; 
ma sognammo ciascuno un 
sogno con un significato 
particolare. {I}12_{/}Ora vi 
era l\u00e0 con noi un giovane 
ebreo, schiavo del capo-
cuoco; noi gli 
raccontammo i nostri 
sogni e lui ce li 
interpret\u00f2, dando a 
ciascuno 
l'interpretazione del suo 
sogno. {I}13_{/}E proprio 
come ci aveva 
interpretato, cos\u00ec 
avvenne; me il faraone ha 
restituito nella mia 
carica e lui ha 
impiccato\u00bb.
{I}14_{/}Allora il faraone 
mand\u00f2 a chiamare 
Giuseppe; fu tratto 
subito fuori dalla fossa 
ed egli si rase, si 
cambi\u00f2 gli abiti e venne 
dal faraone. {I}15_{/}Il 
faraone disse a Giuseppe: 
\u00abHo fatto un sogno, e non 
c'\u00e8 alcuno che lo 
interpreti; ora io ho 
sentito dire di te che ti 
basta ascoltare un sogno, 
per subito 
interpretarlo\u00bb.
{I}16_{/}Giuseppe rispose al 
faraone in questi 
termini: \u00abIo non c'entro: 
\u00e8 Dio che dar\u00e0 la 
risposta per la salute 
del faraone!\u00bb. 
{I}17_{/}Allora il faraone 
disse a Giuseppe: \u00abNel 
mio sogno io stavo sulla 
riva del Nilo. {I}18_{/}Ed 
ecco salire dal Nilo 
sette vacche, grasse di 
carne e belle di forma, e 
pascolare nella macchia 
di papiro. {I}19_{/}Ed ecco 
sette altre vacche salire 
dopo quelle, deboli, 
bruttissime di forma e 
magre di carne: non ne 
vidi mai di cos\u00ec brutte 
in tutta la terra 
d'Egitto. {I}20_{/}Poi le 
vacche magre e brutte 
divorarono le prime sette 
vacche, quelle grasse. 
{I}21_{/}Ed entrarono bens\u00ec 
queste nell'interno di 
quelle, ma non si capiva 
che vi fossero entrate, 
perch\u00e9 il loro aspetto 
era brutto come prima. E 
mi svegliai.
{I}22_{/}Poi vidi nel mio 
sogno sette spighe venire 
su da un solo stelo, 
piene e belle. {I}23_{/}Ma 
ecco sette spighe secche, 
sottili ed arse dal vento 
orientale, che 
germogliavano dopo di 
quelle. {I}24_{/}E le spighe 
sottili inghiottirono le 
sette spighe belle. Ora 
io l'ho detto agli 
indovini, ma non c'\u00e8 
nessuno che mi dia 
un'indicazione\u00bb.
{I}25_{/}Allora Giuseppe 
disse al faraone: \u00abIl 
sogno del faraone \u00e8 uno 
solo: quello che Dio sta 
per fare, egli lo ha 
indicato al faraone. 
{I}26_{/}Le sette vacche 
belle sono sette anni; e 
le sette spighe belle 
sono sette anni: \u00e8 un 
solo sogno. {I}27_{/}E le 
sette vacche magre e 
brutte, che salgono dopo 
di quelle, sono sette 
anni; e le sette spighe 
sottili, arse dal vento 
orientale, sono sette 
anni: vi saranno sette 
anni di carestia. {I}28_{/}E' 
appunto la cosa che ho 
detto al faraone: quello 
che Dio sta per fare, 
l'ha fatto vedere al 
faraone. {I}29_{/}Ecco che 
stanno per venire sette 
anni, in cui vi sar\u00e0 
grande abbondanza in 
tutta la terra d'Egitto. 
{I}30_{/}Poi a questi 
succederanno sette anni 
di carestia, e si 
dimenticher\u00e0 tutta 
quell'abbondanza nella 
terra d'Egitto, e la 
carestia consumer\u00e0 il 
paese. {I}31_{/}E non si 
conoscer\u00e0 pi\u00f9 che vi sia 
stata l'abbondanza nel 
paese a causa della 
carestia venuta in 
seguito, perch\u00e9 sar\u00e0 dura 
assai. {I}32_{/}E quanto al 
fatto che il sogno del 
faraone si \u00e8 ripetuto due 
volte, gli \u00e8 che la cosa 
\u00e8 decisa da Dio e che Dio 
si affretta ad 
eseguirla\u00bb.
ELEZIONE DI GIUSEPPE{/}

{I}33_{/}\u00abOra il faraone si 
provveda di un uomo 
intelligente e sapiente e 
lo stabilisca sulla terra 
d'Egitto. {I}34_{/}Il faraone 
inoltre costituisca 
funzionari sul paese per 
prelevare il quinto sui 
prodotti della terra 
d'Egitto, durante i sette 
anni di abbondanza. 
{I}35_{/}Essi radunino tutti 
i viveri di queste annate 
buone che stanno per 
venire, ammassino il 
grano sotto l'autorit\u00e0 
del faraone e tengano in 
custodia i viveri nelle 
citt\u00e0. {I}36_{/}Questi viveri 
serviranno al paese di 
riserva per i sette anni 
di carestia che verranno 
nella terra d'Egitto, e 
cos\u00ec il paese non sar\u00e0 
distrutto dalla 
carestia\u00bb.
{I}37_{/}La cosa piacque al 
faraone e a tutti i suoi 
ministri. {I}38_{/}E il 
faraone disse ai suoi 
ministri: \u00abPotremo 
trovare un uomo come 
questo, in cui sia lo 
spirito di Dio?\u00bb. 
{I}39_{/}Poi il faraone disse 
a Giuseppe: \u00abDal momento 
che Dio ti ha fatto 
conoscere tutto ci\u00f2, non 
c'\u00e8 nessuno che sia 
intelligente e sapiente 
come te. {I}40_{/}Tu stesso 
sarai l'amministratore 
della mia casa, e ai tuoi 
ordini l'intero mio 
popolo obbedir\u00e0; per il 
trono soltanto, io sar\u00f2 
pi\u00f9 grande di te\u00bb.
{I}41_{/}Il faraone disse a 
Giuseppe: \u00abGuarda, io ti 
stabilisco sopra tutto il 
paese d'Egitto\u00bb. {I}42_{/}Il 
faraone si tolse di mano 
il proprio anello e lo 
pose sulla mano di 
Giuseppe; lo fece 
rivestire di abiti di 
lino fine e gli mise al 
collo la collana d'oro. 
{I}43_{/}Poi lo fece montare 
sul suo secondo carro e 
davanti a lui si gridava: 
\u00abAbrek!\u00bb. E cos\u00ec lo si 
stabil\u00ec su tutta la terra 
di Egitto. {I}44_{/}Poi il 
faraone disse a Giuseppe: 
\u00abSono io il faraone, ma 
senza di te nessuno potr\u00e0 
alzare la mano o il piede 
in tutta la terra 
d'Egitto\u00bb. {I}45_{/}E il 
faraone chiam\u00f2 Giuseppe 
col nome di Zafnat-
Paneach e gli diede in 
moglie Asenat, figlia di 
Potifera, sacerdote di 
On. Poi Giuseppe part\u00ec 
per visitare tutta la 
terra d'Egitto. 
{I}46_{/}Giuseppe aveva 
trent'anni quando si 
present\u00f2 al faraone, re 
d'Egitto.
Poi Giuseppe usc\u00ec dalla 
presenza del faraone e 
percorse tutta la terra 
d'Egitto. {I}47_{/}Durante i 
sette anni di abbondanza 
la terra produsse a 
profusione. {I}48_{/}Egli 
raccolse tutti i viveri 
dei sette anni nei quali 
vi fu l'abbondanza nella 
terra d'Egitto, e ripose 
i viveri nelle citt\u00e0 e 
cio\u00e8 in ogni citt\u00e0 ripose 
i viveri della campagna 
che aveva intorno. 
{I}49_{/}Giuseppe ammass\u00f2 il 
grano come la sabbia del 
mare, in quantit\u00e0 grande 
assai, cos\u00ec da dover 
cessare di farne il 
computo, perch\u00e9 era 
incalcolabile.
{I}50_{/}Intanto nacquero a 
Giuseppe due figli, prima 
che venisse l'anno della 
carestia; glieli partor\u00ec 
Asenat, figlia di 
Potifera, sacerdote di 
On. {I}51_{/}E Giuseppe 
chiam\u00f2 il primogenito 
Manasse, \u00abperch\u00e9 -- disse 
-- Dio mi ha fatto 
dimenticare ogni mio 
affanno e tutta la casa 
di mio padre\u00bb. {I}52_{/}Ed il 
secondo lo chiam\u00f2 Efraim, 
\u00abperch\u00e9 -- disse -- Dio 
mi ha reso fecondo nella 
terra della mia 
afflizione\u00bb.
{I}53_{/}Poi finirono i sette 
anni dell'abbondanza che 
vi era stata nella terra 
d'Egitto {I}54_{/}e 
incominciarono a venire i 
sette anni di carestia, 
come aveva predetto 
Giuseppe. Ci fu carestia 
in tutti i paesi, ma in 
tutta la terra d'Egitto 
vi era del pane.
{I}55_{/}Poi tutta la terra 
d'Egitto incominci\u00f2 a 
sentire la fame, e il 
popolo grid\u00f2 al faraone 
per il pane. Allora il 
faraone disse a tutti gli 
Egiziani: \u00abAndate da 
Giuseppe, fate quello che 
vi dir\u00e0\u00bb. {I}56_{/}La 
carestia dominava su 
tutta la superficie della 
terra. Allora Giuseppe 
apr\u00ec tutti i depositi in 
cui vi era del grano, e 
vendette il grano agli 
Egiziani. Ma la carestia 
s'inaspr\u00ec nella terra 
d'Egitto. {I}57_{/}E tutti i 
paesi venivano in Egitto 
per comperare grano da 
Giuseppe, perch\u00e9 la 
carestia infieriva in 
tutta la terra.
{1}42{/}

GIUSEPPE E I FRATELLI{/}

{I}1_{/}Or Giacobbe seppe che 
in Egitto vi era del 
grano; perci\u00f2 disse ai 
suoi figli: \u00abPerch\u00e9 
rimanete a guardarvi l'un 
l'altro?\u00bb. {I}2_{/}E 
continu\u00f2: \u00abEcco: ho 
sentito dire che vi \u00e8 
grano in Egitto. Andate 
laggi\u00f9 e comperate di l\u00e0 
grano, affinch\u00e9 noi si 
possa vivere e non si 
debba morire\u00bb. {I}3_{/}Allora 
i dieci fratelli di 
Giuseppe scesero in 
Egitto per comperare 
grano. {I}4_{/}Ma quanto a 
Beniamino, fratello di 
Giuseppe, Giacobbe non lo 
mand\u00f2 con i fratelli, 
perch\u00e9 diceva: \u00abChe non 
gli succeda qualche 
disgrazia!\u00bb. 
{I}5_{/}Arrivarono dunque i 
figli di Israele per 
comperare il grano, in 
mezzo agli altri 
arrivati, perch\u00e9 nella 
terra di Canaan vi era la 
carestia. {I}6_{/}Or Giuseppe 
era il governatore del 
paese ed era lui che 
vendeva il grano a tutto 
il popolo del paese. 
Perci\u00f2 i fratelli di 
Giuseppe vennero da lui e 
si prostrarono davanti a 
lui con la faccia per 
terra. {I}7_{/}Giuseppe vide 
i suoi fratelli e li 
riconobbe, ma fece lo 
straniero con loro, anzi 
disse loro parole dure. 
Domand\u00f2 loro: \u00abDa dove 
siete venuti?\u00bb. 
Risposero: \u00abDalla terra 
di Canaan, per comperare 
viveri\u00bb. {I}8_{/}Giuseppe 
riconobbe dunque i suoi 
fratelli, mentre essi non 
lo riconobbero. 
{I}9_{/}Allora Giuseppe 
ricord\u00f2 i sogni che aveva 
avuto a loro riguardo e 
disse loro: \u00abVoi siete 
spie! Siete venuti per 
vedere i punti deboli del 
paese\u00bb. {I}10_{/}Gli 
risposero: \u00abNo, signore; 
ma i tuoi servi sono 
venuti per comperar 
viveri. {I}11_{/}Noi siamo 
tutti figli di un unico 
uomo. Noi siamo sinceri. 
I tuoi servi non sono 
spie!\u00bb. {I}12_{/}Ma egli 
disse loro: \u00abNo; sono i 
punti deboli del paese 
che siete venuti a 
vedere!\u00bb. {I}13_{/}Allora 
essi dissero: \u00abDodici 
sono i tuoi servi, siamo 
fratelli, figli di un 
unico uomo, nella terra 
di Canaan; ecco, il pi\u00f9 
piccolo \u00e8 adesso presso 
nostro padre, e uno non 
c'\u00e8 pi\u00f9!\u00bb. {I}14_{/}Giuseppe 
disse loro: \u00abLa cosa sta 
come vi ho detto: voi 
siete spie. {I}15_{/}Perci\u00f2 
sarete messi alla prova: 
com'\u00e8 vero che vive il 
faraone, non uscirete di 
qui se non quando sar\u00e0 
venuto qui il vostro 
fratello pi\u00f9 piccolo. 
{I}16_{/}Mandate uno di voi a 
prendere vostro fratello; 
quanto a voi, rimarrete 
prigionieri. Siano cos\u00ec 
messe alla prova le 
vostre parole, se la 
verit\u00e0 \u00e8 dalla vostra 
parte. Se no, com'\u00e8 vero 
che vive il faraone, voi 
siete spie!\u00bb. {I}17_{/}Poi li 
mise tutti insieme in 
residenza forzata per tre 
giorni.
{I}18_{/}Al terzo giorno 
Giuseppe disse loro: 
\u00abFate cos\u00ec, e sarete 
salvi: anch'io temo Dio! 
{I}19_{/}Se voi siete 
sinceri, uno di voi 
fratelli resti 
prigioniero nella vostra 
residenza forzata e 
voialtri andate a portare 
il grano necessario alle 
vostre case. {I}20_{/}Poi mi 
condurrete qui il vostro 
fratello pi\u00f9 piccolo, 
affinch\u00e9 le vostre parole 
siano verificate e non 
moriate\u00bb. Essi fecero 
cos\u00ec. {I}21_{/}Allora si 
dissero l'un l'altro: 
\u00abCerto su di noi grava la 
colpa nei riguardi di 
nostro fratello, perch\u00e9 
noi che vedemmo 
l'angoscia dell'anima sua 
quando ci supplicava, non 
lo ascoltammo. E' per 
questo che ci \u00e8 venuta 
addosso quest'angoscia\u00bb. 
{I}22_{/}Ruben prese a dir 
loro: \u00abNon ve lo dissi 
io: non peccate contro il 
ragazzo? Ma non mi deste 
ascolto. Ed ecco che ora 
ci si domanda conto del 
suo sangue\u00bb. {I}23_{/}Essi 
non sapevano che Giuseppe 
li capiva, perch\u00e9 tra lui 
e loro vi era 
l'interprete. {I}24_{/}Allora 
egli si allontan\u00f2 da loro 
e pianse. Poi torn\u00f2 
presso di loro e riprese 
a parlare con loro. 
Scelse tra loro Simeone e 
lo fece incatenare sotto 
i loro occhi.
{I}25_{/}Poi Giuseppe comand\u00f2 
di riempire di grano i 
loro sacchi e di 
rimettere i pezzi 
d'argento di ognuno nel 
proprio sacco e di dare 
loro provvigioni per il 
viaggio. E cos\u00ec venne 
fatto.
{I}26_{/}Essi caricarono il 
loro grano sui propri 
asini e partirono di l\u00e0. 
{I}27_{/}Ora, nell'albergo, 
uno di loro apr\u00ec il suo 
sacco per dare del 
foraggio al suo asino, e 
vide il proprio denaro 
che stava alla bocca del 
sacco. {I}28_{/}E disse ai 
suoi fratelli: \u00abMi \u00e8 
stato restituito il mio 
danaro: eccolo qui nel 
mio sacco!\u00bb. Allora si 
sentirono mancare il 
cuore e tremarono, 
dicendosi l'un l'altro: 
\u00abChe \u00e8 mai questo che Dio 
ci ha fatto?\u00bb.
{I}29_{/}Poi arrivarono da 
Giacobbe, loro padre, 
nella terra di Canaan e 
gli riferirono tutto 
quello ch'era loro 
capitato: 
{I}30_{/}\u00abQuell'uomo che \u00e8 
signore dell'Egitto ci ha 
detto parole dure e ci ha 
trattato come spie del 
paese. {I}31_{/}Allora gli 
dicemmo: "Noi siamo 
sinceri; non siamo spie! 
{I}32_{/}Noi siamo in dodici 
fratelli, figli di nostro 
padre: uno non c'\u00e8 pi\u00f9 e 
il pi\u00f9 piccolo \u00e8 adesso 
presso nostro padre nella 
terra di Canaan". {I}33_{/}Ma 
l'uomo, signore del 
paese, ci disse: "E' cos\u00ec 
che io conoscer\u00f2 se voi 
siete sinceri: lasciate 
qui con me uno di voi 
fratelli, prendete il 
grano per le vostre case 
e andate. {I}34_{/}Poi 
conducetemi il vostro 
fratello pi\u00f9 piccolo, 
affinch\u00e9 sappia che non 
siete spie, ma che siete 
sinceri; io vi render\u00f2 
vostro fratello e voi 
potrete percorrere il 
paese in lungo e in 
largo"\u00bb.
{I}35_{/}Or mentre vuotavano 
i loro sacchi, ecco che 
la borsa del denaro di 
ciascuno stava nel 
proprio sacco. Quando 
videro, essi e il loro 
padre, le loro borse di 
denaro, furono presi dal 
timore. {I}36_{/}E il loro 
padre Giacobbe disse 
loro: \u00abVoi mi avete 
privato dei figli! 
Giuseppe non c'\u00e8 pi\u00f9; 
Simeone non c'\u00e8 pi\u00f9 e 
Beniamino me lo volete 
prendere. E' su di me che 
tutto questo ricade!\u00bb.
{I}37_{/}Allora Ruben disse a 
suo padre: \u00abTu potrai far 
morire i miei due figli, 
se non te lo ricondurr\u00f2. 
Affidalo a me, e io te lo 
restituir\u00f2\u00bb. {I}38_{/}Ma egli 
rispose: \u00abIl mio figliolo 
non scender\u00e0 laggi\u00f9 con 
voi, perch\u00e9 il suo 
fratello \u00e8 morto ed egli 
\u00e8 rimasto solo. Se gli 
capitasse una disgrazia 
durante il viaggio che 
volete fare, voi fareste 
discendere i miei bianchi 
capelli con cordoglio 
nell'oltretomba\u00bb.
{1}43{/}

BENIAMINO IN EGITTO{/}

{I}1_{/}Or la carestia 
gravava sul paese. 
{I}2_{/}Quando ebbero finito 
di mangiare il grano che 
avevano portato 
dall'Egitto, il loro 
padre disse loro: 
\u00abRitornate a comperarci 
un po' di viveri\u00bb. {I}3_{/}Ma 
Giuda gli disse: 
\u00abQuell'uomo ci ha 
formalmente dichiarato: 
"Non verrete alla mia 
presenza a meno che il 
vostro fratello non sia 
con voi!". {I}4_{/}Se tu sei 
disposto a lasciar 
partire con noi nostro 
fratello, noi scenderemo 
laggi\u00f9 per comprarti 
grano; {I}5_{/}ma se tu non 
lo vuoi lasciar partire, 
noi non scenderemo, 
perch\u00e9 quell'uomo ci ha 
detto: "Non verrete alla 
mia presenza a meno che 
il vostro fratello non 
sia con voi!"\u00bb. {I}6_{/}E 
Israele disse: \u00abPerch\u00e9 mi 
avete dato questo 
dispiacere di far 
conoscere a quell'uomo 
che avevate ancora un 
fratello?\u00bb. 
{I}7_{/}Risposero: 
\u00abQuell'uomo ci interrog\u00f2 
con insistenza intorno a 
noi e alla nostra 
parentela, dicendo: "E' 
ancora vivo vostro padre? 
Avete qualche fratello?", 
e noi rispondemmo secondo 
queste domande. Potevamo 
noi sapere che egli 
avrebbe detto: "Conducete 
qui vostro fratello"?\u00bb.
{I}8_{/}E Giuda disse a 
Israele, suo padre: 
\u00abLascia venire il ragazzo 
con me, e poi leviamoci e 
andiamo, per poter vivere 
e non morire, sia noi che 
tu e i nostri bambini. 
{I}9_{/}Io mi rendo garante 
di lui: dalle mie mani lo 
reclamerai. Se non te lo 
avr\u00f2 condotto, se non te 
lo avr\u00f2 posto davanti, io 
sar\u00f2 colpevole contro di 
te per tutta la vita. 
{I}10_{/}Che se non avessimo 
indugiato, ora saremmo 
gi\u00e0 di ritorno per la 
seconda volta\u00bb. 
{I}11_{/}Allora Israele, loro 
padre, disse: \u00abSe \u00e8 cos\u00ec, 
fate pure: prendete nei 
vostri bagagli i prodotti 
scelti del paese e 
portateli in dono a 
quell'uomo: un po' di 
balsamo, un po' di miele, 
di gomma e resina, dei 
pistacchi e delle 
mandorle. {I}12_{/}E 
riporterete con voi 
doppio danaro, il danaro 
cio\u00e8 che fu rimesso nella 
bocca dei vostri sacchi 
lo riporterete indietro: 
forse si tratta di uno 
sbaglio. {I}13_{/}Prendete 
pure vostro fratello, e 
partite, ritornate da 
quell'uomo. {I}14_{/}Dio 
onnipotente vi faccia 
trovare misericordia 
presso quell'uomo, cos\u00ec 
che vi rilasci l'altro 
fratello e Beniamino. 
Quanto a me, una volta 
che dovr\u00f2 esser privato 
dei miei figli, che ne 
sia privato\u00bb.
{I}15_{/}Gli uomini presero 
dunque questo dono, il 
doppio del denaro e anche 
Beniamino, e partirono, 
discesero in Egitto e si 
presentarono davanti a 
Giuseppe.
{I}16_{/}Quando Giuseppe ebbe 
visto con loro Beniamino, 
disse a colui ch'era a 
capo della sua casa: 
\u00abConduci questi uomini in 
casa, macella quello che 
c'\u00e8 da macellare e 
prepara, perch\u00e9 questi 
uomini mangeranno con me 
a mezzogiorno\u00bb. {I}17_{/}Quel 
personaggio fece come 
Giuseppe aveva detto e 
introdusse gli uomini 
nella casa di Giuseppe. 
{I}18_{/}Ma i nostri uomini 
si spaventarono, perch\u00e9 
venivano condotti in casa 
di Giuseppe, e dissero: 
\u00abE' per causa del denaro, 
rimesso nei nostri sacchi 
l'altra volta, che noi 
siamo condotti l\u00e0: per 
poterci assalire, 
piombarci addosso e 
prenderci come schiavi 
con i nostri asini!\u00bb.
{I}19_{/}Allora si 
avvicinarono all'uomo che 
era a capo della casa di 
Giuseppe e parlarono con 
lui alla porta di casa. 
{I}20_{/}Gli dissero: \u00abScusa, 
mio signore, noi venimmo 
qui gi\u00e0 un'altra volta 
per comperare dei viveri. 
{I}21_{/}Quando fummo 
all'albergo, aprimmo i 
nostri sacchi ed ecco che 
il denaro di ciascuno si 
trovava alla bocca del 
suo sacco: proprio il 
nostro denaro col suo 
peso esatto. E allora noi 
l'abbiamo portato 
indietro, {I}22_{/}e per 
comperare dei viveri 
abbiamo portato con noi 
altro denaro. Non 
sappiamo chi sia stato a 
metterci nei sacchi il 
nostro denaro!\u00bb. {I}23_{/}Ma 
quello disse: \u00abState in 
pace, non temete! E' il 
vostro Dio e il Dio dei 
padri vostri che vi ha 
messo un tesoro nei 
sacchi; il vostro denaro 
\u00e8 gi\u00e0 pervenuto a me\u00bb. E 
condusse loro Simeone.
{I}24_{/}Poi quell'uomo fece 
entrare gli uomini nella 
casa di Giuseppe, diede 
loro dell'acqua perch\u00e9 si 
lavassero i piedi, e 
diede del foraggio ai 
loro asini. {I}25_{/}Essi 
prepararono il dono 
nell'attesa che Giuseppe 
arrivasse a mezzogiorno, 
perch\u00e9 avevano sentito 
dire che avrebbe mangiato 
con loro in quel luogo. 
{I}26_{/}Quando Giuseppe 
arriv\u00f2 a casa, essi gli 
presentarono il dono che 
avevano con s\u00e9, e si 
prostrarono davanti a lui 
con la faccia a terra. 
{I}27_{/}Allora egli li 
salut\u00f2 e disse: \u00abSta bene 
il vostro vecchio padre, 
di cui mi parlaste? Vive 
ancora?\u00bb. {I}28_{/}Risposero: 
\u00abIl tuo servo, nostro 
padre, sta bene, \u00e8 ancora 
vivo\u00bb, e 
s'inginocchiarono e 
fecero una prostrazione. 
{I}29_{/}Poi egli alz\u00f2 gli 
occhi e vide Beniamino, 
suo fratello, il figlio 
di sua madre, e disse: 
\u00abE' questo il vostro 
fratello pi\u00f9 giovane, di 
cui mi parlaste?\u00bb e 
aggiunse: \u00abDio ti dia 
grazia, figlio mio!\u00bb. 
{I}30_{/}E Giuseppe si 
affrett\u00f2 ad uscire, 
perch\u00e9 si era commosso 
nell'intimo alla presenza 
di suo fratello, e 
sentiva il bisogno di 
piangere; entr\u00f2 nella sua 
camera e l\u00ec pianse. 
{I}31_{/}Poi si lav\u00f2 la 
faccia, usc\u00ec e, facendosi 
forza, ordin\u00f2: \u00abServite 
il pasto\u00bb. {I}32_{/}Fu 
servito per lui a parte, 
per loro a parte e per 
gli Egiziani, che 
mangiavano con loro, a 
parte, perch\u00e9 gli 
Egiziani non possono 
prender cibo con gli 
Ebrei: ci\u00f2 sarebbe un 
abominio per gli 
Egiziani. {I}33_{/}E si 
misero a sedere davanti a 
lui: il primogenito 
secondo la sua 
primogenitura e il pi\u00f9 
giovane secondo i suoi 
anni giovanili; e gli 
uomini si guardavano l'un 
l'altro con meraviglia. 
{I}34_{/}Egli fece portare 
loro delle porzioni prese 
dalla propria mensa, ma 
la porzione di Beniamino 
era cinque volte pi\u00f9 
grossa di quella di tutti 
gli altri. E con lui 
bevvero fino 
all'allegria.
{1}44{/}

LA COPPA DI GIUSEPPE{/}

{I}1_{/}Poi egli ordin\u00f2 a 
colui che era a capo 
della sua casa: \u00abRiempi i 
sacchi di quegli uomini 
di tanti viveri quanti ne 
possono contenere, e 
metti il danaro di 
ciascuno alla bocca del 
proprio sacco; {I}2_{/}e 
metti la mia coppa, la 
coppa d'argento, alla 
bocca del sacco del pi\u00f9 
piccolo, col denaro del 
suo grano\u00bb. Quello fece 
conforme a quanto aveva 
detto Giuseppe. 
{I}3_{/}Quando si schiar\u00ec la 
mattina, gli uomini 
furono fatti partire con 
i loro asini. {I}4_{/}Ma 
erano appena usciti dalla 
citt\u00e0 e ancora non erano 
lontani, quando Giuseppe 
disse a colui che era a 
capo della sua casa: 
\u00abL\u00e8vati, insegui quegli 
uomini, raggiungili e 
dirai loro: "Perch\u00e9 avete 
reso male per bene? 
{I}5_{/}Non \u00e8 forse quella la 
coppa in cui beve il mio 
signore e della quale si 
serve per indovinare? 
Avete fatto male a fare 
cos\u00ec!"\u00bb. {I}6_{/}Quello li 
raggiunse e ripet\u00e9 loro 
queste parole. {I}7_{/}Allora 
quelli gli dissero: 
\u00abPerch\u00e9 il mio signore 
dice queste cose? Lungi 
dai tuoi servi il fare 
una tale cosa! {I}8_{/}Ecco, 
il denaro che abbiamo 
trovato alla bocca dei 
nostri sacchi te lo 
abbiamo riportato dalla 
terra di Canaan, e come 
potremmo rubare argento e 
oro dalla casa del tuo 
padrone? {I}9_{/}Quello dei 
tuoi servi presso il 
quale si trover\u00e0, sar\u00e0 
messo a morte; e noi 
pure, noi diventeremo 
schiavi del mio signore\u00bb. 
{I}10_{/}Quello disse: 
\u00abEbbene, come avete 
detto, cos\u00ec sar\u00e0: colui 
presso il quale si 
trover\u00e0, sar\u00e0 mio 
schiavo, e voi sarete 
innocenti\u00bb. {I}11_{/}Si 
affrettarono dunque a 
scaricare a terra 
ciascuno il suo sacco e 
ciascuno apr\u00ec il suo 
sacco. {I}12_{/}E quello li 
frug\u00f2, cominciando dal 
maggiore e terminando col 
minore, e la coppa fu 
trovata nel sacco di 
Beniamino. {I}13_{/}Allora 
essi si stracciarono le 
vesti, ricaricarono 
ciascuno il suo asino e 
ritornarono nella citt\u00e0. 
{I}14_{/}Giuda e i suoi 
fratelli vennero nella 
casa di Giuseppe, che si 
trovava ancora l\u00e0, e si 
gettarono in terra 
davanti a lui. 
{I}15_{/}Giuseppe disse loro: 
\u00abChe azione \u00e8 questa che 
avete commesso! Non 
sapete che un uomo come 
me \u00e8 capace 
d'indovinare?\u00bb. 
{I}16_{/}Giuda disse: \u00abChe 
cosa diremo al mio 
signore? Come parlare? 
Come giustificarci? Dio 
ha ritrovato la colpa dei 
tuoi servi... Eccoci 
schiavi del mio signore, 
tanto noi quanto colui in 
possesso del quale fu 
trovata la coppa\u00bb. 
{I}17_{/}Ma egli rispose: 
\u00abDio me ne guardi di far 
questo! L'uomo in 
possesso del quale fu 
trovata la coppa, lui 
sar\u00e0 mio schiavo; quanto 
a voi, ritornate in pace 
da vostro padre\u00bb.
{I}18_{/}Allora Giuda gli si 
fece innanzi e disse: \u00abMi 
scusi il mio signore! Sia 
permesso al tuo servo di 
far sentire una parola 
agli orecchi del mio 
signore; e non si accenda 
la tua ira contro il tuo 
servo, perch\u00e9 tu e il 
faraone siete tutt'uno! 
{I}19_{/}Il mio signore aveva 
interrogato i suoi servi 
in questi termini: "Avete 
un padre o un fratello?". 
{I}20_{/}E noi rispondemmo al 
mio signore: "Abbiamo un 
padre vecchio, e un 
figliolo ancor piccolo, 
natogli in vecchiaia; suo 
fratello \u00e8 morto ed egli 
\u00e8 rimasto il solo dei 
figli di sua madre, e il 
padre suo lo ama". {I}21_{/}E 
tu dicesti ai tuoi servi: 
"Conducetelo qui da me, 
che lo possa vedere con i 
miei occhi". {I}22_{/}Noi 
rispondemmo al mio 
signore: "Il giovinetto 
non pu\u00f2 abbandonare suo 
padre; se lascer\u00e0 suo 
padre, questi ne morr\u00e0". 
{I}23_{/}Ma tu dicesti ai 
tuoi servi: "Se il vostro 
fratello minore non verr\u00e0 
qui con voi, non potrete 
pi\u00f9 venire alla mia 
presenza". {I}24_{/}Quando 
dunque fummo risaliti dal 
tuo servo, mio padre, gli 
riferimmo le parole del 
mio signore. {I}25_{/}Poi 
nostro padre disse: 
"Tornate a comperare un 
po' di viveri". {I}26_{/}E 
noi rispondemmo: "Non 
possiamo scendere laggi\u00f9; 
se c'\u00e8 con noi il nostro 
fratello minore, andremo 
laggi\u00f9, altrimenti non 
possiamo essere ammessi 
alla presenza di 
quell'uomo senza avere 
con noi il nostro 
fratello minore". 
{I}27_{/}Allora il tuo servo, 
mio padre, ci disse: "Voi 
sapete che due erano 
quelli che mi aveva 
partorito mia moglie. 
{I}28_{/}Uno part\u00ec da me, e 
dissi: senza nessun 
dubbio \u00e8 stato sbranato!, 
e da allora non l'ho pi\u00f9 
visto. {I}29_{/}Se ora mi 
porterete via anche 
questo e gli capitasse 
una disgrazia, voi 
fareste scendere i miei 
bianchi capelli con 
cordoglio 
nell'oltretomba!". {I}30_{/}E 
adesso, quando io 
arriver\u00f2 dal tuo servo, 
mio padre, e il 
giovinetto non sar\u00e0 con 
noi, mentre la vita 
dell'uno \u00e8 legata alla 
vita dell'altro, 
{I}31_{/}avverr\u00e0 che, appena 
egli avr\u00e0 visto che il 
giovinetto non \u00e8 con noi, 
morir\u00e0, e i tuoi servi 
avranno fatto scendere i 
bianchi capelli del tuo 
servo, nostro padre, con 
cordoglio 
nell'oltretomba. 
{I}32_{/}Siccome il tuo servo 
si \u00e8 reso garante del 
giovinetto presso mio 
padre, dicendo: "Se non 
te lo ricondurr\u00f2, sar\u00f2 
colpevole verso mio padre 
per tutta la vita", 
{I}33_{/}lascia, di grazia, 
che rimanga il tuo servo 
invece del giovinetto 
come schiavo del mio 
signore, e il giovinetto 
ritorni lass\u00f9 con i suoi 
fratelli! {I}34_{/}Perch\u00e9, 
come potrei ritornare da 
mio padre, mentre il 
ragazzo non \u00e8 con me? Che 
io non veda il dolore che 
opprimerebbe mio padre!\u00bb.
{1}45{/}

GIUSEPPE SI FA CONOSCERE{/}

{I}1_{/}Allora Giuseppe non 
pot\u00e9 pi\u00f9 contenersi 
davanti a tutte le 
persone che lo 
assistevano, e grid\u00f2: 
\u00abFate uscire tutti dalla 
mia presenza!\u00bb. E cos\u00ec 
non rest\u00f2 nessuno presso 
di lui, mentre Giuseppe 
si faceva conoscere ai 
suoi fratelli, {I}2_{/}ma 
egli alz\u00f2 la sua voce 
piangendo in modo che 
tutti gli Egiziani lo 
sentirono e la cosa fu 
risaputa nella corte del 
faraone. {I}3_{/}Giuseppe 
disse ai suoi fratelli: 
\u00abIo sono Giuseppe! Vive 
ancora mio padre?\u00bb. Ma i 
suoi fratelli non 
potevano rispondergli, 
perch\u00e9 erano sbigottiti 
alla sua presenza. 
{I}4_{/}Allora Giuseppe disse 
ai suoi fratelli: \u00abPer 
favore, avvicinatevi a 
me!\u00bb. E si avvicinarono. 
Egli riprese: \u00abIo sono 
Giuseppe vostro fratello, 
che voi avete venduto per 
l'Egitto. {I}5_{/}Ma ora non 
vi addolorate n\u00e9 
dispiaccia ai vostri 
occhi di avermi venduto 
quaggi\u00f9, perch\u00e9 fu per 
conservarvi in vita che 
Dio mi ha mandato avanti 
a voi. {I}6_{/}Perch\u00e9 gi\u00e0 da 
due anni vi \u00e8 la carestia 
nel paese, e ancora per 
cinque anni non vi sar\u00e0 
n\u00e9 aratura n\u00e9 mietitura. 
{I}7_{/}Ma Dio mi ha mandato 
avanti a voi, perch\u00e9 sia 
conservato per voi un 
resto sulla terra e 
salvarvi la vita con una 
grande liberazione. 
{I}8_{/}Dunque non siete 
stati voi a mandarmi qui, 
ma Dio, ed egli mi ha 
stabilito quale padre per 
il faraone, e come 
signore su tutta la sua 
corte e governatore di 
tutta la terra d'Egitto. 
{I}9_{/}Affrettatevi a 
risalire da mio padre per 
dirgli: "Cos\u00ec dice il tuo 
figlio Giuseppe: Dio mi 
ha stabilito come signore 
di tutto l'Egitto. Scendi 
quaggi\u00f9 presso di me, e 
non tardare. 
{I}10_{/}Abiterai nella terra 
di Gosen e starai vicino 
a me, tu, i tuoi figli e 
i figli dei tuoi figli, i 
tuoi greggi, i tuoi 
armenti e tutto il tuo 
avere. {I}11_{/}L\u00e0 io ti dar\u00f2 
il sostentamento, dal 
momento che la carestia 
durer\u00e0 ancora cinque 
anni, perch\u00e9 non debba 
cadere nell'indigenza tu, 
la tua famiglia e tutto 
il tuo avere". {I}12_{/}Ed 
ecco, i vostri occhi lo 
vedono e gli occhi di mio 
fratello Beniamino: \u00e8 la 
mia bocca che vi parla! 
{I}13_{/}Riferite a mio padre 
tutta la gloria che io ho 
in Egitto e tutto quello 
che avete visto, e 
affrettatevi a condurre 
quaggi\u00f9 mio padre\u00bb.
{I}14_{/}Allora egli si gett\u00f2 
al collo di Beniamino e 
pianse. E pure Beniamino 
piangeva stretto al suo 
collo. {I}15_{/}Poi baci\u00f2 
tutti i suoi fratelli e 
pianse stringendoli a s\u00e9. 
Dopo di che i suoi 
fratelli si misero a 
discorrere con lui.
{I}16_{/}Intanto nella corte 
del faraone si diffuse la 
voce: \u00abSono arrivati i 
fratelli di Giuseppe!\u00bb. 
Questo fece piacere al 
faraone e ai suoi 
ministri. {I}17_{/}Allora il 
faraone disse a Giuseppe: 
\u00abDi' ai tuoi fratelli: 
"Fate questo: caricate i 
vostri giumenti e partite 
e arrivate nella terra di 
Canaan. {I}18_{/}Poi prendete 
vostro padre e le vostre 
famiglie e venite da me, 
che voglio darvi il 
meglio della terra 
d'Egitto e mangerete il 
fior fiore del paese". 
{I}19_{/}Ma tu comanda loro: 
"Fate questo: prendete 
con voi dalla terra 
d'Egitto dei carri da 
carico per i vostri 
bambini e le vostre 
donne, mettete su vostro 
padre e venite. {I}20_{/}Non 
abbiate rincrescimento 
per la vostra roba, 
perch\u00e9 il meglio di tutta 
la terra d'Egitto sar\u00e0 
vostro"\u00bb.
{I}21_{/}Cos\u00ec fecero i figli 
di Israele. Giuseppe 
diede loro alcuni carri 
da carico secondo 
l'ordine del faraone e 
diede loro una provvista 
per il viaggio. {I}22_{/}A 
tutti egli diede una muta 
di abiti per ciascuno, ma 
a Beniamino diede 
trecento sicli d'argento 
e cinque mute di abiti. 
{I}23_{/}Allo stesso modo 
mand\u00f2 a suo padre dieci 
asini carichi dei 
migliori prodotti 
dell'Egitto e dieci asine 
cariche di grano, di pane 
e di vettovaglie per il 
viaggio di suo padre. 
{I}24_{/}Poi conged\u00f2 i suoi 
fratelli, e mentre 
partivano disse loro: 
\u00abNon litigate durante il 
viaggio!\u00bb.
{I}25_{/}Cos\u00ec essi risalirono 
dall'Egitto e arrivarono 
nella terra di Canaan dal 
loro padre Giacobbe. 
{I}26_{/}E subito gli 
riferirono: \u00abGiuseppe \u00e8 
ancora vivo, anzi \u00e8 
governatore di tutta la 
terra d'Egitto!\u00bb. Ma il 
suo cuore rimase 
intorpidito, perch\u00e9 non 
credeva loro. {I}27_{/}Quando 
per\u00f2 essi gli ebbero 
riferito tutte le parole 
che Giuseppe aveva detto 
loro, ed egli vide i 
carri da carico che 
Giuseppe gli aveva 
mandato per trasportarlo, 
allora lo spirito del 
loro padre Giacobbe si 
rianim\u00f2. {I}28_{/}Israele 
disse: \u00abBasta! Giuseppe, 
il mio figliolo, \u00e8 vivo. 
Io voglio andare a 
vederlo prima di 
morire!\u00bb.
{1}46{/}

GIACOBBE-ISRAELE SCENDE 
IN EGITTO{/}

{I}1_{/}Israele dunque lev\u00f2 
le tende con tutto il suo 
avere e arriv\u00f2 a 
Bersabea, dove offr\u00ec 
sacrifici al Dio di suo 
padre Isacco. {I}2_{/}Dio 
disse a Israele in una 
visione notturna: 
\u00abGiacobbe, Giacobbe!\u00bb. 
Rispose: \u00abEccomi!\u00bb. 
{I}3_{/}Riprese: \u00abIo sono 
Dio, il Dio di tuo padre. 
Non temere di scendere in 
Egitto, perch\u00e9 laggi\u00f9 io 
far\u00f2 di te un grande 
popolo. {I}4_{/}Io scender\u00f2 
con te in Egitto e io te 
ne far\u00f2 anche risalire. E 
sar\u00e0 Giuseppe che ti 
chiuder\u00e0 gli occhi\u00bb.
{I}5_{/}Poi Giacobbe si lev\u00f2 
da Bersabea e i figli di 
Israele fecero montare il 
loro padre Giacobbe, i 
loro bambini e le loro 
donne sui carri che il 
faraone aveva mandato per 
trasportarlo. {I}6_{/}Essi 
presero il loro bestiame 
e tutti i beni che 
avevano acquistato nella 
terra di Canaan e vennero 
in Egitto; Giacobbe cio\u00e8 
e con lui tutti i suoi 
discendenti; {I}7_{/}i suoi 
figli e i figli dei suoi 
figli, le sue figlie e le 
figlie dei suoi figli, 
tutti i suoi discendenti 
egli condusse con s\u00e9 in 
Egitto.
{I}8_{/}Questi sono i nomi 
dei figli d'Israele che 
entrarono in Egitto: 
Giacobbe e i suoi figli, 
il primogenito di 
Giacobbe, Ruben. {I}9_{/}I 
figli di Ruben: Enoch, 
Pallu, Chezron e Carmi. 
{I}10_{/}I figli di Simeone: 
Iemuel, Iamin, Oad, 
Iachin, Socar e Saul, 
figlio della Cananea. 
{I}11_{/}I figli di Levi: 
Gherson, Keat e Merari. 
{I}12_{/}I figli di Giuda: 
Er, Onan, Sela, Perez e 
Zerach; ma Er e Onan 
morirono nel paese di 
Canaan. Furono figli di 
Perez: Chezron e Amul. 
{I}13_{/}I figli di Issacar: 
Tola, Puva, Giobbe e 
Simron. {I}14_{/}I figli di 
Zabulon: Sered, Elon e 
Iacleel. {I}15_{/}Questi sono 
i figli che Lia partor\u00ec a 
Giacobbe in Paddan-Aram 
insieme con la figlia 
Dina; tutti i suoi figli 
e le sue figlie erano 
trentatr\u00e9 persone.
{I}16_{/}I figli di Gad: 
Zifion, Agghi, Suni, 
Esbon, Eri, Arodi e 
Areli. {I}17_{/}I figli di 
Aser: Imma, Isva, Isvi, 
Beria e la loro sorella 
Serach. I figli di Beria: 
Eber e Malchiel. 
{I}18_{/}Questi sono i figli 
di Zilpa, che L\u00e0bano 
aveva dato alla figlia 
Lia; essa li partor\u00ec a 
Giacobbe: sono sedici 
persone.
{I}19_{/}I figli di Rachele, 
moglie di Giacobbe: 
Giuseppe e Beniamino. 
{I}20_{/}A Giuseppe nacquero 
in Egitto Efraim e 
Manasse, che gli partor\u00ec 
Asenat, figlia di 
Potifera, sacerdote di 
On. {I}21_{/}I figli di 
Beniamino: Bela, Becher e 
Asbel, Ghera, Naaman, 
Echi, Ros, Muppim, Uppim 
e Arde. {I}22_{/}Questi sono 
i figli che Rachele 
partor\u00ec a Giacobbe; in 
tutto sono quattordici 
persone.
{I}23_{/}I figli di Dan: 
Usim. {I}24_{/}I figli di 
Neftali: Iacseel, Guni, 
Ieser e Sillem. 
{I}25_{/}Questi sono i figli 
di Bila, che L\u00e0bano diede 
alla figlia Rachele, che 
essa partor\u00ec a Giacobbe; 
in tutto sette persone.
{I}26_{/}Tutte le persone 
appartenenti a Giacobbe, 
uscite dai suoi fianchi, 
che entrarono in Egitto, 
senza contare le mogli 
dei figli di Giacobbe, 
sono sessantasei. {I}27_{/}I 
figli di Giuseppe, che 
gli nacquero in Egitto, 
sono due persone. Tutte 
le persone della famiglia 
di Giacobbe, che 
entrarono in Egitto, sono 
settanta.
{I}28_{/}Ora egli aveva 
mandato Giuda avanti a s\u00e9 
da Giuseppe, perch\u00e9 lo 
introducesse nel paese di 
Gosen. Poi raggiunsero 
essi la terra di Gosen. 
{I}29_{/}Allora Giuseppe fece 
attaccare il suo carro da 
parata e sal\u00ec in Gosen 
incontro a Israele, suo 
padre. Appena se lo vide 
davanti, gli si gett\u00f2 al 
collo e pianse a lungo 
stretto al suo collo. 
{I}30_{/}E Israele disse a 
Giuseppe: \u00abChe io muoia 
pure, stavolta, dopo aver 
visto la tua faccia, e 
che sei ancora vivo!\u00bb. 
{I}31_{/}Allora Giuseppe 
disse ai suoi fratelli e 
alla famiglia di suo 
padre: \u00abVado a informare 
il faraone in questi 
termini: "I miei fratelli 
e la famiglia di mio 
padre, che erano nella 
terra di Canaan, sono 
venuti da me. {I}32_{/}Ora 
questi uomini sono 
pastori di gregge perch\u00e9 
sono sempre stati gente 
dedita al bestiame, e 
hanno condotto i loro 
greggi, i loro armenti e 
tutto il loro avere". 
{I}33_{/}Quando dunque il 
faraone vi chiamer\u00e0 e vi 
domander\u00e0: "Qual \u00e8 il 
vostro mestiere?", voi 
rispondete: {I}34_{/}"Gente 
dedita al bestiame sono 
stati i tuoi servi, dalla 
nostra fanciullezza fino 
ad ora, sia noi che i 
nostri padri". Questo 
allo scopo di poter 
risiedere nella terra di 
Gosen\u00bb. Perch\u00e9 tutti i 
pastori di greggi sono un 
abominio per gli 
Egiziani.

{1}47{/}

GLI EBREI NEL PAESE DI 
RAMSES{/}

{I}1_{/}Giuseppe and\u00f2 quindi 
a informare il faraone 
dicendo: \u00abMio padre e i 
miei fratelli, con i loro 
greggi e armenti e con 
tutto il loro avere, sono 
venuti dalla terra di 
Canaan; ed eccoli nella 
terra di Gosen\u00bb. 
{I}2_{/}Intanto dal gruppo 
dei suoi fratelli egli 
aveva preso con s\u00e9 cinque 
uomini e li present\u00f2 al 
faraone. {I}3_{/}Il faraone 
disse ai suoi fratelli: 
\u00abQual \u00e8 il vostro 
mestiere?\u00bb. Essi 
risposero al faraone: 
\u00abPastori di greggi sono i 
tuoi servi, sia noi che i 
nostri padri\u00bb. {I}4_{/}Poi 
dissero al faraone: \u00abE' 
per soggiornare come 
forestieri nel paese che 
noi siamo venuti, perch\u00e9 
non c'\u00e8 pi\u00f9 pastura per 
il gregge dei tuoi servi; 
infatti \u00e8 grave la 
carestia nella terra di 
Canaan. Deh, permetti che 
i tuoi servi risiedano 
nella terra di Gosen!\u00bb. 
{I}5_{/}Allora il faraone 
disse a Giuseppe: \u00abTuo 
padre e i tuoi fratelli 
sono dunque venuti da te. 
{I}6_{/}Ebbene, la terra 
d'Egitto \u00e8 a tua 
disposizione: fa' 
risiedere tuo padre e i 
tuoi fratelli nella parte 
migliore del paese. 
Risiedano pure nella 
terra di Gosen. E se tu 
riconosci che vi siano 
tra loro degli uomini 
capaci, costituiscili 
sopra i miei averi come 
capi dei greggi\u00bb. {I}7_{/}Poi 
Giuseppe introdusse 
Giacobbe, suo padre, e lo 
present\u00f2 al faraone, e 
Giacobbe benedisse il 
faraone. {I}8_{/}Il faraone 
domand\u00f2 a Giacobbe: 
\u00abQuanti sono gli anni 
della tua vita?\u00bb. 
{I}9_{/}Giacobbe rispose al 
faraone: \u00abGli anni della 
mia vita errante sono 
centotrenta; pochi e 
tristi sono stati gli 
anni della mia vita e non 
hanno raggiunto il numero 
degli anni dei miei 
padri, al tempo della 
loro vita errante\u00bb. 
{I}10_{/}Poi Giacobbe 
benedisse il faraone e 
usc\u00ec dalla presenza del 
faraone.
{I}11_{/}Giuseppe fece 
risiedere suo padre e i 
suoi fratelli e diede 
loro una propriet\u00e0 nella 
regione d'Egitto, nella 
parte migliore del paese, 
nel territorio di Ramses, 
come aveva comandato il 
faraone. {I}12_{/}Giuseppe 
diede il sostentamento a 
suo padre, ai suoi 
fratelli e a tutta la 
famiglia di suo padre, 
fornendo pane fino 
all'ultimo pezzetto.
AMMINISTRAZIONE DI 
GIUSEPPE{/}

{I}13_{/}Ora non c'era pane 
in tutto il paese, perch\u00e9 
la carestia era grave 
assai: la terra d'Egitto 
e la terra di Canaan 
languivano per causa 
della carestia. {I}14_{/}Cos\u00ec 
Giuseppe ammass\u00f2 tutto il 
denaro che si trovava 
nella terra d'Egitto e 
nella terra di Canaan 
come prezzo del grano 
ch'essi comperavano. 
Giuseppe consegn\u00f2 questo 
denaro all'erario del 
faraone. {I}15_{/}Quando fu 
esaurito il denaro della 
terra d'Egitto e della 
terra di Canaan tutti gli 
Egiziani vennero da 
Giuseppe dicendo: \u00abDacci 
pane! Perch\u00e9 dovremo 
morire sotto i tuoi 
occhi? Infatti non c'\u00e8 
pi\u00f9 denaro\u00bb. {I}16_{/}Rispose 
Giuseppe: \u00abCedete il 
vostro bestiame, e io vi 
dar\u00f2 pane in cambio del 
vostro bestiame, se \u00e8 
finito il denaro\u00bb. 
{I}17_{/}Allora condussero a 
Giuseppe il loro 
bestiame, e Giuseppe 
diede a loro pane in 
cambio dei cavalli e del 
piccolo bestiame, del 
grosso bestiame e degli 
asini; cos\u00ec in quell'anno 
li nutr\u00ec con pane in 
cambio di tutto il loro 
bestiame.
{I}18_{/}Passato quell'anno, 
vennero a lui nell'anno 
seguente e gli dissero: 
\u00abNon nascondiamo al mio 
signore che si \u00e8 esaurito 
il denaro, e anche il 
possesso del bestiame \u00e8 
passato al mio signore, 
non rimane pi\u00f9 a 
disposizione del mio 
signore se non il nostro 
corpo e il nostro 
terreno. {I}19_{/}Perch\u00e9 
dovremmo perire sotto i 
tuoi occhi, sia noi che 
la nostra terra? Acquista 
noi e la nostra terra in 
cambio di pane, e 
diventeremo schiavi del 
faraone noi con la nostra 
terra; ma dacci di che 
seminare, cos\u00ec che 
possiamo vivere e non 
morire, e il suolo non 
diventi un deserto!\u00bb. 
{I}20_{/}Allora Giuseppe 
acquist\u00f2 per il faraone 
tutto il terreno 
dell'Egitto, perch\u00e9 gli 
Egiziani vendettero 
ciascuno il proprio 
campo, tanto infieriva su 
di loro la carestia. Cos\u00ec 
la terra divenne 
propriet\u00e0 del faraone. 
{I}21_{/}Quanto al popolo, 
egli lo deport\u00f2 nelle 
citt\u00e0 da un capo 
all'altro della frontiera 
egiziana. {I}22_{/}Soltanto 
il terreno dei sacerdoti 
egli non acquist\u00f2, perch\u00e9 
i sacerdoti avevano 
un'assegnazione fissa da 
parte del faraone, e si 
nutrivano 
dell'assegnazione che il 
faraone passava loro; per 
questo non vendettero il 
loro terreno.
{I}23_{/}Poi Giuseppe disse 
al popolo: \u00abVedete che io 
ho acquistato oggi per il 
faraone voi e il vostro 
terreno. Eccovi della 
semente: seminate il 
terreno. {I}24_{/}Ma quando 
vi sar\u00e0 il raccolto, voi 
ne darete un quinto al 
faraone, e quattro parti 
saranno vostre, per la 
semina dei campi, per 
nutrimento vostro e di 
quelli di casa vostra e 
per il nutrimento dei 
vostri bambini\u00bb. {I}25_{/}Gli 
risposero: \u00abCi hai 
salvato la vita! Ci sia 
solo concesso di trovar 
grazia agli occhi del 
nostro signore, e saremo 
servi del faraone!\u00bb. 
{I}26_{/}Cos\u00ec Giuseppe fece 
di questo una legge, che 
vige fino al giorno 
d'oggi sui terreni 
d'Egitto, per la quale si 
deve dare la quinta parte 
al faraone. Soltanto i 
terreni dei sacerdoti non 
divennero del faraone.
{I}27_{/}Intanto Israele si 
stabil\u00ec nella terra 
d'Egitto, nel territorio 
di Gosen; ebbero dei 
possedimenti e furono 
fecondi e si 
moltiplicarono assai.
GIURAMENTO DI GIUSEPPE{/}

{I}28_{/}Giacobbe visse nella 
terra d'Egitto 
diciassette anni, e i 
giorni di Giacobbe, gli 
anni della sua vita, 
furono 
centoquarantasette. 
{I}29_{/}Quando fu vicino il 
tempo della sua morte, 
Israele chiam\u00f2 suo figlio 
Giuseppe e gli disse: \u00abSe 
ho trovato grazia agli 
occhi tuoi, metti la tua 
mano sotto la mia coscia 
e usa con me bont\u00e0 e 
fedelt\u00e0: di grazia, non 
seppellirmi in Egitto! 
{I}30_{/}Quando io mi sar\u00f2 
coricato con i miei 
padri, portami via 
dall'Egitto e 
seppelliscimi nel loro 
sepolcro!\u00bb. Rispose: \u00abIo 
far\u00f2 secondo le tue 
parole\u00bb. {I}31_{/}Riprese: 
\u00abGiuramelo!\u00bb. Egli glielo 
giur\u00f2; allora Israele si 
prostr\u00f2 sul capezzale del 
letto.
{1}48{/}

EFRAIM E MANASSE{/}

{I}1_{/}Dopo queste cose fu 
detto a Giuseppe: \u00abVedi, 
tuo padre \u00e8 ammalato!\u00bb. 
Allora egli condusse con 
s\u00e9 i suoi due figli 
Efraim e Manasse. {I}2_{/}Lo 
riferirono a Giacobbe e 
gli dissero: \u00abEcco, tuo 
figlio Giuseppe \u00e8 venuto 
da te\u00bb. Allora Israele 
raccolse le forze e si 
pose seduto sul letto. 
{I}3_{/}Giacobbe disse a 
Giuseppe: \u00abDio 
onnipotente mi apparve a 
Luz, nella terra di 
Canaan e mi benedisse; 
{I}4_{/}e mi disse: "Ecco, io 
ti far\u00f2 fruttare e ti 
moltiplicher\u00f2 e ti 
render\u00f2 un'accolta di 
popoli, e dar\u00f2 questa 
terra alla tua 
discendenza, dopo di te, 
quale possesso perpetuo". 
{I}5_{/}Sicch\u00e9 ora i tuoi due 
figli che ti sono nati 
nella terra d'Egitto, 
prima che io arrivassi da 
te in Egitto, sono miei: 
Efraim e Manasse saranno 
miei come Ruben e 
Simeone. {I}6_{/}Invece 
quelli che tu hai 
generato dopo di loro, 
saranno tuoi, col nome 
dei loro fratelli saranno 
chiamati nella loro 
eredit\u00e0. {I}7_{/}Quanto a me, 
mentre io arrivavo da 
Paddan, Rachele mi mor\u00ec 
nella terra di Canaan, 
durante il viaggio, 
quando mancava ancora un 
tratto di strada per 
arrivare ad Efrata, e 
l'ho sepolta l\u00e0, lungo la 
strada di Efrata, che \u00e8 
Betlemme\u00bb.
{I}8_{/}Poi Israele vide i 
figli di Giuseppe e 
disse: \u00abChi sono 
questi?\u00bb. {I}9_{/}Giuseppe 
rispose a suo padre: 
\u00abSono i miei figli che 
Dio mi ha dato qui\u00bb. 
Riprese: \u00abPortameli, di 
grazia, che io li metta 
sulle ginocchia\u00bb. 
{I}10_{/}Ora gli occhi di 
Israele erano offuscati 
dalla vecchiaia: non 
poteva pi\u00f9 distinguere. 
Egli allora li fece 
avvicinare a lui, che li 
baci\u00f2 e li abbracci\u00f2. 
{I}11_{/}Israele disse a 
Giuseppe: \u00abIo non pensavo 
di vedere pi\u00f9 la tua 
faccia, ed ecco, Dio mi 
ha dato di vedere anche 
la tua figliolanza!\u00bb. 
{I}12_{/}Allora Giuseppe li 
ritir\u00f2 dalle sue 
ginocchia e si prostr\u00f2 
con la faccia a terra. 
{I}13_{/}Poi Giuseppe prese 
ambedue, Efraim con la 
sua destra, alla sinistra 
di Israele, e Manasse con 
la sua sinistra, alla 
destra di Israele, e li 
avvicin\u00f2 a lui. {I}14_{/}Ma 
Israele stese la sua mano 
destra e la pose sul capo 
di Efraim, che pure era 
il pi\u00f9 giovane, e la sua 
sinistra sul capo di 
Manasse, incrociando le 
braccia, bench\u00e9 Manasse 
fosse il primogenito. 
{I}15_{/}E cos\u00ec benedisse i 
figli di Giuseppe e 
disse:
\u00abDio, davanti al quale 
camminarono i miei padri 
Abramo e Isacco,
Dio che fu il mio pastore 
dacch\u00e9 esisto fino a 
questo d\u00ec,
{I}16_{/}l'Angelo che mi ha 
liberato da ogni male, 
benedica questi 
fanciulli!
Sopravviva in essi il mio 
nome e il nome dei padri 
miei Abramo e Isacco
e si moltiplichino in 
gran numero in mezzo alla 
terra!\u00bb.
{I}17_{/}Giuseppe vide che 
suo padre aveva posato la 
sua destra sul capo di 
Efraim, e ci\u00f2 gli 
spiacque. Prese perci\u00f2 la 
mano di suo padre per 
levarla dal capo di 
Efraim e posarla sul capo 
di Manasse, {I}18_{/}e disse 
a suo padre: \u00abNon cos\u00ec, 
padre mio: \u00e8 questo il 
primogenito: posa la tua 
destra sul suo capo!\u00bb. 
{I}19_{/}Ma suo padre ricus\u00f2 
e disse: \u00abLo so, figlio 
mio, lo so: anche lui 
diventer\u00e0 un popolo, 
anche lui sar\u00e0 grande, e 
tuttavia il suo fratello 
minore sar\u00e0 pi\u00f9 grande di 
lui e la sua discendenza 
diventer\u00e0 una moltitudine 
di nazioni\u00bb. {I}20_{/}E li 
benedisse in quel giorno, 
in questi termini:
\u00abPer te Israele benedir\u00e0 
dicendo:
Dio ti renda come Efraim 
e come Manasse!\u00bb.
E cos\u00ec pose Efraim prima 
di Manasse.
{I}21_{/}Poi Israele disse a 
Giuseppe: \u00abEcco, io sto 
per morire, ma Dio sar\u00e0 
con voi e vi far\u00e0 
ritornare alla terra dei 
vostri padri. {I}22_{/}Quanto 
a me, io do a te, in pi\u00f9 
che ai tuoi fratelli, un 
dorso di monte, che io 
tolsi dalle mani degli 
Amorrei, con la mia spada 
e il mio arco\u00bb.
{1}49{/}

LE BENEDIZIONI DI 
GIACOBBE{/}

{I}1_{/}Poi Giacobbe chiam\u00f2 i 
suoi figli e disse: 
\u00abRadunatevi, affinch\u00e9 io 
vi annunzi ci\u00f2 che 
avverr\u00e0 nei giorni 
futuri.
{I}2_{/}Adunatevi e 
ascoltate, o figli di 
Giacobbe,
date ascolto a Israele, 
vostro padre!
{I}3_{/}Ruben, primogenito 
mio sei tu,
mio vigore e primizia 
della mia virilit\u00e0,
esuberante di fierezza ed 
esuberante di forza!
{I}4_{/}Bollente come acqua, 
non avrai preminenza,
perch\u00e9 salisti sul letto 
di tuo padre;
allora tu profanasti il 
giaciglio della consorte.
{I}5_{/}Simeone e Levi sono 
fratelli,
strumenti di violenza 
sono i loro coltelli.
{I}6_{/}Nel loro conciliabolo 
non entri l'anima mia
alla loro congrega non si 
fissi la mia gloria.
Perch\u00e9 nella loro collera 
uccisero uomini
e nella loro arroganza 
mutilarono tori.
{I}7_{/}Maledetta la loro 
collera, perch\u00e9 violenta,
e il loro furore, perch\u00e9 
crudele!
Io li divider\u00f2 in 
Giacobbe
e li disperder\u00f2 in 
Israele.
{I}8_{/}Giuda, te loderanno i 
tuoi fratelli;
la tua mano sar\u00e0 sulla 
cervice dei tuoi nemici;
a te si prostreranno i 
figli di tuo padre.
{I}9_{/}Un giovane leone \u00e8 
Giuda:
dalla preda, figlio mio, 
tu risali:
si rannicchia, si 
accovaccia come un leone
e come una leonessa; chi 
lo pu\u00f2 disturbare?
{I}10_{/}Non sar\u00e0 tolto lo 
scettro da Giuda
n\u00e9 il bastone di comando 
di tra i suoi piedi,
finch\u00e9 sia portato il 
tributo a lui
e sua sia l'obbedienza 
dei popoli.
{I}11_{/}Egli che lega alla 
vite il suo asinello
e a scelta vite il figlio 
dell'asina sua;
egli che lava nel vino la 
sua veste
e nel sangue dell'uva il 
suo manto;
{I}12_{/}egli che ha gli 
occhi lucidi per il vino
e bianchi i denti per il 
latte.
{I}13_{/}Zabulon dimora sul 
lido dei mari;
egli \u00e8 sul lido delle 
navi,
mentre ha il suo fianco 
sopra Sidone.
{I}14_{/}Issacar \u00e8 un asino 
robusto,
sdraiato fra i tramezzi 
del recinto.
{I}15_{/}Vide che il riposo \u00e8 
buono,
e che il paese era ameno,
ha piegato il suo dorso 
per portar soma,
\u00e8 divenuto uno schiavo da 
fatica.
{I}16_{/}Dan giudica il suo 
popolo
come una delle trib\u00f9 
d'Israele.
{I}17_{/}Dan sar\u00e0 un serpente 
sulla strada
una vipera cornuta sul 
sentiero
che morde i talloni del 
cavallo,
s\u00ec che il suo cavaliere 
cade all'indietro.
{I}18_{/}Da te spero la 
salvezza, o Signore!
{I}19_{/}Gad, predoni lo 
assalteranno,
ma anch'egli li assalir\u00e0 
alle calcagna.
{I}20_{/}Da Aser verr\u00e0 un 
pingue pane,
egli dar\u00e0 delizie reali.
{I}21_{/}Neftali \u00e8 una cerva 
liberata;
egli pronuncia graziosi 
discorsi.
{I}22_{/}Giuseppe \u00e8 un 
torello,
un torello, figlio della 
fonte;
tra i pascoli saltella il 
figlio della vacca.
{I}23_{/}L'hanno provocato e 
colpito,
l'hanno osteggiato i 
signori della saetta.
{I}24_{/}Rimase saldo per 
l'Onnipotente il suo 
arco,
furon rinforzate le sue 
braccia e le sue mani,
dalle mani del Potente di 
Giacobbe,
dal nome del Pastore, 
Pietra d'Israele.
{I}25_{/}Dal Dio di tuo padre 
-- ch'Egli ti aiuti!
Da Dio onnipotente -- 
ch'Egli ti benedica:
benedizioni del cielo, 
sopra;
benedizioni dell'abisso 
che giace sotto;
benedizioni delle 
mammelle e del grembo.
{I}26_{/}Benedizioni di tuo 
padre e di tua madre
superiori alle 
benedizioni dei 
Progenitori del `Ad,
dell'abitazione dei colli 
eterni.
Siano sul capo di 
Giuseppe
sulla testa del principe 
dei suoi fratelli.
{I}27_{/}Beniamino \u00e8 un lupo 
rapace
la mattina divora la 
preda
e la sera spartisce le 
spoglie\u00bb.
{I}28_{/}Tutti questi formano 
le dodici trib\u00f9 
d'Israele, questo \u00e8 ci\u00f2 
che disse loro il loro 
padre, quando li 
benedisse: ciascuno egli 
benedisse con una 
benedizione particolare.
MORTE DI GIACOBBE{/}

{I}29_{/}Poi comand\u00f2 loro: 
\u00abIo sto per essere 
riunito al mio popolo: 
seppellitemi presso i 
miei padri, nella 
spelonca che \u00e8 nel campo 
di Efron, l'hittita, 
{I}30_{/}nella spelonca che 
si trova nel campo di 
Macpela di fronte a Mamre 
nella terra di Canaan, 
quella che Abramo comper\u00f2 
col campo da Efron, 
l'hittita, come sepolcro 
di sua propriet\u00e0. {I}31_{/}L\u00e0 
seppellirono Abramo e 
Sara, sua moglie, l\u00e0 
seppellirono Isacco e 
Rebecca, sua moglie, e l\u00e0 
seppellii Lia. {I}32_{/}Il 
campo e la spelonca che 
si trova in esso sono un 
possesso acquistato dagli 
Hittiti\u00bb.
{I}33_{/}Quando Giacobbe ebbe 
finito di comandare ai 
suoi figli, ritir\u00f2 i suoi 
piedi nel letto e spir\u00f2, 
e fu riunito al popolo 
suo.
{1}50{/}

SEPOLTURA DI GIACOBBE{/}

{I}1_{/}Allora Giuseppe si 
gett\u00f2 sulla faccia di suo 
padre e pianse su di lui 
e lo baci\u00f2. {I}2_{/}Poi 
Giuseppe ordin\u00f2 ai medici 
ch'erano a suo servizio 
di imbalsamare suo padre. 
I medici imbalsamarono 
Israele, {I}3_{/}e ci vollero 
quaranta giorni, perch\u00e9 
tanti se ne richiedono 
per l'imbalsamazione. Gli 
Egiziani lo piansero 
settanta giorni. 
{I}4_{/}Passati i giorni del 
suo lutto, Giuseppe parl\u00f2 
alla corte del faraone: 
\u00abDeh, se ho trovato 
grazia ai vostri occhi, 
vogliate riferire agli 
orecchi del faraone 
queste parole: {I}5_{/}Mio 
padre mi ha fatto 
giurare, dicendo: "Ecco, 
io sto per morire: tu 
devi seppellirmi nel mio 
sepolcro che mi sono 
scavato nella terra di 
Canaan". Permettimi 
dunque di salire ora a 
seppellire mio padre, poi 
ritorner\u00f2\u00bb. {I}6_{/}Il 
faraone rispose: \u00abSali e 
seppellisci tuo padre 
com'egli ti ha fatto 
giurare\u00bb. {I}7_{/}Allora 
Giuseppe sal\u00ec a 
seppellire suo padre e 
con lui salirono tutti i 
ministri del faraone, gli 
anziani della sua casa, 
tutti gli anziani della 
terra di Egitto, 
{I}8_{/}tutta la casa di 
Giuseppe e i suoi 
fratelli e la casa di suo 
padre: lasciarono nella 
terra di Gosen soltanto i 
loro bambini e i loro 
greggi e i loro armenti. 
{I}9_{/}Con lui salirono pure 
i carri da guerra e la 
cavalleria, cos\u00ec da 
formare un corteggio 
imponente assai. 
{I}10_{/}Giunti all'Aia di 
Atad, che \u00e8 al di l\u00e0 del 
Giordano vi fecero grandi 
e profondissimi lamenti e 
Giuseppe celebr\u00f2 per suo 
padre un lutto di sette 
giorni. {I}11_{/}I Cananei 
che abitavano il paese 
videro il lutto all'Aia 
di Atad e dissero: \u00abE' un 
lutto grave questo per 
gli Egiziani\u00bb. Per questo 
la si chiam\u00f2 Abel-
Mizraim, che si trova al 
di l\u00e0 del Giordano. 
{I}12_{/}Poi i suoi figli 
fecero per lui quello che 
egli aveva ordinato loro, 
{I}13_{/} lo trasportarono 
nella terra di Canaan e 
lo seppellirono nella 
caverna del campo di 
Macpela, che Abramo aveva 
comperato col campo da 
Efron l'hittita come 
propriet\u00e0 sepolcrale, e 
che si trova in faccia a 
Mamre. {I}14_{/}Poi, dopo 
aver sepolto suo padre, 
Giuseppe torn\u00f2 in Egitto 
insieme con i suoi 
fratelli e con tutti 
quelli che erano saliti 
con lui a seppellire suo 
padre.
MISSIONE DI GIUSEPPE{/}

{I}15_{/}Ma i fratelli di 
Giuseppe incominciarono 
ad aver paura, dato che 
il loro padre era morto, 
e dissero: \u00abChiss\u00e0 se 
Giuseppe non ci tratter\u00e0 
da nemici e non ci 
render\u00e0 tutto il male che 
noi gli facemmo?\u00bb. 
{I}16_{/}Allora mandarono a 
dire a Giuseppe: \u00abTuo 
padre, prima della sua 
morte ha dato 
quest'ordine: {I}17_{/}"Cos\u00ec 
direte a Giuseppe: Deh, 
perdona il delitto dei 
tuoi fratelli e il loro 
peccato, perch\u00e9 ti hanno 
fatto del male!". Or 
dunque, perdona il 
delitto dei servi del Dio 
di tuo padre!\u00bb. Giuseppe 
pianse quando gli si 
parl\u00f2 cos\u00ec. {I}18_{/}Poi 
andarono i suoi fratelli 
stessi e si gettarono a 
terra davanti a lui e 
dissero: \u00abEccoci tuoi 
schiavi!\u00bb. {I}19_{/}Ma 
Giuseppe disse loro: \u00abNon 
temete! Sono io forse al 
posto di Dio? {I}20_{/}Se voi 
avevate ordito del male 
contro di me, Dio ha 
pensato di farlo servire 
a un bene, per compiere 
quello che oggi si 
avvera: salvare la vita 
ad un popolo numeroso. 
{I}21_{/}Or dunque non 
temete, io provveder\u00f2 al 
sostentamento per voi e 
per i vostri bambini\u00bb. 
Cos\u00ec li consol\u00f2 e fece 
loro coraggio.
{I}22_{/}Ora Giuseppe con la 
famiglia di suo padre 
abit\u00f2 in Egitto; e 
Giuseppe visse centodieci 
anni. {I}23_{/}Cos\u00ec Giuseppe 
vide i figlioli di Efraim 
fino alla terza 
generazione, ed anche i 
figli di Machir, figlio 
di Manasse, nacquero 
sulle ginocchia di 
Giuseppe. {I}24_{/}Poi 
Giuseppe disse ai suoi 
fratelli: \u00abIo sto per 
morire, ma Dio verr\u00e0 
certamente a visitarvi e 
vi far\u00e0 salire da questa 
terra alla terra ch'egli 
ha promesso con 
giuramento ad Abramo, a 
Isacco e a Giacobbe\u00bb. 
{I}25_{/}Giuseppe fece 
giurare i figli di 
Israele in questi 
termini: \u00abDio verr\u00e0 
certamente a visitarvi, e 
allora voi porterete via 
di qui le mie ossa\u00bb.
{I}26_{/}Poi Giuseppe mor\u00ec 
all'et\u00e0 di centodieci 
anni; lo imbalsamarono e 
fu posto in un sarcofago 
in Egitto.
