{N}8,{/}1 Pare che questa profezia, come quella di 6,12-13, si riferisse all'inizio a Zorobabele, un discendente di Davide e dei re di Giuda, che aveva guidato una delle prime carovane di deportati in Babilonia nel loro ritorno a Gerusalemme. Anche il profeta Aggeo (2,21) incoraggiava il principe e gli trasmetteva oracoli divini che gli promettevano un grande avvenire: con lui sarebbero iniziati i tempi messianici.
Questo genere di profezie erano pi\u00f9 il compito dei profeti reali dei paesi del Medio Oriente, che non dei grandi profeti della Bibbia, sempre indipendenti dal potere. \u00c8 curioso che qui, l'unico caso nella Bibbia, due tra gli ultimi profeti seguano la stessa strada dei profeti di corte. E, come per caso, la loro profezia non si realizzer\u00e0. Successivamente si modificheranno un poco le loro parole, perch\u00e9 le loro promesse si riferiscano ai sacerdoti che presto prenderanno in mano le redini del potere, e cos\u00ec le parole dei due profeti di corte entreranno a far parte della Bibbia. Aiuteranno cos\u00ec a mantenere viva l'attesa di un Messia.
Sarebbe troppo lungo citare esempi di santi e sante della storia cristiana che si sono entusiasmati per uno o per l'altro re, affermando di loro che sarebbero la gloria della Chiesa, e quasi mai il futuro pass\u00f2 per essere un puro inganno.

