{N}1,{/}1: Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il culmine della rivelazione di Dio. Essendo suo {S}Figlio{/}, ne \u00e8 pure {S}l'irraggiamento della gloria e l'impronta della sua sostanza{/}.

{N}2,{/}10: {S}Conveniva{/}: entriamo nel mistero della sofferenza cosiddetta vicaria: la sostituzione di Ges\u00f9 Cristo al nostro posto, nella riparazione dei peccati. Dio Padre scelse questa via per la redenzione dell'uomo, perch\u00e9 maggiormente conforme alla sua misericordia e nel medesimo tempo capace di soddisfare pienamente alle esigenze della sua giustizia.

{N}3,{/}1: {S}Apostolo{/}: Ges\u00f9 \u00e8 l'<<inviato>> da Dio per annunziare agli uomini la salvezza. {S}Pontefice{/}, o sommo sacerdote, della nostra religione da lui istituita.

{N}3,{/}2: Nella casa di Dio, che \u00e8 la chiesa, Ges\u00f9 \u00e8 {S}Figlio{/} (v. 6), mentre Mos\u00e8, nel popolo di Dio, era solo {S}ministro{/} (v. 5), per quanto fosse {S}fedele{/}; perci\u00f2 Ges\u00f9 \u00e8 superiore a Mos\u00e8, come l'architetto \u00e8 superiore alla casa che ha costruito.

{N}5,{/}10: Del personaggio di {S}Melch\u00ecsedek{/} in quanto figura anticipatrice di Cristo si parler\u00e0 diffusamente nel c. 7.

{N}6,{/}4: Quanti hanno ricevuto il battesimo ({S}illuminati{/}) e l'eucaristia ({S}dono celeste{/}), hanno beneficiato di tutti i mezzi di salvezza offerti da Cristo; ma se poi li hanno disprezzati lasciandosi andare all'apostasia, non possono pi\u00f9 trovarne altri per essere nuovamente redenti.

{N}7,{/}1: Il c. 7 \u00e8 centrale nella lettera: presentato Melch\u00ecsedek, fa il confronto del suo sacerdozio con quello di Levi, poi dimostra che corre un parallelo tra il sacerdozio di Melch\u00ecsedek e quello di Ges\u00f9.
{S}Melch\u00ecsedek{/}, nella Bibbia (Gn 14), \u00e8 personaggio misterioso come un'apparizione. Per il suo nome, <<re di giustizia>>, <<re di pace>>, e per le relazioni che ebbe con Abramo \u00e8 visto dall'autore ispirato come figura di Cristo, re di giustizia e di pace, senza padre come uomo, senza madre come Dio, senza antenati ({S}genealogia{/}) nel suo sacerdozio eterno.

{N}7,{/}27: {S}Una volta per tutte{/}: il sacrificio di Cristo \u00e8 posto al centro della storia della salvezza: prima predetto, ora compiuto e fonte di speranza. Esso \u00e8 valido per sempre e per tutti. Non sar\u00e0 mai pi\u00f9 ripetuto. Se ne fa memoria quotidiana nella messa per applicarne i frutti alle anime che ne hanno sempre bisogno, e rimane l'unica speranza e \u00e0ncora di salvezza per tutti gli uomini che si succedono nel corso dei secoli.

{N}9,{/}2: L'autore parla di {S}tenda{/}, riferendosi a quella preparata da Mos\u00e8 nel deserto e che serv\u00ec poi da modello per la costruzione del tempio. La descrizione della tenda mosaica si ha in Es 25-26, quella del tempio di Salomone in 1Re 6. Anche nel tempio la parte pi\u00f9 sacra, chiamata tabernacolo, era divisa in due parti da un velo che solo il sommo sacerdote poteva oltrepassare nel Giorno dell'espiazione. Quel velo si spacc\u00f2 da cima a fondo alla morte di Ges\u00f9 (Mt 27,51).

{N}10,{/}19: Come per entrare nel santo dei santi si doveva attraversare il velo, cos\u00ec per entrare in cielo fu necessario che fosse squarciata e trafitta sulla croce la carne del Redentore. Cos\u00ec l'umanit\u00e0 di Cristo \u00e8 divenuta la {S}via nuova e vivente{/} attraverso la quale noi possiamo entrare in relazione con Dio. Questa via non \u00e8 solo di accesso, ma \u00e8 lo strumento di cui Cristo si \u00e8 servito, offrendola in sacrificio, e di cui dobbiamo servirci noi, unendoci a lui con la fede e fidando solo nei suoi meriti, non nelle nostre opere.

{N}11,{/}1: La {S}fede{/} \u00e8 detta {S}garanzia{/}, sia perch\u00e9 su di essa poggia la speranza, sia perch\u00e9 ci rende come presenti le cose future, verso cui essa \u00e8 completamente orientata; \u00e8 detta {S}prova{/} in quanto \u00e8 assoluta certezza delle verit\u00e0, basata su questo argomento che rende razionale la fede: Dio non pu\u00f2 che dire il vero; questo l'ha detto Dio, dunque \u00e8 vero.

{N}11,{/}26: {S}Unto{/} (greco: Cristo): si tratta del popolo ebreo, alla cui sorte volle partecipare Mos\u00e8, invece di godere delle delizie della corte reale egiziana.

{N}11,{/}33: Accenna ad opere compiute e specialmente ai patimenti sopportati da alcuni campioni della fede nel corso della storia ebraica.

{N}13,{/}11: Nel Giorno dell'espiazione (Lv 16,27) il sangue degli animali espiatori era portato dal sommo sacerdote nel santo dei santi; i cadaveri venivano poi bruciati fuori dell'accampamento quando il popolo peregrinava nel deserto, fuori delle mura di Gerusalemme dopo la costruzione del tempio e la centralizzazione del culto. Tutto ci\u00f2, con i riti annessi, era figura dell'immolazione di Cristo crocifisso sul monte Calvario, {S}fuori della porta{/} e delle mura di Gerusalemme.

