{N}1,{/}17: La funzione principale di tutti gli apostoli, non solo di Paolo, era di pregare e {S}predicare{/} (At 6,2b.4). Dio non ha bisogno d'artifici umani per convertire il mondo: la croce e il vangelo hanno in se stessi la forza di mutare i cuori.

{N}1,{/}26: Tra i primi fedeli il numero dei sapienti e dei nobili secondo il mondo era ben scarso. Dio, chiamando al vangelo i poveri di sostanze e di scienza, volle dimostrare che la fede \u00e8 un dono gratuito e nessuno pu\u00f2 gloriarsene davanti a lui.

{N}1,{/}30: Cristo \u00e8 la {S}sapienza{/} che introduce nei segreti di Dio; egli diventa per gli uomini che credono in lui {S}giustizia{/} e {S}santificazione{/}, liberandoli dal peccato e conferendo loro i doni dello Spirito Santo, e con il suo sangue applica loro piena e duratura {S}redenzione{/}.

{N}2,{/}14: {S}L'uomo naturale{/}, cio\u00e8 vivo di sola vita naturale, senza l'aiuto della grazia, non pu\u00f2 comprendere la sapienza soprannaturale di Dio. {S}L'uomo spirituale{/}, invece, \u00e8 colui che vive in grazia di Dio e si lascia guidare dallo Spirito Santo nei pensieri e nelle opere.

{N}3,{/}1: {S}Come a esseri di carne{/}: i Corinzi, avendo accolto la predicazione di Paolo, avrebbero dovuto progredire nella conoscenza e nell'imitazione di Cristo; invece si sono lasciati condurre dalle loro passioni ed egoismi, gelosie e contese, sino a dividersi tra loro. Segno evidente della loro povert\u00e0 spirituale e di una fede ancora immatura.

{N}3,{/}8: Gli operai evangelici sono una cosa sola perch\u00e9 collaboratori dell'unico grande Artefice dell'edificio di Dio che \u00e8 la chiesa. Perci\u00f2 nessuna distinzione si deve fare tra loro, nessuna adesione alla persona di qualcuno di loro, ma solo alla dottrina da essi insegnata.

{N}6,{/}4: {S}I pi\u00f9 umili della chiesa{/}: \u00e8 ironico, ma vuol dire che anche questi sarebbero adatti a giudicare le cose di questa vita, tanto esse valgono poco in confronto con la grandezza del cristiano.

{N}6,{/}13: Questi tre motivi: il nostro {S}corpo{/} appartiene a Dio creatore, si prepara alla gloria della risurrezione, \u00e8 membro di Cristo, devono tenere il cristiano lontano dall'impurit\u00e0.

{N}7,{/}1: Evidentemente i Corinzi avevano proposto dei problemi all'apostolo, forse indicando gi\u00e0 anche la soluzione pratica da essi adottata. Paolo risponde ora dettagliatamente a ciascuno di tali quesiti: matrimonio, 7,1; verginit\u00e0, 7,25; carni immolate agli idoli, 8,1; doni dello Spirito Santo, 12,1. La risposta \u00e8 pratica, vivace, definitiva.

{N}7,{/}12: Si ha qui espresso ci\u00f2 che la tradizione cristiana chiama <<privilegio paolino>>: se, in un matrimonio misto, il coniuge pagano non accetta di coabitare, quello cristiano resta libero: pu\u00f2 anche passare a seconde nozze. Se, invece, il coniuge pagano accetta di coabitare, il legame matrimoniale continua a sussistere.

{N}7,{/}21: Paolo non approva la schiavit\u00f9, ma dice che non \u00e8 un ostacolo alla vita eterna. {S}Prof\u00ecttane!{/}: approfitta della tua condizione per dare testimonianza a Cristo.

{N}7,{/}36: Il passo \u00e8 particolarmente oscuro. E' possibile vedervi gli interrogativi di un padre il quale, secondo le usanze del mondo antico, decideva circa il matrimonio della figlia. Altri suppongono che si alluda qui a una prassi di matrimoni apparenti o di protezione, miranti a tutelare, in un contesto pagano, chi per motivi religiosi non intendeva contrarre matrimonio. L'importante, comunque, \u00e8 notare come Paolo ritenga buoni ambedue gli stati di vita, il matrimonio e la verginit\u00e0, con una superiorit\u00e0 di questa su quello in ordine a una migliore e pi\u00f9 completa disponibilit\u00e0 per il Signore.

{N}9,{/}12: Paolo viveva con il lavoro delle sue mani (At 18,3), e ci\u00f2 faceva sia per non essere di peso alle giovani comunit\u00e0 cristiane sia per dare loro esempio di laboriosit\u00e0, cosa allora assai necessaria, dato il disprezzo con cui veniva considerato generalmente il lavoro manuale.

{N}15,{/}12: Ges\u00f9 \u00e8 il capo del corpo mistico, e quindi \u00e8 impossibile credere alla sua risurrezione senza ammettere la risurrezione nostra; \u00e8 impossibile concepire un capo vivo in eterno con le membra tutte morte e per sempre.

{N}15,{/}14: Negata la risurrezione di Cristo, la fede rimane senza fondamento perch\u00e9 sia Cristo (Mt 12,39-40; Gv 2,19-22) che gli apostoli (At 1,22; 2,32; 4,10) si appellarono alla risurrezione come prova suprema; e quindi sarebbe vana anche la redenzione, con tutti i beni che ci ha portato.

{N}15,{/}20: {S}Cristo \u00e8 risuscitato{/}: questa realt\u00e0 \u00e8 per Paolo il fondamento di tutta la visione cristiana della vita, presente e futura.

{N}15,{/}29: Non sappiamo che cosa fosse questo battesimo per i morti, ma lo sapevano i Corinzi (forse una pratica o preghiera di suffragio?). Paolo, senza biasimarlo n\u00e9 approvarlo, prende occasione per far vedere che \u00e8 assurdo negare la risurrezione e intanto farsi battezzare per i morti.

{N}15,{/}35: Le meraviglie operate quotidianamente da Dio nella riproduzione dei viventi mostrano visibilmente che la risurrezione dei corpi non supera la potenza divina. Chi ha saputo crearli dal nulla, sa pure rimetterli assieme, se disfatti, e trasformarli come ha trasformato il corpo di Cristo.

{N}15,{/}51: Il {S}mistero{/} consiste in questo: anche quelli che saranno ancora in vita alla venuta gloriosa di Cristo saranno trasformati, e dovranno esserlo, per entrare con lui nella gloria.

