{N}2,{/}3: {S}I discepoli dei profeti{/} costituivano delle specie di confraternite impegnate nelle osservanze religiose. Non erano veri profeti, ma a volte stavano in relazione con essi; vivevano una vita di comunit\u00e0, non eccessivamente austera. Esistevano gi\u00e0 ai tempi di Samuele, ma non durarono pi\u00f9 di due secoli.

{N}2,{/}11: {S}Carro di fuoco{/}: cfr. Ez 1,15. Il fuoco, il turbine e il carro sono simboli della maest\u00e0 di Dio, che port\u00f2 via con s\u00e9 Elia.

{N}6,{/}22: Nel diritto d'allora chi cadeva nelle mani del nemico era fatto perire, ma Eliseo fa notare che i prigionieri sono suoi, li vuole trattare bene e rimandare liberi, perch\u00e9 annunzino la potenza del Dio d'Israele nella patria in cui ritorneranno.

{N}8,{/}14: Caza\u00e8l espose al re di Aram la prima parte della profezia: <<Certamente guarirai>>, e fece avverare la seconda parte con il delitto di cui fu responsabile e a cui aveva gi\u00e0 pensato.

{N}8,{/}20: L'Idumea ({S}Edom{/}), conquistata da Davide, perduta da Salomone, riconquistata da Giosafat, fu perduta da Ioram che, accerchiato, a stento si salv\u00f2 aprendosi un varco di notte tra gl'Idumei, che da allora restarono indipendenti.

{N}10,{/}1: Ieu ironicamente esorta i capi di Samaria a eleggere un re tra i discendenti di Acab; ma i capi di Samaria, visto che Ioram e Acazia erano stati battuti, si schierarono con lui, per paura.

{N}10,{/}6: Abitualmente l'usurpatore sterminava la casa reale deposta. Cos\u00ec fece Ieu, ma per non esser tacciato di crudelt\u00e0 fece eseguire i suoi desideri dagli stessi amici del re precedente, e al popolo inorridito dichiar\u00f2 che erano stati eseguiti i voleri di Dio manifestati dal profeta Elia.

{N}11,{/}1: {S}Atalia{/}, figlia di Acab e di Gezabele e moglie di Ioram, padre di Acazia, per usurpare il trono uccise il resto della famiglia reale lasciato da Ieu (2Re 10,14).

{N}11,{/}5: Il piano di Ioiada \u00e8 il seguente. I congiurati sono divisi in tre compagnie: la prima, quella che entrava in servizio il sabato, era divisa in tre gruppi e aveva tre luoghi da sorvegliare: il palazzo reale e due porte del tempio per impedirne l'entrata; la seconda e la terza compagnia dovevano fare la guardia al re nel tempio contro qualunque eventuale pericolo.

{N}15,{/}1: {S}Azaria{/} (o {S}Ozia{/}) regn\u00f2 pi\u00f9 di tutti i re di Giuda: rese prospero il suo regno, assoggett\u00f2 gli Edomiti e i Filistei, vinse Arabi e Ammoniti, abbell\u00ec Gerusalemme; ma verso la fine della sua vita ard\u00ec usurpare le funzioni sacerdotali e Dio lo pun\u00ec con la lebbra che lo priv\u00f2 del potere.

{N}15,{/}29: L'invasione avvenne nel 734. Le citt\u00e0 nominate, eccetto Galaad oltre il Giordano, sono di Neftali. Fu invasa la parte settentrionale della Palestina. Si fa menzione della prima deportazione d'Israele in Assiria: furono deportate le trib\u00f9 di Neftali e della Transgiordania, lasciando al regno d'Israele soltanto la sua parte centrale.

{N}16,{/}5: Tutti i popoli dalla Siria all'Egitto, a cui si appoggiavano, avevano fatto una lega contro Tiglat-Pil\u00e8zer III, re d'Assiria (745-527); siccome Acaz rest\u00f2 fedele all'Assiria, gli alleati tentarono di detronizzarlo.

{N}16,{/}7: Acaz, senza fiducia in Dio, disprezzando i consigli d'Isaia (Is 7), ricorre con doni al re d'Assiria che, per compiere i suoi disegni, nel 734 assoggetta i Fenici e i Filistei, nel 733 riduce al minimo il territorio Israele, nel 732 pone fine al regno di Damasco, deportandone gli abitanti a Kir, localit\u00e0 probabilmente della bassa Mesopotamia.

{N}17,{/}3: Salmanassar V, figlio e successore di Tiglat-Pil\u00e8zer, regn\u00f2 dal 727 al 722. Fece due invasioni in Israele e mor\u00ec mentre Samaria era assediata. L'assedio fu continuato dal figlio Sargon II, che prese e distrusse la citt\u00e0 nel 722/1 a.C.

{N}17,{/}4: {S}So{/}: sconosciuto; forse da identificare con un capo militare.

{N}19,{/}1: {S}Isaia{/} appare qui per la prima volta; ma viveva gi\u00e0 sotto Ozia/Azaria (Is 1,1). Ezechia, per rispetto all'alta dignit\u00e0 del profeta, gli manda i pi\u00f9 nobili personaggi della corte a manifestargli le sue angustie. Egli dice che vorrebbe difendere Gerusalemme e i suoi abitanti, ma non ne ha le forze.

{N}19,{/}20: Isaia promette dopo due anni l'abbondanza di ogni cosa. Il {S}resto superstite{/} (v. 30): rester\u00e0 qualcuno della casa reale e nel popolo vi sar\u00e0 sempre un gruppo di fedeli al vero Dio. La profezia d'Isaia mira assai pi\u00f9 lontano del tempo di Ezechia e avr\u00e0 nel tempo un valore messianico sempre pi\u00f9 chiaro.

{N}19,{/}35:  {S}L'angelo del Signore{/} \u00e8 una delle manifestazioni della potenza di Dio, che poteva servirsi di qualunque mezzo. Forse si tratt\u00f2 dell'inizio di una pestilenza.

{N}20,{/}11: {S}Scala di Acaz{/}, cio\u00e8 la meridiana.

{N}20,{/}17: Isaia, rimproverato Ezechia perch\u00e9 confida nella politica di alleanze umane e non in Dio, preannuncia l'esilio. La profezia si avver\u00f2 oltre un secolo dopo.

{N}20,{/}20: {S}La piscina e l'acquedotto{/}: si tratta della famosa fontana di Siloe; l'acqua proveniva da una fonte, che fu nascosta, fuori citt\u00e0; con una galleria nella roccia l'acqua fu fatta arrivare dentro le mura.

{N}21,{/}4: Il figlio degenere di Ezechia tent\u00f2 di abolire il culto del Signore e non solo introdusse gl'idoli in Gerusalemme, ma anche nel tempio, fin nel cortile dei sacerdoti. Un chiaro tradimento dell'alleanza con Dio.

{N}22,{/}2: Giosia fu uno dei migliori re di Giuda. Geremia e Sofonia l'aiutarono nella riforma religiosa. Il miglior elogio che si pot\u00e9 fare di lui fu di aver imitato la condotta di Davide.

{N}22,{/}8: {S}Il libro della legge{/}, di cui si parla qui, \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 il Deuteronomio, specialmente la parte legislativa.

{N}23,{/}3: Giosia si impegna decisamente ad attuare le prescrizioni della legge, e fa da intermediario nella rinnovazione dell'alleanza.

{N}23,{/}21: La riforma di Giosia si conclude con una solenne celebrazione della Pasqua, il che suscita rinnovato entusiasmo, facendo rivivere al popolo il ricordo dei grandi benefici di Dio a favore d'Israele.

{N}23,{/}26: La riforma di Giosia non giunse al cuore del popolo, cos\u00ec da convertirlo in profondit\u00e0 e rimuovere i decreti divini di distruzione.

{N}25,{/}27: {S}Grazi\u00f2 Ioiach\u00ecn{/}: dopo il tetro quadro della distruzione del popolo eletto, pare che l'autore sacro voglia lasciare nel lettore un filo di speranza con questa breve notizia: Ioiach\u00ecn, della stirpe di Davide, \u00e8 trattato con riguardo, praticamente come un ospite del re di Babilonia. Anche Geremia riporta questa notizia, 52,31-34: segno che vi era attribuito un valore particolare.

