{2}ESTER{/}

Il libro, uno dei pi\u00f9 singolari della Bibbia, deve il titolo all'eroina che \u00e8 al centro della narrazione. Il testo ebraico dell'opera, composta verso il 150 a.C., fa parte del canone ebraico delle Scritture, mentre dieci frammenti scritti in greco nel periodo dal 100 al 50 a.C., a completamento e modifica di alcuni dati del testo ebraico, sono deuterocanonici.
Il racconto ebraico comprende tre parti. Nella prima, [Est_1,1] - [Est_2,23], viene esposta la preparazione del dramma: il ripudio da parte di Assuero della regina Vasti e la scelta di Ester, che entra alla corte persiana. Nella seconda parte, [Est_3,1] - [Est_9,19], il ministro Aman ordisce un complotto contro i Giudei, che dovevano essere sterminati, ma Mardocheo, rivale di Aman, induce la regina Ester a intervenire presso il re. In conseguenza Aman viene impiccato, mentre Mardocheo diventa primo ministro del regno. Nella terza parte, che serve di conclusione, [Est_9,20] - [Est_10,3], viene narrata l'istituzione della festa dei Purim e sottolineata la grandezza del giudeo Mardocheo.
La narrazione si sviluppa con fine arte narrativa. Le fasi pi\u00f9 importanti dell'azione sono abilmente preparate dalla composizione di luogo o ritardate per l'inserzione di episodi curiosi o faceti. Notevole il senso drammatico dell'insieme per la messa in valore del contrasto delle situazioni, dell'aumento delle tensioni e del loro insperato scioglimento. I personaggi, ben caratterizzati, sono presentati in forma tipica: Assuero, monarca orientale; Aman, alto funzionario nemico dei Giudei; Mardocheo, ardente patriota ebreo; Ester, coraggiosa eroina biblica. La ripresa, in ritornello, di un dialogo in termini invariabili tra il re ed Ester, durante i vari incontri, come quella di certe formule protocollari, ottiene il migliore effetto. L'autore ama lo sdoppiamento delle scene, le ripetizioni, i parallelismi di formule e di strutture.
Il quadro storico, in cui \u00e8 inserita l'azione, corrisponde ai costumi e alle istituzioni dell'impero persiano. Anche il carattere di Serse I riflette il dato storico. Per\u00f2 vi sono tali inverosimiglianze nel libro, che bisogna ammettere un apporto leggendario. La sposa di Serse I non \u00e8 n\u00e9 Vasti n\u00e9 Ester, ma Amestris. L'improvvisa ascesa di Mardocheo e la sua et\u00e0 sono inverosimili. Che un re persiano abbia autorizzato un duplice massacro, \u00e8 assai improbabile. Il nome straniero Purim mostra che la festa giudaica, caratterizzata da canti, conviti e pratiche licenziose, \u00e8 la ripresa di una festa pagana di origine probabilmente babilonese. Pi\u00f9 tardi essa fu collegata con una leggendaria liberazione dei Giudei di Persia. Infatti il rapporto del libro con la festa \u00e8 incerto, poich\u00e9 [Est_9,20] - [Est_9,32] sembra essere un'aggiunta posteriore.
Il fittizio racconto di Ester aveva lo scopo di sottolineare la salvezza della comunit\u00e0 giudaica minacciata da un potente nemico. All'origine del libro sta probabilmente qualche sollevazione popolare contro i Giudei favorita in qualche modo dalle autorit\u00e0 locali. Per imbastire la trama del libro l'autore ha potuto ispirarsi a diversi brani della Bibbia, come le gesta di Giuseppe in Egitto, i primi capitoli del libro di Daniele, le memorie di Esdra e Neemia. Ha pure utilizzato motivi novellistici popolari, come il ripudio della regina, il successo della pi\u00f9 bella donna, gli intrighi di corte; si \u00e8 avvalso della personale conoscenza degli usi persiani, della propria immaginazione e di una particolare abilit\u00e0 letteraria.
Il messaggio religioso del libro \u00e8 che Dio, anche se non viene mai nominato esplicitamente, viene sempre in aiuto del popolo eletto che si trova in difficolt\u00e0. La liberazione ottenuta da Ester si situa nella linea della prima liberazione degli Ebrei dall'Egitto. I mezzi per ottenere l'intervento divino sono il digiuno e la preghiera. Inoltre viene illustrato in modo spettacolare il principio sapienziale, che si viene castigati da ci\u00f2 in cui si pecca, [Sap_11,16]; [Pro_15,33].
Le aggiunte greche sviluppano la narrazione ebraica, per esempio il sogno di Mardocheo, riportano in esteso alcuni editti regi appena menzionati nel testo ebraico e riferiscono le preghiere fatte dai personaggi prima di importanti azioni e decisioni. Scritti da un ebreo che conosceva bene il greco e amava uno stile ricercato, talvolta ridondante, i frammenti non costituiscono supplementi al testo ebraico, ma una nuova edizione del libro. In diversi punti viene contraddetta la versione ebraica. Sono soppressi tratti troppo ostili ai pagani, [Est_9,5] - [Est_9,19], viene sottolineato il diretto intervento di Dio nella vicenda, correggendo il carattere profano che caratterizza il racconto ebraico. Dio dirige tutta l'azione, l'annuncia con un sogno e la conduce a termine felicemente. Ester e Mardocheo non sono che esecutori della volont\u00e0 di Dio.
