{N}3,{/}4: {S}Morti d'Israele{/}: gli esiliati, considerati come morti (Ez 37,12), perch\u00e9 fuori della terra promessa e puniti da Dio.

{N}3,{/}9: Finita la confessione dei peccati, comincia l'elogio della sapienza sullo stile di quanto si legge nei libri sapienziali. Qui la sapienza, come in Sir 24, viene identificata con la legge di Mos\u00e8.

{N}4,{/}28: L'esilio fu provvidenziale per sanare Israele dalla piaga dell'idolatria: infatti dopo l'esilio Israele, come popolo, non ricadde pi\u00f9 nell'idolatria, ma rimase fedele a Dio.

{N}6,{/}1: {S}Copia della lettera{/}: pu\u00f2 considerarsi come appendice al libro di Baruc. Questa lettera, che offre tante indicazioni sull'idolatria babilonese, dovette essere efficacissima per allontanare i Giudei dal praticarla (cfr. Ger 29).

{N}6,{/}2: {S}Sette generazioni{/}: corrispondono ai 70 anni d'esilio, diviso qui in sette periodi di anni, periodi indeterminati, detti generazioni. L'idea \u00e8 di indicare che gli Ebrei staranno in esilio per molto tempo.

{N}6,{/}7: Per comprendere questa lunga diatriba contro le false divinit\u00e0, dobbiamo ricordare che per gli antichi i simulacri non erano ritenuti semplicemente rappresentazioni della divinit\u00e0, ma erano considerati essi stessi divinit\u00e0, cui si rendeva culto.

