{N}3,{/}2 Nella maggior parte dei manoscritti antichi si legge: "La lettera sta scritta sul {C}nostro {/}cuore, ma tutti possono leggerla". Poco dopo, al versetto 3, Paolo precisa che la lettera \u00e8 scritta su cuori di carne - e si trattava dei corinzi. Alcuni manoscritti riportano un testo diverso al versetto 2: la lettera sta scritta {C}nei vostri {/}cuori. Ad ogni modo, Paolo manifesta che non ha bisogno d'altra raccomandazione oltre il lavoro apostolico realizzato nelle persone che egli ha evangelizzato: tutti possono rendersene conto. 

{N}3,{/}7 Abbiamo tradotto con una certa libert\u00e0 questo paragrafo. Il testo pi\u00f9 letteralmente dice: "7 Se il ministero della morte, inciso con lettere su pietre, fu trasformato in gloria a tal punto che i figli d'Israele non potevano fissare il volto di Mos\u00e8 a causa della gloria pur passeggera del suo volto, 8 in quanta pi\u00f9 gloria sar\u00e0 (cambiato) il ministero dello spirito!  9 Se, infatti, al ministero della condanna (\u00e8 riconosciuta la) gloria, di quanta pi\u00f9 gloria non abbonder\u00e0 il ministero della giustificazione! 10 Inoltre, a questo proposito, non \u00e8 (pi\u00f9) stato glorificato ci\u00f2 che era glorificato (prima).  11  Se (per\u00f2) gi\u00e0 l'effimero (\u00e8) per la gloria, quanto pi\u00f9 il permanente (sar\u00e0) nella gloria!"

{N}3,{/}16 Paolo chiaramente cap\u00ec che se Ges\u00f9 celebrava la Nuova Alleanza, l'altra era {C}antica, {/}e la lettera agli Ebrei aggiunger\u00e0: "superata e prossima a sparire" (8,13).
Diversi punti di vista vanno rispettati quando si oppone l'alleanza antica alla nuova. In un certo senso, l'alleanza del Sinai \u00e8 irrevocabile (Rom 11,29): il popolo d'Israele continua a essere il popolo della rivelazione divina, con una missione insostituibile nella storia e per la salvezza del mondo; tanto oggi come ieri, sono l\u00ec le nostre radici, e la Chiesa non ha accettato mai di porre l'Antico Testamento al di sotto del Nuovo. Quando per\u00f2 si tratta di interpretare questa rivelazione, di scoprire le sue linee direttrici e di valutare i suoi prolungamenti nel tempo, il velo resta ancora sugli occhi di coloro che non li hanno rivolti al Cristo (3,15); l'Apocalisse dir\u00e0 che il libro \u00e8 sigillato e che solo Cristo pu\u00f2 aprirne i sigilli (Ap 5). In questo senso, l'antica alleanza resta annullata, o pi\u00f9 esattamente superata, ed \u00e8 condannato al fallimento quanto si vuole costruire a partire dalla storia passata di Israele senza averla riconsiderata alla luce di Cristo.
D'altronde, Geremia insiste sull'aspetto interiore della Nuova Alleanza, quella che \u00e8 un frutto di un incontro con Dio che perdona il peccato e che si celebra da persona a persona. Si situa pertanto su un altro piano rispetto all'alleanza contratta sul Sinai con un determinato popolo in base a una legge e a un culto particolari. Questo non significa per\u00f2 che la Nuova Alleanza sia una realt\u00e0 puramente interiore, che solo interessa gli individui e che non mantenga alcun nesso con la storia. Geremia parlava di tempi nuovi, e se Ges\u00f9 inaugura la Nuova Alleanza, questo significa che con il suo sacrificio ha prodotto un passaggio da un'epoca a un'altro della storia; \u00e8 qui dove si situa la rottura, il passo pi\u00f9 decisivo nell'umana avventura. Sta bene parlare dell'era della scrittura, dell'et\u00e0 del treno a vapore o dell'elettricit\u00e0 o di internet o di cultura planetaria, o di globalizzazione... ma gli anni si dovranno pur sempre contare prima e dopo di Cristo.
Non perch\u00e9 uno vive dopo Cristo, ha assorbito la novit\u00e0 del Vangelo, n\u00e9 basta appartenere alla Chiesa per sperimentare le ricchezze di questa Nuova Alleanza. Da parte sua, Paolo si meraviglia della trasformazione che lo Spirito opera in quelli che sono stati affidati a Cristo, e anche se alcuni dei suoi lettori solo con distacco seguono il suo cammino carismatico, l'esperienza dello Spirito che opera nella comunit\u00e0 ha certamente influito sulla conversione di molti.

{N}3,{/}18 Il testo pu\u00f2 dire: siamo trasformati in questa immagine {C}secondo l'azione del Signore-spirito, {/}oppure: {C}per l'azione dello Spirito del Signore. {/}La prima traduzione \u00e8 pi\u00f9 probabile: Paolo ritorna alla frase del versetto 17: "il Signore \u00e8 spirito",  per\u00f2 a {C}spirito {/}da un nuovo significato. Il versetto 17 faceva di Cristo il simbolo di una nuova comunicazione con Dio, non l'attaccamento a una lettera, ma uno spirito. Qui Paolo vede lo spirito come una caratteristica propria del Signore, come in Giovanni: Dio \u00e8 spirito (Gv 4,24), e solo chi \u00e8 spirito pu\u00f2 alitare e ripartire lo Spirito e gli spiriti; di qui la nostra traduzione un poco libera.

{N}12,{/}9 Il testo dice: "la mia forza si compie (o: si perfeziona) nella debolezza".

{N}13,{/}4 Altra possibile traduzione sarebbe: "ma noi dinanzi a voi resteremo vivi per la forza di Dio".

