{N}1,{/}1: Le difficolt\u00e0 storiche e geografiche di questo libro dimostrano che non si tratta di un libro <<storico>>, ma di un racconto epico, in cui Giuditta (= la giudea) simbolizza la nazione giudaica trionfante sui nemici, con la protezione di Dio.

{N}2,{/}2: Ferito nel suo amor proprio, Nabucod\u00f2nosor decide di sottomettere le nazioni che avevano respinto il suo appello. La data della decisione coincide con quella della caduta di Gerusalemme.

{N}2,{/}4: {S}Oloferne{/}: nome di origine persiana che significa <<fortunato>>. Il racconto dir\u00e0 quanto.

{N}4,{/}6: Avendo il libro un carattere religioso, \u00e8 naturale che a capo della resistenza al nemico del popolo di Dio sia messo il sommo sacerdote. {S}Betulia{/} e {S}Betomestaim{/} sono nomi simbolici; inutile cercarne la posizione geografica. Betulia, <<casa di Dio>>, deve la sua rinomanza al fatto di essere stata teatro degli avvenimenti narrati in questo libro.

{N}5,{/}20: Dal discorso di Achior, Oloferne pu\u00f2 dedurre che le domande che egli aveva posto ai suoi capi, v. 3, erano del tutto inutili: l'unica cosa utile a sapersi era se i Giudei avevano peccato contro Dio o no. In caso affermativo, Oloferne poteva attaccarli; ma in caso negativo, combatterli significava firmare la propria rovina. In queste parole sta la teologia del libro di Giuditta.

{N}6,{/}2: {S}Chi \u00e8 dio...{/}: l'arrogante risposta di Oloferne al discorso di Achior mette in rilievo l'aspetto religioso che l'autore vuole dare al libro: le forze del male s'innalzano contro Dio e il suo popolo e lo combattono, ma egli risponder\u00e0 distruggendo queste forze. E lo far\u00e0, non senza ironia, servendosi di una donna.

{N}11,{/}17: Giuditta, sfruttando l'idea dei pagani che credevano alle comunicazioni divine date come oracoli in determinati luoghi e quasi sempre di notte, dice che andr\u00e0 a prendere gli ordini del suo Dio fuori dal campo; in tal modo avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di fuggire appena avr\u00e0 ucciso Oloferne.

