{N}2,{/}1: Da Giacobbe si passa subito a {S}Giuda{/}, perch\u00e9 fu l'unica trib\u00f9 numerosa anche dopo l'esilio e poich\u00e9 fu a capo d'Israele rimpatriato.

{N}2,{/}46: {S}Caleb{/}: da non confondersi col figlio di Iefunne, uno degli esploratori della terra promessa (Nm 13,6).

{N}3,{/}10: I discendenti di Salomone sono i re di Giuda.

{N}3,{/}17: Discendenti di Davide dopo l'esilio.

{N}5,{/}2: Il diritto di primogenitura, che comportava la preminenza sui {S}fratelli{/} e la doppia parte nell'eredit\u00e0, fu tolto a Ruben per il suo misfatto (Gn 35,22; 49,4). La preminenza fu attribuita a Giuda, da cui dovevano uscire i re e il Messia, e la doppia parte a Giuseppe, nella persona dei suoi due figli, Efraim e Manasse, capostipiti delle relative trib\u00f9.

{N}5,{/}16: {S}Saron{/} \u00e8 il nome fenicio del monte Ermon, al confine nord-est delle terre abitate dagli Israeliti. I Gaditi potevano arrivare sino l\u00e0 nell'occupazione del loro territorio.

{N}5,{/}26: {S}Tiglat-Pil\u00e8zer{/} III, re d'Assiria, nel 729 conquist\u00f2 Babilonia. Come re di Babilonia assunse il nome di {S}Pul{/}. Il {S}Cabor{/} \u00e8 un affluente di sinistra dell'Eufrate.

{N}6,{/}51: Per le citt\u00e0 levitiche toccate in sorte ai discendenti di Aronne, cfr. Gs 21,4-42, che ne d\u00e0 un elenco pi\u00f9 completo.

{N}7,{/}3: Uno dei cinque \u00e8 sparito dal testo.

{N}7,{/}6: I {S}figli di Beniamino{/} con discendenza sono ridotti a tre a causa della guerra condotta da Israele contro Beniamino (Gdc 20,46).

{N}9,{/}20: Dai tempi di Mos\u00e8 si passa bruscamente a Davide. L'autore, infatti, vuole esaltare due istituzioni: la dinastia davidica, depositaria delle promesse divine, e il sacerdozio di Aronne, da cui discendono i legittimi sommi sacerdoti che raggiunsero il loro splendore ai tempi di Davide e poi nel servizio al tempio.

{N}11,{/}4: {S}Gerusalemme{/}, detta allora anche {S}Gebus{/}, fino a Davide era in potere dei Gebusei. Davide la scelse come capitale per la sua buona posizione. {S}Ioab{/}, gi\u00e0 capo dell'esercito, forse divenne governatore di Gerusalemme e cos\u00ec si spiegano i suoi lavori nella citt\u00e0.

{N}13,{/}1: Tale {S}consiglio{/} avvenne dopo la presa di Gerusalemme. Davide propose ai rappresentanti della nazione di fare del centro politico anche il centro religioso.

{N}15,{/}1: Cfr. 2Sam 6. Durante i tre mesi tra il primo e il secondo trasferimento (1Cr 13,1-14), Davide {S}prepar\u00f2 un posto{/}, {S}eresse una tenda{/}, poi fece osservare in tutto la legge (Nm 1,50; 4,5-15) incaricando i sacerdoti di portare l'arca.

{N}17,{/}1: Desiderio di Davide era di costruire un tempio, ma Dio, nella sua bont\u00e0, volle lui per primo assicurare una <<casa>> a Davide: non solo un palazzo, ma una discendenza regale (cfr. 2Sam 7).

{N}17,{/}10: {S}Costruire una casa{/} qui significa dare una discendenza.

{N}17,{/}11: Questo passo riguarda sotto qualche aspetto Salomone, ma soprattutto, specie nei vv. 13-14, il Messia, figlio di Davide e di Dio, che avr\u00e0 in eterno il regno universale.

{N}20,{/}1: {S}Se ne stava a Gerusalemme{/}: Davide and\u00f2 a Rabb\u00e0 soltanto per la conquista finale: vi fu invitato da Ioab, affinch\u00e9 la gloria fosse attribuita al re. Fu durante questa campagna che Davide commise adulterio con Betsabea (cfr. 2Sam 11).

{N}22,{/}1: Davide, ispirato da Dio, fissa nell'aia di Ornan il luogo del tempio.

{N}22,{/}5: {S}Salomone{/} era giovane e Davide mostr\u00f2 la sua piet\u00e0 preparando tutto il necessario per l'edificazione del tempio.

{N}23,{/}2: Fatto il censimento dei {S}leviti{/}, Davide ne assegn\u00f2 parte agli uffici nel santuario, parte li distribu\u00ec come giudici nelle varie localit\u00e0 perch\u00e9 essi conoscevano bene la legge data dal Signore al suo popolo.

{N}23,{/}25: Porta la ragione per cui i leviti, che in precedenza entravano in funzione a 30 anni (Nm 4,3) per i servizi pi\u00f9 gravosi e a 25 per i pi\u00f9 leggeri, ora entrano in servizio a 20 anni: la ragione \u00e8 addotta da Davide il quale afferma che ormai il Signore ha dato stabilit\u00e0 al suo popolo e alla sua tenda, quindi non c'\u00e8 bisogno di uomini nella piena virilit\u00e0.

{N}24,{/}19: Ciascuna classe prestava servizio per un'intera settimana, da un sabato all'altro (2Re 11,9).

{N}25,{/}7: 24 figli di Asaf, di Idutun e di Eman formavano con altri leviti un complesso di 288 uomini, diviso in 24 gruppi di dodici membri ciascuno e guidati dai 24 figli di Idutun, Asaf ed Eman. I 288 cantori scelti dirigevano gli altri 3.712 cantori. In tutto erano 4.000.

{N}25,{/}9: Non \u00e8 detto quanti fossero i costituenti la prima classe dei leviti cantori: bisogna supplire o sottintendere il numero che sempre si ripete: dodici.

{N}27,{/}24: Davide aveva fatto il censimento di quelli atti alla guerra e, veduto che ci\u00f2 era dispiaciuto a Dio (1Cr 21), non volle che il risultato del {S}censimento{/} passasse negli annali ({S}Cronache del re{/}).

{N}29,{/}10: Davide, rassegnato a non costruire il tempio, ringrazia Dio d'avergli concesso di compiere i grandi preparativi e fa una tra le pi\u00f9 belle preghiere che cuore umano abbia mai innalzato a Dio.

