{N}2,{/}1: E' difficile comprendere quanto qui dice Paolo, perch\u00e9 non siamo al corrente di tutti gli avvenimenti. Dopo la prima permanenza in Corinto, Paolo vi ritorn\u00f2 forse una seconda volta, brevemente. Ci fu chi l'insult\u00f2, non sappiamo chi n\u00e9 come, e in seguito a ci\u00f2 l'apostolo invi\u00f2 una lettera severa: la comunit\u00e0 lo ascolt\u00f2, l'offensore fu castigato. Queste le notizie che Tito port\u00f2 a Paolo, a Troade, e che hanno dato occasione alla presente lettera.

{N}2,{/}5: {S}Se qualcuno{/}: \u00e8 l'offensore di Paolo, a noi sconosciuto, che offendendo lui offese anche i Corinzi. Costui dev'essersi scagliato direttamente contro Paolo e la sua autorit\u00e0, perci\u00f2 non pu\u00f2 trattarsi dell'incestuoso di cui si parla in 1Cor 5.

{N}4,{/}5: Parole scultoree che definiscono in maniera splendida il contenuto e l'oggetto del ministero apostolico e l'attivit\u00e0 della chiesa nel mondo.

{N}4,{/}10: La debolezza degli apostoli in confronto con la grandezza del ministero che debbono compiere fa risaltare la potenza di Ges\u00f9, morto e risorto, e che ora continua ad agire nei suoi messaggeri, comunicando loro virt\u00f9 e potere.

{N}5,{/}21: Il culmine dell'amore Dio lo raggiunse sostituendo all'uomo peccatore il suo stesso Unigenito, caricandolo dei peccati dell'uomo affinch\u00e9 soddisfacesse per loro, rendendo possibile, cos\u00ec, non solo la rinnovazione dell'uomo, ma l'amicizia e la figliolanza con Dio.

{N}7,{/}1: Questo capitolo, che chiude la prima parte della lettera, invita i Corinzi a mettere una pietra sul passato e a non pensarci pi\u00f9. Ormai il male \u00e8 passato, l'offesa \u00e8 stata cancellata con il pentimento, la serenit\u00e0 \u00e8 ritornata. Avanti, dunque: c'\u00e8 ancora del bene da compiere, della carit\u00e0 da praticare!

{N}8,{/}1: ({N}9{/},1) Paolo tratta della grande opera di carit\u00e0 che andava organizzando nelle chiese da lui fondate: la colletta a favore dei poveri di Gerusalemme. E' interessante notare come l'apostolo la designi con i termini di {S}grazia{/}, {S}servizio{/},  {S}opera di benevolenza{/}, {S}vostra abbondanza{/}, {S}offerta{/}, {S}largizione{/}, {S}prestazione sacra{/}: segno anche questo della sublimit\u00e0 dell'opera di carit\u00e0.

{N}10,{/}1: Ripete in modo ironico le accuse che gli facevano i suoi avversari. Dopo le cordiali parole dei capitoli precedenti, Paolo comincia qui una polemica autodifesa, con una rovente confutazione dei suoi implacabili avversari giudaizzanti, che non pu\u00f2 non stupire. Prima di chiudere la lettera, egli vuole anche chiudere la bocca ai suoi denigratori.

{N}12,{/}2: {S}Un uomo{/}: \u00e8 Paolo. {S}Quattordici anni fa{/}: Paolo scrive sul finire dell'a. 57 o nei primi mesi del 58, quindi parla dell'a. 44, alla fine del suo lungo ritiro in Cilicia, quando Barnaba and\u00f2 a prenderlo a Tarso per farlo suo collaboratore (At 11,22-26). {S}Terzo cielo{/}: il paradiso.

{N}12,{/}14: {S}La terza volta{/}: dopo la permanenza di un anno e mezzo per la loro evangelizzazione (At 18) e la visita breve menzionata in questa lettera (2,1).

