{N}1,{/}2: {S}Sapienza{/}: \u00e8 l'insieme delle massime necessarie per dirigere la vita secondo la volont\u00e0 di Dio.

{N}1,{/}7: Con queste parole, che sono l'idea fondamentale del libro, termina il prologo e comincia l'esortazione all'acquisto della sapienza, che va fino al c. 9 incluso.

{N}1,{/}20: {S}La sapienza{/} \u00e8 personificata per la prima volta e appare come maestra del popolo. Il sapiente, per dare maggiore efficacia al suo dire, mette in scena la stessa sapienza di Dio (1,20-33; 8-9).

{N}1,{/}22: La sapienza si rivolge a tre classi di uomini: agli {S}inesperti{/}, bisognosi d'istruzione; agli {S}insolenti{/}, che non s'interessano di religione e morale; agli {S}insipienti{/}, che, rifuggendo la sapienza e la disciplina, diventano insensibili alla legge morale.

{N}2,{/}2: Il cuore, nella Bibbia, \u00e8 considerato come sede dell'intelligenza, degli affetti e della coscienza morale.

{N}2,{/}6: Questi versetti possono considerarsi come un inciso, per dimostrare che la sapienza viene da Dio e vani sono gli sforzi umani senza di lui.

{N}3,{/}7: {S}Temi il Signore e fuggi il male{/}: \u00e8 la massima che racchiude tutta la sapienza pratica e l'etica del libro (cfr. Gb 28,28).

{N}4,{/}12: La vita \u00e8 paragonata a un viaggio: la sapienza far\u00e0 superare tutte le difficolt\u00e0 e gli ostacoli.

{N}5,{/}9: Enumera i danni dell'adulterio: perdita del vigore, inimicizia col marito ingannato, risarcimento dei danni, perdita della salute, pubblica condanna.

{N}5,{/}15: Delicate immagini per dire: sii fedele alla tua legittina consorte. In questi vv. \u00e8 chiaramente supposta la monogamia a cui ritorner\u00e0 la legge evangelica (Mt 19,4-8).

{N}6,{/}26: Fa notare che, se la prostituta fa perdere le sostanze, la donna d'altri attira addosso a chi l'avvicina danni assai maggiori, vv. 33-35, perch\u00e9 l'adultero era punito con la morte.

{N}8,{/}1: {S}La sapienza{/} \u00e8 qui personificata, come gi\u00e0 in 1,20-33; per i padri della chiesa \u00e8 la Sapienza divina, la seconda Persona della ss.ma Trinit\u00e0, il Verbo che, incarnandosi, ha assunto la natura umana per comunicare con l'uomo in modo umano.

{N}8,{/}22: Questo sublime canto della sapienza ce la presenta esistente prima di tutte le cose create, ordinatrice dell'universo, creatrice. Da questa personificazione della sapienza, primizia dell'opera divina, sboccer\u00e0 la sublime riflessione sul {S}L\u00f3gos{/} di san Giovanni.

{N}9,{/}1: La sapienza \u00e8 rappresentata come una matrona nel suo palazzo, che prepara un sontuoso banchetto a cui invita molti. Questa idea del banchetto avr\u00e0 i suoi riflessi anche nel NT (cfr. Mt 22,1-11; Lc 14,16-24; Gv 2,1-11; 6,25ss).

{N}9,{/}13: Dopo il banchetto della sapienza, \u00e8 descritto quello della {S}stoltezza{/}, pure personificata. Mentre il convito della sapienza \u00e8 sorgente di vita, la casa della stoltezza \u00e8 come una tomba in cui cadono quanti vi entrano.

{N}9,{/}17: {S}Acque furtive{/}: il v. descrive perfettamente la suggestione psicologica, provocata da ci\u00f2 che \u00e8 proibito, sugli ingenui e i semplici.

{N}12,{/}15: La peggior disgrazia per un uomo \u00e8 il non rendersi conto della propria cattiva condotta, perch\u00e9 ci\u00f2 rende impossibile accettare la correzione e mettersi sulla retta via.

{N}16,{/}4: Dio ha fatto tutto per la sua gloria e, sebbene voglia tutti salvi, la gloria di Dio esige che anche l'empio punito ({S}il giorno di sventura{/}) manifesti la giustizia di Dio.

{N}16,{/}10: Per comprendere le sentenze di questi vv. bisogna tener presente l'autorit\u00e0 assoluta di cui godevano i re orientali, padroni persino della vita dei sudditi.

{N}17,{/}24: Il saggio bada a se stesso; lo stolto va con gli occhi sino alle estremit\u00e0 della terra, ma non guarda se stesso: si preoccupa, cio\u00e8, di molte cose, ma dimentica le pi\u00f9 importanti: le sue.

{N}18,{/}1: L'individualista non vuol neppure ascoltare i pareri altrui, irritandosi contro chi lo vuole consigliare.

{N}20,{/}20: Non avr\u00e0 fortuna e avr\u00e0 la vita corta (cfr. Es 20,12).

{N}20,{/}25: Raccomanda prudenza prima di legarsi con un voto, perch\u00e9 poi incombe l'obbligo stretto di osservarlo.

{N}22,{/}16: Le sofferenze patite a causa dell'oppressione si cambieranno per il povero in benedizioni divine, perch\u00e9 Dio \u00e8 dalla sua parte.

{N}24,{/}27: Prima di metter su famiglia bisogna assicurare l'avvenire. In senso pi\u00f9 generale: prima d'iniziare qualcosa, pensa se hai i mezzi per compierla. Meglio non cominciarla che doverla abbandonare incompiuta.

{N}25,{/}21:  Cfr. Rm 12,20, dove Paolo cita questi vv. Il senso non \u00e8 chiaro. Forse vuol dire che, beneficando il nemico, gli si produce rimorso, inducendolo al pentimento e alla riconoscenza, attirando su se stesso la benedizione di Dio.

{N}26,{/}4: Le due massime, apparentemente contrarie, vogliono dire che si deve rispondere allo stolto, ma non da stolti, cio\u00e8 soltanto per fargli comprendere la sua stoltezza e ignoranza.

{N}26,{/}12: Il presuntuoso, che si crede saggio e superiore agli altri, \u00e8 pi\u00f9 rest\u00eco dello stolto ad accettare correzioni e consigli.

{N}27,{/}8: Chi abbandona la famiglia, il paese, l'occupazione scelta o a lui confacente, si espone a molti affanni.

{N}27,{/}20: Gli {S}inferi{/} sono la dimora dei morti: tanti ne muoiono, tanti ne vanno; ugualmente l'ingordigia umana non \u00e8 mai sazia.

{N}27,{/}21: La lode prova l'uomo: chi se ne insuperbisce \u00e8 un miserabile; chi ci soffre, perch\u00e9 se ne sente indegno, \u00e8 sapiente.

{N}28,{/}23: La correzione \u00e8 grande atto di carit\u00e0 che sul momento pu\u00f2 urtare, ma poi, riconsiderata a mente calma, viene apprezzata.

{N}29,{/}24: Il complice del ladro gi\u00e0 merita il castigo di lui; per\u00f2 se il giudice lo chiama a testimoniare, scongiurandolo di dire la verit\u00e0, ed egli la tace, odia se stesso perch\u00e9 si rende passibile di doppia pena.

{N}30,{/}1: {S}Ag\u00f9r{/} \u00e8 un personaggio a noi completamente sconosciuto; probabilmente \u00e8 israelita, poich\u00e9 adora Jhwh.

{N}30,{/}2: L'uomo pi\u00f9 sapiente senza luce soprannaturale si sente assediato dai misteri ed esclama sgomento: <<Io non so nulla!>> (cfr. Gb 6,10).

{N}31,{/}11: Il marito che ha avuto la fortuna di avere tale donna, affida a lei la famiglia e la casa con tutta sicurezza.

{N}31,{/}18: La {S}lampada{/} stava sempre accesa nelle case e si spegneva soltanto nella sventura. Vuol dire che la prosperit\u00e0 regner\u00e0 nella sua famiglia.

{N}31,{/}23: {S}E' stimato alla porta{/}: nelle piccole e antiche citt\u00e0 palestinesi, appena dentro la porta delle mura vi era una piccola piazza in cui si radunavano gli anziani e i cittadini per trattare i pubblici affari.

