{2}DEUTERONOMIO{/}

Infelicemente intitolata Deuteronomio, cio\u00e8 \u00abseconda legge\u00bb, dalla traduzione greca della Bibbia, quest'opera di una scuola teologica di leviti delle campagne settentrionali d'Israele, trasferitasi e laicizzatasi a Gerusalemme dopo il crollo del regno separatista di Samaria (722 a.C.), merita maggiormente il titolo ebraico, preso come al solito dalle prime parole del testo: Debar\u00eem, \u00abParole\u00bb. Infatti, pi\u00f9 che un codice di leggi o un manuale giuridico, il Deuteronomio si presenta come una collezione di omelie centrate sull'amore per la legge divina, sulla passione per la scelta religiosa e sul ringraziamento per il dono della terra di Palestina, la patria della libert\u00e0. Come aveva scritto un famoso studioso della Bibbia, Gerhard von Rad, si tratta di legge predicata, cos\u00ec da spingere l'ascoltatore a rinnovare la sua adesione all'alleanza che lo lega al suo Dio. Non per nulla la riforma religiosa del re Giosia (622 a.C.) fu sostenuta dal ritrovamento (fittizio?) di un libro della legge nel tempio: in questo libro molti studiosi ravvisano la base dell'attuale Deuteronomio ([2Re_22,1]).
La predicazione, che \u00e8 posta idealmente sulle labbra di Mos\u00e8, interpella direttamente Israele rivolgendoglisi ora col_tu ora col_voi, proprio perch\u00e9 tutti e ciascuno si sentano coinvolti. Trascinato dall'entusiasmo e dalla passione, l'autore, pur sulla base di una lingua madre povera, crea uno stile ricco e originale, realizzando un'opera piena di vita e di forza persuasiva. E' possibile perci\u00f2 costruire una specie di minivocabolario proprio del Deuteronomio. Eccone un'esemplificazione: Ascolta, Israele ([Dt_5,1]; [Dt_6,4]; [Dt_9,1]; [Dt_20,3]); il Signore tuo, nostro, vostro Dio (pi\u00f9 di trecento volte); amerai il Signore ([Dt_6,5]; [Dt_7,9]; [Dt_10,12]...); con tutto il cuore con tutta l'anima [Dt_4,29]; [Dt_6,5]; [Dt_10,12]; [Dt_11,13]..); la terra in cui entrate per prenderne possesso (una trentina di volte); camminare nelle sue vie ([Dt_8,6]; [Dt_10,12]; [Dt_11,22]...); temere il Signore ([Dt_4,10]; [Dt_5,29]; [Dt_6,2]; [Dt_6,13]; [Dt_6,24]...), ecc. Particolare importanza \u00e8 da attribuire ai termini che indicano le esigenze dell'alleanza con Dio: prescrizioni, ordinamenti, comandamenti, istituzioni, parole.
La struttura generale del Deuteronomio ricalca infatti il modello dei trattati di alleanza tra il gran signore e il suo vassallo. L'avvio \u00e8 segnato appunto da un prologo storico che rievoca teologicamente i benefici passati offerti dal Signore al suo fedele (cc. 111); segue poi il codice dei doveri del suddito per ottenere la continua protezione del Signore (cc. 12-26: il cosiddetto Codice deuteronomico); infine le benedizioni e le maledizioni in caso di fedelt\u00e0 o infedelt\u00e0 sigillano il patto (cc. 27-30). L'opera \u00e8 accompagnata da un'appendice narrativa su Mos\u00e8 (cc. 31-34) in cui riappaiono le antiche tradizioni Jahvista, Elohista e Sacerdotale. Con questo schema si intreccia un'altra divisione sotterranea dell'opera legata a tre discorsi di Mos\u00e8 che riorganizzano l'intera sequenza precedentemente descritta. Cos\u00ec nei cc. 1-4 abbiamo una prima grande omelia di Mos\u00e8 dedicata alla rievocazione del deserto e all'amore per la parola di Dio. La seconda e monumentale omelia accoglie nel suo interno l'intero Codice deuteronomico per cui si stende dal c. 5 sino al c. 28. I cc. 29-30 costituiscono infine il terzo discorso di Mos\u00e8 dominato dall'appello alla fedelt\u00e0 all'alleanza che vincola Israele al suo Dio.
Il Deuteronomio di sua natura non mira soltanto alla riforma delle istituzioni, ma soprattutto alla conversione interiore, a quella che l'autore chiama suggestivamente \u00abla circoncisione del cuore\u00bb [Dt_10,16] e non tanto del prepuzio. Certo, per costruire questo nuovo atteggiamento religioso \u00e8 necessario operare una scelta la cui gravit\u00e0 spesse volte \u00e8 lacerante per Israele: \u00abVedi: oggi ti ho proposto la vita e la felicit\u00e0, la morte e la sventura...\u00bb [Dt_30,15]. Ma affrontato nella fede e nell'amore questo rischio, l'alleanza con Dio diventa spontanea e quasi connaturale con l'uomo: \u00abQuesto comandamento che oggi ti ordino non \u00e8 eccessivo per te e non \u00e8 inaccessibile... Anzi, questa parola ti \u00e8 molto vicina: \u00e8 nella tua bocca e nel tuo cuore perch\u00e9 tu la metta in pratica\u00bb [Dt_30,11], [Dt_30,14]. La terra promessa e, a cerchi concentrici sempre pi\u00f9 ristretti, la Giudea, Gerusalemme e il tempio sono il punto di convergenza verso il quale la ricerca e la tensione d'Israele si placano. Non per nulla il Deuteronomio sosterr\u00e0 calorosamente la centralizzazione del culto nel tempio gerosolimitano, abolendo i santuari locali e le degenerazioni religiose. Solo nel tempio l'ebreo incontra e ama un Dio non pi\u00f9 lontano e distaccato ma il pi\u00f9 vicino in assoluto (cfr. [Dt_4,7]): \u00abNon perch\u00e9 siete pi\u00f9 numerosi di tutti gli altri popoli il Signore si \u00e8 unito a voi e vi ha scelto, ch\u00e9 anzi voi siete il pi\u00f9 piccolo di tutti i popoli, ma perch\u00e9 il Signore vi ama\u00bb [Dt_7,7].
