{2}GEREMIA{/}

Nato quasi un secolo dopo Isaia, il profeta Geremia, 650-586 a.C., svolge il suo ministero in un periodo caratterizzato dal predominio della potenza babilonese. Egli vive, cos\u00ec, in prima persona, il declino del regno di Giuda e nel 586 assiste alla caduta di Gerusalemme e alla deportazione dei superstiti.
Ma ci\u00f2 che rende pi\u00f9 drammatica l'esistenza di questo profeta \u00e8 l'incomprensione a cui and\u00f2 soggetto per la sua predicazione \u00abcontrocorrente\u00bb. Geremia, infatti, sosteneva la necessit\u00e0 di arrendersi ai Babilonesi, ormai padroni di tutto il Medio Oriente, e combatteva la corrente filoegiziana, sostenuta dagli stessi re di Giuda, che confidava nell'alleanza con l'Egitto per fermare l'avanzata dell'esercito babilonese. Tutto il libro risente di questa polemica e in particolare quei brani che ci sono giunti col nome di \u00abconfessioni\u00bb, [Ger_11,1], [Ger_15,1], [Ger_17,1] - [Ger_18,1], [Ger_20,1], e di \u00abpassione\u00bb, [Ger_26,1] - [Ger_29,1], [Ger_36,1] - [Ger_45,1].
Non ascoltato dai suoi contemporanei, il profeta dovette assistere alla caduta di Gerusalemme e alla deportazione. Egli non and\u00f2 in esilio, ma, rimasto in patria, fu costretto a fuggire in Egitto da dove non fece pi\u00f9 ritorno.
La raccolta degli scritti di Geremia alterna gli oracoli dei suoi quarant'anni di ministero con molte notizie storiche che confermano e spiegano il contenuto degli oracoli stessi. Non segue, perci\u00f2, un vero e proprio ordine cronologico. A grandi linee lo si pu\u00f2 suddividere in tre parti. La prima parte, 2-25, contiene gli oracoli di condanna contro Giuda e Gerusalemme, pronunciati sotto i re Giosia e Ioiak\u00ecm. La seconda parte, 26-45, contiene brani riguardanti il profeta stesso ([Ger_26,1] - [Ger_29,1], [Ger_36,1] - [Ger_45,1]: \u00abpassione\u00bb di Geremia) e oracoli di consolazione per Giuda e Israele (30-35). La terza parte, 46-52, contiene oracoli contro i popoli pagani.
Il messaggio di Geremia \u00e8 caratterizzato da una intensissima partecipazione personale. Sul piano storico-politico Geremia deve sfatare il mito delle alleanze come sistema di protezione e di difesa. Sul piano personale vive il dramma di una \u00abparola\u00bb che deve annunciare e che non \u00e8 ascoltata. Sul piano religioso insiste sulla fedelt\u00e0 all'unica alleanza che salva: quella che Dio ha stretto con il popolo biblico.
Per questo Geremia \u00e8 il profeta che meglio interiorizza la storia del popolo eletto e la fa rivivere nelle sue esigenze di novit\u00e0, di fedelt\u00e0 e di ascolto. Egli \u00e8 il profeta che annuncia la nuova alleanza, il nuovo cuore, la nuova legge, la nuova circoncisione.
Il messaggio di Geremia \u00e8 anche caratterizzato da un largo uso di immagini e segni profetici: [Ger_7,29; [Ger_13,1] - [Ger_13,11]; [Ger_16,1] - [Ger_16,4]; [Ger_18,1] - [Ger_18,12]; [Ger_19,1]; [Ger_24,1]. Si prepara cos\u00ec quello stile profetico che sar\u00e0 ampiamente usato da Ezechiele, il profeta esule a Babilonia.
